Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
venerdì 4 luglio 2014
Il riavvicinamento tra Arabia Saudita ed USA, condizione essenziale per gli equilibri irakeni
La dissoluzione delle forze armate irakene, che hanno abbandonato, con circa 2.500 effettivi, la zona di confine con l’Arabia Saudita, ha determinato lo schieramento di circa 30.000 soldati di Riad
Lungo il confine con l’Iraq. Si tratta di una frontiera lunga circa 800 chilometri, che può presentare diversi punti deboli per penetrare nel territorio saudita da parte delle forze dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante. Pur essendo una possibilità remota, per la disparità delle forze in campo e per la determinazione delle forze armate dell’Arabia Saudita, che non corrono il pericolo di dissoluzione che riguarda quelle irakene, la disposizione rappresenta alla perfezione come il governo saudita non sottovaluti la minaccia degli integralisti islamici, ormai al di fuori da ogni controllo internazionale. In realtà il tessuto sociale saudita, posto sotto un ferreo controllo da parte del governo centrale, non dovrebbe rappresentare un terreno di coltura adatto a recepire le istanze dei jihadisti. In Arabia Saudita vige una applicazione severa della legge islamica e la maggioranza della popolazione è di matrice sunnita, le uniche dimostrazioni contrarie al regime sono venute dalla minoranza scita, che, tuttavia, non è disposta ad allearsi con gli integralisti sunniti, neppure per sollevare il proprio stato sociale discriminato in Arabia Saudita. Quello che teme Riyad è più una pericolosa vicinanza con gli estremisti dello stato islamico dell’Iraq e del Levante, che potrebbero compiere azioni dimostrative isolate contro il territorio saudita. Questa situazione ha comunque un risvolto rilevante nella politica estera della regione, costituendo una occasione concreta di riavvicinamento tra Arabia Saudita ed USA, i cui rapporti sono da tempo tesi per il sempre maggiore avvicinamento di Washington con Teheran. I due governi, attraverso una conversazione telefonica avvenuta tra i loro leader, hanno convenuto la necessità urgente di trovare nell’immediato un accordo che sappia favorire la formazione di un governo di unità nazionale nello stato irakeno. Entrambi i paesi sono contrari alla divisione dello stato dell’Iraq, che potrebbe favorire la formazione di una entità statale scita, che finirebbe sotto l’inevitabile controllo dell’Iran. Questa eventualità potrebbe sovvertire gli equilibri regionali attuali a sfavore dei sauditi. Il favore americano a mantenere lo status quo potrebbe essere un terreno di incontro proficuo per una rinnovata collaborazione tra l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti, proprio in funzione di una alleanza contro l’avanzata dell’esercito dello stato islamico dell’Iraq e del Levante. In passato la profonda divisione sulla condotta da tenere contro Assad ha determinato strategie differenti, spesso opposte, tra i due paesi, che hanno contribuito all’allontanamento dei due alleati. I finanziamenti ed i rifornimenti in armi e materiali provenienti dall’Arabia sono andati in maniera maggiore verso formazioni integraliste, alcune delle quali hanno, verosimilmente, costituito la base di quello che ora è divenuto lo stato islamico dell’Iraq e del Levante. Occorre ricordare che la facile penetrazione di questa organizzazione in territorio irakeno, era un obiettivo risaputo e, oltre a non essere stato contrastato a sufficienza, è stato favorito da un atteggiamento americano a dir poco dilettantesco circa la gestione del ritiro delle proprie forze armate, giunto ad una politica tutta a favore degli sciti non controllata adeguatamente da Washington. La ragione di ciò va inquadrata nelle promesse elettorali di Obama e, forse, nel cercare di accontentare Teheran in un’ottica di collaborazione per la questione atomica. Insomma per cercare di raggiungere altri obiettivi, si è perso di vista il quadro di insieme, e le sue ricadute nello scenario internazionale complessivo, degli effetti della direzione presa dalla politica interna irakena. La situazione attuale è quindi figlia di una azione non coordinata tra alleati ed una politica interna disastrosa, che ha estromesso i sunniti dalla partecipazione al controllo del paese. Un rinnovato accordo tra sauditi ed americani costituisce la condizione essenziale per riportare i territori del paese sotto la propria sovranità, ma ciò rappresenta soltanto la condizione iniziale per un processo di stabilizzazione irakena, da cui può discendere parte della responsabilità degli equilibri
