Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
mercoledì 8 agosto 2018
التوتر بين المملكة العربية السعودية وكندا
فتح العلاقات الدبلوماسية بين المملكة العربية السعودية وكندا يفتح جبهة جديدة داخل غرب مقسم بشكل متزايد وتوازن غير مستقر. وتتحدث الحقائق عن انتقاد كندي لفشلها في احترام ظروف احتجاز نشطاء حقوق المرأة في إحدى الدول التي لا تتسامح مع النوع الأنثوي. هناك احتمالية قوية بأن يكون النقد صحيحًا وبالتالي فإن الادعاءات المقدمة للسعوديين لها ما يبررها. من ناحية أخرى ، لا يمكن طمأنة درجة احترام الحقوق السياسية والمدنية من قبل النظام الملكي السعودي أو الثقة. المشكلة
هي لماذا ولدت هذه الانتقادات رد فعل مثل قرار طرد السفير الكندي وعلقت
جميع العلاقات التجارية والاستثمارات في كندا ، من قبل الدولة السعودية. واحد
من أهداف عملية انتقال السلطة التي تمت تغطيتها في بلد عربي، هو تقديم
صورة جديدة للبلاد إلى عيون الغرب، حتى من خلال منح حقوق تقتصر على النساء،
وكذلك إلى الأقليات الشيعية. سيتم اعتماد طموح المملكة العربية السعودية كقوة إقليمية حديثة ، أقل تقيدًا بإملاءات التوجه السني الأكثر صرامة. سياسيا
يخدم هذه الصورة جديدة لجذب استثمارات جديدة إلى البلاد، لخلق بدائل
لصناعة النفط، بينما على الصعيد الدبلوماسي، ويعمل على مواجهة، حتى في
الحرب من أجل التفوق الدينية، والسلطة الإيرانية. كان
تقارب ترامب مع الولايات المتحدة قد فضل العلاقة التفضيلية بين واشنطن
والرياض ، حيث يجب البحث عن أسباب جزاءات البيت الأبيض ضد طهران جزئياً. وفي
هذا السياق الانتقادات القادمة من وزير الغربي، لصالح الإفراج عن النشطاء
الذين يدعمون حقوق المرأة، وقد ينظر إليه على أنه نوع من نزع الشرعية عن
عملية التجديد الجارية في المدينة السعودية، أمام الرأي العام العالمي. وتحدث رياض صراحة بالتدخل في شؤون الدولة، أن السعودية يمكن أن تمارس في الاتجاه المعاكس، في حالة لن توقف الانتقادات الكندي. تذكر
أن على المملكة العربية السعودية هي فقط جاءت الانتقادات كما ثقيلا على
نفس القضايا أو على المواد الدراسية ذات الصلة، في حين كان السلوك العرفي
رياض في الانتقادات الحملة اليمنية بحق أكثر مرارة. ومع ذلك ، في أي حالة سابقة كان هناك رد فعل مماثل للتيار الحالي. يمكن
أن تكون إحدى المخاوف السعودية خاضعة لسيطرة الدول الغربية على موضوع
انتهاك حقوق الإنسان وقمع هؤلاء النشطاء ، الذين يسجنون بحجة محاولة الأمن
القومي. يرتبط المرء ارتباطًا وثيقًا بهذه الحالة ، ويجب عليه أن ينظر في كيفية حدوث هذا الكسر الدبلوماسي داخل التحالف الغربي. حقيقة أن العلاقة بين كندا والولايات المتحدة ليست في هذا الوقت الأفضل ، هل يمكن أن تكون سبباً للإغارة السعودية؟ إن
مستوى الاستثمار السعودي في كندا ، رغم أهميته ، لن يؤثر على اقتصاد
أوتاوا ، على الرغم من أن المملكة العربية السعودية لديها رأس مال كبير
كسيولة مالية. من المؤكد أن إجراءات ضد ترامب ضد كندا ، في هذه اللحظة لا تبدو غير مرحب بها على الإطلاق. السيناريو،
ومع ذلك، بعدا أوسع: رياض الانتقام تعمل على أن تكون تحذيرا ضد أي شكاوى
من الديمقراطيات الغربية الأخرى، دقيق جدا لاحترام حقوق الإنسان في بلدان
أخرى. تبقى
الحقيقة ، في الوقت الراهن ، أن السؤال يقتصر على الدولتين ، دون موقف
واضح وواضح من واشنطن ، التي تعتبر من الناحية النظرية الحليف الأعظم لكلا
البلدين. ترامب
يفضل عدم عناء عندما يهاجم رياض ايران مع تطبيق عقوبات جديدة، وبذلك يأخذ
أي موقف بشأن مسألة حقوق، ولكن يوسع نطاق عملنا، يؤسس انفصال متزايد من
التحالف الغربي لتشكيل كيف كان
معروفا حتى الآن، تم نقلها أرصدة الموحدة لأسباب اقتصادية، كما هو الحال
في كندا، للاستفادة الرؤى الجيوسياسية التي تفضل أهمية رياض إسرائيل
المتحالفة مع الإيرانيين. الانطباع
هو أن الصمت الأمريكي يثير الاستجابة السعودية ، باسم مصلحة خاصة ،
للتضحية بالمعركة على الحقوق ، حتى لو قام بها حليف تاريخي مثل كندا.
