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martedì 20 febbraio 2018

L'Italia verso l'oligarchia dei partiti

Il parlamento che risulterà eletto dalla consultazione legislativa italiana del 4 marzo, sarà l’espressione della volontà popolare soltanto in teoria. La nuova legge elettorale produrrà, di fatto, un potere espresso soltanto dai partiti e non dalla società civile, con la quale il ceto politico appare sempre più distante. Quella che si prefigura non è più una democrazia, ma una oligarchia dei partiti, quali espressione di un ceto dominante sempre più ristretto e spesso di tipo familiare. Non è un caso che durante le discussioni per l’elaborazione della legge elettorale che verrà applicata, ci sia stata una uniformità tra partiti anche di opposti schieramenti per non ammettere le preferenze, che avrebbero potuto dare al cittadino elettore una forma, seppure contenuta, di esercitare un diritto di scelta su quali persone eleggere. Al contrario i partiti hanno scelto, con metodi totalmente contrari allo spirito democratico, i componenti delle liste elettorali, che sono stati scelti soltanto per la loro fedeltà al gruppo dirigente. Quelli che si costituiranno saranno gruppi parlamentari espressione di una cerchia ristretta dei partiti che dovranno rappresentare sempre in modo fedele e non critico. D’altra parte la campagna elettorale di ciascuna formazione si è svolta finora su promesse inattuabili e scontri reciproci di basso livello, che hanno avuto come risultato, soltanto quello di allontanare sempre di più i cittadini dalla consultazione elettorale. Non per niente da tutte le parti ci sono stati solleciti ad esercitare il diritto di voto, per la paura di una astensione, che si annuncia di grandi dimensioni, che potrebbe non legittimare il voto in modo completo. La campagna elettorale ha dimostrato una lontananza dai problemi reali del paese, che dimostra la volontà di rinforzare un potere ristretto giustificabile soltanto per la tutela di interessi circoscritti; ipotesi rafforzata da candidature funzionali alla protezione di determinati settori economici e sociali. Questi fattori, contingenti alla consultazione elettorale, si aggiungono ad un potere che i partiti esercitano senza essere inquadrati in una legislazione che ne sancisca il funzionamento democratico, così si assiste ad una panoramica dell’esercizio del potere che parte dal controllo del sistema partito effettuato attraverso l’esclusivo potere finanziario, fino alla gestioneche avviene attraverso piattaforme informatiche. Il partito classico quello che prevedeva una grande base periferica non esiste più, perchè aveva come controindicazione il dissenso interno, più difficile da contenere. L’affermazione del così detto partito leggero è servita soltanto ad un controllo totale delle classi dirigenti, che sono anche diventate praticamente le uniche all’interno delle formazioni politiche. Ma il distacco ed il disincanto della base è coinciso anche con l’aumento dell’astensione, che si è formata certamente per la percezione di una politica lontana dai problemi dei cittadini, ma anche per la mancanza di quella forza che si basava sul volontariato per mantenere attivo il partito in una dimensione locale e che era una forza capace di trascinare all’interno dell’agone politico anche i non tesserati. La distruzione di questo modello, avvenuta in modo quasi simultaneo a sinistra, al centro ed anche a destra non sembra essere stata casuale, anche se si è voluta fare coincidere con la fine della prima repubblica. Non è stato così: assieme alla distruzione del partito popolare è andata di pari passo una fase di negazione della cultura sempre più compressa, grazie a ciò che è stato diffuso dal mezzo televisivo e da una qualità dell’istruzione nelle scuole sempre più scadente. Il risultato è che si è voluto allontanare il ceto popolare dalla vita politica: prima in maniera indiretta ed ora con regole che limitano il potere decisionale dei cittadini alla scelta del solo partito politico, una scelta preconfezionata che contiene candidati espressione di zone diverse da quelle dove sono eleggibili e di personalità controverse alle quali non vi è alternativa. Si determina una offerta elettorale molto spesso insufficiente, che giustifica l’astensionismo e favorisce il potere incontrollato dei partiti, diventati ormai soltanto forze espressioni dell’esercizio di un potere oligarchico sempre più lontano dagli intendimenti democratici della costituzione italiana. 

