Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 18 febbraio 2016
La guerra siriana si allarga in Turchia
L'attentato in Turchia apre un nuovo fronte all'interno della questione siriana. Secondo le autorità turche l’azione terroristica sarebbe stata effettuata dall’organizzazione curdo siriana, che combatte in Siria contro le milizie sunnite moderate sostenute da Ankara. L’attentato potrebbe essere una risposta alle azioni militari che i turchi stanno conducendo in territorio siriano proprio contro i combattenti curdi, per evitare la nascita di uno stato curdo indipendente alle loro frontiere. I militari della Turchia hanno intensificato le loro operazioni militari contro i curdi in territorio siriano, sollevando le proteste di Damasco. Secondo Ankara un’altra possibilità è che dietro l’attentato ci sia proprio Assad, che non gradisce la presenza delle forze armate turche operanti in Siria, sia contro i curdi, ma sopratutto a favore delle milizie che si oppongono al dittatore siriano. In ogni caso si tratta di un allargamento del conflitto siriano fin dentro i confini turchi, giacché la relazione con la guerra che si sta combattendo in Siria appare palese. Del resto la Turchia ha assunto un ruolo sempre più attivo nel conflitto, sia sostenendo le milizie sunnite moderate che combattono contro Assad, sia contro i curdi, approffittando del caos generale per indebolirne la struttura militare; a questo proposito si deve segnalare anche l’attività dell’aviazione militare di Ankara con incursioni in Iraq, per bombardare le posizioni militari curde presenti nel Kurdistan iraqeno. Questo attivismo può essere letto fondamentalmente in due modi, il primo per concentrare l’attenzione interna sul problema del separatismo curdo, con lo scopo di deviare l’attenzione dei media dalle difficoltà del governo legate sia alla crisi economica, che a quella politica a seguito delle proteste che derivano da una diminuzione dei diritti civili nel paese; il secondo, invece, è di ordine geopolitico, per acquisire maggiore influenza sulla Siria e sull’area mediorientale. L’azione di Erdogan ha ribaltato il rapporto con i curdi, allontanando la possibilità di una conciliazione che pareva ormai vicina per farne il nemico da combattere ad ogni costo, una strategia che non è servita a contenere l’exploit elettorale del partito curdo, votato anche da molti turchi, contrari alla politica illiberale di Erdogan. Queso risultato elettorale ha, anzi, aggravato l’atteggiamento di Erdogan che ha individuato i curdi come bersaglio principale da colpire per mantenere il proprio potere politico, anche nei confronti dell’opposizione interna non espressa dal movimento curdo. Ma questo atteggiamento ha un costo, che forse non è stato calcolato a dovere dal governo della Turchia: la risposta dei curdi non poteva non arrivare e le azioni terroristiche rappresentano l’unico mezzo percorribile per tentare di diminuire la pressione sui combattenti curdi siriani. Questo scenario prova che il tanto temuto allargamento del conflitto siriano sta avvenendo con modalità nuove rispetto alle problematiche che riguardano il confronto tra Assad e l’opposizione o tra le forze contrarie al califfato e lo Stato islamico. La Turchia ha elevato il confronto con i curdi esportandolo al di fuori dei propri confini ed entrando in azione su territori di altri stati, contribuendo ad aumentare il senso di confusione nell’economia generale del conflitto, ma ora, come conseguenza, viene a subire atti terroristici che devono essere collocati al di fuori della dialettica tra il governo turco ed i curdi della Turchia, cioè al di fuori di un discorso interno, per essere ricompresi in una dimensione più internazionale, che si configura come atto di guerra vero e proprio da parte di una potenza straniera, come i curdi di Siria sono effettivamente, avendo assunto una autonomia, che pur non riconosciuta ancora ufficialmente, gli permette di esercitare una propria sovranità. D’altro canto al soluzione della divisione dello stato siriano in tre stati, di cui, appunto, uno curdo, è condivisa da diverse parti, tranne che, naturalmente, da Ankara. Quello che si percepisce è che, anche al di fuori dei propri confini la, Turchia, tratti la questione curda come un proprio problema peculiare di dimensione interna, piuttosto che collocarlo nella dovuta dimensione internazionale; questa visione è alla base dell’invasione del territorio siriano e delle azioni in territorio irakeno, intraprese in maniera non consueta, come dovrebbero essere concepite secondo il diritto internazionale. Il fatto che Ankara, poi, si appelli agli stati occidentali per sostenere la sua lotta contro il terrorismo curdo, significa che cerca una legittimazione internazionale, che difficilmente potrà arrivare, almeno nei modi sperati dalla Turchia. L’importanza dei combattenti curdi per gli USA resta fondamentale e Washington ha diversi debiti politici e militari verso i curdi, che prima o poi dovranno essere risarciti.
