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lunedì 28 dicembre 2015

بكين يقدم نفسه كمفاوض من الأزمة السورية: زيادة في الصين للعب على أهمية متزايدة

الأخبار بأن الصين قد أعلنت عزمها على التدخل في عملية السلام السورية، واستضافة أعضاء الحكومة في دمشق وممثلي قوى المعارضة، كنقطة انطلاق للمفاوضات، والتي يمكن أن تؤدي إلى تسوية سياسية للقضية السورية، يمثل الجدة الهامة في العالم الدبلوماسي. في واقع الأمر هي المرة الأولى التي بلد الصين يتدخل مباشرة في مسألة فيها أي مصلحة اقتصادية، منتهكة سيادة الكاردينال لسلوك السياسة الخارجية في بكين: لعدم التدخل في الشؤون الداخلية لدولة أجنبية. حتى الآن، والحرب الأهلية السورية، الذي استمر لمدة خمس سنوات، واعتبرت مجرد كمسألة السياسة الداخلية بين الأسد ومعارضيه، من قبل الحكومة الصينية. قد تكون قد فرضت هذا التغيير عنوان من إدراك أن الصين، بعد دخول روسيا في الصراع، والآن القوة العظمى الوحيدة التي ليس لها أي دور في هذه المسألة. وهذا من شأنه عامل يحد من حكومة بكين من المبادئ التوجيهية الخاصة بها في السياسة الخارجية، إلى الاضطلاع بدور قيادي في قضية السورية. ومع ذلك، قد أسفرت أهمية الصراع على التوازن العالمي في تقييم ذلك، لمصالح الصين، أصبح البحث عن حل الأسمى. الصين، على الرغم من أن لديهم على مقعد دائم في مجلس الأمن التابع للأمم المتحدة، مارست أبدا دورا رئيسيا في العمليات الدولية، مفضلا التركيز على الجوانب الاقتصادية لتنميتها، ولكن المهمة الصينية في الخارج بعيدا عن غائب. في أفريقيا، وقد وضعت بكين سياسة التحالفات التجارية الغازية بدلا من ذلك، ولكن تقوم أساسا على استغلال الموارد والتركيز على التنمية الاقتصادية، بدلا من ذلك على قضايا السياسة الخارجية على نطاق أوسع. وكان اختيار الصين رسميا تماشيا مع أن من روسيا، استنادا إلى الرغبة في عدم التدخل في الشؤون الداخلية. وتمشيا مع هذا الجانب من تدخل روسيا في سوريا من قبل حماية حكومة صديقة، الذي يضمن استخدام العسكرية البحرية قاعدة الوحيد موسكو في منطقة البحر الأبيض المتوسط ​​تغطيتها. هكذا سلوك روسيا، وإن لم يكن مقبولا عندما يتم تقييمها من زاوية الغرب، فمن المفهوم وتطويره على غرار التي عقدها بوتين. الاقتراح الصيني، ومع ذلك، يبدو بمثابة مفاجأة للوضع المعتاد عمل الدبلوماسية الصينية، وتستخدم في البقاء على هامش في النزاعات الدولية الكبرى. لذا بكين يختار لدخول مجال العلاقات الدولية تبحث الآن دورا قياديا، يمكن ذلك يفترض أن الإغاثة من ارتفاع القوة التي تسعى منذ فترة طويلة. وتأتي هذه الخطوة غير متوقع، ولكن كان من المتوقع أن عاجلا أو آجلا، يحاول الصين للدخول في التأثير في مفاوضات حدثا هاما ورمزا، مثل سوريا. بكين عبت دبلوماسيا جدا: إذا لن يتم التوصل إلى الهدف الذي أعطى نفسه، فإن مصداقية الدبلوماسية من الصين كممثل ذات الأهمية الدولية، يمكن الخروج حجمها، ولكن النجاح، حتى جزئيا، يمكن أن يعطي بداية بعدا جديدا على الساحة الدبلوماسية. ومن الجدير بالذكر أن الصين اختارت الحل الدبلوماسي الوحيد للأزمة، من دون نفسه كممثل العسكري، مؤطرة أيضا إلا تحت راية الأمم المتحدة. هذا العامل يشير إلى أن نية بكين في المساهمة بشكل كبير في حل دبلوماسي حصرا، في هذا المعنى الدعوة إلى إجراء القمة على الاراضي الصينية يظهر على شكل مؤشرا واضحا عن إرادة قيادة الحكومة الصينية، التي تريد تعمل أولا، وربما خارج الاتفاقات التي وافق عليها مجلس الأمن. والقصد من ذلك هو الإسراع في توقيت ونتائج الاجتماع لإعطاء معلومات للعالم بعد وقوعها، دون أي تدخل. لا ينبغي التقليل من شأن الموقف الصيني من أي جهة من الاهتمام الدولي، أولا وقبل كل شيء في الولايات المتحدة، ثم روسيا والاتحاد الأوروبي؛ لإدخال الكبير في الدبلوماسية، قادمة من الهوامش التي تم انزالها من قبل نفسه، يضع الصين، وذلك بفضل قوتها الاقتصادية والقوة العسكرية المتنامية، بشكل جديد أكثر تأثيرا عن التوازن العالمي من العالم في المستقبل.

