Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
venerdì 4 settembre 2015
L'Ungheria problema all'interno dell'Unione Europea
Nell’Unione Europea esiste, in maniera sempre più rilevante, un problema Ungheria. L’atteggiamento del primo ministro Orban, dichiaratamente scettico sull’istituzione europea, non preoccupa per questo aspetto, comune ad altri leader politici europei, quanto per quello che sta attuando da quando è alla guida del suo paese. Siamo di fronte ad una miscela di rigurgiti nazionalisti, accompagnati da forte xenofobia, che ha prodotto leggi illiberali, come quella che tende a soffocare la libertà di stampa e quindi di critica, con il tentativo di ripristinare la pena di morte. L’attuale Ungheria è un paese da osservare con molta attenzione, perché potrebbe,purtroppo, rappresentare una triste finestra sul futuro, se la destra estrema andasse al potere in Francia o in Italia. Naturalmente, date le dimensioni e l’importanza ungherese nel complesso dell’Unione Europea, la rilevanza di quanto attuato a Budapest no è così importante come se accadesse a Roma o Parigi, tuttavia gli esempi forniti dal pese magiaro sembra che stiano andando troppo oltre le regole democratiche fissate da Bruxelles e l’Unione Europea farebbe bene a pensare sanzioni appropriate, da mettere in pratica, non solo per Budapest, ma per frenare in maniera anticipata tutti quei governi che tentassero di deragliare dalle norme di base attorno alle quali l’Europa è stata costituita. La questione dell’immigrazione, che rappresenta un problema organizzativo molto serio per l’Ungheria, è diventato il mezzo per propagandare sentimenti fortemente nazionalistici ed antidemocratici. Occorre ricordare che il primo ministro ungherese ha promosso persecuzioni contro la minoranza etnica dei gitani e su questa linea ha impostato l’accoglienza ai profughi siriani, colpevoli di volere invadere l’Europa in senso musulmano, anziché valutare che sono persone in fuga da un conflitto. Si capisce che questi espedienti vogliono creare una sorta di area protetta per le idee estremiste, non solo in senso metaforico ma anche materiale, come dimostra la costruzione del muro al confine con la Serbia. Gli stessi cittadini serbi sono discriminati, quando cercavano di entrare in Ungheria, perché potevano sottrarre il lavoro ai cittadini ungheresi. Questa impostazione appare molto vicina a quanto praticato da Putin in Russia, che si è concentrato sull’esaltazione nazionalistica del paese e sull’identità con la religione. Questa similitudine appare evidente ancora di più, se si pensa al contesto, quello europeo, in cui si attua la politica di Budapest. In nessun altro paese, vi è così lontananza dal contesto culturale che Budapest manda avanti, se confrontato con quello europeo, che pure ha subito delle deviazioni sostanziali in termini di solidarietà tra le nazioni, come accaduto per la crisi greca. In questo momento l’Ungheria è più regime, ancorché legittimamente eletto, che non vera democrazia, in quanto la maggioranza esercita un controllo troppo invadente della società del paese, in modo analogo a quanto accade in Russia. Il quesito è se l’Europa può tollerare questa situazione, restando indifferente a questa anomalia e lasciando così che il pericolo di un contagio possa avanzare anche su altri stati. Cosa che, per altro, sembra, almeno parzialmente accadere, con quanto altri stati dell’Europa dell’est hanno dimostrato di condividere con Budapest, sull’atteggiamento da tenere nei confronti dei migranti. La situazione impone, quindi, una riflessione seria, soprattutto retroattiva, sui modi di inclusione delle entità statali all’interno dell’Unione Europea, avvenute, negli anni indietro su requisiti di convenienza economica e politica, piuttosto che di condivisione culturale effettiva. Si potrebbe ora tornare indietro? La domanda deve essere pertinente se si vuole assicurare un futuro all’Unione Europea, soprattutto di tipo politico e non soltanto economico. Risulta chiaro, infatti, che senza una adesione incondizionata ai principi costituenti di base dell’Europa unita, che sono poi quelli su cui poggia ogni democrazia matura, da parte degli stati membri, la via dell’unione politica risulta fortemente compromessa. Appare così necessario rivedere i trattati che regolano l’ingresso e la permanenza all’interno dell’Unione Europea, prevedendo meccanismi sanzionatori, in grado di arrivare fino all’espulsione, nei confronti di quegli stati che vogliano violare i diritti civili e democratici. Ciò dovrebbe essere messo in atto senza alcun timore di rinforzare possibili campi avversi, come la Russia, perché ciò sarebbe un male infinitamente minore che la probabile dissoluzione europea a causa del rafforzamento di principi antidemocratici all’interno dell’Unione Europea.
