Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

giovedì 30 maggio 2013

أفغانستان والهند وباكستان: العلاقات المتغيرة

سوف تثليث العلاقات بين أفغانستان والهند وباكستان، تفترض تزايد مستوى مركزية في ميزان المنطقة، خصوصا بعد انسحاب القوات الغربية من كابول، وسيتم الانتهاء. انتصار انتخابي في باكستان من قبل نواز شريف من المرجح أن تدهور العلاقات بحدة بين اسلام اباد وكابول، كزعيم جديد للحكومة الباكستانية في تجربتها السابقة، في عام 1997، في نفس الموقف، كان واحدا من أول من يعترف السياسة الخارجية النظام ان طالبان فرضت في أفغانستان. زعيم باكستاني الأصل العرقي هو من أصل بنغالي، وهي مجموعة عرقية ممثلة في جيش جدا والتي، من خلال سلوكه، وقد تسبب العديد من النزاعات مع الولايات المتحدة في مكافحة الإرهابيين الإسلاميين. ما يخشى في أفغانستان مع نواز شريف إلى السلطة هو زيادة احتمال للتدريب طالبان لإيجاد ملجأ في المناطق الحدودية الوعرة بين الدولتين، وقواعد ممتازة لهجمات ضد البلد الذي سيكون من دون حماية العسكري الغربي. ويرى هذا الشعور بقوة في الشعب الأفغاني، الذي أقر في المناسبات العامة خلافا لباكستان، مع نغمات أيضا مشرق جدا، ما كنت تخشى أكثر من غيره هو عائد ممكن من المفضلة الخاصة طالبان من الحكومة الجديدة في إسلام آباد. ما يزعج الدوائر السياسية الباكستانية، ومع ذلك، هو مستوى العلاقات مكثفة على نحو متزايد أن كنت قادما لخلق بين البلاد الافغانية والهند، اسلام اباد، والذي هو المنافس التاريخي لنيودلهي، والخوف من أن ينتهي به الامر في الوسط، جغرافيا وسياسيا للتحالف أن أصبحت ضيقة جدا والتي يمكن أن تؤدي إلى التطورات العسكرية والجيوسياسية خطرا على باكستان. للتغلب على هذا الميل شريف سيتم وضع استراتيجية الذي يحاول التصالح مع الهند، وذلك لتحويل الانظار عن العلاقة مع أفغانستان. في وسط هذا الجهد ينبغي أن يكون تطوير العلاقات الاقتصادية والتجارية يمكن أن يحقق فوائد لباكستان في هذه المجالات. ومع ذلك، هذه المحاولة، التي يبدو أنها تتعارض مع خط يضطلع بها من قبل إسلام آباد، يبدو يائسة، سواء لأسباب داخلية، أو لأسباب تتعلق بالنظام الدولي. على الجبهة الداخلية يبدو من المرجح جدا أن الجيش الباكستاني، التي تعد واحدة من القوى الاجتماعية السائدة في البلاد، وينبغي أن انحني اجلالا واكبارا لهذا الخط الجديد، الذي يود أن يرى الهند، إن لم يكن حليفا، على الأقل كشريك. السيناريو الدولي، ومع ذلك، لديها على التربة الاستثمارات الصينية جسديا الباكستانية، التي أدلى بها بكين في أعقاب استراتيجية دقيقة من احتواء الهندي الخصم، وتغيير مسار العلاقات بين باكستان والهند ومن المؤكد ألا ينظر جيدا من الصين، التي هي بالفعل في حالة تأهب على هذا الخط من الحكومة الباكستانية الجديدة. ويجب أيضا أن يقال أن في الوقت الراهن الهند هي صامتة على هذه التطورات، ولكن يبدو من المرجح أن هذه المشاريع يمكن كسب إجماع شريف نعتقد في بلد عدو تقليدي، حيث كان ينظر حتى للتحالف مع الصين منذ حدودها كما عملا من أعمال العدوان المفتوح. في هذه اللحظة من المنافسة الاقتصادية الجامحة من الصعب أن تكون كل من الأصدقاء في بكين ونيودلهي، وخاصة في مستوى سياسي قريب. وأخيرا، فإن الخط السياسي من شريف يكن لديك فتحات لأفغانستان، مع التركيز على المسافة بين دولتين، تعيشان العلاقات المتوترة بسبب الإرهاب الإسلامي. نظرية سلوك الحكومة الجديدة في باكستان يمكن تفسير الحاجة إلى تحرير أرضهم من قواعد طالبان: ويمكن تحقيق ذلك، بدلا من مع وسائل الاعلام النقيض من ذلك، مع التشجيع، من خلال المساعدات، وعودة حركة طالبان في الوطن الام. إذا كان هذا صحيحا يجب على باكستان التصدي، وكذلك ردود الفعل من أفغانستان، وردود الفعل أكثر أهمية للولايات المتحدة.

