Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

venerdì 5 settembre 2014

موقف الانتظار من الحلف الأطلسي على مكافحة الخلافة

اجتماع الحلف الأطلسي في ويلز، أكد موقف المنظمة على النضال من أجل الخلافة. لأولئك الذين ينتظرون جهة نظر فريدة، وقد تم النطق راسموسن الأمين العام خيبة أمل. الحلف الأطلسي هو أن تشارك في نوع من التوازن السياسي الذي يأخذ في الاعتبار القوى الثلاث، متضاربة إلى حد ما. الادعاء بأن الحلف الأطلسي لم تتلق بعد أي طلب للالتزام شخصي، للقصة من العراق، ويعملون لتهدئة التوترات بين أعضائها. وليس سرا أنه إلى جانب بريطانيا والأعضاء الأوروبيين لا يرغبون في المشاركة المباشرة، ولكن يفضلون الحلول البديلة، مثل توريد الأسلحة والمعدات إلى مختلف القوى بالفعل في الميدان؛ هذا لا يكفي، ولكن، لأوباما، الذي بالإضافة إلى المطالب السياسية واللوجستية للتعامل مع أمور أكثر مباشرة في الصراع، لذلك لم يكن لديك سوى الولايات المتحدة الأمريكية على عاتقها مسؤولية وعبء محاربة قوى الخلافة. رئيس الولايات المتحدة الأمريكية للتعامل مع المعارضة الداخلية القادمة معظمهم من حزبه، الذي أصبح بارد على نحو متزايد لدور الشرطة العالم، اللوم مرارا في الولايات المتحدة. الولايات المتحدة، ومع ذلك، هي أيضا المساهمين الرئيسيين في التحالف الأطلسي، والموضوع الأكثر أهمية، وقد يكون رأيهم حاسما في مشاركة المنظمة في التدخل المباشر في كل من العراق وسوريا. على المستوى الرسمي الحلف الأطلسي، وقال على وجه التحديد بسبب عدم وجود تدخل مباشر انه يؤيد المبادرات الفردية من الدول لمواجهة العمل للخلافة؛ وهو الموقف الذي يشير بوضوح وهو الاتجاه الذي يعتزم التحالف لاتخاذ متى تتحقق الظروف السياسية الضرورية. من ناحية أخرى، تهديد الدولة الإسلامية هو من قبيل تتطلب ليس فقط في الحلف الأطلسي، ولكن المجتمع الدولي كله لاتخاذ إجراءات الإنفاذ الفعال ضد الخلافة، لأنها تمثل تهديدا واضحا. حتى الآن، كان أكبر حليف لأوباما رئيس الوزراء البريطاني كاميرون، الذي حث أعضاء التحالف لاتخاذ الهبوط والمشاركة في العمل العسكري المشترك في سوريا والعراق. كنت قد استخدمت أداة لتدريب القوات العسكرية العراقية بطريقة واسعة، لتبرير التدخل المباشر على المستوى الدولي، حتى بعد طلب صريح من السلطات في بغداد. أخذ العلم بأن استجابة القوات النظامية الجيش العراقي حاليا منخفضة جدا وسوف نفس المقاتلين الأكراد لم يحظ النجاحات الأخيرة دون دعم من الطيران العسكري الأميركي. ويبقى للتغلب على تردد الطبيعي للالشركاء الأوروبيين، بما في ذلك التداخل الأزمة الأوكرانية، التي لديها اكثر المشاركة، نظرا لقربها المادي، وحكومات أعضاء التحالف من القارة القديمة. الخوف من الدخول في دوامة من الذي سيكون من الصعب الخروج بسرعة يؤثر على قرارات الحلفاء الأوروبيين، في الوقت الذي، على العكس من ذلك، يتطلب قرارات سريعة. في الخلفية هو تهديد للخلافة، لا يقتصر على مناطق القتال، ولكن على نطاق أوسع، في منظور من الممكن التبشير بين الجماهير السنية الحالية في العالم، ومن ثم في أوروبا، كهدف محتمل في ضوء وجود متزايد أقل الاندماج في المجتمعات الغربية، المستضعف، فضلا عن العوامل الثقافية، بما في ذلك الوضع الاقتصادي صعب للغاية، وبالتالي قادرة على استقطاب والمبالغة تضارب النسيج الاجتماعي الفردي.