mercoledì 23 dicembre 2015

L'avanzata dell'esercito iracheno avviene grazie al ruolo delle tribù sunnite

L’attacco dell’esercito iracheno contro lo Stato islamico per riconquistare Ramadi, potrebbe avere una ripercussione importante sul conflitto contro il califfato. Le truppe di terra dell’esercito dell’Iraq, sostenute dall’azione delle forze aeree occidentali, in caso di successo respingerebbero verso la parte occidentale del paese gli integralisti islamici, che vedrebbero ridotto in maniera considerevole il territorio su cui esercitano la loro sovranità. Oltre ad un contraccolpo militare, si tratterebbe di un successo in grado di abbattere in modo considerevole il morale delle truppe islamiste e diventare una notevole arma propagandistica nei confronti dello Stato islamico. L’importanza strategica della città di ramadi risiede nella breve distanza a cui è situata rispetto alla capitale, Baghdad, da cui dista appena 100 chilometri. Un eventuale consolidamento delle posizioni, in senso militare, del califfato ad una distanza così breve dal centro del potere irakeno, avrebbe potuto consentire delle azioni militari in grado di mettere in pericolo la capitale e la posizione del governo, mandando ulteriormente nel caos il paese. Le operazioni militari per riconquistare Ramadi rappresentano il culmine della strategia avviata da tempo per riconquistare il territorio in questione; già da tempo, infatti, l’esercito irakeno è impegnato a a tagliare le linee di rifornimento delle forze del califfato per lasciare isolato il centro urbano da riprendere. La diretta conseguenza è rappresentata da un numero esiguo di miliziani del califfato impegnati a difendere il centro della città ed il complesso governativo, dal quale lo Stato islamico esercitava il suo potere sulla popolazione. Attraverso la conquista della città passa l’inversione di rotta del conflitto, almeno sul suolo irakeno, dopo che il califfato aveva conquistato circa un terzo del paese. Uno dei fattori che ha concorso alla riscossa delle forze regolari può essere individuato nel diverso ruolo interpretato dalle tribù sunnite, che, dopo un iniziale avvicinamento, hanno preso le distanze dallo Stato islamico, non assicurando più il consenso sociale, basato più sull’avversione al governo di matrice sciita, che alla visione estremista del califfato. Questo elemento è ritenuto fondamentale ben oltre il pur indispensabile apporto militare: uno degli obiettivi della strategia di Obama è proprio il maggiore coinvolgimento possibile dei cittadini irakeni nella lotta contro lo Stato islamico per erodere la base del consenso popolare. In questa ottica il coinvolgimento dell’elemento tribale sunnita è determinante, in quanto si tratta delle uniche strutture politiche con una certa influenza nelle zone invase dal califfato. Senza l’atteggiamento positivo dell’elemento tribale lo Stato islamico non avrebbe potuto espandersi e non è un caso che il mutato atteggiamento delle strutture tribali segni l’inizio della riscossa dell’esercito regolare dell’Iraq. Una eventuale affermazione delle forze di terra irakene rappresenterebbe, così, anche una vittoria per gli Stati Uniti, che da tempo cercano di favorire questa soluzione, senza intraprendere un pericoloso impegno in prima persona sul terreno. Questa vittoria potrebbe diventare il modello definitivo su cui basare la guerra allo Stato islamico: dove la parte delle truppe di terra è interpretata da personale musulmano coadiuvato dagli aerei occidentali ed appoggiato da un consenso popolare da parte delle strutture tribali; certamente per favorire in maniera completa questo processo occorre agire sul completo coinvolgimento della parte sunnita nelle decisioni governative togliendo alla minoranza sciita la supremazia politica del paese. Questo percorso non è agevole, la rivalità religiosa tra i due gruppi non aiuta e resistono le scorie dei pessimi rapporti al tempo di Saddam, quando le parti erano invertite; c’è però da specificare che il modo di governo dello Stato islamico, dove l’applicazione della legge islamica è stata troppo estremizzata, attraverso episodi di assoluta crudeltà, ha cambiato l’orientamento dei gruppi tribali sunniti, che hanno rotto l’intesa con il califfato. Anche se in futuro trattare una giusta redistribuzione del potere non sarà agevole questa strada rappresenta, nell’immediato, l’unica che possa assicurare l’arretramento dello Stato islamico nel paese irakeno. Dopo pericolose sconfitte, che hanno rischiato di portare le truppe del califfato fino quasi ai confini iraniani, la strategia americana, quindi, seppure con un notevole ritardo, potrebbe rivelarsi vincente. Tuttavia la sconfitta dello Stato islamico è ancora lontana, giacché la sua sovranità su parte di territorio irakeno è ancora consistente ed è completata da quella esercitata su quello siriano. Ma dal punto di vista militare l’entrata in guerra della Russia al fianco di Damasco potrebbe comprimere l’operatività dello Stato islamico in una zona territoriale sempre più ristretta con un conseguente margine operativo ridotto, sia dal punto di vista strettamente militare, che da quello logistico, relativo al rifornimento ed alla movimentazione del petrolio necessario al  finanziamento attraverso i traffici illeciti. L’attività contro il califfato non deve esaurirsi con il possibile raggiungimento dell’obiettivo militare, ma deve predisporsi a preparare un assetto futuro in grado di non consentire la replica della presa di potere da parte delle organizzazioni fondamentaliste, agendo sui soggetti politici e sulle strutture sociali coinvolte.