Italy towards the party oligarchy

The parliament that will be elected by the Italian legislative consultation of March 4, will be the expression of the popular will only in theory. The new electoral law will produce, in fact, a power expressed only by the parties and not by the civil society, with which the political class appears increasingly distant. What is foreshadowed is no longer a democracy, but an oligarchy of parties, as an expression of an increasingly narrow and often family-like dominant class. It is no coincidence that during the discussions for the elaboration of the electoral law that will be applied, there has been a uniformity between parties also of opposing sides to not admit the preferences, which could have given the elector citizen a form, albeit contained, of exercise a right of choice on which people to elect. On the contrary, the parties chose, with methods totally contrary to the democratic spirit, the members of the electoral lists, which were chosen only for their loyalty to the management team. Those that will be constituted will be parliamentary groups that are the expression of a small circle of parties that must always represent in a faithful and non-critical way. On the other hand, the electoral campaign of each training has so far been carried out on unrealistic promises and low-level reciprocal clashes, which have resulted only in pushing more and more citizens out of the electoral consultation. Not for nothing on all sides have we been urged to exercise the right to vote, for fear of abstention, which is announced large, which may not legitimize the vote in a comprehensive manner. The electoral campaign has shown a remoteness from the real problems of the country, which demonstrates the will to reinforce a restricted power justifiable only for the protection of circumscribed interests; hypothesis reinforced by applications for the protection of certain economic and social sectors. These factors, contingent upon electoral consultation, are added to a power that the parties exercise without being framed in legislation that sanctions its democratic functioning, so we are witnessing an overview of the exercise of power that starts from the control of the party system carried out through the exclusive financial power, up to the management that takes place through IT platforms. The classical party that provided for a large peripheral base no longer exists, because it had as a counter-indication the internal dissent, more difficult to contain. The affirmation of the so-called light party has served only to a total control of the ruling classes, which have also become practically the only ones within the political formations. But the detachment and disenchantment of the base also coincided with the increase in abstention, which was certainly formed by the perception of a policy away from the problems of citizens, but also by the lack of that force that was based on volunteering for keep the party active in a local dimension and that it was a force capable of dragging even non-members into the political agony. The destruction of this model, which occurred almost simultaneously on the left, in the center and also on the right, does not seem to have been random, even if it was meant to coincide with the end of the first republic. This was not the case: together with the destruction of the people's party, a phase of denial of the increasingly compressed culture went hand in hand, thanks to what was disseminated by the television medium and by a quality of education in increasingly poor schools. The result is that we wanted to remove the popular class from political life: first indirectly and now with rules that limit the decision-making power of citizens to the choice of the political party, a pre-packaged choice that contains candidates expression of areas other than those where they are eligible and of controversial personalities to whom there is no alternative. An electoral bid is often very inadequate, which justifies abstention and favors the uncontrolled power of the parties, which have now become merely forces expressions of the exercise of an oligarchic power increasingly distant from the democratic intentions of the Italian constitution.