The Syrian war spreads in Turkey
The attack in Turkey opens a new front in the Syrian issue. According
to the Turkish authorities the terrorist act was carried out by the
organization Kurdish Syrian, fighting in Syria against the moderate
Sunni militias backed by Ankara. The
attack could be a response to military actions that the Turks are
waging in Syria against its own Kurdish fighters, to prevent the
emergence of an independent Kurdish state on their borders. The military Turkey have intensified their military operations against the Kurds in Syria, raising protests from Damascus. According
to Ankara another possibility is that there is just behind the attack
Assad, who does not like the presence of the Turkish armed forces
operating in Syria, both against the Kurds, but especially in favor of
the militias who oppose the Syrian dictator. In
any case it is an extension of the Syrian conflict from inside Turkish
borders, because the relationship with the war that is being fought in
Syria appears obvious. Moreover,
Turkey has taken an increasingly active role in the conflict, both
supporting the moderate Sunni militias fighting against Assad, both
against the Kurds, taking advantage of the general chaos to weaken its
military structure; In
this regard it should also report the military aviation activities in
Ankara with raids in Iraq, to bomb military positions in the Kurdish
Iraqi Kurdistan. This
activism can be read basically in two ways, the first to focus
attention on the problem of internal Kurdish separatism, with the aim of
diverting media attention from the difficulties of the government is
related to the economic crisis, which in the following policy protests arising from a decline in civil rights in the country; the second, however, is the geopolitical order, to gain more influence on Syria and the Middle East area. Erdogan's
action overturned the relationship with the Kurds, removing the
possibility of a reconciliation that seemed now at hand to make the
enemy to be fought at all costs, a strategy that is not served to
contain the electoral exploits of the Kurdish party, voted also by many Turks, against the illiberal policies of Erdogan. Queso
election result has, in fact, worsened the attitude of Erdogan who
identified the Kurds as a main target to hit in order to maintain his
political power, even against internal opposition is not expressed by
the Kurdish movement. But
this attitude has a cost, that perhaps the answer of the Kurds could
not have not been calculated properly by the Government of Turkey does
not arrive and the terrorist actions are the only viable means for
groped to reduce the pressure on the Syrian Kurdish fighters. This
scenario proves that the dreaded enlargement of the Syrian conflict is
occurring with new methods compared to the problems that concern the
comparison between Assad and the opposition or between the forces
opposed to the Caliphate and the Islamic state. Turkey
has elevated the confrontation with the Kurds exporting it outside its
borders and taking action on the territories of other states, helping to
increase the sense of confusion in the general economy of the conflict,
but now, as a result, is to suffer acts terrorist
that must be placed outside of the dialectic between the turkish
government and the Kurds of Turkey, that is, outside of an inner speech,
to be included in an international dimension, which is configured as an
act of real war by of
a foreign power, such as the Kurds of Syria they are actually, having
assumed an autonomy, which although not yet officially recognized,
allowing it to pursue its own sovereignty. On
the other hand the solution to the Syrian state division into three
states, of which, in fact, a Kurdish, is shared by different parties,
except, of course, from Ankara. What
is perceived is that, even outside its borders to Turkey, treat the
Kurdish question as its own peculiar problem of internal dimension,
rather than placing it in due international dimension; This
vision is the basis of the invasion of Syrian territory and in the
territory of Iraqi actions, undertaken in a manner not usual, as they
should be designed according to international law. The
fact that Ankara, then, appeals to western states to support its fight
against Kurdish terrorism, it means seeking international legitimacy,
that is unlikely to get, at least in ways desired by Turkey. The
importance of the Kurdish fighters for the US remains fundamental and
Washington has different political and military debts to the Kurds, who
sooner or later will have to be compensated.