giovedì 2 agosto 2018
Trump apre all'Iran
L’offerta di Trump all’Iran, per una ripresa del dialogo, ha causato reazioni non unanimi a Teheran. Mentre per i moderati si tratterebbe di una opportunità, anche nell’ottica di potere scongiurare le sanzioni e quindi ridare slancio ad una economia in grave difficoltà, la parte più conservatrice ritiene che la proposta di Trump non deve essere neppure considerata senza che gli USA non ritornino a considerare valido l’accordo sul nucleare firmato da Obama, insieme a Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania. La tattica di Trump è applicata allo schema di negoziazione ormai tipico del presidente americano: affrontare in maniera aggressiva l’interlocutore, come primo fase, per poi passare ad una linea meno dura, che prevede aperture inaspettate. Una linea di condotta dove la conduzione delle trattative deve essere sempre in mano al capo della Casa Bianca. Questo schema sembra avere funzionato con la Corea del Nord, a meno di smentite che consistono in un comportamento ambiguo di Pyongyang, ma non sembra applicabile con tutto l’establishment iraniano. Nonostante che l’accordo sul nucleare sia stato di portata storica, i ceti più integralisti e conservatori non sono mai stati favorevoli a quanto firmato, perchè lo considerano una limitazione alla sovranità iraniana di fronte alla comunità internazionale. Il fatto che il nuovo presidente americano abbia ritirato la firma dall’accordo ha rappresentato la conferma dell’inattendibilità americana, che resta il nemico numero uno dell’Iran. Per i conservatori la proposta di Trump è considerata una umiliazione a cui si deve evitare di sottoporsi, anche per non essere paragonati alla Corea del Nord, costretta a sedersi al tavolo delle trattative da una situazione di assoluto bisogno. Tuttavia se gli USA dovessero diminuire le pressioni economiche, forse, almeno una parte dei conservatori potrebbe cambiare idea. Diverso è l’atteggiamento dei progressisti, che sono al governo e che considerano l’apertura americana una possibilità che può contribuire a risollevare l’economia del paese. La pressione americana ha provocato il ritiro di molti potenziali investitori e la quotazione della moneta iraniana ha subito un deprezzamento, causando notevoli aumenti dei pressi al consumo, che hanno già provocato diverse proteste di piazza. Riuscire ad invertire questa tendenza sarebbe un successo per i progressisti perchè darebbe un grande contributo alla stabilità del paese. Naturalmente sarà decisivo il comportamento dell’Europa e delle sue aziende, che sono molto indecise tra i benefici delle potenziali commesse iraniane e la paura delle possibili sanzioni americane, che Washington ha promesso per chi non si adeguerà alle disposizioni USA. Dal punto di vista politico, Bruxelles si è sempre detta convinta nel confermare l’accordo, garantendo l’appoggio a Teheran, tuttavia la pressione americana potrebbe provocare un disallineamento tra le posizioni dell’Unione ed il reale comportamento di industrie ed investitori europei a causa del timore di vedersi precluso il mercato americano. Una delle richieste ritenute più importanti dal governo iraniano è quella di non bloccare le esportazioni di greggio, che hanno raggiunto la cifra di 2,8 milioni di barili al giorno e che scatterebbero dal prossimo novembre. Questo argomento potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza per un negoziato tra i due paesi, che, se avvenisse, avrebbe ricadute positive per entrambi i contendenti. Per Trump potere riscuotere il successo diplomatico con l’Iran, sarebbe la seconda affermazione in campo internazionale dopo quella conseguita con la Corea del Nord. Per il governo in carica a Teheran l’affermazione sarebbe addirittura doppia: interna perchè avrebbe la conseguenza di scongiurare una pericolosa deriva economia ed esterna perchè consentirebbe all’Iran di trattare alla pari con gli USA. Considerate queste valutazioni, se gli USA si dimostreranno ragionevoli ed allenteranno la pressione sull’Iran esistono buone probabilità per arrivare all’apertura di un negoziato; con quali esiti non è dato di sapere.
