Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

martedì 23 febbraio 2021

Le sanzioni contro la Russia come metodo politico dell'Unione Europea

 L’Unione Europea intende applicare per la prima volta il provvedimento legislativo ispirato alla legge americana, che consente di colpire le violazioni dei diritti umani senza alcuna limitazione geografica. Destinataria delle valutazioni conseguenti all’applicazione della normativa sarà la Russia, che sarà colpita da un regime di sanzioni proprio a causa della violazione dei diritti umani avvenuta a causa dell’attività del governo di Mosca. La risposta di Bruxelles vuole essere una reazione alle provocazioni del Cremlino circa le repressioni delle proteste avvenute sulle piazze russe ed al trattamento recentemente riservato all’Alto rappresentante europeo durante la sua visita nella capitale della Russia. Se i fatti contingenti, che hanno provocato la reazione europea sono quelli sopracitati, anche la volontà europea di definire i prossimi rapporti con il paese russo ha contribuito con un peso rilevante, sulle ragioni che hanno provocato la determinazione dell’Unione di emettere le sanzioni contro Mosca. Quello che è in corso tra Unione Europea e Russia è un confronto non certo pacifico, determinato dal rifiuto di Mosca di rispettare le decisioni della Corte europea dei diritti umani, sia in senso generale, che particolare, soprattutto se riferita al trattamento riservato in modo plateale ai dissidenti più famosi; tuttavia le misure che saranno adottate saranno molto circoscritte ed andranno a colpire un numero limitato di alti funzionari del paese russo, senza toccare le cariche statali più elevate. Si tratta, evidentemente, più di un atto politico, che veramente sanzionatorio, una sorta di segnale verso i prossimi comportamenti di Mosca, un avvertimento diretto contro il Cremlino ma anche per dimostrare il sostegno alla politica americana del nuovo presidente, che ha reso centrale nella sua politica la lotta in difesa dei diritti umani, che deve intendersi non solo a livello generale, ma anche come strumento di pressione politica nei confronti degli avversari principali: la Russi a, appunto, e la Cina. Una maggiore valutazione della misura europea, potrà comunque essere meglio valutata quando i rappresentanti dei ventisette paesi emetteranno la lista dettagliata dei funzionari che saranno colpiti dalle sanzioni. I paesi europei sono consapevoli della necessità di non compromettere in maniera irreparabile i rapporti con Mosca, giacché la continuazione del dialogo su temi quali il cambiamento climatico e l’accordo con l’Iran per il nucleare, restano temi centrali nelle rispettive agende politiche; inoltre la vicinanza geografica impone comunque una maggiore cautela nelle rispettive relazioni; da qui deriva la necessità di un comportamento il più uniforme possibile tra i ventisette stati europei, per evitare divisioni, che potrebbero costituire occasioni da sfruttare, non solo per la Russia, ma anche per altri possibili paesi avversari. Questi fattori aiutano a capire la scelta di un approccio morbido su un tema comunque diventato centrale nella politica europea, ma la cui applicazione deve essere deve essere ponderata in relazione alle situazioni contingenti ed in special modo, in questa fase, deve essere prevalente l’esigenza del mantenimento dei contatti diplomatici, proprio come strumento fondamentale di risoluzione dei contrasti. Appare evidente come le difficoltà presenti siano cause ostative a questi processi, tra cui la prima fra tutte è la sostanziale ingerenza in affari interni dello stato russo, tuttavia nel modello internazionale, che sta emergendo con sempre maggiore forza, la necessità del rispetto dei diritti umani ha assunto una importanza sempre maggiore, che travalica la propria importanza peculiare per investire tematiche molto più vaste, come il rispetto delle minoranze politiche ed etniche fino ad arrivare ad essere un fattore di perequazione commerciale ed industriale in un mondo sempre più globalizzato. L’esempio cinese, che propugna un globalismo commerciale, con tutti i vantaggi del caso, non può essere disgiunto dal rispetto dei diritti, intesi anche come fattore capace di evitare le distorsioni delle produzioni perseguite senza il rispetto dei lavoratori, sia nei diritti, che nelle tutele, che nelle adeguate forme salariali, che possono alterare le forme di concorrenza, attraverso l’abbassamento del costo del lavoro raggiunto sia con un uso strumentale del mancato rispetto dei diritti, inteso sia come mezzo politico, che come messo di produzione. Le due dimensioni non sono slegate e spesso sommate in maniera intrinseca e proprio per questo l’Unione deve usare il favorevole momento politico della presenza di un presidente USA particolarmente sensibile all’argomento, per diventare una protagonista nella difesa dei diritti.