La guerra de Siria se extiende en Turquía
El ataque en Turquía abre un nuevo frente en el tema sirio. De
acuerdo con las autoridades turcas el acto terrorista se llevó a cabo
por la organización kurda de Siria, luchando en Siria contra las
milicias suníes moderados respaldados por Ankara. El
ataque podría ser una respuesta a las acciones militares que los turcos
están librando en Siria contra sus propios combatientes kurdos, para
evitar la aparición de un estado kurdo independiente en sus fronteras. La Turquía militares han intensificado sus operaciones militares contra los kurdos en Siria, levantando protestas de Damasco. De
acuerdo con Ankara otra posibilidad es que hay justo detrás del ataque
al Assad, que no le gusta la presencia de las fuerzas armadas turcas que
operan en Siria, tanto contra los kurdos, pero sobre todo en favor de
las milicias que se oponen al dictador sirio. En
cualquier caso, es una extensión del conflicto sirio de las fronteras
dentro de turco, porque la relación con la guerra que se está librando
en Siria parece obvia. Por
otra parte, Turquía ha tomado un papel cada vez más activo en el
conflicto, tanto el apoyo a las milicias suníes moderados que luchan
contra Assad, tanto contra los kurdos, aprovechando el caos general para
debilitar su estructura militar; En
este sentido, también debe reportar las actividades de aviación militar
en Ankara con incursiones en Irak, para bombardear las posiciones
militares en el Kurdistán iraquí kurda. Este
activismo se puede leer básicamente de dos maneras, la primera para
centrar la atención sobre el problema del separatismo kurdo interna, con
el objetivo de desviar la atención de los medios de las dificultades
del gobierno tiene que ver con la crisis económica, que en la siguiente
política protestas que surgen de una disminución de los derechos civiles en el país; la segunda, sin embargo, es el orden geopolítico, para ganar más influencia en Siria y la zona de Oriente Medio. La
acción de Erdogan anuló la relación con los kurdos, la eliminación de
la posibilidad de una reconciliación que parecía ahora a la mano para
hacer que el enemigo a combatir a toda costa, una estrategia que no es
servido para contener la explotación electorales del partido kurdo, votó
también por muchos turcos, contra las políticas liberales de Erdogan. Queso
resultado de la elección, de hecho, empeoró la actitud de Erdogan, que
se identificó a los kurdos como un objetivo principal para golpear con
el fin de mantener su poder político, incluso en contra de la oposición
interna no se expresa por el movimiento kurdo. Pero
esta actitud tiene un costo, que tal vez la respuesta de los kurdos no
podría haber no sido calculada correctamente por el Gobierno de Turquía
no llega y las acciones terroristas son el único medio viable para
tientas para reducir la presión sobre los combatientes kurdos sirios. Este
escenario demuestra que la ampliación de la temida conflicto sirio está
ocurriendo con los nuevos métodos en comparación con los problemas que
conciernen a la comparación entre Assad y la oposición o entre las
fuerzas que se oponen al Califato y el estado islámico. Turquía
ha elevado la confrontación con los kurdos de exportarlo fuera de sus
fronteras y tomar medidas sobre los territorios de otros estados, lo que
ayuda a aumentar la sensación de confusión en la economía general del
conflicto, pero ahora, como resultado, es sufrir actos terrorista
que debe ser colocado fuera de la dialéctica entre el gobierno turco y
los kurdos de Turquía, es decir, fuera de un discurso interno, que debe
incluirse en una dimensión internacional, que se configura como un acto
de guerra real de
una potencia extranjera, como los kurdos de Siria que son en realidad,
habiendo asumido una autonomía, que aunque todavía no reconocida
oficialmente, que le permite ejercer su propia soberanía. Por
otro lado, la solución a la división estatal siria en tres estados, de
los cuales, de hecho, un curdo, es compartida por diferentes partes,
excepto, por supuesto, de Ankara. Lo
que se percibe es que, incluso fuera de sus fronteras a Turquía, el
tratamiento de la cuestión kurda como su propio problema peculiar de la
dimensión interna, en lugar de colocarlo en su dimensión internacional; Esta
visión es la base de la invasión del territorio sirio y en el
territorio de las acciones iraquíes, llevado a cabo de una manera no
habitual, ya que deben ser diseñados de acuerdo a la ley internacional. El
hecho de que Ankara, a continuación, hace un llamamiento a los estados
occidentales para apoyar su lucha contra el terrorismo kurdo, significa
la búsqueda de legitimidad internacional, que es poco probable que, al
menos en formas deseadas por Turquía. La
importancia de los combatientes kurdos de los EE.UU. sigue siendo
fundamental y Washington tiene diferentes deudas políticas y militares
para los kurdos, que tarde o temprano tendrá que ser compensado.
Die syrische Krieg breitet sich in der Türkei
Der Angriff in der Türkei eröffnet eine neue Front in der syrischen Frage. Nach
Angaben der türkischen Behörden die Terroranschlag wurde von der
Organisation kurdische Syrer durchgeführt, in Syrien gegen den
gemäßigten sunnitischen Milizen unterstützt von Ankara kämpft. Der
Angriff könnte eine Reaktion auf Militäraktionen, die die Türken sind
in Syrien gegen die eigene kurdische Kämpfer führen, die Entstehung
eines unabhängigen kurdischen Staat an ihren Grenzen zu verhindern. Das Militär der Türkei verstärkte ihre Militäroperationen gegen die Kurden in Syrien, Proteste von Damaskus zu erhöhen. Laut
Ankara ist eine weitere Möglichkeit, dass es direkt hinter dem Angriff
Assad ist, die nicht über die Anwesenheit der türkischen Streitkräfte
mag in Syrien tätig, sowohl gegen die Kurden, aber vor allem zu Gunsten
der Milizen, die den syrischen Diktator widersetzen. In
jedem Fall ist es eine Erweiterung des syrischen Konflikt von innen
türkischen Grenzen, weil die Beziehung mit dem Krieg, die offensichtlich
erscheint in Syrien ausgetragen wird. Darüber
hinaus hat die Türkei eine zunehmend aktive Rolle in dem Konflikt
genommen und unterstützt sowohl die gemäßigten sunnitischen Milizen
gegen Assad kämpft sowohl gegen die Kurden, unter Ausnutzung der
allgemeinen Chaos nimmt seinen militärischen Struktur zu schwächen; In
diesem Zusammenhang sollte auch die militärischen Luftverkehrs in
Ankara mit Überfällen im Irak berichten, militärische Positionen in der
kurdischen irakischen Kurdistan zu bombardieren. Dieser
Aktivismus kann grundsätzlich auf zwei Arten gelesen werden, die zuerst
die Aufmerksamkeit auf das Problem der internen kurdischen
Separatismus, mit dem Ziel der Umleitung die Aufmerksamkeit der Medien
von den Schwierigkeiten der Regierung zu konzentrieren, ist mit der
Wirtschaftskrise zusammen, die in der folgenden Politik Proteste von einem Rückgang der Bürgerrechte in dem Land ergeben; aber die zweite ist, die geopolitische Ordnung, mehr Einfluss auf Syrien und im Nahen Osten Bereich zu gewinnen. Erdogans
Aktion hob die Beziehung mit den Kurden, die Beseitigung der
Möglichkeit einer Versöhnung, die jetzt bei der Hand schien, den Feind
zu machen um jeden Preis zu bekämpfen, eine Strategie, die nicht bedient
wird, die Wahltaten der kurdischen Partei zu enthalten, gewählt auch von vielen Türken, gegen die illiberal Politik Erdogan. Queso
Wahlergebnis hat in der Tat verschlechtert die Haltung von Erdogan, die
die Kurden als Hauptziel, um zu treffen identifiziert seine politische
Macht zu halten, auch gegen interne Opposition nicht von der kurdischen
Bewegung zum Ausdruck kommt. Aber
diese Haltung hat einen Preis, dass vielleicht die Antwort der Kurden
konnte nicht nicht richtig durch die Regierung der Türkei berechnet
wurden nicht ankommt und die terroristischen Aktionen sind die einzig
praktikable Mittel für tastete den Druck auf die syrische kurdische
Kämpfer zu reduzieren. Dieses
Szenario zeigt, dass die gefürchtete Erweiterung des syrischen Konflikt
verglichen mit neuen Methoden auftreten, zu den Problemen, die den
Vergleich zwischen Assad und der Opposition oder zwischen den Kräften
des Kalifats und der islamischen Staat im Gegensatz betreffen. Die
Türkei hat angehoben, um die Konfrontation mit den Kurden es außerhalb