martedì 28 maggio 2013

Le forniture della Russia alla Siria rischiano di provocare più di un incidente diplomatico.

Le implicazioni della guerra siriana rischiano di andare ben oltre l'area già critica del medioriente. La continua attenzione che la Russia pone verso il mantenimento del regime di Assad, potrebbe provocare, infatti, conseguenze ancora più gravi sul piano internazionale, andando ad incrinare ulteriormente i delicati rapporti che intercorrono attualmente tra Mosca e Washington. La decisione di Putin di fornire alle forze regolari siriane i sistemi anti aerei ha provocato immediatemente la reazione, per ora verbale, di Israele. La decisione maturata in Russia, malgrado a Mosca siano ben consci di provocare reazioni pericolose, è dettata dalla necessità di scongiurare il rischio che venga dichiarata una no fly zone dagli Stati Uniti, sul modello di quella attivata durante la guerra libica, una tale decisione priverebbe l'unico punto di forza incontrastato di Assad, l'arma aeronautica, che ha permesso finora di fare la differenza con gli armamenti e la forza dei ribelli; mediante il controllo assoluto dello spazio aereo ed il conseguente uso della forza aerea, il regime di Damasco ha potuto evitare la sconfitta militare e sostanzialmente mantenere il potere nella maggior parte del paese. Gli apparati anti aereo forniti dai russi sarebbero del tipo S-300, tecnicamente sofisticati sistemi terra-aria, in grado di potere intercettare aerei o missili. Per ora gli Stati Uniti non hanno commentato l'intenzione russa, anche se risulta chiaro, che il provvedimento ha come destinatario principalmente Washington, tuttavia l'installazione di questi sistemi riguarda, in maniera ancora più immediata, anche Israele, impegnata con la propria aviazione ad impedire che la milizia integralista Hezbollah si rifornisca direttamente dagli arsenali siriani, con trasporti di armi verso il Libano benedetti da Teheran. Tel Aviv ha già colpito in territorio siriano colonne di automezzi che trasportavano verso la zona meridionale libanese armi trafugate dai depositi di Assad. Con la possibile installazione dei sistemi anti aerei russi, i raid israeliani si farebbero più complicati. Per questo motivo Israele ha minacciato esplicitamente la Siria ed indirettamente la Russia, sulle iniziative che saranno intraprese per scongiurare queste forniture. La tattica di Tel Aviv, in questo caso è obbligata: distruggere gli apparati anti aerei prima che vengano installati; per fare ciò Israele può impedire l'accesso al territorio siriano degli aerei russi, innescando una pericolosa escalation, sia diplomatica, che militare oppure attendere che il materiale sia consegnato e passare all'azione immediatamente dopo e sopratutto prima dell'installazione e delle messa in funzione. Con questa opzione il confronto resterebbe limitato tra Israele e Siria e non verrebbero coinvolti direttamente altri attori internazionali, in questo caso rappresentati dalla Russia. Questa opzione è vera, ma scongiurerebbe soltanto il coinvolgimento diretto di Mosca, preservando lo scenario da una possibile reazione militare, ma non certo una crisi di tipo diplomatico, in cui, inevitabilmente sarebbe coinvolta anche Washington. Un'altra opzione che Israele potrebbe utilizzare potrebbe essere rappresentata da un attacco preventivo contro la Siria, per obbligare Damasco a recedere dall'accettare il rifornimento russo. Questo scenario ricalcherebbe le azioni già praticate da Tel Aviv per evitare il rifornimento di armi verso Hezbollah ed avrebbe un impatto in qualche misura minore delle opzioni precedenti, perchè la giustificazione sarebbe sempre che le azioni militari non sarebbero dirette contro la Siria ma contro le milizie islamiche, Damasco, d'altro canto, non potrebbe rispondere perchè l'obiettivo principale è preservare la propria forza aerea, determinante contro i ribelli, ma sicuramente sconfitta in un confronto con l'aviazione israeliana. Le intenzioni russe restano comunque quelle di rafforzare le forze regolari siriane, fondamentalmente per non permettere che Damasco possa passare sotto l'influenza di alleati degli USA e questa regione rischia di peggiorare i rapporti tra Mosca e Washington, che potrebbero non trovare più alcun punto di intesa in un dialogo che si sta vivendo i momenti sempre più complicati dalla fine della guerra fredda.