What do you want to do ?
New mail

Sanctions against Russia as a political method of the European Union

 

What do you want to do ?
New mail
The European Union intends to apply for the first time the legislative provision inspired by American law, which allows violations of human rights to be targeted without any geographical limitation. The recipient of the assessments resulting from the application of the legislation will be Russia, which will be hit by a regime of sanctions precisely because of the violation of human rights due to the activity of the Moscow government. Brussels' response is intended to be a reaction to the Kremlin's provocations regarding the repressions of the protests that took place in Russian squares and the treatment recently reserved to the European High Representative during his visit to the Russian capital. If the contingent facts, which provoked the European reaction are those mentioned above, also the European desire to define the next relations with the Russian country has contributed with a significant weight, on the reasons that have provoked the determination of the Union to issue sanctions against Moscow. What is underway between the European Union and Russia is certainly not a peaceful confrontation, determined by Moscow's refusal to respect the decisions of the European Court of Human Rights, both in a general and a particular sense, especially if it refers to the treatment reserved in a blatant way. to the most famous dissidents; however the measures that will be adopted will be very limited and will affect a limited number of senior officials of the Russian country, without touching the highest state offices. Obviously, it is more of a political act than a truly sanctioning one, a sort of signal towards the next behavior of Moscow, a direct warning against the Kremlin but also to demonstrate the support for the American policy of the new president, which has made central its policy is the struggle in defense of human rights, which must be understood not only on a general level, but also as an instrument of political pressure against the main adversaries: Russi a, in fact, and China. A greater evaluation of the European measure will, however, be better evaluated when the representatives of the twenty-seven countries will issue the detailed list of officials who will be affected by the sanctions. European countries are aware of the need not to irreparably compromise relations with Moscow, since the continuation of dialogue on issues such as climate change and the nuclear deal with Iran remain central issues in their respective political agendas; furthermore, the geographical proximity still requires greater caution in the respective relations; hence the need for conduct as uniform as possible among the twenty-seven European states, to avoid divisions, which could constitute opportunities to exploit, not only for Russia, but also for other possible adversary countries. These factors help to understand the choice of a soft approach on a theme that has nevertheless become central to European politics, but whose application must be weighed in relation to contingent situations and especially, in this phase, the need must prevail. maintaining diplomatic contacts, precisely as a fundamental tool for resolving disputes. It appears evident that the present difficulties are obstacles to these processes, among which the first of all is the substantial interference in the internal affairs of the Russian state, however in the international model, which is emerging with increasing force, the need for respect for human rights has assumed an ever greater importance, which goes beyond its own particular importance to invest much broader issues, such as respect for political and ethnic minorities, up to becoming a factor of commercial and industrial equalization in an increasingly globalized world. The Chinese example, which advocates a commercial globalism, with all the advantages of the case, cannot be separated from respect for rights, also understood as a factor capable of avoiding the distortions of production pursued without respect for workers, both in rights and in the protections, and in the adequate wages, which can alter the forms of competition, through the lowering of the cost of labor achieved both with an instrumental use of the non-respect of rights, understood both as a political means and as a production tool. The two dimensions are not unrelated and often intrinsically added together and for this reason the Union must use the favorable political moment of the presence of a US president particularly sensitive to the subject, to become a protagonist in the defense of rights.