Trump opens up to Iran
Trump's offer to Iran, for a resumption of dialogue, has caused unanimous reactions to Tehran. While
for the moderates it would be an opportunity, also with a view to being
able to avoid sanctions and thus give a boost to an economy in serious
difficulty, the conservative side believes that Trump's proposal should
not even be considered without the US they come back to consider the Obama nuclear agreement signed, along with Russia, China, France, Great Britain and Germany. Trump's
tactic is applied to the negotiation scheme now typical of the American
president: to face aggressively the interlocutor, as the first phase,
and then move on to a less harsh line, which foresees unexpected
openings. A line of conduct where the conduct of negotiations must always be in the hands of the head of the White House. This
pattern seems to have worked with North Korea, except for denials that
consist of Pyongyang's ambiguous behavior, but does not seem to apply to
the entire Iranian establishment. Despite
the fact that the nuclear deal has been historic, the most
fundamentalist and conservative groups have never been in favor of what
was signed, because they consider it a limitation on Iranian sovereignty
in the face of the international community. The
fact that the new American president has withdrawn the signing of the
agreement has been the confirmation of the American unreliability, which
remains Iran's number one enemy. For
the conservatives, Trump's proposal is considered a humiliation to
which one must avoid submitting, not to be compared to North Korea,
forced to sit at the negotiating table from a situation of absolute
need. However, if the US were to reduce economic pressures, perhaps at least some conservatives could change their minds. The
attitude of the progressives, who are in government and who consider
the American openness as a possibility that can help to revive the
economy of the country, is different. The
American pressure has caused the withdrawal of many potential investors
and the listing of the Iranian currency has suffered a depreciation,
causing significant increases in consumer prices, which have already
caused several street protests. To
be able to reverse this trend would be a success for the progressives
because it would make a great contribution to the stability of the
country. Of
course the behavior of Europe and its companies will be decisive, which
are very undecided between the benefits of potential Iranian orders and
the fear of possible American sanctions, which Washington has promised
for those who do not comply with US regulations. From
a political point of view, Brussels has always been convinced in
confirming the agreement, guaranteeing its support to Tehran, but the
American pressure could cause a misalignment between the positions of
the Union and the real behavior of European industries and investors due
to of the fear of seeing the American market precluded. One
of the requests considered most important by the Iranian government is
not to block the exports of crude oil, which have reached the figure of
2.8 million barrels a day and which would be fired by next November. This
argument could represent an excellent starting point for a negotiation
between the two countries, which, if it happened, would have positive
repercussions for both the contenders. For
Trump to be able to win the diplomatic success with Iran, it would be
the second international affirmation after the one obtained with North
Korea. For
the ruling government in Tehran the statement would be even double:
internal because it would have the consequence of averting a dangerous
economy and external drift because it would allow Iran to deal on a par
with the US. Consider
these assessments, if the US proves reasonable and loosens the pressure
on Iran, there are good chances to get to the opening of negotiations; with which outcomes it is not known.