Hungary problem within the European Union
In the EU exists, in an ever more relevant, a problem Hungary. The
attitude of Prime Minister Orban, on the establishment of the European
openly skeptical, do not worry about this aspect, common to other
European political leaders, as to what has been implementing since the
leadership of his country. We
are facing a mixture of nationalist resurgence, accompanied by strong
xenophobia, which produced illiberal laws, like the one that tends to
stifle press freedom and therefore critical, with the attempt to restore
the death penalty. The
present Hungary is a country to watch very carefully, because it may,
unfortunately, be a sad glimpse into the future, if the extreme right
came to power in France or Italy. Of
course, given the size and importance of Hungarian overall European
Union, the importance of what had been done in Budapest is not as
important as if it happened in Rome or Paris, but the examples provided
by the Hungarian scales seem to be going too far the democratic
rules laid down by Brussels and the European Union would do well to
think of appropriate penalties, to put into practice, not only for
Budapest, but to brake so early all those governments who attempt to
derail the basic rules around which Europe It was formed. The
issue of immigration, which is a very serious organizational problem
for Hungary, has become the means to propagate feelings strongly
nationalist and anti-democratic. It
must be recalled that the Hungarian Prime Minister has promoted
persecution against the ethnic minority of gypsies and this line has set
the reception to Syrian refugees, guilty of wanting to invade Europe in
the Muslim way, rather than assessing people who are fleeing from
conflict . We
understand that these devices want to create a kind of protected area
to extremist ideas, not just metaphorically but also material, as
evidenced by the construction of the wall on the border with Serbia. The
same Serbian citizens are discriminated against when they tried to
enter Hungary, because they could steal the jobs of Hungarian citizens. This
setting appears very similar to what is practiced by Putin in Russia,
which focused on the exaltation of the country and nationalist identity
with religion. This similarity is evident even more so when you consider the context, the European one, which adopts the policy of Budapest. In
no other country, there is so distant from the cultural context that
Budapest sends forward, when compared with that of Europe, which also
has undergone substantial deviations in terms of solidarity between
nations, as happened to the Greek crisis. At
this time Hungary has more speed, although legitimately elected, that
is not true democracy, as the majority exercises control too intrusive
of the company in the country, similar to what happens in Russia. The
question is whether Europe can not tolerate this situation, remaining
indifferent to this anomaly and leaving so that the danger of contagion
can move forward on other states. Which,
incidentally, seems at least partially to happen, with the other
countries in Eastern Europe have been shown to share with Budapest, on
what attitude to take towards migrants. The
situation requires, therefore, a serious reflection, especially
retroactively, on ways of including state entities within the European
Union, took place in the years back on the requirements of economic and
political expediency, rather than of cultural sharing effective. You could now go back? The
application must be relevant if you want to secure the future of the
European Union, especially of a political and not just economic. It
is clear, in fact, that without unconditional adherence to the
principles basic constituents of a united Europe, which are also those
on which every mature democracy, by the member states, the road to
political union is severely compromised. Thus
it appears necessary to review the treaty governing the entry and stay
in the European Union, providing for sanction mechanisms that can lead
to their exclusion, against those states that want to violate the civil
and democratic rights. This
should be implemented without any fear of reinforcing possible hostile
camps, such as Russia, because that would be an evil infinitely less
likely that the European dissolution due to the strengthening of
anti-democratic principles within the European Union.
