Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 30 marzo 2016

La conquista di Palmira permette ad Assad nuove strategie politiche a livello internazionale

La conquista di Palmira, oltre ad essere importante dal punto di vista militare, perchè permetterà all’esercito siriano di estendere la sua azione contro lo Stato  islamico verso la riconquista di Raqqa, rappresenta una tappa importante nella strategia di assad per rafforzare la propria immagine, anche agli occhi degli occidentali, come funzione di contenimento del califfato. L’esercito dello Stato islamico aveva conquistato la città di Palmira, famosa per i suoi resti archeologici, nello scorso anno, destando notevole clamore per il trattamento riservato alle vestigia romane, molte delle quali distrutte. Palmira era diventata il simbolo della cultura caduta nelle mani dei rozzi integralisti, rappresentando una sorta di metafora del destino che poteva toccare all’occidente.  La conquista della città di Palmira e del suo sito archeologico, uno dei più importanti del mondo, rappresentano un notevole mezzo a favore di Assad e dei suoi alleati russi, per accreditarsi come  profondamente impegnato nella lotta al terrorismo islamico. In prospettiva futura la conquista di Palmira rappresenta una sorta di assicurazione sul futuro di Assad, che ha ormai praticamente scongiurato ogni possibilità di uscire dalla scena politica dal futuro della Siria e, che anzi, dovrebbe vederlo come protagonista degli assetti futuri di Damasco. In effetti la sua avanzata militare accantona ogni possibilità di una transizione politica senza la sua presenza, come chiedeva l’opposizione al tavolo di Ginevra. Questo scenario rappresenta principalmente una sconfitta per quegli stati sunniti, come la Turchia e l’Arabia Saudita, che avevano operato per avere una piena influenza sul paese siriano, sopratutto in ottica anti Iran. Per gli Stati Uniti e l’Europa questo risultato, pur non essendo positivo, rappresenta, allo stato attuale delle cose, il male minore, sopratutto se si considera la priorità della lotta al califfato, da ottenere senza un impegno in prima persona sul terreno dei militari occidentali. Proprio in ragione di questa volontà Assad sta cercando di accreditarsi verso i paesi occidentali e gli stessi Stati Uniti, come una delle poche forze in grado di sconfiggere le armate dello Stato islamico. Certo senza l’impegno della Russia  il destino di Assad pareva segnato, ma probabilmente lo era anche quello della Siria, che poteva essere conquistata quasi nella sua totalità dalle truppe del califfato; invece il dittatore di Damasco dovrebbe rafforzare ancora ulteriormente la sua posizione grazie all’avanzata verso Raqqa per la riconquista della città, che attualmente è una roccaforte dello Stato islamico. Ma prima l’offensiva siriana mira a riconquistare i giacimenti petroliferi distanti appena 30 chilometri da Palmira, che rappresentano una fonte di guadagno considerevole per le casse del califfato. La presenza russa continua a costituire un fattore fondamentale per le vittorie di Assad, secondo alcuni analisti soltanto un terzo degli aerei militari russi è tornato in patria e l’azione dell’aviazione di Mosca, unita alle truppe di Assad sul terreno risulta l’accoppiata determinante per sconfiggere il califfato. Del resto si trattava dello stesso piano di Obama, che in Iraq sta funzionando per la presenza sul terreno delle truppe regolari irakene e dei curdi, ma in Siria non ha potuto avere lo stesso risultato per la scarsa preparazione militare delle formazioni formate dagli oppositori di Assad, per la verità spesso obiettivo contemporaneo, sia delle truppe del califfato , che di quelle di Damasco. Che il successo di Assad sia molto rilevante lo testimonia il numero dei caduti dello Stato islamico nella battaglia di Palmira, stimato in oltre 400 unità, che rappresenta la maggiore perdita per il califfato in un’unica battaglia. Se per ora i successi di Assad significano per gli occidentali la sconfitta dello Stato islamico, non si può non pensare a cosa potrà accadere in futuro, quando si dovrà  decidere sul futuro del paese siriano: non è azzardato pensare che Damasco vorrà fare valere i propri diritti, in questo sostenuto anche da Mosca e Teheran, che alla fine avranno avuto una parte decisiva nelle sorti del conflitto. Quello che si annuncia sarà un negoziato lungo e laborioso, che dovrà tenere conto anche delle esigenze dei curdi e del destino degli stessi oppositori di Assad, cui dovrà essere garantito, non solo l’assicurazione sulla propria incolumità, ma anche un ruolo politico al tavolo delle trattative. Sempre con la minaccia incombente dei delusi rappresentati dai turchi e dai sauditi ed in generale dai sunniti.