ihrer Grenzen zu exportieren und auf den Territorien anderer Staaten
Maßnahmen ergreifen, hilft das Gefühl der Verwirrung in der
Gesamtwirtschaft des Konflikts zu erhöhen, aber jetzt, als Ergebnis ist
Handlungen zu leiden Terroristen,
die außerhalb der Dialektik zwischen der türkischen Regierung und den
Kurden in der Türkei gelegt werden muss, die außerhalb eines inneren
Rede ist, in einer internationalen Dimension einbezogen werden, die als
ein Akt der wirklichen Krieg konfiguriert ist durch von
einer fremden Macht, wie die Kurden in Syrien sind sie tatsächlich,
eine Autonomie angenommen zu haben, die zwar noch nicht offiziell
anerkannt, so dass sie ihre eigene Souveränität zu verfolgen. Auf
der anderen Seite die Lösung für das syrische Staatsunterteilung in
drei Staaten, von denen in der Tat, ein kurdischer, wird von
verschiedenen Parteien gemeinsam, außer, natürlich, von Ankara. Was
wahrgenommen wird ist, dass auch außerhalb ihrer Grenzen in die Türkei,
die kurdische Frage als seine besondere Problem der internen Dimension
behandeln, anstatt sie zu gegebener internationale Dimension stellen; Diese
Vision ist die Grundlage für die Invasion des syrischen Territorium und
auf dem Gebiet der irakischen Aktionen, durchgeführt in einer Art und
Weise nicht üblich, da sie sollten nach internationalem Recht ausgelegt
werden. Die
Tatsache, dass Ankara, dann spricht westlichen Staaten den Kampf gegen
kurdische Terrorismus zu unterstützen, bedeutet dies, internationale
Legitimität zu suchen, das ist unwahrscheinlich, zu bekommen, zumindest
in einer Weise, die von der Türkei erwünscht. Die
Bedeutung der kurdischen Kämpfer für die USA nach wie vor grundlegende
und Washington hat verschiedene politische und militärische Schulden bei
den Kurden, die früher oder später müssen kompensiert werden.
La guerre syrienne se propage en Turquie
L'attaque en Turquie ouvre un nouveau front dans la question syrienne. Selon
les autorités turques l'acte terroriste a été réalisée par
l'organisation kurde syrienne, les combats en Syrie contre les milices
sunnites modérés soutenus par Ankara. L'attaque
pourrait être une réponse à des actions militaires que les Turcs mènent
en Syrie contre ses propres combattants kurdes, pour empêcher
l'émergence d'un Etat kurde indépendant sur leurs frontières. La
Turquie militaires ont intensifié leurs opérations militaires contre
les Kurdes en Syrie, ce qui soulève des protestations de Damas. Selon
Ankara autre possibilité est qu'il ya juste derrière l'attaque Assad,
qui n'aime pas la présence des forces armées turques opérant en Syrie, à
la fois contre les Kurdes, mais surtout en faveur des milices opposés
au dictateur syrien. En
tout cas il est une extension du conflit syrien des frontières turques à
l'intérieur, parce que la relation avec la guerre qui fait rage en
Syrie apparaît évidente. En
outre, la Turquie a joué un rôle plus actif dans le conflit, à la fois
de soutenir les milices sunnites modérés lutte contre Assad, à la fois
contre les Kurdes, profitant du chaos général pour affaiblir sa
structure militaire; À
cet égard, il convient également de signaler les activités de
l'aviation militaire à Ankara avec des raids en Irak, de bombarder des
positions militaires dans le Kurdistan irakien kurde. Cet
activisme peut être lu essentiellement de deux façons, la première à