Problema de Hungría en la Unión Europea
En la Unión Europea existe, en una cada vez más relevante, un problema de Hungría. La
actitud del primer ministro Orban, sobre el establecimiento de los
europeos abiertamente escépticos, no te preocupes acerca de este
aspecto, común a otros líderes políticos europeos, en cuanto a lo que ha
venido implementando desde el liderazgo de su país. Estamos
frente a una mezcla de resurgimiento nacionalista, acompañado por una
fuerte xenofobia, que produjo las leyes no liberales, como el que tiende
a reprimir la libertad de prensa y por lo tanto crítico, con el intento
de restaurar la pena de muerte. El
presente Hungría es un país para observar con mucho cuidado, ya que
puede, por desgracia, es una triste mirada al futuro, si la extrema
derecha llegó al poder en Francia o Italia. Por
supuesto, dado el tamaño y la importancia del conjunto húngaro Unión
Europea, la importancia de lo que se había hecho en Budapest no es tan
importante como si hubiera sucedido en Roma o París, pero los ejemplos
proporcionados por las escalas húngaros parecen ir demasiado lejos el reglas
democráticas establecidas por Bruselas y la Unión Europea haría bien en
pensar de sanciones apropiadas, para poner en práctica, no sólo para
Budapest, pero que frenar tan temprano todos aquellos gobiernos que
intentan descarrilar las reglas básicas en torno al cual Europa Se formó. El
tema de la inmigración, que es un problema de organización muy seria
para Hungría, se ha convertido en el medio para propagar sentimientos
fuertemente nacionalistas y anti-democráticas. Hay
que recordar que el primer ministro húngaro, ha promovido la
persecución contra la minoría étnica de gitanos y esta línea se ha
fijado la recepción a los refugiados sirios, culpable de querer invadir
Europa en la manera musulmana, en lugar de evaluar las personas que
huyen de situaciones de conflicto . Entendemos
que estos dispositivos quieren crear una especie de área protegida a
las ideas extremistas, no sólo metafóricamente, sino también el
material, como lo demuestra la construcción del muro en la frontera con
Serbia. Los
mismos ciudadanos serbios son discriminados cuando trataron de entrar
en Hungría, ya que podrían robar los empleos de los ciudadanos húngaros.
Este
ajuste aparece muy similar a lo que se practica por Putin en Rusia, que
se centró en la exaltación del país y la identidad nacionalista con la
religión. Esta similitud es evidente más aún si tenemos en cuenta el contexto, el europeo, que adopta la política de Budapest. En
ningún otro país, no es tan distante del contexto cultural que Budapest
envía hacia adelante, cuando se compara con la de Europa, que también
ha sufrido desviaciones sustanciales en términos de solidaridad entre
las naciones, como le sucedió a la crisis griega. En
este momento Hungría tiene más velocidad, aunque legítimamente elegido,
que no es una verdadera democracia, como los ejercicios mayoritarios
controlan demasiado intrusivo de la empresa en el país, de forma similar
a lo que ocurre en Rusia. La
pregunta es si Europa no puede tolerar esta situación, permaneciendo
indiferentes a esta anomalía y dejando por lo que el peligro de contagio
puede avanzar en otros estados. Lo
cual, dicho sea de paso, parece al menos parcialmente a suceder, con el
resto de países de Europa del Este se ha demostrado que compartir con
Budapest, en qué actitud tomar hacia los migrantes. La
situación requiere, por lo tanto, una reflexión seria, especialmente
con carácter retroactivo, en formas de incluir las entidades estatales
en la Unión Europea, tuvo lugar en los años de nuevo en los requisitos
de la conveniencia económica y política, más que de intercambio cultural
de efectivo. Ahora puede volver? La
aplicación debe ser relevante si se quiere asegurar el futuro de la
Unión Europea, sobre todo de carácter político y no sólo económico. Es
evidente, en efecto, que, sin la adhesión incondicional a los
principios constituyentes básicos de una Europa unida, que son también
aquellos en los que toda democracia madura, por los Estados miembros, el
camino hacia la unión política se ve gravemente comprometida. Por
tanto, parece necesario revisar el tratado que rige la entrada y la
estancia en la Unión Europea, que prevé mecanismos de sanción que pueden
dar lugar a su exclusión, contra los estados que quieren violar los
derechos civiles y democráticos. Esto
debe llevarse a cabo sin ningún temor de reforzar posibles campos
hostiles, como Rusia, porque eso sería un mal infinitamente menos
probable que la disolución Europea debido al fortalecimiento de los
principios antidemocráticos dentro de la Unión Europea.