The Palmira conquest allows Assad to political changes at the international level

The conquest of Palmyra, as well as being important from a military point of view, because it will allow the Syrian army to extend its action against the Islamic Republic toward regaining of Raqqa, represents an important milestone in the assad strategy to enhance its image, even in the eyes of Westerners, as the caliphate containment function. The army of the Islamic state had conquered the city of Palmira, famous for its archaeological remains, in the last year, arousing great fanfare for the treatment of Roman ruins, many of them destroyed. Palmira had become the symbol of culture fall into the hands of fundamentalists crude, representing a kind of metaphor for the fate that could touch the West. The conquest of the city of Palmyra and its archaeological site, one of the most important in the world, are a big half in favor of Assad and his Russian allies, to establish itself as deeply committed to the fight against Islamic terrorism. In the future the achievement of Palmyra is a kind of insurance on the future of Assad, who has now virtually averted any possibility of exit from the political scene the future of Syria and, on the contrary, should see him as the star of the future structure of Damascus. In fact, his military advance aside any possibility of a political transition without his presence, as requested by the opposition at the Geneva table. This scenario is primarily a defeat for those Sunni states such as Turkey and Saudi Arabia, who had worked to have a full influence on the Syrian country, especially in optical anti Iran. For the United States and Europe this result, although not positive, it represents the present state of things, the lesser evil, especially when you consider the priority of the fight against the caliphate, to achieve without a personal commitment on the ground of Western military. Precisely because of this desire Assad is trying to apply for accreditation to Western countries and the United States itself, as one of the few forces capable of defeating the armies of the Islamic state. Of course without the commitment of Russia the fate of Assad he seemed marked, but it probably was also to Syria which could be conquered almost in its entirety by the troops of the caliphate; instead the dictator of Damascus should further strengthen its position thanks to the advanced toward Raqqa for the reconquest of the city, which currently is a stronghold of the Islamic state. But before the Syrian offensive aimed at regaining the oil fields are located just 30 km from Palmyra, which represent a considerable source of revenue for the coffers of the caliphate. The Russian presence continues to be a key factor in the victories of Assad, according to some analysts only one-third of Russian military aircraft is back at home and the aviation action in Moscow, joined the ranks of Assad on the ground is the combination determining to defeat the caliphate. The rest was the same plan of Obama, who is working in Iraq for the presence on the ground of Iraqi regular troops and Kurdish, but Syria has not been able to have the same result for the poor military preparedness of the formations formed by Assad opponents , in reality, often contemporary goal, both of the caliphate troops, who of those of Damascus. That the Assad success is very relevant as shown by the number of those killed in the battle of the Islamic State of Palmyra, it estimated at more than 400 units, which represents the biggest loss for the caliphate in a single battle. Though for now the Assad successes mean for Western defeat of the Islamic state, it is impossible not to think about what will happen in the future, when you will have to decide on the future of the Syrian country is not unreasonable to suppose that Damascus wants to enforce its rights, this also supported by Moscow and Tehran, which eventually will have played a decisive role in the tide of the war. What promises to be a long and laborious negotiations, which must also take into account the needs of the Kurds and the fate of the same opponents of Assad, which should be guaranteed, not only insurance own safety, but also a political role at the table negotiations. Always with the looming threat of disappointed represented by the Turks and the Saudis, and in general by the Sunnis.

