Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 20 gennaio 2021

Pandemia e terrorismo

 Attualmente le maggiori preoccupazioni del mondo sono incentrate sulle ricadute della pandemia a livello sociale ed economico, ma le prospettive di attenzione sono scarsamente incentrate sugli sviluppi globali a vantaggio di una attenzione dei singoli stati verso la rispettiva situazione interna: si tratta di una visione comprensibile ma oltremodo ristretta, che tralascia e trascura altre emergenze a livello internazionali, i cui attori sono pronti a sfruttare questa disattenzione per volgerla a proprio vantaggio. Rientra senz’altro in questa casistica la questione del terrorismo a livello mondiale, che sembra svilupparsi maggiormente in due direzioni, soltanto apparentemente contrarie. Il riferimento è al terrorismo religioso di matrice musulmana, che, nonostante le sconfitte patite sul terreno dallo Stato islamico e da Al Qaeda, ha saputo ritagliarsi nuovi spazi, che, seppure per ora ridotti, promettono interessanti sviluppi per il radicalismo islamico. La seconda emergenza è lo sviluppo ed il consolidamento del terrorismo di matrice razzista, che si sviluppa grazie alla nuova diffusione delle idee e dei movimenti di estrema destra, spesso troppo tollerati, ma anche sostenuti da apparati governativi per ragioni funzionali. L’emergenza pandemica ha provocato un aggravamento della situazione economica a livello mondiale, la cui prima ricaduta ha riguardato, a livello mondiale, una minore attenzione ai diritti umani: questo tema è intimamente connesso con la lotta al terrorismo, perché proprio le basi culturali del rispetto dei diritti costituiscono il primo ostacolo, sia politico che pratico, per impedire la diffusione del terrorismo islamico, che ha preso di mira i vasti settori della fede musulmana, specialmente presenti in occidente, che sono collocati ai margini della società, patendo situazioni di scarsa inclusione sociale ed economica. Il terreno dello scontro si sposta dai territori mediorientali a quello dello spazio web, dove grazie alla competenza dei reclutatori nello sfruttare i social web, viene aumentato il proselitismo, con la conseguenza di creare una elevata capacità di reclutamento e potenziale mobilitazione in ogni angolo del mondo. Queste pratiche hanno avuto particolare successo nell’Asia meridionale, nel sud est del continente asiatico, in Africa orientale e meridionale, nel Sahel e nel bacino del Lago Ciad. Si tratta di territori situati in zone nevralgiche per i commerci internazionali o strategici per regolare la potenziale immigrazione verso le zone più ricche del globo. Per questi motivi è importante contrastare il fenomeno dello sviluppo del web della diffusione del proselitismo del radicalismo con strumenti culturali, in grado di fare comprendere gli errori di fondo che stanno alla base del messaggio violento, associati, però, a pratiche di aiuto concreto; questo secondo punto è più difficoltoso da attuare proprio a causa della compressione  dello sviluppo economico dovuto alla pandemia: per questo è necessario uno sforzo coordinato a livello sovranazionale e dall’intesa di più stati inquadrata in una visuale multilaterale; una necessità recepita anche dagli uffici preposti delle nazioni Unite per la lotta al terrorismo. Ma la pandemia ha favorito anche lo sviluppo di una tendenza che era registrata comunque in crescita, quella dell’estremismo di destra, e che ha saputo sviluppare temi come il negazionismo sanitario, connesso con il rifiuto delle misure di precauzione sanitarie elaborate dagli stati, convogliando la rabbia di interi settori sociali duramente provati dalla crisi e senza l’adeguato sostegno economico. L’estremismo di destra, basato anche su questioni razziali, è stato sostenuto da apparati statali in modo più o meno evidente, come accaduto negli Stati Uniti o in paesi europei, dove leggi liberticide hanno favorito le negazioni di diritti civili, politici e di espressione, creando le condizioni per una sorta di proselitismo nelle democrazie occidentali. Occorre prestare attenzione a questo tipo di terrorismo subdolo, che spesso apprezza la pratica cinese di assicurare impiego e benessere in cambio di diritti, perché costituisce un motivo di pericolo proprio per le fondamenta del pensiero occidentale. Certo l’emergenza principale si manifesta con l’attività dei gruppi della destra estrema, spesso fiancheggiati in modo semi nascosto dai partiti e movimenti sovranisti e nazionalisti, che riconoscono in questi estremismi un loro serbatoio elettorale. Questo tipo di terrorismo ha un terreno comune con il radicalismo islamico sui modi di usare le nuove tecnologie e di sfruttarle per il proprio proselitismo: una questione che pone all’ordine del giorno una modalità di regolazione dei social media, senza però sconfinare nella censura. 

