Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
martedì 19 settembre 2017
إسرائيل تفرض ضغوطا على الولايات المتحدة لإعادة النظر في الاتفاق النووي الإيراني
وتعود المشكلة النووية الإيرانية إلى أن تكون مركزية في السيناريو الدولي. وقد
اثار رئيس الوزراء الاسرائيلي بنيامين نتانياهو هذه المسألة التي حلتها
المفاوضات الدبلوماسية الطويلة التي حث خلالها الرئيس الاميركي ترامب
الولايات المتحدة على تعديل الاتفاق بشكل كبير او حتى إبطالها. بالتأكيد
إعداد ورقة رابحة نحو هذه الحلول عالية جدا، لأنها بالفعل الحملة
الانتخابية اعلنت صراحة عن أنفسهم ضد الاتفاق وخلال فترة رئاسة نفوره تجاه
إيران ويتجلى بوضوح، وذلك بفضل التقارب في البلاد القوات الأمريكية إلى الملكيات في الخليج الفارسي وبشكل عام، إلى كتلة الدول السنية، المعارضين تقليديا للبلد الشيعي الكبير. يقول
التنفيذي لشركة ترامب أن الاتفاق قد فشلت، ولكن ليس من الواضح ما إذا كان
هذا الفشل يرجع إلى نتائجه العملية، التي مكنت النمو الاقتصادي الجيد
البلاد الإيراني، وذلك بفضل لآثار الانسحاب من العقوبات أو الخوف من أن يمكن لطهران أن تصبح قوة عسكرية حتى عسكرية. واحدة
من القضايا التي يرى البيت الأبيض أخطرها هي إمكانية، حتى الآن لم يثبت،
أن إيران قدمت التكنولوجيا النووية لكوريا الشمالية وحققت أيضا تقدما كبيرا
نحو التصغير من القنبلة النووية. ومن
المؤكد أنه إذا تم التحقق من هذه الشكوك، فإن الموقف الإيراني سيزداد
سوءا، ولكن هذه التخمينات الآن هي مجرد شكوك لا تستخدم حتى ضد طهران. ما يعزى إلى نظام آية الله هو قبل كل شيء الموقف الذي اتخذ في سوريا لدعم الأسد وحزب الله. وضمنيا،
فإن القرب بين إيران وروسيا لا يعتبر أيضا إيجابيا، إذ زاد بدعم من الأسد
المتحالفين مع الحلفاء وتطور مع اتفاقات تجارية متسقة. في
هذا السياق، والضغط الإسرائيلي على الولايات المتحدة لاستعادة الوضع
السابق لاتفاق بشأن القضية النووية الإيرانية، لديه سبب الاستراتيجي، لأنه
يهدف إلى نزع فتيل الخطر النووي من طهران، والذي يعتبر دائما خطرا حقيقيا
على تل أبيب و "النشاط الإيراني على الحدود الإسرائيلية ينشط من خلال التهديد المستمر لحزب الله. تحركت
الحكومة الإسرائيلية بشكل مستقل في الشرق الأوسط، وعقد اتفاقيات غير رسمية
ولكن التعاون الكبير مع الأردن ومصر، وقبل كل شيء، مع المملكة العربية
السعودية وغيرها من ممالك الخليج، في جوهرها، وتكتل سني، لإنشاء تحالف قادر على احتواء تقدم النفوذ الإيراني. غير
أن هذا العمل الدبلوماسي لا يعتبر كافيا بدون دعم كبير من الولايات
المتحدة، وهو أمر لا يمكن تحقيقه إلا من خلال مراجعة المعاهدة النووية
الإيرانية، بل حتى من جانب واحد. غير
أن مهمة نتنياهو ليست بعيدة كل البعد عن السهولة: ففي الوقت نفسه، فإن
الأصوات المواتية للحفاظ على الاتفاق في الولايات المتحدة قليلة، وهي ذات
تأثير كبير أيضا داخل وزارة الخارجية. وفي حساب التكاليف والفوائد، يحكم على الأول على أنه مرتفع جدا؛ فإن
الثمن الواجب دفعه من الناحية السياسية سيكون مرتفعا جدا، وقد بدأت بالفعل
أول التحذيرات الانتقامية في طهران عندما لم تعد واشنطن تحترم العهد. وعلاوة
على ذلك، فإن الولايات المتحدة ليست الموقعين الوحيدين على الاتفاق، كما
أن هزيمتها ستكون لها أيضا آثار دبلوماسية مع البلدان الأخرى التي وقعت على
الاتفاق. وما يمكن أن يكون تخفيضا جذريا هو مصداقية الولايات المتحدة، غير القادرة على الوفاء باتفاق دولي إلا بتغيير الرئاسة. ومع
ذلك، فإن التقارب المطلق بين ترامب ونتنياهو يمكن أن يشكل احتمالا خطيرا
وملموسا لركود في الاتفاق، ورحب أيضا من قبل الشعب السني. إدارة ترامب، على عكس أوباما، هي أبعد ما تكون عن البعد عن الشيعة والسنة، ويبدو أنها أكثر ميلا نحو الأخير. وبالتالي
فإن نشاط نتنياهو يتناسب مع هذه الأعمال التي تبدو مواتية لسياسة وأهداف
تل أبيب، ولكن من المرجح أن تصبح عاملا جديدا في السيناريو العالمي، مع
قيام إيران مرة أخرى في الغرب والغرب كما أنها تكبح مزيدا من الديمقراطية في إيران.
