Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 20 maggio 2015

المملكة العربية السعودية يمكن الحصول على أسلحة نووية لتحقيق التوازن بين التقدم إيران

اهتمامات قوية، وكثيرا ما أظهرت، سواء على الصعيد الدبلوماسي، وعلى مستوى السياسات، من المملكة العربية السعودية، للاتفاق أقرب من المتوقع بحلول 30 يونيو، والتي ينبغي أن تحدد إمكانية لايران لامتلاك التكنولوجيا النووية، يمكن أن يؤدي إلى سباق تسلح نووي في الشرق الأوسط. إن القصد من الرياض يكون لتحصيل الديون أن تفتخر الدولة السعودية مع باكستان نتيجة لاستثمارات كبيرة في المليارات من الدولارات، وقدم لتمويل البرنامج النووي الباكستاني، فإن النظام الملكي الخليج الرئيسية وبالتالي يكون قنبلة نووية سبق اختبارها وجاهزة في الوقت المناسب فوري تقريبا، متجاوزا طهران في احتمال بدء سباق التسلح النووي، الذي يعد بأن يكون شبه مؤكد. في حالة حدوث هذا التطور، فإننا سنضع شروط مسبقة تتعارض تماما مع نوايا الولايات المتحدة، التي ركزت كل جهودها لمنع انتشار الأسلحة النووية، لتلبية احتياجات إيران، مع محاولة تنظيم نهجهم من التكنولوجيا النووية، في محاولة لتوجيهها نحو التطور الحضاري الحصرية. وقد وضعت النفور العميق من دول الخليج، والدول السنية، وكذلك إسرائيل، وهي حركة معارضة لموقف جديد أن واشنطن قد قررت عقد مع إيران، الحكم ما يقرب من خيانة للعلاقات تحالف ويسبب اختلافات كبيرة حول كيفية لتحمل ضد الطبيعة الإرهابية السنية. وكان العامل الحاسم بالتأكيد أن الزيادة التدريجية في ظهور مصفوفة الطائفية السنية، داخل المؤسسات السياسية في مختلف البلدان وخاصة في دول الربيع العربي. وقد شجع هذا التطرف من المواجهة تماما داخل الإسلام، بين السنة والشيعة. ضمن هذا السيناريو الذي يضع الخوف من السماح، وذلك بفضل العالم الغربي، وهي ميزة كبيرة لايران من خلال امتلاك التكنولوجيا النووية، التي يمكن أن تسمح في المستقبل، وإن لم يكن فوريا للغاية، حيث بلغ امتلاك قنبلة نووية. ويعتقد السنة أن يكون العالم أمام خلل خطير في التوازن من أجل وجود الخاصة بهم، والتي تسعى في جزء منه إلى الجسر، مع الإجراءات التي تهدف إلى سرقة الجرع تأثيرا كبيرا من إيران، ولكن يجري دائما ندرك جيدا أن هذا يقتصر على السياق المواجهة الاستراتيجية دون وجود أسلحة غير تقليدية، مثل القنبلة الذرية. وكانت نية الولايات المتحدة للحفاظ على هذا النوع من التوازن، والسيطرة، جنبا إلى جنب مع الجهات الفاعلة الدولية الأخرى، ووضع إيران، وتفضل في الوقت نفسه، وعودته إلى المجتمع الدولي، وكسر العزلة التي تشكلت جزئيا بسبب قضية النووية. كان دور واشنطن قد فكرت في نفسها لخلق نظام جديد في الشرق الأوسط إلى إيران لإعطاء الأهمية اللازمة والاعتراف، في الواقع، دور القوة الإقليمية، والحفاظ، إلا أن الاتصالات تفضيلية مع دول الخليج . بمبادرة من المملكة العربية السعودية يعطل الآن بنية تصميم، ولكن لم يشارك من قبل السنة، والولايات المتحدة، وربما تضر بشكل خطير العلاقة، التي يبدو متصدع بالفعل. ليس من الصعب أن نتصور أن إيران، والآن لا يمكن التشكيك في النظام بأكمله من المفاوضات، التي ينبغي أن يكتمل بحلول نهاية يونيو، والشعور، بدوره، للتمييز من قبل إمكانية إيجاد دخول إلى المملكة العربية السعودية في عجلة من امرنا نادي القوى النووية. لكن القصد من الرياض، قد تكون واحدة لخلق زعزعة للمعنى المعاهدة، قادر على جلب أمام المنطقة إلى حالة من الفوضى و، في وقت لاحق، بعرض القضية النووية مرة أخرى لتصبح حالة طوارئ عالمية. من ناحية أخرى، السعودية لم تميز نفسها بالضبط من قبل إدارة قادرة على تلك القوات، التي مولت، وكان يعتقد أن تحقق لأغراض استراتيجية، والتي يتم بعد ذلك تحويلها إلى دولة إسلامية. هذه لتسليط الضوء على كيفية تحرك الرياض محفوفة بالمخاطر وخطيرة. لم يكن لديك إخراج عزلة إيران، التي ينظر إليها ليس فقط بوصفها المعارضين الدينية والسياسية، ولكن أيضا الاقتصادية، لخلق ظروف جديدة للتعايش الإقليمي خطأ أن المملكة العربية السعودية تتخذ في واضحة جدا، مما أدى إلى تفاقم الاحتكاكات إلى بلد إيران، خصوصا في الوقت الذي تعتبر الميليشيات الشيعية أساسية في محاربة الخلافة، من قبل الولايات المتحدة. بالتأكيد الرياض سوف يحظى بدعم من مختلف البلدان، ولكن في نظرة أوسع، مخاطر العزلة في قلم مصنوع من الدول السنية، التي لن تساعد منظور القيادة، محدودة أيضا إلى الإقليمية ومثقلة مع أكثر من أي وقت مضى أسفل العلاقات مع الولايات المتحدة.