La conquista Palmira permite Assad a los cambios políticos a nivel internacional

La conquista de Palmyra, además de ser importante desde el punto de vista militar, porque va a permitir que el ejército sirio para extender su acción contra la República Islámica hacia la recuperación de Raqqa, representa un hito importante en la estrategia de Assad para mejorar su imagen, incluso a los ojos de los occidentales, como la función de contención califato. El ejército del estado islámico había conquistado la ciudad de Palmira, famoso por sus restos arqueológicos, en el último año, despertando gran fanfarria para el tratamiento de restos romanos, muchos de ellos destruidos. Palmira se había convertido en el símbolo de la cultura caen en manos de los fundamentalistas de crudo, lo que representa una especie de metáfora de la suerte que podría tocar el Oeste. La conquista de la ciudad de Palmira y su zona arqueológica, uno de los más importantes en el mundo, son un gran medio a favor de Assad y sus aliados rusos, para establecerse como profundamente comprometido con la lucha contra el terrorismo islámico. En el futuro el logro de Palmyra es una especie de seguro sobre el futuro de Assad, que ha ya prácticamente evitado cualquier posibilidad de salida de la escena política el futuro de Siria y, por el contrario, él debe ver como la estrella de la futura estructura de Damasco. De hecho, su avance militar de lado cualquier posibilidad de una transición política sin su presencia, conforme a lo solicitado por la oposición en la mesa de Ginebra. Este escenario es sobre todo una derrota para aquellos estados sunitas como Turquía y Arabia Saudita, que habían trabajado para tener una influencia completa en el país de Siria, especialmente en óptica contra Irán. Para los Estados Unidos y Europa este resultado, aunque no es positivo, representa el estado actual de las cosas, el mal menor, sobre todo si tenemos en cuenta la prioridad de la lucha contra el califato, de lograr sin un compromiso personal en la planta de militar occidental. Precisamente debido a este deseo Assad está tratando de solicitar la acreditación a los países occidentales y los propios Estados Unidos, como una de las pocas fuerzas capaces de derrotar a los ejércitos del estado islámico. Por supuesto, sin el compromiso de Rusia el destino de Assad que parecía marcada, pero es probable que también fue a Siria, que podría ser conquistado casi en su totalidad por las tropas del califato; En cambio, el dictador de Damasco debe fortalecer aún más su posición gracias a la avanzada hacia Raqqa para la reconquista de la ciudad, que en la actualidad es un bastión del estado islámico. Pero antes de la ofensiva sirio destinado a la recuperación de los campos de petróleo están situados a sólo 30 km de Palmyra, que representan una importante fuente de ingresos para las arcas del califato. La presencia de Rusia sigue siendo un factor clave en las victorias de Assad, según algunos analistas sólo un tercio de los aviones militares de Rusia está de vuelta en casa y la acción de la aviación en Moscú, unido a las filas de Assad en el suelo es la combinación la determinación de derrotar al califato. El resto era el mismo plan de Obama, que está trabajando en Irak por la presencia en el suelo de las tropas regulares iraquíes y kurdos, pero Siria no ha sido capaz de tener el mismo resultado para los pobres preparación militar de las formaciones formadas por los oponentes de Assad , en la realidad, a menudo objetivo contemporánea, tanto de las tropas califales, que de los de Damasco. Que el éxito de Assad es muy relevante, como se muestra por el número de los muertos en la batalla del Estado Islámico de Palmyra, se estima en más de 400 unidades, lo que representa la mayor pérdida para el califato en una sola batalla. Aunque por ahora significan los éxitos Assad para la derrota occidental del estado islámico, es imposible no pensar en lo que sucederá en el futuro, cuando se tendrá que decidir sobre el futuro del país sirio no es razonable suponer que Damasco quiere imponer su los derechos, esto también apoyadas por Moscú y Teherán, que con el tiempo han jugado un papel decisivo en el rumbo de la guerra. Lo que promete ser una larga y laboriosas negociaciones, que también deben tener en cuenta las necesidades de los kurdos y el destino de los mismos oponentes de Assad, que deben ser garantizados, no sólo seguros propia seguridad, sino también un papel político en la mesa negociaciones. Siempre con la amenaza de decepcionados representada por los turcos y los saudíes, y en general por los sunitas.

Die Palmira Eroberung erlaubt Assad zu politischen Veränderungen auf internationaler Ebene

