Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

venerdì 25 agosto 2017

Iran ed Arabia Saudita tentano il riavvicinamento

Tra le diplomazie di Iran ed Arabia Saudita si starebbe verificando un timido riavvicinamento. In questo momento i rapporti formali tra i due paesi sono interrotti per i rispettivi ritiri delle ambasciate dalle capitali. Il primo passo del riavvicinamento è stato l’annuncio del ministro degli esteri di Teheran di uno scambio di visite tra i rappresentanti dei due stati, che viene considerato propedeutico per riallacciare le relazioni bilaterali. Il primo risultato da conseguire è la riapertura delle ambasciate dei due paesi, quale elemento fondamentale per raffreddare i rapporti tra Iran ed Arabia Saudita. Questo scenario dovrà, oltre che normalizzare le relazioni tra i due paesi, anche contribuire a risolvere due scenari di crisi, quali Siria e Yemen. Un ulteriore problema che potrebbe essere risolto è l’isolamento imposto al Qatar dalle monarchie del Golfo Persico, proprio per i suoi rapporti con il governo iraniano. L’auspicio iraniano è che l’Arabia Saudita possa riconsiderare alcune delle sue politiche, per favorire un atteggiamento positivo di Teheran. La divisione tra i due paesi viene addebitata a ragioni religiose, che sono, senza dubbio, presenti, giacché le due nazioni sono i maggiori rappresentanti delle due parti in cui è diviso l’islam. Ciò ha generato in passato, ed anche tutt’ora, profondi contrasti, che si sono tramutati in scontri politici; tuttavia le ragioni della distanza tra i due paesi è anche di ordine economico, essendo entrambi grandi produttori di materie prime legate al settore energetico  e di volontà di estendere la rispettiva influenza geopolitica nell’area del medio oriente. L’Iran, dopo gli accordi sul nucleare, sta uscendo lentamente dall’isolamento internazionale ed ha assunto un peso sempre più rilevante nell’ambito regionale, contrastando, di fatto, quello saudita. L’impegno iraniano, esplicato in maniera diretta nel contrasto dello Stato islamico ha ulteriormente innalzato l’importanza di Teheran nello scenario internazionale, ma ha acuito il confronto con l’Arabia Saudita, proprio perchè ha messo in campo combattenti sciiti contro sunniti, seppure appartenenti a forze terroristiche dello Stato islamico. Questo fattore ha contribuito a preservare l’Iraq, a guida sciita, dall’invasione delle forze del califfato, ma, nello stesso tempo, a evidenziato la volontà iraniana di riguadagnare una posizione di rilievo nello scacchiere regionale ed internazionale. Ciò ha provocato la reazione araba, che ha coagulato intorno a se i principali paesi sunniti, come la Turchia e l’Egitto, oltre l’appoggio ufficioso di Israele, storico nemico di Teheran. A ciò si deve aggiungere il cambiamento dell’atteggiamento americano, che con Obama era contraddistinto da un sostanziale equlibrio tra i due paesi, sopratutto dopo il raggiungimento dell’accordo sul nucleare iraniano, mentre Trump ha manifestato maggiore contiguità con l’Arabia Saudita. Per bilanciare questo schieramento contrario, l’Iran si è avvicinato a Mosca, di cui è alleato nel conflitto siriano a sostegno di Assad. Per Teheran è però importante continuare a giocare un ruolo da protagonista anche a livello diplomatico e dimostrarsi conciliante per favorire lo sviluppo di relazioni internazionali interrotte. Sul tavolo c’è da risolvere, innazitutto la questione del Qatar, che deve uscire dall’isolamento imposto dai paesi sunniti e quella ben più tragica dello Yemen, dove il conflitto tra sauditi e popolazione di credo sciita, si trascina da troppo tempo, creando una situazione sanitaria molto preoccupante per la presenza del colera. Si comprende, che senza un accordo di base tra Iran ed Arabia Saudita, non si possa prendere in considerazione alcuna partenza di trattativa di questi ed altri scenari in cui i due paesi sono protagonisti diretti od indiretti, ma, comunque contrapposti. Inutile dire che la ripresa delle relazioni tra i due paesi costituirebbe anche un fattore di stabilizzazione non da poco per tutta la regione. 