The supplies from Russia to Syria unlikely to cause more than a diplomatic incident.

The implications of the Syrian War likely to go far beyond the already critical of the Middle East. The constant attention that Russia poses to the maintenance of the Assad regime, could result, in fact, even more serious consequences on the international stage, going to further disrupt the delicate relations that currently exist between Moscow and Washington. The Putin's decision to provide regular forces Syrian anti-aircraft systems IMMEDIATELY caused the reaction, for now verbal, Israel. The decision made in Russia, despite Moscow are well aware of dangerous reactions, is dictated by the need to avoid the risk of being declared a no-fly zone from the United States, on the model of the activated during the Libyan war, such a decision would deprive the only undisputed strength of Assad, the weapon aviation, which has so far to make a difference with the weapons and the strength of the rebels; through absolute control of airspace and the subsequent use of air power, the regime of Damascus was able to avoid military defeat and substantially retain power in most of the country. The anti aircraft equipment supplied by the Russians would be similar to S-300 surface-to-air systems technically sophisticated, able to power intercept planes or missiles. For now, the United States did not comment on Russia's intention, although it is clear that the measure was addressed primarily Washington, however, the installation of these systems are concerned, in a more immediate, even Israel, engaged with their aviation to prevent the fundamentalist militia Hezbollah is being supplied directly from the arsenals Syrians, with arms shipments to Lebanon blessed by Tehran. Tel Aviv has already hit on Syrian soil columns of vehicles that transported towards the southern Lebanese weapons stolen from the deposits of Assad. With the possible installation of anti Russian aircraft, the Israeli raids would be more complicated. For this reason Israel has explicitly threatened Syria and Russia indirectly, of the steps that will be taken to ward off these supplies. The tactic of Tel Aviv, in this case, is obliged: to destroy the anti-aircraft equipment before they are installed, to do what Israel can prevent access to the Syrian territory of the Russian aircraft, triggering a dangerous escalation, both diplomatic and military or wait that the material is delivered and take action immediately after and above before installation and commissioning. With this option, the comparison between Israel and Syria would remain limited and would not be directly involved other international actors, in this case represented by Russia. This option is true, but only would avoid the direct involvement of Moscow, preserving the scenery from a possible military response, but certainly not a diplomatic crisis type, which, would inevitably also involved Washington. Another option that Israel might use could be represented by a preemptive strike against Syria to force Damascus to withdraw from accepting the Russian supply. This scenario would follow the actions already carried out by Tel Aviv to prevent the supply of arms to Hezbollah and would have an impact to some extent smaller than the previous options, because the justification would always be that military actions would not be directed against Syria but against the Islamic militias , Damascus, on the other hand, could not answer because the main objective is to preserve its air force, decisive against the rebels, but surely defeat in a confrontation with the Israeli air force. Russian intentions are still the ones to strengthen the Syrian regular forces, basically to not allow that Damascus could pass under the influence of U.S. allies and this region is likely to worsen relations between Moscow and Washington, which could no longer find any point of understood in a box that is experiencing the moments that are more complicated since the end of the Cold War.

Los suministros desde Rusia a Siria improbable que causan más de un incidente diplomático.