Italia hacia la oligarquía partidaria

El parlamento que será elegido por la consulta legislativa italiana del 4 de marzo será la expresión de la voluntad popular solo en teoría. La nueva ley electoral producirá, de hecho, un poder expresado solo por los partidos y no por la sociedad civil, con la cual la clase política parece cada vez más distante. Lo que se prefigura ya no es una democracia, sino una oligarquía de partidos, como expresión de una clase dominante cada vez más estrecha y, a menudo, de tipo familiar. No es casualidad que durante los debates para la elaboración de la ley electoral que se aplicará, también había una uniformidad entre las partes lados opuestos de no admitir las preferencias, lo que podría dar al votante ciudadano una forma, aunque limitada, de ejercer un derecho de elección sobre qué personas elegir. Por el contrario, los partidos eligieron, con métodos totalmente opuestos al espíritu democrático, los componentes de las listas electorales, que fueron elegidos solo por su lealtad al grupo gobernante. Los que se formarán serán grupos parlamentarios que son la expresión de un pequeño círculo de partidos que siempre debe representar fiel y no críticamente. Por otro lado, la campaña electoral de cada capacitación se ha llevado a cabo hasta ahora sobre promesas poco realistas y enfrentamientos recíprocos de bajo nivel, que han resultado solo en alejar a más y más ciudadanos de la consulta electoral. No en vano, se nos ha instado a todos a ejercer el derecho al voto, por temor a la abstención, que se anuncia en gran escala, lo que puede no legitimar el voto de manera exhaustiva. La campaña electoral ha mostrado una lejanía de los problemas reales del país, lo que demuestra la voluntad de reforzar un poder restringido justificable solo para la protección de intereses circunscritos; hipótesis reforzada por aplicaciones para la protección de ciertos sectores económicos y sociales. Estos factores, contingentes a la elección, además de un poder que ejercen las partes sin ser enmarcado en una ley que mantiene el funcionamiento democrático, por lo que no ha sido una visión general del ejercicio del poder que se inicia desde el control a través del sistema de partidos el poder financiero exclusivo, hasta la gestión que tiene lugar a través de plataformas de TI. El partido clásico que proveía una gran base periférica ya no existe, porque tenía como contraindicación la disidencia interna, más difícil de contener. La afirmación del llamado partido ligero solo ha servido para un control total de las clases dominantes, que también se han convertido prácticamente en las únicas dentro de las formaciones políticas. Pero la brecha y el desencanto de la base también ha coincidido con el aumento de la abstención, que por cierto está formado por la percepción de una política lejos de los problemas de los ciudadanos, sino también por la falta de esa fuerza que se basa en el trabajo voluntario de mantener el partido activo en una dimensión local y que era una fuerza capaz de arrastrar incluso a los no miembros a la agonía política. La destrucción de este modelo, que ocurrió casi simultáneamente a la izquierda, en el centro y también a la derecha, no parece haber sido aleatoria, incluso si debía coincidir con el final de la primera república. No es así: con la destrucción del Partido Popular se ha visto acompañado de una fase de negación de la cultura cada vez más comprimida, gracias a lo que se ha difundido por la televisión y una calidad de la educación en las escuelas cada vez más pobres. El resultado es que queríamos alejar a las clases trabajadoras de la vida política: en primer lugar de modo indirecto y ahora con las normas que limitan el poder de decisión de los ciudadanos a la elección de un solo partido político, una selección en lata que contiene candidatos expresión de diferentes áreas de aquellas donde son elegibles y de personalidades controvertidas para quienes no hay alternativa. Conduce a menudo insuficientes programa electoral, lo que justifica la abstención y promueve el poder incontrolado de las partes, se han convertido ahora solamente ejercer fuerzas de expresión de un poder cada vez más oligárquica lejos de las intenciones democráticas de la Constitución italiana.