giovedì 14 settembre 2017
La Russia verso le manovre militari
Le manovre militari, che l’esercito russo esegue congiuntamente con le forze armate della Bielorussia, preoccupano i paesi baltici e quelli già appartenenti al Patto di Varsavia. Mosca e Minsk hanno usato un quantitativo di uomini, di poco al di sotto delle 13.000 unità, cifra da cui sarebbero partiti controlli di osservatori, secondo gli accordi internazionali vigenti. La preoccupazione maggiore è che in precedenti casi di queste manovre, i russi hanno poi invaso veramente la Georgia e la parte orientale dell’Ucraina, oltre alla Crimea, trasformando le esercitazioni militari in autentiche prove di forza. Attualmente questa eventualità potrebbe verificarsi in Bielorussia, ma l’atteggiamento di Minsk verso il Cremlino è di grande collaborazione, all’interno di una alleanza molto stretta. Del resto la ragione principale delle offensive militari già citate, era quella di evitare un possibile avvicinamento verso l’Alleanza Atlantica dei territori invasi. Il regime della Bielorussia non ha certo queste intenzioni ed il precedente rifiuto di Minsk dell’installazione sul suo territorio di missili russi, non pare sufficiente ad una possibile invasione. La ragione di queste manovre militari, sembra piuttosto da ricercare nella volontà di dimostrare all’Alleanza Atlantica la propria forza. Non sembra esere secondario anche il fatto che i rapporti tra USA e Russia si mantengano difficili, malgrado il miglioramento che Putin si attendeva con l’elezione di Trump. Nonostante la volontà del nuovo presidente degli Stati Uniti era quella di migliorare i rapporti con Mosca, il Cremlino ha dovuto constatare che gli apparati militari e diplomatici non si sono piegati alla volontà della Casa Bianca ed hanno mantenuto una propria autonomia di giudizio, che resta negativa verso il governo russo. Se per l’Alleanza Atlantica la posizione russa in Ucraina orientale, in Georgia ed in Crimea, costituisce una violazione del diritto internazionale ed una minaccia, per Mosca la presenza dell’Alleanza Atlantica nei paesi che sono appartenuti al Patto di Varsavia e nei paesi baltici, che circondano l’enclave russa di Kaliningrad, è avvertita come una mancanza del rispetto delle rispettive zone di influenza. Anche per questo motivo sarebbe stato scelto il territorio bielorusso come teatro delle manovre, ovvero una sorta di dimostrazione e provocazione diretta contro Bruxelles. Secondo alcune ipotesi, poi, gli effettivi impiegati sarebbero molti di più di quelli dichiarati e ciò potrebbe precludere ad una azione di forza russa. In realtà Mosca parla soltanto di esercitazione con scopo difensivo, per testare la propria reazione in caso di attacco proveniente da occidente. Certamente l’unica possibilità che questa ipotesi si concretizzi è soltanto quella di un attacco dell’Alleanza Atlantica, tuttavia, secondo la maggioranza degli analisti militari, ciò non sarebbe possibile, perchè l’interesse di Bruxelles nella regione è quello di mantenere le posizioni, altro sarebbe se la Russia attaccasse un membro dell’Alleanza Atlantica, in quel caso, come è risaputo scatterebbe la clausola del trattato di adesione, che impone la difesa di ogni stato membro che subisca un attacco militare. Si tratta però di una ipotesi che la Russia non vuole assolutamente che si verifichi, perchè non sembra ancora disporre di una forza sufficiente per competere con l’Alleanza Atlantica, tuttavia il Cremlino ha abituato l’opinione pubblica internazionale ad una tattica fatta di provocazioni con il solo scopo di innalzare la tensione ed il senso di instabilità dove queste provocazioni si verificano. Ultimamente i raid che l’aviazione russa ha compiuto sui paesi baltici o sul confine ucraino, hanno provocato un allarme crescente e non solo in queste nazioni, ma anche in Polonia, tanto da sollecitare una maggiore presenza di battaglioni ed armamenti di difesa. L’intenzione di Mosca è stata chiaramente quella di provocare un allarme crescente in alcuni membri dell’Alleanza Atlantica per verificare lo stato d’animo con il quale Bruxelles ha affrontato il problema. Resta da sperare che non accada, durante queste esercitazioni, un incidente non voluto, ma in grado di provocare un peggioramento dei rapporti tra Occidente e Russia.
