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mercoledì 6 giugno 2018

Putin prova a dividere l'Unione Europea

La prima visita nell’Unione Europea di Putin, dopo la sua rielezione, si è svolta in Austria. Nella strategia  del leader russo c’è la volontà di cercare una soluzione per mettere fine alle sanzioni europee contro Mosca, sanzioni che danneggiano l’economia del paese perchè l’Europa è il partner commerciale della Russia. La visita a Vienna non è casuale, pur non essendo l’Austria un paese di rilievo, come la Germania o la Francia, ricoprirà la prossima presidenza europea e potrà così favorire la ripresa del dialogo tra Bruxelles e Mosca, proprio con l’intenzione di percorrere una politica contraria alle sanzioni contro la Russia. Ma esiste anche un obiettivo ulteriore di Putin e prevede un progetto ben definito; quello di dividere l’Unione Europea, attraversata da contrasti profondi e dove la presenza di movimenti scettici verso l’Europa unita favorisce l’azione del leader russo per cercare di diminuire l’influenza americana sul vecchio continente. Le condizioni attuali, per queste intenzioni, sono storicamente le più favorevoli, dato che i movimenti populisti hanno più volte manifestato il loro gradimento a Putin ed alla sua modalità di azione politica. Anche le divisioni tra Europa occidentale ed orientale permettono a Putin un margine di manovra più ampio. Putin rischia, a torto, di essere riconosciuto come il campione della sovranità statale contro l’invadenza delle istituzioni europee, dimenticando di come la Russia sia a tutti gli effetti una oligarchia dove i diritti civili sono limitati e la libertà di stampa e quindi di critica, sta subendo notevoli limitazioni. Lo schema che Putin applica in politica internazionale è quello di entrare nello scenario da cui vuole ricavare vantaggi in maniera diretta, sfruttando le opportunità che la situazione contingente fornisce; così l’obiettivo attuale è quello di dividere l’Unione Europea per creare una situazione favorevole alla Russia, dove Mosca venga riconosciuta, anche se non in maniera ufficiale, una sorta di leader cui fare riferimento, grazie alla vicinanza ci valori comuni come il nazionalismo ed una guida politica forte, meno vincolata alle regole parlamentari. Che i paesi dell’ex blocco sovietico, che ora sono in Europa, subiscano una attrazione quasi magnetica verso la Russia è spiegato bene dalla provenienza politica dei partiti che li governano, valga per tutti l’esempio ungherese, dove vi è una analogia con la Russia sulla compressione dei diritti e la crescente limitazione alla libertà di stampa. Sembrerebbe meno comprensibile il successo che Putin riscuote nelle formazioni di estrema destra italiane, francesi e di altri paesi occidentali, se non, proprio, con la comune bassa considerazione dei valori democratici propri della tradizione europea occidentale. D’altro canto la Russia ha cercato, ed in parte vi è riuscita, di influenzare più di una elezione poltica, attraverso finanziamenti e l’uso scorretto delle reti informatiche. Questi mezzi hanno delle analogie con l’uso della forza militare in Crimea ed in Siria e rappresentano il disprezzo per le sovranità nazionali e per il mancato rispetto del diritto internazionale.  Probabilmente il vero bersaglio di Putin è quello di indebolire la leadership europea di Germania e Francia, gli stati che, oltre ad avere il maggiore peso politico in Europa, sono anche quelli che si oppongono più fieramente all’azione russa per aumentare l’influenza di Mosca nell’area dell’Unione. Putin ha anche dalla sua parte un’arma di ricatto molto efficace, rappresentata dalla capacità di rifornire l’Europa con il gas russo. Nel 2017 si è registrato il massimo quantitativo fornito dalla Russia all’Unione Europea, che continua a dipendere da Mosca in maniera considerevole per il suo fabbisogno energetico; anche se non è verosimile una interruzione delle forniture, perchè la valuta pregiata con cui pagano i paesi europei è vitale per l’economia russa, interruzioni temporanee potrebbero diventare uno strumento attraverso il quale ricattare  gli stati dell’Europa.