Italien gegenüber der Parteioligarchie

Das Parlament, das von der italienischen Legislativkonsultation am 4. März gewählt wird, wird nur theoretisch der Ausdruck des Volkswillens sein. Das neue Wahlgesetz wird in der Tat eine Macht hervorbringen, die nur von den Parteien und nicht von der Zivilgesellschaft ausgedrückt wird, mit der die politische Klasse zunehmend distanziert erscheint. Was vorausgesagt wird, ist nicht mehr eine Demokratie, sondern eine Oligarchie der Parteien als Ausdruck einer immer engeren und oft familiär dominierenden Klasse. Es ist kein Zufall, dass es während der Diskussionen um die Ausarbeitung des anzuwendenden Wahlrechts eine Einheitlichkeit zwischen den Parteien gab, die auch gegensätzliche Seiten vertraten, um die Präferenzen nicht zuzulassen, was dem Kurfürsten eine Form hätte geben können, wenn auch enthalten Ausübung eines Wahlrechts, auf das die Menschen wählen können. Im Gegenteil, die Parteien wählten mit Methoden, die dem demokratischen Geist völlig entgegengesetzt waren, die Bestandteile der Wahllisten, die nur aufgrund ihrer Loyalität gegenüber der herrschenden Gruppe gewählt wurden. Diejenigen, die sich konstituieren werden, sind Fraktionen, die Ausdruck eines kleinen Kreises von Parteien sind, die immer treu und unkritisch repräsentieren müssen. Auf der anderen Seite wurde die Wahlkampagne für jede Ausbildung bislang auf unrealistische Versprechungen und auf Gegenseitigkeit beruhende Zusammenstöße auf niedriger Ebene durchgeführt, die dazu geführt haben, dass immer mehr Bürger von der Wahlberatung weggedrängt wurden. Nicht umsonst wurden wir auf allen Seiten aufgefordert, das Stimmrecht auszuüben, aus Angst vor Enthaltung, das groß angekündigt wird, was das Votum nicht umfassend legitimieren kann. Der Wahlkampf hat eine Abgelegenheit von den wirklichen Problemen des Landes gezeigt, die den Willen zeigen, eine eingeschränkte Macht zu verstärken, die nur zum Schutz umschriebener Interessen gerechtfertigt ist; Hypothese verstärkt durch Anträge zum Schutz bestimmter wirtschaftlicher und sozialer Sektoren. Diese Faktoren, die von Wahlberatungen abhängig sind, werden zu einer Befugnis hinzugefügt, die die Parteien ausüben, ohne in eine Gesetzgebung eingebettet zu sein, die ihr demokratisches Funktionieren sanktioniert. So erleben wir einen Überblick über die Machtausübung, die von der Kontrolle des Parteiensystems ausgeht die exklusive Finanzkraft, bis hin zum Management über IT-Plattformen. Die klassische Partei, die für eine große periphere Basis sorgte, existiert nicht mehr, weil sie als Gegenanzeige den internen Dissens hatte, der schwerer einzudämmen war. Die Bejahung der so genannten Lichtpartei hat nur zu einer totalen Kontrolle der herrschenden Klassen gedient, die auch praktisch die einzigen innerhalb der politischen Formationen geworden sind. Aber die Distanzierung und Entzauberung der Basis fiel auch mit der Zunahme der Stimmenthaltung zusammen, die sicherlich durch die Wahrnehmung einer Politik abseits der Probleme der Bürger gebildet wurde, aber auch durch das Fehlen dieser Kraft, die auf Freiwilligkeit basierte halten Sie die Partei in einer lokalen Dimension aktiv und dass es eine Kraft war, die sogar Nichtmitglieder in die politische Agonie ziehen konnte. Die Zerstörung dieses Modells, das fast gleichzeitig links, in der Mitte und auch rechts stattfand, scheint nicht zufällig gewesen zu sein, auch wenn es mit dem Ende der ersten Republik zusammenfallen sollte. Dies war nicht der Fall: Zusammen mit der Zerstörung der Volkspartei ging eine Phase der Verleugnung der zunehmend komprimierten Kultur Hand in Hand, dank der Verbreitung durch das Medium Fernsehen und einer Qualität der Bildung in immer schlechter werdenden Schulen. Das Ergebnis ist, dass wir die populäre Klasse aus dem politischen Leben entfernen wollten: zuerst indirekt und jetzt mit Regeln, die die Entscheidungsbefugnis der Bürger auf die Wahl der politischen Partei beschränken, eine vorgefertigte Wahl, die Kandidaten enthält, die andere Bereiche als jene enthalten sie sind förderfähig und von kontroversen Persönlichkeiten, denen es keine Alternative gibt. Ein Wahlvorschlag ist oft sehr ungenügend, was die Enthaltung rechtfertigt und die unkontrollierte Macht der Parteien begünstigt, die nur Ausdruck der Ausübung einer oligarchischen Macht geworden sind, die sich zunehmend von den demokratischen Absichten der italienischen Verfassung entfernt.

