Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

lunedì 7 dicembre 2015

L'inutile esibizione militare turca in Iraq

La mossa turca di aver inviato un contingente di un numero imprecisato, si parla anche di 3.000 unità, in territorio irakeno, rappresenta un motivo di incremento dell a preoccupazione per la prosecuzione del conflitto ed i suoi relativi sviluppi, non solo militari, ma sopratutto politici. Formalmente l’iniziativa turca si svolge su territorio straniero, di uno stato sovrano, che non ha fornito il benestare all’ingresso di truppe straniere, quindi Ankara sta violando il diritto internazionale, ne più, ne meno della Russia, come quando Mosca ha attuato l’invasione della Crimea e nelle operazioni effettuate nell’Ucraina orientale. L’episodio concorrerà senz’altro ad aumentare la confusione nel campo dell’alleanza contro lo Stato islamico e potrà anche generare nuove contrapposizioni tra coloro che si dicono impegnati a combattere il califfato, come già accaduto tra Turchia e Russia. Ankara appare sempre più come una variabile imprevedibile nel conflitto e sempre più impegnata a combattere al di fuori dell’obiettivo generale per perseguire i propri interessi particolari, che sono quelli di impedire uno sviluppo della parte curda sul proprio territorio. La missione dei militari di Erdogan ha il compito ufficiale di addestrare ed affiancare i combattenti curdi irakeni, con i quali ci sono buoni rapporti, ma in realtà il vero intento è quello di frapporsi tra gli stessi ed i curdi di Turchia, per evitare qualsiasi possibilità di unione. Per i combattenti del Kurdistan irakeno, la vera forza di terra impegnata contro gli uomini del califfato ogni aiuto che arriva è bene accetto, ma nell’economia generale delle alleanza l’intromissione turca rischia di esasperare il governo irakeno, che, occorre ricordarlo, è espressione degli sciiti del paese e, di conseguenza l’Iran, che è il suo primo alleato. Dall’Iran alla Russia il passo è breve: i due paesi sono alleati per mantenere un ruolo importante al regime di Damasco, in vista di una conferenza che possa decidere il futuro della Siria, opzione sgradita alla Turchia ed all’Arabia Saudita. Uno dei problemi aggiuntivi, perchè non immediato ma carico di conseguenze politiche, è che la mossa turca non può essere stata attuata senza un benestare, anche ufficioso, degli Stati Uniti, cui, al momento, preme vedere schierate truppe di terra contro il califfato, come obiettivo prioritario per vincere la guerra. Obama non vuole schierare effettivi americani ed ha individuato, con l’accordo dei membri dell’Alleanza Atlantica, la metodologia di schierare truppe di terra che abbiano affinità religiosa ed origine comune con la controparte radicale. Tuttavia l’impressione è che venga lasciato troppo spazio ad una Turchia, che è caratterizzata da comportamenti pericolosi e non in linea con le finalità dell’Alleanza. Il fatto di essere membro dell’Alleanza Atlantica non dovrebbe permettere ad Ankara di mettere in atto manovre pericolose per equilibri politici molto fragili, con l’esclusivo obiettivo di tutelare i propri interessi. La Turchia non è riuscita, per ora, ad entrare in Europa proprio per il mancato rispetto delle regole di convivenza, i criteri di associazione nell’Alleanza Atlantica sono certo meno rigidi, ma non dovrebbero consentire di mettere in pericolo l’unità della coalizione per comportamenti oltre il buon senso. Gli USA sono impegnati in un difficile rapporto con la Russia e con l’Iran, ma hanno tutto l’interesse che i due stati partecipino attivamente ad un coordinamento comune contro il califfato, inoltre l’intesa con l’Iraq è innegabile e Washington dovrà trovare con Bagdad una forma di spiegazione per l’intromissione turca. Il quadro della situazione è senz’altro aggravato e questa mancanza di unità rischia di avvantaggiare lo Stato islamico, che si trova a godere di una situazione paragonabile a quella iniziale avvenuta in Siria, dove è potuto prosperare proprio per la mancanza di unità dei gruppi che si opponevano ad Assad; ora questo scenario rischia di esserne la ripetizione su scala internazionale.
The move Turkey had sent a contingent of an unknown number, also referred to 3,000 units, in Iraqi territory, it is a cause for increase of a concern for the continuation of the conflict and its related developments, not only military, but especially politicians . Formally, the Turkish initiative takes place on foreign territory of a sovereign state, which has not given the green light at the entrance of foreign troops, and Ankara is violating international law, no more, no less of Russia, as Moscow when implemented the invasion of the Crimea and in the operations carried out in Eastern Ukraine. The episode certainly contribute to the confusion in the alliance against the Islamic Republic and will also generate new conflicts between those who say they are committed to fighting the caliphate, as happened between Turkey and Russia. Ankara appears increasingly as an unpredictable variable in the conflict and increasingly committed to fighting outside the general objective to pursue their own particular interests, which are to prevent development of the Kurdish part on its territory. The mission of the military Erdogan has the official task to train and assist Iraqi Kurdish fighters, with whom we have good relations, but in fact the real intention is to interpose between them and the Kurds of Turkey, to avoid any possibility union. For the fighters of Iraqi Kurdistan, the true ground force committed against men of the caliphate of the help that comes is welcome, but in the general alliance of Turkish meddling threatens to aggravate the Iraqi government, which, it should be remembered, is expression of the Shiites in the country and consequently Iran, which is its main ally. From Iran to Russia the step is short: the two countries are allies to maintain an important role in the regime in Damascus, in view of a conference that will decide the future of Syria, unwelcome option to Turkey and Saudi Arabia. One of the additional problems, because not immediate but full of political consequences, is that the Turkish move may not have been implemented without approval, even unofficial, the US, which, at the time, see press deployed ground troops against the caliphate, as a priority objective to win the war. Obama does not want to deploy effective American and identified, with the agreement of the members of the Atlantic Alliance, the methodology to deploy ground troops that have religious affinities and common origin with the radical party. However, the impression is that it is left too much space to a Turkey, which is characterized by dangerous driving and not in line with the aims of the Alliance. Being a member of the Atlantic Alliance should not allow Ankara to implement dangerous maneuvers for political balance very fragile, with the sole aim of protecting their own interests. Turkey has failed, for now, to get into Europe because of the failure to respect the rules of coexistence, the criteria of association in NATO are no less rigid, but they should not allow to endanger the unity of the coalition behavior over common sense. The US is engaged in a difficult relationship with Russia and Iran, but have an interest that the two countries actively participate to a joint coordination against the caliphate, also the agreement with Iraq is undeniable and Washington will have to find Bagdad with a form of explanation for the Turkish meddling. The picture of the situation is certainly aggravated and this lack of unity is likely to benefit the Islamic state, which is to enjoy a comparable situation to start occurred in Syria, where it is able to thrive because of the lack of unity of the groups They opposed to Assad; Now this scenario is likely to be repeated on an international scale.

