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venerdì 17 febbraio 2017

米国:2国家解決を放棄することが可能な結果

トランプとネタニヤフの間の会議はこれまでにパレスチナ人とイスラエル人の間の紛争の可能な解決策についての米国の態度をマークしていたパラダイムシフトを獲得しました。実際には仮定は、長い質問敵対行為の締結のために単一の領土上の2つの状態のソリューションのおかげで提供します。米国の新大統領は、両側で受け入れ、両方の2国家解決、状態の場合、彼は、有効であると考えていることを述べました。それは、少なくとも十分に政府に表さイスラエルの一部の野望にのみ機能思わ混乱し、不明瞭な位置、であり、上記のすべて、ネタニヤフ、繰り返し公に領土主権を与える解決に向けて不寛容を示した人パレスチナ人へ。トランプ文は、おそらく情報と、このようなビジョンの結果の少しの知識の欠如の結果をイスラエルとパレスチナ間の問題にはほとんど定義されたアプローチを強調するようです。暗黙のうちにすでに状態と行政と官僚組織を持って明確に定義された部分を奨励、パレスチナ人が地域で唯一の存在を受け入れる可能性はほとんど表示されますので、双方の間で真剣にもう一度状況を爆破する可能性がありますイスラエルの状態、パレスチナのインスタンスの無い状態のエンティティ類似表現。ホワイトハウスの変化は、ケリーはのソリューションについてに運ぶために望んでいたことを政策のためにあまりにも信頼できない、正確に起因ネタニヤフの行動に、8民主年間で、オバマ氏の嫌悪に苦しんイスラエル政府によって好意的に見られました二つの状態。トランプの曖昧な位置は、パレスチナ国家の作成を許可しない恐れがあり、これは上の理由と行く政治的な理由のために、この原因のチャンピオンになることを熱望し、より極端な位置に向けてパレスチナ指導部のシフト、機能状態を引き起こすこともあり狭い不測の事態を超えました。それはイスラム教のシーア派のブランチに属するものの、サウジアラビアや他のスンニ派の州と比較して、楽器の理由で、パレスチナの理由を使用することになり、イランの場合、可能性があります。これは、イスラエルはサウジアラビア、エジプト、ヨルダン、他のスンニ派の状態に持っていることを、報告書、しかし本物ではない公式に対抗するための自然な進化である可能性があります。これらの提携の主な理由は予防であり、イスラーム過激派の注目を避けるために、イスラム国家と他のラジカルの動き、と電位コントラストはまた、イスラエルに対して目的としているが、テルアビブは、スンニ派の状態嫌悪にと共通に持っていますまた、地域の原子力発電として懸念しているイランの状態、ただサウジアラビアと共有感情。イスラエル政府の意向ではパレスチナ人との安定と持続的な和平プロセスを促進するために、アラブ諸国でこれらの連絡先を利用する意図を持っているだろうが、それはあっても主権パレスチナ国家の樹立のために提供することはできません。リスクは、アラブ諸国がイスラエルのような状態でリンクを確立するために、パレスチナ人の野望を犠牲にすることである軍事的に強く、さらに多くのトランプの大統領によって補強され、完全な米国のサポートを、楽しんでいます。その目標として二つの状態の作成を持っていたオバマとケリーが行ったものと同様の外交農業政策のバランスがなければ、パレスチナ人はイランへの近さで破壊することができ、分離の種類、で取得する可能性があります。状態スンニ派がパレスチナ人に有利な結果が得られなかった場合は、この可能性が現実になる可能性があり、リスクは既成事実を和解金を増加させることが目的で時間を買う、次に提示する任意の最終決定を削除するには、ネタニヤフの戦術の継続を確認することです。あなたがパレスチナのテロ回復シナリオとテヘランの基の位置への復帰を取得する可能性があり、また、トランプによって発現、原子力発電に条約の改正の意欲を強調しました。同様にパレスチナ問題はなく、危険な状態と地域、世界のバランスに、国際的なシナリオの中心に戻る可能性があります。