Trump se abre a Irán
La oferta de Trump a Irán, por la reanudación del diálogo, ha causado reacciones unánimes a Teherán. Mientras
que los moderados que sería una oportunidad, también en poder evitar
sanciones y luego dar un impulso a una seria dificultad en la economía,
el partido más conservador considera que la propuesta de Trump debería
ni siquiera ser considerada sin los EE.UU. no lo hace vuelven a considerar el acuerdo nuclear de Obama firmado, junto con Rusia, China, Francia, Gran Bretaña y Alemania. El
Trump táctica se aplica a la ya típica del esquema presidente comercial
de América: abordar de manera agresiva el interlocutor, como primer
paso, a continuación, pasar a una línea dura menos, lo que proporciona
aberturas inesperadas. Una línea de conducta donde la conducción de las negociaciones siempre debe estar en manos del jefe de la Casa Blanca. Este
esquema parece haber funcionado con Corea del Norte, a menos de
negaciones que consisten en un comportamiento ambiguo de Pyongyang, pero
no parece aplicarse con todo el establishment iraní. A
pesar del acuerdo sobre la cuestión nuclear ha sido de proporciones
históricas, paseos más fundamentalistas y conservadores nunca han sido
favorables a la firma, porque consideran que es una limitación de la
soberanía de Irán a la comunidad internacional. El
hecho de que el nuevo presidente estadounidense haya retirado la firma
del acuerdo ha sido la confirmación de la falta de fiabilidad de los
estadounidenses, que sigue siendo el enemigo número uno de Irán. Para
los conservadores el Trump propuesta se considera una humillación a la
que se debe evitar que someterse, tampoco se puede comparar con Corea
del Norte, obligado a sentarse en la mesa de negociación por una
necesidad es imprescindible. Sin embargo, si EE. UU. Redujera las presiones económicas, quizás al menos algunos conservadores podrían cambiar de opinión. Distinta
es la actitud de los progresistas, que están en el gobierno y que
consideran que la apertura de los EE.UU. una posibilidad que puede
ayudar a sacar a la economía del país. La
presión de Estados Unidos ha dado lugar a la retirada de muchos
inversores potenciales y la cotización de la moneda iraní se ha
depreciado, causando aumentos significativos en las proximidades de los
consumidores, que ya han causado varias protestas. Ser
capaz de revertir esta tendencia sería un éxito para los progresistas
porque sería una gran contribución a la estabilidad del país. Por
supuesto, Europa será decisiva el comportamiento y sus empresas, que
son muy indeciso entre los beneficios potenciales de las órdenes de Irán
y el temor a posibles sanciones de Estados Unidos, Washington ha
prometido para los que lo hacen se ajustará a las regulaciones
estadounidenses. Desde
el punto de vista político, Bruselas siempre ha estado convencido de
que en la confirmación del acuerdo, la prestación de apoyo a Teherán,
pero la presión de Estados Unidos podría causar un desajuste entre las
posiciones de la Unión y el comportamiento real de las industrias y los
inversores europeos debido del miedo de ver el mercado estadounidense excluido. Una
de las demandas más importantes considerados por el gobierno iraní no
es bloquear las exportaciones de petróleo, que alcanzaron la cifra de
2,8 millones de barriles por día y que se pondría en marcha en
noviembre. Este
tema podría ser un buen punto de partida para las negociaciones entre
los dos países, que, si sucediera, tendrían efectos positivos para ambas
partes. Para
Trump poder ganar el éxito diplomático con Irán, sería la segunda
afirmación internacional después de la obtenida con Corea del Norte. Para
el gobierno de turno en la declaración de Teherán sería incluso doble:
en la residencia por qué tendría el efecto de impedir una deriva
peligrosa y economía externa, ya que daría a Irán tratados a la par con
los EE.UU.. Considere
estas evaluaciones, si los EE. UU. Demuestran ser razonables y aflojan
la presión sobre Irán, hay buenas posibilidades de llegar a la apertura
de las negociaciones; con qué resultados no se conoce.