La exposición inútil militar turca en Irak

La medida Turquía había enviado un contingente de un número desconocido, también se refirió a 3.000 unidades, en territorio iraquí, es una de las causas para el aumento de la preocupación por la continuación del conflicto y sus desarrollos relacionados, no sólo militar, sino sobre todo los políticos . Formalmente, la iniciativa turca tiene lugar en territorio extranjero de un Estado soberano, que no ha dado luz verde a la entrada de las tropas extranjeras, y Ankara está violando el derecho internacional, ni más, ni menos de Rusia, Moscú cuando se implementa la invasión de la península de Crimea y en las operaciones llevadas a cabo en el este de Ucrania. El episodio sin duda contribuye a la confusión en la alianza contra la República Islámica, y también va a generar nuevos conflictos entre los que dicen que están comprometidos con la lucha contra el califato, como ocurrió entre Turquía y Rusia. Ankara aparece cada vez más como una variable impredecible en el conflicto y cada vez más comprometido con la lucha contra fuera del objetivo general para perseguir sus propios intereses particulares, que son para prevenir el desarrollo de la parte kurda en su territorio. La misión de la Erdogan militar tiene la misión oficial a entrenar y ayudar combatientes kurdos iraquíes, con los que tenemos buenas relaciones, pero en realidad la verdadera intención es interponerse entre ellos y los kurdos de Turquía, para evitar cualquier posibilidad sindicato. Para los combatientes del Kurdistán iraquí, la fuerza terrestre verdadero cometido contra hombres del califato de la ayuda que viene es bienvenido, pero en la alianza general de la intromisión de Turquía amenaza con agravar el gobierno iraquí, que, cabe recordar, es expresión de los chiíes en el país y en consecuencia, Irán, que es su principal aliado. Desde Irán a Rusia el paso es corto: los dos países son aliados para mantener un papel importante en el régimen de Damasco, en vista de una conferencia que decidirá el futuro de Siria, la opción no deseada a Turquía y Arabia Saudita. Uno de los problemas adicionales, ya que no es inmediato, pero lleno de consecuencias políticas, es que el movimiento turco no pudo ejecutarse sin la aprobación, aunque no oficial, los EE.UU., la cual, en su momento, ver de prensa desplegado tropas de tierra contra el califato, como un objetivo prioritario para ganar la guerra. Obama no quiere desplegar Americana efectiva e identificado, con el acuerdo de los miembros de la Alianza Atlántica, la metodología de desplegar tropas terrestres que tienen afinidades religiosas y origen común con el partido radical. Sin embargo, la impresión es que se deja demasiado espacio para una Turquía, que se caracteriza por conducción peligrosa y no en línea con los objetivos de la Alianza. Ser miembro de la Alianza Atlántica no debe permitir Ankara de aplicar maniobras peligrosas para el equilibrio político muy frágil, con el único objetivo de proteger sus propios intereses. Turquía ha fracasado, por ahora, para entrar en Europa a causa de la falta de respeto de las normas de convivencia, los criterios de la asociación en la OTAN no son menos rígida, pero no debe permitir poner en peligro la unidad de la coalición comportamiento en el sentido común. Los EE.UU. está comprometido en una relación difícil con Rusia e Irán, pero tienen un interés que los dos países participan activamente a una coordinación conjunta contra el califato, también el acuerdo con Irak es innegable y Washington tendrá que encontrar Bagdad con una forma de explicación de la intromisión de Turquía. La imagen de la situación es, sin duda agrava y esta falta de unidad es probable que se beneficien del estado islámico, que es disfrutar de una situación comparable a Inicio ocurrido en Siria, donde es capaz de prosperar debido a la falta de unidad de los grupos Se opusieron a Assad; Ahora bien, este escenario es probable que se repita en el ámbito internacional.

