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mercoledì 29 ottobre 2014

打擊伊斯蘭恐怖主義右翼極端主義,危險的現象

發生在德國科隆,看到警方和該國極右翼成員之間的暴力衝突事件沙拉菲派在德國土地上的存在的示威一個危險的警報信號有效所有國家大陸已經走過民粹主義的衝動和一般移民德國全國不安屬於薩拉菲電流,這被認為是其中最原教旨主義的穆斯林不斷增長的存在導致了抗議活動,這已經成為極右一個主力退化理由憤怒部分共用部分,從失敗包括志願者在這一電流德國成員的社會結構眾多的戰士從德國移民在伊斯蘭國家的行列,爭取令人不安的現象雖然官方數字說話幾百戰機約450,居然被認為更可靠的估計評估的現象,甚至五六次大多數那些誰出國旅遊哈里發軍隊所屬的薩拉菲自己缺乏控制權伊斯蘭原教旨主義的成員部分原因是由於立法一直沒有能夠把握現象的演變常見到其他歐盟國家的特徵提供了最右邊的德國有機會炫耀,良好的知名度實現方法遠離正統的表達自己的意見它不是,然而,只有德國的現象,早在看來防務聯盟組織,自2009年創立至今反對英國回教鬥爭的目的;這種運動將是德國群體的例子。示威者的組成主要包括球迷協會的代表,這往往接近或屬於自己的新納粹的形成,創造巧合危險現象,可惜往往多見於其他國家包括暴力足球的支持者和最右側。這些組可以通過政黨側重他們對民粹主義和反移民的策略和可能構成威脅的目標,對一個國家內部平衡不只是在德國很容易操縱不幸的是這些行動公眾的視線成功的潛力已經成為恐怖主義時可能出現的來自中東面孔在歐洲的伊斯蘭恐怖分子回報可能的發展日益感到震驚。這些擔憂是有道理的西方國家特勤局已經在苦苦掙扎在缺乏旨在防止這些措施構成實施日益緊張的抗議淪為一個令人信服的理由需要由西方尤其是歐盟聯合行動它是,因此更迫切目標必須是聯合不給一個機會,使公眾示威右翼極端主義能夠更方便的批准再加上預防可能的國內恐怖主義伊斯蘭這樣的預防不僅要鎮壓,尤其是之前的演技加上溫和的伊斯蘭當局已經紮根在地面上這樣還剩下需要一個快速的調節作用,能夠調節現象維護國內穩定和國際行動你決定採取任何決定而無需創建有利於民粹主義和任何形式的極端主義分子的條件。

イスラムテロに対する右翼の過激主義、危険な現象

警察や国の極右のメンバー間の激しい衝突を見たドイツのケルン開催されたイベントはドイツの地でSalafisの存在に対するデモの際に危険なアラーム信号が、すべてののために有効であるである大陸はすでにポピュリスト衝動によっておよび一般的な移民に対して横断最も原理主義の間で考えられているSalafist電流に属するイスラム教徒存在感の高まり不安のドイツでは極右主力となっている抗議退化につながっている敷地内に憤激一部は、部分的にイスラム国家の仲間入りに参加するためにドイツから移住し、多くの戦闘機妨害現象この電流のドイツ人のメンバーの社会的なファブリックボランティアを含むように失敗に至るまで共有した。公式の数字、数百の戦闘機の話が、450実際に考えられ、より信頼性の高い推定値が現象さえ五、六を評価するカリフ軍隊海外旅行者の大半は所有サラフィーに属します現象の進化を把握することができなかった一因立法へのイスラム原理のメンバーに対する制御の欠如は他の欧州連合(EU)諸国への共通の特徴は誇示するドイツの右端機会を提供しています良好な視認性を買って自分の意見を表明するオーソドックスから遠くメソッドを実装するそれは、彼女が2009年から英国イスラムと戦っすることを目的に設立された防衛リーグの組織ずっと前に現れたしかし、ドイツ語のみの現象ではありません。この動きは、ドイツのグループのになりますデモ参加者の組成は、主に、残念ながらあまりにも頻繁に、共通の暴力的なサッカーのサポーター極端な権利を含む他の国における偶然危険な現象を作成多くの場合に近いか自分自身に属するネオナチの地層であるサッカーファン協会の代表者が含まれています。これらのグループだけで簡単にドイツでポピュリズムと抗移民の方に彼らの戦略に焦点を当てており、国の内部のバランス客観的な脅威を構成することができる政党はない操縦することができます残念ながら、これらのアクションは世間の目での成功の可能性を持ってますますヨーロッパにおけるイスラムテロリスト中東からの戻り発生する可能性のあるテロの可能性の発展によって心配になってきた。これらの恐怖とは、欧米諸国秘密サービスがすでに苦労して正当化されるが、それは、それらを防止することを目的とした措置がない場合には、縮退することがますます緊迫抗議を実装するための説得力のある理由を構成している西、特にEUの共同行動の必要性はそれはそれゆえより差し迫った目的は一緒に簡単に承認を得ることができ、公共のデモ右翼過激主義を作る機会を与えていない関節にある必要があります可能な国内のテロイスラムの防止そのような予防だけでなく、抑圧的なはずですが、適度なイスラム当局と一緒になって、特に事前の演技はすでに地面に根付いそれはまだポピュリズム、あらゆる種類過激派に有利な条件を作成することなく内部の安定性と国際的な行動あなたが取ることにしたいかなる決定を保護する現象を調整することができます迅速な規制措置の必要性を残す