martedì 2 settembre 2014

Le incognite per Mosca nel ruolo di grande potenza

I timori ucraini, sull’evoluzione della loro contesa con la Russia, sono di una guerra che potrebbe causare un alto numero di vittime, un conflitto dentro il continente europeo tale da ripetere i drammi della seconda guerra mondiale. Certamente è bene tenere conto in modo adeguato questo scenario, anche se un allargamento di un confronto che oltrepassi l’Ucraina è difficilmente verificabile. Tuttavia la dichiarazione di Putin, che sarebbe in grado di prendere Kiev in poco tempo, è sicuramente vera, se l’Ucraina fosse lasciata sola. Ma non è questo quello che intende fare l’occidente. La creazione di una forza militare internazionale, proposta dalla Gran Bretagna, sembra essere , al momento, il deterrente più concreto ai propositi di Mosca, tuttavia, il possibile  schieramento di soldati stranieri in Ucraina, apre uno scenario nel quale le soluzioni diplomatiche potrebbero essere scavalcate, anche perché insufficienti, se non da un conflitto aperto, da una situazione di equilibrio instabile, che potrebbe potenzialmente innescare uno scontro aperto. In realtà nessuna delle due parti vuole arrivare a quel punto e quella che si sta delineando sta diventando sempre più una guerra di nervi. Per il Cremlino la cosa più importante è uscire dalla vicenda senza perdere la faccia; Putin dopo avere alimentato un crescente nazionalismo, non può cedere di fronte al vecchio nemico della guerra fredda. Altresì per Mosca è importante guadagnare più territorio possibile alla propria causa. La proposta di una maggiore autonomia per i territori filorussi, in cambio della fine delle ostilità con Kiev e dell’intervento russo, rappresenta la naturale soluzione affinché la tattica russa di espansione sul territorio ucraino possa proseguire, rimandando la decisione finale più avanti nel tempo e con eventuali metodi pacifici. Cosa vieta, infatti, ad una entità che gode di una forte autonomia, di proclamare un referendum sull’annessione alla Russia, sulla base dell’esperienza della Crimea? Putin ha costruito da tempo  la tattica attuale con cui porta avanti la questione per arrivare poi ad una soluzione che abbia tutti gli aspetti della legalità. Anche le accuse di Putin al governo di Kiev per di non volersi impegnare in un dialogo politico per mantenere un atteggiamento troppo rigido, sembrano funzionali alla preparazione di scusanti future per giustificare ulteriori infrazioni al diritto internazionale. Insieme alla partita ucraina, la Russia ora deve giocare quella dei rapporti con l’Alleanza Atlantica, sempre più incombente contro i piani del Cremlino.  Fonti governative di Mosca hanno fatto filtrare la necessità di una revisione della dottrina militare russa, che sappia tenere conto dei nuovi sviluppi globali: il rafforzamento della presenza dell’Alleanza Atlantica sui propri confini, la situazione mediorientale ed anche le varie questioni che riguardano il sud est asiatico. Certamente la Russia incrementerà la propria presenza militare in diverse zone nevralgiche del pianeta, su posizioni che non saranno sicuramente concilianti con quelle statunitensi. Si tratta, per Washington, di minacce di non poco conto, che rischiano di vedere intralciato il già difficile lavoro per la gestione delle crisi mondiali. La Russia potrebbe inserirsi nell’alleanza, che attualmente non sta attraversando un buon momento, tra gli USA e le monarchie del Golfo, potrebbe influenzare la politica di Assad in maniera ancora più determinate e potrebbe giocare un ruolo di fiancheggiamento alla Cina nelle dispute sul sud est asiatico. La ritorsione di Putin sarebbe una sorta di sanzione politica, in risposta alle sanzioni economiche imposte a Mosca ed a quella che considera come una invasione al proprio spazio vitale nella questione ucraina. Il risultato, per gli equilibri mondiali, è un aggravamento praticamente certo, perché le premesse indicano che la collaborazione tra Alleanza Atlantica e Russia è destinata ad incrinarsi pericolosamente, facendo nascere nuovi potenziali contrasti sul fronte della politica estera, con il risultato riflesso di bloccare in modo definitivo l’attività delle Nazioni Unite per la costante opposizione della Russia nella sede del Consiglio di sicurezza, per contrastare ogni proposta americana. Quello a cui potremmo assistere sarà una riedizione della guerra fredda, ma in un contesto non più bipolare ma multipolare, dove le tensioni eventuali non potranno essere ricondotte soltanto a due soggetti, ma dovranno tenere conto degli ulteriori interpreti che parteciperanno alla questione emergente. Se per gli USA questa sarà una fonte di complicazioni di non poco conto, sulla capacità della Russia di riuscire a gestire questo ruolo di grande potenza è lecito nutrire molti dubbi. Mosca non può contare su di una rete di alleati paragonabile a quella di Washington, ma è legata in modo stretto soltanto a ciò che è rimasto dell’ex impero sovietico, mentre su di un piano più ampio può contare soltanto su alleanze strategiche, di natura economica, spesso in funzione dell’egemonia americana, ma destinate a non essere così durature in presenza di novità internazionali tali da generare nuovi scenari. La dimensione attuale della Russia è di una grande potenza regionale, che fuori dai propri confini può giocare un ruolo certamente al di sotto delle potenze globali USA e Cina, ma al di sopra delle medie potenze mondiali, soprattutto per il suo arsenale nucleare. Per contro il tessuto industriale della Russia è ancora arretrato e la ricchezza del paese si basa su materie prime di notevole importanza strategica, ma che possono subire delle contrazioni commerciali, come si è visto nel caso delle sanzioni. L’impressione è che Putin stia optando per una tattica rischiosa, che lo condanni alla sconfitta ed al conseguente isolamento del paese. Questo fatto è però ancora più inquietante perché potrebbe generare delle spinte non controllabili proprio per l’esagerato nazionalismo, in quest’ottica diventa ancora più importante, da parte dell’occidente, la ricerca di una soluzione politica al massimo condivisa tra le parti.