What do you want to do ?
New mail

Pandemic and terrorism

 Currently, the world's greatest concerns are centered on the social and economic repercussions of the pandemic, but the attention perspectives are scarcely focused on global developments to the advantage of an attention of individual states towards their respective internal situation: it is an understandable vision but extremely restricted, which overlooks and neglects other international emergencies, whose actors are ready to exploit this inattention to turn it to their own advantage. The issue of global terrorism certainly falls within this series, which seems to develop more in two directions, only apparently opposite. The reference is to Muslim religious terrorism, which, despite the defeats suffered on the ground by the Islamic State and Al Qaeda, has been able to carve out new spaces, which, although reduced for now, promise interesting developments for Islamic radicalism. The second emergency is the development and consolidation of racist terrorism, which develops thanks to the new diffusion of far-right ideas and movements, often too tolerated, but also supported by government apparatuses for functional reasons. The pandemic emergency has caused a worsening of the global economic situation, the first impact of which concerned, at a global level, less attention to human rights: this issue is intimately connected with the fight against terrorism, because precisely the cultural foundations of respect for rights are the first obstacle, both political and practical, to prevent the spread of Islamic terrorism, which has targeted the vast sectors of the Muslim faith, especially present in the West, which are located on the margins of society, suffering from poor social and economic inclusion. The battleground moves from the Middle Eastern territories to that of the web space, where thanks to the competence of recruiters in exploiting social web, proselytism is increased, with the consequence of creating a high recruitment capacity and potential mobilization in every corner of the world . These practices have been particularly successful in South Asia, in the southeast of the Asian continent, in East and South Africa, in the Sahel and in the Lake Chad basin. These are territories located in key areas for international or strategic trade to regulate potential immigration to the richest areas of the globe. For these reasons it is important to combat the phenomenon of the development of the web of the spread of proselytism of radicalism with cultural tools, capable of making people understand the basic errors that are at the basis of the violent message, associated, however, with practical help practices; this second point is more difficult to implement precisely because of the compression of economic development due to the pandemic: this requires a coordinated effort at a supranational level and by the agreement of several states framed in a multilateral perspective; a need also acknowledged by the offices of the United Nations for the fight against terrorism. But the pandemic has also favored the development of a trend that was still growing, that of right-wing extremism, and which has been able to develop issues such as health denialism, connected with the rejection of the health precautionary measures developed by the states, conveying the anger of entire social sectors severely tested by the crisis and without adequate economic support. Right-wing extremism, also based on racial issues, has been supported by state apparatuses in a more or less evident way, as happened in the United States or in European countries, where free-killing laws have favored the denial of civil, political and expression rights. , creating the conditions for a kind of proselytism in Western democracies. Attention must be paid to this type of underhanded terrorism, which often appreciates the Chinese practice of securing employment and well-being in exchange for rights, because it constitutes a cause of danger precisely to the foundations of Western thought. Of course, the main emergency is manifested by the activity of extreme right-wing groups, often flanked in a semi-hidden way by sovereign and nationalist parties and movements, which recognize in these extremisms their electoral reservoir. This type of terrorism has common ground with Islamic radicalism on the ways of using new technologies and exploiting them for one's own proselytism: an issue that places on the agenda a way of regulating social media, without however encroaching on censorship.