Iran and Saudi Arabia are trying to get closer

Iran's and Saudi Arabia's diplomacy is experiencing a timid rapprochement. At this time formal relations between the two countries are interrupted for their withdrawals from embassies from the capital. The first step in the rapprochement was the announcement by Tehran Foreign Minister of an exchange of visits between the representatives of the two states, which is considered a pre-requisite for re-linking bilateral relations. The first result to be achieved is the reopening of the embassies of the two countries as a key element for cooling relations between Iran and Saudi Arabia. This scenario will, in addition to normalizing relations between the two countries, also help to resolve two crisis scenarios, such as Syria and Yemen. Another problem that could be solved is the isolation imposed on Qatar by the Persian Gulf monarchies, just for its relations with the Iranian government. The Iranian hope is that Saudi Arabia may reconsider some of its policies to foster a positive attitude of Tehran. The division between the two countries is charged with religious reasons, which are undoubtedly present, as the two nations are the major representatives of the two parts in which Islam is divided. This has generated in the past, and even now, deep contrasts, which have turned into political clashes; However, the reasons for the distance between the two countries are also of an economic nature, both of which are major producers of raw materials linked to the energy sector and of the desire to extend their respective geopolitical influence in the Middle East. Iran, after the nuclear agreements, is slowly coming out of international isolation and has taken on an increasingly important role in the regional context, effectively fighting the Saudi. Iranian engagement, directly opposed to the Islamic state, has further increased Tehran's importance in the international scenario, but has heightened the confrontation with Saudi Arabia, precisely because it has put in place Shiite fighters against Sunni, albeit belonging to To the terrorist forces of the Islamic State. This factor contributed to the preservation of Shiite Shiite Iraq, the invasion of Caliphate forces, but at the same time highlighted the Iranian will to regain a prominent position in the regional and international chess. This provoked the Arab reaction, which coagulated around the major Sunni countries, such as Turkey and Egypt, beyond the unofficial support of Israel, a historic enemy of Tehran. To this must be added the change of the American attitude, which with Obama was marked by a substantial balance between the two countries, especially after reaching the agreement on Iranian nuclear, while Trump has shown greater contiguity with Saudi Arabia. To balance this opposing deployment, Iran has approached Moscow, which is allied to the Syrian conflict in support of Assad. However, it is important for Teheran to continue to play a prominent role at the diplomatic level and to be conciliatory in favor of the development of interrupted international relations. On the table, one has to solve, first and foremost the Qatar question, which must come out of the isolation imposed by the Sunni countries and the much more tragic one in Yemen, where the Saudi conflict and Shiite beliefs have dragged on for too long, creating A very worrying health situation for the presence of cholera. It is understood that without a basic agreement between Iran and Saudi Arabia, there is no way to negotiate these and other scenarios where the two countries are either direct or indirect, but in any case opposed. Needless to say, the resumption of relations between the two countries would also be a factor of stabilization not least for the whole region.