The unknowns for Moscow in the role of a great power

Fears Ukrainians, on the evolution of their dispute with Russia are of a war that could result in a high number of casualties, a conflict within the continent of Europe as to repeat the tragedies of World War II. Certainly it is good to take into account in an appropriate manner this scenario, although an enlargement of a comparison that goes beyond the Ukraine is difficult to verify. However, the statement of Putin, who would be able to take Kiev in a short time, it is certainly true, if Ukraine was left alone. But this is not what he intends to do the West. The creation of an international military force, as proposed by Britain, seems to be, at present, the most practical deterrent to Moscow's intentions, however, the possible deployment of foreign troops in Ukraine opens a scenario in which diplomatic solutions could be overridden , because insufficient, if not open conflict, a situation of unstable equilibrium, which could potentially trigger a confrontation. In reality, neither side wants to get to that point and what is emerging is increasingly becoming a war of nerves. For the Kremlin, the most important thing is get out of the story without losing face; Putin after feeding a growing nationalism, can not give in to the old Cold War enemy. Moscow is also important to gain as much territory as possible to their cause. The proposal for greater autonomy for the pro-Russian territories, in exchange for an end to hostilities with Kiev and the Russian intervention, is the natural solution so that the tactics of the Russian expansion on the territory of Ukraine can continue, postponing the final decision later in time and with any peaceful means. What prohibits, in fact, to an entity that enjoys a high degree of autonomy, to proclaim a referendum on annexation to Russia, based on the experience of the Crimea? Putin has built a long time the current tactic which brings forward the issue and arrive at a solution that has all the aspects of legality. Even the allegations of the Putin government in Kiev did not wish to engage in a political dialogue in order to maintain an attitude too rigid, seem to be functional in the preparation of future excuses to justify further breaches of international law. Together with the Ukrainian game, Russia now has to play that relations with the Atlantic Alliance, increasingly looming against the plans of the Kremlin. Government sources in Moscow have leaked the need for a revision of Russian military doctrine, which is able to take into account new global developments: the increased presence of NATO on its borders, the situation in the Middle East and also the various issues affecting the south east Asia. Of course Russia will increase its military presence in several important areas of the planet, to positions that will certainly not be complacent with the United States. It is, for Washington, threats of no small importance, that are likely to see hampered the already difficult job for the management of crises in the world. Russia could enter into alliance, which currently is not going through a good time, between the USA and the Gulf monarchies, could influence the policy of Assad in an even more determined and could play a role in disputes with China flanking the south east Asia. Retaliation Putin would be a kind of sanction policy in response to economic sanctions imposed on Moscow and what he considers as an invasion of their living space in the Ukrainian question. The result, for the balance of world power, it is an aggravation virtually certain, because the premises indicate that the collaboration between the Atlantic Alliance and Russia is likely to deteriorate dangerously, giving rise to potential new conflicts on the foreign policy front, resulting in reflex block permanently the activities of the United Nations for the constant opposition of Russia in the headquarters of the Security Council, to oppose any American proposal. That to which we may see will be a repeat of the cold war, but in a context no longer bipolar but multipolar, where possible tensions can never be attributed to only two individuals, but must take account of subsequent interpreters who participate in the emerging issue. If the USA this will be a source of complications is not insignificant, the ability of Russia to be able to handle this role as a great power is permissible to feed many doubts. Moscow can not rely on a network of allies comparable to that of Washington, but it is so closely tied to only what is left of the former Soviet empire, while on a broader level can only rely on strategic alliances, nature economic activity, often as a function of American hegemony, but destined not to be so long-lasting in the presence of international news such as to generate new scenarios. The actual size of Russia is a major regional power, and outside its borders can certainly play a role below the global powers USA and China, but above the average world powers, especially for its nuclear arsenal. In contrast, the industrial sector of Russia is still underdeveloped and the country's wealth is based on raw materials of strategic importance, but which may be subject to commercial contractions, as seen in the case of sanctions. The impression is that Putin is opting for a risky tactic, which condemns him to defeat and the subsequent isolation of the country. This fact, however, is even more disturbing because it could generate pressures can not be controlled because of the exaggerated nationalism, in this view becomes even more important, by the West, the search for a political solution to the maximum shared between the parties.