Ungarn Problem innerhalb der Europäischen Union
In der EU existiert, in einer immer relevant, ein Problem, Ungarn. Die
Haltung von Ministerpräsident Orban, über die Gründung der Europäischen
offen skeptisch, nicht über diesen Aspekt, gemeinsam mit anderen
europäischen Politikern, als zu dem, was seit der Führung seines Landes
wurde die Umsetzung kümmern. Wir
stehen vor einer Mischung aus nationalistischen Wiederaufleben,
begleitet von starken Fremdenfeindlichkeit, die illiberalen Gesetze, wie
die, dass die Pressefreiheit und damit kritische ersticken, mit dem
Versuch, die Todesstrafe wieder her neigt produziert. Die
vorliegende Ungarn ist ein Land, das sehr sorgfältig beobachten, denn
es kann leider sein, ein trauriger Blick in die Zukunft, wenn der
extremen Rechten an die Macht kam in Frankreich oder Italien. Natürlich,
angesichts der Größe und Bedeutung des gesamten ungarischen
Europäischen Union, ist die Bedeutung dessen, was in Budapest getan
wurde nicht so wichtig, als ob es in Rom oder Paris passiert ist, aber
die von den ungarischen Skalen angegebenen Beispiele scheinen zu weit
das gehen demokratischen
Regeln aus Brüssel und der Europäischen Union festgelegten täten gut
daran, für angemessene Sanktionen denken, in die Praxis nicht nur für
Budapest, sondern bremsen so früh all jene Regierungen, die die
Grundregeln entgleisen versuchen setzen, um den sich Europa es gebildet wurde. Die
Frage der Einwanderung, die eine sehr ernste organisatorisches Problem
Ungarn ist, hat die Mittel, um Gefühle stark nationalistischen und
antidemokratischen propagieren geworden. Es
muss daran erinnert, dass der ungarische Ministerpräsident hat
Verfolgung gegen die ethnische Minderheit der Sinti und Roma gefördert
und diese Linie hat sich die Rezeption, um syrische Flüchtlinge,
schuldig zu wollen, Europa in der muslimischen Weg einzudringen, anstatt
die Beurteilung Menschen, die von Konflikten auf der Flucht sind
gesetzt . Wir
verstehen, dass diese Geräte wollen eine Art von Schutzgebiet, um Ideen
extremistischen zu erstellen, nicht nur metaphorisch, sondern auch
Material, wie durch den Bau der Mauer an der Grenze zu Serbien belegt. Die
gleichen Bürger Serbiens gegen als sie versuchten, Ungarn geben
diskriminiert, weil sie die Arbeitsplätze der ungarische Staatsbürger zu
stehlen. Diese
Einstellung wird sehr ähnlich, was mit Putin in Russland, die auf der
Erhebung des Landes und nationalistische Identität mit der Religion
konzentriert geübt. Diese
Ähnlichkeit ist offensichtlich, umso mehr, wenn Sie den Kontext, die
europäische, die die Politik von Budapest verabschiedet berücksichtigen.
