Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
venerdì 10 agosto 2018
Le conseguenze possibili delle sanzioni USA contro la Russia
Ci sono due linee di pensiero ed anche di comportamento negli Stati Uniti nei confronti della Russia. Da una parte la tradizionale avversione, che risale ai tempi della guerra fredda, a causa dell’identificazione del paese russo ancora come rappresentante del comunismo, e, quindi, la negazione dei principi democratici americani, che ne fanno il principale antagonista degli USA. In questa fazione vi sono i democratici ed anche molti repubblicani, che percepiscono il governo di Putin non pienamente democratico e guardano con preoccupazione al crescente nazionalismo favorito da Putin, che ha come obiettivo quello di riportare la Russia al ruolo di grande potenza mondiale. Per raggiungere questo traguardo la Russia è dovuta uscire dallo stato subalterno in politica internazionale, in cui era caduta dopo la caduta del comunismo; per fare ciò Putin è dovuto ricorrere a politiche spregiudicate, spesso in violazione del diritto internazionale ed anche della sovranità nazionale di paesi stranieri. Per attuare queste politiche è stato fatto ricorso all’impiego di forze armate senza insegne, di azioni al limite della guerra tecnologica e di operazioni al fianco di dittatori come accaduto con Assad in Siria. Uno degli obiettivi russi è stato quello di ripristinare l’area di influenza sovietica, provocando l’invasione della Crimea e la questione dell’Ucraina orientale. In un clima internazionale avverso sono state attuate, tramite i mezzi tecnologici più avanzati, campagne per sfavorire gli avversari politici di Putin e, nel contempo, favorire chi, potenzialmente, poteva diventare un alleato di Mosca. Tra gli avversari poltici che Putin ha cercato di screditare vi è l’Unione Europea, vista come il nemico principale all’espansionismo russo e i democratici negli USA, che hanno ostacolato in maniera netta le attività di Mosca fino a quando Obama è stato presidente. Coloro che hanno goduto dei benefici delle campagne informatiche russe, sono stati partiti di estrema destra europei, movimenti contro l’Unione Europea e molto probabilmente lo stesso presidente Trump. Il magnate americano salito alla Casa Bianca contro il volere dei pronostici e la sua cerchia di collaboratori, rappresentato la parte americana favorevole alla Russia, perchè governata da Putin. La vicinanza tra i due leader si è manifestata più volte, sia nei modi che negli obiettivi, che sono quelli di eliminare gli ostacoli internazionali per la gestione del loro potere, in funzione della loro visuale geopolitica. In questa ottica il progetto di indebolire l’Unione Europea, visto da entrambi come il principale competitore, è condiviso in maniera eguale. Tuttavia a causa dell’impiego di armi chimiche, su territori di paesi stranieri, Trump, su indicazione del Dipartimento di Stato, ha dovuto colpire la Russia con delle sanzioni in base ad una legge del 1991, che prevede, tra l’altro, ispezioni dopo 90 giorni da parte di Organizzazioni internazionali per la verifica sulle eventuali scorte di armamenti chimici: nel caso la Russia dovesse rifiutarsi di essere sottoposta a queste ispezioni, le sanzioni aumenterebbero. Risulta facile prevedere che Mosca non si adeguerà a queste disposizioni e la tensione trai due paesi non potrà che aumentare. Trump, in questa partita, ha contro quasi tutto il suo partito e non può, quindi, sperare che il Congresso lo segua sulle sue intenzioni di migliorare i rapporti con il Cremlino, che, al contrario, sono destinati a peggiorare. Su questa frattura tra il presidente ed il suo partito, ma anche con le istituzioni americane, che percepiscono sempre la Russia come un avversario, può giocarsi una partita, tutta interna al paese americano, che può decidere il futuro di Trump come uomo politico. Sembra facile prevedere una accelerazione delle inchieste sulla elezione a presidente, favorita proprio dal rapporto con i russi, che, anche se non si concludesse con sfavore per Trump, potrebbe peggiorarne in maniera sostanziale la credibilità. Bisogna ricordare che se Trump gode del favore delle masse, sopratutto negli USA più interni, il rapporto con la società politica ed in generale con chi occupa i posti più importanti dell’amministrazione è sempre più problematico, nonostante le sostituzioni operate dalla Casa Bianca nelle postazioni al vertice. La questione delle sanzioni alla Russia diventa così cruciale per Trump, che pare essere stato colto di sorpresa da questa iniziativa ed impreparato a fronteggiarla.