Las incógnitas de Moscú en el papel de una gran potencia

Temores ucranianos, sobre la evolución de su disputa con Rusia son de una guerra que podría resultar en un alto número de víctimas, un conflicto en el continente europeo como para repetir las tragedias de la Segunda Guerra Mundial. Sin duda, es bueno tomar en cuenta de manera adecuada este escenario, aunque una ampliación de una comparación que va más allá de la de Ucrania es difícil de verificar. Sin embargo, la declaración de Putin, que sería capaz de tomar Kiev en tan poco tiempo, es cierto, si Ucrania se quedó solo. Pero esto no es lo que piensa hacer el Oeste. La creación de una fuerza militar internacional, según lo propuesto por el Reino Unido, parece ser, en la actualidad, el elemento disuasorio más práctica de las intenciones de Moscú, sin embargo, el posible despliegue de tropas extranjeras en Ucrania se abre un escenario en el que las soluciones diplomáticas podrían ser anulados , porque es insuficiente, si se abre un conflicto, una situación de equilibrio inestable, lo que podría desencadenar un enfrentamiento. En realidad, ninguna de las partes quiere llegar a ese punto y lo que está emergiendo es cada vez más una guerra de nervios. Para el Kremlin, lo más importante es salir de la historia sin perder la cara; Putin después de alimentar un nacionalismo creciente, no puede ceder ante el viejo enemigo de la Guerra Fría. Moscú también es importante obtener tanto territorio como sea posible a su causa. La propuesta de una mayor autonomía para los territorios pro-rusos, a cambio de un cese de hostilidades con Kiev y la intervención rusa, es la solución natural para que las tácticas de la expansión rusa en el territorio de Ucrania puede continuar, posponer la decisión final más adelante en el tiempo y con todos los medios pacíficos. Lo que prohíbe, de hecho, a una entidad que goza de un alto grado de autonomía, a proclamar un referéndum sobre la anexión a Rusia, basado en la experiencia de la guerra de Crimea? Putin ha construido mucho tiempo la táctica actual, que lleva adelante el tema y llegar a una solución que cuenta con todos los aspectos de legalidad. Incluso las acusaciones del gobierno de Putin en Kiev no deseaban entablar un diálogo político con el fin de mantener una actitud demasiado rígida, parecen ser funcionales en la preparación de futuras excusas para justificar nuevas violaciones del derecho internacional. Junto con el juego de Ucrania, Rusia ahora tiene que jugar que las relaciones con la Alianza Atlántica, se cierne cada vez más en contra de los planes del Kremlin. Fuentes gubernamentales en Moscú han filtrado la necesidad de una revisión de la doctrina militar de Rusia, que es capaz de tener en cuenta los nuevos desarrollos globales: el aumento de la presencia de la OTAN en sus fronteras, la situación en el Medio Oriente y también las diversas cuestiones que afectan el sur Asia Oriental. Por supuesto Rusia aumentará su presencia militar en varias áreas importantes del planeta, a posiciones que sin duda no será complaciente con los Estados Unidos. Es, por Washington, las amenazas de no poca importancia, que es probable que vea obstaculizado el trabajo que ya es difícil para la gestión de crisis en el mundo. Rusia podría entrar en la alianza, que actualmente no está pasando por un buen momento, entre los EE.UU. y las monarquías del Golfo, podría influir en la política de Assad en un determinado aún más y podría desempeñar un papel en las disputas con China que flanquean el sur Asia Oriental. Represalias Putin sería una especie de política de sanciones en respuesta a las sanciones económicas impuestas a Moscú y lo que él considera como una invasión de su espacio vital en la cuestión ucraniana. El resultado, para el equilibrio de poder mundial, es un agravante prácticamente seguro, porque los locales indican que la colaboración entre la Alianza Atlántica y Rusia es probable que se deteriore peligrosamente, dando lugar a nuevos conflictos potenciales en el frente de la política exterior, lo que resulta en bloque de acciones reflejas permanentemente las actividades de las Naciones Unidas para la constante oposición de Rusia en la sede del Consejo de Seguridad, que se oponen a cualquier propuesta estadounidense. Esa a la que podemos ver será una repetición de la guerra fría, pero en un contexto ya no bipolar sino multipolar, donde las posibles tensiones nunca pueden atribuirse a sólo dos personas, pero deben tener en cuenta los intérpretes posteriores que participan en el tema emergente. Si los EE.UU. esto será una fuente de complicaciones no es insignificante, la capacidad de Rusia para ser capaz de manejar este papel como una gran potencia está permitido alimentar a muchas dudas. Moscú no puede apoyarse en una red de aliados comparables a la de Washington, pero está tan estrechamente ligada a sólo lo que queda del antiguo imperio soviético, mientras que en un nivel más amplio sólo puede confiar en las alianzas estratégicas, la naturaleza la actividad económica, a menudo como una función de la hegemonía estadounidense, pero destinado a no ser tan duradera en la presencia de las noticias internacionales, como para generar nuevos escenarios. El tamaño real de Rusia es una gran potencia regional, y fuera de sus fronteras sin duda puede desempeñar un papel por debajo de las potencias mundiales Estados Unidos y China, pero por encima de las potencias mundiales medias, sobre todo por su arsenal nuclear. En contraste, el sector industrial de Rusia sigue siendo subdesarrollada y la riqueza del país se basa en materias primas de importancia estratégica, pero que puede estar sujeto a las contracciones comerciales, como se ve en el caso de las sanciones. La impresión es que Putin está optando por una táctica arriesgada, que lo condena a la derrota y el posterior aislamiento del país. Este hecho, sin embargo, es aún más preocupante, ya que podría generar presiones no pueden ser controlados por el nacionalismo exagerado, en esta vista se vuelve aún más importante, por el Oeste, la búsqueda de una solución política a la máxima compartida entre las partes.