Putin tries to divide the European Union

The first visit to the European Union of Putin, after his re-election, took place in Austria. In the strategy of the Russian leader there is the will to seek a solution to put an end to the European sanctions against Moscow, sanctions that damage the economy of the country because Europe is Russia's trading partner. The visit to Vienna is not accidental, even if Austria is not a relevant country, like Germany or France, it will hold the next European presidency and will thus favor the resumption of dialogue between Brussels and Moscow, precisely with the intention of pursue a policy contrary to sanctions against Russia. But there is also a further objective of Putin and provides for a well-defined project; that of dividing the European Union, crossed by deep contrasts and where the presence of skeptical movements towards a united Europe favors the action of the Russian leader to try to diminish the American influence on the old continent. The current conditions, for these intentions, are historically the most favorable, given that the populist movements have repeatedly expressed their appreciation to Putin and his mode of political action. The divisions between Western and Eastern Europe also allow Putin more room for maneuver. Putin risks, wrongly, being recognized as the champion of state sovereignty against the invasion of European institutions, forgetting how Russia is in effect an oligarchy where civil rights are limited and freedom of the press and therefore of criticism , is undergoing considerable limitations. The scheme that Putin applies in international politics is to enter the scenario from which he wants to derive advantages in a direct way, taking advantage of the opportunities that the contingent situation provides; so the current objective is to divide the European Union to create a situation favorable to Russia, where Moscow is recognized, even if not officially, a sort of leader to refer to, thanks to the proximity common values ​​such as nationalism and a strong political leadership, less bound by parliamentary rules. That the countries of the former Soviet bloc, which are now in Europe, undergo an almost magnetic attraction to Russia is well explained by the political provenance of the parties that govern them, applies to all the Hungarian example, where there is an analogy with the Russia on the compression of rights and the increasing limitation to freedom of the press. It would seem less understandable that the success that Putin collects in the extreme right-wing Italian, French and other Western countries, if not, with the common low consideration of the democratic values ​​of the Western European tradition. On the other hand, Russia has tried, and partly has succeeded, to influence more than one political election, through funding and the misuse of computer networks. These means have similarities with the use of military force in Crimea and Syria and represent contempt for national sovereignty and for failure to comply with international law. Probably the real target of Putin is to weaken the European leadership of Germany and France, the states that, in addition to having the greatest political weight in Europe, are also those who fiercely oppose Russian action to increase the influence of Moscow in the Union area. Putin also has on his side a very effective blackmail weapon, represented by the ability to supply Europe with Russian gas. In 2017 the maximum quantity supplied by Russia to the European Union was recorded, which continues to depend heavily on Moscow for its energy needs; even if an interruption of supply is not likely, because the high-value currency with which European countries pay is vital for the Russian economy, temporary interruptions could become an instrument through which to blackmail the states of Europe.