Die Eroberung von Palmyra, sowie aus militärischer Sicht wichtig ist, weil es die syrische Armee ihre Klage gegen die Islamische Republik in Richtung Wiedererlangung der Raqqa erlauben zu verlängern, ist ein wichtiger Meilenstein in der assad Strategie, sein Image zu verbessern darstellt, auch in den Augen der Menschen im Westen, als das Kalifat Umschließungsfunktion. Die Armee des islamischen Staates hatte die Stadt Palmira, berühmt für seine archäologischen Funde, im letzten Jahr eroberte, Pauken und Trompeten für die Behandlung von römischen Ruinen zu wecken, viele von ihnen zerstört. Palmira war das Symbol der Kultur in die Hände fallen von Fundamentalisten roh, die eine Art Metapher für das Schicksal geworden, die den Westen berühren konnte. Die Eroberung der Stadt Palmyra und seine archäologische Stätte, eine der wichtigsten in der Welt, eine große Hälfte zugunsten von Assad und seinen russischen Verbündeten sind, sich so tief in den Kampf gegen den islamischen Terrorismus begangen zu etablieren. In Zukunft von Palmyra die Leistung ist eine Art Versicherung für die Zukunft von Assad, der nun jede Möglichkeit des Austritts aus der politischen Szene praktisch abgewendet hat die Zukunft Syriens und, im Gegenteil, sollte ihn als Star der künftigen Struktur von Damaskus zu sehen. In der Tat, seine militärischen Fortschritt beiseite jede Möglichkeit eines politischen Übergangs ohne seine Anwesenheit, wie sie in der Opposition auf dem Genfer Tabelle angefordert. Dieses Szenario ist in erster Linie eine Niederlage für die sunnitischen Staaten wie die Türkei und Saudi-Arabien, die einen vollen Einfluss auf die syrische Land, vor allem in der optischen anti Iran zu haben, gearbeitet hatte. Für die Vereinigten Staaten und Europa in diesem Ergebnis, wenn auch nicht positiv ist, stellt sie den gegenwärtigen Stand der Dinge, das kleinere Übel, vor allem, wenn Sie die Priorität des Kampfes gegen das Kalifat, sollten ohne persönliches Engagement auf dem Boden zu erreichen, von westliche Militär. Gerade wegen dieser Wunsch Assad versucht, für die Akkreditierung zu den westlichen Ländern und den Vereinigten Staaten selbst, als einer der wenigen Kräfte aufbringen Lage sind, die Armeen des islamischen Staates zu besiegen. Natürlich ohne das Engagement der Russland das Schicksal von Assad schien er markiert, aber es war wahrscheinlich in Syrien auch die von den Truppen des Kalifats fast vollständig erobert werden könnte; Statt der Diktator von Damaskus sollte seine Position dank der fortgeschrittenen zu Raqqa für die Rückeroberung der Stadt, zu stärken, die derzeit eine Hochburg des islamischen Staates ist. Aber bevor die syrische Offensive Ziel, die Ölfelder wiederzuerlangen befinden sich nur 30 km von Palmyra, die eine erhebliche Einnahmequelle für die Kassen des Kalifats darstellen. Die russische Präsenz ein wichtiger Faktor bei den Siegen von Assad bleibt, nach Meinung einiger Analysten nur ein Drittel der russischen Militärflugzeuge zu Hause ist zurück und die Luftfahrt Aktion in Moskau, trat in die Reihen von Assad auf dem Boden ist die Kombination Bestimmung des Kalifats zu besiegen. Der Rest war der gleiche Plan von Obama, der auf die Anwesenheit auf dem Boden der irakischen regulären Truppen und kurdische im Irak arbeitet, aber Syrien nicht in der Lage gewesen, für die Armen militärische Bereitschaft der Formationen gebildet durch Assad Gegner das gleiche Ergebnis zu haben in Wirklichkeit oft zeitgenössischen Ziel, beide der Kalifat Truppen, die von denen von Damaskus. Dass der Assad Erfolg durch die Anzahl derer, sehr relevant, da in der Schlacht des Islamischen Staates von Palmyra getötet gezeigt ist, schätzte sie auf mehr als 400 Einheiten, die den größten Verlust für das Kalifat in einer einzigen Schlacht darstellt. Obwohl jetzt für westliche Niederlage des islamischen Staates bedeuten die Assad Erfolge, es ist unmöglich, nicht daran zu denken, was in der Zukunft passieren wird, wenn Sie über die Zukunft des syrischen Land wird sich entscheiden müssen, ist nicht unvernünftig anzunehmen, dass Damaskus zu erzwingen will seine Rechte, dies auch durch Moskau und Teheran unterstützt, die eine entscheidende Rolle in der Flut des Krieges haben schließlich gespielt. Was verspricht eine lange und mühsame Verhandlungen, die auch unter Berücksichtigung der Bedürfnisse der Kurden und das Schicksal der gleichen Gegner von Assad nehmen müssen, die gewährleistet werden soll, nicht nur Versicherungs eigene Sicherheit, sondern auch eine politische Rolle in der Tabelle Verhandlungen. Immer mit dem drohenden enttäuscht vertreten durch die Türken und die Saudis, und im allgemeinen von den Sunniten.