Die Unbekannten für Moskau in der Rolle einer Großmacht

Befürchtet, Ukrainer, über die Entwicklung der ihren Streit mit Russland von einem Krieg, der in einem hohen Zahl der Opfer, ein Konflikt innerhalb des europäischen Kontinents führen könnte, um die Tragödien des Zweiten Weltkriegs zu wiederholen. Sicherlich ist es gut, in geeigneter Weise in diesem Szenario Rechnung zu tragen, auch wenn eine Vergrößerung eines Vergleichs, der über die Ukraine geht, ist schwer zu kontrollieren. Allerdings ist die Aussage von Putin, der in der Lage, Kiew in einer kurzen Zeit in Anspruch nehmen würde, ist es sicherlich richtig, wenn die Ukraine wurde allein gelassen. Aber das ist nicht das, was er will, um den Westen zu tun. Die Schaffung einer internationalen Streitmacht, wie von Großbritannien vorgeschlagen, scheint zu sein, zur Zeit, die meisten praktischen abschreckende Wirkung auf Moskaus Absichten jedoch die mögliche Stationierung ausländischer Truppen in der Ukraine öffnet ein Szenario, in dem diplomatische Lösungen außer Kraft gesetzt werden könnte , weil nicht ausreichend, wenn nicht offenen Konflikt, eine Situation der instabilen Gleichgewicht, die möglicherweise auslösen könnte eine Konfrontation. In Wirklichkeit keine Seite will, um zu diesem Punkt zu gelangen, und was ist im Entstehen wird zunehmend zu einem Nervenkrieg. Für den Kreml ist die wichtigste Sache, raus aus der Geschichte ohne das Gesicht zu verlieren; Putin nach der Fütterung eine wachsende Nationalismus, kann es nicht geben, um den alten Kalten Krieges Feind. Moskau ist auch wichtig, so viel Land wie möglich für ihre Sache zu gewinnen. Der Vorschlag für eine größere Autonomie für die pro-russischen Gebiete, im Austausch für ein Ende der Feindseligkeiten mit Kiew und die russische Intervention, ist die natürliche Lösung, so dass die Taktik der russischen Expansion auf dem Territorium der Ukraine kann fortgesetzt werden, die endgültige Entscheidung später in der Zeit zu verschieben und mit allen friedlichen Mitteln. Was verbietet, in der Tat, die an eine Stelle, die einen hohen Grad an Autonomie genießt, ein Referendum über einen Anschluss an Russland zu verkünden, die auf der Erfahrung der Krim? Putin hat eine lange Zeit die aktuelle Taktik, die vorwärts bringt das Problem und zu einer Lösung, die alle Aspekte der Legalität gebaut hat. Auch die Behauptungen der Regierung Putin in Kiew wollte nicht in einen politischen Dialog, um eine Haltung zu halten zu starr engagieren, scheinen Funktions in der Vorbereitung künftiger Ausreden, um weitere Verstöße gegen das Völkerrecht zu rechtfertigen. Zusammen mit der ukrainischen Spiel hat Russland jetzt zu spielen, dass die Beziehungen mit der Atlantischen Allianz, zunehmend abzeichnenden gegen die Pläne des Kreml. Der verstärkten Präsenz der NATO an den Grenzen, die Lage im Nahen Osten und auch die verschiedenen Themen, die den Süden: Regierungsquellen in Moskau haben die Notwendigkeit für eine Revision der russischen Militärdoktrin, die in der Lage, um neuen globalen Entwicklungen ist durchgesickert Ostasien. Natürlich wird Russland seine militärische Präsenz in mehreren wichtigen Bereichen des Planeten, auf Positionen, die