The rapprochement between Saudi Arabia and the U.S., which is essential for the balance of Iraqis
The dissolution of the Iraqi armed forces, who have dropped out, with about 2,500 staff, the border area with Saudi Arabia, has led to the deployment of about 30,000 soldiers in Riyadh
Along the border with Iraq. It is a border about 800 kilometers long, which may have several weaknesses to penetrate into Saudi territory by forces of the Islamic State of Iraq and the Levant. Despite being a remote possibility for the disparity of forces in the field and for the determination of the armed forces of Saudi Arabia, who are not in danger of dissolution regarding the Iraqi, the arrangement represents to perfection as the Saudi government does not underestimate the threat Islamic fundamentalists, now outside of any international control. In fact, the social fabric Arabia, placed under a strict control by the central government, should not be a suitable culture medium to understand the demands of the jihadists. Saudi Arabia applies a strict application of Islamic law and the majority of the population is Sunni matrix, the only demonstrations against the regime came from the minority growth, which, however, is not willing to ally with Sunni fundamentalists, not even to raise the social status discriminated against in Saudi Arabia. The one who fears Riyadh is a dangerous proximity to the extremists of the Islamic state of Iraq and the Levant, which could make isolated demonstrations against the Saudi territory. This situation has, however, an important aspect of foreign policy in the region, providing a real opportunity for rapprochement between Saudi Arabia and the United States, whose relations have long been tense for the growing proximity to Washington with Tehran. The two governments, through a telephone conversation took place between their leaders have agreed on the urgent need to find immediate agreement that knows how to encourage the formation of a national unity government in the state of Iraq. Both countries are opposed to the division of the state of Iraq, which could favor the formation of a separate state growth, which would ultimately inevitable under the control of Iran. This possibility could subvert the current regional balance to the detriment of the Saudis. The American favor maintaining the status quo could be a fruitful meeting ground for a renewed partnership between Saudi Arabia and the United States, precisely on the basis of an alliance against the advancing army of the Islamic state of Iraq and Levante. In the past, the deep division on the action to be taken against Assad has led to different strategies, often opposite between the two countries, which have contributed to removal of the two allies. Loans and supplies in weapons and materials from Arabia have gone to a greater extent towards fundamentalist formations, some of which, presumably, formed the basis of what has now become the Islamic state of Iraq and the Levant. It should be remembered that the easy penetration of this organization in Iraqi territory, it was a goal well known and, apart from not being challenged enough, was favored by an American attitude to say the least amateurish about the management of the withdrawal of its armed forces, joint a policy for the whole of the Scythians not adequately controlled by Washington. The reason for this should be seen in the campaign promises of Obama and, perhaps, in trying to please Tehran in view of collaboration for the atomic matter. So to try to achieve other goals, has lost sight of the overall picture, and its overall impact on the international scene, the effects of the direction taken by the internal politics of Iraq. The current situation is therefore not the daughter of a co-ordinated action between allies and a disastrous domestic policy, which eliminated the Sunnis from participating in the control of the country. A renewed agreement between Saudis and Americans is an essential condition to return the territories of the country under its sovereignty, but this is only the initial condition for the stabilization of Iraq, from which it can derive part of the responsibility of regional balance.