The possible consequences of US sanctions against Russia
There are two lines of thought and even behavior in the United States towards Russia. On
the one hand, the traditional aversion, which dates back to the Cold
War, due to the identification of the Russian country still as a
representative of communism, and, therefore, the denial of American
democratic principles, which make it the main antagonist of the USA. In
this faction there are the Democrats and also many Republicans, who
perceive the not fully democratic government of Putin and look with
concern at the growing nationalism favored by Putin, whose goal is to
bring Russia back to the role of great world power. To
achieve this goal Russia had to leave the subaltern state in
international politics, in which it had fallen after the fall of
communism; To
do this, Putin has had to resort to unscrupulous policies, often in
violation of international law and also of the national sovereignty of
foreign countries. To
implement these policies, recourse was made to the use of armed forces
without signs, of actions at the limit of the technological war and of
operations alongside dictators as happened with Assad in Syria. One
of the Russian objectives was to restore the area of Soviet
influence, causing the invasion of Crimea and the issue of Eastern
Ukraine. In
an adverse international climate, campaigns have been implemented
through the most advanced technological means to put down Putin's
political adversaries and, at the same time, encourage those who could
potentially become a Moscow ally. Among
the poltical opponents Putin has tried to discredit there is the
European Union, seen as the main enemy to Russian expansionism and the
Democrats in the US, which clearly obstructed the activities of Moscow
until Obama was president. Those
who have enjoyed the benefits of the Russian information campaigns,
have been left of extreme right Europeans, movements against the
European Union and most likely the same President Trump. The
American magnate who rose to the White House against the wishes of the
forecasts and his circle of collaborators, represented the American side
in favor of Russia, because it was ruled by Putin. The
proximity between the two leaders has manifested itself several times,
both in the ways that in the objectives, which are to eliminate the
international obstacles for the management of their power, according to
their geopolitical view. In this perspective, the project to weaken the European Union, seen by both as the main competitor, is shared equally. However,
due to the use of chemical weapons, on the territories of foreign
countries, Trump, on the instructions of the State Department, had to
hit Russia with sanctions based on a 1991 law, which provides, inter
alia, for inspections after
90 days by international organizations for the verification of possible
stocks of chemical weapons: if Russia refuses to be subjected to these
inspections, sanctions would increase. It
is easy to predict that Moscow will not adapt to these provisions and
the tension between the two countries will only increase. Trump,
in this match, has against almost all his party and can not, therefore,
hope that Congress will follow him on his intentions to improve
relations with the Kremlin, which, on the contrary, are destined to
worsen. On
this split between the president and his party, but also with the
American institutions, which always perceive Russia as an opponent, can
play a game, all within the American country, which can decide the
future of Trump as a politician. It
seems easy to foresee an acceleration of the investigations into the
election as president, favored precisely by the relationship with the
Russians, which, even if it did not end with disfavor for Trump, could
substantially worsen credibility. We
must remember that if Trump enjoys the favor of the masses, especially
in the more internal USA, the relationship with the political society
and in general with those who occupy the most important positions of the
administration is increasingly problematic, despite the substitutions
made by the White House in the stations at the top. The
issue of sanctions on Russia becomes so crucial for Trump, who seems to
have been taken by surprise by this initiative and unprepared to face
it.