sicherlich nicht selbstzufrieden mit den Vereinigten Staaten sein wird, zu erhöhen. Es ist für Washington, Bedrohungen von nicht geringer Bedeutung, die wahrscheinlich behindert die ohnehin schwierige Aufgabe für das Management von Krisen in der Welt zu sehen. Russland könnte ein Bündnis, das derzeit nicht geht durch eine gute Zeit, zwischen den USA und den Golfmonarchien geben, könnte die Politik des Assad in einer noch zu beeinflussen, und könnte eine Rolle bei Streitigkeiten mit China flankieren den Süden spielen Ostasien. Vergeltung Putin wäre eine Art Sanktion Politik in Reaktion auf wirtschaftliche Sanktionen gegen Moskau verhängt und was er als eine Invasion von ihren Lebensraum in der ukrainischen Frage der Auffassung sein. Das Ergebnis, für das Gleichgewicht der Weltmacht, ist es eine Verschlimmerung gut wie sicher, denn die Räumlichkeiten zeigen, dass die Zusammenarbeit zwischen der Atlantischen Allianz und Russland wird wahrscheinlich gefährlich verschlechtern, was zu möglichen neuen Konflikten auf dem Außenpolitik vor, was in Reflex-Block dauerhaft die Aktivitäten der Vereinten Nationen für die ständige Opposition von Russland in der Zentrale des Sicherheitsrates, um jede amerikanischen Vorschlag zu widersetzen. Dass auf die wir sehen können, werden eine Wiederholung des Kalten Krieges sein, aber in einem Kontext, nicht mehr bipolar, sondern multipolar, wenn möglich, Spannungen kann nie auf nur zwei Personen zugeschrieben werden, sondern muss aufgrund der nachfolgenden Interpreten, die in der aufstrebenden Thema teilzunehmen. Wenn die USA das wird eine Quelle von Komplikationen ist nicht unbedeutend, die Fähigkeit von Russland in der Lage sein, diese Rolle zu behandeln, als eine Großmacht ist zulässig, viele Zweifel zu ernähren. Moskau kann nicht auf ein Netzwerk von Verbündeten vergleichbar mit der von Washington verlassen, aber es ist so eng, nur was von der ehemaligen Sowjetunion nach links gebunden, während auf einer breiteren Ebene kann nur auf strategische Allianzen angewiesen, Natur Wirtschaftstätigkeit, die oft als eine Funktion der amerikanischen Hegemonie, aber bestimmt nicht so langlebig in Gegenwart von internationalen Nachrichten, wie auf neue Szenarien zu generieren. Die tatsächliche Größe des Russland ist ein wichtiger regionaler Macht, und außerhalb ihrer Grenzen kann sicherlich eine Rolle unter den Weltmächten USA und China, aber über den durchschnittlichen Weltmächte, vor allem für sein nukleares Arsenal zu spielen. Im Gegensatz dazu ist der Industriesektor in Russland noch unterentwickelt und den Reichtum des Landes an Rohstoffen von strategischer Bedeutung auf der Basis, die aber unter das Geschäfts Wehen sein können, wie im Fall von Sanktionen gesehen. Der Eindruck ist, dass Putin die Entscheidung für eine riskante Taktik, die ihn zu besiegen verurteilt und die anschließende Isolierung des Landes. Diese Tatsache ist jedoch, noch beunruhigender, weil es könnte zu erzeugen Drücke können nicht wegen des übertriebenen Nationalismus gesteuert werden kann, in dieser Ansicht wird noch wichtiger, durch den Westen, die Suche nach einer politischen Lösung des Maximum zwischen den Parteien geteilt.