Russia towards military maneuvers
Military
maneuvers, which the Russian army carries out with the armed forces of
Belarus, concern the Baltic countries and those already belonging to the
Warsaw Pact. Moscow
and Minsk used a quantity of men, just under 13,000, a figure from
which observer controls would start, in accordance with international
agreements in force. The
worst concern is that in previous cases of these maneuvers, Russians
then invaded Georgia and the eastern part of Ukraine in addition to the
Crimea, transforming military exercises into authentic strength tests. At
present, this event could occur in Belarus, but Minsk's attitude
towards the Kremlin is a great collaboration, within a very narrow
alliance. Moreover,
the main reason for the military offenses mentioned above was to avoid a
possible approach to the Atlantic Alliance of invasive territories. The
Belarusian regime does not have such intentions, and Minsk's previous
mining refusal on its territory of Russian missiles does not seem
sufficient to a possible invasion. The
reason for these military maneuvers seems rather to be sought in the
will to demonstrate to the Atlantic Alliance its strength. It
does not seem to be secondary to the fact that relations between the
USA and Russia remain difficult, despite the improvement that Putin had
expected with Trump's election. Despite
the will of the new US president to improve relations with Moscow, the
Kremlin had to find that the military and diplomatic apparatus did not
bend at the will of the White House and retained its autonomy of
judgment, which remains negative towards the Russian government. If
the Russian position in eastern Ukraine, Georgia and the Crimea is a
violation of international law and a threat to the Atlantic Alliance,
for Moscow the presence of the Atlantic Alliance in the countries that
belonged to the Warsaw Pact and the Baltic States , which surround the Russian enclave of Kaliningrad, is perceived as a lack of respect for their respective areas of influence. For
this reason too, the Belarusian territory would be chosen as a theater
of maneuvers, which is a sort of direct demonstration and provocation
against Brussels. According
to some hypotheses, then, the actual employees would be much more than
those declared and this could preclude a Russian force action. In fact, Moscow speaks only of a defensive exercise to test its reaction in the event of a Western attack. Certainly,
the only possibility that this hypothesis concretises is only that of
an attack on the Atlantic Alliance, however, according to the majority
of military analysts, this would not be possible because Brussels's
interest in the region is to maintain positions, the
other would be if Russia attacked a member of the Atlantic Alliance, in
that case, as it is well known, it would break the clause of the Treaty
of Accession, which imposes the defense of every member state under
military attack. But
it is a hypothesis that Russia does not want it to happen because it
still does not have enough strength to compete with the Atlantic
Alliance, but the Kremlin has accustomed international public opinion to
a tactic of provocation with the sole purpose of raising the tension and the sense of instability where these provocations occur. Lately
the raids that Russian aviation have had on the Baltic countries or the
Ukrainian border have provoked a growing alarm, not only in these
countries, but also in Poland, so as to solicit a greater presence of
defense battalions and armaments. Moscow's
intention was clearly to provoke a growing alert in some members of the
Atlantic Alliance to test the mood with which Brussels tackled the
problem. It
remains to be hoped that during these exercises will not happen an
unintended accident, but it can cause a worsening of relations between
the West and Russia.