Italie vers l'oligarchie du parti

Le parlement qui sera élu par la consultation législative italienne du 4 mars, sera l'expression de la volonté populaire seulement en théorie. La nouvelle loi électorale produira, en effet, un pouvoir exprimé uniquement par les partis et non par la société civile, avec laquelle la classe politique apparaît de plus en plus distante. Ce qui est préfiguré n'est plus une démocratie, mais une oligarchie des partis, expression d'une classe dominante de plus en plus étroite et souvent familiale. Ce n'est pas une coïncidence si, lors des discussions sur l'élaboration de la loi électorale qui sera appliquée, il y a eu uniformité entre les partis des parties opposées pour ne pas admettre les préférences, ce qui aurait pu donner au citoyen électeur une forme de exercer un droit de choix sur les personnes à élire. Au contraire, les partis ont choisi, avec des méthodes totalement opposées à l'esprit démocratique, les éléments des listes électorales, choisis uniquement pour leur loyauté au groupe dirigeant. Ceux qui seront formés seront des groupes parlementaires qui sont l'expression d'un petit cercle de partis qui doivent toujours représenter fidèlement et sans critique. D'un autre côté, la campagne électorale de chaque formation a jusqu'à présent été menée sur des promesses irréalistes et des affrontements réciproques de bas niveau, qui ont eu pour seul résultat d'éloigner de plus en plus de citoyens de la consultation électorale. Ce n'est pas pour rien de toutes parts que nous avons été invités à exercer le droit de vote, par crainte de l'abstention, qui est annoncée en grande quantité, ce qui peut ne pas légitimer le vote de manière globale. La campagne électorale a montré un éloignement des problèmes réels du pays, ce qui démontre la volonté de renforcer un pouvoir restreint justifié seulement pour la protection des intérêts circonscrits; hypothèse renforcée par des demandes de protection de certains secteurs économiques et sociaux. Ces facteurs, qui dépendent de la consultation électorale, s'ajoutent à un pouvoir que les partis exercent sans être encadrés par une législation qui en sanctionne le fonctionnement démocratique, de sorte que nous assistons à un aperçu de l'exercice du pouvoir qui part du contrôle du système des partis. le pouvoir financier exclusif, jusqu'à la gestion qui a lieu à travers les plates-formes informatiques. Le parti classique qui prévoyait une grande base périphérique n'existe plus, parce qu'il avait comme contre-indication l'opposition interne, plus difficile à contenir. L'affirmation du soi-disant parti léger n'a servi qu'à un contrôle total des classes dirigeantes, qui sont aussi devenues pratiquement les seules au sein des formations politiques. Mais le détachement et le désenchantement de la base coïncident également avec l'augmentation de l'abstention, qui est certainement due à la perception d'une politique qui éloigne des problèmes des citoyens, mais aussi à l'absence de cette force basée sur le bénévolat. garder la partie active dans une dimension locale et que c'était une force capable d'entraîner même des non-membres dans l'agonie politique. La destruction de ce modèle, qui s'est produite presque simultanément à gauche, au centre et à droite, ne semble pas avoir été aléatoire, même si elle devait coïncider avec la fin de la première république. Ce n'était pas le cas: avec la destruction du parti populaire, une phase de déni de la culture de plus en plus comprimée allait de pair, grâce à ce qui était diffusé par le média télévisé et à une éducation de qualité dans des écoles de plus en plus pauvres. Le résultat est que nous voulions enlever la classe populaire de la vie politique: d'abord indirectement et maintenant avec des règles qui limitent le pouvoir de décision des citoyens au choix du parti politique, un choix préemballé qui contient des candidats à l'expression de zones autres que ils sont éligibles et de personnalités controversées à qui il n'y a pas d'alternative. Une offre électorale est souvent très insuffisante, ce qui justifie l'abstention et favorise le pouvoir incontrôlé des partis, qui ne sont plus aujourd'hui que des expressions de l'exercice d'un pouvoir oligarchique de plus en plus éloigné des intentions démocratiques de la constitution italienne.