Les inconnues de Moscou dans le rôle d'une grande puissance

Craint Ukrainiens, sur l'évolution de leur différend avec la Russie sont d'une guerre qui pourrait se traduire par un nombre élevé de victimes, un conflit dans le continent de l'Europe à répéter les tragédies de la Seconde Guerre mondiale. Certes, il est bon de prendre en compte de manière appropriée ce scénario, même si un agrandissement d'une comparaison qui va au-delà de l'Ukraine est difficile à vérifier. Toutefois, la déclaration de Poutine, qui serait en mesure de prendre Kiev dans un court laps de temps, il est vrai, si l'Ukraine a été laissé seul. Mais ce n'est pas ce qu'il a l'intention de faire de l'Ouest. La création d'une force militaire internationale, telle que proposée par la Grande-Bretagne, semble être, à l'heure actuelle, la force de dissuasion la plus pratique pour les intentions de Moscou, cependant, le déploiement éventuel de troupes étrangères en Ukraine ouvre un scénario dans lequel des solutions diplomatiques pourraient être remplacés , parce qu'une quantité insuffisante, si elle n'est pas ouverte conflit, une situation d'équilibre instable, ce qui pourrait déclencher une confrontation. En réalité, aucune des deux parties veut arriver à ce point et ce qui émerge de plus en plus devenir une guerre des nerfs. Pour le Kremlin, la chose la plus importante est de sortir de l'histoire sans perdre la face; Poutine après le repas un nationalisme croissant, ne peut pas céder à l'ancien ennemi de la guerre froide. Moscou est également important d'obtenir autant de territoire que possible à leur cause. La proposition d'une plus grande autonomie pour les territoires pro-russes, en échange d'une cessation des hostilités avec Kiev et l'intervention russe, est la solution naturelle de sorte que la tactique de l'expansion de la Russie sur le territoire de l'Ukraine peut continuer, le report de la décision finale plus tard dans le temps et avec tous les moyens pacifiques. Qu'est-ce interdit, en fait, à une entité qui bénéficie d'un haut degré d'autonomie, de proclamer un référendum sur l'annexion à la Russie, basé sur l'expérience de la Crimée? Poutine a construit longtemps la tactique actuelle qui met en avant la question et parvenir à une solution qui a tous les aspects de la légalité. Même les allégations du gouvernement Poutine à Kiev ne souhaitent pas s'engager dans un dialogue politique afin de maintenir une attitude trop rigide, semblent être fonctionnel dans la préparation des futures excuses pour justifier d'autres violations du droit international. Avec le jeu ukrainien, la Russie a maintenant à jouer que les relations avec l'Alliance atlantique, qui se profile de plus en plus contre les plans du Kremlin. Des sources gouvernementales à Moscou ont fui la nécessité d'une révision de la doctrine militaire russe, qui est capable de prendre en compte les nouveaux développements mondiaux: la présence accrue de l'OTAN à ses frontières, la situation au Moyen-Orient ainsi que les différentes questions qui touchent le sud Asie de l'Est. Bien sûr, la Russie va augmenter sa présence militaire dans plusieurs domaines importants de la planète, à des postes qui ne sera certainement pas complaisant avec les Etats-Unis. Il est, pour Washington, les menaces de peu d'importance, qui sont susceptibles de voir entravé le travail déjà difficile pour la gestion des crises dans le monde. Russie pourrait entrer en alliance, qui, actuellement, ne passe pas par un bon moment, entre les USA et les monarchies du Golfe, pourrait influencer la politique d'Assad dans une encore plus déterminé et pourrait jouer un rôle dans les conflits avec la Chine flanquant le sud Asie de l'Est. Représailles Poutine serait une sorte de politique de sanction en réponse à des sanctions économiques imposées à Moscou et ce qu'il considère comme une invasion de leur espace de vie dans la question ukrainienne. Le résultat, pour l'équilibre du pouvoir dans le monde, il s'agit d'une aggravation quasi-certitude, parce que les locaux indiquent que la collaboration entre l'Alliance atlantique et la Russie risque de se détériorer dangereusement, donnant lieu à de nouveaux conflits potentiels sur le front de la politique étrangère, ce qui entraîne bloc-réflexe en permanence les activités de l'Organisation des Nations Unies pour l'opposition constante de la Russie dans le siège du Conseil de sécurité, de s'opposer à toute proposition américaine. Ce à quoi nous pouvons voir sera une répétition de la guerre froide, mais dans un contexte plus bipolaire mais multipolaire, où les tensions possibles ne peuvent jamais être attribués à deux personnes seulement, mais doivent tenir compte des interprètes ultérieurs qui participent à la question émergente. Si les Etats-Unis ce sera une source de complications n'est pas négligeable, la capacité de la Russie à être capable de gérer ce rôle de grande puissance est permis de nourrir de nombreux doutes. Moscou ne peut pas compter sur un réseau d'alliés comparable à celle de Washington, mais il est si étroitement liée à que ce qui reste de l'ancien empire soviétique, tandis que sur une plus grande échelle ne peut compter que sur les alliances stratégiques, la nature l'activité économique, souvent en fonction de l'hégémonie américaine, mais pas destiné à l'être de longue durée dans la présence de nouvelles internationales de nature à générer de nouveaux scénarios. La taille réelle de la Russie est une grande puissance régionale, et à l'extérieur de ses frontières peuvent certainement jouer un rôle au-dessous des puissances mondiales Etats-Unis et la Chine, mais au-dessus des puissances moyennes mondiales, en particulier pour son arsenal nucléaire. En revanche, le secteur industriel de la Russie est encore peu développé et la richesse du pays est basée sur les matières premières d'importance stratégique, mais qui peut être soumis à des contractions commerciales, comme on le voit dans le cas de sanctions. L'impression est que Poutine est d'opter pour une tactique risquée, qui le condamne à la défaite et l'isolement subséquent du pays. Ce fait, cependant, est d'autant plus inquiétante qu'elle pourrait générer des pressions ne peuvent pas être contrôlés en raison de la nationalisme exacerbé, dans ce point de vue devient encore plus important, par l'Occident, la recherche d'une solution politique au maximum partagé entre les parties.