Rusia hacia maniobras militares
Las
maniobras militares, que el ejército ruso lleva a cabo con las fuerzas
armadas de Bielorrusia, se refieren a los países bálticos ya los que ya
pertenecen al Pacto de Varsovia. Moscú
y Minsk utilizaron una cantidad de hombres, un poco menos de 13.000,
una cifra de la que empezarían los controles de observadores, de
conformidad con los acuerdos internacionales vigentes. La
peor preocupación es que en casos anteriores de estas maniobras, los
rusos invadieron Georgia y la parte oriental de Ucrania, además de
Crimea, transformando los ejercicios militares en pruebas de fuerza
auténticas. En
la actualidad, este evento puede ocurrir en Bielorrusia, pero la
actitud de Minsk hacia el Kremlin es una gran colaboración, dentro de
una alianza muy estrecha. Además,
la razón principal de los delitos militares mencionados anteriormente
era evitar un posible acercamiento a la Alianza Atlántica de territorios
invasores. El
régimen bielorruso no tiene tales intenciones, y la anterior negativa
minera de Minsk en su territorio de misiles rusos no parece suficiente
para una posible invasión. La razón de estas maniobras militares parece más bien buscarse en la voluntad de demostrar a la Alianza Atlántica su fuerza. No
parece ser secundario al hecho de que las relaciones entre los EE.UU. y
Rusia siguen siendo difíciles, a pesar de la mejora que Putin había
esperado con la elección de Trump. A
pesar de la intención del nuevo presidente de Estados Unidos era
mejorar las relaciones con Moscú, el Kremlin ha tenido que darse cuenta
de que el aparato militar y diplomático no plegarse a la voluntad de la
Casa Blanca y han mantenido su propia independencia de criterio, que se
mantiene negativa hacia el gobierno ruso. Si
la posición rusa en el este de Ucrania, Georgia y Crimea es una
violación del derecho internacional y una amenaza para la Alianza
Atlántica, para Moscú la presencia de la Alianza Atlántica en los países
que pertenecían al Pacto de Varsovia y los Estados Bálticos , que rodean el enclave ruso de Kaliningrado, se percibe como una falta de respeto por sus respectivas áreas de influencia. Por
esta razón también, el territorio bielorruso sería escogido como un
teatro de maniobras, que es una especie de manifestación directa y
provocación contra Bruselas. Según
algunas hipótesis, entonces, los empleados reales sería mucho más que
los declarados y esto podría impedir una acción de la fuerza rusa. De hecho, Moscú habla sólo de un ejercicio defensivo para probar su reacción en caso de un ataque occidental. Ciertamente,
la única posibilidad que esta hipótesis concreta es sólo la de un
ataque a la Alianza Atlántica, sin embargo, según la mayoría de los
analistas militares, esto no sería posible porque el interés de Bruselas
en la región es mantener posiciones, el
otro sería si Rusia atacara a un miembro de la Alianza Atlántica, en
ese caso, como es bien sabido, rompería la cláusula del Tratado de
Adhesión, que impone la defensa de cualquier Estado miembro que se
encuentre en un ataque militar. Pero
es una hipótesis que Rusia no quiere que suceda porque todavía no tiene
fuerza suficiente para competir con la Alianza Atlántica, pero el
Kremlin ha acostumbrado la opinión pública internacional a una táctica
de provocación con el único propósito de elevar la tensión y el sentido de inestabilidad donde se producen estas provocaciones. Últimamente,
las incursiones que la aviación rusa ha tenido en los países bálticos o
en la frontera ucraniana han provocado una creciente alarma, no sólo en
estos países, sino también en Polonia, para solicitar una mayor
presencia de batallones y armamentos de defensa. La
intención de Moscú fue claramente provocar una alerta cada vez mayor en
algunos miembros de la Alianza Atlántica para probar el estado de ánimo
con el que Bruselas abordó el problema. Queda
por esperar que durante estos ejercicios, un incidente no deseado no
ocurra, pero puede llevar a un empeoramiento de las relaciones entre
Occidente y Rusia.