الولايات المتحدة الأمريكية: العواقب المحتملة من التخلي عن حل الدولتين

وسجل اللقاء بين ترامب ونتنياهو النقلة النوعية التي تميزت حتى الآن موقف الولايات المتحدة بشأن حل ممكن للصراع بين الفلسطينيين والإسرائيليين. الافتراض في الواقع ينص على انتهاء الأعمال العدائية مسألة طويلة، وذلك بفضل حل الدولتين على أرض واحدة. وقال الرئيس الأمريكي الجديد أنه يعتبر ساري المفعول، إذا قبلت من قبل الطرفين، فإن كلا من حل الدولتين، أن دولة. الا انه على الاقل مثل هذا الموقف المرتبك وغير واضحة، والذي يبدو وظيفية فقط لطموحات جزءا من إسرائيل، ممثلة تمثيلا جيدا في الحكومة، وقبل كل شيء، أثبت نتنياهو، الذي لديه مرارا وتكرارا علنا ​​عدم التسامح تجاه الحل الذي يعطي السيادة الإقليمية للشعب الفلسطيني. ويبدو أن بيان ترامب لتسليط الضوء على النهج المحدد القليل لمشكلة بين الإسرائيليين والفلسطينيين، نتيجة ربما لعدم وجود معلومات ومعرفة قليلة من عواقب مثل هذه الرؤية. تشجيع ضمني الجزء الذي يحتوي بالفعل على الدولة والتنظيم الإداري والبيروقراطية واضحة المعالم، فمن المرجح أن يفجر من جديد على محمل الجد الوضع بين الجانبين، إذ أنه يبدو من المستبعد جدا أن الفلسطينيين لن تقبل سوى وجود في المنطقة دولة إسرائيل، أي كيان الدولة تعبير مشابه الدرجة الفلسطيني. كان ينظر إلى التغيير في البيت الأبيض إيجابية من قبل الحكومة الإسرائيلية، التي عانت في السنوات الديمقراطية الثمانية للكراهية أوباما، وتحديدا بسبب سلوك نتنياهو، غير موثوق بها للغاية بالنسبة لسياسة كيري يريد الاستمرار في عن حل دولتين. الموقف الغامض من ترامب يهدد بعدم السماح لإقامة دولة فلسطينية، وهذا قد يسبب تحولا في القيادة الفلسطينية نحو مواقف أكثر تطرفا، حالة وظيفية حريصة على يصبحوا أبطال هذه القضية، لأسباب وأسباب سياسية التي تذهب ما وراء طوارئ ضيقة. ويمكن أن يكون هذا هو الحال في إيران، والتي، على الرغم من ينتمون إلى المذهب الشيعي من الإسلام، ستستخدم أسباب الفلسطينية، لأسباب دور فعال في مقارنة مع المملكة العربية السعودية والدول السنية الأخرى. هذا يمكن أن يكون التطور الطبيعي لمواجهة هذه التقارير، حقيقية وإن لم تكن رسمية، أن إسرائيل لديها مع المملكة العربية السعودية ومصر والأردن والدول السنية الأخرى. والسبب الرئيسي لهذه التحالفات والوقاية وتهدف التناقض المحتمل للدولة الإسلامية والحركات الراديكالية الأخرى، لتجنب اهتمام من الإرهاب الإسلامي أيضا ضد إسرائيل، ولكن تل أبيب لديها من القواسم المشتركة مع الدول السنية النفور من الدولة الإيرانية، التي تعنى أيضا كقوة نووية إقليمية، وهو شعور مشترك فقط مع المملكة العربية السعودية. في نوايا الحكومة الاسرائيلية ان لديهم نية للاستفادة من هذه الاتصالات مع الدول العربية، لتعزيز عملية السلام مستقرة ودائمة مع الفلسطينيين، ولكن هذا قد لا ينص على إقامة دولة فلسطينية ذات سيادة. والخطر هو أن الدول العربية يضحون طموحات الفلسطينيين في إقامة علاقات مع دولة مثل إسرائيل قوية عسكريا ويحظى بدعم كامل من الولايات المتحدة أكثر يعززه رئاسة ترامب. دون رصيد من السياسات الزراعية دبلوماسية مماثلة لتلك التي أجراها أوباما وكيري، والذي كان هدفه إنشاء دولتين، من المحتمل أن تحصل في نوع من العزلة، التي يمكن أن تكون مكسورة مع القرب من إيران والفلسطينيين. هذا الاحتمال يمكن أن تصبح حقيقة واقعة إذا كانت الدول السنية لم الحصول على نتائج ايجابية للفلسطينيين. والخطر هو أن نرى استمرار تكتيكات نتنياهو لإزالة أي قرار نهائي لكسب الوقت بهدف زيادة المستوطنات وثم عرض الأمر الواقع. أنت من المحتمل أن تحصل على سيناريو الانتعاش الإرهابي الفلسطيني والعودة إلى مواقف متطرفة من طهران، وأكد أيضا على استعداد مراجعة معاهدة على الطاقة النووية، التي عبر عنها ترامب. القضية الفلسطينية هي كذلك عرضة للعودة إلى وسط الساحة الدولية، ولكن مع ظروف خطرة على التوازن الإقليمي والعالمي.

mercoledì 15 febbraio 2017

Europa e Canada firmano l'accordo di libero scambio

L’accordo di libero scambio firmato tra Unione Europea e Canada, oltre i possibili benefici economici, acquisisce, in questa fase storica, un alto rilievo simbolico. Con il ritorno al protezionismo ed anche ad una maggiore rivendicazione della sovranità nazionale nei confronti delle organizzazioni sovranazionali, istanze  provenienti tanto sia da destra, quanto da sinistra, l’accordo tra Ottawa e Bruxelles assume una valenza, che sembra andare in controtendenza ai sentimenti antiglobalizzazione. La questione sembra essere sentita in uguale misura, seppure per ragioni differenti, da i due poli opposti della politica e minaccia di diventare un detonatore in grado di fare esplodere i fragili equilibri interni al vecchio continente, sopratutto in una fase pre elettorale. Vista da destra la firma del trattato di libero scambio appare come la negazione delle istanze maggiormente sentite da questa parte politica: la contrarietà all’uniformità imposta dalle leggi dell’Unione, la rinuncia ad ulteriori parti della sovranità nazionale ed una ancora più invasiva influenza di Bruxelles nei riguardi di usi e costumi locali. Per i partiti populisti e antieuropei si tratta, praticamente di una dichiarazione di guerra, che verrà usata come propaganda nelle prossime campagne elettorali di Olanda, Francia e Germania. Da questo punto di vista l’apposizione della firma in un momento così immediamente precedente le elezioni in alcuni dei più importanti stati europei, significa, senza dubbio, un azzardo: la strategia di Bruxelles sembra rappresentare la scelta di esasperare la questione, per porsi come simbolo alternativo a quello scelto dagli Stati Uniti d’America, con il nuovo presidente. Se la Casa Bianca ed il Regno Unito hanno scelto la chiusura verso il mondo, l’Europa, ed il Canada, vuole dimostrare con questo accordo la volontà di rompere la tendenza dominante rappresentata dall’isolazionismo, sia politico, che economico. Tuttavia, in ottica di volere contrastare gli argomenti delle destre, quelle che racchiudono i movimenti populisti ed antieuropei, la firma apposta in questo momento, sembra essere un puro rischio, giacché da qui alle tre imminenti elezioni, sarà impossibile, sempre che saranno effetivamente presenti, rilevare gli effetti pratici e positivi dell’accordo appena firmato. Sarà impossibile, cioè, quantificare i benefici e le ricadute economiche che l’accordo saprà produrre, sopratutto in termini di aumento del prodotto interno lordo e calo della disoccupazione. La firma sembra rappresentare, quindi, un rischio, non si sa quanto calcolato, contro le ragioni degli antieuropeisti. Ma il fronte degli oppositori non è solo a destra: anche nella sinistra ci sono voci considerevoli contro l’accordo firmato con il Canada. Le ragioni riguardano la crescente globalizzazione, con i suoi effetti deleteri sul mercato del lavoro, che vede sempre più compressi i diritti e le salvaguardie, conseguenze di una deregolamentazione sempre più sfrenata. Ma le riserve riguardano anche settori a cui la sinistra è molto sensibile, come la tutela della salute e dell’ambiente, in cui si potrebbe registrare la progressiva invasione del settore privato in ambiti, per l’Europa, tradizionalmente gestiti dagli apparati pubblici. Anche in questo caso esiste un rischio concreto di una crescita dei sentimenti contro l'Europa dalla parte sinistra dello schieramento politico, grazie al già consistente tessuto sociale contro la globalizzazione, intesa come mortificazione dei diritti del lavoro e della compressione dei salari. Le ragioni dei favorevoli all’accordo, che vanno oltre l’aspetto simbolico ed oltre anche le importanti aspettative circa i ritorni economici, riguardano la volontà di governare il fenomeno della globalizzazione e, se possibile, sfruttarlo. Si tratta di un proposito ragionevole, sempre che sia attuato in maniera da creare una redistribuzione della ricchezza eventualmente generata, senza aumentare i già consistenti squilibri sociali e le differenze di reddito, che sono aumentate proprio con l’avvento della globalizzazione. Questo sembra essere, infatti, il nodo cruciale da risolvere, anche dal punto di vista politico per ridare credito alle istituzioni europee, troppo poco presenti proprio sul lato del governo, in senso politico, della globalizzazione. Quello che si è verificati finora, infatti, è stato un predominio dell’economia, senza regolarizzazione, sulla politica, che ha assistito in modo passivo agli effetti della globalizzazione. Le grandi differenze che si sono venute a creare hanno creato squilibri notevoli e povertà, che ha generato profondo scontento, diretto proprio verso le istituzioni europee. L’occasione del trattato del libero scambio può rappresentare una svolta, ma anche un aggravamento della situazione, con esiti fortemente negativi sul prosieguo dell’esperienza europea.

Europe and Canada sign the free trade agreement

The free trade agreement signed between the European Union and Canada, as well as the possible economic benefits, acquires, in this historical phase, a high symbolic significance. With a return to protectionism, and also to a greater claim of national sovereignty against supranational organizations, instances coming both from either the right, as from the left, the agreement between Ottawa and Brussels assumes a value, which seems to go in contrast to the anti-globalization sentiments . The question seems to be felt in equal measure, albeit for different reasons, by the two poles opposed the policy and threatens to become a detonator able to blow up the fragile internal equilibrium of the old continent, especially in a pre election period. Right view the signing of the free trade treaty it appears as the negation of the instances most felt on this side of politics: the opposition to the uniformity imposed by Union law, the waiver of further parts of national sovereignty and an even more invasive influence of Brussels with regard to local customs. For populist and anti-European parties is virtually a declaration of war, which will be used as propaganda in the coming election campaigns of Holland, France and Germany. From this point of view you signed it at a time so immediate attention before the elections in some of the most important European countries, means, undoubtedly, a gamble: the Brussels strategy seems to be the choice of exaggerating the issue, to act as alternative symbol to that chosen by the Member States, with the new president. If the White House and the United Kingdom have opted for closure to the world, Europe, and Canada, he wants to prove with this agreement the will to break the dominant trend represented isolationism, both political and economic. However, from the perspective of the will counter the arguments of the right, the ones that enclose the populist and anti-European movements, the signature at the moment, seems to be a pure risk, because from here the three upcoming elections, it will be impossible, provided that will actually post present , noted the practical and positive effects of the agreement just signed. It will be impossible, ie, quantify the benefits and the economic benefits that the agreement will produce, especially in terms of increase in GDP and reduction in unemployment. The signature appears to represent, therefore, a risk, it is unknown how calculated, against the arguments of opponents of the EU. But the face of opponents is not only right: even in the left there are significant voices against the agreement signed with Canada. The reasons relate to the increasing globalization, with its deleterious effects on the labor market, that sees more rights and safeguards more compressed, the consequences of an increasingly unbridled deregulation. But the reserves also concern sectors in which the left is very sensitive, such as the protection of health and environment, in which you could record the progressive invasion of the private sector in areas, for Europe, traditionally managed by public agencies. Again there is a real risk of a rise in feelings against Europe from the left side of the political spectrum, thanks to the already substantial social fabric against globalization, understood as the mortification of labor rights and wage compression. The reasons for the favor of the agreement that go beyond the symbolic aspect and beyond even the high expectations about the economic returns, concern the will to govern the phenomenon of globalization and, if possible, exploit it. It is a reasonable way, provided that it is implemented so as to create a redistribution of wealth eventually generated without increasing the already significant social imbalances and differences in income, which increased just with the advent of globalization. This seems to be, in fact, the crux to solve, even from the political point of view to give credit to the European institutions, too little present right on the side of the government, in the political sense, of globalization. What has occurred so far, in fact, was an economic dominance, without legalization, politics, who assisted in a passive way the effects of globalization. The big differences that have been created have created significant imbalances and poverty, which has generated deep discontent, directed precisely towards the European institutions. The occasion of the free trade agreement can be a turning point, but also a worsening of the situation, with very negative outcomes on the European experience below.