Las consecuencias de la guerra de Siria que puedan ir más allá de la ya crítica de Oriente Medio. La constante atención que Rusia supone para el mantenimiento del régimen de Assad, podría resultar, de hecho, aún más graves consecuencias en el ámbito internacional, va a perturbar aún más las delicadas relaciones que existen actualmente entre Moscú y Washington. La decisión de Putin de proporcionar las fuerzas regulares de los sistemas antiaéreos sirios inmediatemente causó la reacción, por ahora verbal, Israel. La decisión tomada en Rusia, a pesar de Moscú son muy conscientes de reacciones peligrosas, se debe a la necesidad de evitar el riesgo de ser declarada zona de exclusión aérea de los Estados Unidos, en el modelo del activo durante la guerra de Libia, una decisión privaría la única fuerza indiscutible de Assad, el arma de la aviación, que hasta el momento para hacer una diferencia con las armas y la fuerza de los rebeldes, a través de un control absoluto del espacio aéreo y la posterior utilización de la fuerza aérea, el régimen de Damasco fue capaz de evitar la derrota militar y retener sustancialmente el poder en la mayor parte del país. El equipo antiaéreo suministrada por los rusos sería similar al S-300 sistemas de misiles tierra-aire técnicamente sofisticados, capaces de interceptar aviones o misiles de energía. Por ahora, los Estados Unidos no hizo ningún comentario sobre la intención de Rusia, aunque está claro que la medida se dirige principalmente Washington, sin embargo, la instalación de estos sistemas se refiere, de una manera más inmediata, incluso Israel, comprometido con su aviación para evitar que la milicia fundamentalista Hezbollah se está suministrando directamente de los arsenales sirios, con envíos de armas a Líbano bendito por Teherán. Tel Aviv ya ha golpeado en columnas de suelo sirio de los vehículos que transportaban hacia las armas del sur de Líbano robadas de los depósitos de Assad. Con la posible instalación de antiaéreo ruso, los ataques israelíes sería más complicado. Por esta razón, Israel ha amenazado explícitamente a Siria y Rusia, indirectamente, sobre las medidas que se tomarán para evitar estos suministros. La táctica de Tel Aviv, en este caso, está obligado: destruir el equipo antiaéreo antes de su instalación, para hacer lo que Israel puede impedir el acceso al territorio sirio de la aeronave rusa, provocando una escalada peligrosa, tanto diplomáticos como militares o esperar que el material se entrega y tomar medidas inmediatamente después y por encima de antes de la instalación y puesta en marcha. Con esta opción, la comparación entre Israel y Siria se quedaría limitada y no estaría directamente involucrado otros actores internacionales, en este caso representado por Rusia. Esta opción es cierto, pero sólo evitaría la participación directa de Moscú, preservar el paisaje de una posible respuesta militar, pero ciertamente no es un tipo de crisis diplomática, que, inevitablemente también participan Washington. Otra opción que Israel podría utilizar podría ser representado por un ataque preventivo contra Siria para forzar a Damasco a retirar de la aceptación de la oferta rusa. Este escenario sigue las acciones ya realizadas por Tel Aviv para impedir el suministro de armas a Hezbollah y tendría un impacto en cierta medida, más pequeña que las opciones anteriores, debido a que la justificación siempre sería que las acciones militares no se dirigen contra Siria, sino contra las milicias islámicas , Damasco, por su parte, no pudo responder porque el objetivo principal es preservar su fuerza aérea, decisiva contra los rebeldes, pero sin duda la derrota en un enfrentamiento con la fuerza aérea israelí. Intenciones rusas siguen siendo los de fortalecer las fuerzas regulares sirias, básicamente para no permitir que Damasco podría pasar bajo la influencia de los aliados de Estados Unidos y la región es probable que empeore las relaciones entre Moscú y Washington, que ya no podía encontrar ningún punto de entendida en un cuadro que está experimentando los momentos que son más complicados desde el fin de la Guerra Fría.

Die Lieferungen aus Russland nach Syrien unwahrscheinlich, dass mehr als ein diplomatischer Zwischenfall.