Russland gegen militärische Manöver
Militärmanöver,
die die russische Armee mit den Streitkräften von Belarus ausführt,
betreffen die baltischen Länder und diejenigen, die bereits dem
Warschauer Pakt angehören. Moskau
und Minsk nutzten eine Menge von Männern, knapp 13.000, eine Zahl, aus
der die Beobachterkontrollen im Einklang mit den geltenden
internationalen Vereinbarungen beginnen würden. Die
schlimmste Sorge ist, dass in früheren Fällen dieser Manöver die Russen
damals in Georgien und den östlichen Teil der Ukraine neben der Krim
eindrangen und Militärübungen in authentische Krafttests umwandelten. Gegenwärtig
könnte dieses Ereignis in Belarus auftreten, aber Minsks Einstellung
zum Kreml ist eine große Zusammenarbeit in einer sehr engen Allianz. Darüber
hinaus bestand der Hauptgrund für die oben erwähnten militärischen
Straftaten darin, eine mögliche Annäherung an die atlantische Allianz
der invasiven Gebiete zu vermeiden. Das
belarussische Regime hat keine solchen Absichten, und Minsks frühere
Bergbauverweigerung auf seinem Territorium russischer Raketen scheint
für eine mögliche Invasion nicht auszuschließen. Der
Grund für diese militärischen Manöver scheint eher in dem Willen
gesucht zu werden, der Atlantischen Allianz ihre Stärke zu zeigen. Es
scheint nicht, dass die Beziehungen zwischen den USA und Russland
schwierig bleiben, trotz der Verbesserung, die Putin mit Trumps Wahl
erwartet hatte. Trotz
des Willens des neuen US-Präsidenten, die Beziehungen zu Moskau zu
verbessern, musste der Kreml feststellen, dass sich der militärische und
diplomatische Apparat nicht auf den Willen des Weißen Hauses beugte und
seine Autonomie des Urteils behielt, was negativ bleibt gegenüber der russischen Regierung. Wenn
die russische Position in der östlichen Ukraine, Georgien und der Krim
eine Verletzung des Völkerrechts und eine Bedrohung für die Atlantische
Allianz ist, für Moskau die Präsenz der Atlantischen Allianz in den
Ländern, die dem Warschauer Pakt und den baltischen Staaten angehörten ,
die die russische Enklave von Kaliningrad umgeben, wird als mangelnder
Respekt für ihre jeweiligen Einflussbereiche wahrgenommen. Aus
diesem Grund würde auch das belarussische Territorium als
Manövermanöver gewählt werden, was eine Art direkte Demonstration und
Provokation gegen Brüssel ist. Nach
einigen Hypothesen, dann, die tatsächlichen Mitarbeiter wäre viel mehr
als die deklariert und dies könnte eine russische Kraft Aktion
auszuschließen. In der Tat spricht Moskau nur von einer defensiven Übung, um seine Reaktion im Falle eines westlichen Angriffs zu testen. Natürlich
ist die einzige Möglichkeit, dass diese Annahme jedoch nur, dass ein
atlantische Allianz Angriff übersetzt wird, nach der Mehrheit der
Militäranalysten, dies wäre nicht möglich, weil das Interesse von
Brüssel in der Region, die Positionen zu halten, ein
anderer wäre, wenn Russland ein Mitglied der Allianz Atlantik, in
diesem Fall angegriffen, wie wir wissen, die Klausel in den Vertrag über
den Beitritt würde klicken, die die Verteidigung jedes Mitgliedsland
erfordert, die einen militärischen Angriff erlebt. Aber
es ist eine Hypothese, dass Russland nicht will, dass es geschieht,
denn es hat noch nicht genug Kraft, um mit der Atlantischen Allianz zu
konkurrieren, aber der Kreml hat die internationale öffentliche Meinung
an eine Taktik der Provokation gewöhnt der einzige Zweck, die Spannung und das Gefühl der Instabilität zu erhöhen, wo diese Provokationen auftreten. In
letzter Zeit die Razzien, die die russische Luftwaffe die baltischen
Staaten oder die ukrainische Grenze gemacht hat, haben wachsenden Alarm
ausgelöst haben und nicht nur in diesen Ländern, sondern auch in Polen,
um eine größere Anzahl von Bataillonen und Verteidigungswaffen zu
fördern. Moskaus
Absicht war eindeutig, in einigen Mitgliedern der Atlantischen Allianz
eine wachsende Warnung zu provozieren, um die Stimmung zu prüfen, mit
der Brüssel das Problem in Angriff nahm. Es
bleibt zu hoffen, dass während dieser Übungen kein unbeabsichtigter
Unfall passieren wird, aber es kann zu einer Verschlechterung der
Beziehungen zwischen dem Westen und Russland führen.