Europa y Canadá firman el tratado de libre comercio

El tratado de libre comercio firmado entre la Unión Europea y Canadá, así como los posibles beneficios económicos, adquiere, en esta fase histórica, un alto significado simbólico. Con una vuelta al proteccionismo, y también a una mayor demanda de la soberanía nacional contra las organizaciones supranacionales, procedentes ambos casos es de derecha, a partir de la izquierda, el acuerdo entre Ottawa y Bruselas asume un valor, que parece ir en contraste con los sentimientos anti-globalización . La cuestión parece ser sentido en la misma medida, aunque por diferentes razones, por los dos polos opuestos de la política y amenaza con convertirse en un detonador capaz de volar el frágil equilibrio interno del viejo continente, especialmente en un período de elección previa. Derecha ver la firma del tratado de libre comercio, se considera como la negación de los casos más sentidas en este lado de la política: la oposición a la uniformidad impuesta por el Derecho de la Unión, la renuncia a otras partes de la soberanía nacional y una influencia aún más invasivo de Bruselas con respecto a las costumbres locales. Para los partidos populistas y anti-europeos es prácticamente una declaración de guerra, que será utilizado como propaganda en las próximas campañas electorales de Holanda, Francia y Alemania. Desde este punto de vista que lo firmó en un momento la atención de manera inmediata antes de las elecciones en algunos de los países europeos más importantes, significa, sin lugar a dudas, un juego de azar: la estrategia de Bruselas parece ser la opción de exagerar el tema, para que actúe como símbolo alternativo al elegido por los Estados miembros, con el nuevo presidente. Si la Casa Blanca y el Reino Unido han optado por el cierre al mundo, Europa y Canadá, quiere demostrar con este acuerdo la voluntad de romper la tendencia dominante representado el aislamiento, tanto políticos como económicos. Sin embargo, desde la perspectiva de la voluntad contrarrestar los argumentos de la derecha, los que encierran los movimientos populistas y anti-europeos, la firma en el momento, parece ser un riesgo puro, porque a partir de aquí los tres elecciones próximas, será imposible siempre que esté presente en realidad poste , observaron los efectos prácticos y positivos del acuerdo acaba de firmar. Será imposible, es decir, cuantificar los beneficios y las ventajas económicas que el acuerdo producirá, especialmente en términos de aumento del PIB y la reducción del desempleo. La firma parece representar, por lo tanto, un riesgo, no se sabe cómo calcula, en contra de los argumentos de los opositores de la UE. Pero la cara de los oponentes no es justo: incluso en la izquierda hay voces significativas contra el acuerdo firmado con Canadá. Las razones se relacionan con el aumento de la globalización, con sus efectos nocivos sobre el mercado de trabajo, que se ve más derechos y garantías más comprimidos, las consecuencias de una desregulación cada vez más desenfrenada. Sin embargo, las reservas se refieren también a los sectores en los que la izquierda es muy sensible, tales como la protección de la salud y el medio ambiente, en el que se podía grabar la invasión progresiva del sector privado en las áreas, para Europa, tradicionalmente gestionados por organismos públicos. Una vez más, existe el riesgo real de un aumento de los sentimientos en contra de Europa desde el lado izquierdo del espectro político, gracias al tejido social ya sustancial contra la globalización, entendida como la mortificación de los derechos laborales y la compresión de los salarios. Las razones en favor del acuerdo que van más allá del aspecto simbólico y más allá incluso de las expectativas sobre los retornos económicos importantes, se refieren a la voluntad de gobernar el fenómeno de la globalización y, si es posible, se aprovechan de ella. Es una manera razonable, siempre que se implementa con el fin de crear una redistribución de la riqueza generada con el tiempo sin aumentar los desequilibrios y las diferencias en los ingresos sociales ya significativas, lo que aumentó solo con el advenimiento de la globalización. Esto parece ser, de hecho, el quid de resolver, incluso desde el punto de vista político para dar crédito a las instituciones europeas, demasiado poco presente justo en el lado del gobierno, en el sentido político, de la globalización. Lo que ha ocurrido hasta ahora, de hecho, era un predominio de la economía, sin legalización, política, que ayudaron de una manera pasiva los efectos de la globalización. Las grandes diferencias que se han creado han creado desequilibrios significativos y la pobreza, lo que ha generado un profundo descontento, dirigida precisamente hacia las instituciones europeas. Con motivo del acuerdo de libre comercio puede ser un punto de inflexión, sino también un empeoramiento de la situación, con resultados muy negativos en la experiencia europea a continuación.

