Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 6 giugno 2018

In Europa l'Italia è isolata sulla questione dell'immigrazione

La questione delle emigrazioni in Europa ritorna prepotentemente di attualità, dopo l’insediamento del nuovo governo in Italia, la vittoria in Slovenia di un partito scettico verso l'Europa e l’opposizione sempre più ferma dei paesi del patto di Visegrad a collaborare sulla divisione dei migranti. Lo scenario non è cambiato, nonostante l’accordo con la Turchia, che ha, di fatto, bloccato la rotta orientale per entrare nei paesi dell’Unione. Da un lato ci sono i paesi penalizzati dall’accordo di Dublino, cioè tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo con Italia, Spagna e Grecia, che subiscono tutti i disagi delle ondate migratorie. Dall’altro ci sono i paesi del nord Europa, che ritengono di avere già avuto un ruolo importante nell’accoglienza, sopratutto, nei periodi precedenti le emergenze, infine ci sono i paesi dell’ex blocco sovietico e l’Austria, che rifiutano di accettare i criteri di mutua assistenza tra gli stati europei e che, quindi, chiudono le frontiere all’immigrazione. In Italia una delle ragioni che ha concorso alla vittoria dei partiti populisti è stata proprio la percezione di abbandono in cui è stato lasciato il paese dalle istituzioni europee e dagli altri paesi membri di fronte ad una emergenza migratoria che dura da troppo tempo e che, con l’estate, potrebbe di nuovo assumere proporzioni enormi. La posizione del nuovo ministro degli interni italiano, il leader della Lega Nord, formazione nazionalista e fortemente critica con l’Europa, è quella di rifiutare il sistema di asilo che vige in Europa, ma che è di responsabilità italiana. I propositi del ministro dell’interno di Roma sono di ricorrere ad una espulsione generalizzata per tutti  i clandestini, una dichiarazione che rivela, se ce ne fosse stato bisogno, tutta l’avversione contro i disperati che a causa di guerre e carestie arrivano in Europa attraverso la frontiera italiana. Il proposito del ministro Salvini, però appare di difficile attuazione pratica per evidenti difficoltà organizzative, ma rischia di essere più pericoloso dal punto di vista politico perchè crea la mancanza di un protagonista come l’Italia, che è stato finora al fianco delle nazioni come Germania e Francia, pur con vedute molto diverse circa l’applicazione dell’accoglienza. Il nuovo governo italiano sembra, invece, allinearsi più sulla posizione dei paesi critici verso l’accoglienza dei profughi, anche se il rifiuto della condivisione delle quote opposto dai paesi del patto di Visegrad, dovrebbe inquadrare queste nazioni come avversarie del paese italiano. Quello che si sta delineando è uno scenario dove l’Italia rischia un isolamento pericoloso, perchè si allontana dai paesi più importanti dell’Unione ma non può neanche avvicinarsi a quelli orientali perchè sono quelli che la costringono a sopportare anche le loro quote di migranti. Certo se si arrivasse ad una correzione del trattato di Dublino, sarebbe un primo passo, tuttavia esistono esempi recenti di nazioni che hanno interrotto il trattato di Schengen, sulla libera circolazione, per i motivi più diversi, fatto che renderebbe vana la revisione del trattato. Dopo la questione economica l’Europa evidenzia tutta la debolezza di una struttura politica inesistente, troppo inclusiva, cioè con membri che non condividono gli ideali fondanti dell’Unione; questo aspetto dimostra come l’assenza di strutture politiche proprie ed autonome, renda incapace l’Unione ad adottare decisioni necessarie alla gestione delle emergenze, fattore che si riflette nella percezione da parte dei cittadini dei  popoli europei. Gli italiani non sono contro l’Europa, ma il risultato elettorale è il prodotto anche di un atteggiamento ostile delle istituzioni europee, troppo rigide sui vincoli finanziari e troppo permissive con i paesi che si rifiutano di assolvere gli obblighi che derivano dall’adesione a Bruxelles. Avere messo l’Italia contro l’Europa è un danno per gli italiani, ma lo è ancheper quei paesi che dicono di ambire ad una unione politica effettiva, che fino ad ora è stata percepita soltanto in favore di paesi più ricchi o di oscure consorterie finanziarie. Se l’Europa vuole recuperare l’Italia, anche con questo governo, deve dimostrare di decidere qualcosa in favore di Roma, e, sopratutto, di assumere un atteggiamento univoco verso il rispetto degli obblighi che vuole imporre: altrimenti si tratta soltanto di una istituzione squalificata dal proprio comportamento. 