Sanciones contra Rusia como método político de la Unión Europea

 La Unión Europea tiene la intención de aplicar por primera vez la disposición legislativa inspirada en la ley estadounidense, que permite que las violaciones de los derechos humanos sean dirigidas sin ninguna limitación geográfica. El destinatario de las valoraciones resultantes de la aplicación de la legislación será Rusia, que se verá afectada por un régimen de sanciones precisamente por la violación de los derechos humanos por la actividad del gobierno de Moscú. La respuesta de Bruselas pretende ser una reacción a las provocaciones del Kremlin sobre las represiones de las protestas que tuvieron lugar en las plazas rusas y el trato reservado recientemente al Alto Representante europeo durante su visita a la capital rusa. Si los hechos contingentes que provocaron la reacción europea son los mencionados anteriormente, también el afán europeo de definir las próximas relaciones con el país ruso ha contribuido con un peso significativo, sobre las razones que han provocado la determinación de la Unión de dictar sanciones contra Moscú. Lo que está ocurriendo entre la Unión Europea y Rusia ciertamente no es un enfrentamiento pacífico, determinado por la negativa de Moscú a respetar las decisiones del Tribunal Europeo de Derechos Humanos, tanto en un sentido general como en un sentido particular, especialmente si se refiere al trato reservado en de manera descarada. a los disidentes más famosos; Sin embargo, las medidas que se adoptarán serán muy limitadas y afectarán a un número limitado de altos funcionarios del país ruso, sin tocar los más altos cargos estatales. Obviamente, se trata más de un acto político que de un verdadero sancionador, una especie de señal hacia el próximo comportamiento de Moscú, una advertencia directa contra el Kremlin pero también para demostrar el apoyo a la política estadounidense del nuevo presidente, que ha hecho que Su política central es la lucha en defensa de los derechos humanos, que debe entenderse no solo a nivel general, sino también como un instrumento de presión política contra los principales adversarios: Rusia, de hecho, y China. Sin embargo, una mayor evaluación de la medida europea se valorará mejor cuando los representantes de los veintisiete países emitan la lista detallada de funcionarios que se verán afectados por las sanciones. Los países europeos son conscientes de la necesidad de no comprometer irreparablemente las relaciones con Moscú, ya que la continuación del diálogo sobre temas como el cambio climático y el acuerdo nuclear con Irán siguen siendo temas centrales en sus respectivas agendas políticas; además, la proximidad geográfica requiere aún mayor cautela en las respectivas relaciones; de ahí la necesidad de una conducta lo más uniforme posible entre los veintisiete estados europeos, para evitar divisiones, que podrían constituir oportunidades a explotar, no solo para Rusia, sino también para otros posibles países adversarios. Estos factores ayudan a comprender la elección de un enfoque suave sobre un tema que, sin embargo, se ha convertido en el centro de la política europea, pero cuya aplicación debe sopesarse en relación con situaciones contingentes y, especialmente, en esta fase, debe prevalecer la necesidad. Mantener contactos diplomáticos, precisamente como herramienta fundamental para la resolución de controversias. Parece evidente que las dificultades actuales son obstáculos para estos procesos, entre los que el primero de ellos es la injerencia sustancial en los asuntos internos del Estado ruso, sin embargo en el modelo internacional, que está emergiendo con fuerza creciente, la necesidad de respeto a Los derechos humanos han cobrado una importancia cada vez mayor, que va más allá de su propia importancia particular para invertir temas mucho más amplios, como el respeto a las minorías políticas y étnicas, hasta convertirse en un factor de igualación comercial e industrial en un mundo cada vez más globalizado. El ejemplo chino, que aboga por una globalización comercial, con todas las ventajas del caso, no puede separarse del respeto a los derechos, entendido también como un factor capaz de evitar las distorsiones de la producción perseguidas sin respeto a los trabajadores, tanto en los derechos como en los protecciones, y en los salarios adecuados, que pueden alterar las formas de competencia, a través de la rebaja del costo de la mano de obra lograda tanto con un uso instrumental del incumplimiento de derechos, entendido como un medio político y como una herramienta de producción. Las dos dimensiones no son ajenas y muchas veces se suman intrínsecamente, por lo que la Unión debe aprovechar el momento político favorable de la presencia de un presidente estadounidense particularmente sensible al tema, para convertirse en protagonista de la defensa de los derechos.