In
keinem anderen Land gibt es so weit von den kulturellen Kontext, die
Budapest sendet nach vorn, wenn sie mit der von Europa, das hat auch
erhebliche Abweichungen in Bezug auf die Solidarität zwischen den
Völkern unterzogen, um die griechische Krise passiert verglichen. Zu
diesem Zeitpunkt hat Ungarn mehr Geschwindigkeit, wenn auch rechtmäßig
gewählte, das ist nicht die wahre Demokratie, da die meisten Übungen
kontrollieren zu aufdringlich des Unternehmens in dem Land, ähnlich dem,
was in Russland passiert. Die
Frage ist, ob Europa diese Situation nicht dulden, noch gleichgültig
gegenüber dieser Anomalie und verlassen, so dass die Ansteckungsgefahr
dürfen sich auf andere Staaten zu bewegen. Die,
nebenbei bemerkt, scheint zumindest teilweise zu geschehen, mit den
anderen Ländern in Osteuropa haben gezeigt, dass mit Budapest ab, welche
Haltung gegenüber Migranten nehmen teilen. Die
Situation erfordert daher eine ernsthafte Überlegungen, besonders
rückwirkend über die Möglichkeiten der Einbeziehung von staatlichen
Stellen in der Europäischen Union, fand in den Jahren nach den
Anforderungen der wirtschaftlichen und politischen Zweckmäßigkeit,
anstatt kultureller Austausch effektiv. Sie könnten jetzt gehen Sie zurück? Der
Antrag muss relevant sein, wenn Sie, um die Zukunft der Europäischen
Union vor allem eine politische und nicht nur wirtschaftliche sichern
möchten. Es
ist klar, in der Tat, dass es ohne die bedingungslose Einhaltung der
Grundsätze Grundbestandteile eines vereinten Europas, die auch
diejenigen, auf denen jeder reifen Demokratie, von den Mitgliedstaaten,
der Weg zur politischen Union stark beeinträchtigt wird. Daher
erscheint es notwendig, den Vertrag zu überprüfen über die Einreise und
den Aufenthalt in der Europäischen Union, die Bereitstellung für die
Sanktionsmechanismen, die zu seinem Ausschluss gegen jene Staaten, die
die bürgerlichen und demokratischen Rechte zu verletzen wollen führen
kann. Dies
sollte ohne Angst vor möglichen Verstärkungs feindliche Lager, wie
beispielsweise Russland umgesetzt werden, denn das wäre eine böse
unendlich weniger wahrscheinlich, dass die Europäische Auflösung
aufgrund der Stärkung der anti-demokratischen Prinzipien in der
Europäischen Union.
Hongrie problème au sein de l'Union européenne
Dans l'UE, il existe, dans un de plus en plus pertinente, un problème en Hongrie. L'attitude
du Premier ministre Orban, sur la création de la Communauté européenne
ouvertement sceptique, ne vous inquiétez pas à propos de cet aspect,
commun à d'autres dirigeants politiques européens, quant à ce qui a été
mise en œuvre depuis la direction de son pays. Nous
sommes confrontés à un mélange de résurgence nationaliste, accompagnée
d'une forte xénophobie, qui a produit des lois intolérantes, comme celle
qui tend à étouffer la liberté de la presse et donc critique, avec la
tentative de rétablir la peine de mort. La
présente Hongrie est un pays de regarder très attentivement, car il
peut, malheureusement, être un triste aperçu de l'avenir, si l'extrême
droite est arrivé au pouvoir en France ou en Italie. Bien
sûr, étant donné la taille et l'importance de l'ensemble hongroise de
l'Union européenne, l'importance de ce qui avait été fait à Budapest est
pas aussi important que si ce qui est arrivé à Rome ou à Paris, mais
les exemples fournis par les échelles hongrois semblent aller trop loin
la règles
démocratiques fixées par Bruxelles et l'Union européenne ferait bien de
penser à des sanctions appropriées, à mettre en pratique, non seulement