martedì 19 maggio 2015

Il governo libico non accetterà alcuna violazione di sovranità per combattere l'immigrazione clandestina

Il governo libico respinge il progetto dell'Unione Europea di effettuare operazioni militari sul proprio territorio ed all’interno del suo mare territoriale, contro le bande criminali che organizzano il traffico di esseri umani. Non potrà così verificarsi alcuna violazione della sovranità libica, tuttavia la dichiarazione del portavoce del governo riconosciuto dalla comunità internazionale, può aprire nuove possibilità per Bruxelles. Viene, infatti, confermata la disponibilità alla collaborazione con l’Unione Europea nella lotta contro il traffico dei migranti. Si tratta di affermazioni di principio, che non chiariscono quali saranno le reali intenzioni del governo di Tobruk, ma, che, per ora, sono sufficienti a bloccare sul nascere l’iniziativa europea. Verosimilmente il governo libico eletto, ma rifugiatosi a Tobruk, con questa mossa mira a centrare due obiettivi: il primo riguarda il fronte interno e vuole guadagnare credibilità di fronte al governo confessionale insediatosi a Tripoli. Mentre nel secondo caso si vorrebbe avere un aiuto significativo in termini di appoggio non più soltanto diplomatico ma anche militare, per affermarla propria sovranità sul paese. Questo aspetto è anche intimamente legato alle necessità europee in quanto il governo di Tobruk controlla soltanto alcune regioni della Libia ed i porti di partenza delle navi degli immigrati si trovano nelle zone controllate dal governo di Tripoli. Per l’Europa, però, si tratta di una sorta di trappola con cui è molto rischioso confrontarsi. L’ideale per il governo di Tobruk sarebbe un aiuto militare, che possa sconfiggere gli avversari di Tripoli. Questo scenario comporterebbe un impiego militare rilevante per Bruxelles, con mezzi navali, aerei e terrestri e, nel caso di riuscita, avrebbe i suoi indubbi vantaggi. Una Libia pressoché normalizzata, garantirebbe un maggiore controllo della questione dell’immigrazione, assicurerebbe la stabilità degli approvvigionamenti energetici ed eliminerebbe il pericolo delle tante basi terroristiche dei miliziani islamici presenti sul suo territorio. Ma non si tratta di un’impresa da poco, gli investimenti sarebbero ingenti ed i rischi per i soldati europei coinvolti, molto considerevoli. Certo si avrebbero altri risultati rispetto al programma di affondare qualche barcone e finalmente l’Europa potrebbe assumere una fisionomia da grande potenza, assicurandosi l’alleanza del paese libico. Viceversa il divieto di violazione della sovranità di un governo, seppure già dimezzato nell’esercizio del controllo del paese, non garantisce il già difficile assenso del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la terza fase dell’operazione militare europea, appare già praticamente cancellata. Certo l’Unione Europea, potrebbe decidere di andare avanti lo stesso, senza l’ombrello dell’ONU e cercando di convincere il governo di Tobruk della reciproca convenienza. Ma a quel punto sarebbe il governo di Tripoli ad osteggiare le operazioni contro i trafficanti, con cui, probabilmente, non sono da escludere dei legami. La strada imboccata da Bruxelles appare senza vie di uscita apparenti, a meno che non si intenda sposare la causa del governo di Tobruk ed intraprendere un’azione radicale, sulla quale appare, obiettivamente difficile, mettere d’accordo i membri dell’Unione. Nel frattempo la situazione migratoria continua ad aggravarsi ed il fatto che il piano sia stato elaborato senza consultare preventivamente il governo libico, denota preoccupanti segnali di dilettantismo.