Die nutzlose Ausstellung türkischen Militärs im Irak

Der Umzug der Türkei hatte ein Kontingent von einer unbekannten Nummer gesendet wird, auch bezeichnet 3.000 Einheiten, in irakisches Territorium, eine Ursache für die Zunahme der Sorge um die Fortsetzung des Konflikts und die damit verbundenen Entwicklungen, nicht nur militärische, sondern vor allem die Politiker ist es . Formal erfolgt die türkische Initiative Platz auf fremdem Territorium eines souveränen Staates, der das grüne Licht nicht gegeben hat, am Eingang der ausländischen Truppen und Ankara verstößt gegen das Völkerrecht, nicht mehr und nicht weniger von Russland, nach Moskau, wenn implementiert die Invasion der Krim und in den durchgeführten Operationen im Osten der Ukraine. Die Episode sicherlich die Verwirrung in der Allianz gegen die Islamische Republik beitragen und auch neue Konflikte zwischen denen, die sie im Kampf gegen das Kalifat begangen werden, wie zwischen der Türkei und Russland passiert sagen, zu erzeugen. Ankara erscheint zunehmend als unberechenbar Variable in dem Konflikt und zunehmend verpflichtet kämpfen außerhalb des allgemeinen Ziels, ihre eigenen besonderen Interessen, die Entwicklung der kurdischen Teil auf seinem Territorium zu verhindern, sind zu verfolgen. Die Mission des Militärs Erdogan hat die offizielle Aufgabe zu schulen und zu unterstützen irakischen kurdischen Kämpfer, mit denen wir gute Beziehungen, aber in Wirklichkeit die eigentliche Absicht ist es, zwischen ihnen und den Kurden der Türkei zwischenzuschalten, um jede Möglichkeit zu vermeiden Gewerkschaft. Für die Kämpfer der irakischen Kurdistan, die wahre Bodentruppen gegen die Männer des Kalifats der Hilfe, die ist willkommen kommt begangen, aber in die allgemeine Allianz von türkischen Einmischung droht, die irakische Regierung, die, sei daran erinnert, zu erschweren, ist Ausdruck der Schiiten im Land und damit der Iran, der seine wichtigsten Verbündeten ist. Aus dem Iran nach Russland der Schritt ist kurz: die beiden Länder sind Verbündete, um eine wichtige Rolle in dem Regime in Damaskus zu erhalten, im Hinblick auf eine Konferenz, die die Zukunft von Syrien, unwillkommene Möglichkeit, in die Türkei und Saudi-Arabien entscheiden wird. Eine der zusätzlichen Problemen, da nicht sofort, aber voll von politischen Konsequenzen ist, dass die türkische Bewegung darf nicht ohne die Zustimmung umgesetzt wurden, auch nicht offiziell, die USA, die zu dem Zeitpunkt, siehe Presse Einsatz von Bodentruppen gegen das Kalifat, als vorrangiges Ziel, um den Krieg zu gewinnen. Obama will nicht implementieren effektive amerikanische und identifiziert, mit dem Einverständnis der Mitglieder der Atlantischen Allianz, der Methodik, um Bodentruppen, die religiöse Affinitäten und gemeinsamen Ursprung mit der radikalen Partei einzusetzen. Allerdings ist der Eindruck, dass es zu viel Raum zu einer Türkei, die durch gefährliche Fahr gekennzeichnet ist und nicht im Einklang mit den Zielen der Allianz überlassen. Als Mitglied des Atlantischen Bündnisses sollten nicht zulassen, Ankara zu gefährlichen Manövern für politische Gleichgewicht sehr zerbrechlich, mit dem einzigen Ziel, den Schutz ihrer eigenen Interessen zu implementieren. Die Türkei hat es versäumt, für jetzt, um in Europa zu erhalten, weil der Verstoß gegen die Regeln des Zusammenlebens respektieren, sind die Kriterien des Vereins in der NATO nicht weniger starren, aber sie sollten nicht zulassen, dass die Einheit der Koalition gefährden Verhalten über den gesunden Menschenverstand. Die USA sind in einer schwierigen Beziehung zu Russland und dem Iran beschäftigt, aber ein Interesse daran haben, dass die beiden Länder aktiv zu einer gemeinsamen Abstimmung gegen das Kalifat zu beteiligen, auch das Abkommen mit dem Irak ist nicht zu leugnen und Washington werden zu müssen finden Bagdad mit einer Form der Erklärung für die türkische Einmischung. Das Bild von der Situation ist sicherlich noch verschärft und dieser Mangel an Einheit geeignet ist, die islamischen Staat, das ist es, einen vergleichbaren Situation zu genießen, um in Syrien, wo sie in der Lage, aufgrund der mangelnden Einheitlichkeit der Gruppen gedeihen ist aufgetreten beginnen profitieren Sie widersetzten sich, um Assad; Jetzt dieses Szenario ist wahrscheinlich, im internationalen Maßstab wiederholt werden.