pour Budapest, mais de freiner si tôt tous les gouvernements qui
tentent de faire dérailler les règles de base sur lesquelles l'Europe Il a été formé. La
question de l'immigration, qui est un très grave problème
d'organisation pour la Hongrie, est devenu le moyen pour propager des
sentiments fortement nationalistes et anti-démocratiques. Il
doit être rappelé que le Premier ministre hongrois a promu la
persécution contre la minorité ethnique des Tziganes et cette ligne a
mis la réception pour réfugiés syriens, coupable de vouloir envahir
l'Europe de la manière musulmane, plutôt que d'évaluer les gens qui
fuient les conflits . Nous
comprenons que ces dispositifs veulent créer une sorte de zone protégée
à des idées extrémistes, et pas seulement métaphoriquement, mais aussi
du matériel, comme en témoigne la construction du mur sur la frontière
avec la Serbie. Les
mêmes citoyens serbes sont victimes de discrimination quand ils ont
essayé d'entrer en Hongrie, parce qu'ils ne pouvaient voler les emplois
des citoyens hongrois. Ce
paramètre apparaît très similaire à ce qui est pratiqué par Poutine en
Russie, qui a porté sur l'exaltation du pays et de l'identité
nationaliste avec la religion. Cette
similitude est évidente d'autant plus si l'on considère le contexte,
celui de l'Europe, qui adopte la politique de Budapest. Dans
aucun autre pays, il est si éloigné du contexte culturel que Budapest
envoie en avant, par rapport à celle de l'Europe, qui a également subi
des écarts importants en termes de solidarité entre les nations, comme
cela est arrivé à la crise grecque. A
cette époque, la Hongrie a plus de vitesse, bien légitimement élu, qui
est pas une vraie démocratie, que les exercices de contrôle majoritaire
trop intrusif de la société dans le pays, semblable à ce qui se passe en
Russie. La
question est de savoir si l'Europe ne peut pas tolérer cette situation,
rester indifférent à cette anomalie et en laissant de sorte que le
danger de contagion peut avancer sur d'autres Etats. Qui,
incidemment, semble au moins partiellement à se produire, il a été
démontré avec les autres pays d'Europe orientale à partager avec
Budapest, sur l'attitude à prendre envers les migrants. La
situation exige donc une réflexion sérieuse, surtout rétroactivement,
sur les moyens d'y compris les entités de l'État au sein de l'Union
européenne, a eu lieu dans les années de retour sur les exigences de
l'opportunisme économique et politique, plutôt que de partage culturelle
efficace. Vous pouvez maintenant revenir en arrière? La
demande doit être pertinente si vous voulez assurer l'avenir de l'Union
européenne, en particulier d'une politique et pas seulement économique.
Il
est clair, en effet, que sans adhésion inconditionnelle aux principes
de constituants de base d'une Europe unie, qui sont aussi ceux sur
lesquels toute démocratie mature, par les Etats membres, la route vers
l'union politique est gravement compromise. Ainsi,
il apparaît nécessaire de revoir le traité régissant l'entrée et le
séjour dans l'Union européenne, prévoyant des mécanismes de sanction qui
peuvent conduire à leur exclusion, contre les États qui veulent violer
les droits civils et démocratiques. Cela
devrait être mis en œuvre sans aucune crainte de renforcer possibles
camps hostiles, tels que la Russie, parce que ce serait un mal
infiniment moins probable que la dissolution européenne en raison du
renforcement des principes anti-démocratiques au sein de l'Union
européenne.