Die Auswirkungen der syrischen Krieg wahrscheinlich weit über die bereits kritische des Nahen Ostens gehen. Die ständige Aufmerksamkeit, dass Russland stellt für die Aufrechterhaltung des Assad-Regimes, führen könnte, in der Tat, auch schwerwiegendere Folgen auf der internationalen Bühne, gehen weiter stören die empfindlichen Beziehungen, die derzeit zwischen Moskau und Washington existieren. Die Putins Entscheidung, bieten regelmäßige Kräfte syrischen Flugabwehr-Systeme SOFORT verursacht die Reaktion, denn nun verbal, Israel. Die Entscheidung in Russland, obwohl Moskau sind uns bewusst, gefährlicher Reaktionen wird durch die Notwendigkeit diktiert, die Gefahr laufen, erklärte ein no-fly zone aus den Vereinigten Staaten zu vermeiden, nach dem Modell des während des libyschen Krieges aktiviert, würde eine solche Entscheidung zu berauben die einzige unbestrittene Stärke der Assad, die Waffe Luftfahrt, die so weit hat, um einen Unterschied mit den Waffen und der Stärke der Rebellen zu machen, durch die absolute Kontrolle des Luftraums und der anschließenden Einsatz von Luftstreitkräften, das Regime von Damaskus konnte militärischen Niederlage zu vermeiden und im wesentlichen beibehalten Macht in weiten Teilen des Landes. Die Anti Ausrüstung von Flugzeugen von den Russen geliefert wäre ähnlich wie S-300 Boden-Luft-Systeme technisch anspruchsvoll, in der Lage, Macht Intercept Flugzeuge oder Raketen. Denn jetzt, die Vereinigten Staaten nicht auf die Absicht Russlands, kommentieren, obwohl klar ist, dass die Maßnahme in erster Linie wurde Washington gerichtet, jedoch sind die Installation dieser Systeme betrifft, in einer unmittelbaren, auch Israel, beschäftigt mit ihren Luftfahrt um die fundamentalistischen Miliz Hisbollah zu verhindern wird direkt aus den Arsenalen Syrer geliefert, mit Waffenlieferungen in den Libanon gesegnet durch Teheran. Tel Aviv hat bereits auf syrischem Boden Spalten von Fahrzeugen, die in Richtung der südlichen Libanon Waffen aus den Ablagerungen des Assad gestohlen transportiert getroffen. Mit der möglichen Installation von Anti russische Flugzeuge, würden die israelischen Überfälle komplizierter sein. Aus diesem Grund hat Israel ausdrücklich Syrien und Russland indirekt der Schritte, die zur Abwehr dieser Lieferungen wird bedroht. Die Taktik von Tel Aviv, in diesem Fall ist verpflichtet: die anti-aircraft Ausrüstung zu zerstören, bevor sie installiert sind, zu tun, was Israel Zugang zu dem syrischen Territorium der Russischen Luftfahrzeuge, Auslösen einer gefährlichen Eskalation, sowohl diplomatische und militärische oder warten dass das Material geliefert und sofort Maßnahmen ergreifen und nach oben vor der Installation und Inbetriebnahme. Mit dieser Option würde der Vergleich zwischen Israel und Syrien begrenzt bleiben und würden nicht direkt beteiligt werden andere internationale Akteure, in diesem Fall durch Russland vertreten. Diese Option ist wahr, aber nur wäre die direkte Beteiligung von Moskau zu vermeiden, die Erhaltung der Landschaft von einer möglichen militärischen Reaktion, aber sicherlich nicht eine Art diplomatische Krise, die zwangsläufig auch würde Washington beteiligt. Eine weitere Möglichkeit, dass Israel vielleicht verwenden könnte durch einen Präventivschlag gegen Syrien zu zwingen Damaskus aus der Annahme der russischen Versorgung zurückziehen vertreten sein. Dieses Szenario würde folgen die Aktionen bereits von Tel Aviv durchgeführt, um die Lieferung von Waffen an die Hisbollah zu verhindern und würde einen Einfluss zum Teil kleiner als die bisherigen Möglichkeiten haben, weil die Rechtfertigung immer wäre, dass militärische Aktionen nicht würde gegen Syrien gerichtet, sondern gegen die islamischen Milizen , Damaskus, auf der anderen Seite, konnte nicht antworten, weil das Hauptziel ist, seine Luftwaffe zu bewahren, entschlossen gegen die Rebellen, aber sicher in eine Konfrontation mit der israelischen Luftwaffe zu besiegen. Russischen Absichten sind noch diejenigen, die syrischen regulären Truppen zu stärken, grundsätzlich nicht zulassen, dass Damaskus könnte unter dem Einfluss der US-Verbündeten übergeben und diese Region ist wahrscheinlich die Beziehungen zwischen Moskau und Washington verschlechtern, was nicht mehr finden konnte jeden Punkt verstanden in einer Box, die erleben die Momente, die komplizierter sind wird seit dem Ende des Kalten Krieges.