The Libyan government will not accept any violation of sovereignty to fight illegal immigration

The Libyan government rejects the European Union to carry out military operations on its territory and within its territorial sea, against the criminal gangs that organize the traffic of human beings. So it can not occur any violation of Libyan sovereignty, but the statement of the spokesman for the government recognized by the international community, can open up new possibilities for Brussels. It is, in fact, confirmed the willingness to cooperate with the European Union in the fight against smuggling. These are statements of principle, which does not clarify what the real intentions of the government of Tobruk, but that, for now, are sufficient to thwart the European initiative. Probably the Libyan government elected, but fled to Tobruk, with this move aims to achieve two aims: the first is the domestic front and wants to gain credibility in front of the confessional government took office in Tripoli. While in the second case it would be a significant help in terms of support not just military but also diplomatic, to assert its sovereignty over the land. This aspect is also closely linked to Europe's needs as the government controls only a few regions of Tobruk in Libya and the ports of departure of the ships of immigrants are located in areas controlled by the government of Tripoli. For Europe, however, it is a sort of trap with which is very risky to confront. The ideal would be for the government to Tobruk military aid, that can defeat opponents in Tripoli. This scenario would lead to a military employment relevant to Brussels, with the vessels, aircraft and land and, in the event of success, would have its advantages. A Libya almost normalized, would ensure greater control of the issue of immigration, would ensure stability of energy supply and eliminate the danger of the many terrorist bases of Islamic militants on its territory. But this is not mean feat, investment would be enormous and the risks for European soldiers involved, very considerable. Sure they have more hits than the program to sink any boat and finally Europe could take on an appearance of great power, making sure the alliance of the Libyan country. Conversely the prohibition of violation of the sovereignty of a government, albeit already halved in the exercise of control of the country, does not guarantee the already difficult approval of United Nations Security Council and the third phase of European military, is already virtually canceled. Certainly the European Union, may decide to go ahead anyway, without the umbrella of the UN and trying to convince the government of Tobruk of mutual convenience. But at that point would the government in Tripoli to oppose the operations against traffickers, which probably can not be excluded ties. The path taken by Brussels appears no apparent way out, unless you intend to espouse the cause of the government to take radical action and Tobruk, on which appears objectively difficult to reconcile the Union's members. Meanwhile the migration situation continues to worsen, and the fact that the plan was developed without consulting the Libyan government, reveals worrying signs of amateurism.

El gobierno libio no aceptará ninguna violación de la soberanía a luchar contra la inmigración ilegal