Europa und Kanada unterzeichnen Freihandelsabkommen

Das Freihandelsabkommen zwischen der Europäischen Union und Kanada, sowie die möglichen wirtschaftlichen Vorteile unterzeichnet, erwirbt in dieser historischen Phase eine hohe symbolische Bedeutung. Mit einer Rückkehr zum Protektionismus, und auch zu einem größeren Anspruch der nationalen Souveränität gegen supranationale Organisationen, kommen beide Instanzen von rechts ist, wie von links, die Vereinbarung zwischen Ottawa und Brüssel nimmt einen Wert, der im Gegensatz zu Antiglobalisierungs Gefühle zu gehen scheint, . Die Frage scheint allerdings, ein Zünder der Lage, die Luft zu sprengen die fragile innere Gleichgewicht des alten Kontinents, vor allem in einer vorgeWahlPeriode werden durch die beiden entgegengesetzten Polen der Politik und droht aus unterschiedlichen Gründen in gleichem Maße zu spüren. Rechts sehen Sie die Unterzeichnung des Freihandelsvertrag scheint es, als die Negation der Instanzen am deutlichsten zu spüren auf dieser Seite der Politik: der Widerstand gegen die Einheitlichkeit durch das Unionsrecht auferlegt, den Verzicht auf weitere Teile der nationalen Souveränität und eine noch invasive Einfluss Brüssel im Hinblick auf den lokalen Gewohnheiten. Für populistischen und antieuropäischen Parteien ist praktisch eine Kriegserklärung, die als Propaganda in den kommenden Wahlkämpfen von Holland, Frankreich und Deutschland verwendet wird. Aus dieser Sicht unterzeichnet Sie es in einer Zeit, so sofortige Aufmerksamkeit vor den Wahlen in einigen der wichtigsten europäischen Länder, bedeutet zweifellos ein Glücksspiel: die Brüsseler Strategie die Wahl der Übertreibung, das Problem zu sein scheint, zu handeln, wie Alternative Symbol von den Mitgliedstaaten, mit dem neuen Präsidenten gewählt, dass. Wenn das Weiße Haus und das Vereinigte Königreich haben für die Schließung der Welt entschieden, Europa und Kanada, will er mit dieser Vereinbarung den Willen zu beweisen, der vorherrschende Trend Isolationismus vertreten zu brechen, sowohl politisch als auch wirtschaftlich. Doch aus der Perspektive des Willens, die Argumente des rechten begegnen, diejenigen, die die populistischen und antieuropäischen Bewegungen, die Signatur im Moment umschließen, scheint ein reines Risiko zu sein, denn von hier aus die drei bevorstehenden Wahlen, wird es unmöglich sein, immer präsent zu sein tatsächlich Post stellten die praktischen und positiven Auswirkungen der Vereinbarung nur unterzeichnet. Es wird unmöglich sein, das heißt, zu quantifizieren, die