In Europe, Italy is isolated on the issue of immigration

The issue of emigration in Europe is coming back on top of the news, after the establishment of the new government in Italy, the victory in Slovenia of a skeptical party to Europe and the increasingly firm opposition of the countries of the Visegrad pact to collaborate on the division of migrants. The scenario has not changed, despite the agreement with Turkey, which has effectively blocked the eastern route to enter the countries of the Union. On the one hand there are the countries penalized by the Dublin agreement, ie all the countries bordering the Mediterranean with Italy, Spain and Greece, all of whom are suffering the discomforts of the migratory waves. On the other side are the countries of northern Europe, which believe they have already played an important role in welcoming, especially in the periods before the emergencies, finally there are the countries of the former Soviet bloc and Austria, who refuse to accept the criteria of mutual assistance between the European states and, therefore, close the borders to immigration. In Italy one of the reasons that has contributed to the victory of populist parties was precisely the perception of abandonment in which the country was left by the European institutions and other member countries in the face of a migration emergency that has lasted too long and which, with summer, it could again take on enormous proportions. The position of the new Italian interior minister, the leader of the Northern League, a nationalist and strongly critical formation with Europe, is to reject the asylum system that exists in Europe, but which is of Italian responsibility. The intentions of the Minister of the Interior of Rome are to resort to a general expulsion for all illegal immigrants, a declaration that reveals, if any were needed, all the aversion against the desperate who due to war and famine arrive in Europe across the Italian border. The purpose of Minister Salvini, however, appears difficult to implement for obvious organizational difficulties, but is likely to be more dangerous from the political point of view because it creates the lack of a protagonist such as Italy, which has so far been alongside the nations like Germany and France, although with very different views on the application of reception. On the contrary, the new Italian government seems to align more on the position of the critical countries towards the reception of refugees, even if the refusal to share the shares opposed by the countries of the Visegrad pact should frame these nations as adversaries of the Italian country. What is emerging is a scenario where Italy risks dangerous isolation, because it moves away from the most important countries of the Union but can not even get closer to the eastern ones because they are the ones that forced it to bear even their migrants' shares. Of course, if we were to correct the Dublin Treaty, it would be a first step, but there are recent examples of countries that have broken the Schengen Treaty, on free movement, for the most different reasons, which would make the revision of the Treaty vain. After the economic question, Europe highlights all the weakness of a non-existent, too inclusive political structure, that is, with members who do not share the founding ideals of the Union; this aspect demonstrates how the absence of own and autonomous political structures renders the Union incapable of adopting decisions necessary for the management of emergencies, a factor that is reflected in the perception on the part of the citizens of the European peoples. The Italians are not against Europe, but the election result is also the product of a hostile attitude of the European institutions, too rigid on financial constraints and too permissive with the countries that refuse to fulfill the obligations deriving from the accession to Brussels . Having put Italy against Europe is damaging to the Italians, but it is also damaging to those countries that say they aspire to an effective political union, which until now has been perceived only in favor of richer countries or dark consortiums financial. If Europe wants to recover Italy, even with this government, it must prove to decide something in favor of Rome, and, above all, to assume a unequivocal attitude towards compliance with the obligations it wants to impose: otherwise it is only an institution disqualified from their behavior.