As incógnitas para Moscou no papel de um grande poder

Medos ucranianos, sobre a evolução da sua disputa com a Rússia são de uma guerra que poderia resultar em um número elevado de vítimas, um conflito dentro do continente europeu como repetir as tragédias da II Guerra Mundial. Certamente, é bom ter em conta de forma adequada este cenário, embora uma ampliação de uma comparação que vai além da Ucrânia é difícil de verificar. No entanto, a declaração de Putin, que seria capaz de tomar Kiev em um curto espaço de tempo, é certamente verdade, se a Ucrânia foi deixado sozinho. Mas não é isso que ele pretende fazer do Ocidente. A criação de uma força militar internacional, tal como proposto pela Grã-Bretanha, parece ser, no momento, o impedimento mais prática de intenções de Moscou, no entanto, o eventual envio de tropas estrangeiras na Ucrânia abre um cenário em que as soluções diplomáticas poderia ser substituído , porque insuficiente, se não for aberto conflito, uma situação de equilíbrio instável, o que poderia desencadear um confronto. Na realidade, nenhum dos lados quer chegar a esse ponto e que está emergindo é cada vez mais uma guerra de nervos. Para o Kremlin, a coisa mais importante é sair da história sem perder a face; Putin depois de alimentar um nacionalismo crescente, não pode ceder ao velho inimigo da Guerra Fria. Moscou também é importante para ganhar o máximo de território possível para a sua causa. A proposta de uma maior autonomia para os territórios pró-russos, em troca do fim das hostilidades com Kiev ea intervenção russa, é a solução natural para que as táticas da expansão russa no território da Ucrânia pode continuar, adiando a decisão final ainda no tempo e com todos os meios pacíficos. O que proíbe, de fato, a uma entidade que goza de um alto grau de autonomia, a proclamar um referendo sobre a anexação à Rússia, com base na experiência da Crimeia? Putin construiu um longo tempo a tática atual que traz para a frente a questão e chegar a uma solução que tem todos os aspectos de legalidade. Mesmo as alegações de que o governo Putin em Kiev não queria se envolver em um diálogo político, a fim de manter uma atitude demasiado rígida, parece ser funcional na preparação de futuras desculpas para justificar novas violações do direito internacional. Juntamente com o jogo da Ucrânia, a Rússia agora tem de jogar que as relações com a Aliança Atlântica, cada vez mais iminente contra os planos do Kremlin. Fontes do governo em Moscou ter vazado a necessidade de uma revisão da doutrina militar russa, que é capaz de levar em conta novos desenvolvimentos globais: o aumento da presença da OTAN em suas fronteiras, a situação no Oriente Médio e também os vários problemas que afetam o sul Ásia Oriental. É claro que a Rússia vai aumentar sua presença militar em várias áreas importantes do planeta, a posições que, certamente, não será complacente com os Estados Unidos. É, por Washington, ameaças de pequena importância, que são susceptíveis de ver dificultada a tarefa já difícil para a gestão de crises no mundo. Rússia pode entrar em aliança, que atualmente não está passando por um bom tempo, entre os EUA e as monarquias do Golfo, poderia influenciar a política de Assad em um ainda mais determinado e poderia desempenhar um papel nas disputas com a China acompanhamento do sul Ásia Oriental. Retaliação Putin seria um tipo de política de sanções em resposta a sanções econômicas impostas em Moscou e que ele considera como uma invasão de seu espaço de vida na questão ucraniana. O resultado, para o equilíbrio do poder mundial, é um agravamento praticamente certa, porque as premissas indicam que a colaboração entre a Aliança Atlântica ea Rússia é provavelmente a deteriorar-se perigosamente, dando origem a novos e potenciais conflitos em matéria de política externa, resultando em bloco reflexo permanentemente as atividades das Nações Unidas em prol da constante oposição da Rússia na sede do Conselho de Segurança, para se opor a qualquer proposta americana. Isso para que possamos ver será uma repetição da guerra fria, mas em um contexto já não bipolar, mas multipolar, onde possíveis tensões nunca pode ser atribuída a apenas dois indivíduos, mas deve ter em conta os intérpretes posteriores que participam da questão emergente. Se os EUA esta será uma fonte de complicações não é insignificante, a capacidade da Rússia para ser capaz de lidar com esse papel como uma grande potência é permitido alimentar muitas dúvidas. Moscou não pode contar com uma rede de aliados comparáveis ​​à de Washington, mas está tão intimamente ligada a somente o que resta do antigo império soviético, enquanto em um nível mais amplo só pode contar com alianças estratégicas, a natureza atividade econômica, muitas vezes em função da hegemonia norte-americana, mas destinado a não ser tão duradouro na presença de notícias internacionais, como para gerar novos cenários. O tamanho real da Rússia é uma grande potência regional, e fora das suas fronteiras podem certamente desempenhar um papel abaixo das potências mundiais EUA e China, mas acima das potências médias mundiais, especialmente para o seu arsenal nuclear. Em contrapartida, o setor industrial da Rússia ainda é subdesenvolvido e riqueza do país é baseado em matérias-primas de importância estratégica, mas que podem estar sujeitos a contrações comerciais, como visto no caso de sanções. A impressão é que Putin está optando por uma tática arriscada, que o condena à derrota e à posterior isolamento do país. Este fato, porém, é ainda mais preocupante, pois poderia gerar pressões não pode ser controlado por causa do nacionalismo exacerbado, neste ponto de vista se torna ainda mais importante, pelo Ocidente, a busca de uma solução política para a máxima compartilhada entre as partes.