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martedì 16 aprile 2013

L'Iran allarga i suoi rapporti diplomatici in Africa

Con il tour diplomatico del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che toccherà Benin, Niger e Ghana, si conferma l'interesse per l'Africa da parte della repubblica degli ayatollah. In realtà il continente nero è già da molto al centro della strategia internazionale di Teheran, per ridurre l'isolamento diplomatico conseguente alle sanzioni imposte dall'ONU. L'Iran si è già segnalato per la sua presenza in Africa nel Sudan, Sud Sudan, Somalia, Gibuti e Camerun. In tutti questi paesi si è distinto per il sostegno della religione islamica di matrice scita, attraverso donazioni contro le carestie o direttamente per l'appoggio a movimenti, come Al Shabab, che operano con la finalità dell'instaurazione politica della sharia. Nello scorso ottobre due navi militari iraniane vennero inviate in Sudan, dopo che un raid dell'aviazione israeliana aveva distrutto una fabbrica di armi, generando uno stato di tensione ulteriore nei rapporti tra i due stati, nel quadro della questione sulla costruzione dell'atomica. Interessante risulta l'azione diplomatica a Gibuti, dove ha sede il comando USA per l'Africa, e dove Teheran ha inaugurato recentemente una sua ambasciata, con l'ovvio intento di essere vicino ai movimenti americani nel continente africano. Con il Sud Sudan, lo stato più giovane del mondo, i rapporti sono stati allacciati per la grande presenza di petrolio all'interno di questo stato e che ne fa un potenziale partner commerciale, al di fuori del regime delle sanzioni. L'attuale viaggio nel Niger riveste, però, secondo diversi analisti, anche la funzione di incrementare i depositi di uranio del paese iraniano. Il Niger è il quarto produttore mondiale del principale componente dell'energia atomica, sia questa usata per scopi civili o militari, ed il suo uranio dovrebbe servire a rimpinguare le riserve di Teheran, che, viene stimato, siano del tutto insufficienti per portare avanti il suo programma nucleare. Ahmadinejad, conscio di queste analisi di matrice occidentale, nega per l'ennesima volta che l'Iran intenda costruire un ordigno atomico, affermando che l'uranio che sarà fornito dal Niger avrà soltanto scopi civili.

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