Putin intenta dividir a la Unión Europea

La primera visita a la Unión Europea de Putin, después de su reelección, tuvo lugar en Austria. En la estrategia del líder ruso existe la voluntad de buscar una solución para poner fin a las sanciones europeas contra Moscú, sanciones que dañan la economía del país porque Europa es el socio comercial de Rusia. La visita a Viena no es accidental, aunque no Austria un país importante como Alemania o Francia, llevará a cabo la próxima presidencia de la UE y también puede alentar la reanudación del diálogo entre Bruselas y Moscú, con la intención de seguir una política contraria a las sanciones contra Rusia. Pero también hay un objetivo adicional de Putin y proporciona un proyecto bien definido; para dividir la Unión Europea, atravesado por profundos contrastes y donde la presencia de movimientos escépticos hacia una Europa unida promueve la acción del líder ruso para tratar de disminuir la influencia estadounidense en el continente. Las condiciones actuales, para estas intenciones, son históricamente las más favorables, dado que los movimientos populistas han expresado reiteradamente su aprecio por Putin y su modo de acción política. Las divisiones entre Europa occidental y oriental también le permiten a Putin más margen de maniobra. Putin es probable que, con razón, que se reconoce como el defensor de la soberanía nacional contra la intrusión de las instituciones europeas, olvidando cómo Rusia es, en efecto, una oligarquía donde los derechos civiles son limitados y la libertad de prensa y por lo tanto crítico , está experimentando limitaciones considerables. El esquema que aplica Putin en política internacional es ingresar al escenario del que quiere obtener ventajas de manera directa, aprovechando las oportunidades que brinda la situación contingente; por lo que el objetivo actual es dividir la Unión Europea para crear una situación favorable a Rusia, donde se reconoce Moscú, aunque no de manera oficial, una especie de líder para referirse a, gracias a la cercanía que comparten valores como el nacionalismo y un fuerte liderazgo político, menos obligado por las reglas parlamentarias. Que los países del antiguo bloque soviético que ahora están en Europa, sufren una atracción casi magnética que Rusia está bien explicado por el origen de los partidos políticos que los gobiernan, como lo demuestra el ejemplo de Hungría, donde hay una analogía con el Rusia sobre la compresión de los derechos y la creciente limitación a la libertad de prensa. Parecería más difícil de entender el éxito que Putin recibe en los grupos de extrema derecha italianas, francesas y de otros países occidentales, si no, precisamente, con la opinión común de sus bajos valores democráticos de la tradición europea occidental. Por otro lado, Rusia ha intentado, y en parte ha tenido éxito, influir en más de una elección política, a través del financiamiento y el uso indebido de las redes informáticas. Estos medios tienen similitudes con el uso de la fuerza militar en Crimea y Siria y representan desprecio por la soberanía nacional y por el incumplimiento del derecho internacional. Es probable que el verdadero objetivo de Putin es debilitar el liderazgo europeo de Alemania y Francia, afirma que, además de tener un mayor peso político en Europa, son también aquellos que se oponen ferozmente la acción para aumentar la influencia de la Rusia Moscú en el área de la Unión. Putin también tiene a su lado un arma de chantaje muy efectiva, representada por la capacidad de suministrar gas ruso a Europa. En 2017 se registró la cantidad máxima suministrada por Rusia a la Unión Europea, que sigue dependiendo en gran medida de Moscú para sus necesidades energéticas; aunque no es probable que una interrupción del suministro, debido a que la moneda fuerte con el que pagar los países europeos es vital para la economía rusa, interrupciones temporales podrían convertirse en un instrumento a través del cual chantajear a los estados de Europa.

Putin versucht, die Europäische Union zu spalten

Der erste Besuch der Europäischen Union Putins nach seiner Wiederwahl fand in Österreich statt. In der Strategie des russischen Führers gibt es den Willen, eine Lösung zu suchen, um die europäischen Sanktionen gegen Moskau zu beenden, Sanktionen, die die Wirtschaft des Landes schädigen, weil Europa Russlands Handelspartner ist. Der Besuch in Wien ist kein Zufall, auch wenn Österreich kein relevantes Land wie Deutschland oder Frankreich ist, wird es die nächste europäische Präsidentschaft innehaben und somit die Wiederaufnahme des Dialogs zwischen Brüssel und Moskau begünstigen, und zwar genau in der Absicht von eine Politik verfolgen, die den Sanktionen gegen Russland entgegensteht. Aber es gibt auch ein weiteres Ziel von Putin und sorgt für ein klar definiertes Projekt; die Teilung der Europäischen Union, die von tiefen Gegensätzen durchzogen ist und wo die Anwesenheit skeptischer Bewegungen gegenüber einem vereinten Europa das Vorgehen des russischen Führers begünstigt, um den amerikanischen Einfluss auf dem alten Kontinent zu verringern. Die gegenwärtigen Bedingungen für diese Absichten sind historisch am günstigsten, da die populistischen Bewegungen Putin und seine Art des politischen Handelns wiederholt ihre Anerkennung ausgesprochen haben. Die Trennung zwischen West- und Osteuropa ermöglicht auch Putin mehr Handlungsspielraum. Putin riskiert zu Unrecht, dass er als Vorkämpfer der staatlichen Souveränität gegen die Invasion der europäischen Institutionen anerkannt wird und vergisst, dass Russland in Wirklichkeit eine Oligarchie ist, in der die Bürgerrechte begrenzt sind und die Pressefreiheit und damit auch die Kritik , unterliegt erheblichen Einschränkungen. Das Schema, das Putin in der internationalen Politik anwendet, besteht darin, in das Szenario einzutreten, aus dem er direkt Vorteile ziehen will, indem er die Chancen nutzt, die die kontingente Situation bietet; Das derzeitige Ziel ist also, die Europäische Union zu teilen, um eine für Russland günstige Situation zu schaffen, in der Moskau, wenn auch nicht offiziell, als eine Art Führer anerkannt wird, dank der Nähe gemeinsamer Werte wie Nationalismus und eine starke politische Führung, die weniger an parlamentarische Regeln gebunden ist. Dass die Länder des ehemaligen Sowjetblocks, die jetzt in Europa sind, eine fast magnetische Anziehungskraft auf Russland ausüben, wird durch die politische Herkunft der Parteien, die sie regieren, gut erklärt, gilt für das ganze ungarische Beispiel, wo es eine Analogie mit der Russland auf die Verdichtung der Rechte und die zunehmende Einschränkung der Pressefreiheit. Es erscheint weniger verständlich, dass der Erfolg, den Putin in den rechtsextremen Italienern, Franzosen und anderen westlichen Ländern sammelt, wenn nicht mit der gemeinsamen geringen Berücksichtigung der demokratischen Werte der westeuropäischen Tradition. Auf der anderen Seite hat Russland versucht, und teilweise ist es gelungen, mehr als eine politische Wahl zu beeinflussen, durch Finanzierung und den Missbrauch von Computernetzen. Diese Mittel weisen Ähnlichkeiten mit dem Einsatz militärischer Gewalt auf der Krim und in Syrien auf und stellen eine Verachtung der nationalen Souveränität und die Nichteinhaltung des Völkerrechts dar. Wahrscheinlich ist das eigentliche Ziel Putins, die europäische Führung Deutschlands und Frankreichs zu schwächen, die neben dem größten politischen Gewicht in Europa auch diejenigen sind, die sich rigoros gegen das russische Vorgehen zur Erhöhung des Einflusses von Moskau im Unionsgebiet. Putin hat auf seiner Seite eine sehr effektive Erpressungswaffe, die durch die Fähigkeit repräsentiert wird, Europa mit russischem Gas zu versorgen. Im Jahr 2017 wurde die von Russland an die Europäische Union gelieferte Höchstmenge erfasst, die für ihren Energiebedarf weiterhin stark von Moskau abhängt; Selbst wenn eine Versorgungsunterbrechung nicht wahrscheinlich ist, weil die hochwertige Währung, mit der die europäischen Länder zahlen, für die russische Wirtschaft lebenswichtig ist, könnten vorübergehende Unterbrechungen zu einem Instrument werden, mit dem die Staaten Europas erpresst werden können.