Vorteile und die wirtschaftlichen Vorteile, dass die Vereinbarung zu produzieren, vor allem im Hinblick auf die Steigerung des BIP und einer Verringerung der Arbeitslosigkeit. Die Signatur wird vertreten daher ein Risiko, es ist nicht bekannt, wie berechnet, gegen die Argumente der Gegner der EU. Aber das Gesicht der Gegner ist nicht nur richtig: auch in der linken Seite gibt es erhebliche Stimmen gegen die Vereinbarung unterzeichnet, mit Kanada. Die Gründe beziehen sich auf die zunehmende Globalisierung mit ihren schädlichen Wirkungen auf den Arbeitsmarkt, sieht, dass mehr Rechte und Garantien mehr komprimiert, die Folgen einer zunehmend ungezügelten Deregulierung. Aber die Reserven auch Sektoren betreffen, in denen die linke sehr empfindlich ist, wie der Schutz der Gesundheit und der Umwelt, in dem Sie die progressive Invasion des privaten Sektors in den Bereichen aufnehmen könnte, für Europa, die traditionell von öffentlichen Einrichtungen verwaltet. Wieder in Gefühle gegen Europa von der linken Seite des politischen Spektrums, dank der bereits erhebliche soziale Gefüge gegen die Globalisierung, verstanden als die Abtötung der Arbeitnehmerrechte und Lohnkompression eine reale Gefahr eines Anstiegs ist. Die Gründe für die Vereinbarung, die über den symbolischen Aspekt gehen und darüber hinaus auch die Erwartungen über wichtige wirtschaftliche Erträge, die Sorge der Wille, das Phänomen der Globalisierung und, wenn möglich, zu regieren, sie auszunutzen. Es ist eine vernünftige Art und Weise, mit der Maßgabe, dass es umgesetzt wird, um eine Umverteilung des Reichtums, ohne die bereits erhebliche soziale Ungleichgewichte und Unterschiede im Einkommen erzeugt schließlich zu schaffen, die nur mit dem Aufkommen der Globalisierung erhöht. Dies scheint zu sein, in der Tat der Kern zu lösen, auch von der politischen Sicht Kredit an die europäischen Institutionen zu geben, zu wenig vorhanden rechts auf der Seite der Regierung, im politischen Sinne, der Globalisierung. Was bisher geschehen ist, in der Tat war eine Dominanz der Wirtschaft, ohne Legalisierung, der Politik, die die Auswirkungen der Globalisierung auf passive Weise unterstützt. Die großen Unterschiede, die erstellt wurden, haben erhebliche Ungleichgewichte geschaffen und Armut, die tiefe Unzufriedenheit erzeugt hat, genau gegenüber den europäischen Institutionen gerichtet. Die anlässlich des Freihandelsabkommen kann ein Wendepunkt sein, aber auch von der Situation eine Verschlechterung, mit sehr negativen Folgen auf die europäische Erfahrung unten.