attirer l'attention sur le problème du séparatisme kurde interne, dans
le but de détourner l'attention des médias par les difficultés du
gouvernement est liée à la crise économique, qui, dans la politique
suivante protestations découlant d'une baisse des droits civils dans le pays; la seconde, cependant, est de l'ordre géopolitique, d'accroître son influence sur la Syrie et la région Moyen-Orient. l'action
de M. Erdogan a annulé la relation avec les Kurdes, supprimant la
possibilité d'une réconciliation qui semble désormais à portée de main
pour faire l'ennemi à combattre à tout prix, une stratégie qui n'a pas
servi à contenir les exploits électoraux du parti kurde, a voté aussi par de nombreux Turcs, contre les politiques anti-libérales de M. Erdogan. résultat
de l'élection de Queso a, en fait, aggravé l'attitude de M. Erdogan qui
a identifié les Kurdes comme une cible principale de frapper afin de
maintenir son pouvoir politique, même contre l'opposition interne est
pas exprimé par le mouvement kurde. Mais
cette attitude a un coût, que peut-être la réponse des Kurdes ne
pouvait pas été correctement calculée par le Gouvernement de la Turquie
ne sont pas arrivés et les actions terroristes sont le seul moyen viable
pour tâtons pour réduire la pression sur les combattants kurdes
syriens. Ce
scénario montre que l'élargissement redouté du conflit syrien se
produit avec de nouvelles méthodes par rapport aux problèmes qui
concernent la comparaison entre Assad et l'opposition ou entre les
forces opposées au califat et l'Etat islamique. La
Turquie a élevé la confrontation avec les Kurdes exporter hors de ses
frontières et de prendre des mesures sur les territoires d'autres Etats,
contribuant ainsi à augmenter le sentiment de confusion dans l'économie
générale du conflit, mais maintenant, par conséquent, est de subir des
actes terroriste
qui doit être placé à l'extérieur de la dialectique entre le
gouvernement turc et les Kurdes de Turquie, ce qui est, à l'extérieur
d'un discours intérieur, à inclure dans une dimension internationale,
qui est configuré comme un acte de guerre réelle par d'une
puissance étrangère, comme les Kurdes de Syrie qu'ils sont réellement,
ayant assumé une autonomie, qui, bien que pas encore officiellement
reconnu, ce qui lui permet de poursuivre sa propre souveraineté. D'autre
part la solution à la division d'Etat syrienne en trois États, dont, en
fait, un Kurde, est partagée par les différentes parties, à
l'exception, bien sûr, d'Ankara. Ce
qui est perçu est que, même en dehors de ses frontières vers la
Turquie, traiter la question kurde comme son propre problème particulier
de la dimension interne, plutôt que de le placer dans la dimension
internationale du fait; Cette
vision est la base de l'invasion du territoire syrien et sur le
territoire des actions irakiens, entrepris d'une manière non habituelle,
car ils doivent être conçus selon le droit international. Le
fait que Ankara, puis, en appelle aux Etats occidentaux pour soutenir
sa lutte contre le terrorisme kurde, cela signifie la recherche de la
légitimité internationale, qui est peu probable d'obtenir, au moins de
manière souhaités par la Turquie. L'importance
des combattants kurdes pour les Etats-Unis reste fondamentale et
Washington a différentes dettes politiques et militaires pour les
Kurdes, qui tôt ou tard, devra être compensée.
A guerra síria se espalha na Turquia
O ataque na Turquia abre uma nova frente na questão síria. De
acordo com as autoridades turcas o ato terrorista foi realizado pela
organização curda da Síria, lutando na Síria contra as milícias sunitas
moderados apoiados por Ancara. O
ataque pode ser uma resposta às ações militares que os turcos estão a
travar na Síria contra os seus próprios combatentes curdos, para evitar o
surgimento de um estado curdo independente em suas fronteiras. A Turquia militares intensificaram suas operações militares contra os curdos na Síria, levantando protestos de Damasco. De
acordo com Ankara outra possibilidade é que não é apenas por trás do
ataque Assad, que não gosta da presença das forças armadas turcas que
operam na Síria, tanto contra os curdos, mas especialmente em favor das
milícias que se opõem ao ditador sírio. Em
qualquer caso, é uma extensão do conflito sírio das fronteiras turcas
dentro, porque a relação com a guerra que está sendo travada na Síria
parece óbvio. Além
disso, a Turquia tem tido um papel cada vez mais ativo no conflito,
tanto apoiar as milícias sunitas moderados lutam contra Assad, ambos
contra os curdos, aproveitando-se do caos geral para enfraquecer a sua
estrutura militar; A
este respeito, deve também relatar as actividades de aviação militares
em Ancara com incursões no Iraque, para bombardear posições militares no
Curdistão iraquiano curdo. Este
ativismo pode ser lida basicamente de duas maneiras, o primeiro a
chamar a atenção para o problema do separatismo curdo interna, com o
objetivo de desviar a atenção da mídia das dificuldades do governo está
relacionada com a crise econômica, que no seguinte política protestos decorrentes de um declínio na direitos civis no país; o segundo, no entanto, é a ordem geopolítica, para ganhar mais influência na Síria e na área do Oriente Médio. A
ação de Erdogan anulou a relação com os curdos, eliminando a
possibilidade de uma reconciliação que parecia agora à mão para fazer o
inimigo a ser combatido a todo custo, uma estratégia que não é servido
para conter as façanhas eleitorais do partido curdo, votou também por muitos turcos, contra as políticas não-liberais de Erdogan. Queso
resultado da eleição foi, na verdade, piorou a atitude de Erdogan, que
identificou os curdos como um alvo principal para bater a fim de manter
seu poder político, mesmo contra a oposição interna não é expressa pelo
movimento curdo. Mas
esta atitude tem um custo, que talvez a resposta dos curdos não poderia
não foram calculados corretamente pelo Governo da Turquia não chega e
as ações terroristas são os únicos meios viáveis para groped para
reduzir a pressão sobre os combatentes curdos sírios. Este
cenário demonstra que o alargamento temida do conflito sírio está
ocorrendo com novos métodos em comparação com os problemas que dizem
respeito à comparação entre Assad ea oposição ou entre as forças que se
opõem ao Califado eo estado islâmico. Turquia
elevou o confronto com os curdos exportá-lo fora de suas fronteiras e
agir sobre os territórios de outros estados, ajudando a aumentar a
sensação de confusão na economia geral do conflito, mas agora, como
resultado, é sofrer atos terrorista
que deve ser colocado fora da dialética entre o governo turco e os
curdos da Turquia, ou seja, fora de um discurso interior, para ser
incluído em uma dimensão internacional, que é configurado como um ato de
guerra real por de
uma potência estrangeira, como os curdos da Síria são realmente, tendo
assumido uma autonomia, que embora ainda não oficialmente reconhecida,
permitindo-lhe prosseguir a sua própria soberania. Por
outro lado, a solução para a divisão estatal síria em três estados, dos
quais, de fato, um curdo, é partilhada por diferentes partes, exceto, é
claro, de Ankara. O
que se percebe é que, mesmo fora das suas fronteiras para a Turquia,
tratar a questão curda como seu próprio problema peculiar da dimensão
interna, ao invés de colocá-lo na dimensão internacional devido; Esta
visão é a base da invasão do território sírio e no território de ações
do Iraque, realizada de uma maneira não habitual, uma vez que deve ser
projetado de acordo com o direito internacional. O
fato de que Ankara, então, apela aos países ocidentais para apoiar a
sua luta contra o terrorismo curdo, significa buscar legitimidade
internacional, que é improvável que se obtenha, pelo menos em formas
desejadas pela Turquia. A
importância dos combatentes curdos para os EUA continua a ser
fundamental e Washington tem diferentes débitos políticos e militares
para os curdos, que mais cedo ou mais tarde terão de ser compensados.