What do you want to do ?
New mail

Sanktionen gegen Russland als politische Methode der Europäischen Union

 Die Europäische Union beabsichtigt, erstmals die vom amerikanischen Recht inspirierte Rechtsvorschrift anzuwenden, die es ermöglicht, Menschenrechtsverletzungen ohne geografische Einschränkung zu bekämpfen. Der Empfänger der Bewertungen, die sich aus der Anwendung der Rechtsvorschriften ergeben, wird Russland sein, das gerade wegen der Verletzung der Menschenrechte aufgrund der Tätigkeit der Moskauer Regierung von einem Sanktionsregime betroffen sein wird. Die Reaktion Brüssels soll eine Reaktion auf die Provokationen des Kremls in Bezug auf die Unterdrückung der Proteste auf russischen Plätzen und die Behandlung sein, die kürzlich dem Europäischen Hohen Vertreter während seines Besuchs in der russischen Hauptstadt vorbehalten war. Wenn die zufälligen Tatsachen, die die europäische Reaktion provozierten, die oben genannten sind, hat auch der europäische Wunsch, die nächsten Beziehungen zum russischen Land zu definieren, aus den Gründen, die die Entschlossenheit der Union zur Verhängung von Sanktionen provoziert haben, ein erhebliches Gewicht beigetragen Moskau. Was zwischen der Europäischen Union und Russland im Gange ist, ist sicherlich keine friedliche Konfrontation, die durch die Weigerung Moskaus, die Entscheidungen des Europäischen Gerichtshofs für Menschenrechte im Allgemeinen und im Besonderen zu respektieren, bestimmt wird, insbesondere wenn es sich um die Behandlung handelt, die in vorbehalten ist ein eklatanter Weg zu den berühmtesten Dissidenten; Die Maßnahmen, die verabschiedet werden, werden jedoch sehr begrenzt sein und eine begrenzte Anzahl hochrangiger Beamter des russischen Landes betreffen, ohne die höchsten staatlichen Ämter zu berühren. Offensichtlich ist es eher ein politischer als ein wirklich sanktionierender Akt, eine Art Signal für das nächste Verhalten Moskaus, eine direkte Warnung vor dem Kreml, aber auch die Unterstützung der amerikanischen Politik des neuen Präsidenten, die er gemacht hat Im Zentrum seiner Politik steht der Kampf um die Verteidigung der Menschenrechte, der nicht nur allgemein verstanden werden muss, sondern auch als Instrument des politischen Drucks gegen die Hauptgegner: Russland und China. Eine umfassendere Bewertung der europäischen Maßnahme wird jedoch besser bewertet, wenn die Vertreter der 27 Länder die detaillierte Liste der von den Sanktionen betroffenen Beamten herausgeben. Die europäischen Länder sind sich der Notwendigkeit bewusst, die Beziehungen zu Moskau nicht irreparabel zu gefährden, da die Fortsetzung des Dialogs über Themen wie den Klimawandel und das Atomabkommen mit dem Iran zentrale Themen in ihren jeweiligen politischen Agenden bleiben. Darüber hinaus erfordert die geografische Nähe in den jeweiligen Beziehungen größere Vorsicht. daher die Notwendigkeit eines möglichst einheitlichen Verhaltens zwischen den 27 europäischen Staaten, um Spaltungen zu vermeiden, die nicht nur für Russland, sondern auch für andere mögliche gegnerische Länder Möglichkeiten zur Ausbeutung darstellen könnten. Diese Faktoren tragen dazu bei, die Wahl eines weichen Ansatzes für ein Thema zu verstehen, das in der europäischen Politik dennoch zentral geworden ist, dessen Anwendung jedoch in Bezug auf zufällige Situationen abgewogen werden muss, und insbesondere in dieser Phase muss die Notwendigkeit überwiegen. gerade als grundlegendes Instrument zur Beilegung von Streitigkeiten. Es ist offensichtlich, dass die gegenwärtigen Schwierigkeiten Hindernisse für diese Prozesse darstellen, zu denen vor allem die erhebliche Einmischung in die inneren Angelegenheiten des russischen Staates gehört, jedoch in das internationale Modell, das mit zunehmender Kraft auftaucht, die Notwendigkeit der Achtung Die Menschenrechte haben eine immer größere Bedeutung erlangt, die über ihre eigene besondere Bedeutung hinausgeht, um viel umfassendere Themen wie die Achtung politischer und ethnischer Minderheiten zu investieren und in einer zunehmend globalisierten Welt zu einem Faktor des wirtschaftlichen und industriellen Ausgleichs zu werden. Das chinesische Beispiel, das einen kommerziellen Globalismus mit allen Vorteilen des Falles befürwortet, kann nicht von der Achtung der Rechte getrennt werden. Es wird auch als ein Faktor verstanden, der in der Lage ist, Produktionsverzerrungen zu vermeiden, die ohne Achtung der Arbeitnehmer sowohl in Bezug auf die Rechte als auch in Bezug auf die Rechte verfolgt werden Schutzmaßnahmen und angemessene Löhne, die die Formen des Wettbewerbs verändern können, durch Senkung der Arbeitskosten, die sowohl durch die instrumentelle Nutzung der Nichteinhaltung von Rechten als auch als politisches Mittel und als Produktionsinstrument verstanden werden. Die beiden Dimensionen sind nicht unabhängig voneinander und oftmals eng miteinander verbunden. Aus diesem Grund muss die Union den günstigen politischen Moment der Anwesenheit eines besonders sensiblen US-Präsidenten nutzen, um ein Protagonist bei der Verteidigung der Rechte zu werden.