The advance of the Iraqi army takes place thanks to the role of the Sunni tribes

The attack on the Iraqi army against the Islamic state to regain Ramadi, could have a major impact on the conflict against the caliphate. Ground troops Army of Iraq, supported by the action of Western air forces, if successful repel towards the western part of the country the Islamic fundamentalists, who would see considerably reduced the territory over which they exercise their sovereignty. Besides a military backlash, it would be a success can bring down considerably the morale of the troops and Islamist become an important propaganda weapon against the Islamic state. The strategic importance of the city of Ramadi lies in short which is located with respect to the capital, Baghdad, which is just 100 kilometers. Any consolidation of positions, in a military sense, the Caliphate so short a distance from the center of power in Iraq, could have allowed the military actions can impair the capital and the government's position, sending the country further into chaos. Military operations to regain Ramadi represent the culmination of the strategy launched by time to regain the territory in question; for some time, in fact, the Iraqi army is engaged aa cut the supply lines of the forces of the caliphate to leave isolated the city center to shoot. The direct consequence is represented by a small number of militants of the caliphate engaged in defending the city center and government complex, from which the Islamic state exercised its power over the population. Through the conquest of the city passing the turnabout of the conflict, at least on the soil of Iraq, after the Caliphate had won about a third of the country. One of the factors which contributed to the rescue of the regular forces can be identified in the different role played by the Sunni tribes, who, after an initial approach, have distanced themselves from the Islamic state, no longer ensuring social consensus, based more aversion to government of Shiite matrix, that the extremist vision of the caliphate. This element was crucial even beyond the necessary military contribution: one of the objectives of the Obama strategy is just the greatest possible involvement of Iraqi citizens in the fight against the Islamic state to erode the base of popular support. In this perspective, the involvement of the element Sunni tribal is decisive, since these are the only political structures with a certain influence in the areas invaded by the caliphate. Without the positive element tribal Islamic state would not have been able to expand and it is no coincidence that the change in attitude of tribal structures marks the start of the rescue of the regular army of Iraq. A possible claim of Iraqi ground forces would be, so even a victory for the United States, that have been trying to promote this solution, without embarking on a dangerous personal commitment on the ground. This victory could become the model on which to base the final war on the Islamic state: where the troops of land is played by Muslim staff assisted by aircraft and western backed by popular support from the tribal structures; certainly to aid in a complete process, act on the full involvement of the Sunni part in government decisions by removing the minority Shi'ite political supremacy in the country. This path is not easy, the rivalry between the two religious groups does not help and resist waste of bad relations in the time of Saddam, when the parties were reversed; but there is to specify that the manner of the government of the Islamic State, where the application of Islamic law was too extremist, through episodes of absolute cruelty, changed the orientation of the Sunni tribal groups, who have broken the agreement with the caliphate. Although in the future to treat a just redistribution of power it will not be easy this way is, in the immediate, the only one that can ensure the retreat of the Islamic state in the country of Iraq. After defeats dangerous, who nearly led the troops of the caliphate until almost bordering Iran, the American strategy, therefore, albeit with a considerable delay, could prove to be a winner. However the defeat of the Islamic state is still far away, because its sovereignty over part of Iraqi territory is still significant and is complemented by that exerted on the Syrian. But from the perspective of the military entered the war on the side of Russia in Damascus could compress the operation of the Islamic State in a territorial area increasingly restricted resulting in an operating margin reduced, both in terms of strictly military, and from that logistics on the supply and handling of oil necessary to finance through illegal trafficking. The activity against the caliphate should not end with the possible achievement of the military, but must get ready to prepare a future structure can not allow replication of the taking of power by the fundamentalist organizations, acting on political subjects and structures Social involved.