El gobierno libio rechaza la Unión Europea para llevar a cabo operaciones militares en su territorio y en su mar territorial, en contra de las bandas criminales que organizan el tráfico de seres humanos. Por lo que no puede ocurrir en cualquier violación de la soberanía de Libia, pero la declaración del portavoz del gobierno reconocido por la comunidad internacional, puede abrir nuevas posibilidades para Bruselas. Es, de hecho, confirmó la voluntad de cooperar con la Unión Europea en la lucha contra el contrabando. Estas son declaraciones de principios, que no aclaran cuáles son las verdaderas intenciones del gobierno de Tobruk, pero que, por ahora, son suficientes para frustrar la iniciativa europea. Probablemente el gobierno libio elegido, pero huyó a Tobruk, con este movimiento pretende alcanzar dos objetivos: el primero es el frente interno y quiere ganar credibilidad ante el gobierno confesionario asumió el poder en Trípoli. Mientras que en el segundo caso se trataría de una ayuda importante en términos de apoyo no sólo militar, sino también diplomática, para afirmar su soberanía sobre la tierra. Este aspecto también está estrechamente vinculada a las necesidades de Europa como el gobierno controla sólo unas pocas regiones de Tobruk, en Libia y los puertos de salida de los barcos de inmigrantes se encuentran en zonas controladas por el gobierno de Trípoli. Para Europa, sin embargo, es una especie de trampa con la que es muy arriesgado para confrontar. Lo ideal sería que el gobierno ayuda militar Tobruk, que puede derrotar a los oponentes en Trípoli. Este escenario daría lugar a un empleo militar correspondiente a Bruselas, con la embarcaciones, aeronaves y tierra y, en caso de éxito, tendría sus ventajas. Un Libia casi normalizado, se aseguraría un mayor control de la cuestión de la inmigración, se aseguraría la estabilidad del suministro de energía y eliminar el peligro de las muchas bases terroristas de militantes islámicos en su territorio. Pero esto no se quiere decir hazaña, la inversión sería enorme y los riesgos para los soldados europeos involucrados, muy considerable. Seguro que tienen más aciertos que el programa para hundir cualquier barco y finalmente Europa podrían asumir una apariencia de gran poder, asegurándose de que la alianza del país libio. Por el contrario la prohibición de violación de la soberanía de un gobierno, aunque ya se redujo a la mitad en el ejercicio del control del país, no garantiza la ya difícil la aprobación del Consejo de Seguridad de las Naciones Unidas y de la tercera fase del militar europea, ya está prácticamente cancelado. Ciertamente, la Unión Europea, podrá decidir seguir adelante de todos modos, sin el paraguas de la ONU y tratando de convencer al gobierno de Tobruk de mutua conveniencia. Pero en ese punto sería el gobierno en Trípoli para oponerse a las operaciones contra los traficantes, que probablemente no se pueden excluir los lazos. El camino tomado por Bruselas aparece ninguna manera evidente, a menos que la intención de abrazar la causa del gobierno a tomar medidas radicales y Tobruk, en la que aparece objetivamente difícil de conciliar los miembros de la Unión. Mientras tanto, la situación de la migración sigue empeorando, y el hecho de que el plan se desarrolló sin consultar al gobierno libio, revela signos preocupantes de amateurismo.

Die libysche Regierung wird jede Verletzung der Souveränität nicht akzeptieren, Bekämpfung der illegalen Einwanderung

Die libysche Regierung lehnt die Europäische Union für die Durchführung militärischer Operationen auf seinem Hoheitsgebiet und in ihren Hoheitsgewässern, gegen die kriminellen Banden, die den Verkehr von Menschen zu organisieren. So kann es keine Verletzung der libyschen Souveränität nicht auf, aber die Aussage der Sprecher der von der internationalen Gemeinschaft anerkannte Regierung, können neue Möglichkeiten für Brüssel zu eröffnen. Es ist in der Tat, bestätigte die Bereitschaft zur Zusammenarbeit mit der Europäischen Union im Kampf gegen den Schmuggel zu kooperieren. Es handelt sich um Grundsatzerklärungen, die nicht zu klären ist, was die wirklichen Absichten der Regierung von Tobruk, aber dass, denn jetzt, sind ausreichend, um die europäische Initiative zu vereiteln. Wahrscheinlich die libysche Regierung gewählt, sondern floh nach Tobruk, mit diesem Schritt zielt darauf ab, zwei Ziele zu erreichen: die erste ist die Inland und will Glaubwürdigkeit vor der konfessionellen Regierung gewinnen Amtsantritt in Tripoli. Während im zweiten Fall wäre es eine große Hilfe im Hinblick auf die Unterstützung nicht nur militärische, sondern auch diplomatisch sein, um seine Souveränität über das Land geltend zu machen. Dieser Aspekt ist auch eng mit der europäischen Anforderungen verbunden sind, da die Regierung steuert nur wenige Regionen Tobruk in Libyen und die Abfahrtshäfen der Schiffe der Einwanderer sind in Gebieten, die von der Regierung kontrollierten Tripoli entfernt. Für Europa ist es aber eine Art Falle, mit der ist sehr riskant, zu konfrontieren. Das Ideal wäre für die Regierung, um Tobruk Militärhilfe, die Gegner in Tripoli besiegen kann. Dieses Szenario würde zu einem militärischen Einsatz relevanten nach Brüssel führen, mit der Schiffe, Luftfahrzeuge und Land und, im Falle eines Erfolges würde seine Vorteile haben. A Libyen fast normalisiert, würde eine größere Kontrolle über die Frage der Einwanderung zu gewährleisten, würde die Stabilität der Energieversorgung zu gewährleisten und die Beseitigung der Gefahr der vielen terroristischen Basen der militanten Islamisten in seinem Hoheitsgebiet. Aber das ist nicht meine Leistung, würde Investitionen enorm und die Risiken für die europäischen Soldaten beteiligt sind, sehr beträchtlich. Sicher, sie haben mehr Hits als das Programm, um jede Boot sinken und schließlich Europa könnte auf einen Auftritt von großer Macht zu übernehmen, um sicherzustellen, das Bündnis der libyschen Land. Umgekehrt das Verbot der Verletzung der Souveränität einer Regierung, wenn auch schon in der Ausübung der Kontrolle des Landes halbiert, garantiert nicht die ohnehin schon schwierige Zustimmung des UN-Sicherheitsrates und der dritten Phase des europäischen militärischen, ist bereits so gut wie aufgehoben. Gewiß ist die Europäische Union beschließen, trotzdem weitermachen, ohne dem Dach der Vereinten Nationen und zu versuchen, die Regierung von Tobruk der gegenseitigen Komfort überzeugen. Aber an diesem Punkt würde die Regierung in Tripolis, um die Operationen gegen die Menschenhändler, die wahrscheinlich nicht ausgeschlossen werden Beziehungen zu widersetzen. Der Weg nach Brüssel gemacht wird keine offensichtliche Ausweg, es sei denn, Sie beabsichtigen, die Ursache der Regierung eintreten, um radikale Maßnahmen und Tobruk nehmen, auf der angezeigt wird objektiv schwierig, Mitglieder der Union in Einklang zu bringen. Inzwischen ist die Migrationssituation weiter verschlechtert, und die Tatsache, dass der Plan ohne Rücksprache mit der libyschen Regierung entwickelt, zeigt beunruhigende Anzeichen von Dilettantismus.