El acercamiento entre Arabia Saudita y los EE.UU., que es esencial para el equilibrio de los iraquíes
La disolución de las fuerzas armadas iraquíes, que han abandonado, con cerca de 2.500 empleados, el área de la frontera con Arabia Saudita, ha llevado al despliegue de unos 30.000 soldados en Riyadh
A lo largo de la frontera con Irak. Es una frontera de unos 800 kilómetros de largo, que puede tener varias deficiencias de penetrar en territorio saudí por las fuerzas del Estado Islámico de Irak y el Levante. A pesar de ser una posibilidad remota de la disparidad de fuerzas en el campo y para la determinación de las fuerzas armadas de Arabia Saudita, que no están en peligro de disolución con respecto a la de Irak, el acuerdo representa a la perfección ya que el gobierno saudí no subestima la amenaza fundamentalistas islámicos, ahora fuera de todo control internacional. De hecho, el tejido social Saudita, colocada bajo un estricto control por parte del gobierno central, no debe ser un medio de cultivo adecuado para entender las demandas de los yihadistas. Arabia Saudí aplica una aplicación estricta de la ley islámica y la mayoría de la población es suní matriz, las únicas manifestaciones contra el régimen vinieron de la minoría de crecimiento, que, sin embargo, no está dispuesto a aliarse con los fundamentalistas sunitas, ni siquiera para levantar la estatus social discriminado en Arabia Saudita. El que teme Riyadh es una proximidad peligrosa a los extremistas del Estado Islámico de Irak y el Levante, lo que podría hacer que las manifestaciones aisladas contra el territorio saudí. Esta situación, sin embargo, un aspecto importante de la política exterior en la región, proporcionando una oportunidad real de acercamiento entre Arabia Saudita y Estados Unidos, cuyas relaciones han sido tensas por la creciente proximidad a Washington con Teherán. Los dos gobiernos, a través de una conversación telefónica tuvo lugar entre sus dirigentes han coincidido en la necesidad urgente de llegar a un acuerdo inmediato que sabe cómo estimular la formación de un gobierno de unidad nacional en el estado de Irak. Ambos países se oponen a la división del Estado de Irak, lo que podría favorecer la formación de un Estado independiente de crecimiento, lo que en última instancia, inevitable bajo el control de Irán. Esta posibilidad podría subvertir el actual equilibrio regional, en detrimento de los saudíes. El favor de América del mantenimiento del statu quo podría ser un punto de encuentro fructífero para una asociación renovada entre Arabia Saudita y los Estados Unidos, precisamente sobre la base de una alianza contra el avance del ejército del Estado Islámico de Irak y Levante. En el pasado, la profunda división sobre las medidas que deben adoptarse contra Assad ha llevado a diferentes estrategias, a menudo opuestos entre los dos países, que han contribuido a la eliminación de los dos aliados. Los préstamos y los suministros de armas y materiales de Arabia han pasado a una mayor extensión hacia las formaciones fundamentalistas, algunos de los cuales, presumiblemente, formó la base de lo que hoy es el Estado Islámico de Irak y el Levante. Hay que recordar que la fácil penetración de esta organización en el territorio iraquí, que era un objetivo bien conocido y, además de no ser desafiado suficiente, se vio favorecido por una actitud americana por decir lo menos, de aficionados sobre la gestión de la retirada de sus fuerzas armadas, las articulaciones una política para el conjunto de los escitas no controlados adecuadamente por Washington. La razón de esto se debe considerar en las promesas de campaña de Obama y, tal vez, al tratar de complacer a Teherán, en vista de la colaboración para la materia atómica. Así que para tratar de conseguir otros objetivos, se ha perdido de vista el panorama general, y su impacto global en la escena internacional, los efectos de la dirección tomada por la política interna de Irak. La situación actual, por lo tanto no es la hija de una acción coordinada entre los aliados y una política interna desastrosa, que eliminó a los sunitas de participar en el control del país. Un acuerdo renovado entre saudíes y estadounidenses es una condición esencial para devolver los territorios del país en virtud de su soberanía, pero esto es sólo la condición inicial para la estabilización de Irak, de la que puede derivar parte de la responsabilidad del equilibrio regional.