What do you want to do ?
New mail

Pandemia y terrorismo

 

What do you want to do ?
New mail
Actualmente, las mayores preocupaciones del mundo se centran en las repercusiones sociales y económicas de la pandemia, pero las perspectivas de atención apenas se centran en los desarrollos globales en beneficio de una atención de los estados individuales hacia su respectiva situación interna: es una visión comprensible pero extremadamente restringida, que pasa por alto y descuida otras emergencias internacionales, cuyos actores están dispuestos a explotar esta falta de atención para convertirla en su propio beneficio. Sin duda, el tema del terrorismo global se enmarca dentro de esta serie, que parece estar desarrollándose más en dos direcciones, solo que aparentemente opuestas. La referencia es al terrorismo religioso musulmán, que, a pesar de las derrotas sufridas en el terreno por el Estado Islámico y Al Qaeda, ha sabido labrarse nuevos espacios que, aunque reducidos por ahora, prometen desarrollos interesantes para el radicalismo islámico. La segunda emergencia es el desarrollo y consolidación del terrorismo racista, que se desarrolla gracias a la nueva difusión de ideas y movimientos de extrema derecha, a menudo demasiado tolerados, pero también apoyados por aparatos gubernamentales por razones funcionales. La emergencia pandémica ha provocado un agravamiento de la situación económica global, cuyo primer impacto afectó, a nivel global, una menor atención a los derechos humanos: este tema está íntimamente ligado a la lucha contra el terrorismo, porque precisamente los fundamentos culturales de El respeto de los derechos constituye el primer obstáculo, tanto político como práctico, para prevenir la propagación del terrorismo islámico, que ha tenido como objetivo los vastos sectores de la fe musulmana, especialmente presentes en Occidente, que se encuentran al margen de la sociedad, que sufren de pobreza. inclusión social y económica. El campo de batalla se traslada de los territorios de Oriente Medio al del espacio web, donde gracias a la competencia de los reclutadores en la explotación de la red social se incrementa el proselitismo, con la consecuencia de crear una alta capacidad de reclutamiento y potencial movilización en todos los rincones del mundo. . Estas prácticas han tenido un éxito especial en el sur de Asia, el sudeste asiático, el este y Sudáfrica, el Sahel y la cuenca del lago Chad. Estos son territorios ubicados en áreas clave para el comercio internacional o estratégico para regular la posible inmigración a las áreas más ricas del mundo. Por estas razones es importante combatir el fenómeno del desarrollo de la web y la propagación del proselitismo del radicalismo con herramientas culturales, capaces de hacer comprender los errores básicos que subyacen al mensaje violento, asociados, sin embargo, a prácticas de ayuda práctica; este segundo punto es más difícil de implementar precisamente por la compresión del desarrollo económico por la pandemia: esto requiere un esfuerzo coordinado a nivel supranacional y del acuerdo de varios estados enmarcados en una perspectiva multilateral; una necesidad también reconocida por las oficinas de las Naciones Unidas para la lucha contra el terrorismo. Pero la pandemia también ha favorecido el desarrollo de una tendencia que aún seguía creciendo, la del extremismo de derecha, y que ha podido desarrollar temas como el negacionismo de la salud, ligado al rechazo a las medidas cautelares de salud desarrolladas por los estados, transmitiendo el enfado de sectores sociales enteros, severamente puestos a prueba por la crisis y sin el apoyo económico adecuado. El extremismo de derecha, también basado en cuestiones raciales, ha sido apoyado por los aparatos estatales de forma más o menos evidente, como sucedió en Estados Unidos o en países europeos, donde las leyes de matanza libre han favorecido la negación de los derechos civiles, políticos y de expresión. , creando las condiciones para una especie de proselitismo en las democracias occidentales. Hay que prestar atención a este tipo de terrorismo clandestino, que muchas veces valora la práctica china de asegurar el empleo y el bienestar a cambio de derechos, porque constituye un motivo de peligro precisamente para los cimientos del pensamiento occidental. Por supuesto, la principal emergencia se manifiesta por la actividad de los grupos de extrema derecha, muchas veces flanqueados de manera semi-oculta por los partidos y movimientos soberanos y nacionalistas, que reconocen en estos extremismos su reservorio electoral. Este tipo de terrorismo tiene puntos en común con el radicalismo islámico en las formas de utilizar las nuevas tecnologías y explotarlas para el propio proselitismo: un tema que pone en la agenda una forma de regular las redes sociales, pero sin invadir la censura.
What do you want to do ?
New mail
What do you want to do ?
New mail