Las posibles consecuencias de las sanciones de Estados Unidos contra Rusia
Hay dos líneas de pensamiento e incluso comportamiento en los Estados Unidos hacia Rusia. Por
un lado la tradicional aversión, que se remonta a la Guerra Fría,
porque la identificación del país de Rusia, incluso como representante
del comunismo, y, por lo tanto, la negación de los principios
democráticos de América, que lo convierten en el principal antagonista
de los Estados Unidos. En
esta facción son los demócratas e incluso muchos republicanos, que
perciben el gobierno de Putin no plenamente democrática y observando con
preocupación la creciente nacionalismo favorecido por Putin, que
pretende llevar a Rusia al papel como una gran potencia mundial. Para
lograr este objetivo, Rusia tuvo que abandonar el estado subalterno en
la política internacional, en la cual había caído después de la caída
del comunismo; Para
hacer esto, Putin ha tenido que recurrir a políticas inescrupulosas, a
menudo en violación del derecho internacional y también de la soberanía
nacional de países extranjeros. Para
implementar estas políticas, se recurrió al uso de fuerzas armadas sin
signos, de acciones al límite de la guerra tecnológica y de operaciones
junto a dictadores como sucedió con Assad en Siria. Uno
de los objetivos rusos fue restaurar el área de influencia soviética,
causando la invasión de Crimea y el problema del este de Ucrania. En
un clima internacional adverso, las campañas se han implementado a
través de los medios tecnológicos más avanzados para sofocar a los
adversarios políticos de Putin y, al mismo tiempo, alentar a aquellos
que podrían convertirse en aliados de Moscú. Entre
las políticas agrícolas que Putin ha tratado de desacreditar a los
oponentes no es la Unión Europea, consideró que el principal enemigo
expansión de Rusia y los demócratas en los EE.UU., que han reducido
drásticamente el negocio de Moscú hasta que Obama era presidente. Aquellos
que han disfrutado de los beneficios de las campañas de información
rusas, han quedado de extrema derecha europeos, movimientos contra la
Unión Europea y muy probablemente el mismo presidente Trump. El
magnate estadounidense que se levantó a la Casa Blanca contra los
deseos de las previsiones y su círculo de colaboradores, representó al
lado estadounidense a favor de Rusia, porque fue gobernado por Putin. La
proximidad entre los dos líderes se ha manifestado varias veces, tanto
en los objetivos que en la eliminación de los obstáculos internacionales
para la gestión de su poder, de acuerdo con su punto de vista
geopolítico. En
esta perspectiva, el proyecto para debilitar a la Unión Europea, visto
por ambos como el principal competidor, se comparte por igual. Sin
embargo, debido al uso de armas químicas en los territorios de países
extranjeros, Trump, siguiendo instrucciones del Departamento de Estado,
tuvo que aplicar sanciones a Rusia con base en una ley de 1991, que
establece, entre otras cosas, inspecciones después
de 90 días por organizaciones internacionales para la verificación de
posibles existencias de armas químicas: si Rusia se niega a someterse a
estas inspecciones, las sanciones aumentarían. Es fácil predecir que Moscú no se adaptará a estas disposiciones y que la tensión entre los dos países solo aumentará. Trump,
en este juego, contra casi toda su partido y no puede, por lo tanto,
espero que el Congreso lo seguirá sobre sus intenciones de mejorar las
relaciones con el Kremlin, que, por el contrario, es probable que
empeore. Este
distanciamiento entre el presidente y su partido, sino también con las
instituciones americanas, que siempre se perciben a Rusia como un
oponente, puede jugar un juego, todo el interior del país americano, que
puede decidir el futuro de Trump como político. Parece
fácil predecir una aceleración de las investigaciones de la elección
como presidente, favorecido por su relación con los rusos, que, aunque
no concluyen con la desaprobación de Trump, podría degradar
sustancialmente la credibilidad. Hay
que recordar que si Trump cuenta con el favor de las masas,
especialmente en los EE.UU. más interna, la relación con la política y
la sociedad en general, con los que ocupan los puestos más importantes
de la administración es cada vez más problemático, a pesar de las
sustituciones realizadas por la Casa Blanca en las estaciones en la cima El
tema de las sanciones a Rusia se vuelve tan crucial para Trump, quien
parece haber sido tomado por sorpresa por esta iniciativa y no está
preparado para enfrentarlo.