Le rapprochement entre l'Arabie saoudite et les États-Unis, ce qui est essentiel pour l'équilibre des Irakiens
La dissolution des forces armées irakiennes, qui ont abandonné, avec environ 2500 employés, la zone frontalière avec l'Arabie saoudite, a conduit au déploiement d'environ 30.000 soldats à Riyad
Le long de la frontière avec l'Irak. Il s'agit d'une frontière d'environ 800 kilomètres de long, qui peut avoir plusieurs faiblesses à pénétrer dans le territoire saoudien par les forces de l'Etat islamique d'Irak et du Levant. En dépit d'être une lointaine possibilité pour la disparité des forces sur le terrain et pour la détermination des forces armées de l'Arabie saoudite, qui ne sont pas en danger de dissolution concernant le irakien, l'arrangement représente à la perfection que le gouvernement saoudien ne sous-estime pas la menace fondamentalistes islamiques, maintenant en dehors de tout contrôle international. En fait, le tissu social Saoudite, placé sous un contrôle strict par le gouvernement central, ne devrait pas être un milieu de culture approprié pour comprendre les exigences des djihadistes. En Arabie saoudite, une application stricte de la loi islamique et la majorité de la population est sunnite matrice, les seules manifestations contre le régime sont venus de la croissance de la minorité, qui, cependant, n'est pas disposé à s'allier avec les fondamentalistes sunnites, même pas à soulever la statut social discriminé en Arabie Saoudite. Celui qui craint Riyad est une proximité dangereuse aux extrémistes de l'Etat islamique d'Irak et du Levant, qui pourrait faire des démonstrations isolées contre le territoire saoudien. Cette situation a, cependant, un aspect important de la politique étrangère dans la région, offrant une réelle opportunité pour le rapprochement entre l'Arabie saoudite et les États-Unis, dont les relations ont longtemps été tendues pour la proximité croissante de Washington avec Téhéran. Les deux gouvernements, par le biais d'une conversation téléphonique a eu lieu entre les dirigeants ont convenu de la nécessité urgente de trouver un accord immédiat qui sait encourager la formation d'un gouvernement d'unité nationale dans l'état de l'Irak. Les deux pays sont opposés à la division de l'état de l'Irak, ce qui pourrait favoriser la formation d'une croissance indépendante de l'Etat, qui serait finalement inévitable sous le contrôle de l'Iran. Cette possibilité pourrait renverser l'équilibre régional actuel au détriment des Saoudiens. La faveur américain le maintien du statu quo pourrait être un lieu de rencontre fructueuse pour un partenariat renouvelé entre l'Arabie saoudite et les États-Unis, précisément sur la base d'une alliance contre l'armée en marche de l'Etat islamique d'Irak et Levante. Dans le passé, la profonde division sur les mesures à prendre contre Assad a conduit à des stratégies différentes, souvent opposées entre les deux pays, qui ont contribué à l'enlèvement des deux alliés. Prêts et fournitures en armes et matériels de l'Arabie ont augmenté dans une plus grande mesure vers des formations fondamentalistes, dont certains, sans doute, ont constitué la base de ce qui est devenu l'Etat islamique d'Irak et du Levant. Il convient de rappeler que la pénétration facile de cette organisation sur le territoire irakien, il était un objectif bien connu et, à part pas contestée assez, a été favorisée par une attitude américaine pour le moins amateur sur la gestion du retrait de ses forces armées, joint une politique pour l'ensemble des Scythes insuffisamment contrôlés par Washington. La raison de ce qui devrait être vu dans les promesses de campagne d'Obama et, peut-être, en essayant de plaire à Téhéran en vue de la collaboration pour la matière atomique. Donc, pour essayer d'atteindre d'autres objectifs, a perdu de vue le tableau d'ensemble, et son impact global sur la scène internationale, les effets de la direction prise par la politique intérieure de l'Irak. La situation actuelle n'est donc pas la fille d'une action coordonnée entre les alliés et une politique intérieure catastrophique, qui a éliminé les sunnites de participer au contrôle du pays. Un nouvel accord entre les Saoudiens et les Américains est une condition essentielle pour rendre les territoires du pays sous sa souveraineté, mais ce n'est que la condition initiale pour la stabilisation de l'Irak, d'où il peut tirer partie de la responsabilité de l'équilibre régional.