La conquête Palmira permet Assad à des changements politiques au niveau international

La conquête de Palmyre, en plus d'être important d'un point de vue militaire, car il permettra à l'armée syrienne d'étendre son action contre la République islamique vers reconquête de Raqqa, représente une étape importante dans la stratégie de assad pour améliorer son image, même aux yeux des Occidentaux, que la fonction califat de confinement. L'armée de l'Etat islamique avait conquis la ville de Palmira, célèbre pour ses vestiges archéologiques, l'année dernière, suscitant une grande fanfare pour le traitement des ruines romaines, beaucoup d'entre eux détruits. Palmira était devenu le symbole de la culture tombent dans les mains de fondamentalistes brut, ce qui représente une sorte de métaphore pour le sort qui pourrait toucher l'Ouest. La conquête de la ville de Palmyre et son site archéologique, l'un des plus importants dans le monde, sont une grande moitié en faveur d'Assad et ses alliés russes, à se mettre en place aussi profondément engagé dans la lutte contre le terrorisme islamique. À l'avenir, la réalisation de Palmyre est une sorte d'assurance sur l'avenir de Assad, qui a maintenant pratiquement évité toute possibilité de sortie de la scène politique l'avenir de la Syrie et, au contraire, devrait le voir comme la star de la future structure de Damas. En fait, son avance militaire écarter toute possibilité d'une transition politique sans sa présence, comme demandé par l'opposition à la table de Genève. Ce scénario est avant tout une défaite pour les Etats sunnites tels que la Turquie et l'Arabie Saoudite, qui avait travaillé pour avoir une influence totale du pays syrien, en particulier dans optique de lutte contre l'Iran. Pour les États-Unis et en Europe ce résultat, bien que pas positif, il représente l'état actuel des choses, le moindre mal, surtout quand on considère la priorité de la lutte contre le califat, à réaliser sans un engagement personnel sur le terrain de militaire occidentale. Précisément à cause de ce désir Assad tente de demande d'accréditation dans les pays occidentaux et les États-Unis eux-mêmes, comme l'un des rares forces capables de vaincre les armées de l'Etat islamique. Bien sûr, sans l'engagement de la Russie le sort de Assad il semblait marqué, mais il était probablement aussi à la Syrie qui pourrait être conquis presque dans sa totalité par les troupes du califat; à la place du dictateur de Damas devrait encore renforcer sa position grâce à l'avancée vers Raqqa pour la reconquête de la ville, qui est actuellement une place forte de l'Etat islamique. Mais avant l'offensive syrienne visant à regagner les champs pétrolifères sont situés à seulement 30 km de Palmyra, qui représentent une source importante de revenus pour les caisses du califat. La présence russe continue d'être un facteur clé dans les victoires de Assad, selon certains analystes seulement un tiers des avions militaires russes est de retour à la maison et l'action de l'aviation à Moscou, a rejoint les rangs de Assad sur le terrain est la combinaison la détermination de vaincre le califat. Le reste était le même plan d'Obama, qui travaille en Irak pour la présence sur le terrain des troupes régulières irakiennes et kurdes, mais la Syrie n'a pas été en mesure d'avoir le même résultat pour les pauvres de préparation militaire des formations formées par les opposants Assad , dans la réalité, souvent objectif contemporain, à la fois des troupes califat, qui de ceux de Damas. Que le succès Assad est très pertinent, comme indiqué par le nombre de personnes tuées dans la bataille de l'État islamique de Palmyre, on estime à plus de 400 unités, ce qui représente la plus grande perte pour le califat en une seule bataille. Bien que pour le moment les succès Assad signifient pour la défaite de l'Ouest de l'Etat islamique, il est impossible de ne pas penser à ce qui se passera dans l'avenir, lorsque vous aurez à décider de l'avenir du pays syrien est pas déraisonnable de supposer que Damas veut appliquer sa droits, cela a aussi pris en charge par Moscou et Téhéran, qui finira par avoir joué un rôle décisif dans la marée de la guerre. Qu'est-ce qui promet d'être un long et laborieux des négociations, qui doit aussi prendre en compte les besoins des Kurdes et le sort des mêmes adversaires d'Assad, qui devraient être garantis, non seulement l'assurance propre sécurité, mais aussi un rôle politique à la table négociations. Toujours à la menace imminente de déçus représentée par les Turcs et les Saoudiens, et en général par les sunnites.