La Russie face aux manœuvres militaires
Les
manoeuvres militaires que l'armée russe réalise avec les forces armées
de Biélorussie concernent les pays baltes et ceux qui appartiennent déjà
au Pacte de Varsovie. Moscou
et Minsk utilisaient une quantité d'hommes, un peu moins de 13 000
personnes, dont les contrôles des observateurs commenceraient,
conformément aux accords internationaux en vigueur. Le
pire problème est que dans les cas précédents de ces manœuvres, les
Russes ont ensuite envahi la Géorgie et la partie orientale de l'Ukraine
en plus de la Crimée, transformant les exercices militaires en tests de
force authentiques. À
l'heure actuelle, cet événement pourrait se produire en Biélorussie,
mais l'attitude de Minsk envers le Kremlin est une collaboration
formidable, dans une alliance très étroite. En
outre, la raison principale des infractions militaires mentionnées
ci-dessus était d'éviter une approche possible de l'Alliance atlantique
des territoires envahissants. Le
régime biélorusse n'a pas de telles intentions, et le précédent refus
minier de Minsk sur son territoire de missiles russes ne semble pas
suffisant pour une invasion possible. La
raison de ces manœuvres militaires semble plutôt être recherchée dans
la volonté de démontrer à l'Alliance atlantique sa force. Il
ne semble pas être secondaire au fait que les relations entre les
États-Unis et la Russie restent difficiles, malgré l'amélioration que
Poutine avait attendue avec l'élection de Trump. Malgré
la volonté du nouveau président des États-Unis d'améliorer les
relations avec Moscou, le Kremlin devait conclure que l'appareil
militaire et diplomatique ne s'est pas plié à la volonté de la
Maison-Blanche et a conservé son autonomie de jugement qui reste négatif
vers le gouvernement russe. Si
la position russe dans l'est de l'Ukraine, la Géorgie et la Crimée
constituent une violation du droit international et une menace pour
l'Alliance atlantique, pour Moscou, la présence de l'Alliance atlantique
dans les pays qui appartenaient au Pacte de Varsovie et aux États
baltes ,
qui entourent l'enclave russe de Kaliningrad, est perçu comme un manque
de respect pour leurs domaines d'influence respectifs. Pour
cette raison, le territoire biélorusse serait choisi comme théâtre de
manœuvres, ce qui est une sorte de manifestation directe et de
provocation contre Bruxelles. Selon
certaines hypothèses, les employés actuels seraient bien plus que ceux
déclarés, ce qui pourrait empêcher une action de la force russe. En fait, Moscou ne parle que d'un exercice défensif pour tester sa réaction en cas d'attaque occidentale. Certes,
la seule possibilité que cette hypothèse se concrétise n'est que celle
d'une attaque contre l'Alliance atlantique, mais selon la majorité des
analystes militaires, cela ne serait pas possible car l'intérêt de
Bruxelles dans la région est de maintenir des positions, l'autre
serait si la Russie attaquait un membre de l'Alliance atlantique, dans
ce cas, comme on le sait, cela romprait l'article du traité d'adhésion,
qui impose la défense de chaque État membre en cas d'attaque militaire. Mais
il est une hypothèse que la Russie ne veut pas que cela se produise car
il n'a toujours pas assez de force pour rivaliser avec l'Alliance
atlantique, mais le Kremlin a habitué l'opinion publique internationale à
une tactique de provocation avec dans le seul but d'augmenter la tension et le sentiment d'instabilité lorsque ces provocations se produisent. Dernièrement,
les raids que l'aviation russe a eu sur les pays baltes ou la frontière
ukrainienne ont provoqué une alerte croissante, non seulement dans ces
pays, mais aussi en Pologne, afin de solliciter une plus grande présence
de bataillons de défense et d'armements. L'intention
de Moscou était clairement de provoquer une alerte croissante dans
certains membres de l'Alliance atlantique pour tester l'humeur avec
laquelle Bruxelles abordait le problème. Il
reste à espérer qu'au cours de ces exercices ne se produira pas un
accident involontaire, mais cela peut entraîner une aggravation des
relations entre l'Ouest et la Russie.