En Europa, Italia está aislada en el tema de la inmigración

El tema de la migración en Europa fuerte corriente de retorno, después de la toma de posesión del nuevo gobierno en Italia, la victoria en Eslovenia de un partido escéptica hacia Europa y la oposición cada vez más firme de la alianza de los países de Visegrad de cooperar en la división de migrantes. El escenario no ha cambiado, a pesar del acuerdo con Turquía, que ha, de hecho, bloqueado la ruta oriental a entrar en la Unión. Por un lado están los países penalizados por el acuerdo de Dublín, que todos los países ribereños del Mediterráneo con Italia, España y Grecia, que sufren todas las penalidades de olas de inmigración. Por otro lado están los países del norte de Europa, que creen que ya han jugado un papel importante en la acogida, sobre todo, en períodos anteriores emergencias, luego están los antiguos países comunistas y Austria, que se niegan a aceptar los criterios de asistencia mutua entre los Estados europeos y, por lo tanto, cerrar las fronteras a la inmigración. En Italia, una de las razones que contribuyeron a la victoria de los partidos populistas fue precisamente la percepción de abandono en el que se salió del país por las instituciones de la UE y otros países miembros que enfrentan una emergencia de inmigración que ha durado demasiado tiempo y que, con verano, podría volver a adquirir enormes proporciones. La posición del nuevo ministro italiano del Interior, el líder de la Liga Norte, la formación nacionalista y fuertemente críticos con Europa, es rechazar el sistema de asilo que existe en Europa, pero que es de la responsabilidad italiano. Las intenciones del Ministro del Interior en Roma tienen que recurrir a una expulsión general de todos los inmigrantes ilegales, una declaración que demuestra, por si hubiera dudas, todo el odio contra la gente desesperada debido a la guerra y el hambre llegan a Europa al otro lado de la frontera italiana. El propósito del ministro Salvini, sin embargo, parece difícil en la práctica de las dificultades de organización obvias, pero puede ser más peligroso desde el punto de vista político, ya que crea la falta de una estrella como Italia, que ha sido hasta ahora junto a naciones como Alemania y Francia, aunque con opiniones muy diferentes sobre la aplicación de la recepción. El nuevo gobierno italiano parece, sin embargo, el rango más alto en la posición de los países críticos para la recepción de refugiados, incluso si la negativa de la puesta en común de las demás acciones del pacto países de Visegrad debe enmarcar estas naciones como oponentes del país italiano. Lo que está surgiendo es un escenario en el que Italia corre el riesgo de un peligroso aislamiento, ya que se aleja de los países más importantes de la Unión, pero no puede ni siquiera acercarse a los orientales, ya que son los que la obligan a soportar incluso sus acciones migrantes. Por supuesto, si se llega a una de las Tratado de Dublín, la corrección, sería un primer paso, pero hay ejemplos recientes de naciones que han perturbado el Tratado de Schengen sobre la libre circulación, por diversas razones, que harían inútil la revisión del Tratado. Después de que el problema económico de Europa pone de relieve toda la debilidad de una estructura política inexistente, también incluido, es decir, con los miembros que no comparten los ideales fundadores de la Unión; Este aspecto muestra cómo la ausencia de sus estructuras políticas y autónoma, no puede hacer la Unión para adoptar decisiones necesarias para la gestión de emergencias, un factor que se refleja en la percepción de los ciudadanos de los pueblos europeos. Italianos no son en contra de Europa, pero el resultado de la elección es también el producto de una actitud hostil de las instituciones europeas, las limitaciones financieras demasiado rígido y demasiado permisiva con los países que se niegan a cumplir con sus obligaciones derivadas de la pertenencia en Bruselas . Después de haber puesto a Italia contra Europa es el daño a los italianos, pero se mantiene y aquellos países que dicen que aspiran a una unión política real, que hasta ahora sólo se ha percibido en favor de los países más ricos o camarillas oscuras financiera. Si Europa quiere recuperar Italia, incluso con este gobierno, tiene que demostrar algo a decidir en favor de Roma, y, sobre todo, para tomar una actitud única hacia el cumplimiento de las obligaciones que se quiere imponer, de lo contrario es simplemente una institución descalificado de su comportamiento.