Die möglichen Folgen der US-Sanktionen gegen Russland
Es gibt zwei Gedankengänge und sogar ein Verhalten in den Vereinigten Staaten gegenüber Russland. Auf
der einen Seite die traditionelle Abneigung, die zurück in den Kalten
Krieg, weil die Identifizierung des russischen Landes auch als Vertreter
des Kommunismus stammt, und damit die Verweigerung der amerikanischen
demokratischen Prinzipien, die es der Hauptgegner der Vereinigten
Staaten zu machen. In
dieser Fraktion sind die Demokraten und auch viele Republikaner, die
die Regierung von Putin nicht vollständig demokratisch wahrnehmen und
beobachten mit Sorge die wachsende Nationalismus von Putin favorisiert,
die Russland in die Rolle als Weltmacht bringen soll. Um
dieses Ziel zu erreichen, musste Russland den subalternen Staat in der
internationalen Politik verlassen, in die es nach dem Fall des
Kommunismus gefallen war; Zu
diesem Zweck musste Putin auf eine skrupellose Politik zurückgreifen,
oft unter Verletzung des Völkerrechts und der nationalen Souveränität
anderer Länder. Um
diese Politik umzusetzen, wurde auf den Einsatz von Streitkräften ohne
Zeichen, auf Aktionen an der Grenze des technologischen Krieges und auf
Operationen neben Diktatoren wie bei Assad in Syrien zurückgegriffen. Eines
der russischen Ziele war es, das sowjetische Einflussgebiet
wiederherzustellen, was zur Invasion der Krim und der Ostukraine führte.
In
einem widrigen internationalen Klima wurden Kampagnen mit den
fortschrittlichsten technologischen Mitteln durchgeführt, um Putins
politische Gegner zu Fall zu bringen und gleichzeitig diejenigen zu
ermutigen, die möglicherweise ein Verbündeter Moskaus werden könnten. Unter
der Landwirtschaftspolitik, die Putin versucht hat, zu diskreditieren
Gegner gibt es die Europäische Union als Hauptfeind russischen
Expansionismus und die Demokraten in den USA gesehen, die stark das
Moskauere Unternehmen reduziert haben, bis Obama Präsident war. Diejenigen,
die die Vorteile der russischen Informationskampagnen genossen haben,
sind von rechtsextremen Europäern, Bewegungen gegen die Europäische
Union und höchstwahrscheinlich dem gleichen Präsidenten Trump
übriggeblieben. Der
amerikanische Magnat, der gegen die Wünsche der Voraussagen und seines
Kreises von Mitarbeitern in das Weiße Haus einstieg, vertrat die
amerikanische Seite zugunsten Russlands, weil es von Putin regiert
wurde. Die
Nähe zwischen den beiden Führern hat sich mehrfach gezeigt, sowohl in
Bezug auf die Ziele, die die internationalen Hindernisse für die
Verwaltung ihrer Macht beseitigen sollen, entsprechend ihrer
geopolitischen Sichtweise. In
dieser Hinsicht wird das Projekt zur Schwächung der Europäischen Union,
die beide als Hauptkonkurrent angesehen werden, gleichermaßen geteilt. Aufgrund
der Verwendung chemischer Waffen auf dem Territorium fremder Länder
musste Trump jedoch auf Anweisung des Außenministeriums Russland mit
Sanktionen belegen, die auf einem Gesetz von 1991 beruhten, das unter
anderem Inspektionen vorsieht nach
90 Tagen durch internationale Organisationen für die Überprüfung
möglicher chemischer Waffenbestände: Wenn Russland sich weigert, diesen
Inspektionen unterzogen zu werden, würden die Sanktionen zunehmen. Es
ist leicht vorauszusagen, dass Moskau sich nicht an diese Bestimmungen
anpassen wird, und die Spannungen zwischen den beiden Ländern werden nur
zunehmen. Trump
hat in diesem Spiel gegen fast alle seine Partei und kann daher nicht
hoffen, dass der Kongress ihm in seinen Absichten folgen wird, die
Beziehungen mit dem Kreml zu verbessern, die im Gegenteil dazu bestimmt
sind, sich zu verschlechtern. Auf
diese Spaltung zwischen dem Präsidenten und seiner Partei, aber auch
mit den amerikanischen Institutionen, die Russland immer als Gegner
wahrnehmen, kann ein Spiel spielen, alles innerhalb des amerikanischen
Landes, das über die Zukunft Trumps als Politiker entscheiden kann. Es
scheint einfach eine Beschleunigung der Untersuchungen der Wahl zum
Präsidenten, begünstigt durch seine Beziehung mit den Russen zu
prognostizieren, die, wenn auch nicht mit Ungnade für Trump abschließen,
die im wesentlichen Glaubwürdigkeit verschlechtern könnte. Sie
müssen bedenken, dass, wenn Trump die Gunst der Massen, vor allem in
den USA mehr intern, die Beziehung mit der Politik und der Gesellschaft
im Allgemeinen mit denen genießt, die die wichtigsten Beiträge der
Verwaltung besetzen ist zunehmend problematisch, trotz der Ersetzungen
vom Weißen Haus an den Stationen gemacht an der Spitze. Die
Frage der Sanktionen gegen Russland wird für Trump so entscheidend, der
von dieser Initiative überrascht und unvorbereitet getroffen wurde.
Les conséquences possibles des sanctions américaines contre la Russie
Il y a deux lignes de pensée et même de comportement aux États-Unis envers la Russie. D'une
part l'aversion traditionnelle, qui remonte à la guerre froide, parce
que l'identification du pays russe, même en tant que représentant du
communisme, et, par conséquent, la négation des principes démocratiques
américains, qui en font le principal antagoniste des États-Unis. Dans
cette faction sont les démocrates et même de nombreux républicains, qui
perçoivent le gouvernement de Poutine pas pleinement démocratique et à
regarder avec inquiétude le nationalisme croissant favorisé par Poutine,
qui vise à amener la Russie au rôle de grande puissance mondiale. Pour
atteindre cet objectif, la Russie devait quitter l’État subalterne dans
la politique internationale, dans laquelle elle était tombée après la
chute du communisme; Pour
ce faire, Poutine a dû recourir à des politiques peu scrupuleuses,
souvent en violation du droit international et de la souveraineté
nationale des pays étrangers. Pour
mettre en œuvre ces politiques a été recours à l'utilisation des forces
armées sans signes, des actions pour limiter la guerre technologique et
du côté des opérations côte à côte avec des dictateurs comme est passé
avec Assad en Syrie. L'un
des objectifs de la Russie était de restaurer la zone d'influence
soviétique, provoquant l'invasion de la Crimée et le problème de l'est
de l'Ukraine. Dans
un contexte défavorable international ont été mis en œuvre, en
utilisant les moyens technologiques les plus avancés, des campagnes
défavorisés par les opposants politiques de Poutine et en même temps
encourager ceux qui pourraient potentiellement devenir un allié de
Moscou. Parmi
les politiques agricoles que Poutine a tenté de discréditer les
opposants il y a l'Union européenne, considérée comme l'ennemi principal
expansionnisme russe et les démocrates aux États-Unis qui ont réduit
considérablement les affaires de Moscou jusqu'à ce que Obama était
président. Ceux
qui ont profité des campagnes d'information russes ont été laissés par
des Européens d'extrême droite, des mouvements contre l'Union européenne
et probablement le même président Trump. Le
magnat américain est monté à la Maison Blanche contre la volonté des
prévisions et son cercle de collaborateurs, il a représenté le côté
américain en faveur de la Russie, parce que gouvernée par Poutine. La
proximité entre les deux dirigeants a eu lieu à plusieurs reprises, à
la fois dans la manière dont les objectifs, qui sont d'éliminer les
obstacles à la gestion internationale de leur pouvoir, en fonction de
leur vision géopolitique. Dans
cette perspective, le projet d'affaiblissement de l'Union européenne,
considéré par tous deux comme le principal concurrent, est partagé
également. Cependant,
en raison de l'utilisation d'armes chimiques sur les territoires des
pays étrangers, Trump, sur les conseils du département d'Etat, il a dû
frapper la Russie avec des sanctions conformément à une loi de 1991, qui
prévoit, entre autres, les inspections après
90 jours par des organisations internationales pour la vérification des
stocks possibles d'armes chimiques: si la Russie refusait d'être
soumise à ces inspections, les sanctions augmenteraient. Il
est facile de prédire que Moscou ne s’adaptera pas à ces dispositions
et que la tension entre les deux pays ne fera que s’accroître. Trump,
dans ce jeu, contre la quasi-totalité de son parti et ne peut donc
espérer que le Congrès le suivre sur ses intentions d'améliorer les
relations avec le Kremlin, qui, au contraire, sont susceptibles de
s'aggraver. Ce
fossé entre le président et son parti, mais aussi avec les institutions
américaines, qui perçoivent toujours la Russie comme un adversaire,
peut jouer à un jeu, tout à l'intérieur du pays d'Amérique, qui peut
décider de l'avenir de Trump comme un homme politique. Il
semble facile de prévoir une accélération des enquêtes de l'élection à
la présidence, favorisée par ses relations avec les Russes, qui, bien
que ne conclurais pas avec défaveur pour Trump, pourrait se dégrader la
crédibilité. Vous
devez vous rappeler que si Trump jouit de la faveur des masses, en
particulier aux États-Unis plus interne, la relation avec la politique
et la société en général avec ceux qui occupent les postes les plus
importants de l'administration est de plus en plus problématique, malgré
les substitutions faites par la Maison Blanche dans les stations en haut. La
question des sanctions contre la Russie devient si cruciale pour Trump,
qui semble avoir été surpris par cette initiative et non préparée à y
faire face.
As possíveis conseqüências das sanções dos EUA contra a Rússia
Existem duas linhas de pensamento e até mesmo comportamento nos Estados Unidos em relação à Rússia. Por
um lado a aversão tradicional, que remonta à Guerra Fria, porque a
identificação do país russo ainda como representante do comunismo, e,
portanto, a negação dos princípios democráticos americanos, o que torna o
principal antagonista dos Estados Unidos. Neste
facção são os democratas e até mesmo muitos republicanos, que percebem o
governo de Putin não plenamente democrático e assistindo com
preocupação o nacionalismo crescente favorecido por Putin, que tem como
objetivo trazer a Rússia para o papel como uma grande potência mundial. Para
alcançar esse objetivo, a Rússia teve que deixar o estado subalterno na
política internacional, na qual havia caído após a queda do comunismo; Para
fazer isso, Putin teve que recorrer a políticas inescrupulosas, muitas
vezes em violação do direito internacional e também da soberania
nacional dos países estrangeiros. Para
implementar essas políticas foi recorreram ao uso das forças armadas,
sem sinais, ações para limitar guerra tecnológica e lateral operações a
lado com ditadores como aconteceu com Assad na Síria. Um
dos objetivos russos era restaurar a área de influência soviética,
causando a invasão da Crimeia e a questão da Ucrânia Oriental. Em
um clima adverso internacional têm sido implementadas, utilizando os
meios tecnológicos mais avançados, campanhas desvantagem por adversários
políticos de Putin e ao mesmo tempo encorajar aqueles que
potencialmente poderiam tornar-se um aliado de Moscou. Entre
as políticas agrícolas que Putin tentou desacreditar oponentes não é a
União Europeia, visto como o principal inimigo expansionismo russo e os
democratas em que os EUA têm reduzido drasticamente a negócios de
Moscovo até que Obama era presidente. Aqueles
que desfrutaram dos benefícios das campanhas de informação russas,
foram deixados de europeus de extrema direita, movimentos contra a União
Européia e muito provavelmente o mesmo Presidente Trump. O
magnata americano subiu à Casa Branca contra a vontade de previsões e
seu círculo de colaboradores, ele representou o lado americano em favor
da Rússia, porque governado por Putin. A
proximidade entre os dois líderes ocorreu várias vezes, tanto nos
caminhos que os objectivos, que são para eliminar os obstáculos para a
gestão internacional de seu poder, de acordo com a sua visão
geopolítica. Nesta
perspectiva, o projecto de enfraquecimento da União Europeia, visto por
ambos como o principal concorrente, é partilhado de forma igual. No
entanto, devido ao uso de armas químicas nos territórios de países
estrangeiros, Trump, a conselho do Departamento de Estado, ele teve que
atingiu a Rússia com sanções em conformidade com a Lei de 1991, que
prevê, entre outras coisas, inspeções após
90 dias por organizações internacionais para a verificação de possíveis
estoques de armas químicas: se a Rússia se recusar a ser submetida a
essas inspeções, as sanções aumentariam. É fácil prever que Moscou não se adaptará a essas disposições e a tensão entre os dois países só aumentará. Trump,
neste jogo, contra quase todo o seu partido e não pode, portanto,
esperamos que o Congresso irá segui-lo sobre suas intenções para
melhorar as relações com o Kremlin, que, em contraste, tendem a piorar. Este
racha entre o presidente e seu partido, mas também com instituições
norte-americanas, que sempre percebem a Rússia como um adversário, pode
jogar um jogo, todos no interior do país norte-americano, que pode
decidir o futuro de Trump como um político. Parece
fácil de prever uma aceleração das investigações da eleição como
Presidente, favorecido por sua relação com os russos, que, apesar de não
concluir com desagrado para Trump, poderia degradar substancialmente a
credibilidade. Você
tem que lembrar que se Trump conta com o favor das massas,
especialmente nos EUA mais interna, a relação com a política ea
sociedade em geral, com aqueles que ocupam os postos mais importantes da
administração é cada vez mais problemático, apesar das substituições
feitas pela Casa Branca nas estações no topo. A
questão das sanções à Rússia torna-se tão crucial para Trump, que
parece ter sido surpreendido por essa iniciativa e despreparado para
enfrentá-la.