Trump öffnet sich für den Iran
Trumps Angebot an den Iran für eine Wiederaufnahme des Dialogs hat zu einhelligen Reaktionen auf Teheran geführt. Während
Gemäßigten wäre es eine Möglichkeit, auch an der Macht Sanktionen
abwenden und dann Impulse in Wirtschaft zu einer ernsthaften
Schwierigkeiten mit sich bringen, hält die konservative Partei, dass die
vorgeschlagene Trump sollte nicht einmal in Betracht gezogen werden,
ohne dass die USA nicht Sie
kommen zurück, um das Atomabkommen von Obama zu prüfen, zusammen mit
Russland, China, Frankreich, Großbritannien und Deutschland. Die
Taktik Trump auf die jetzt typisch für den amerikanischen Präsidenten
Handelssystem angewendet wird: anpacken aggressiv den Gesprächspartner,
als ersten Schritt, dann auf eine weniger harte Linie bewegen, die
unerwartete Öffnungen zur Verfügung stellt. Ein Verhaltenskodex, bei dem die Verhandlungsführung immer in den Händen des Chefs des Weißen Hauses liegen muss. Dieses
Muster scheint mit Nordkorea zusammengearbeitet zu haben, mit Ausnahme
von Ablehnungen, die sich aus Pjöngjangs mehrdeutigem Verhalten
zusammensetzen, scheint aber nicht für das gesamte iranische
Establishment zu gelten. Trotz
der Einigung über die Atomfrage hat historischen Ausmaßes gewesen,
Spaziergänge mehr Fundamentalisten und Konservative haben nie günstig
für die unterzeichnet worden, weil sie es eine Beschränkung der
Souveränität des Iran an die internationale Gemeinschaft betrachten. Die
Tatsache, dass der neue amerikanische Präsident die Unterzeichnung des
Abkommens zurückgezogen hat, war die Bestätigung der amerikanischen
Unzuverlässigkeit, die Irans Feind Nummer eins bleibt. Für
die Konservativen ist die vorgeschlagene Trump eine Demütigung zu haben
glauben Sie vermeiden müssen zu unterziehen, wird auch nicht im
Vergleich zu Nordkorea, gezwungen an dem Verhandlungstisch zu sitzen,
durch eine Notwendigkeit es unbedingt notwendig ist. Wenn die USA jedoch den wirtschaftlichen Druck reduzieren würden, könnten zumindest einige Konservative ihre Meinung ändern. Die
Haltung der Progressiven, die in der Regierung sind und die
amerikanische Offenheit als eine Möglichkeit betrachten, die dazu
beitragen kann, die Wirtschaft des Landes wiederzubeleben, ist anders. Der
amerikanische Druck auf den Abzug der vielen potenziellen Investoren
geführt und die Notierung der iranischen Währung abgewertet, was
deutliche Steigerungen in der Nähe der Verbraucher, die bereits mehrere
Proteste verursacht haben. Eine
Umkehr dieser Entwicklung wäre für die Progressiven ein Erfolg, weil
sie einen großen Beitrag zur Stabilität des Landes leisten würde. Natürlich
wird Europa entscheidend Verhalten und seine Unternehmen sein, die
zwischen den Vorteilen der möglichen iranischen Aufträge und Angst vor
einer möglichen US-Sanktionen sehr unschlüssig sind, hat Washington für
diejenigen versprochen, die US-Vorschriften wird konform zu tun. Aus
politischer Sicht hat sich in Brüssel immer davon überzeugt, dass die
Vereinbarung in der Bestätigung, die Unterstützung nach Teheran, aber
dem Druck der USA eine Fehlausrichtung zwischen den Positionen der Union
dazu führen könnten, und dem tatsächlichen Verhalten der Branchen und
europäischen Investoren, weil von der Angst, den amerikanischen Markt zu sehen, ausgeschlossen. Einer
der wichtigsten von der iranischen Regierung betrachteten Forderungen
ist nicht die Ölexporte, die erreichte die Zahl von 2,8 Millionen Barrel
pro Tag, und das würde ausgelöst werden, bis November zu blockieren. Dieses
Argument könnte einen ausgezeichneten Ausgangspunkt für Verhandlungen
zwischen den beiden Ländern darstellen, die sich im Falle eines Falles
positiv auf beide Bewerber auswirken würden. Damit
Trump den diplomatischen Erfolg mit dem Iran gewinnen kann, wäre dies
die zweite internationale Bestätigung nach der mit Nordkorea erzielten
Bestätigung. Für
die Regierung an der Macht in der Teheraneren Erklärung würde sogar
doppelt: intern, warum würde die Wirkung hat, eine gefährliche Drift und
Außenwirtschaft zu verhindern, weil es geben würde Iran auf Augenhöhe
mit den USA behandelt. Wenn
man sich diese Einschätzungen anschaut, wenn die USA sich als
vernünftig erweisen und den Druck auf den Iran lockern, gibt es gute
Chancen, zur Eröffnung von Verhandlungen zu kommen; mit welchen Ergebnissen ist es nicht bekannt.