Itália para a oligarquia do partido

O parlamento que será eleito pela consulta legislativa italiana de 4 de março será a expressão da vontade popular apenas em teoria. A nova lei eleitoral produzirá, de fato, um poder expresso apenas pelas partes e não pela sociedade civil, com a qual a classe política parece cada vez mais distante. O que é prefigurado não é mais uma democracia, mas uma oligarquia de festas, como expressão de uma classe dominante cada vez mais estreita e, muitas vezes, familiar. Não é por acaso que durante as discussões para a elaboração da lei eleitoral que será aplicada, houve uma uniformidade entre as partes também de lados opostos para não admitir as preferências, o que poderia ter dado ao cidadão do eleitor uma forma, embora contida, de exercer um direito de escolha sobre o qual as pessoas possam eleger. Pelo contrário, as partes escolheram, com métodos totalmente contrários ao espírito democrático, os membros das listas eleitorais, que foram escolhidos apenas para sua lealdade ao time de administração. Aqueles que serão formados serão grupos parlamentares que são a expressão de um pequeno círculo de festas que deve sempre representar fiel e não críticamente. Por outro lado, a campanha eleitoral de cada treinamento até agora foi realizada com promessas pouco realistas e confrontos recíprocos de baixo nível, que resultaram apenas em expulsar mais e mais cidadãos da consulta eleitoral. Nem por nada em todos os lados fomos instados a exercer o direito de voto, por medo de abstenção, que é anunciado em grande, o que pode não legitimar o voto de forma abrangente. A campanha eleitoral mostrou um afastamento dos problemas reais do país, o que demonstra a vontade de reforçar um poder restrito, justificável apenas para proteção de interesses circunscritos; hipóteses reforçadas por aplicações para a proteção de certos setores econômicos e sociais. Esses fatores, dependentes da consulta eleitoral, são adicionados ao poder que as partes exercem sem se enquadrar em legislação que ratifique o funcionamento democrático, por isso estamos testemunhando uma visão geral do exercício do poder que parte do controle do sistema partidário realizado através de o poder financeiro exclusivo, até a gestão que ocorre através de plataformas de TI. O partido clássico que forneceu uma grande base periférica já não existe, porque tinha como contra-indicação a dissidência interna, mais difícil de conter. A afirmação do chamado partido da luz serviu apenas para um controle total das classes dominantes, que também se tornaram praticamente as únicas nas formações políticas. Mas o desapego e o desencanto da base também coincidiram com o aumento da abstenção, que certamente foi formada pela percepção de uma política longe dos problemas dos cidadãos, mas também pela falta dessa força que se baseou no voluntariado para manter o partido ativo em uma dimensão local e que era uma força capaz de arrastar até mesmo os não membros para a agonia política. A destruição deste modelo, que ocorreu quase simultaneamente à esquerda, no meio e também à direita, não parece ter sido aleatória, mesmo que fosse coincidir com o fim da primeira república. Este não foi o caso: juntamente com a destruição do partido popular, uma fase de negação da cultura cada vez mais comprimida foi de mãos dadas, graças ao que foi divulgado pelo meio de televisão e por uma qualidade de educação em escolas cada vez mais pobres. O resultado é que queríamos remover a classe popular da vida política: primeiro indiretamente e agora com regras que limitam o poder decisório dos cidadãos à escolha do partido político, uma escolha pré-embalada que contém a expressão dos candidatos de áreas diferentes daquelas onde eles são elegíveis e de personalidades polêmicas a quem não há alternativa. Uma candidatura eleitoral muitas vezes é muito inadequada, o que justifica a abstenção e favorece o poder descontrolado das partes, que agora se tornaram meramente forças expressões do exercício de um poder oligárquico cada vez mais distante das intenções democráticas da constituição italiana.