Poutine tente de diviser l'Union européenne

La première visite à l'Union européenne de Poutine, après sa réélection, a eu lieu en Autriche. Dans la stratégie du leader russe, il y a la volonté de trouver une solution pour mettre un terme aux sanctions européennes contre Moscou, des sanctions qui nuisent à l'économie du pays parce que l'Europe est le partenaire commercial de la Russie. La visite à Vienne n'est pas accidentelle, mais pas l'Autriche un pays important de l'Allemagne ou la France comme, assumera la prochaine présidence de l'UE et pourrait bien encourager la reprise du dialogue entre Bruxelles et Moscou, avec l'intention de poursuivre une politique contraire aux sanctions contre la Russie. Mais il y a aussi un autre objectif de Poutine et prévoit un projet bien défini; celui de la division de l'Union européenne, traversé par de profonds contrastes et où la présence de mouvements sceptiques vers une Europe unie favorise l'action du leader russe pour tenter de diminuer l'influence américaine sur le vieux continent. Les conditions actuelles, pour ces intentions, sont historiquement les plus favorables, étant donné que les mouvements populistes ont exprimé à plusieurs reprises leur appréciation à Poutine et son mode d'action politique. Les divisions entre l'Europe de l'Ouest et de l'Est permettent également à Poutine plus de marge de manœuvre. Poutine risque, à tort, d'être reconnu comme le champion de la souveraineté étatique contre l'invasion des institutions européennes, oubliant que la Russie est en fait une oligarchie où les droits civils sont limités et la liberté de la presse et donc de la critique , subit des limitations considérables. Le schéma que Poutine applique dans la politique internationale est d'entrer dans le scénario dont il veut tirer des avantages de manière directe, en profitant des opportunités qu'offre la situation contingente; donc l'objectif actuel est de diviser l'Union européenne pour créer une situation favorable à la Russie, où Moscou est reconnue, même si ce n'est pas officiellement, une sorte de leader auquel se référer, grâce à la proximité des valeurs communes telles que le nationalisme et un leadership politique fort, moins lié par les règles parlementaires. Que les anciens pays du bloc soviétique qui sont maintenant en Europe, souffrent d'une attraction presque magnétique à la Russie est bien expliquée par l'origine des partis politiques qui les gouvernent, comme le montre l'exemple hongrois, où il y a une analogie avec la La Russie sur la compression des droits et la limitation croissante de la liberté de la presse. Il semblerait moins compréhensible que le succès que Poutine recueille dans les pays d'extrême-droite italiens, français et occidentaux, sinon, avec la faible considération commune des valeurs démocratiques de la tradition européenne occidentale. D'un autre côté, la Russie a essayé, et a partiellement réussi, à influencer plus d'une élection politique, à travers le financement et l'utilisation abusive des réseaux informatiques. Ces moyens ont des similitudes avec le recours à la force militaire en Crimée et en Syrie et représentent un mépris de la souveraineté nationale et du non-respect du droit international. Probablement la véritable cible de Poutine est d'affaiblir la direction européenne de l'Allemagne et de la France, déclare que, en plus d'avoir plus de poids politique en Europe, sont aussi ceux qui s'y opposent farouchement l'action pour augmenter l'influence de la Russie Moscou dans la zone de l'Union. Poutine a également de son côté une arme de chantage très efficace, représentée par la capacité à approvisionner l'Europe en gaz russe. En 2017, la quantité maximale fournie par la Russie à l'Union européenne a été enregistrée, qui continue à dépendre fortement de Moscou pour ses besoins énergétiques; même si une interruption de l'approvisionnement n'est pas probable, parce que la monnaie de grande valeur que payent les pays européens est vitale pour l'économie russe, les interruptions temporaires pourraient devenir un instrument pour faire chanter les Etats d'Europe.