Сирийская война распространяется в Турции
Нападение в Турции открывается новый фронт в сирийском вопросе. Согласно
турецким властям теракт проведенных организацией Курдская сирийских,
борьба в Сирии против суннитских боевиков умеренных подкреплены Анкаре. Атака
может быть ответом на военные действия, что турки которые ведут в Сирии
против своих собственных курдских боевиков, чтобы предотвратить
появление независимого курдского государства на своих границах. Военно Турция активизировали свои военные операции против курдов в Сирии, поднимая протесты из Дамаска. Согласно
Анкаре другая возможность, что находится позади нападения Асада,
который не любит присутствие турецких вооруженных сил, действующих в
Сирии, как против курдов, но особенно в пользу боевиков, которые
выступают против сирийского диктатора. В
любом случае это расширение сирийский конфликт изнутри турецкой
границы, потому что отношения с войной, которая ведется в Сирии
представляется очевидным. Кроме
того, Турция заняла более активную роль в конфликте, как поддерживать
умеренные суннитские ополчения борющиеся против Асада, как против
курдов, пользуясь всеобщего хаоса, чтобы ослабить свою военную
структуру; В
этой связи следует также сообщать о событиях военной авиации в Анкаре с
рейдов в Ираке, чтобы бомбить военные позиции в курдской иракском
Курдистане. Это
деятельность может быть прочитан в основном двумя способами, первый
обратить внимание на проблемы внутреннего курдского сепаратизма, с целью
отвлечь внимание СМИ от трудностей правительства связано с
экономическим кризисом, который в следующем политики протесты, связанные с сокращением гражданских прав в стране; во-вторых, однако, является геополитический порядок, чтобы получить большее влияние на Сирию и области Ближнего Востока. Действие
Эрдогана отменил отношения с курдами, исключение возможности
примирения, которое, казалось теперь в руке, чтобы сделать противника
надо бороться на всех затрат, стратегию, которая не обслуживает
содержать избирательные подвиги курдской партии, проголосовали также многие турки, против нелиберальными политики Эрдогана. Результаты
выборов Queso, по сути, ухудшило отношение Эрдогана, который
идентифицирован курдов как основной цели, чтобы ударить в целях
поддержания своей политической власти, даже против внутренней оппозиции
выражается не курдского движения. Но
такое отношение имеет стоимость, что, возможно, ответ курдов не мог не
рассчитаны должным образом правительство Турции не поступает и
террористические действия являются единственными жизнеспособным
средством нащупал, чтобы уменьшить давление на сирийских курдских
боевиков. Этот
сценарий доказывает, что страшный расширение сирийского конфликта
происходит с новыми методами по сравнению с проблемами, которые касаются
сравнение между Асадом и оппозицией или между силами, выступающими
против Халифата и исламского государства. Турция
повышенные противостояние с курды экспортировать ее за ее пределами и
принятия мер на территории других государств, способствуя увеличению
чувство замешательства в общем хозяйстве конфликта, но теперь, как
следствие, является страдать акты террористическая,
которые должны быть размещены за пределами диалектики между турецким
правительством и курдами Турции, то есть за пределами внутренней речи,
которые должны быть включены в международное измерение, который
настраивается в качестве акта реальной войны иностранной
державы, такие как курды Сирии на самом деле они, приняв автономию,
которая хотя еще и не официально признанной, что позволяет ему проводить
свою собственную суверенитет. С
другой стороны, решение сирийского государственного деления на три
государства, из которых, по сути, курдский, используется совместно
различными сторонами, за исключением, конечно, из Анкары. То,
что воспринимается в том, что, даже за ее пределами в Турцию, лечения
курдский вопрос в качестве собственного своеобразного проблемы
внутреннего измерения, а не устанавливать его в свое международное
измерение; Это
видение является основой вторжения сирийской территории и на территории
иракского действий, осуществляется в порядке, не всегда, так как они
должны быть разработаны в соответствии с международным правом. Тот
факт, что Анкара, затем, обращается к западным государствам поддержать
его борьбу против курдского терроризма, это означает стремление
международную законность, что вряд ли получится, по крайней мере, таким
образом, желаемые Турцией. Важность
курдских боевиков для США остается фундаментальным и Вашингтон имеет
различные политические и военные долги с курдами, которые рано или
поздно придется быть компенсированы.
Iscriviti a:
Post (Atom)