Pandemie und Terrorismus

 Derzeit konzentrieren sich die größten Sorgen der Welt auf die sozialen und wirtschaftlichen Auswirkungen der Pandemie, aber die Aufmerksamkeitsperspektiven konzentrieren sich kaum auf globale Entwicklungen zugunsten einer Aufmerksamkeit einzelner Staaten für ihre jeweilige interne Situation: Dies ist jedoch eine verständliche Vision extrem eingeschränkt, was andere internationale Notfälle übersieht und vernachlässigt, deren Akteure bereit sind, diese Unaufmerksamkeit auszunutzen, um sie zu ihrem Vorteil zu nutzen. Das Thema globaler Terrorismus fällt sicherlich in diese Reihe, die sich eher in zwei Richtungen zu entwickeln scheint, nur scheinbar entgegengesetzt. Der Hinweis bezieht sich auf den muslimischen religiösen Terrorismus, der trotz der Niederlagen des Islamischen Staates und der Al-Qaida vor Ort neue Räume schaffen konnte, die, obwohl vorerst reduziert, interessante Entwicklungen für den islamischen Radikalismus versprechen. Der zweite Notfall ist die Entwicklung und Festigung des rassistischen Terrorismus, der sich dank der neuen Verbreitung rechtsextremer Ideen und Bewegungen entwickelt, die oft zu toleriert werden, aber aus funktionalen Gründen auch von Regierungsapparaten unterstützt werden. Der Pandemie-Notfall hat zu einer Verschlechterung der globalen Wirtschaftslage geführt, deren erste Auswirkungen auf globaler Ebene weniger Beachtung der Menschenrechte betrafen: Dieses Thema ist eng mit der Bekämpfung des Terrorismus verbunden, da genau die kulturellen Grundlagen von Die Achtung der Rechte ist das erste politische und praktische Hindernis, um die Ausbreitung des islamischen Terrorismus zu verhindern, der sich gegen die großen Sektoren des muslimischen Glaubens richtet, insbesondere im Westen, die am Rande der Gesellschaft stehen und unter Armen leiden soziale und wirtschaftliche Eingliederung. Das Schlachtfeld verlagert sich von den Gebieten des Nahen Ostens in das des Webspace, wo der Proselytismus dank der Kompetenz der Personalvermittler bei der Nutzung sozialer Netzwerke zunimmt, was zur Schaffung einer hohen Rekrutierungskapazität und einer möglichen Mobilisierung in jeder Ecke der Welt führt. . Diese Praktiken waren besonders erfolgreich in Südasien, im Südosten des asiatischen Kontinents, in Ost- und Südafrika, in der Sahelzone und im Tschadseebecken. Dies sind Gebiete in Schlüsselbereichen für den internationalen oder strategischen Handel, um die potenzielle Einwanderung in die reichsten