A aproximação entre a Arábia Saudita e os EUA, que é essencial para o equilíbrio de iraquianos
A dissolução das forças armadas iraquianas, que abandonaram, com cerca de 2.500 funcionários, a área de fronteira com a Arábia Saudita, levou à implantação de cerca de 30.000 soldados em Riyadh
Ao longo da fronteira com o Iraque. É uma fronteira de cerca de 800 quilômetros de extensão, que pode ter várias deficiências de penetrar em território saudita por forças do Estado Islâmico do Iraque e do Levante. Apesar de ser uma possibilidade remota para a disparidade de forças no campo e para a determinação das forças armadas da Arábia Saudita, que não estão em perigo de extinção em relação ao Iraque, o acordo representa a perfeição como o governo saudita não subestimar a ameaça fundamentalistas islâmicos, agora fora de qualquer controle internacional. Na verdade, o tecido social Saudita, colocada sob um rigoroso controle por parte do governo central, não deve ser um meio de cultura adequado para entender as demandas dos jihadistas. A Arábia Saudita aplica uma estrita aplicação da lei islâmica ea maioria da população é sunita matriz, as únicas manifestações contra o regime veio do crescimento minoria, que, no entanto, não está disposto a aliar-se com os fundamentalistas sunitas, nem mesmo para levantar a status social discriminado na Arábia Saudita. Aquele que teme Riyadh é uma proximidade perigosa para os extremistas do Estado Islâmico do Iraque e do Levante, o que poderia fazer manifestações isoladas contra o território saudita. Esta situação tem, no entanto, um aspecto importante da política externa na região, oferecendo uma oportunidade real para a aproximação entre a Arábia Saudita e os Estados Unidos, cujas relações têm sido tensas para a crescente proximidade com Washington com Teerã. Os dois governos, por meio de uma conversa telefônica ocorreu entre os seus líderes concordaram sobre a necessidade urgente de encontrar um acordo imediato que sabe como incentivar a formação de um governo de unidade nacional no estado do Iraque. Ambos os países são contra a divisão do Estado do Iraque, o que poderia favorecer a formação de um estado separado de crescimento, o que, em última instância inevitável sob o controle do Iran. Esta possibilidade poderia subverter o actual equilíbrio regional em detrimento dos sauditas. A favor americano a manutenção do status quo poderia ser um ponto de encontro frutífero para uma parceria renovada entre a Arábia Saudita e os Estados Unidos, precisamente com base de uma aliança contra o exército avançando do Estado Islâmico do Iraque e Levante. No passado, a profunda divisão sobre as medidas a tomar contra Assad levou a diferentes estratégias, muitas vezes opostas entre os dois países, que contribuíram para a remoção dos dois aliados. Empréstimos e suprimentos em armas e materiais de Saudita ter ido em maior medida para formações fundamentalistas, alguns dos quais, presumivelmente, formaram a base do que agora se tornou o Estado Islâmico do Iraque e do Levante. Deve ser lembrado que a penetração fácil desta organização no território iraquiano, era um objetivo bem conhecido e, além de não ser desafiado o suficiente, foi favorecido por uma atitude americana para dizer o mínimo amadora sobre a gestão da retirada das suas forças armadas, joint uma política para o conjunto dos citas não controlados adequadamente por Washington. A razão para isto deve ser visto nas promessas de campanha de Obama e, talvez, na tentativa de agradar a Teerã, em vista da colaboração para a matéria atômica. Então, para tentar alcançar outros objetivos, perdeu de vista o quadro geral, e seu impacto global na cena internacional, os efeitos da direção tomada pela política interna do Iraque. A situação atual não é, portanto, a filha de uma ação coordenada entre aliados e uma política interna desastrosa, que eliminou os sunitas de participar do controle do país. Um acordo renovado entre sauditas e americanos é uma condição essencial para devolver os territórios do país sob a sua soberania, mas isso é apenas a condição inicial para a estabilização do Iraque, da qual pode derivar parte da responsabilidade de equilíbrio regional.