What do you want to do ?
New mail

Les sanctions contre la Russie comme méthode politique de l'Union européenne

 

What do you want to do ?
New mail
L'Union européenne entend appliquer pour la première fois la disposition législative inspirée du droit américain, qui permet de cibler les violations des droits de l'homme sans aucune limitation géographique. Le destinataire des évaluations résultant de l'application de la législation sera la Russie, qui sera frappée par un régime de sanctions précisément en raison de la violation des droits de l'homme due à l'activité du gouvernement de Moscou. La réponse de Bruxelles se veut une réaction aux provocations du Kremlin concernant les répressions des manifestations qui ont eu lieu sur les places russes et le traitement récemment réservé au Haut Représentant européen lors de sa visite dans la capitale russe. Si les faits contingents, qui ont provoqué la réaction européenne sont ceux évoqués ci-dessus, la volonté européenne de définir les prochaines relations avec le pays russe a également contribué avec un poids significatif, sur les raisons qui ont provoqué la détermination de l'Union à sanctionner Moscou. Ce qui est en cours entre l'Union européenne et la Russie n'est certainement pas une confrontation pacifique, déterminée par le refus de Moscou de respecter les décisions de la Cour européenne des droits de l'homme, à la fois dans un sens général et particulier, surtout s'il se réfère au traitement réservé en d'une manière flagrante aux dissidents les plus célèbres; cependant les mesures qui seront adoptées seront très limitées et toucheront un nombre limité de hauts fonctionnaires du pays russe, sans toucher aux plus hautes fonctions de l'Etat. Évidemment, il s'agit plus d'un acte politique que d'un acte vraiment sanctionnant, une sorte de signal vers le prochain comportement de Moscou, un avertissement direct contre le Kremlin mais aussi pour démontrer le soutien à la politique américaine du nouveau président, qui a fait au centre de sa politique est la lutte pour la défense des droits de l'homme, qui doit être comprise non seulement à un niveau général, mais aussi comme un instrument de pression politique contre les principaux adversaires: la Russie, en fait, et la Chine. Une évaluation plus approfondie de la mesure européenne sera cependant mieux évaluée lorsque les représentants des vingt-sept pays publieront la liste détaillée des fonctionnaires qui seront touchés par les sanctions. Les pays européens sont conscients de la nécessité de ne pas compromettre irrémédiablement leurs relations avec Moscou, car la poursuite du dialogue sur des questions telles que le changement climatique et l'accord nucléaire avec l'Iran restent des questions centrales dans leurs agendas politiques respectifs; de plus, la proximité géographique nécessite encore une plus grande prudence dans les relations respectives; d'où la nécessité d'un comportement le plus uniforme possible entre les vingt-sept Etats européens, pour éviter les divisions, qui pourraient constituer des opportunités à exploiter, non seulement pour la Russie, mais aussi pour d'autres pays adversaires éventuels. Ces facteurs permettent de comprendre le choix d'une approche douce sur un thème pourtant devenu central de la politique européenne, mais dont l'application doit être pesée par rapport à des situations contingentes et surtout, dans cette phase, la nécessité doit prévaloir. Maintenir des contacts diplomatiques, précisément comme un outil fondamental pour résoudre les différends. Il apparaît évident que les difficultés actuelles sont des obstacles à ces processus, parmi lesquels le premier est l'ingérence substantielle dans les affaires intérieures de l'Etat russe, mais dans le modèle international, qui émerge avec une force croissante, la nécessité du respect des les droits de l'homme ont pris une importance de plus en plus grande, qui va au-delà de sa propre importance particulière pour investir des questions beaucoup plus larges, comme le respect des minorités politiques et ethniques jusqu'à devenir un facteur d'égalisation commerciale et industrielle dans un monde de plus en plus globalisé. L'exemple chinois, qui prône un mondialisme commercial, avec tous les avantages du cas, ne peut être séparé du respect des droits, compris aussi comme un facteur capable d'éviter les distorsions de production poursuivies sans respect pour les travailleurs, tant en droit que dans le protections, et dans les salaires adéquats, qui peuvent modifier les formes de concurrence, à travers la baisse du coût du travail réalisée à la fois avec un usage instrumental du non-respect des droits, compris à la fois comme un moyen politique et comme un outil de production. Les deux dimensions ne sont pas sans rapport et souvent intrinsèquement additionnées et pour cette raison l'Union doit profiter du moment politique favorable de la présence d'un président américain particulièrement sensible au sujet, pour devenir un protagoniste de la défense des droits.