Putin tenta dividir a União Europeia

A primeira visita à União Europeia de Putin, após a sua reeleição, teve lugar na Áustria. Na estratégia do líder russo, há a vontade de buscar uma solução para acabar com as sanções europeias contra Moscou, sanções que prejudicam a economia do país, porque a Europa é o parceiro comercial da Rússia. A visita a Viena não é acidental, mesmo que a Áustria não seja um país relevante, como a Alemanha ou a França, ocupará a próxima presidência européia e favorecerá a retomada do diálogo entre Bruxelas e Moscou, precisamente com a intenção de prosseguir uma política contrária às sanções contra a Rússia. Mas há também um outro objetivo de Putin e prevê um projeto bem definido; o de dividir a União Europeia, atravessado por contrastes profundos e onde a presença de movimentos céticos em direção a uma Europa unida favorece a ação do líder russo para tentar diminuir a influência americana no velho continente. As condições atuais, para essas intenções, são historicamente as mais favoráveis, dado que os movimentos populistas expressaram repetidamente sua apreciação por Putin e seu modo de ação política. As divisões entre a Europa Ocidental e a Oriental também permitem que Putin tenha mais espaço de manobra. Putin corre o risco, erroneamente, de ser reconhecido como o defensor da soberania do Estado contra a invasão das instituições europeias, esquecendo como a Rússia é de fato uma oligarquia onde os direitos civis são limitados e a liberdade de imprensa e, portanto, de críticas está passando por limitações consideráveis. O esquema que Putin aplica na política internacional é entrar no cenário do qual ele quer obter vantagens de uma maneira direta, aproveitando as oportunidades que a situação contingente proporciona; então o objetivo atual é dividir a União Europeia para criar uma situação favorável à Rússia, onde Moscou é reconhecida, mesmo que não oficialmente, uma espécie de líder para se referir, graças à proximidade de valores comuns como o nacionalismo e uma forte liderança política, menos limitada por regras parlamentares. Que os países do antigo bloco soviético, que agora estão na Europa, sofrem uma atração quase magnética pela Rússia, é bem explicada pela proveniência política dos partidos que os governam, aplica-se a todo o exemplo húngaro, onde há uma analogia com o Rússia sobre a compressão de direitos e a crescente limitação à liberdade de imprensa. Parece menos compreensível que o sucesso que Putin arrecada na extrema direita italiana, francesa e outros países ocidentais, se não, com a baixa consideração comum dos valores democráticos da tradição da Europa Ocidental. Por outro lado, a Rússia tentou, e em parte conseguiu, influenciar mais de uma eleição política, através do financiamento e do uso indevido de redes de computadores. Esses meios têm semelhanças com o uso da força militar na Criméia e na Síria e representam desprezo pela soberania nacional e pelo descumprimento do direito internacional. Provavelmente, o verdadeiro alvo de Putin é enfraquecer a liderança européia da Alemanha e da França, os estados que, além de terem o maior peso político na Europa, são também aqueles que se opõem ferozmente à ação russa para aumentar a influência de Putin. Moscou na área da União. Putin também tem ao seu lado uma arma de chantagem muito eficaz, representada pela capacidade de abastecer a Europa com gás russo. Em 2017, foi registrada a quantidade máxima fornecida pela Rússia à União Européia, que continua a depender fortemente de Moscou para suas necessidades energéticas; mesmo que uma interrupção da oferta não seja provável, porque a moeda de alto valor com a qual os países europeus pagam é vital para a economia russa, as interrupções temporárias podem se tornar um instrumento para chantagear os estados da Europa.