In Europa ist Italien in der Frage der Einwanderung isoliert

Die Frage der Migration in Europa starkem Rückstrom, nach der Einweihung der neuen Regierung in Italien, den Sieg in Slowenien eine Partei skeptisch gegenüber Europa und der Opposition zunehmend Firma des Bundes der Visegrad-Länder über die Aufteilung zu kooperieren von Migranten. Das Szenario hat sich trotz des Abkommens mit der Türkei, das die östliche Route zur Einreise in die Länder der Union wirksam blockiert hat, nicht geändert. Auf der einen Seite gibt es die Länder, die durch das Dublin-Abkommen bestraft werden, dh alle Mittelmeeranrainerstaaten mit Italien, Spanien und Griechenland, die alle unter den Unannehmlichkeiten der Migrationswellen leiden. Auf der anderen Seite sind die Länder Nordeuropas, die glauben, dass sie bereits eine wichtige Rolle bei der Begrüßung gespielt haben, besonders in den Zeiten vor den Notfällen, schließlich gibt es die Länder des ehemaligen Ostblocks und Österreich, die sich weigern akzeptieren die Kriterien der gegenseitigen Unterstützung zwischen den europäischen Staaten und schließen daher die Grenzen der Einwanderung. In Italien ist einer der Gründe, die zum Sieg der populistischen Partei beigetragen hat, war genau die Wahrnehmung der Aufgabe, in der sie das Land durch die EU-Institutionen und anderen Mitgliedsländer verlassen wurde einen Einwanderungs Notfall konfrontiert, die zu lang und das gedauert hat, mit Sommer könnte es wieder enorme Ausmaße annehmen. Die Position des neuen italienischen Innenministers, des Führers der Lega Nord, einer nationalistischen und stark kritischen Formation mit Europa, ist die Ablehnung des in Europa bestehenden, aber in italienischer Verantwortung befindlichen Asylsystems. Die Absichten des Innenministers in Rom zu einer allgemeinen Ausweisung aller illegalen Einwanderer greifen, eine Aussage, die beweist, sofern erforderlich, alle hassen gegen verzweifelte Menschen durch Krieg und Hungersnot kommen in Europa über die italienische Grenze. Der Zweck Salvini Minister scheint jedoch auf offensichtliche organisatorische Schwierigkeiten in der Praxis schwierig, aber es kann aus einer politischen Perspektive mehr gefährlich sein, weil es einen Mangel an einem Stern wie Italien schafft, die neben Nationen wie Deutschland bisher der Fall ist und Frankreich, allerdings mit sehr unterschiedlichen Auffassungen über die Anwendung des Empfangs. Die neue italienische Regierung scheint jedoch ein höheren Rang auf der Position der kritischen Länder zur Aufnahme von Flüchtlingen, auch wenn die Ablehnung der gemeinsamen Nutzung der übrigen Aktien aus dem Pakt Visegrad-Länder sollten diese Nationen als Gegner des italienischen Landes umrahmt. Was sich abzeichnet, ist ein Szenario, in dem Italien eine gefährliche Isolation riskiert, weil es sich von den wichtigsten Ländern der Union entfernt, aber nicht näher an die östlichen Länder herankommt, da sie es gezwungen sind, sogar die Anteile ihrer Migranten zu tragen. Natürlich, wenn Sie auf einen der Dublin-Vertrag, Korrektur kommen, wäre ein erster Schritt sein, aber es gibt aktuelle Beispiele für Länder, die den Schengen-Vertrag über die Freizügigkeit, die aus verschiedenen Gründen gestört haben, die vergeblich die Revision des Vertrages machen würden. Nach der wirtschaftlichen Frage hebt Europa alle Schwächen einer nicht existierenden, zu inklusiven politischen Struktur hervor, das heißt mit Mitgliedern, die die Gründungsideale der Union nicht teilen; Dieser Aspekt zeigt, wie die Abwesenheit ihrer politischen Strukturen und autonomen, nicht in der Lage, um die Union erforderlich zu machen, Entscheidungen zu Notfall-Management zu übernehmen, einen Faktor, der in der Wahrnehmung der Bürger der europäischen Völker widerspiegeln. Italiener sind nicht gegen Europa, aber das Wahlergebnis ist auch das Produkt einer feindlichen Haltung der europäischen Institutionen, zu rigiden finanziellen Zwängen und zu freizügig mit Ländern, die ihre Verpflichtungen ablehnen aus der Mitgliedschaft zu erfüllen, entstehen in Brüssel . Italien gegen Europa zu stellen, ist schädlich für die Italiener, aber es ist auch schädlich für jene Länder, die sagen, dass sie eine effektive politische Union anstreben, die bisher nur für reichere Länder oder dunkle Konsortien wahrgenommen wurde Finanz. Wenn Europa Italien, auch mit dieser Regierung erholen, hat es etwas zu beweisen, zugunsten von Rom, und vor allem, zu nehmen eine einzigartige Einstellung zur Einhaltung der Verpflichtungen zu entscheiden, die verhängen wollen, sonst ist es nur eine Institution von ihrem Verhalten disqualifiziert.