Le gouvernement libyen ne sera pas accepter toute violation de la souveraineté à lutter contre l'immigration illégale

Le gouvernement libyen rejette l'Union européenne de mener des opérations militaires sur son territoire et dans sa mer territoriale, contre les gangs criminels qui organisent le trafic des êtres humains. Donc, il ne peut pas se produire toute violation de la souveraineté libyenne, mais la déclaration du porte-parole du gouvernement reconnu par la communauté internationale, peut ouvrir de nouvelles possibilités pour Bruxelles. Il est, en fait, a confirmé la volonté de coopérer avec l'Union européenne dans la lutte contre la contrebande. Ce sont des déclarations de principe, qui ne précisent pas quelles sont les intentions réelles du gouvernement de Tobrouk, mais que, pour le moment, sont suffisantes pour contrecarrer l'initiative européenne. Probablement le gouvernement libyen élu, mais a fui à Tobrouk, avec ce mouvement vise à atteindre deux objectifs: le premier est le front intérieur et veut gagner en crédibilité devant le gouvernement confessionnel a pris ses fonctions à Tripoli. Alors que dans le second cas, ce serait une aide importante en termes de soutien non seulement militaire, mais aussi diplomatique, pour affirmer sa souveraineté sur le territoire. Cet aspect est aussi étroitement liée aux besoins de l'Europe en tant que le gouvernement ne contrôle que quelques régions de Tobrouk en Libye et les ports de départ des navires d'immigrants se trouvent dans les zones contrôlées par le gouvernement de Tripoli. Pour l'Europe, cependant, il est une sorte de piège avec ce qui est très risqué de faire face. L'idéal serait que le gouvernement aide militaire Tobrouk, qui peut vaincre leurs adversaires à Tripoli. Ce scénario conduirait à un emploi militaire pertinente à Bruxelles, avec le navires, aéronefs et la terre et, en cas de succès, aurait ses avantages. Un Libye presque normalisée, permettrait d'assurer une plus grande maîtrise de la question de l'immigration, permettrait d'assurer la stabilité de l'approvisionnement en énergie et éliminer le danger des nombreuses bases terroristes de militants islamistes sur son territoire. Mais cela ne signifie exploit, l'investissement serait énorme et les risques pour les soldats européens impliqués, très considérable. Bien sûr, ils ont plus de succès que le programme de couler un bateau et enfin l'Europe pourraient prendre une apparence de grande puissance, en veillant à l'alliance du pays libyenne. Inversement, l'interdiction de la violation de la souveraineté d'un gouvernement, mais déjà réduit de moitié dans l'exercice de contrôle du pays, ne garantit pas l'approbation déjà difficile du Conseil de Sécurité des Nations Unies et de la troisième phase du militaire européenne, est déjà pratiquement annulée. Certes, l'Union européenne, peut décider d'aller de l'avant de toute façon, sans l'égide de l'ONU et d'essayer de convaincre le gouvernement de Tobrouk de convenance mutuelle. Mais à ce point serait le gouvernement à Tripoli pour s'opposer à des opérations contre les trafiquants, qui ne peuvent probablement pas être exclus des liens. Le chemin pris par Bruxelles semble nullement apparente, à moins que vous avez l'intention d'épouser la cause du gouvernement à prendre des mesures radicales et Tobrouk, sur lequel apparaît objectivement difficile de concilier les membres de l'Union. Pendant ce temps la situation de la migration continue de se détériorer, et le fait que le plan a été élaboré sans consultation du gouvernement libyen, révèle des signes inquiétants de l'amateurisme.