El avance del ejército iraquí tiene lugar gracias a la función de las tribus suníes

El ataque contra el ejército iraquí contra el Estado Islámico de recuperar Ramadi, podría tener un impacto importante en el conflicto contra el califato. Las tropas de tierra del Ejército de Irak, apoyado por la acción de las fuerzas aéreas occidentales, si repeler con éxito hacia la parte occidental del país, los fundamentalistas islámicos, que verían considerablemente reducidas del territorio sobre el que ejercen su soberanía. Además de una reacción militar, sería un éxito puede reducir considerablemente la moral de las tropas y el islamista convertido en una importante arma de propaganda contra el Estado islámico. La importancia estratégica de la ciudad de Ramadi se encuentra en una palabra que se encuentra en lo que respecta a la capital, Bagdad, que está a sólo 100 kilómetros. Cualquier consolidación de posiciones, en un sentido militar, el Califato tan corta distancia del centro de poder en Irak, podría haber permitido que las acciones militares pueden poner en peligro el capital y la posición del gobierno, el envío al país aún más en el caos. Las operaciones militares para recuperar Ramadi representan la culminación de la estrategia puesta en marcha por el tiempo para recuperar el territorio en cuestión; desde hace algún tiempo, de hecho, el ejército iraquí se dedica aa cortar las líneas de abastecimiento de las fuerzas del califato dejar aislado el centro de la ciudad para disparar. La consecuencia directa es representado por un pequeño número de militantes del califato comprometido en la defensa del centro de la ciudad y el gobierno compleja, de la que el Estado islámico ejerce su poder sobre la población. A través de la conquista de la ciudad pasando el giro del conflicto, al menos sobre el suelo de Irak, después de que el califato había ganado cerca de un tercio del país. Uno de los factores que contribuyeron al rescate de las fuerzas regulares se pueden identificar en los diferentes papel desempeñado por las tribus suníes, que, después de una primera aproximación, se han distanciado del estado islámico, ya no garantiza el consenso social, basada más aversión a Gobierno de la matriz chiita, que la visión extremista del califato. Este elemento es fundamental, incluso más allá de la contribución militar necesaria: uno de los objetivos de la estrategia de Obama es sólo la mayor participación posible de los ciudadanos iraquíes en la lucha contra el estado islámico a erosionar la base de apoyo popular. En esta perspectiva, la participación del elemento sunita tribal es decisiva, ya que estas son las únicas estructuras políticas con una cierta influencia en las áreas invadidas por el califato. Sin el elemento positivo estado islámico tribal no habría sido capaz de ampliar y no es ninguna coincidencia que el cambio de actitud de las estructuras tribales marca el inicio del rescate del ejército regular de Irak. Una posible reclamación de las fuerzas terrestres iraquíes sería, por lo que incluso una victoria para Estados Unidos, que han estado tratando de promover esta solución, sin embarcarse en un compromiso personal peligrosas en el suelo. Esta victoria podría convertirse en el modelo en el que basar la guerra final sobre el Estado islámico: donde las tropas de tierra se juega por el personal musulmán con la asistencia de aeronaves y occidental respaldado por el apoyo popular de las estructuras tribales; sin duda para ayudar en un proceso completo, actuar sobre la plena participación de la parte sunita en las decisiones del gobierno mediante la eliminación de la minoría chiíta supremacía política en el país. Este camino no es fácil, la rivalidad entre los dos grupos religiosos no ayuda y se resisten a los residuos de las malas relaciones en el momento de Saddam, cuando se invirtieron las partes; pero hay que especificar que la forma de gobierno del Estado Islámico, donde la aplicación de la ley islámica era demasiado extremista, a través de episodios de crueldad absoluta, cambió la orientación de los grupos tribales sunitas, que han roto el acuerdo con el califato. Aunque en el futuro para tratar una redistribución justa del poder que no será fácil de esta manera es, en lo inmediato, lo único que puede garantizar la retirada del Estado islámico en el país de Irak. Después de las derrotas peligrosas, que casi llevaron a las tropas del califato hasta casi la frontera con Irán, la estrategia estadounidense, por lo tanto, aunque con un retraso considerable, podría llegar a ser un ganador. Sin embargo, la derrota del estado islámico está aún muy lejos, ya que su soberanía sobre parte del territorio iraquí sigue siendo importante y se complementa con la ejercida en el sirio. Pero desde la perspectiva de los militares entrado en la guerra del lado de Rusia en Damasco podría comprimir el funcionamiento del Estado Islámico en una zona territorial cada vez más restringido que resulta en un margen de operación reducida, tanto en términos de estrictamente militar, y desde ese logística en el suministro y gestión de aceites necesarios para financiar a través del tráfico ilegal. La actividad contra el califato no debe terminar con la posible consecución de los militares, sino que debe estar listo para preparar una futura estructura no puede permitir la replicación de la toma del poder por las organizaciones fundamentalistas, que actúa sobre los temas y las estructuras políticas involucrado Social.