Gebiete der Welt zu regulieren. Aus diesen Gründen ist es wichtig, das Phänomen der Entwicklung des Internets und die Verbreitung des Proselytismus des Radikalismus mit kulturellen Instrumenten zu bekämpfen, die es den Menschen ermöglichen, die grundlegenden Fehler zu verstehen, die der gewalttätigen Botschaft zugrunde liegen, jedoch mit praktischen Hilfspraktiken verbunden sind. Dieser zweite Punkt ist gerade wegen der Komprimierung der wirtschaftlichen Entwicklung aufgrund der Pandemie schwieriger umzusetzen: Dies erfordert koordinierte Anstrengungen auf supranationaler Ebene und die Zustimmung mehrerer Staaten in einer multilateralen Perspektive. eine Notwendigkeit, die auch von den Büros der Vereinten Nationen für die Bekämpfung des Terrorismus anerkannt wurde. Die Pandemie hat aber auch die Entwicklung eines immer noch wachsenden Trends begünstigt, nämlich des Rechtsextremismus, und der in der Lage war, Themen wie Gesundheitsverweigerung zu entwickeln, die mit der Ablehnung der von den Staaten entwickelten Vorsichtsmaßnahmen für die Gesundheit verbunden sind. die Wut ganzer sozialer Sektoren, die von der Krise schwer und ohne angemessene wirtschaftliche Unterstützung auf die Probe gestellt wurden. Rechtsextremismus, der ebenfalls auf Rassenfragen beruht, wurde von Staatsapparaten auf mehr oder weniger offensichtliche Weise unterstützt, wie dies in den Vereinigten Staaten oder in europäischen Ländern der Fall war, in denen Gesetze zum freien Töten die Verweigerung bürgerlicher, politischer und Meinungsäußerungsrechte begünstigten. Schaffung der Voraussetzungen für eine Art Proselytismus in westlichen Demokratien. Diese Art von hinterhältigem Terrorismus muss beachtet werden, der häufig die chinesische Praxis der Sicherung von Beschäftigung und Wohlbefinden im Austausch gegen Rechte anerkennt, da er gerade für die Grundlagen des westlichen Denkens eine Gefahr darstellt. Der Hauptnotstand manifestiert sich natürlich in der Aktivität der rechtsextremen Gruppen, die häufig von den souveränen und nationalistischen Parteien und Bewegungen, die in diesen Extremismen ihr Wahlreservoir anerkennen, halb verborgen verborgen werden. Diese Art von Terrorismus hat Gemeinsamkeiten mit dem islamischen Radikalismus hinsichtlich der Art und Weise, wie neue Technologien eingesetzt und für den eigenen Proselytismus genutzt werden: Ein Thema, das einen Weg zur Regulierung sozialer Medien auf die Tagesordnung setzt, ohne jedoch in die Zensur einzugreifen.