O governo líbio não aceitará qualquer violação da soberania para lutar contra a imigração ilegal

O governo líbio rejeita a União Europeia levar a cabo operações militares no seu território e no seu mar territorial, contra as gangues criminosas que organizam o tráfico de seres humanos. Portanto, não pode ocorrer a qualquer violação da soberania da Líbia, mas a declaração do porta-voz do governo reconhecido pela comunidade internacional, pode abrir novas possibilidades para Bruxelas. É, de fato, confirmou a vontade de cooperar com a União Europeia na luta contra o contrabando. Estas são declarações de princípio, que não esclarece o que as reais intenções do governo de Tobruk, mas que, por enquanto, são suficientes para frustrar a iniciativa europeia. Provavelmente, o governo líbio eleito, mas fugiu para Tobruk, com este movimento pretende atingir dois objectivos: o primeiro é a frente doméstica e quer ganhar credibilidade na frente do governo confessional assumiu o cargo em Tripoli. Enquanto que no segundo caso, seria uma ajuda significativa em termos de apoio não apenas militar, mas também diplomática, para afirmar sua soberania sobre a terra. Este aspecto está também estreitamente ligada às necessidades da Europa como o governo controla apenas algumas regiões de Tobruk, na Líbia e os portos de partida dos navios de imigrantes estão localizados em áreas controladas pelo governo de Trípoli. Para a Europa, no entanto, é uma espécie de armadilha com a qual é muito arriscado para enfrentar. O ideal seria que o governo ajuda militar Tobruk, que pode derrotar adversários em Trípoli. Este cenário levaria a um emprego militar relevante para Bruxelas, com a navios, aeronaves e terra e, em caso de sucesso, teria suas vantagens. A Líbia quase normalizada, garantiria um maior controle da questão da imigração, iria garantir a estabilidade do abastecimento de energia e eliminar o perigo das muitas bases terroristas de militantes islâmicos no seu território. Mas isso não significa que é feito, o investimento seria enorme e os riscos para os soldados europeus envolvidos, muito considerável. Claro que eles têm mais hits do que o programa para afundar qualquer embarcação e, finalmente, a Europa poderia assumir uma aparência de grande poder, certificando-se a aliança do país líbio. Inversamente, a proibição de violação da soberania de um governo, embora já reduzido para metade no exercício do controle do país, não garante a aprovação já difícil de Conselho de Segurança das Nações Unidas e da terceira fase do militar europeia, já está praticamente cancelado. Certamente, a União Europeia, pode decidir ir em frente assim mesmo, sem o guarda-chuva da ONU e tentando convencer o governo de Tobruk de conveniência mútua. Mas nesse ponto que o governo em Trípoli para se opor as operações contra os traficantes, o que provavelmente não possam ser excluídas laços. O caminho tomado por Bruxelas aparece nenhuma forma aparente, a não ser que você pretende abraçar a causa de o governo a tomar medidas radicais e Tobruk, no qual aparece objetivamente difícil conciliar os membros da União. Enquanto isso, a situação da migração continua a piorar, eo fato de que o plano foi desenvolvido sem consultar o governo líbio, revela sinais preocupantes de amadorismo.