Les approvisionnements en provenance de Russie à la Syrie susceptible de provoquer plus d'un incident diplomatique.

Les conséquences de la guerre de Syrie susceptibles d'aller bien au-delà du déjà critique du Moyen-Orient. L'attention constante que la Russie représente pour le maintien du régime Assad, pourrait entraîner, en fait, même des conséquences plus graves sur la scène internationale, va perturber encore davantage les relations délicates qui existent actuellement entre Moscou et Washington. La décision de la Poutine à fournir des forces régulières systèmes antiaériens syriens a immédiatement provoqué la réaction, pour l'instant verbale, Israël. La décision rendue en Russie, en dépit de Moscou sont bien conscients des réactions dangereuses, est dictée par la nécessité d'éviter le risque d'être déclarée zone d'exclusion aérienne des États-Unis, sur le modèle de l'actif au cours de la guerre de Libye, une telle décision priverait la seule force incontestée du Assad, l'aviation de l'arme, qui n'a jusqu'ici à faire une différence avec les armes et la force des rebelles, à travers le contrôle absolu de l'espace aérien et l'utilisation ultérieure de la puissance aérienne, le régime de Damas a pu éviter la défaite militaire et de conserver sensiblement le pouvoir dans la plupart des pays. L'équipement antiaérien fourni par les Russes serait semblable à S-300 systèmes surface-air techniquement sophistiqués, capables d'avions d'interception de puissance ou de missiles. Pour l'instant, les États-Unis n'ont pas formulé d'observations sur l'intention de la Russie, mais il est clair que la mesure a été abordée principalement Washington, cependant, l'installation de ces systèmes sont concernés, d'une manière plus immédiate, même Israël, engagé avec leur aviation pour empêcher le Hezbollah de milice fondamentaliste est alimenté directement à partir des arsenaux Syriens, avec les livraisons d'armes au Liban béni par Téhéran. Tel Aviv a déjà frappé sur des colonnes de sol syrien de véhicules qui transportaient vers les armes du sud du Liban volés dans les dépôts d'Assad. Avec l'installation possible de antiaérien russe, les raids israéliens seraient plus compliqué. Pour cette raison, Israël a explicitement menacé la Syrie et la Russie indirectement, des mesures qui seront prises pour parer à ces fournitures. La tactique de Tel-Aviv, dans ce cas, est tenu: détruire l'équipement anti-aérienne avant qu'ils ne soient installés, de faire ce que Israël peut empêcher l'accès au territoire syrien de l'avion russe, provoquant une escalade dangereuse, à la fois diplomatique et militaire ou attendre que le matériel est livré et prendre des mesures immédiatement après et ci-dessus avant l'installation et la mise en service. Avec cette option, la comparaison entre Israël et la Syrie restera limitée et ne serait pas impliqué directement d'autres acteurs internationaux, en l'occurrence représentée par la Russie. Cette option est vrai, mais seulement éviterait l'implication directe de Moscou, en préservant le décor d'une réponse militaire possible, mais certainement pas un type de crise diplomatique, qui devaient inévitablement aussi impliqué Washington. Une autre option qui qu'Israël pourrait utiliser pourrait être représentée par une frappe préventive contre la Syrie pour forcer Damas à se retirer de l'acceptation de l'offre russe. Ce scénario serait de suivre les actions déjà menées par Tel Aviv pour empêcher la fourniture d'armes au Hezbollah et aurait un impact dans une certaine mesure plus petite que les précédentes options, parce que la justification serait toujours que les actions militaires ne seraient pas dirigés contre la Syrie, mais contre les milices islamiques , Damas, d'autre part, ne pouvait pas répondre parce que l'objectif principal est de préserver sa force aérienne, décisif contre les rebelles, mais sûrement la défaite dans une confrontation avec l'armée de l'air israélienne. Intentions russes sont encore celles visant à renforcer les forces régulières syriennes, essentiellement pour ne pas permettre que Damas pourrait passer sous l'influence des alliés des États-Unis et cette région est susceptible de détériorer les relations entre Moscou et Washington, qui ne pouvait plus trouver aucun point de compris dans une boîte qui connaît des moments qui sont plus compliquées depuis la fin de la guerre froide.