Der Vormarsch der irakischen Armee stattfindet dank der Rolle der sunnitischen Stämmen

Der Angriff auf den irakischen Armee gegen den islamischen Staat zu Ramadi wieder zu erlangen, haben könnte einen großen Einfluss auf den Konflikt gegen das Kalifat. Bodentruppen-Armee im Irak, durch die Wirkung der westlichen Luftstreitkräfte unterstützt, wenn sie erfolgreich abstoßen Richtung den westlichen Teil des Landes, die islamischen Fundamentalisten, die deutlich sehen würde reduziert das Gebiet, über die sie ihre Souveränität auszuüben. Neben einem militärischen Gegenreaktion, wäre es ein Erfolg bringen kann erheblich die Moral der Truppe und Islamist zu einem wichtigen Propagandawaffe gegen den islamischen Staat. Die strategische Bedeutung der Stadt Ramadi liegt in kurzen, die in Bezug auf die Hauptstadt Bagdad, das nur 100 Kilometer liegt. Jede Konsolidierung der Positionen, im militärischen Sinne, das Kalifat so kurzer Entfernung vom Zentrum der Macht im Irak hätte erlauben können, die Militäraktionen können die Hauptstadt und die Position der Regierung beeinträchtigen, weiter das Senden das Land ins Chaos. Militäroperationen zu Ramadi wieder zu erlangen stellen den Höhepunkt der Strategie, die von der Zeit ins Leben gerufen, um das betreffende Gebiet wieder zu erlangen; für einige Zeit, in der Tat ist die irakische Armee engagiert aa schneiden Sie die Versorgungsleitungen der Kräfte des Kalifats auf isolierte die Innenstadt verlassen, um zu schießen. Die direkte Folge ist durch eine kleine Zahl von Militanten des Kalifats in der Verteidigung der Innenstadt und Regierungskomplex, von dem aus der islamische Staat über die Bevölkerung ausgeübt seine Kraft engagiert vertreten. Durch die Eroberung der Stadt das Bestehen der Wende des Konflikts zumindest auf dem Boden des Irak, nachdem das Kalifat etwa ein Drittel des Landes gewonnen hatte. Einer der Faktoren, die zur Rettung der regulären Streitkräfte können in der unterschiedlichen Rolle der sunnitischen Stämme, die nach einer ersten Annäherung haben sich von der islamischen Staates distanziert spielte identifiziert werden beigetragen, nicht mehr gewährleistet gesellschaftlichen Konsens, auf der Basis mehr Abneigung gegen Regierung von schiitischen Matrix, dass die extremistische Vision des Kalifats. Dieses Element war entscheidend, auch über die notwendigen militärischen Beitrag: eines der Ziele der Obama-Strategie ist nur die größtmögliche Beteiligung der Iraker im Kampf gegen den islamischen Staat, um die Basis der Unterstützung der Bevölkerung zu erodieren. In dieser Hinsicht ist die Einbeziehung des Elements sunnitischen Stammes entscheidend, da dies die einzigen politischen Strukturen mit einem gewissen Einfluss in den Bereichen des Kalifats eingefallen. Ohne das positive Element Stammes islamischen Staat nicht in der