En Europe, l'Italie est isolée sur la question de l'immigration

La question de la migration dans le fort courant de retour en Europe, après l'investiture du nouveau gouvernement en Italie, la victoire en Slovénie d'un parti sceptique vers l'Europe et l'opposition de plus en plus ferme de l'alliance des pays de Visegrad à coopérer sur la division des migrants. Le scénario n'a pas changé, malgré l'accord avec la Turquie, qui a effectivement bloqué la route de l'Est pour entrer dans les pays de l'Union. D'un côté, il y a les pays pénalisés par l'accord de Dublin, c'est-à-dire tous les pays riverains de la Méditerranée avec l'Italie, l'Espagne et la Grèce, qui souffrent tous des malaises des vagues migratoires. De l'autre côté se trouvent les pays du nord de l'Europe, qui croient avoir déjà joué un rôle important dans l'accueil, surtout dans les périodes précédant les urgences, enfin il y a les pays de l'ex-bloc soviétique et l'Autriche, qui refusent de accepter les critères d'entraide entre les États européens et, par conséquent, fermer les frontières à l'immigration. En Italie, l'une des raisons qui ont contribué à la victoire des partis populistes était précisément la perception de l'abandon dans lequel il a été quitté le pays par les institutions de l'UE et d'autres pays membres confrontés à une situation d'urgence en matière d'immigration qui a duré trop longtemps et que, l'été, il pourrait à nouveau prendre des proportions énormes. La position du nouveau ministre de l'Intérieur italien, leader de la Ligue du Nord, une formation nationaliste et fortement critique avec l'Europe, est de rejeter le système d'asile qui existe en Europe, mais qui est de responsabilité italienne. Les intentions du ministre de l'Intérieur à Rome doivent recourir à une expulsion générale de tous les immigrants illégaux, une déclaration qui prouve, si besoin était, toute haine contre les personnes désespérées dues à la guerre et la famine arrivent en Europe à travers la frontière italienne. Le but du ministre Salvini, cependant, semble difficile dans la pratique des difficultés évidentes d'organisation, mais il peut être plus dangereux d'un point de vue politique, car il crée un manque d'une étoile en Italie, qui a été jusqu'à présent aux côtés de pays comme l'Allemagne et la France, mais avec des points de vue très différents sur l'application de la réception. Le nouveau gouvernement italien semble cependant un rang plus élevé sur la position des pays critiques à l'accueil des réfugiés, même si le refus du partage des autres actions du pacte pays de Visegrad devraient encadrer ces nations comme des adversaires du pays italien. Ce qui émerge est un scénario où l'Italie risque un isolement dangereux, car elle s'éloigne des pays les plus importants de l'Union mais ne peut même pas se rapprocher des pays de l'Est parce que ce sont eux qui la forcent à supporter la part des migrants. Bien sûr, si vous venez à l'un du traité de Dublin, la correction, serait une première étape, mais il y a des exemples récents de nations qui ont perturbé le traité de Schengen sur la libre circulation, pour diverses raisons, qui rendraient vain la révision du traité. Après la question économique, l'Europe souligne toute la faiblesse d'une structure politique inexistante et trop inclusive, c'est-à-dire avec des membres qui ne partagent pas les idéaux fondateurs de l'Union; cet aspect démontre comment l'absence de structures politiques propres et autonomes rend l'Union incapable d'adopter les décisions nécessaires à la gestion des situations d'urgence, ce qui se reflète dans la perception des citoyens des peuples européens. Les Italiens ne sont pas contre l'Europe, mais le résultat des élections est aussi le produit d'une attitude hostile des institutions européennes, trop rigide sur les contraintes financières et trop permissive avec les pays qui refusent de remplir les obligations découlant de l'adhésion à Bruxelles . Après avoir mis l'Italie contre l'Europe dommages aux Italiens, mais il reste et les pays qui disent qu'ils aspirent à une véritable union politique, qui jusqu'à présent n'a été perçue en faveur des pays les plus riches ou cliques obscures financière. Si l'Europe veut récupérer l'Italie, même avec ce gouvernement, elle doit se décider à prendre quelque chose en faveur de Rome et, surtout, à adopter une attitude sans équivoque envers le respect des obligations qu'elle veut imposer: sinon ce n'est qu'une institution disqualifié de leur comportement.