As fontes da Rússia para a Síria improvável que cause mais do que um incidente diplomático.

As implicações da Guerra Síria provável que vá muito além do já crítico do Oriente Médio. A atenção constante que a Rússia representa para a manutenção do regime de Assad, pode resultar, de fato, as conseqüências ainda mais graves no cenário internacional, vai mais atrapalhar as delicadas relações que existem atualmente entre Moscou e Washington. A decisão de Putin de fornecer forças regulares sistemas anti-aéreos sírios imediatamente causou a reação, por enquanto verbal, Israel. A decisão tomada na Rússia, apesar de Moscou estão bem conscientes de reações perigosas, é ditada pela necessidade de evitar o risco de ser declarada uma zona de exclusão aérea dos Estados Unidos, no modelo do ativada durante a guerra da Líbia, tal decisão privaria a única força indiscutível de Assad, a aviação arma, que tem até o momento de fazer a diferença com as armas ea força dos rebeldes, através de um controle absoluto do espaço aéreo e da posterior utilização do poder aéreo, o regime de Damasco foi capaz de evitar a derrota militar e reter substancialmente o poder na maior parte do país. O equipamento antiaéreo fornecido pelos russos seria semelhante ao S-300 sistemas de mísseis terra-ar tecnicamente sofisticados, capazes de interceptar aviões de energia ou mísseis. Por enquanto, os Estados Unidos não fez comentários sobre a intenção da Rússia, embora seja claro que a medida foi dirigida principalmente Washington, no entanto, a instalação desses sistemas estão em causa, de uma forma mais imediata, até mesmo Israel, envolvido com a sua aviação para impedir que o Hezbollah, a milícia fundamentalista está sendo fornecido diretamente dos arsenais sírios, com carregamentos de armas para o Líbano abençoado por Teerã. Tel Aviv já atingiu em colunas de solo sírio de veículos que transportavam para as armas do sul do Líbano roubadas dos depósitos de Assad. Com a possível instalação de anti aeronaves russas, os ataques israelenses seria mais complicado. Por este motivo Israel tem explicitamente ameaçada Síria e Rússia indiretamente, dos passos que serão tomadas para afastar essas operações. A tática de Tel Aviv, neste caso, é obrigado: destruir o equipamento anti-aviões antes de serem instalados, para fazer o que Israel pode impedir o acesso ao território sírio da aeronave russa, provocando uma escalada perigosa, tanto diplomática e militar ou esperar que o material é entregue e agir imediatamente após e acima antes da instalação e comissionamento. Com esta opção, a comparação entre Israel e Síria ficaria limitada e não estaria envolvido diretamente outros actores internacionais, neste caso representado pela Rússia. Esta opção é verdadeira, mas apenas evitaria o envolvimento direto de Moscou, preservando a paisagem de uma possível resposta militar, mas certamente não é um tipo de crise diplomática, o que, inevitavelmente, também envolvido Washington. Outra opção que Israel poderia usar poderia ser representado por um ataque preventivo contra a Síria para forçar Damasco a retirar-se aceitar a oferta russa. Este cenário seria acompanhar as ações já realizadas pelo Tel Aviv para impedir o fornecimento de armas ao Hezbollah e teria um impacto de alguma forma menor do que as opções anteriores, porque a justificativa seria sempre que as ações militares não seria dirigida contra a Síria, mas contra as milícias islâmicas , Damasco, por outro lado, não poderia responder porque o objetivo principal é o de preservar a sua força aérea, decisiva contra os rebeldes, mas certamente derrotar em um confronto com a força aérea israelense. Intenções russas ainda são os únicos a reforçar as forças regulares da Síria, basicamente, para não permitir que Damasco poderia passar sob a influência dos aliados dos EUA e esta região é susceptível de agravar as relações entre Moscou e Washington, que já não podia encontrar qualquer ponto de compreendida em uma caixa que está passando por momentos que são mais complicados desde o fim da Guerra Fria.