Сближение между Саудовской Аравией и США, что очень важно для баланса иракцев
Роспуск иракских вооруженных сил, которые бросили, при этом около 2500 сотрудников, в районе границы с Саудовской Аравией, привело к развертыванию около 30000 солдат в Эр-Рияде
Вдоль границы с Ираком. Это граница длиной около 800 километров, которая может иметь несколько недостатков, чтобы проникнуть в территории Саудовской Аравии силами Исламского Государства Ирак и Леванта. Несмотря на то, отдаленная возможность для неравенство сил в области и для определения вооруженных сил Саудовской Аравии, которые не находятся в опасности растворения в отношении Ирака, расположение представляет к совершенству, как правительство Саудовской Аравии не недооценивают угрозу исламские фундаменталисты, сейчас за пределами международного контроля. На самом деле, социальная ткань Аравия, помещенных под строгим контролем со стороны центрального правительства, не должно быть подходящей культуральной среде, чтобы понять требования джихадистов. Саудовская Аравия применяет строгое применение исламского права и большинство населения сунниты матрица, единственные демонстрации против режима пришли из роста меньшинства, которое, однако, не желает вступить в союз с суннитских фундаменталистов, даже не поднимать социальный статус дискриминации в Саудовской Аравии. Тот, кто боится Эр-Рияд является опасной близости от экстремистов Исламского государства Ирак и Леванта, которые могли бы сделать отдельные демонстрации против территории Саудовской Аравии. Эта ситуация, однако, важный аспект внешней политики в регионе, обеспечивая реальную возможность для сближения между Саудовской Аравией и США, чьи отношения уже давно напряжены для растущего близости от Вашингтона с Тегераном. Правительства двух стран, через состоялся телефонный разговор между их лидерами договорились о настоятельной необходимости найти немедленное соглашение, которое знает, как способствовать формированию правительства национального единства в государстве Ирака. Обе страны выступают против разделения государства Ирак, которое может способствовать образованию отдельной роста государства, что в конечном итоге неизбежно под контролем Ирана. Эта возможность может подорвать текущий региональный баланс в ущерб Саудовской Аравии. Американский пользу сохранения статус-кво может быть плодотворным первом встречи для укрепления партнерства между Саудовской Аравией и США, именно на основе союза против наступающей армии исламского государства Ирак и Леванте. В прошлом, глубокая разделение на действия, которые необходимо предпринять против Асада привело к различных стратегий, часто противоположных между двумя странами, которые внесли свой вклад в устранение двух союзников. Кредиты и поставки в оружия и материалов из Аравии пошли в большей степени к фундаменталистских формирований, некоторые из которых, по-видимому, легли в основу того, что в настоящее время стал Исламское государство Ирак и Леванта. Следует помнить, что просто проникновение этой организации в иракской территории, это была цель хорошо известна и, кроме не оспаривается достаточно, высказалось в поддержку американской позиции по меньшей мере дилетантским об управлении вывода своих вооруженных сил, совместное политика для всей скифов должным образом не контролируется Вашингтоном. Причина этого следует рассматривать в предвыборных обещаний Обамы и, возможно, в попытке угодить Тегеран с учетом сотрудничества на атомной материи. Так, чтобы попытаться достичь других целей, потерял из виду общую картину, и его общее воздействие на международной арене, эффекты направлении принятого внутренней политике Ирака. Нынешняя ситуация, следовательно, не дочь скоординированных действий между союзниками и катастрофического внутренней политики, в котором устранены суннитов от участия в управлении страны. Обновленный соглашение между саудовцев и американцев является необходимым условием вернуть территории страны под ее суверенитетом, но это только начальное условие для стабилизации ситуации в Ираке, из которого он может получить часть ответственности регионального баланса.