What do you want to do ?
New mail

Pandémie et terrorisme

 

What do you want to do ?
New mail
Actuellement, les plus grandes préoccupations du monde sont centrées sur les répercussions sociales et économiques de la pandémie, mais les perspectives d'attention sont à peine focalisées sur les développements mondiaux au profit d'une attention des États individuels vers leur situation interne respective: c'est une vision compréhensible mais extrêmement restreint, qui néglige et néglige les autres urgences internationales, dont les acteurs sont prêts à exploiter cette inattention pour la tourner à leur propre avantage. Sans aucun doute, la question du terrorisme mondial s'inscrit dans cette série, qui semble se développer davantage dans deux directions, seulement apparemment opposées. La référence est au terrorisme religieux musulman qui, malgré les défaites subies sur le terrain par l'État islamique et Al-Qaïda, a su se tailler de nouveaux espaces, qui, bien que réduits pour l'instant, promettent des développements intéressants pour le radicalisme islamique. La deuxième urgence est le développement et la consolidation du terrorisme raciste, qui se développe grâce à la nouvelle diffusion d'idées et de mouvements d'extrême droite, souvent trop tolérés, mais également soutenus par les appareils gouvernementaux pour des raisons fonctionnelles. L'urgence pandémique a provoqué une aggravation de la situation économique mondiale, dont le premier impact concernait, au niveau mondial, une moindre attention aux droits de l'homme: cette question est intimement liée à la lutte contre le terrorisme, car précisément les fondements culturels le respect des droits constitue le premier obstacle, à la fois politique et pratique, pour empêcher la propagation du terrorisme islamique, qui a ciblé les vastes secteurs de la foi musulmane, particulièrement présents en Occident, qui sont situés en marge de la société, souffrant de pauvres inclusion sociale et économique. Le champ de bataille passe des territoires du Moyen-Orient à celui de l'espace web, où grâce à la compétence des recruteurs dans l'exploitation du web social, le prosélytisme est accru, avec pour conséquence de créer une forte capacité de recrutement et une mobilisation potentielle dans tous les coins du monde. . Ces pratiques ont été particulièrement réussies en Asie du Sud, en Asie du Sud-Est, en Afrique de l'Est et du Sud, au Sahel et dans le bassin du lac Tchad. Ce sont des territoires situés dans des zones clés pour le commerce international ou stratégique pour réguler l'immigration potentielle vers les régions les plus riches du globe. Pour ces raisons, il est important de lutter contre le phénomène du développement du web et de la diffusion du prosélytisme du radicalisme avec des outils culturels, capables de faire comprendre aux gens les erreurs fondamentales qui sous-tendent le message violent, associé cependant à des pratiques d'aide pratique; ce deuxième point est plus difficile à mettre en œuvre précisément en raison de la compression du développement économique due à la pandémie: cela nécessite un effort coordonné au niveau supranational et par l'accord de plusieurs Etats encadré dans une perspective multilatérale; un besoin également reconnu par les bureaux des Nations Unies pour la lutte contre le terrorisme. Mais la pandémie a également favorisé le développement d'une tendance toujours croissante, celle de l'extrémisme de droite, et qui a su développer des problématiques telles que le déni de santé, lié au rejet des mesures de précaution sanitaire développées par les États, véhiculant la colère de secteurs sociaux entiers mis à rude épreuve par la crise et sans soutien économique adéquat. L'extrémisme de droite, également fondé sur des questions raciales, a été soutenu par les appareils étatiques de manière plus ou moins évidente, comme cela s'est produit aux États-Unis ou dans les pays européens, où les lois d'extermination ont favorisé le déni des droits civils, politiques et d'expression. , créant les conditions d'une sorte de prosélytisme dans les démocraties occidentales. Il faut prêter attention à ce type de terrorisme sournois, qui apprécie souvent la pratique chinoise consistant à assurer l'emploi et le bien-être en échange de droits, car il constitue une cause de danger précisément pour les fondements de la pensée occidentale. Certes, l'urgence principale se manifeste par l'activité des groupes d'extrême droite, souvent flanqués de manière semi-cachée par les partis et mouvements souverains et nationalistes, qui reconnaissent dans ces extrémismes leur réservoir électoral. Ce type de terrorisme a des points communs avec le radicalisme islamique sur les façons d'utiliser les nouvelles technologies et de les exploiter pour son propre prosélytisme: une question qui met à l'ordre du jour une manière de réguler les médias sociaux, sans pour autant empiéter sur la censure.

Pandemia e terrorismo

 