Irán y Arabia Saudita están tratando de acercarse

La diplomacia de Irán y Arabia Saudita está experimentando un tímido acercamiento. En este momento las relaciones formales entre los dos países se interrumpen por sus retiros de las embajadas de la capital. El primer paso de acercamiento fue el anuncio del ministro de divisas de Teherán de visitas entre representantes de los dos estados, que se considera un requisito previo para restablecer las relaciones bilaterales. El primer resultado logrado es la reapertura de las embajadas de los dos países como elemento clave para enfriar las relaciones entre Irán y Arabia Saudí. Este escenario, además de normalizar las relaciones entre los dos países, también ayudará a resolver dos escenarios de crisis, como Siria y Yemen. Otro problema que podría resolverse es el aislamiento impuesto a Qatar por las monarquías del Golfo Pérsico, sólo por sus relaciones con el gobierno iraní. La esperanza iraní es que Arabia Saudita pueda reconsiderar algunas de sus políticas para fomentar una actitud positiva de Teherán. La división entre los dos países se carga a motivos religiosos, que son, sin duda presente, ya que las dos naciones son los principales representantes de las dos partes en que se divide el Islam. Esto ha generado en el pasado, e incluso ahora, profundos contrastes, que se han convertido en enfrentamientos políticos; Sin embargo, las razones de la distancia entre los dos países es también de naturaleza económica, siendo ambos grandes productores de materias primas relacionadas con el sector de la energía y el deseo de extender la respectiva influencia geopolítica en el Medio Oriente. Irán, después de los acuerdos nucleares, está saliendo lentamente del aislamiento internacional y ha asumido un papel cada vez más importante en el contexto regional, luchando eficazmente contra el saudí. El compromiso iraní explicado directamente en contraste con el estado islámico ha elevado aún más la importancia de Teherán en la escena internacional, pero se ha agudizado el enfrentamiento con Arabia Saudita, sólo porque se ha enviado combatientes chiítas contra sunitas, a pesar de pertenecer A las fuerzas terroristas del Estado islámico. Este factor ha contribuido a preservar Irak, una invasión chií de las fuerzas del califato, pero al mismo tiempo, señaló que el deseo de Irán de recuperar una posición prominente en el ámbito regional e internacional. Esto dio lugar a la reacción árabe, que se ha coagulado en torno a si los principales países sunitas, como Turquía y Egipto, así como el apoyo oficial de Israel, el enemigo histórico de Teherán. A esto hay que añadir el cambio de la actitud americana, que Obama se caracterizó por un equilibrio sustancial entre los dos países, especialmente después de llegar a un acuerdo sobre el problema nuclear de Irán, mientras que Trump mostró una mayor proximidad a Arabia Saudita. Para equilibrar este despliegue contrario, Irán se acercó a Moscú, que se alía con el conflicto sirio en apoyo de Assad. Para Teherán es importante seguir desempeñando un papel destacado en el plano diplomático y demostrar conciliadora para promover el desarrollo de las relaciones internacionales se detuvo. Sobre la mesa es que hay que resolver, en primer lugar la cuestión de Qatar, que tiene que salir del aislamiento impuesto por los países sunitas y la más trágica de Yemen, donde el conflicto entre los saudíes y la población de la creencia chií, se ha prolongado durante demasiado tiempo, creando Una situación de salud muy preocupante para la presencia de cólera. Está claro, que sin un acuerdo básico entre Irán y Arabia Saudita, no podemos considerar iniciar cualquier negociación de este y otros escenarios en los que los dos países tienen protagonistas directos o indirectos, pero aún se oponían. Huelga decir que la reanudación de las relaciones entre los dos países también sería un factor de estabilización, no menos importante para toda la región.