Na Europa, a Itália está isolada na questão da imigração

A questão da emigração na Europa está voltando ao topo das notícias, após o estabelecimento do novo governo na Itália, a vitória na Eslovênia de um partido cético para a Europa e a oposição cada vez mais firme dos países do pacto de Visegrad para colaborar na divisão dos migrantes. O cenário não mudou, apesar do acordo com a Turquia, que bloqueou efetivamente a rota oriental para entrar nos países da União. Por um lado, os países penalizados pelo acordo de Dublim, ou seja, todos os países que fazem fronteira com o Mediterrâneo com a Itália, a Espanha e a Grécia, todos eles sofrendo os desconfortos das ondas migratórias. Do outro lado estão os países do norte da Europa, que acreditam ter já desempenhado um papel importante no acolhimento, especialmente nos períodos anteriores às emergências, finalmente há os países do antigo bloco soviético e a Áustria, que se recusam a aceitar os critérios de assistência mútua entre os estados europeus e, portanto, fechar as fronteiras à imigração. Na Itália, uma das razões que contribuíram para a vitória dos partidos populistas foi precisamente a percepção de abandono em que o país foi deixado pelas instituições europeias e outros países membros em face de uma emergência de migração que durou muito tempo e que, com No verão, poderia novamente assumir enormes proporções. A posição do novo ministro do Interior italiano, o líder da Liga do Norte, uma formação nacionalista e fortemente crítica com a Europa, é rejeitar o sistema de asilo que existe na Europa, mas que é de responsabilidade italiana. As intenções do Ministro do Interior de Roma é recorrer a uma expulsão geral para todos os imigrantes ilegais, uma declaração que revela, se é que é necessário, toda a aversão contra os desesperados que, devido à guerra e à fome, chegam à Europa. através da fronteira italiana. O objetivo do ministro Salvini, no entanto, parece difícil de implementar por óbvias dificuldades organizacionais, mas provavelmente será mais perigoso do ponto de vista político porque cria a falta de um protagonista como a Itália, que até agora tem estado ao lado de nações como a Alemanha. e a França, embora com pontos de vista muito diferentes sobre a aplicação da recepção. Pelo contrário, o novo governo italiano parece alinhar-se mais com a posição dos países críticos em relação à recepção dos refugiados, mesmo que a recusa em compartilhar as ações opostas pelos países do pacto de Visegrado possa enquadrar essas nações como adversárias do país italiano. O que está surgindo é um cenário em que a Itália se arrisca a um isolamento perigoso, porque se afasta dos países mais importantes da União, mas não consegue nem se aproximar dos países orientais, porque são eles que obrigam a suportar até mesmo as ações de seus migrantes. É claro que, se corrigirmos o Tratado de Dublim, seria um primeiro passo, mas há exemplos recentes de países que quebraram o Tratado de Schengen, sobre a livre circulação, pelas mais diferentes razões, o que tornaria vã a revisão do Tratado. Depois da questão económica, a Europa destaca toda a fraqueza de uma estrutura política inexistente, demasiado inclusiva, isto é, com membros que não partilham os ideais fundadores da União; este aspecto demonstra como a ausência de estruturas políticas próprias e autónomas torna a União incapaz de adoptar decisões necessárias à gestão de emergências, factor que se reflecte na percepção por parte dos cidadãos dos povos europeus. Os italianos não são contra a Europa, mas o resultado das eleições é também o produto de uma atitude hostil das instituições europeias, demasiado rígida em restrições financeiras e demasiado permissiva com os países que se recusam a cumprir as obrigações decorrentes da adesão a Bruxelas. . Ter colocado a Itália contra a Europa é prejudicial para os italianos, mas também é prejudicial para os países que dizem aspirar a uma união política eficaz, que até agora só foi percebida em favor de países mais ricos ou de consórcios escuros. financeira. Se a Europa quer recuperar a Itália, mesmo com este governo, deve provar algo a favor de Roma e, acima de tudo, assumir uma atitude inequívoca em relação ao cumprimento das obrigações que pretende impor: senão é apenas uma instituição. desqualificados do seu comportamento.