Sanções contra a Rússia como método político da União Europeia

 A União Europeia pretende aplicar, pela primeira vez, a disposição legislativa inspirada no direito americano, que permite que as violações dos direitos humanos sejam alvo de combate sem qualquer limitação geográfica. O destinatário das avaliações decorrentes da aplicação da legislação será a Rússia, que será atingida por um regime de sanções justamente por violação dos direitos humanos em decorrência da atividade do governo de Moscou. A resposta de Bruxelas pretende ser uma reacção às provocações do Kremlin a respeito da repressão aos protestos que ocorreram nas praças russas e ao tratamento recentemente reservado ao Alto Representante Europeu durante a sua visita à capital russa. Se os factos contingentes que provocaram a reacção europeia são os acima mencionados, também a vontade europeia de definir as próximas relações com o país russo tem contribuído com um peso significativo, pelos motivos que têm provocado a determinação da União em sancionar Moscou. O que está em curso entre a União Europeia e a Rússia não é certamente um confronto pacífico, determinado pela recusa de Moscovo em respeitar as decisões do Tribunal Europeu dos Direitos do Homem, tanto no sentido geral como no particular, especialmente se se refere ao tratamento reservado em uma forma descarada para os dissidentes mais famosos; entretanto, as medidas que serão adotadas serão muito limitadas e afetarão um número limitado de altos funcionários do país russo, sem tocar nos mais altos cargos do Estado. Obviamente, é mais um ato político do que verdadeiramente sancionador, uma espécie de sinal para o próximo comportamento de Moscou, um alerta direto contra o Kremlin, mas também para demonstrar o apoio à política americana do novo presidente, que fez central a sua política é a luta em defesa dos direitos humanos, que deve ser entendida não apenas em nível geral, mas também como instrumento de pressão política contra os principais adversários: a Rússia, de fato, e a China. Uma avaliação mais aprofundada da medida europeia será, no entanto, melhor avaliada quando os representantes dos vinte e sete países emitirem a lista detalhada dos funcionários que serão afetados pelas sanções. Os países europeus estão cientes da necessidade de não comprometer irreparavelmente as relações com Moscovo, uma vez que a continuação do diálogo sobre questões como as alterações climáticas e o acordo nuclear com o Irão continuam a ser questões centrais nas respectivas agendas políticas; além disso, a proximidade geográfica ainda exige maior cautela nas respectivas relações; daí a necessidade de uma conduta o mais uniforme possível entre os vinte e sete Estados europeus, para evitar divisões, que poderiam constituir oportunidades de exploração, não só para a Rússia, mas também para outros possíveis países adversários. Estes factores ajudam a compreender a escolha de uma abordagem soft sobre um tema que, no entanto, se tornou central na política europeia, mas cuja aplicação deve ser ponderada em relação a situações contingentes e, sobretudo, nesta fase, deve prevalecer a necessidade. Manutenção dos contactos diplomáticos, precisamente como uma ferramenta fundamental para resolver disputas. Parece evidente que as dificuldades actuais constituem obstáculos a estes processos, entre os quais o primeiro é a substancial ingerência nos assuntos internos do Estado russo, mas no modelo internacional, que está a emergir com força crescente, a necessidade de respeito pelo os direitos humanos têm assumido uma importância cada vez maior, que vai além da sua particular importância para investir em questões muito mais amplas, como o respeito às minorias políticas e étnicas, até se tornar um fator de equalização comercial e industrial em um mundo cada vez mais globalizado. O exemplo chinês, que preconiza um globalismo comercial, com todas as vantagens do caso, não pode ser separado do respeito aos direitos, também entendido como um fator capaz de evitar as distorções da produção perseguidas sem respeito aos trabalhadores, tanto nos direitos como nos nas proteções, e nos salários adequados, que podem alterar as formas de competição, pela redução do custo da mão de obra alcançada tanto com o uso instrumental do desrespeito aos direitos, entendidos tanto como meio político quanto como instrumento de produção. As duas dimensões não são alheias e, muitas vezes, intrinsecamente agregadas e por isso a União deve aproveitar o momento político favorável da presença de um presidente dos Estados Unidos particularmente sensível ao tema, para se tornar protagonista na defesa de direitos.