Trump s'ouvre à l'Iran
L'offre de Trump à l'Iran, pour une reprise du dialogue, a provoqué des réactions unanimes à Téhéran. Alors
que pour les modérés ce serait une opportunité, aussi pour éviter les
sanctions et donner ainsi un coup de fouet à une économie en sérieuse
difficulté, les conservateurs estiment que la proposition de Trump ne
devrait même pas être envisagée sans les Etats-Unis. ils
reviennent pour considérer l'accord nucléaire d'Obama signé avec la
Russie, la Chine, la France, la Grande-Bretagne et l'Allemagne. La
tactique de Trump est appliquée au schéma de négociation maintenant
typique du président américain: affronter agressivement l'interlocuteur,
comme la première phase, puis passer à une ligne moins dure, qui
prévoit des ouvertures inattendues. Une ligne de conduite où la conduite des négociations doit toujours être entre les mains du chef de la Maison Blanche. Ce
schéma semble avoir fonctionné avec la Corée du Nord, sauf pour les
dénégations qui consistent en le comportement ambigu de Pyongyang, mais
ne semble pas s'appliquer à l'ensemble de l'establishment iranien. Malgré
le fait que l'accord nucléaire ait été historique, les groupes les plus
fondamentalistes et conservateurs n'ont jamais été favorables à ce qui a
été signé, parce qu'ils considèrent qu'il s'agit d'une limitation de la
souveraineté iranienne face à la communauté internationale. Le
fait que le nouveau président américain ait retiré la signature de
l'accord a confirmé le manque de fiabilité américain, qui reste l'ennemi
numéro un de l'Iran. Pour
les conservateurs, la proposition de Trump est considérée comme une
humiliation à laquelle il faut éviter de se soumettre, pour ne pas être
comparée à la Corée du Nord, contrainte de s'asseoir à la table des
négociations à partir d'une situation de besoin absolu. Cependant,
si les États-Unis devaient réduire les pressions économiques, peut-être
qu'au moins certains conservateurs pourraient changer d'avis. L'attitude
des progressistes, qui sont au gouvernement et qui considèrent
l'ouverture américaine comme une possibilité pouvant aider à relancer
l'économie du pays, est différente. La
pression américaine a provoqué le retrait de nombreux investisseurs
potentiels et l'inscription de la devise iranienne a subi une
dépréciation, entraînant des hausses importantes des prix à la
consommation, qui ont déjà provoqué plusieurs manifestations de rue. Pouvoir
renverser cette tendance serait un succès pour les progressistes car
cela contribuerait grandement à la stabilité du pays. Bien
sûr, le comportement de l'Europe et de ses entreprises sera décisif, ce
qui est très indécis entre les avantages des ordres iraniens potentiels
et la crainte de possibles sanctions américaines, que Washington a
promis pour ceux qui ne se conforment pas à la réglementation
américaine. D'un
point de vue politique, Bruxelles a toujours été convaincu de confirmer
l'accord, garantissant son soutien à Téhéran, mais la pression
américaine pourrait provoquer un décalage entre les positions de l'Union
et le comportement réel des industries et investisseurs européens en
raison de de la crainte de voir le marché américain exclu. L'une
des demandes jugées les plus importantes par le gouvernement iranien
n'est pas de bloquer les exportations de pétrole brut, qui ont atteint
le chiffre de 2,8 millions de barils par jour et qui seraient tirées
d'ici novembre prochain. Cet
argument pourrait constituer un excellent point de départ pour une
négociation entre les deux pays, ce qui, s'il se produisait, aurait des
répercussions positives pour les deux prétendants. Pour
que Trump puisse remporter le succès diplomatique avec l'Iran, ce
serait la deuxième affirmation internationale après celle obtenue avec
la Corée du Nord. Pour
le gouvernement au pouvoir à Téhéran, la déclaration serait même
double: interne parce que cela aurait pour conséquence d'éviter une
économie dangereuse et une dérive externe, car cela permettrait à l'Iran
de traiter à égalité avec les Etats-Unis. Considérez
ces évaluations, si les Etats-Unis se montrent raisonnables et
relâchent la pression sur l'Iran, il y a de bonnes chances d'arriver à
l'ouverture des négociations; avec quels résultats il n'est pas connu.