Италия в сторону партийной олигархии

Парламент, который будет избран итальянской законодательной консультацией по 4 марта будет выражением народной воли в единственной теории. Новый избирательный закон будет производить, по сути, власть выражается только сторонами, а не гражданским обществом, в котором политический класс все более отдаленным. Что не маячит уже не демократия, а олигархия сторон, такие как выражение правящего класса все более и более ограниченной и часто семья. Не случайно, что в ходе дискуссий по разработке избирательного законодательства, которые будут применяться, было также единообразие между сторонами противоположных сторон, чтобы не допустить предпочтения, которые могли бы дать гражданин избиратель форму, хотя и ограниченные, осуществлять право выбора в отношении которых лиц, избираемых. Напротив, стороны выбрали, методами, полностью противоречащих духу демократии, члены избирательных списков, которые только были выбраны за их лояльность по отношению к правящей группе. Те, кто будет формировать парламентские группы выражение внутреннего круга лиц, который всегда будет настолько лояльны и некритичны. С другой стороны, кампания каждого формирования имело место до сих пор неимеющих принудительных силы обещаний и взаимных столкновений низкого уровня, которые привели лишь к более отдалить больше граждан от выборов. Не зря на все стороны были напоминания осуществлять право голоса, из-за страх воздержания, который обещает быть большим, он не может оправдать голосование в полном объеме. Избирательная кампания показала, расстояние от реальных проблем страны, которая демонстрирует желание укрепить обоснованную ограниченную власть только для защиты ограниченного интереса; гипотеза подкреплены функциональными приложениями на защиту определенных экономических и социальных секторов. Эти факторы, условные к выборам, в дополнении к власти, что стороны осуществлять без подставляют в законе, которая поддерживает демократическое функционирование, поэтому там были обзор осуществления власти, которая начинается от контроля партийной системы через исключительная финансовая мощь, пока администрация не включая происходит через платформы. Классическая партия, которая включала в себя большую базу устройство больше не существует, потому что он был как противопоказание внутреннего инакомыслия, тем труднее содержать. Утверждение так называемой легкой партии лишь к общему контролю правящих классов, которые также стали практически единственными в рамках политических партий. Но разрыв и разочарование базы также совпали с подъемом воздержания, который, безусловно, образованное восприятия политики от проблем граждан, но и из-за отсутствие той силы, которая была основана на добровольную работе держать активную сторону в местном измерении, и что это была сила, способная сопротивления внутри политической dell'agone также не являющихся членами. Разрушение этой модели, которая имела место почти одновременно на левый, центральный и правый тоже, кажется, не было случайным, хотя это должно было совпасть с окончанием первой республики. Не так: с уничтожением Народной партии сопровождались фаза отрицания более сжатой культуры, благодаря тому, что было распространены по телевидению и качеством образования в более бедных школах. Результат является то, что мы хотели, чтобы отдалить рабочие классы от политической жизни: первым в косвенном и теперь с правилами, которые ограничивают право принятия решений граждан на выбор только одной политической партии, консервированной выбор, который содержит Кандидат выражение различных областей от тех, в они имеют право и противоречивая личность, для которых нет никакой альтернативы. Это приводит к очень часто оказывается недостаточно предвыборный манифест, оправдывая скорость воздержания и способствует неконтролируемую силе сторон, теперь стал осуществлять только выражение силы из более олигархической власти от демократических намерений итальянской конституции.