Lage zu expandieren gewesen sein, und es ist kein Zufall, dass die Änderung in der Haltung der Stammesstrukturen markiert den Beginn der Rettung der regulären Armee des Irak. Eine mögliche Ansprüche der irakischen Bodentruppen würde, so dass auch ein Sieg für die Vereinigten Staaten, die versucht, diese Lösung zu fördern haben, ohne dass sie sich auf eine gefährliche persönliches Engagement auf dem Boden. Dieser Sieg könnte das Modell, an dem die letzte Krieg gegen die islamischen Staat gründen zu werden: wo die Truppen des Landes wird von muslimischen Mitarbeiter gespielt von Flugzeugen und West durch die Unterstützung der Bevölkerung von den Stammesstrukturen gesichert unterstützt; sicherlich in einem vollständigen Prozess zu unterstützen, wirken auf die volle Einbeziehung der sunnitischen Teil in Regierungsentscheidungen durch das Entfernen der Minderheits schiitische politische Herrschaft im Land. Dieser Weg ist nicht einfach, die Rivalität zwischen den beiden religiösen Gruppen nicht hilft und wider Verschwendung von schlechten Beziehungen in der Zeit von Saddam, wenn die Parteien wurden rückgängig gemacht; aber es ist zu präzisieren, dass die Art und Weise der Regierung des Islamischen Staates, in dem die Anwendung des islamischen Rechts war zu extremistischen durch Episoden der absolute Grausamkeit, verändert die Orientierung der sunnitischen Stammesgruppen, die den Vertrag mit gebrochen haben das Kalifat. Auch wenn in der Zukunft, um eine gerechte Umverteilung der Macht zu behandeln, es wird nicht leicht sein, auf diese Weise ist, in der unmittelbaren, der einzige, der den Rückzug der islamischen Staates im Land des Irak zu gewährleisten können. Nach Niederlagen gefährlich, die fast führte die Truppen des Kalifats, bis fast an der Grenze Iran, die amerikanische Strategie, also, wenn auch mit erheblicher Verzögerung, könnte sich als ein Gewinner zu sein. Die Niederlage der islamischen Staates ist jedoch noch weit entfernt, weil seine Souveränität über einen Teil des irakischen Territoriums ist immer noch signifikant und wird durch die an der syrischen ausgeübt ergänzt. Aber aus der Perspektive des Militärs in den Krieg an der Seite Russlands in Damaskus könnte den Betrieb des islamischen Staates in einer Gebietsfläche, was zu einer operativen Marge zunehmend eingeschränkt komprimieren reduziert, sowohl in Bezug auf rein militärische und daraus Logistik für die Lieferung und Handhabung von Öl notwendig, um durch den illegalen Handel zu finanzieren. Die Aktivität gegen das Kalifat sollte nicht mit dem möglichen Erfolg des Militärs zu beenden, muss aber bereit, eine künftige Struktur vorbereiten kann nicht Replikation der Machtübernahme zu ermöglichen durch die fundamentalistischen Organisationen zu erhalten, zu politischen Themen und Strukturen wirken Social beteiligt.