What do you want to do ?
New mail
Atualmente, as maiores preocupações do mundo estão centradas nas repercussões sociais e econômicas da pandemia, mas as perspectivas de atenção estão pouco focadas em desenvolvimentos globais para a vantagem de uma atenção dos Estados individuais para sua respectiva situação interna: é uma visão compreensível, mas extremamente estreito, que esquece e negligencia outras emergências em nível internacional, cujos atores estão prontos para explorar esta desatenção para transformá-la em seu benefício. A questão do terrorismo global certamente se enquadra nesta série, que parece se desenvolver mais em duas direções, apenas aparentemente opostas. A referência é ao terrorismo religioso muçulmano, que, apesar das derrotas sofridas no terreno pelo Estado Islâmico e pela Al Qaeda, tem conseguido cavar novos espaços que, embora reduzidos por agora, prometem desenvolvimentos interessantes para o radicalismo islâmico. A segunda emergência é o desenvolvimento e a consolidação do terrorismo racista, que se desenvolve graças à nova difusão de ideias e movimentos de extrema direita, muitas vezes tolerados demais, mas também apoiados por aparatos de governo por razões funcionais. A emergência da pandemia provocou um agravamento da situação económica global, cujo primeiro impacto envolveu, a nível global, menos atenção aos direitos humanos: esta questão está intimamente ligada à luta contra o terrorismo, precisamente porque os fundamentos culturais do o respeito pelos direitos constitui o primeiro obstáculo, tanto político como prático, para impedir a propagação do terrorismo islâmico, que tem como alvo vastos setores da fé muçulmana, especialmente presente no Ocidente, que estão localizados nas margens da sociedade, sofrendo inclusão social e econômica. O campo de batalha passa dos territórios do Oriente Médio para o espaço da web, onde graças à competência dos recrutadores na exploração da web social, o proselitismo é aumentado, com a consequência de criar uma alta capacidade de recrutamento e potencial de mobilização em todos os cantos do mundo. . Essas práticas foram particularmente bem-sucedidas no Sul da Ásia, no sudeste do continente asiático, na África Oriental e do Sul, no Sahel e na bacia do Lago Chade. Esses são territórios localizados em áreas essenciais para o comércio internacional ou estratégico para regular a imigração potencial para as áreas mais ricas do globo. Por estes motivos é importante combater o fenómeno do desenvolvimento da teia de difusão do proselitismo do radicalismo com ferramentas culturais, capazes de fazer compreender os erros básicos que estão na base da mensagem violenta, associados, no entanto, a práticas de ajuda prática; este segundo ponto é mais difícil de implementar justamente pela compressão do desenvolvimento econômico devido à pandemia: isso requer um esforço coordenado em nível supranacional e pelo acordo de vários Estados enquadrados em uma perspectiva multilateral; uma necessidade também reconhecida pelos escritórios das Nações Unidas para a luta contra o terrorismo. Mas a pandemia também favoreceu o desenvolvimento de uma tendência ainda crescente, a do extremismo de direita, e que tem conseguido desenvolver questões como a negação da saúde, ligada à rejeição das medidas cautelares desenvolvidas pelos estados, veiculando a raiva de setores sociais inteiros severamente testados pela crise e sem suporte econômico adequado. O extremismo de direita, também baseado em questões raciais, tem sido apoiado por aparatos estatais de forma mais ou menos evidente, como aconteceu nos Estados Unidos ou em países europeus, onde as leis de assassinato livre favoreceram a negação dos direitos civis, políticos e de expressão. , criando as condições para uma espécie de proselitismo nas democracias ocidentais. Deve-se prestar atenção a esse tipo de terrorismo dissimulado, que muitas vezes valoriza a prática chinesa de garantir emprego e bem-estar em troca de direitos, porque constitui uma causa de perigo justamente para os fundamentos do pensamento ocidental. É claro que a principal emergência se manifesta pela atividade de grupos de extrema direita, muitas vezes flanqueados de forma semi-oculta por partidos e movimentos soberanos e nacionalistas, que reconhecem nesses extremismos seu reservatório eleitoral. Este tipo de terrorismo tem terreno comum com o radicalismo islâmico nas formas de usar as novas tecnologias e explorá-las para o próprio proselitismo: uma questão que coloca na ordem do dia uma forma de regular as redes sociais, sem, no entanto, usurpar a censura.