Iran und Saudi-Arabien versuchen, näher zu kommen

Die Diplomatie des Iran und Saudi-Arabiens erlebt eine schüchterne Annäherung. Zu diesem Zeitpunkt werden die formalen Beziehungen zwischen den beiden Ländern für ihre Abhebungen von Botschaften aus der Hauptstadt unterbrochen. Der erste Schritt in der Annäherung war die Ankündigung von Teheran Außenminister für einen Austausch von Besuchen zwischen den Vertretern der beiden Staaten, die als Voraussetzung für die Verknüpfung der bilateralen Beziehungen gilt. Das erste Ergebnis, das erreicht werden soll, ist die Wiedereröffnung der Botschaften der beiden Länder als Schlüsselelement für die Kühlung der Beziehungen zwischen Iran und Saudi-Arabien. Dieses Szenario wird neben der Normalisierung der Beziehungen zwischen den beiden Ländern auch dazu beitragen, zwei Krisenszenarien wie Syrien und Jemen zu lösen. Ein weiteres Problem, das gelöst werden könnte, ist die Isolation, die Katar von den Persischen Golfmonarchien auferlegt hat, nur für seine Beziehungen zur iranischen Regierung. Die iranische Hoffnung ist, dass Saudi-Arabien einige ihrer Politiken überdenken kann, um eine positive Einstellung von Teheran zu fördern. Die Trennung zwischen den beiden Ländern ist mit religiösen Gründen, die zweifellos vorhanden sind, angeklagt, da die beiden Nationen die Hauptvertreter der beiden Teile sind, in denen der Islam geteilt wird. Dies hat in der Vergangenheit, und auch jetzt, tiefe Kontraste, die in politische Zusammenstöße verwandelt haben, Allerdings sind die Gründe für die Distanz zwischen den beiden Ländern auch ökonomisch, wobei sowohl die großen Produzenten von Rohstoffen im Zusammenhang mit dem Energiesektor als auch der Wunsch sind, ihren jeweiligen geopolitischen Einfluss im Nahen Osten zu erweitern. Der Iran kommt nach den nuklearen Vereinbarungen langsam aus der internationalen Isolation heraus und hat im regionalen Kontext eine zunehmend wichtige Rolle gespielt und die Saudi effektiv bekämpft. Das iranische Engagement expliziert direkt im Gegensatz zu dem islamischen Staat hat ferner die Bedeutung von Teheran auf der internationalen Bühne angehoben, aber es hat die Konfrontation mit Saudi-Arabien geschärft, nur weil es Kämpfern Schiiten gegen Sunniten ins Feld, obwohl Zugehörigkeit hat Zu den terroristischen Kräften des islamischen Staates. Dieser Faktor hat dazu beigetragen, den Irak, eine schiitisch geführte Invasion der Truppen des Kalifats zu bewahren, aber zugleich, wies auf Irans Wunsch eine herausragende Stellung in der regionalen und internationalen Arena wieder zu erlangen. Dies hat die arabische Reaktion verursacht, die sich um die großen sunnitischen Länder wie die Türkei und Ägypten, jenseits der inoffiziellen Unterstützung Israels, eines historischen Feindes von Teheran, koaguliert hat. Dazu müssen wir die Änderung der amerikanischen Haltung hinzufügen, die Obama von einem im wesentlichen ein Gleichgewicht zwischen den beiden Ländern geprägt, vor allem nach dem Einschalten der iranischen Atomfrage eine Einigung, während Trump größere Nähe zu Saudi-Arabien zeigte. Um diesen gegensätzlichen Einsatz auszugleichen, näherte sich der Iran Moskau, der mit dem syrischen Konflikt zur Unterstützung von Assad verbündet ist. Allerdings ist es für Teheran wichtig, weiterhin auf diplomatischer Ebene eine herausragende Rolle zu spielen und sich für die Entwicklung der unterbrochenen internationalen Beziehungen zu versöhnen. Auf dem Tisch ist es zu lösen, vor allem der Ausgabe von Katar, die aus der Isolation von sunnitischen Ländern und dem viel tragischer Jemen auferlegt kommen muss, wo der Konflikt zwischen den Saudis und der Bevölkerung des schiitischen Glaubens hat zu lange hinzog, die Schaffung Eine sehr beunruhigende gesundheitliche Situation für die Anwesenheit von Cholera. Es versteht sich, dass es ohne eine grundlegende Vereinbarung zwischen Iran und Saudi-Arabien keine Möglichkeit gibt, diese und andere Szenarien zu verhandeln, in denen die beiden Länder entweder direkt oder indirekt sind, aber in jedem Fall entgegengesetzt sind. Unnötig zu sagen, die Wiederaufnahme der Beziehungen zwischen den beiden Ländern wäre auch ein Faktor der Stabilisierung nicht zuletzt für die gesamte Region.

L'Iran et l'Arabie saoudite tentent de se rapprocher

La diplomatie de l'Iran et de l'Arabie Saoudite connaît un rapprochement timide. À l'heure actuelle, les relations formelles entre les deux pays sont interrompues pour leurs retraits des ambassades de la capitale. La première étape du rapprochement a été l'annonce par le Ministre des affaires étrangères de Téhéran d'un échange de visites entre les représentants des deux États, qui est considéré comme une condition préalable pour relier les relations bilatérales. Le premier résultat à atteindre est la réouverture des ambassades des deux pays en tant qu'élément clé pour le refroidissement des relations entre l'Iran et l'Arabie saoudite. Ce scénario, en plus de normaliser les relations entre les deux pays, aidera également à résoudre deux scénarios de crise, comme la Syrie et le Yémen. Un autre problème qui pourrait être résolu est l'isolement imposé au Qatar par les monarchies du golfe Persique, juste pour ses relations avec le gouvernement iranien. L'espoir iranien est que l'Arabie saoudite puisse reconsidérer certaines de ses politiques pour favoriser une attitude positive de Téhéran. La division entre les deux pays est chargée de raisons religieuses, sans doute présentes, car les deux nations sont les principaux représentants des deux parties dans lesquelles l'islam est divisé. Cela a généré dans le passé, et même maintenant, des contrastes profonds, qui se sont transformés en affrontements politiques; Cependant, les raisons de la distance entre les deux pays sont également de nature économique, qui sont les principaux producteurs de matières premières liées au secteur de l'énergie et du désir d'étendre leur influence géopolitique respective au Moyen-Orient. L'Iran, après les accords nucléaires, sort lentement de l'isolement international et a pris un rôle de plus en plus important dans le contexte régional, luttant efficacement contre les Arabes. L'engagement iranien, directement opposé à l'État islamique, a encore renforcé l'importance de Téhéran dans le scénario international, mais a accru la confrontation avec l'Arabie saoudite, précisément parce qu'il a mis en place des combattants chiites contre les sunnites, bien qu'ils appartiennent à Aux forces terroristes de l'Etat islamique. Ce facteur a contribué à la préservation de l'Irak chiite-chiite, à l'invasion des forces du caliphe, mais a souligné en même temps la volonté iranienne de retrouver une place de choix dans les échecs régionaux et internationaux. Cela a provoqué la réaction arabe, qui a coagulé autour des principaux pays sunnites, comme la Turquie et l'Egypte, au-delà du soutien non officiel d'Israël, un ennemi historique de Téhéran. Il faut ajouter le changement de l'attitude américaine qui, avec Obama, a été marquée par un équilibre substantiel entre les deux pays, surtout après avoir atteint l'accord sur le nucléaire iranien, alors que Trump a montré une plus grande contiguïté avec l'Arabie saoudite. Pour équilibrer ce déploiement opposé, l'Iran s'est approché de Moscou, qui est allié au conflit syrien à l'appui d'Assad. Cependant, il est important que Téhéran continue de jouer un rôle de premier plan au niveau diplomatique et de se concilier en faveur du développement de relations internationales interrompues. Sur la table, il faut d'abord résoudre la question du Qatar, qui doit résulter de l'isolement imposé par les pays sunnites et beaucoup plus tragique au Yémen, où le conflit saoudien et les croyances chiites ont traîné trop longtemps, créant Une situation de santé très préoccupante pour la présence de choléra. Il est entendu qu'avec un accord de base entre l'Iran et l'Arabie saoudite, il n'y a aucun moyen de négocier ces scénarios et d'autres où les deux pays sont directs ou indirects, mais en tout cas opposés. Inutile de dire que la reprise des relations entre les deux pays serait également un facteur de stabilisation pour l'ensemble de la région.