Trump se abre para o Irã
A oferta de Trump ao Irã, por uma retomada do diálogo, causou reações unânimes a Teerã. Enquanto
os moderados seria uma oportunidade, também em poder evitar sanções e,
em seguida, dar um impulso a uma dificuldade grave da economia, o
partido mais conservador considera que o Trump proposta não deve mesmo
ser considerado sem os EUA não eles voltam a considerar o acordo nuclear de Obama assinado, junto com Rússia, China, França, Grã-Bretanha e Alemanha. O
Trump tática é aplicada ao agora típico do regime de comércio
presidente americano: atacar agressivamente o interlocutor, como um
primeiro passo, em seguida, mover-se para uma linha dura menos, o que
proporciona aberturas inesperadas. Uma linha de conduta em que a condução das negociações deve estar sempre nas mãos do chefe da Casa Branca. Esse
padrão parece ter funcionado com a Coréia do Norte, exceto pelas
negativas que consistem no comportamento ambíguo de Pyongyang, mas não
parece se aplicar a todo o establishment iraniano. Apesar
do acordo sobre a questão nuclear tem sido de proporções históricas,
anda mais fundamentalistas e conservadores nunca foram favoráveis à
assinado, porque o consideram uma limitação sobre a soberania do Irão à
comunidade internacional. O
fato de o novo presidente americano ter retirado a assinatura do acordo
foi a confirmação da falta de confiabilidade americana, que continua
sendo o inimigo número um do Irã. Para
os conservadores, a proposta de Trump é considerada uma humilhação à
qual se deve evitar se submeter, para não ser comparada à Coréia do
Norte, forçada a sentar-se à mesa de negociações a partir de uma
situação de absoluta necessidade. No entanto, se os EUA reduzirem as pressões econômicas, talvez pelo menos alguns conservadores possam mudar de ideia. A
atitude dos progressistas, que estão no governo e que consideram a
abertura americana como uma possibilidade que pode ajudar a revitalizar a
economia do país, é diferente. A
pressão americana causou a retirada de muitos potenciais investidores e
a cotação da moeda iraniana sofreu uma desvalorização, causando
aumentos significativos nos preços ao consumidor, que já causaram vários
protestos de rua. Ser
capaz de reverter essa tendência seria um sucesso para os
progressistas, pois daria uma grande contribuição à estabilidade do
país. É
claro que a Europa será o comportamento decisivo e de suas empresas,
que são muito indeciso entre os benefícios de potenciais ordens
iranianas e medo de possíveis sanções dos EUA, Washington prometeu para
aqueles que estará de acordo com os regulamentos dos EUA. Do
ponto de vista político, Bruxelas tem sido sempre convencido de que,
confirmando o acordo, fornecendo suporte para Teerã, mas a pressão dos
EUA poderia causar um desalinhamento entre as posições da União e o
comportamento real de indústrias e investidores europeus, porque do medo de ver o mercado americano impedido. Um
dos pedidos considerados mais importantes pelo governo iraniano é não
bloquear as exportações de petróleo cru, que atingiram a cifra de 2,8
milhões de barris diários e que seriam demitidos em novembro próximo. Esse
argumento poderia representar um excelente ponto de partida para uma
negociação entre os dois países, o que, se acontecesse, teria
repercussões positivas para ambos os contendores. Para
Trump conseguir o sucesso diplomático com o Irã, seria a segunda
afirmação internacional depois da obtida com a Coréia do Norte. Para
o governo em Teerã, a declaração seria até dupla: interna porque teria a
consequência de evitar uma economia perigosa e a deriva externa, porque
permitiria ao Irã lidar com os EUA. Considere
estas avaliações, se os EUA se mostrarem razoáveis e afrouxarem a
pressão sobre o Irã, há boas chances de chegar à abertura das
negociações; com quais resultados não é conhecido.
Iscriviti a:
Post (Atom)