Пандемия и терроризм

 В настоящее время наибольшую озабоченность в мире вызывают социальные и экономические последствия пандемии, но перспективы внимания едва ли сосредоточены на глобальных событиях в пользу внимания отдельных государств к их соответствующей внутренней ситуации: это понятное видение, но крайне ограниченный, который не учитывает и игнорирует другие международные чрезвычайные ситуации, субъекты которых готовы использовать это невнимание, чтобы обратить его в свою пользу. Несомненно, проблема глобального терроризма попадает в эту серию, которая, похоже, развивается в двух направлениях, только явно противоположных. Речь идет о мусульманском религиозном терроризме, который, несмотря на поражения, понесенные на местах «Исламским государством» и «Аль-Каидой», смог создать новые пространства, которые, хотя на данный момент сокращены, сулят интересные события для исламского радикализма. Вторая чрезвычайная ситуация - это развитие и консолидация расистского терроризма, который развивается благодаря новому распространению ультраправых идей и движений, часто слишком терпимых, но также поддерживаемых правительственными аппаратами по функциональным причинам. Чрезвычайная ситуация с пандемией вызвала ухудшение глобальной экономической ситуации, первое воздействие которого на глобальном уровне касалось меньшего внимания к правам человека: этот вопрос тесно связан с борьбой с терроризмом, поскольку именно культурные основы уважение прав представляет собой первое препятствие, как политическое, так и практическое, на пути предотвращения распространения исламского терроризма, который нацелился на обширные слои мусульманской веры, особенно на Западе, которые находятся на маргинальных слоях общества и страдают от бедноты. социальная и экономическая интеграция. Поле битвы перемещается с территорий Ближнего Востока на территорию веб-пространства, где благодаря компетенции рекрутеров в использовании социальной сети, прозелитизм увеличивается, что приводит к созданию высокого потенциала вербовки и потенциальной мобилизации во всех уголках мира. . Эти методы были особенно успешными в Южной Азии, Юго-Восточной Азии, Восточной и Южной Африке, Сахеле и бассейне озера Чад. Это территории, расположенные в ключевых областях международной или стратегической торговли, чтобы регулировать потенциальную иммиграцию в самые богатые районы земного шара. По этим причинам важно бороться с феноменом развития Интернета и распространением прозелитизма или радикализма с помощью культурных инструментов, способных заставить людей понять основные ошибки, лежащие в основе сообщений о насилии, связанных, однако, с практическими методами помощи; этот второй пункт труднее реализовать именно из-за сжатия экономического развития из-за пандемии: это требует скоординированных усилий на наднациональном уровне и по соглашению нескольких государств в многосторонней перспективе; необходимость борьбы с терроризмом также признается отделениями Организации Объединенных Наций. Но пандемия также способствовала развитию тенденции, которая все еще усиливалась, - тенденции правого экстремизма, и которая смогла развить такие проблемы, как отрицание здоровья, связанное с отказом от мер предосторожности в отношении здоровья, разработанных государствами, гнев целых социальных секторов, подвергшихся серьезному испытанию кризисом и без адекватной экономической поддержки. Правый экстремизм, также основанный на расовых проблемах, поддерживался государственными аппаратами более или менее очевидным образом, как это произошло в Соединенных Штатах или в европейских странах, где законы о свободном убийстве благоприятствовали отказу в гражданских, политических правах и правах на выражение мнения. , создавая условия для своего рода прозелитизма в западных демократиях. Следует обратить внимание на этот вид закулисного терроризма, который часто ценит китайскую практику обеспечения занятости и благополучия в обмен на права, потому что он представляет собой причину опасности именно для основ западной мысли. Безусловно, основная чрезвычайная ситуация проявляется в деятельности крайне правых групп, часто прикрываемых полускрытым образом суверенными и националистическими партиями и движениями, которые признают в этих экстремизмах свой электоральный резервуар. У этого типа терроризма есть общие основания с исламским радикализмом в способах использования новых технологий и их использования для собственного прозелитизма: вопрос, который ставит в повестку дня способ регулирования социальных сетей, не посягая, однако, на цензуру.

What do you want to do ?
New mail