沙特阿拉伯和美國,這是伊拉克人的平衡至關重要之間的和解
伊拉克武裝部隊,誰輟學,其中約2,500名員工,與沙特阿拉伯邊境地區,解散已導致約3萬名士兵在利雅得部署
隨著伊拉克邊境。這是一個邊境約800公里長,這可能有幾個弱點伊拉克伊斯蘭國和地中海東部的勢力滲透到沙特境內。儘管是一個遙遠的可能性在外地和沙特阿拉伯的軍隊,誰不是在有關伊拉克解散危險的決定力量的差距,安排代表以完美為沙特政府並沒有低估威脅伊斯蘭原教旨主義者,現在外面的任何國際控制的。事實上,社會結構阿拉伯,嚴格控制由中央政府下放置,不應該是一個合適的培養基了解聖戰者的需求。沙特阿拉伯適用嚴格的應用程序伊斯蘭法和廣大的人口是遜尼派矩陣,反對現政權的唯一示威來自少數的增長,然而,是不是願意結盟的遜尼派原教旨主義者,甚至沒有提高在沙特阿拉伯的社會地位歧視。一個誰害怕利雅得是一個危險的靠近伊拉克和地中海東部的伊斯蘭國家,這可能對沙特境內做隔離示威的極端分子。然而,這種情況有,,在該地區的外交政策的一個重要方面,為沙特阿拉伯和美國,他們的關係一直是緊張的日益臨近華盛頓與德黑蘭之間緩和的一個真正的機會。兩國政府,通過電話交談了兩國領導人之間的地方已同意就迫切需要找到一個知道怎樣鼓勵一個民族團結政府在伊拉克的狀態形成直接的協議。這兩個國家都反對伊拉克國家的分裂,這可能有利於一個單獨的國家增長的形成,這將伊朗的控制之下,最終不可避免的。這可能會顛覆目前的區域平衡,沙特的損害。美國贊成維持現狀可能是一個富有成果的會談地面沙特阿拉伯和美國之間的新的夥伴關係,正是在對伊拉克的伊斯蘭國家的推進軍隊結盟的基礎,萊萬特。在過去,在採取反阿薩德的行動深深分裂導致了不同的策略,這兩個國家,這些都有助於去除這兩個盟國之間往往相反。其中一些貸款及用品武器和材料從阿拉伯去了走向原教旨主義編隊在更大程度上,據推測,形成了現在這已成為伊拉克和地中海東部的伊斯蘭國家的基礎。應該記住的是,該組織在伊拉克境內的易滲透,這是一個目標,眾所周知的,除了沒有足夠的挑戰,是贊成由美國的態度,至少可以說業餘的關於其軍隊撤出的管理,聯合整個不足以華盛頓控制的斯基泰人的政策。這樣做的原因應該從奧巴馬的競選承諾,也許,在試圖討好德黑蘭視圖的原子物質的協作。所以要盡量實現其他目標,已經失去了視力大局,其在國際舞台上的整體影響,採取伊拉克國內政治方向的影響。因此,目前的情況是不是盟友和一個災難性的國內政策,其中參與國家的控制消除遜尼派之間的協調動作的女兒。沙特和美國之間的續約協議是一個必要條件,返回該國的領土在其主權,但這只是初始條件為伊拉克的穩定,從它可以推導出區域平衡的責任的一部分。
Iscriviti a:
Commenti (Atom)