Irã e Arábia Saudita estão tentando se aproximar

A diplomacia do Irã e da Arábia Saudita está experimentando uma aproximação tímida. Neste momento, as relações formais entre os dois países são interrompidas por suas retiradas das embaixadas da capital. O primeiro passo na aproximação foi o anúncio do ministro das Relações Exteriores de Teerã de um intercâmbio de visitas entre os representantes dos dois estados, que é considerado um pré-requisito para re-ligar as relações bilaterais. O primeiro resultado a ser alcançado é a reabertura das embaixadas dos dois países como elemento chave para o resfriamento das relações entre o Irã ea Arábia Saudita. Este cenário, além de normalizar as relações entre os dois países, também ajudará a resolver dois cenários de crise, como a Síria e o Iêmen. Outro problema que poderia ser resolvido é o isolamento imposto ao Catar pelas monarquias do Golfo Pérsico, apenas pelas suas relações com o governo iraniano. A esperança iraniana é que a Arábia Saudita possa reconsiderar algumas de suas políticas para promover uma atitude positiva de Teerã. A divisão entre os dois países é acusada de razões religiosas, que são indubitavelmente presentes, já que as duas nações são os principais representantes das duas partes em que o islamismo é dividido. Isso gerou no passado, e até agora, contrastes profundos, que se transformaram em confrontos políticos; No entanto, os motivos da distância entre os dois países também são de natureza econômica, os quais são os principais produtores de matérias-primas ligadas ao setor de energia e do desejo de ampliar sua respectiva influência geopolítica no Oriente Médio. O Irã, após os acordos nucleares, está saindo lentamente do isolamento internacional e assumiu um papel cada vez mais importante no contexto regional, lutando efetivamente contra a saudação. O envolvimento iraniano, diretamente oposto ao estado islâmico, aumentou ainda mais a importância de Teerã no cenário internacional, mas aumentou o confronto com a Arábia Saudita, precisamente porque implantou combatentes xiitas contra os sunitas, embora pertencessem a Para as forças terroristas do Estado islâmico. Esse fator contribuiu para a preservação do xi xi xi, a invasão das forças califatas, mas ao mesmo tempo destacou a vontade iraniana de recuperar uma posição proeminente no xadrez regional e internacional. Isso causou a reação árabe, que coagulou em torno dos principais países sunitas, como a Turquia e o Egito, além do apoio não oficial de Israel, um inimigo histórico de Teerã. A isso deve-se acrescentar a mudança da atitude americana, que com Obama foi marcada por um equilíbrio substancial entre os dois países, especialmente depois de chegar ao acordo sobre a energia nuclear iraniana, enquanto Trump mostrou maior contigüidade com a Arábia Saudita. Para equilibrar essa implantação oposta, o Irã se aproximou de Moscou, que está aliado do conflito sírio em apoio a Assad. No entanto, é importante que Teheran continue a desempenhar um papel proeminente a nível diplomático e seja conciliador a favor do desenvolvimento de relações internacionais interrompidas. Na mesa, é preciso resolver, em primeiro lugar, a questão do Catar, que deve sair do isolamento imposto pelos países sunitas e muito mais trágico no Iêmen, onde o conflito saudita e as crenças xiitas se prolongaram por muito tempo, criando Uma situação de saúde muito preocupante para a presença de cólera. Entende-se que, sem um acordo básico entre o Irã e a Arábia Saudita, não há como negociar estes e outros cenários onde os dois países são diretos ou indiretos, mas em todo caso se opõem. Escusado será dizer que a retomada das relações entre os dois países também seria um fator de estabilização, não menos importante para toda a região.

