Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
martedì 10 febbraio 2015
L'Iran invita le grandi potenze a raggiungere un accordo sulla questione nucleare
La necessità di raggiungere un accordo sulla questione del nucleare iraniano è al centro delle attenzioni di Obama e di Rohani. Il Presidente iraniano ha invitato le grandi potenze a cogliere l’opportunità di raggiungere l’obiettivo, sulla base dei progressi compiuti dall’Iran. Ciò rappresenta anche una risposta implicita a quanto chiesto dal presidente americano, che nei giorni scorsi si domandava se l’Iran avesse la volontà politica per raggiungere l’accordo. Secondo il Presidente iraniano i progressi compiuti nel negoziato sarebbero tangibili, nonostante vi sia ancora una certa distanza tra le parti per definire in modo completo la questione. In sostanza l’Iran invita le controparti ad accorciare queste distanze, essendo anche nell’interesse di Teheran arrivare alla conclusione del negoziato in modo da liberare il paese dalle sanzioni in maniera completa. Uno dei timori dell’Iran, ma anche dello stesso Obama è che il mancato raggiungimento dell’accordo possa provocare nell’opinione della maggioranza del Congresso americano, in mano ai repubblicani, l’adozione di nuove misure sanzionatorie, che renderebbero vani gli sforzi diplomatici fin qui compiuti e sottoporrebbero il paese iraniano a nuove difficoltà economiche. Occorre ricordare che al centro del programma elettorale di Rohani, vi era proprio il raggiungimento di un accordo con l’occidente per eliminare le sanzioni e migliorare la vita della popolazione; questo particolare, che è stato alla base della vittoria elettorale del Presidente iraniano in carica, è finora riuscito solo in parte, proprio grazie all’attenuazione delle sanzioni, in ragione della disponibilità di Teheran a partecipare al negoziato. Inoltre l’Iran deve sfruttare la concomitanza di essere, di fatto, un alleato degli USA nella guerra contro il califfato, dove le truppe di Teheran si sono distinte sul terreno al fianco dei curdi nelle zone di confine con l’Iraq. Questo fatto facilita l’atteggiamento di Obama, bisognoso di aiuto contro lo Stato islamico, verso una conclusione positiva, un fattore da non sottovalutare specialmente se unito al fatto che il Presidente uscente vuole concludere il suo mandato senza lasciare la questione in sospeso, tuttavia la sensazione che gli iraniani prendano tempo è un aspetto tangibile, giacché non si vede la necessità di prorogare la scadenza del 31 marzo, fissata per il raggiungimento dell’accordo politico, propedeutico a quello definitivo da raggiungere entro luglio. Questa nuova situazione si è prospettata in seguito alla massima autorità iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, che si è detto contrario alla definizione dell’accordo in due fasi, come aveva precedentemente accettato lo stesso paese iraniano, definendo questo calendario una inutile imposizione di regole e cavilli da parte delle grandi potenze. Resta chiaro che con una simile variazione la scadenza del 31 marzo sarebbe superata e si andrebbe direttamente a quella di luglio senza alcun accordo preventivo. Su questo slittamento si inseriscono i dubbi delle parti contrarie all’accordo, che vedono in questo tempo guadagnato il periodo necessario a terminare gli studi sulle applicazioni militari, anziché civili del nucleare iraniano. Del resto Teheran ha minacciato espressamente di utilizzare gli impianti, ora fermi, dotati di centrifughe capaci di arricchire l’uranio, alimentando così i sospetti di chi crede che le intenzioni degli iraniani siano opposte a quanto dichiarato. La situazione è destinata ad una evoluzione di non facile previsione, con possibili ricadute su più di uno scenario; certamente se l’Iran mancherà l’impegno che aveva sottoscritto alimenterà dubbi che non potranno non essere definiti illegittimi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento