L’Unione Europea intende applicare per la prima volta il provvedimento legislativo ispirato alla legge americana, che consente di colpire le violazioni dei diritti umani senza alcuna limitazione geografica. Destinataria delle valutazioni conseguenti all’applicazione della normativa sarà la Russia, che sarà colpita da un regime di sanzioni proprio a causa della violazione dei diritti umani avvenuta a causa dell’attività del governo di Mosca. La risposta di Bruxelles vuole essere una reazione alle provocazioni del Cremlino circa le repressioni delle proteste avvenute sulle piazze russe ed al trattamento recentemente riservato all’Alto rappresentante europeo durante la sua visita nella capitale della Russia. Se i fatti contingenti, che hanno provocato la reazione europea sono quelli sopracitati, anche la volontà europea di definire i prossimi rapporti con il paese russo ha contribuito con un peso rilevante, sulle ragioni che hanno provocato la determinazione dell’Unione di emettere le sanzioni contro Mosca. Quello che è in corso tra Unione Europea e Russia è un confronto non certo pacifico, determinato dal rifiuto di Mosca di rispettare le decisioni della Corte europea dei diritti umani, sia in senso generale, che particolare, soprattutto se riferita al trattamento riservato in modo plateale ai dissidenti più famosi; tuttavia le misure che saranno adottate saranno molto circoscritte ed andranno a colpire un numero limitato di alti funzionari del paese russo, senza toccare le cariche statali più elevate. Si tratta, evidentemente, più di un atto politico, che veramente sanzionatorio, una sorta di segnale verso i prossimi comportamenti di Mosca, un avvertimento diretto contro il Cremlino ma anche per dimostrare il sostegno alla politica americana del nuovo presidente, che ha reso centrale nella sua politica la lotta in difesa dei diritti umani, che deve intendersi non solo a livello generale, ma anche come strumento di pressione politica nei confronti degli avversari principali: la Russi a, appunto, e la Cina. Una maggiore valutazione della misura europea, potrà comunque essere meglio valutata quando i rappresentanti dei ventisette paesi emetteranno la lista dettagliata dei funzionari che saranno colpiti dalle sanzioni. I paesi europei sono consapevoli della necessità di non compromettere in maniera irreparabile i rapporti con Mosca, giacché la continuazione del dialogo su temi quali il cambiamento climatico e l’accordo con l’Iran per il nucleare, restano temi centrali nelle rispettive agende politiche; inoltre la vicinanza geografica impone comunque una maggiore cautela nelle rispettive relazioni; da qui deriva la necessità di un comportamento il più uniforme possibile tra i ventisette stati europei, per evitare divisioni, che potrebbero costituire occasioni da sfruttare, non solo per la Russia, ma anche per altri possibili paesi avversari. Questi fattori aiutano a capire la scelta di un approccio morbido su un tema comunque diventato centrale nella politica europea, ma la cui applicazione deve essere deve essere ponderata in relazione alle situazioni contingenti ed in special modo, in questa fase, deve essere prevalente l’esigenza del mantenimento dei contatti diplomatici, proprio come strumento fondamentale di risoluzione dei contrasti. Appare evidente come le difficoltà presenti siano cause ostative a questi processi, tra cui la prima fra tutte è la sostanziale ingerenza in affari interni dello stato russo, tuttavia nel modello internazionale, che sta emergendo con sempre maggiore forza, la necessità del rispetto dei diritti umani ha assunto una importanza sempre maggiore, che travalica la propria importanza peculiare per investire tematiche molto più vaste, come il rispetto delle minoranze politiche ed etniche fino ad arrivare ad essere un fattore di perequazione commerciale ed industriale in un mondo sempre più globalizzato. L’esempio cinese, che propugna un globalismo commerciale, con tutti i vantaggi del caso, non può essere disgiunto dal rispetto dei diritti, intesi anche come fattore capace di evitare le distorsioni delle produzioni perseguite senza il rispetto dei lavoratori, sia nei diritti, che nelle tutele, che nelle adeguate forme salariali, che possono alterare le forme di concorrenza, attraverso l’abbassamento del costo del lavoro raggiunto sia con un uso strumentale del mancato rispetto dei diritti, inteso sia come mezzo politico, che come messo di produzione. Le due dimensioni non sono slegate e spesso sommate in maniera intrinseca e proprio per questo l’Unione deve usare il favorevole momento politico della presenza di un presidente USA particolarmente sensibile all’argomento, per diventare una protagonista nella difesa dei diritti.
Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
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martedì 23 febbraio 2021
Le sanzioni contro la Russia come metodo politico dell'Unione Europea
Sanctions against Russia as a political method of the European Union
Sanciones contra Rusia como método político de la Unión Europea
La Unión Europea tiene la intención de aplicar por primera vez la disposición legislativa inspirada en la ley estadounidense, que permite que las violaciones de los derechos humanos sean dirigidas sin ninguna limitación geográfica. El destinatario de las valoraciones resultantes de la aplicación de la legislación será Rusia, que se verá afectada por un régimen de sanciones precisamente por la violación de los derechos humanos por la actividad del gobierno de Moscú. La respuesta de Bruselas pretende ser una reacción a las provocaciones del Kremlin sobre las represiones de las protestas que tuvieron lugar en las plazas rusas y el trato reservado recientemente al Alto Representante europeo durante su visita a la capital rusa. Si los hechos contingentes que provocaron la reacción europea son los mencionados anteriormente, también el afán europeo de definir las próximas relaciones con el país ruso ha contribuido con un peso significativo, sobre las razones que han provocado la determinación de la Unión de dictar sanciones contra Moscú. Lo que está ocurriendo entre la Unión Europea y Rusia ciertamente no es un enfrentamiento pacífico, determinado por la negativa de Moscú a respetar las decisiones del Tribunal Europeo de Derechos Humanos, tanto en un sentido general como en un sentido particular, especialmente si se refiere al trato reservado en de manera descarada. a los disidentes más famosos; Sin embargo, las medidas que se adoptarán serán muy limitadas y afectarán a un número limitado de altos funcionarios del país ruso, sin tocar los más altos cargos estatales. Obviamente, se trata más de un acto político que de un verdadero sancionador, una especie de señal hacia el próximo comportamiento de Moscú, una advertencia directa contra el Kremlin pero también para demostrar el apoyo a la política estadounidense del nuevo presidente, que ha hecho que Su política central es la lucha en defensa de los derechos humanos, que debe entenderse no solo a nivel general, sino también como un instrumento de presión política contra los principales adversarios: Rusia, de hecho, y China. Sin embargo, una mayor evaluación de la medida europea se valorará mejor cuando los representantes de los veintisiete países emitan la lista detallada de funcionarios que se verán afectados por las sanciones. Los países europeos son conscientes de la necesidad de no comprometer irreparablemente las relaciones con Moscú, ya que la continuación del diálogo sobre temas como el cambio climático y el acuerdo nuclear con Irán siguen siendo temas centrales en sus respectivas agendas políticas; además, la proximidad geográfica requiere aún mayor cautela en las respectivas relaciones; de ahí la necesidad de una conducta lo más uniforme posible entre los veintisiete estados europeos, para evitar divisiones, que podrían constituir oportunidades a explotar, no solo para Rusia, sino también para otros posibles países adversarios. Estos factores ayudan a comprender la elección de un enfoque suave sobre un tema que, sin embargo, se ha convertido en el centro de la política europea, pero cuya aplicación debe sopesarse en relación con situaciones contingentes y, especialmente, en esta fase, debe prevalecer la necesidad. Mantener contactos diplomáticos, precisamente como herramienta fundamental para la resolución de controversias. Parece evidente que las dificultades actuales son obstáculos para estos procesos, entre los que el primero de ellos es la injerencia sustancial en los asuntos internos del Estado ruso, sin embargo en el modelo internacional, que está emergiendo con fuerza creciente, la necesidad de respeto a Los derechos humanos han cobrado una importancia cada vez mayor, que va más allá de su propia importancia particular para invertir temas mucho más amplios, como el respeto a las minorías políticas y étnicas, hasta convertirse en un factor de igualación comercial e industrial en un mundo cada vez más globalizado. El ejemplo chino, que aboga por una globalización comercial, con todas las ventajas del caso, no puede separarse del respeto a los derechos, entendido también como un factor capaz de evitar las distorsiones de la producción perseguidas sin respeto a los trabajadores, tanto en los derechos como en los protecciones, y en los salarios adecuados, que pueden alterar las formas de competencia, a través de la rebaja del costo de la mano de obra lograda tanto con un uso instrumental del incumplimiento de derechos, entendido como un medio político y como una herramienta de producción. Las dos dimensiones no son ajenas y muchas veces se suman intrínsecamente, por lo que la Unión debe aprovechar el momento político favorable de la presencia de un presidente estadounidense particularmente sensible al tema, para convertirse en protagonista de la defensa de los derechos.
Sanktionen gegen Russland als politische Methode der Europäischen Union
Die Europäische Union beabsichtigt, erstmals die vom amerikanischen Recht inspirierte Rechtsvorschrift anzuwenden, die es ermöglicht, Menschenrechtsverletzungen ohne geografische Einschränkung zu bekämpfen. Der Empfänger der Bewertungen, die sich aus der Anwendung der Rechtsvorschriften ergeben, wird Russland sein, das gerade wegen der Verletzung der Menschenrechte aufgrund der Tätigkeit der Moskauer Regierung von einem Sanktionsregime betroffen sein wird. Die Reaktion Brüssels soll eine Reaktion auf die Provokationen des Kremls in Bezug auf die Unterdrückung der Proteste auf russischen Plätzen und die Behandlung sein, die kürzlich dem Europäischen Hohen Vertreter während seines Besuchs in der russischen Hauptstadt vorbehalten war. Wenn die zufälligen Tatsachen, die die europäische Reaktion provozierten, die oben genannten sind, hat auch der europäische Wunsch, die nächsten Beziehungen zum russischen Land zu definieren, aus den Gründen, die die Entschlossenheit der Union zur Verhängung von Sanktionen provoziert haben, ein erhebliches Gewicht beigetragen Moskau. Was zwischen der Europäischen Union und Russland im Gange ist, ist sicherlich keine friedliche Konfrontation, die durch die Weigerung Moskaus, die Entscheidungen des Europäischen Gerichtshofs für Menschenrechte im Allgemeinen und im Besonderen zu respektieren, bestimmt wird, insbesondere wenn es sich um die Behandlung handelt, die in vorbehalten ist ein eklatanter Weg zu den berühmtesten Dissidenten; Die Maßnahmen, die verabschiedet werden, werden jedoch sehr begrenzt sein und eine begrenzte Anzahl hochrangiger Beamter des russischen Landes betreffen, ohne die höchsten staatlichen Ämter zu berühren. Offensichtlich ist es eher ein politischer als ein wirklich sanktionierender Akt, eine Art Signal für das nächste Verhalten Moskaus, eine direkte Warnung vor dem Kreml, aber auch die Unterstützung der amerikanischen Politik des neuen Präsidenten, die er gemacht hat Im Zentrum seiner Politik steht der Kampf um die Verteidigung der Menschenrechte, der nicht nur allgemein verstanden werden muss, sondern auch als Instrument des politischen Drucks gegen die Hauptgegner: Russland und China. Eine umfassendere Bewertung der europäischen Maßnahme wird jedoch besser bewertet, wenn die Vertreter der 27 Länder die detaillierte Liste der von den Sanktionen betroffenen Beamten herausgeben. Die europäischen Länder sind sich der Notwendigkeit bewusst, die Beziehungen zu Moskau nicht irreparabel zu gefährden, da die Fortsetzung des Dialogs über Themen wie den Klimawandel und das Atomabkommen mit dem Iran zentrale Themen in ihren jeweiligen politischen Agenden bleiben. Darüber hinaus erfordert die geografische Nähe in den jeweiligen Beziehungen größere Vorsicht. daher die Notwendigkeit eines möglichst einheitlichen Verhaltens zwischen den 27 europäischen Staaten, um Spaltungen zu vermeiden, die nicht nur für Russland, sondern auch für andere mögliche gegnerische Länder Möglichkeiten zur Ausbeutung darstellen könnten. Diese Faktoren tragen dazu bei, die Wahl eines weichen Ansatzes für ein Thema zu verstehen, das in der europäischen Politik dennoch zentral geworden ist, dessen Anwendung jedoch in Bezug auf zufällige Situationen abgewogen werden muss, und insbesondere in dieser Phase muss die Notwendigkeit überwiegen. gerade als grundlegendes Instrument zur Beilegung von Streitigkeiten. Es ist offensichtlich, dass die gegenwärtigen Schwierigkeiten Hindernisse für diese Prozesse darstellen, zu denen vor allem die erhebliche Einmischung in die inneren Angelegenheiten des russischen Staates gehört, jedoch in das internationale Modell, das mit zunehmender Kraft auftaucht, die Notwendigkeit der Achtung Die Menschenrechte haben eine immer größere Bedeutung erlangt, die über ihre eigene besondere Bedeutung hinausgeht, um viel umfassendere Themen wie die Achtung politischer und ethnischer Minderheiten zu investieren und in einer zunehmend globalisierten Welt zu einem Faktor des wirtschaftlichen und industriellen Ausgleichs zu werden. Das chinesische Beispiel, das einen kommerziellen Globalismus mit allen Vorteilen des Falles befürwortet, kann nicht von der Achtung der Rechte getrennt werden. Es wird auch als ein Faktor verstanden, der in der Lage ist, Produktionsverzerrungen zu vermeiden, die ohne Achtung der Arbeitnehmer sowohl in Bezug auf die Rechte als auch in Bezug auf die Rechte verfolgt werden Schutzmaßnahmen und angemessene Löhne, die die Formen des Wettbewerbs verändern können, durch Senkung der Arbeitskosten, die sowohl durch die instrumentelle Nutzung der Nichteinhaltung von Rechten als auch als politisches Mittel und als Produktionsinstrument verstanden werden. Die beiden Dimensionen sind nicht unabhängig voneinander und oftmals eng miteinander verbunden. Aus diesem Grund muss die Union den günstigen politischen Moment der Anwesenheit eines besonders sensiblen US-Präsidenten nutzen, um ein Protagonist bei der Verteidigung der Rechte zu werden.