Путин пытается разделить Европейский Союз

Первый визит в Европейский Союз Путина после его переизбрания состоялся в Австрии. В стратегии российского лидера есть желание искать решение, чтобы положить конец европейским санкциям против Москвы, санкции, наносящие ущерб экономике страны, потому что Европа является торговым партнером России. Визит в Вену не случайный, даже если Австрия не является соответствующей страной, такой как Германия или Франция, она будет проводить очередное председательство в Европейском Союзе и, таким образом, будет способствовать возобновлению диалога между Брюсселем и Москвой, именно с намерением проводить политику, противоречащую санкциям против России. Но есть еще одна цель Путина и предусматривает четко определенный проект; что разделение Европейского Союза, пересеченное глубокими контрастами, и где присутствие скептически настроенных движений в сторону единой Европы благоприятствует действию российского лидера, чтобы попытаться уменьшить влияние Америки на старый континент. Нынешние условия для этих намерений исторически наиболее благоприятны, учитывая, что популистские движения неоднократно выражали свою признательность Путину и его способу политического действия. Разделения между Западной и Восточной Европой также позволяют Путину больше возможностей для маневра. Путин рискует, ошибочно, быть признанным чемпионом государственного суверенитета против вторжения в европейские институты, забывая, как Россия является олигархией, где права граждан ограничены, а также свобода печати и, следовательно, критики , претерпевает значительные ограничения. Схема, которую Путин применяет в международной политике, заключается в том, чтобы ввести сценарий, из которого он хочет получить преимущества прямым путем, используя возможности, которые предоставляет контингентная ситуация; поэтому нынешняя задача состоит в том, чтобы разделить Европейский Союз на создание благоприятной для России ситуации, где Москва признана, даже если она официально не является официальным лидером, ссылаясь на близость общих ценностей, таких как национализм и сильное политическое руководство, которое меньше связано с парламентскими правилами. То, что страны бывшего советского блока, которые сейчас находятся в Европе, испытывают почти магнитное влечение к России, хорошо объясняется политическим происхождением сторон, которые их регулируют, применимо ко всему венгерскому примеру, где есть аналогия с Россия по сжатию прав и все более ограниченному ограничению свободы прессы. Казалось бы, менее понятно, что успех, который Путин собирает в крайне правых итальянских, французских и других западных странах, если нет, с общим низким учетом демократических ценностей западноевропейской традиции. С другой стороны, Россия попыталась и частично преуспела в том, чтобы влиять на несколько политических выборов, финансируя и злоупотребляя компьютерными сетями. Эти средства имеют сходство с использованием военной силы в Крыму и Сирии и представляют собой неуважение к национальному суверенитету и за несоблюдение международного права. Вероятно, реальная цель Путина - ослабить европейское руководство Германии и Франции, государства, которые помимо огромного политического веса в Европе также являются теми, кто яростно выступает против действий России по увеличению влияния Москва в Союзной области. У Путина также есть очень эффективное шантажное оружие, которое представляет собой способность поставлять Европе российский газ. В 2017 году было зафиксировано максимальное количество, поставляемое Россией в Европейский союз, которое по-прежнему сильно зависит от Москвы за свои энергетические потребности; даже если прерывание поставок маловероятно, потому что валюта высокой стоимости, с которой платят европейские страны, жизненно важна для российской экономики, временные перерывы могут стать инструментом для шантажа государств Европы.