Problema Hungria na União Europeia
Na UE existe, de forma cada vez mais relevante, um problema Hungria. A
atitude do primeiro-ministro Orban, sobre a criação do Organismo
Europeu abertamente cético, não se preocupe com esse aspecto, comum a
outros líderes políticos europeus, quanto ao que tem vindo a implementar
desde a liderança de seu país. Estamos
diante de uma mistura de ressurgimento nacionalista, acompanhada por
forte xenofobia, que produziu leis liberais, como o que tende a sufocar a
liberdade de imprensa e, portanto, fundamental, com a tentativa de
restabelecer a pena de morte. O
presente Hungria é um país para observar com muito cuidado, porque
pode, infelizmente, ser um vislumbre triste para o futuro, se a extrema
direita chegou ao poder em França ou a Itália. Claro
que, dada a dimensão e importância do húngaro global da União Europeia,
a importância do que tinha sido feito em Budapeste não é tão importante
como se tivesse acontecido em Roma ou Paris, mas os exemplos fornecidos
pelas escalas húngaras parecem estar indo longe demais a regras
democráticas estabelecidas por Bruxelas e da União Européia faria bem
em pensar em sanções apropriadas, para colocar em prática, não só para
Budapeste, mas para frear tão cedo todos os governos que tentam fazer
descarrilar as regras básicas em torno do qual a Europa Ela foi formada. A
questão da imigração, que é um problema de organização muito séria para
a Hungria, tornou-se o meio para propagar sentimentos fortemente
nacionalistas e anti-democráticos. Recorde-se
que o primeiro-ministro húngaro tem promovido perseguição contra a
minoria étnica dos ciganos e esta linha tem defina a recepção para
refugiados sírios, culpado de querer invadir a Europa no caminho
muçulmano, ao invés de avaliar as pessoas que fogem de conflitos . Entendemos
que esses dispositivos deseja criar um tipo de área protegida para
extremistas idéias, e não apenas metaforicamente, mas também material,
como evidenciado pela construção do muro na fronteira com a Sérvia. Os
mesmos cidadãos sérvios são discriminados quando tentavam entrar na
Hungria, porque eles poderiam roubar os empregos dos cidadãos húngaros. Esta
configuração parece muito semelhante ao que é praticado por Putin na
Rússia, que incidiu sobre a exaltação do país e identidade nacionalista
com a religião. Esta semelhança é evidente, mais ainda, quando você considerar o contexto, o europeu, que adota a política de Budapeste. Em
nenhum outro país, não é tão distante do contexto cultural que
Budapeste envia para a frente, quando comparada com a da Europa, que
também sofreu desvios substanciais em termos de solidariedade entre as
nações, como aconteceu com a crise grega. Neste
momento Hungria tem mais velocidade, embora legitimamente eleito, que
não é a verdadeira democracia, como os exercícios majoritários controlar
demasiado intrusiva da empresa no país, semelhante ao que acontece na
Rússia. A
questão é se a Europa não pode tolerar esta situação, permanecendo
indiferente a esta anomalia e deixando assim que o perigo de contágio
pode avançar em outros estados. Que,
aliás, parece pelo menos parcialmente, a acontecer, com os outros
países da Europa Oriental foram mostrados para compartilhar com
Budapeste, na qual a atitude a tomar em relação aos migrantes. A
situação exige, portanto, uma reflexão séria, especialmente com efeitos
retroactivos, sobre as formas de entidades estatais, incluindo no
interior da União Europeia, teve lugar nos anos de volta sobre os
requisitos de conveniência econômica e política, ao invés de partilha
cultural eficaz. Você agora pode voltar? O
pedido deve ser relevante se você quiser garantir o futuro da União
Europeia, especialmente de caráter político e não apenas econômico. É
claro, de fato, que sem a adesão incondicional aos princípios
constituintes básicos de uma Europa unida, que são também aqueles em que
toda democracia madura, pelos Estados membros, o caminho para a união
política é severamente comprometida. Assim,
afigura-se necessário rever o tratado que regula a entrada e
permanência na União Europeia, que prevê mecanismos de sanção que pode
levar à sua exclusão, contra os Estados que querem violar os direitos
civis e democráticos. Isto
deve ser implementado sem qualquer medo de reforçar possíveis campos
hostis, como a Rússia, porque isso seria um mal infinitamente menos
provável que a dissolução Europeia devido ao fortalecimento dos
princípios antidemocráticos na União Europeia.