L'exposition inutile militaire turque en Irak

Le déménagement Turquie avait envoyé un contingent d'un nombre inconnu, aussi appelé 3.000 unités, en territoire irakien, il est une cause d'augmentation d'une préoccupation pour la poursuite du conflit et de ses développements connexes, non seulement militaire, mais surtout les politiciens . Formellement, l'initiative turque a lieu sur un territoire étranger d'un Etat souverain, qui n'a pas donné le feu vert à l'entrée de troupes étrangères, et Ankara viole le droit international, ni plus, ni moins de la Russie, alors que Moscou lorsque mis en œuvre l'invasion de la Crimée et dans les opérations menées dans l'Est de l'Ukraine. L'épisode contribuent certainement à la confusion dans l'alliance contre la République islamique et sera également générer de nouveaux conflits entre ceux qui disent qu'ils se sont engagés à lutter contre le califat, comme cela est arrivé entre la Turquie et la Russie. Ankara semble de plus en plus comme une variable imprévisible dans le conflit et de plus en plus engagée dans la lutte en dehors de l'objectif général de poursuivre leurs propres intérêts particuliers, qui sont pour prévenir le développement de la partie kurde sur son territoire. La mission de l'armée Erdogan a la tâche officielle de former et d'aider les combattants kurdes irakiens, avec qui nous avons de bonnes relations, mais en fait, la véritable intention est d'interposer entre eux et les Kurdes de Turquie, pour éviter toute possibilité syndicat. Pour les combattants du Kurdistan irakien, la force réelle au sol commis contre les hommes du califat de l'aide qui vient est la bienvenue, mais dans l'alliance générale de l'ingérence de la Turquie menace d'aggraver le gouvernement irakien, qui, il faut le rappeler, est expression des chiites dans le pays et par conséquent, l'Iran, qui est son principal allié. De l'Iran à la Russie l'étape est courte: les deux pays sont des alliés de maintenir un rôle important dans le régime de Damas, en vue d'une conférence qui va décider de l'avenir de la Syrie, l'option malvenue à la Turquie et l'Arabie saoudite. Un des problèmes supplémentaires, parce que pas immédiate, mais pleine de conséquences politiques, est que le mouvement turc peut ne pas avoir été mis en œuvre sans l'approbation, même officieuse, aux États-Unis, qui, à l'époque, voir le communiqué déployé des troupes au sol contre le califat, comme un objectif prioritaire de gagner la guerre. Obama ne veut pas déployer efficace américaine et identifié, avec l'accord des membres de l'Alliance atlantique, la méthodologie de déployer des troupes au sol qui ont des affinités religieuses et l'origine commune avec le parti radical. Cependant, l'impression est qu'il est laissé trop d'espace à une Turquie, qui se caractérise par la conduite dangereuse et pas en ligne avec les objectifs de l'Alliance. Être membre de l'Alliance atlantique ne devrait pas permettre de mettre en œuvre Ankara manœuvres dangereuses pour l'équilibre politique très fragile, avec le seul but de protéger leurs propres intérêts. La Turquie n'a pas, pour le moment, d'entrer dans l'Europe en raison de l'incapacité à respecter les règles de la coexistence, les critères de l'association de l'OTAN ne sont pas moins rigide, mais ils ne devraient pas permettre de mettre en danger l'unité de la coalition comportement sur le bon sens. Les États-Unis est engagée dans une relation difficile avec la Russie et l'Iran, mais avoir un intérêt à ce que les deux pays participent activement à une coordination conjointe contre le califat, également de l'accord avec l'Irak est indéniable et Washington devra trouver Bagdad avec une forme d'explication de l'ingérence de la Turquie. L'image de la situation est certainement aggravée et ce manque d'unité est susceptible de bénéficier l'Etat islamique, qui est de profiter d'une situation comparable à démarrer eu lieu en Syrie, où il est en mesure de prospérer en raison de l'absence d'unité de groupes Ils se sont opposés à Assad; Maintenant, ce scénario est susceptible d'être répétée à l'échelle internationale.