L'avance de l'armée irakienne a lieu grâce au rôle des tribus sunnites

L'attaque de l'armée irakienne contre l'Etat islamique de reprendre Ramadi, pourrait avoir un impact majeur sur le conflit contre le califat. Les troupes terrestres de l'Armée de l'Irak, soutenu par l'action des forces aériennes occidentales, si repoussent réussie vers la partie occidentale du pays, les fondamentalistes islamiques, qui verraient considérablement réduit le territoire sur lequel ils exercent leur souveraineté. Outre une réaction militaire, ce serait un succès peut faire baisser considérablement le moral des troupes et islamiste devenu un important outil de propagande contre l'Etat islamique. L'importance stratégique de la ville de Ramadi se trouve dans courte qui est situé par rapport à la capitale, Bagdad, qui se trouve à seulement 100 km. Toute consolidation des positions, dans un sens militaire, le califat si peu de distance du centre du pouvoir en Irak, aurait pu permettre aux actions militaires peuvent nuire à la capitale et la position du gouvernement, en envoyant le pays dans le chaos. Les opérations militaires pour reprendre Ramadi représentent l'aboutissement de la stratégie lancée par le temps de reprendre le territoire en question; depuis quelque temps, en effet, l'armée irakienne est engagé aa coupé les lignes de forces du califat d'approvisionnement de quitter isolé centre de la ville pour tirer. La conséquence directe est représentée par un petit nombre de militants du califat engagé dans la défense du complexe du centre-ville et le gouvernement, à partir de laquelle l'Etat islamique a exercé son pouvoir sur la population. Grâce à la conquête de la ville en passant le revirement du conflit, au moins sur le sol de l'Irak, après le califat avait gagné environ un tiers du pays. Un des facteurs qui ont contribué à la rescousse des forces régulières peuvent être identifiés dans les différents rôle joué par les tribus sunnites, qui, après une première approche, se sont éloignés de l'Etat islamique, non plus assurer le consensus social, sur la base plus grande aversion au gouvernement de la matrice chiite, que la vision extrémiste du califat. Cet élément est crucial, même au-delà de la contribution militaire nécessaire: l'un des objectifs de la stratégie d'Obama est tout simplement la plus grande participation possible de citoyens irakiens dans la lutte contre l'Etat islamique d'éroder la base de soutien populaire. Dans cette perspective, l'implication de l'élément tribal sunnite est décisif, puisque ce sont les seules structures politiques avec une certaine influence dans les zones envahies par le califat. Sans l'élément positif Etat islamique tribale aurait pas été en mesure de développer et il est pas un hasard que le changement d'attitude des structures tribales marque le début du sauvetage de l'armée régulière de l'Irak. Une créance éventuelle des forces terrestres irakiennes serait, de sorte que même une victoire pour les Etats-Unis, qui ont essayé de promouvoir cette solution, sans se lancer dans un engagement personnel dangereuse sur le terrain. Cette victoire pourrait devenir le modèle sur lequel fonder la guerre finale sur l'état islamique: où les troupes de terre est joué par le personnel musulman assistée par des avions et de l'ouest appuyée par le soutien populaire des structures tribales; certainement pour aider à un processus complet, agir sur la pleine participation de la partie sunnite dans les décisions du gouvernement en supprimant la suprématie politique chiite minoritaire dans le pays. Ce chemin est pas facile, la rivalité entre les deux groupes religieux ne contribue pas à résister et déchets de mauvaises relations dans le temps de Saddam, lorsque les parties ont été inversés; mais il est à préciser que la manière du gouvernement de l'Etat islamique, où l'application de la loi islamique était trop extrémiste, à travers des épisodes de cruauté absolue, a changé l'orientation des groupes tribaux sunnites, qui ont rompu l'accord avec le califat. Bien que, dans l'avenir pour traiter une juste redistribution du pouvoir, il ne sera pas facile de cette façon est, dans l'immédiat, la seule qui peut assurer la retraite de l'Etat islamique dans le pays de l'Irak. Après des défaites dangereuses, qui a failli conduit les troupes du califat jusqu'à presque frontalière de l'Iran, la stratégie américaine, donc, mais avec un retard considérable, pourrait se révéler être un gagnant. Cependant la défaite de l'Etat islamique est encore loin, parce que sa souveraineté sur une partie du territoire irakien est encore importante et est complétée par celle exercée sur la Syrie. Mais du point de vue de l'armée l'entrée en guerre du côté de la Russie à Damas pourrait comprimer le fonctionnement de l'État islamique dans une zone territoriale de plus en plus restreint pour une marge d'exploitation réduite, à la fois en termes de strictement militaire, et à partir de ce la logistique sur l'approvisionnement et la manipulation d'huile nécessaire au financement grâce au trafic illégal. L'activité contre le califat ne doit pas se terminer par la réalisation éventuelle de l'armée, mais doit être prêt pour préparer une future structure ne peut pas permettre la réplication de la prise du pouvoir par les organisations fondamentalistes, agissant sur des sujets et des structures politiques impliqué sociale.