L'Europe et le Canada signent l'accord de libre-échange

L'accord de libre-échange signé entre l'Union européenne et le Canada, ainsi que les avantages économiques possibles, acquiert, dans cette phase historique, une signification symbolique forte. Avec un retour au protectionnisme, et aussi à une plus grande revendication de souveraineté nationale contre les organisations supranationales, à venir les deux cas, il est de droite, à partir de la gauche, l'accord entre Ottawa et Bruxelles prend une valeur, ce qui semble aller en contraste avec les sentiments anti-mondialisation . La question semble se faire sentir dans une égale mesure, quoique pour des raisons différentes, par les deux pôles opposés de la politique et menace de devenir un détonateur capable de faire sauter l'équilibre interne fragile du vieux continent, surtout dans une période électorale avant. Vue de droite de la signature du traité de libre-échange, il semble que la négation des exemples les plus ressenties de ce côté de la politique: l'opposition à l'uniformité imposée par le droit communautaire, la renonciation à d'autres parties de la souveraineté nationale et une influence encore plus invasive de Bruxelles en ce qui concerne les coutumes locales. Pour les partis populistes et anti-européens est pratiquement une déclaration de guerre, qui sera utilisé comme propagande dans les campagnes électorales à venir de la Hollande, la France et l'Allemagne. De ce point de vue que vous avez signé à un moment l'attention de manière immédiate avant les élections dans certains des pays européens les plus importants, les moyens, sans aucun doute, un pari: la stratégie de Bruxelles semble être le choix d'exagérer la question, d'agir comme symbole alternatif à celui choisi par les États membres, avec le nouveau président. Si la Maison Blanche et le Royaume-Uni ont opté pour la fermeture au monde, en Europe et au Canada, il veut prouver avec cet accord, la volonté de briser la tendance dominante représentait isolationnisme, à la fois politique et économique. Cependant, du point de vue de la volonté de contrer les arguments de la droite, ceux qui entourent les mouvements populistes et anti-européens, la signature au moment, semble être un risque pur, parce que d'ici les trois prochaines élections, il sera impossible d'être toujours présente en fait après , ont noté les effets pratiques et positifs de l'accord vient de signer. Il sera impossible, à savoir, quantifier les avantages et les avantages économiques que l'accord va produire, en particulier en termes d'augmentation du PIB et la réduction du chômage. La signature semble représenter, par conséquent, un risque, on ne sait pas comment calculer, contre les arguments des adversaires de l'UE. Mais le visage des opposants est non seulement le droit: même dans la gauche il y a des voix importantes contre l'accord signé avec le Canada. Les raisons liées à la mondialisation croissante, avec ses effets délétères sur le marché du travail, qui voit plus de droits et garanties plus comprimées, les conséquences d'une déréglementation plus débridée. Mais les réserves concernent également les secteurs dans lesquels la gauche est très sensible, comme la protection de la santé et l'environnement, dans lequel vous pouvez enregistrer l'invasion progressive du secteur privé dans les régions, pour l'Europe, traditionnellement gérés par des organismes publics. Encore une fois il y a un risque réel d'une hausse des sentiments contre l'Europe depuis le côté gauche du spectre politique, grâce au tissu social déjà considérable contre la mondialisation, entendue comme la mortification des droits du travail et la compression des salaires. Les raisons en faveur de l'accord qui vont au-delà de l'aspect symbolique et au-delà même les attentes au sujet des retombées économiques importantes, concernent la volonté de gouverner le phénomène de la mondialisation et, si possible, l'exploiter. Il est un moyen raisonnable, à condition qu'il soit mis en œuvre de manière à créer une redistribution de la richesse générée par la suite sans augmenter les déséquilibres et les différences de revenus sociaux déjà importants, ce qui a augmenté seulement avec l'avènement de la mondialisation. Cela semble être, en fait, le nœud à résoudre, même du point de vue politique de donner crédit aux institutions européennes, trop peu présente à droite sur le côté du gouvernement, dans le sens politique, de la mondialisation. Ce qui a eu lieu à ce jour, en effet, était une prédominance de l'économie, sans légalisation, la politique, qui ont contribué de façon passive les effets de la mondialisation. Les grandes différences qui ont été créés ont créé des déséquilibres importants et la pauvreté, qui a suscité un profond mécontentement, dirigé précisément vers les institutions européennes. L'occasion de l'accord de libre-échange peut être un tournant, mais aussi une aggravation de la situation, avec des résultats très négatifs sur l'expérience européenne ci-dessous.