A exposição inútil Turco militar no Iraque

O movimento Turquia tinha enviado um contingente de um número desconhecido, também conhecido 3.000 unidades, em território iraquiano, é uma causa para o aumento de uma preocupação com a continuação do conflito e seus desdobramentos relacionados, não só militar, mas especialmente os políticos . Formalmente, a iniciativa turca tem lugar em território estrangeiro de um Estado soberano, que não deu luz verde à entrada de tropas estrangeiras, e Ankara está a violar o direito internacional, nem mais, nem menos da Rússia, como Moscou, quando implementado a invasão da Criméia e nas operações realizadas no leste da Ucrânia. O episódio certamente contribuir para a confusão na aliança contra a República Islâmica e também irá gerar novos conflitos entre aqueles que dizem que estão comprometidos com a luta contra o califado, como aconteceu entre a Turquia ea Rússia. Ankara aparece cada vez mais como uma variável imprevisível no conflito e cada vez mais comprometidos com o combate fora do objectivo geral para perseguir seus próprios interesses particulares, que são para prevenir o desenvolvimento da parte curda no seu território. A missão da Erdogan militar tem a tarefa oficial para treinar e ajudar os combatentes curdos iraquianos, com quem temos boas relações, mas na verdade a verdadeira intenção é interpõem entre eles e os curdos da Turquia, para evitar qualquer possibilidade união. Para os combatentes do Curdistão iraquiano, a força terrestre verdadeiro cometido contra homens do califado de a ajuda que vem é bem-vinda, mas em geral a aliança da intromissão turco ameaça agravar o governo iraquiano, que, convém lembrar, é expressão dos xiitas no país e, consequentemente, o Irã, que é seu principal aliado. Do Irã à Rússia o passo é curto: os dois países são aliados para manter um papel importante no regime em Damasco, em vista de uma conferência que vai decidir o futuro da Síria, opção indesejável para a Turquia e Arábia Saudita. Um dos problemas adicionais, porque não é imediato, mas cheia de consequências políticas, é que o movimento turco não pode ter sido executado sem a aprovação, mesmo não oficial, os EUA, o que, na época, ver de imprensa implantado tropas terrestres contra o califado, como objectivo prioritário para ganhar a guerra. Obama não deseja implantar eficaz americano e identificados, com o acordo dos membros da Aliança Atlântica, a metodologia para implantar tropas terrestres que têm afinidades religiosas e origem comum com o partido radical. No entanto, a impressão é que ele é deixado muito espaço para a Turquia, que é caracterizada por condução perigosa e não em linha com os objectivos da Aliança. Ser um membro da Aliança Atlântica não deve permitir que Ancara a implementar manobras perigosas para o equilíbrio político muito frágil, com o único objectivo de proteger os seus próprios interesses. Turquia falhou, por agora, para entrar na Europa por causa do fracasso em respeitar as regras de convivência, os critérios de associação na NATO não são menos rígidos, mas eles não devem permitir pôr em perigo a unidade da coligação comportamento ao longo do senso comum. Os EUA estão envolvidos em uma relação difícil com a Rússia eo Irã, mas têm interesse que os dois países participam ativamente de uma coordenação conjunta contra o califado, também o acordo com o Iraque é inegável e Washington terá que Bagdad encontrar com uma forma de explicação para a intromissão turco. O quadro da situação é certamente agravado e esta falta de unidade é susceptível de beneficiar o Estado islâmico, que é para desfrutar de uma situação comparável à começam ocorreu na Síria, onde é capaz de prosperar por causa da falta de unidade dos grupos Eles oposição a Assad; Agora, este é o cenário provável de ser repetido em uma escala internacional.