Les sanctions contre la Russie comme méthode politique de l'Union européenne
Sanções contra a Rússia como método político da União Europeia
A União Europeia pretende aplicar, pela primeira vez, a disposição legislativa inspirada no direito americano, que permite que as violações dos direitos humanos sejam alvo de combate sem qualquer limitação geográfica. O destinatário das avaliações decorrentes da aplicação da legislação será a Rússia, que será atingida por um regime de sanções justamente por violação dos direitos humanos em decorrência da atividade do governo de Moscou. A resposta de Bruxelas pretende ser uma reacção às provocações do Kremlin a respeito da repressão aos protestos que ocorreram nas praças russas e ao tratamento recentemente reservado ao Alto Representante Europeu durante a sua visita à capital russa. Se os factos contingentes que provocaram a reacção europeia são os acima mencionados, também a vontade europeia de definir as próximas relações com o país russo tem contribuído com um peso significativo, pelos motivos que têm provocado a determinação da União em sancionar Moscou. O que está em curso entre a União Europeia e a Rússia não é certamente um confronto pacífico, determinado pela recusa de Moscovo em respeitar as decisões do Tribunal Europeu dos Direitos do Homem, tanto no sentido geral como no particular, especialmente se se refere ao tratamento reservado em uma forma descarada para os dissidentes mais famosos; entretanto, as medidas que serão adotadas serão muito limitadas e afetarão um número limitado de altos funcionários do país russo, sem tocar nos mais altos cargos do Estado. Obviamente, é mais um ato político do que verdadeiramente sancionador, uma espécie de sinal para o próximo comportamento de Moscou, um alerta direto contra o Kremlin, mas também para demonstrar o apoio à política americana do novo presidente, que fez central a sua política é a luta em defesa dos direitos humanos, que deve ser entendida não apenas em nível geral, mas também como instrumento de pressão política contra os principais adversários: a Rússia, de fato, e a China. Uma avaliação mais aprofundada da medida europeia será, no entanto, melhor avaliada quando os representantes dos vinte e sete países emitirem a lista detalhada dos funcionários que serão afetados pelas sanções. Os países europeus estão cientes da necessidade de não comprometer irreparavelmente as relações com Moscovo, uma vez que a continuação do diálogo sobre questões como as alterações climáticas e o acordo nuclear com o Irão continuam a ser questões centrais nas respectivas agendas políticas; além disso, a proximidade geográfica ainda exige maior cautela nas respectivas relações; daí a necessidade de uma conduta o mais uniforme possível entre os vinte e sete Estados europeus, para evitar divisões, que poderiam constituir oportunidades de exploração, não só para a Rússia, mas também para outros possíveis países adversários. Estes factores ajudam a compreender a escolha de uma abordagem soft sobre um tema que, no entanto, se tornou central na política europeia, mas cuja aplicação deve ser ponderada em relação a situações contingentes e, sobretudo, nesta fase, deve prevalecer a necessidade. Manutenção dos contactos diplomáticos, precisamente como uma ferramenta fundamental para resolver disputas. Parece evidente que as dificuldades actuais constituem obstáculos a estes processos, entre os quais o primeiro é a substancial ingerência nos assuntos internos do Estado russo, mas no modelo internacional, que está a emergir com força crescente, a necessidade de respeito pelo os direitos humanos têm assumido uma importância cada vez maior, que vai além da sua particular importância para investir em questões muito mais amplas, como o respeito às minorias políticas e étnicas, até se tornar um fator de equalização comercial e industrial em um mundo cada vez mais globalizado. O exemplo chinês, que preconiza um globalismo comercial, com todas as vantagens do caso, não pode ser separado do respeito aos direitos, também entendido como um fator capaz de evitar as distorções da produção perseguidas sem respeito aos trabalhadores, tanto nos direitos como nos nas proteções, e nos salários adequados, que podem alterar as formas de competição, pela redução do custo da mão de obra alcançada tanto com o uso instrumental do desrespeito aos direitos, entendidos tanto como meio político quanto como instrumento de produção. As duas dimensões não são alheias e, muitas vezes, intrinsecamente agregadas e por isso a União deve aproveitar o momento político favorável da presença de um presidente dos Estados Unidos particularmente sensível ao tema, para se tornar protagonista na defesa de direitos.
Санкции против России как политический метод Евросоюза