A conquista Palmira permite Assad a mudanças políticas em nível internacional

A conquista de Palmyra, bem como ser importante do ponto de vista militar, porque vai permitir que o exército sírio para estender a sua acção contra a República Islâmica em direção a recuperação da Raqqa, representa um marco importante na estratégia de Assad para melhorar a sua imagem, mesmo aos olhos dos ocidentais, como a função califado de contenção. O exército do estado islâmico tinha conquistado a cidade de Palmira, famoso por seus vestígios arqueológicos, no ano passado, despertando grande alarde para o tratamento de ruínas romanas, muitos deles destruídos. Palmira tornou-se o símbolo da queda cultura nas mãos dos fundamentalistas em bruto, o que representa uma espécie de metáfora para o destino que poderia tocar o Ocidente. A conquista da cidade de Palmyra e do seu sítio arqueológico, um dos mais importantes do mundo, são uma grande metade em favor de Assad e seus aliados russos, para se estabelecer como profundamente comprometidos com a luta contra o terrorismo islâmico. No futuro a realização de Palmyra é um tipo de seguro sobre o futuro do Assad, que tem agora praticamente evitou qualquer possibilidade de saída da cena política o futuro da Síria e, pelo contrário, deve vê-lo como a estrela da futura estrutura de Damasco. Na verdade, seu avanço militar de lado qualquer possibilidade de uma transição política sem a sua presença, tal como solicitado pela oposição na mesa de Genebra. Este cenário é principalmente uma derrota para os Estados sunitas como a Turquia e Arábia Saudita, que tinham trabalhado para ter uma influência total sobre o país da Síria, especialmente na óptica anti Iran. Para os Estados Unidos e na Europa este resultado, embora não seja positivo, ele representa o estado atual das coisas, o mal menor, especialmente quando você considera a prioridade da luta contra o califado, de alcançar sem um compromisso pessoal em razão do militar ocidental. Justamente por isso desejo Assad está tentando solicitar a acreditação para países ocidentais e os próprios Estados Unidos, como uma das poucas forças capazes de derrotar os exércitos do Estado islâmico. É claro que sem o compromisso da Rússia o destino de Assad ele parecia marcada, mas provavelmente também foi para a Síria, que poderia ser conquistada quase em sua totalidade pelas tropas do califado; em vez disso o ditador de Damasco deve fortalecer ainda mais sua posição graças à avançada em direção Raqqa para a reconquista da cidade, que atualmente é um reduto do Estado islâmico. Mas antes que a ofensiva síria, tendente a recuperar os campos de petróleo estão localizados a apenas 30 km de Palmyra, que representam uma fonte considerável de receitas para os cofres do califado. A presença da Rússia continua a ser um factor-chave para as vitórias de Assad, de acordo com alguns analistas, apenas um terço do avião militar russo está de volta em casa e a ação da aviação em Moscou, se juntou às fileiras de Assad no chão é a combinação determinação para derrotar o califado. O restante foi o mesmo plano de Obama, que está trabalhando no Iraque para a presença no terreno das tropas regulares iraquianas e curdo, mas a Síria não tem sido capaz de ter o mesmo resultado para os pobres preparação militar das formações formadas pelos adversários Assad , na realidade, muitas vezes objetivo contemporânea, tanto das tropas califado, que daqueles de Damasco. Que o sucesso Assad é muito relevante, como mostrado pelo número de pessoas mortas na batalha do Estado Islâmico do Palmyra, é estimado em mais de 400 unidades, o que representa a maior perda para o califado em uma única batalha. Embora por enquanto os sucessos Assad significa para a derrota ocidental do Estado islâmico, é impossível não pensar sobre o que vai acontecer no futuro, quando você terá de decidir sobre o futuro do país sírio não é razoável supor que Damasco quer impor a sua direitos, isso também apoiada por Moscou e Teerã, que acabará por ter desempenhado um papel decisivo na maré da guerra. O que promete ser um longo e trabalhoso negociações, que também deve levar em conta as necessidades dos curdos e o destino dos mesmos oponentes de Assad, que devem ser garantidos, não só seguros própria segurança, mas também um papel político na mesa negociações. Sempre com a ameaça de decepcionado representada pelos turcos e os sauditas, e em geral pelos sunitas.