Венгрия проблема в рамках Европейского Союза
В ЕС существует, во все более актуальной, проблема Венгрия. Отношение
премьер-министра Орбана, о создании европейской открыто скептически, не
волнуйтесь об этом аспекте, общей для других европейских политических
лидеров, как на то, что реализует с руководством своей страны. Мы
сталкиваемся смесь националистической возрождения, в сопровождении
сильного ксенофобии, которая произвела нелиберальные законы, как тот,
что стремится подавить свободу прессы и, следовательно, критическая, с
попыткой восстановить смертную казнь. Настоящее
Венгрия является страной, смотреть очень внимательно, потому что это
может, к сожалению, быть печальным взгляд в будущее, если крайний правый
пришел к власти во Франции или Италии. Конечно,
учитывая размер и значимость венгерской общей Европейского Союза,
важность того, что было сделано в Будапеште не так важно, как если бы
это случилось в Риме или Париже, но примеры, приведенные венгерскими
масштабах, кажется, идет слишком далеко демократические
правила заложены в Брюсселе и Европейского Союза будет делать хорошо,
чтобы думать о соответствующих штрафных санкций, на практике, а не
только в Будапешт, но тормозить так рано все те правительства, которые
пытаются сорвать основные правила, вокруг которых Европа Она была сформирована. Вопрос
иммиграции, которая является очень серьезной проблемой для
организационно Венгрии, стала средством, направленным на распространение
чувства сильно националистические и анти-демократические. Следует
напомнить, что премьер-министр Венгрии способствовало преследование
против этнического меньшинства цыган и эта линия установить прием к
сирийских беженцев, виновным в желании, чтобы вторгнуться в Европу в
мусульманском образом, вместо того, оценки людей, которые бежали от
конфликта , Мы
понимаем, что эти устройства нужно создать своего рода охраняемой
территории в экстремистских идей, а не только в переносном смысле, но и
материал, о чем свидетельствует строительство стены на границе с
Сербией. Те
же граждане Сербии дискриминируют, когда они пытались проникнуть в
Венгрию, потому что они могли украсть рабочие места венгерских граждан. Этот
параметр отображается очень похож на то, что практикуется Путина в
России, в котором основное внимание на возвышение страны и
националистической идентичности с религией. Это сходство проявляется даже более, если учесть, контекст, европейский, который принимает политику Будапеште. Ни
в одной другой стране, так далеко от культурного контекста, что
Будапешт посылает вперед, по сравнению с той из Европы, которые также
претерпела существенные отклонения в плане солидарности между народами,
как это случилось с греческого кризиса. В
это время Венгрия имеет более высокую скорость, хотя законно избранный,
это не настоящая демократия, как большинство осуществляет контроль
слишком навязчивым компании в стране, подобное тому, что происходит в
России. Вопрос,
является ли Европа не может мириться с этой ситуацией, оставаясь
равнодушными к этой аномалии и оставляя таким образом, что опасность
заражения может двигаться вперед на другие государства. Который,
кстати, кажется, по крайней мере, частично это произошло, с другими
странами, в Восточной Европе, как было показано, чтобы поделиться с
Будапешта, на то, что отношение к взять к мигрантам. Ситуация
требует, следовательно, серьезных размышлений, особенно задним числом,
на пути в том числе государственные структуры в рамках Европейского
Союза, проходили в годы назад от требований экономической и политической
целесообразности, а не культурного обмена эффективными. Теперь Вы можете вернуться? Заявление
должно быть актуально, если вы хотите, чтобы обеспечить будущее
Европейского Союза, особенно политическая, а не только экономической. Это
понятно, ведь, что без безусловной приверженности принципам основных
составляющих единой Европы, которые также те, на которых каждый зрелая
демократия, государствами-членами, дорога к политическому союзу серьезно
скомпрометирована. Таким
образом, представляется необходимым рассмотреть договор,
регламентирующий въезд и пребывание в странах Европейского Союза,
обеспечение механизмов санкций, которые могут привести к их исключению,
против тех государств, которые хотят нарушить гражданские и
демократические права. Это
должно быть реализовано без страха укрепления возможные враждебные
лагеря, такие как Россия, потому что это будет зло бесконечно менее
вероятно, что Европейский растворение в связи с укреплением
анти-демократических принципов в рамках Европейского Союза.
Iscriviti a:
Post (Atom)