O avanço do exército iraquiano ocorre graças ao papel das tribos sunitas

O ataque contra o exército iraquiano contra o Estado islâmico para recuperar Ramadi, poderia ter um impacto importante sobre o conflito contra o califado. Tropas terrestres do Exército do Iraque, apoiado pela ação das forças aéreas ocidentais, se repelem bem sucedida para a parte ocidental do país os fundamentalistas islâmicos, que veriam reduzido consideravelmente o território sobre o qual exercem a sua soberania. Além de uma reação militar, que seria um sucesso pode trazer para baixo consideravelmente a moral das tropas e islâmico se tornar uma importante arma de propaganda contra o Estado islâmico. A importância estratégica da cidade de Ramadi encontra-se em curto, que está localizado no que diz respeito ao capital, Bagdá, que fica a apenas 100 quilômetros. Qualquer consolidação de posições, no sentido militar, o Califado tão curta distância do centro de poder no Iraque, poderia ter permitido que as ações militares pode prejudicar a capital ea posição do governo, enviando ainda mais o país no caos. As operações militares para recuperar Ramadi representam o culminar da estratégia lançada pelo tempo para recuperar o território em questão; por algum tempo, de fato, o exército iraquiano está envolvida aa cortar as linhas das forças do califado de abastecimento para deixar isolado o centro da cidade para atirar. A conseqüência direta é representada por um pequeno número de militantes do califado engajados na defesa do centro da cidade e do governo complexo, do qual o Estado islâmico exerceu o seu poder sobre a população. Através da conquista da cidade passar a virada do conflito, pelo menos no solo do Iraque, após o califado tinha ganhado cerca de um terço do país. Um dos fatores que contribuíram para o resgate das forças regulares podem ser identificadas nos diferentes papel desempenhado pelas tribos sunitas, que, após uma primeira abordagem, se distanciaram do Estado islâmico, não mais garantir o consenso social, baseado mais aversão a governo da matriz xiita, que a visão extremista do califado. Este elemento foi crucial mesmo para além da contribuição militar necessário: um dos objectivos da estratégia de Obama é apenas a maior participação possível dos cidadãos iraquianos na luta contra o Estado islâmico a corroer a base de apoio popular. Nesta perspectiva, o envolvimento do elemento tribal sunita é decisiva, uma vez que estas são as únicas estruturas políticas com uma certa influência nas áreas invadidas pelo califado. Sem o elemento positivo Estado islâmico tribal não teria sido capaz de expandir e não é por acaso que a mudança de atitude das estruturas tribais marca o início do resgate do exército regular do Iraque. Um eventual pedido de forças terrestres iraquianas seria, por isso mesmo uma vitória para os Estados Unidos, que têm vindo a tentar promover esta solução, sem embarcar em um compromisso pessoal perigoso no chão. Esta vitória poderia tornar-se o modelo no qual basear a guerra final sobre o estado islâmico: onde as tropas de terra é jogado pela equipe muçulmano assistida por aeronaves e ocidental apoiado por apoio popular a partir das estruturas tribais; certamente para ajudar em um processo completo, agir sobre a plena participação da parte sunita em decisões do governo removendo a minoria xiita supremacia política no país. Este caminho não é fácil, a rivalidade entre os dois grupos religiosos não ajuda e resistir desperdício de más relações no tempo de Saddam, quando as partes foram invertidos; mas o que há para especificar que o modo de agir do governo do Estado Islâmico, onde a aplicação da lei islâmica era demasiado extremista, através de episódios de crueldade absoluta, mudou a orientação dos grupos tribais sunitas, que quebraram o acordo com califado. Embora no futuro para tratar uma redistribuição justa de poder que não será fácil dessa forma é, no imediato, a única que pode garantir a retirada do Estado islâmico no país do Iraque. Após derrotas perigosas, que quase levaram as tropas do califado até quase fronteira com o Irã, a estratégia americana, portanto, embora com um atraso considerável, poderia provar ser um vencedor. No entanto, a derrota do Estado islâmico ainda está longe, porque a sua soberania sobre parte do território iraquiano ainda é significativo e é complementado por que exercida sobre a Síria. Mas a partir da perspectiva dos militares entrou na guerra ao lado da Rússia em Damasco poderia comprimir o funcionamento do Estado islâmico em uma área territorial cada vez mais restrito, resultando em uma margem operacional reduzida, tanto em termos de estritamente militar, e desde que logística no abastecimento e tratamento de óleo necessário para financiar através do tráfico ilegal. A atividade contra o califado não deve terminar com a possível realização do militar, mas deve ficar pronto para preparar uma futura estrutura não pode permitir a replicação da tomada do poder pelas organizações fundamentalistas, deliberando sobre assuntos políticos e estruturas envolvido social.