Завоевание Пальмира позволяет Асада политических изменений на международном уровне

Завоевание Пальмире, а также является важным с военной точки зрения, поскольку это позволит сирийской армии расширить свои действия против Исламской Республики к ВОССТАНОВЛЕНИЕ из Ракка, представляет собой важный этап в стратегии Асадом улучшить свой собственный имидж, даже в глазах западных стран, как функции халифат сдерживания. Армия Исламского государства завоевали город Пальмира, известный своими археологическими, в прошлом году, возбуждая большой помпой для лечения римских руин, многие из них уничтожены. Пальмира стала символом культуры, попадают в руки фундаменталистов сырой, представляя собой своего рода метафора судьбы, которая может коснуться Запад. Завоевание города Пальмира и его археологических раскопок, одним из самых важных в мире, являются большой половиной в пользу Асада и его российских союзников, зарекомендовать себя как глубоко привержены борьбе с исламским терроризмом. В будущем достижение Пальмира является своего рода страховкой на будущее Асада, который в настоящее время практически удалось избежать любой возможности выхода из политической сцены будущего Сирии и, наоборот, должны видеть его как звезда будущей структуры Дамаска. На самом деле, его военное наступление в сторону всякую возможность политического перехода без его присутствия, в соответствии с просьбой оппозиции за столом в Женеве. Этот сценарий в первую очередь поражением для тех суннитских государств, таких как Турция и Саудовская Аравия, которые работали, чтобы иметь полное влияние на сирийском стране, особенно в оптических анти Ирана. Для Соединенных Штатов и Европы этот результат, хотя и не положительный, он представляет собой современное состояние вещей, меньшее зло, особенно если учесть приоритет борьбе против халифата, чтобы достичь без личного участия на основании Западный военный. Именно из-за этого желания Асад пытается подать заявку на аккредитацию для западных стран и самих Соединенных Штатов, как один из немногих сил, способных нанести поражение армии исламского государства. Конечно, без участия России судьба Асада он казался заметно, но это, вероятно, также в Сирию, которые могли бы быть завоеванной почти в полном объеме войсками халифата; вместо того, чтобы диктатор Дамаск должен еще больше укрепить свои позиции благодаря передовой к Ракка для отвоевания города, который в настоящее время является оплотом исламского государства. Но до сирийского наступления, направленного на восстановление нефтяных месторождений расположены всего в 30 км от Пальмиры, которые представляют собой значительный источник доходов для казны халифата. Присутствие России продолжает оставаться ключевым фактором в победах Асада, по мнению некоторых аналитиков только одна треть российских военных самолетов возвращается в домашних условиях и действий авиации в Москве, вступил в ряды Асада на земле является сочетание определения, чтобы победить халифата. В остальном был тот же план Обамы, который работает в Ираке для присутствия на местах иракских регулярных войск и курдское, но Сирия не в состоянии иметь тот же результат для бедного военной готовности формирований, образованных Асада противников , на самом деле, часто современной цели, оба халифата войск, кто из тех, кто из Дамаска. То, что успех Асад очень актуален, как показано число тех, кто погиб в бою Исламского государства Пальмира, она оценивается в более чем 400 единиц, что представляет собой самую большую потерю для халифата в одном сражении. Хотя на данный момент успехи Асада означают для западного поражения исламского государства, невозможно не думать о том, что произойдет в будущем, когда вам придется принять решение о будущем сирийского страны, не разумно предположить, что Дамаск хочет реализовать свое права, это также поддерживается Москвой и Тегераном, который в конечном итоге сыграли решающую роль в волне войны. Что обещает быть долгой и кропотливой переговоры, которые должны также принимать во внимание потребности курдов и судьбу тех же противников Асада, которые должны быть гарантированы, а не только страхования собственной безопасности, но и политическая роль за столом переговоры. Всегда с надвигающейся угрозой разочарован представленным турками и саудовцев, так и в целом суннитами.