Бесполезная выставка турецких военных в Ираке

Этот шаг Турция послала контингент неизвестного числа, также упоминается 3000 единиц, на территории Ирака, это является причиной для повышения заботы о продолжении конфликта и связанных с ним событиях, не только военных, но особенно политики , Формально турецкая инициатива происходит на иностранной территории суверенного государства, которое не дало зеленый свет на входе иностранных войск, и Анкара нарушает международное право, ни больше, ни меньше, как России Москве при реализации вторжение в Крым и в операциях, проводимых в Восточной Украине. Эпизод, конечно, внести свой вклад в замешательство в союз против Исламской Республики, а также создаст новые конфликты между теми, кто говорят, что они привержены борьбе халифата, как это произошло между Турцией и Россией. Анкара появляется все больше и больше, как непредсказуемой переменной в конфликте и более привержены борьбе за пределами общей цели преследовать свои собственные частные интересы, которые должны предотвратить развитие курдского части на своей территории. Миссия военных Эрдоган имеет официальный задачу обучения и содействия иракским курдских боевиков, с которыми у нас хорошие отношения, но на самом деле реальная намерение вставить между ними и курдов Турции, чтобы избежать любой возможности Союз. Для бойцов иракского Курдистана, истинная наземные силы совершено против мужчин халифата помощью, которая приходит только приветствовать, но в общем союз Турции вмешательства грозит обострить иракское правительство, которое, необходимо помнить, является выражение шиитов в стране и, следовательно, Иран, который является его главным союзником. Из Ирана в Россию шаг короткий: две страны являются союзниками по поддержанию важную роль в режима в Дамаске, в целях конференции, которая будет решать будущее Сирии, нежелательного варианта в Турцию и Саудовскую Аравию. Одним из дополнительных проблем, потому что не сразу, но полный политическими последствиями, является то, что турецкий шаг не может быть реализован без одобрения, даже неофициальный, США, которые, в то время, увидеть пресс развернуты наземные войска против халифата, в качестве приоритетной цели, чтобы выиграть войну. Обама не хочет, чтобы развернуть эффективное Америки и определены, с согласия членов Североатлантического альянса, методологии развертывания сухопутных войск, которые имеют религиозные сходства и общее происхождение с радикальной партии. Тем не менее, создается впечатление, что он остается слишком много места в Турции, которая характеризуется опасное вождение, а не в соответствии с целями Альянса. Будучи членом Североатлантического альянса не должны позволить Анкара реализовать опасные маневры для политического баланса очень хрупкой, с единственной целью защиты своих собственных интересов. Турция не удалось, сейчас, не попасть в Европу из-за несоблюдения правил сосуществования, критерии объединения в НАТО, не менее жесткие, но они не должны позволять, чтобы поставить под угрозу единство коалиции Поведение над здравым смыслом. США занимается непростых отношениях с Россией и Ираном, но есть интерес, что две страны активно участвовать в совместной координации против халифата, а также соглашение с Ираком является неоспоримым и Вашингтону придется найти Багдад с формой объяснения для турецкого вмешательства. Картина ситуации, конечно, усугубляется, и это отсутствие единства, скорее всего, в пользу исламского государства, которое наслаждаться сопоставимый хорошую произошло в Сирии, где он способен процветать из-за отсутствия единства групп Они в отличие от Асада; Теперь этот сценарий, скорее всего, повторится в международном масштабе.