В Европе Италия изолирована от проблемы иммиграции

Вопрос об эмиграции в Европе возвращается к новостям после создания нового правительства в Италии, победы в Словении скептической партии в Европе и все более твердой оппозиции стран пассажа Вышеградского конфликта к сотрудничеству в подразделении мигрантов. Сценарий не изменился, несмотря на соглашение с Турцией, которое фактически заблокировало восточный маршрут для въезда в страны Союза. С одной стороны, страны, оштрафованные Дублинским соглашением, то есть все страны, граничащие с Средиземноморьем, с Италией, Испанией и Грецией, все из которых испытывают дискомфорт от миграционных волн. С другой стороны, страны Северной Европы, которые считают, что они уже сыграли важную роль в приветствии, особенно в периоды до чрезвычайных ситуаций, наконец, есть страны бывшего советского блока и Австрии, которые отказываются принять критерии взаимной помощи между европейскими государствами и, следовательно, закрыть границы иммиграции. В Италии одной из причин, способствовавших победе популистских партий, было в точности восприятие отказа, в котором страна оставалась европейскими институтами и другими странами-членами перед лицом чрезвычайной миграции, которая длилась слишком долго и которая лето, это могло бы снова обрести огромные масштабы. Позиция нового министра внутренних дел Италии, лидера Северной лиги, националистического и крайне критического формирования с Европой, заключается в том, чтобы отвергнуть систему убежища, существующую в Европе, но которая несет ответственность Италии. Замысел министра внутренних дел Рима заключается в том, чтобы прибегнуть к общей высылке для всех нелегальных иммигрантов, декларации, которая показывает, если таковые необходимы, все отвращение к отчаянию, которое из-за войны и голода прибывает в Европу через итальянскую границу. Однако цель министра Сальвини трудно реализовать для очевидных организационных трудностей, но с политической точки зрения она может быть более опасной, поскольку она создает отсутствие главного героя, такого как Италия, которая до сих пор была рядом с такими странами, как Германия и Франции, хотя и с совершенно разными взглядами на применение приема. Напротив, новое итальянское правительство, похоже, больше ориентируется на положение критических стран в отношении приема беженцев, даже если отказ от участия в акциях, против которых выступают страны пассажа в Вишеграде, должен опираться на эти народы как на противников итальянской страны. Появляется сценарий, когда Италия рискует опасной изоляцией, потому что она уходит от самых важных стран Союза, но не может даже приблизиться к восточным, потому что именно они заставляют ее нести даже доли своих мигрантов. Конечно, если бы мы исправили Дублинский договор, это был бы первый шаг, но есть недавние примеры стран, которые нарушили Шенгенский договор о свободе передвижения по самым разным причинам, что сделало бы пересмотр Договора тщетным. После экономического вопроса Европа подчеркивает всю слабость несуществующей, слишком всеобъемлющей политической структуры, то есть с членами, которые не разделяют основополагающих идеалов Союза; этот аспект показывает, как отсутствие собственных и автономных политических структур делает Союз неспособным принять решения, необходимые для управления чрезвычайными ситуациями, что отражается в восприятии граждан европейских народов. Итальянцы не против Европы, но результат выборов также является результатом враждебного отношения европейских институтов, слишком жестких по финансовым ограничениям и слишком разрешительным для стран, которые отказываются выполнять обязательства, вытекающие из вступления в Брюссель , Повреждение Италии против Европы наносит ущерб итальянцам, но это также наносит ущерб тем странам, которые говорят, что они стремятся к эффективному политическому союзу, который до сих пор воспринимался только в пользу более богатых стран или темных консорциумов финансовый. Если Европа хочет восстановить Италию, даже с этим правительством, она должна доказать что-то в пользу Рима и, прежде всего, принять однозначное отношение к соблюдению обязательств, которые она хочет навязать: иначе это всего лишь учреждение дисквалифицированных от их поведения.