Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

martedì 23 aprile 2013

Rifornimenti di armi USA per gli alleati mediorientali

La visita in medio oriente del segretario alla difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel, ha chiarito la prossime mosse che costituiranno la strategia americana contro l'Iran. In programma vi è un massiccio rifornimento, tramite la vendita, di armamenti sofisticati, che possano permettere un equipaggiamento all'avanguardia, prima di tutto ad Israele, ma anche ai paesi del Golfo, di matrice sunnita, tradizionali avversari di Teheran ed alleati di Washington. L'ammontare degli acquisti degli alleati regionali si aggira intorno ai 7.660 milioni di euro, che devono servire ad essere pronti per la risposta iraniana ad un eventuale attacco preventivo israeliano, che, ormai è entrato nei ragionamenti americani. Gli USA, malgrado insistano per una soluzione all'atomica iraniana, da ricercare attraverso i canali diplomatici, hanno preso atto della volontà di Teheran di non rinunciare ad entrare nel club dei paesi dotati di arma nucleare. Significativo che nella spesa di Israele, pari a 3.000 milioni di euro, siano stati acquistati aerei cisterna, essenziali per rifornire in volo gli aerei che potrebbero essere utilizzati per colpire i siti dove gli iraniani costruiscono il loro ordigno nucleare. Le dichiarazioni di Hagel sono improntate al riconoscimento dell'Iran come una minaccia reale, che non deve assolutamente arrivare ad avere la tecnologia necessaria allo sviluppo della bomba atomica. Si tratta di un cambiamento abbastanza rilevante rispetto alla precedente amministrazione Obama, quando tra Tel Aviv e Washington i rapporti erano diventati freddi per l'insistenza del governo israeliano a debellare la minaccia con una opzione militare, contrastata dagli USA. Sulla precedente cautela di Obama hanno pesato probabilmente in maniera determinante, le elezioni presidenziali, dove l'allora candidato democratico non poteva che esibire la cautela richiesta dalla maggioranza del suo elettorato; ora con il mandato confermato e senza la possibilità di rielezione, il Presidente USA può praticare una politica differente, come testimonia, proprio la nomina di Hagel, ex senatore repubblicano, a segretario della difesa. Il teorema enunciato da Hagel: "ogni Stato sovrano ha il diritto di difendere e proteggere se stesso", esprime, quindi, in modo chiaro e netto la posizione americana in favore di una guerra preventiva da parte di Israele ed il completo appoggio da parte dell'amministrazione Obama. Il programma di rafforzamento dei nemici di Teheran non si esaurisce con la fornitura ad Israele, anche i paesi del Golfo, come Emirati Arabi Uniti e la stessa Arabia Saudita hanno acquistato missili ed aerei militari per rinforzare le proprie forze armate, tanto che Tel Aviv avrebbe protestato con gli USA perchè la propria supremazia aerea della regione sarebbe entrata in discussione. Diventa così più chiaro il progetto americano di creare una sorta di barriera davanti ad Israele in grado di contrastare in maniera netta ogni eventuale azione dell'Iran. L'ultimo paese che toccherà Hagel sarà la Giordania, che tatticamente potrà rivestire un ruolo chiave in un eventuale attacco aereo contro l'Iran, concedendo il suo spazio aereo.

Nessun commento:

Posta un commento