Rússia para manobras militares
As
manobras militares, que o exército russo realiza com as forças armadas
da Bielorrússia, dizem respeito aos países bálticos e aos que já
pertencem ao Pacto de Varsóvia. Moscou
e Minsk usaram uma quantidade de homens, pouco menos de 13.000, uma
figura a partir da qual os controles dos observadores começariam, de
acordo com os acordos internacionais em vigor. A
pior preocupação é que, em casos anteriores dessas manobras, os russos
invadiram a Geórgia e a parte oriental da Ucrânia, além da Criméia,
transformando exercícios militares em autênticos testes de força. No
momento, este evento pode ocorrer na Bielorrússia, mas a atitude de
Minsk em relação ao Kremlin é uma grande colaboração, dentro de uma
aliança muito estreita. Além
disso, o principal motivo para as ofensas militares acima mencionadas
foi evitar uma possível abordagem da Aliança Atlântica de territórios
invasivos. O
regime bielorrusso não tem tais intenções, e a recusa mineira anterior
de Minsk em seu território de mísseis russos não parece suficiente para
uma possível invasão. O motivo dessas manobras militares parece ser mais procurado na vontade de demonstrar à força atlântica da Aliança Atlântica. Não
parece ser secundário ao fato de que as relações entre os EUA e a
Rússia continuam difíceis, apesar da melhoria que Putin esperava com a
eleição de Trump. Apesar
da vontade do novo presidente dos Estados Unidos de melhorar as
relações com Moscou, o Kremlin teve que concluir que o aparato militar e
diplomático não se dobrou à vontade da Casa Branca e manteve sua
autonomia de julgamento, o que continua negativo para o governo russo. Se
a posição russa no leste da Ucrânia, a Geórgia e a Criméia constituem
uma violação do direito internacional e uma ameaça para a Aliança do
Atlântico, para Moscou a presença da Aliança do Atlântico nos países que
pertenciam ao Pacto de Varsóvia e aos Estados Bálticos ,
que cercam o enclave russo de Kaliningrado, é percebida como uma falta
de respeito pelas suas respectivas áreas de influência. Por
esta razão, o território da Bielorrússia seria escolhido como um teatro
de manobras, que é uma espécie de manifestação direta e provocação
contra Bruxelas. De
acordo com algumas hipóteses, então, os funcionários reais seriam muito
mais do que aqueles declarados e isso poderia impedir uma ação de força
russa. Na verdade, Moscou fala apenas de um exercício defensivo para testar sua reação no caso de um ataque ocidental. Certamente,
a única possibilidade de concretização desta hipótese é apenas a de um
ataque à Aliança do Atlântico, porém, de acordo com a maioria dos
analistas militares, isso não seria possível porque o interesse de
Bruxelas na região é manter posições, O
outro seria se a Rússia atacasse um membro da Aliança do Atlântico,
nesse caso, como é sabido, quebraria a cláusula do Tratado de Adesão,
que impõe a defesa de cada Estado membro sob ataque militar. Mas
é uma hipótese de que a Rússia não quer que isso aconteça porque ainda
não tem força suficiente para competir com a Aliança do Atlântico, mas o
Kremlin acostumou a opinião pública internacional a uma tática de
provocação com o único propósito de aumentar a tensão e o senso de instabilidade onde ocorrem essas provocações. Ultimamente,
as incursões que a aviação russa teve nos países bálticos ou na
fronteira ucraniana provocaram um crescente alarme, não só nesses
países, mas também na Polônia, para solicitar uma maior presença de
batalhões de defesa e armamentos. A
intenção de Moscou era claramente provocar um alerta crescente em
alguns membros da Aliança Atlântica para testar o clima com que Bruxelas
abordava o problema. Resta
esperar que, durante esses exercícios, não ocorra um acidente
involuntário, mas pode causar uma piora das relações entre o Ocidente e a
Rússia.
Iscriviti a:
Post (Atom)