Возможные последствия санкций США против России
В Соединенных Штатах существуют две линии мысли и даже поведения в отношении России. С
одной стороны, традиционное отвращение, которое восходит к холодной
войне, связано с тем, что российская страна все еще является
представителем коммунизма и, следовательно, отрицанием американских
демократических принципов, которые делают ее главным антагонистом США. В
этой фракции есть демократы, а также многие республиканцы, которые
воспринимают не полностью демократическое правительство Путина и с
озабоченностью относятся к растущему национализму, которого предпочитает
Путин, цель которого - вернуть Россию к роли великой мировой державы. Для
достижения этой цели России пришлось покинуть подчиненное государство в
международной политике, в которой оно упало после падения коммунизма; Для
этого Путину пришлось прибегать к недобросовестной политике, часто в
нарушение международного права, а также национального суверенитета
зарубежных стран. Для
осуществления этой политики было обращено внимание на использование
вооруженных сил без признаков, действий на пределе технологической войны
и операций наряду с диктаторами, как это произошло с Асадом в Сирии. Одной
из российских целей было восстановление района советского влияния,
вызвавшее вторжение в Крым и проблему Восточной Украины. В
неблагоприятном международном климате кампании были реализованы с
использованием самых передовых технологических средств для подавления
политических противников Путина и, в то же время, поощрения тех, кто
потенциально может стать московским союзником. Среди
политических противников Путин пытался дискредитировать Европейский
Союз, который был основным врагом российского экспансионизма и
демократов в США, что явно препятствовало деятельности Москвы до тех
пор, пока Обама не был президентом. Те,
кто пользовался преимуществами российских информационных кампаний,
остались крайне правыми европейцами, движениями против Европейского
Союза и, скорее всего, одним и тем же президентом Трампом. Американский
магнат, который поднялся в Белый дом против пожеланий прогнозов и
своего круга сотрудников, представлял американскую сторону в пользу
России, потому что ею руководил Путин. Близость
между двумя лидерами проявлялась несколько раз, как в том смысле, что в
целях, которые должны устранить международные препятствия для
управления своей властью, согласно их геополитическому взгляду. С этой точки зрения, проект по ослаблению Европейского союза, рассматриваемый как основным конкурентом, разделяется поровну. Однако
из-за использования химического оружия на территории зарубежных стран
Трамп по поручению Государственного департамента должен был нанести удар
по России санкциями на основании закона 1991 года, который
предусматривает, в частности, инспекции через
90 дней международными организациями для проверки возможных запасов
химического оружия: если Россия откажется от этих инспекций, санкции
будут возрастать. Легко предсказать, что Москва не будет адаптироваться к этим положениям, и напряженность между двумя странами только возрастет. Трамп
в этом матче выступает против почти всей своей партии и поэтому не
может надеяться, что Конгресс последует за ним по его намерениям
улучшить отношения с Кремлем, которые, напротив, обречены на ухудшение. На
этом расколе между президентом и его партией, но и с американскими
институтами, которые всегда воспринимают Россию как противника, может
играть в игру, все в американской стране, которая может решить будущее
Трампа как политика. Кажется
легким предвидеть ускорение расследований выборов на посту президента,
что благоприятствует именно отношениям с русскими, которые, даже если
это не закончится немилостью для Трампа, могут существенно ухудшить
доверие. Мы
должны помнить, что если Трамп пользуется поддержкой масс, особенно в
более внутренних странах, отношения с политическим обществом и в целом с
теми, кто занимает важнейшие должности администрации, все более
проблематичны, несмотря на замещения, сделанные Белого дома на станциях наверху. Вопрос
о санкциях в отношении России становится настолько важным для Трампа,
который, кажется, был удивлен этой инициативой и не готов к этому.
Iscriviti a:
Post (Atom)