What do you want to do ?
New mail

Санкции против России как политический метод Евросоюза

 

What do you want to do ?
New mail
Европейский Союз намерен впервые применить законодательное положение, основанное на американском законодательстве, которое позволяет преследовать нарушения прав человека без каких-либо географических ограничений. Получателем оценок по результатам применения законодательства станет Россия, которая подвергнется санкционному режиму именно из-за нарушения прав человека из-за деятельности правительства Москвы. Ответ Брюсселя призван стать реакцией на провокации Кремля в отношении подавления протестов, имевших место на площадях России, и обращения с Верховным представителем Европы во время его визита в российскую столицу. Если случайные факты, которые спровоцировали европейскую реакцию, являются теми, которые упомянуты выше, то также европейское желание определить следующие отношения с российской страной внесло значительный вклад в причины, которые спровоцировали решимость Союза ввести санкции против Москва. То, что происходит между Европейским союзом и Россией, определенно не является мирной конфронтацией, определяемой отказом Москвы уважать решения Европейского суда по правам человека, как в общем, так и в частном смысле, особенно если это касается обращения, сохраненного в откровенный путь к самым известным диссидентам; однако меры, которые будут приняты, будут очень ограниченными и коснутся ограниченного числа высокопоставленных должностных лиц Российской страны, не затрагивая высшие государственные учреждения. Очевидно, что это скорее политический акт, чем действительно санкционный, своего рода сигнал к следующему поведению Москвы, прямое предупреждение Кремлю, но также и демонстрация поддержки американской политики нового президента, которая сделала Центральное место в его политике занимает борьба в защиту прав человека, которую следует понимать не только на общем уровне, но и как инструмент политического давления на основных противников: фактически, России и Китая. Однако более широкая оценка европейской меры будет лучше оценена, когда представители двадцати семи стран опубликуют подробный список чиновников, которых коснутся санкции. Европейские страны осознают необходимость не наносить непоправимый ущерб отношениям с Москвой, поскольку продолжение диалога по таким вопросам, как изменение климата и ядерная сделка с Ираном, остаются центральными вопросами в их соответствующих политических программах; более того, географическая близость по-прежнему требует большей осторожности в соответствующих отношениях; отсюда потребность в максимально единообразном поведении двадцати семи европейских государств, чтобы избежать разделения, которое могло бы создать возможности для эксплуатации не только для России, но и для других возможных противников. Эти факторы помогают понять выбор мягкого подхода к теме, которая, тем не менее, стала центральной для европейской политики, но применение которой должно быть взвешено с учетом случайных ситуаций и, особенно, на этом этапе, необходимость должна преобладать. Поддержание дипломатических контактов, именно как основополагающий инструмент разрешения споров. Представляется очевидным, что нынешние трудности являются препятствиями на пути к этим процессам, среди которых, прежде всего, - существенное вмешательство во внутренние дела российского государства, однако в международной модели, которая проявляется с возрастающей силой, потребность в уважении Права человека приобретают все большее значение, которое выходит за рамки их особой важности для инвестирования в гораздо более широкие вопросы, такие как уважение политических и этнических меньшинств, до превращения в фактор коммерческого и промышленного выравнивания во все более глобализирующемся мире. Пример Китая, который отстаивает коммерческий глобализм со всеми преимуществами данного случая, нельзя отделить от уважения прав, также понимаемого как фактор, способный избежать искажений производства, преследуемых без уважения к рабочим, как в правах, так и в защиты и в адекватной заработной плате, которая может изменить формы конкуренции, за счет снижения стоимости труда, достигаемого как инструментальным использованием несоблюдения прав, понимаемых как политическое средство, так и как инструмент производства. Эти два измерения неотделимы друг от друга и часто внутренне складываются вместе, и по этой причине Союз должен использовать благоприятный политический момент присутствия президента США, особенно чувствительного к этому вопросу, чтобы стать главным действующим лицом в защите прав.