Иран и Саудовская Аравия пытаются приблизиться

В дипломатии Ирана и Саудовской Аравии происходит робкое сближение. В это время формальные отношения между двумя странами прерываются для их изъятия из посольств из столицы. Первым шагом в сближении стало заявление министра иностранных дел Тегерана об обмене визитами между представителями двух государств, которое считается предпосылкой для реинжиниринга двусторонних отношений. Первый результат, который должен быть достигнут, - это открытие посольств двух стран в качестве ключевого элемента для охлаждения отношений между Ираном и Саудовской Аравией. Этот сценарий, помимо нормализации отношений между двумя странами, также поможет решить два кризисных сценария, таких как Сирия и Йемен. Еще одна проблема, которая может быть решена, - это изоляция, наложенная на Катар монархиями Персидского залива, только для его отношений с правительством Ирана. Иранская надежда заключается в том, что Саудовская Аравия может пересмотреть некоторые из своих политик, чтобы способствовать позитивному отношению Тегерана. Разделение между двумя странами связано с религиозными причинами, которые, несомненно, присутствуют, поскольку две страны являются главными представителями двух частей, в которых ислам разделен. Это породило в прошлом и даже сейчас глубокие контрасты, которые превратились в политические столкновения; Однако причины расстояния между двумя странами также имеют экономический порядок, оба из которых являются основными производителями сырья, связанного с энергетическим сектором, и стремлением расширить свое геополитическое влияние на Ближнем Востоке. Иран после ядерных соглашений медленно выходит из международной изоляции и играет все более важную роль в региональном контексте, эффективно борясь с саудовцами. Иранское участие, прямо противоположное исламскому государству, еще больше повысило значимость Тегерана в международном сценарии, но усилило конфронтацию с Саудовской Аравией именно потому, что оно создало шиитских бойцов против суннитов, хотя и принадлежало к К террористическим силам исламского государства. Этот фактор способствовал сохранению шиитского шиитского Ирака, вторжению в халифатские войска, но в то же время подчеркнул иранскую волю, чтобы занять заметную позицию в региональных и международных шахматах. Это привело к тому, что арабская реакция, которая свершилась вокруг крупных суннитских стран, таких как Турция и Египет, вне неофициальной поддержки Израиля, исторического врага Тегерана. К этому нужно добавить изменение американского отношения, которое с Обамой ознаменовало существенный баланс между двумя странами, особенно после достижения соглашения об иранском ядерном оружии, в то время как Трамп показал большую примыкание к Саудовской Аравии. Чтобы сбалансировать это противоборствующее развертывание, Иран подошел к Москве, которая присоединилась к сирийскому конфликту в поддержку Асада. Тем не менее, важно, чтобы Тегеран продолжал играть видную роль на дипломатическом уровне и согласился в пользу развития прерванных международных отношений. На столе нужно решить, в первую очередь, вопрос Катар, который должен выйти из изоляции, наложенной суннитскими странами и гораздо более трагической в ​​Йемене, где конфликт Саудовской Аравии и шиитские убеждения затянулись слишком долго, создавая Очень тревожная ситуация со здоровьем для присутствия холеры. Понятно, что без основного соглашения между Ираном и Саудовской Аравией нет никакого способа обсудить эти и другие сценарии, когда обе страны являются прямыми или косвенными, но в любом случае выступают против. Разумеется, возобновление отношений между двумя странами также будет фактором стабилизации не в последнюю очередь для всего региона.