التطرف اليميني ضد الإرهاب الإسلامي، ظاهرة خطيرة

الأحداث التي وقعت في كولونيا، ألمانيا، والتي شهدت اشتباكات عنيفة بين الشرطة وأفراد من اليمين المتطرف في البلاد، خلال مظاهرات ضد وجود السلفيين على الأراضي الألمانية، هي إشارة إنذار خطيرة صالحة لجميع دول القارة، اجتاز بالفعل نبضات الشعبوية وضد الهجرة بشكل عام. في بلد غير مستقر عن وجود متزايد من المسلمين الذين ينتمون إلى التيار السلفي، والتي تعتبر من بين الأكثر أصولية الألمانية، أدى إلى انحطاط الاحتجاج، التي أصبحت العمود الفقري لليمين المتطرف. الجزء سخط على أسس مشتركة جزئيا، بدءا من عدم إدراج متطوع في النسيج الاجتماعي للأفراد الألماني لهذا التيار، إلى ظاهرة مقلقة لكثير من المقاتلين، الذين هاجروا من ألمانيا إلى الانخراط في صفوف الدولة الإسلامية. على الرغم من أن الأرقام الرسمية تتحدث عن بضع مئات من المقاتلين، حوالي 450، يعتبر في الواقع تقديرات أكثر موثوقية تقييم هذه الظاهرة حتى خمس أو ست مرات. معظم أولئك الذين يسافرون إلى الخارج للجيش الخلافة ينتمي إلى السلفية تملك. عدم وجود رقابة على أفراد من الأصوليين الإسلاميين، ويرجع ذلك جزئيا إلى التشريعات التي لم تكن قادرة على فهم تطور الظاهرة، وهذه سمة مشتركة لدول الاتحاد الأوروبي الأخرى، يقدم اليمين المتطرف الألماني الفرصة للتباهي، شراء الرؤية الجيدة، وتنفيذ أساليب بعيدة عن الأرثوذكسية للتعبير عن آرائهم. لم يكن، ومع ذلك، فقط ظاهرة الألمانية، قبل فترة طويلة ظهرت منظمة عصبة الدفاع، والتي منذ عام 2009 وقد تأسست بهدف القتال ضد أسلمة بريطانيا. ان هذه الحركة ستكون مثالا للمجموعات الألمانية. ويشمل تكوين المتظاهرين أساسا ممثلي جمعيات مشجعي كرة القدم، والتي غالبا ما تكون قريبة أو تابعة لأنفسهم تشكيلات النازيين الجدد، وخلق ظواهر خطيرة من قبيل المصادفة، للأسف شائعة جدا في كثير من الأحيان في البلدان الأخرى، بما في ذلك أنصار كرة القدم العنيف واليمين المتطرف. هذه المجموعات يمكن ناور بسهولة من قبل الأحزاب السياسية، التي تركز استراتيجياتها نحو الشعبوية والمعادية للمهاجرين ويمكن أن تشكل تهديدا موضوعي للتوازن الداخلي للبلد، وليس فقط في ألمانيا. للأسف، هذه الإجراءات لديها القدرة للنجاح في نظر الجمهور، أصبح قلق متزايد من التطورات المحتملة للإرهاب التي قد تنشأ مع عودة من وجه الشرق الأوسط من الإرهابيين الإسلاميين في أوروبا. هناك ما يبرر هذه المخاوف، التي المخابرات من الدول الغربية تكافح بالفعل، ولكن في غياب تدابير ترمي إلى منع لهم، تشكل سببا مقنعا لتنفيذ احتجاجات متوترة على نحو متزايد لتتحول. الحاجة للعمل المشترك من قبل الغرب وخاصة الاتحاد الأوروبي، هو، بالتالي، أكثر إلحاحا، يجب أن يكون الهدف المشترك لا يعطي فرصة لجعل التطرف المظاهرات العامة اليميني، وقادرة على الحصول على موافقة سهلة، جنبا إلى جنب مع الوقاية من الإرهاب المحلي الممكن الإسلامية. ينبغي لمثل هذا المنع ليس فقط القمعي، ولكن خصوصا التمثيل مسبق مع السلطات الإسلامية المعتدلة متجذرة بالفعل على أرض الواقع. التي ما زال يترك الحاجة إلى إجراء تنظيمي السريع التي هي قادرة على تنظيم هذه الظاهرة، وحماية الاستقرار الداخلي والعمل الدولي، أي قرار أن تقرر أن تتخذ، دون تهيئة الظروف التي تساعد الشعبوية والمتطرفين من أي نوع.

martedì 28 ottobre 2014

La Tunisia verso l'affermazione dei partiti laici

Se, come sembra, le elezioni tunisine confermeranno i dati dello spoglio delle prime circoscrizioni, ancora una volta il paese nordafricano, da cui era partita la primavera araba, per allargarsi, alle nazioni vicine, rappresenterà un importante esempio sulle tendenze politiche del mediterraneo meridionale. Dopo tre anni di governo del partito islamista al potere, le condizioni del paese, sia dal punto di vista sociale, che economico e politico parevano nettamente peggiorate, tanto da fare rimpiangere il deposto dittatore Ben Alì. Si erano replicate le condizioni di altri paesi del nord Africa, dove il partito al potere, di ispirazione islamica, voleva instaurare un sistema di governo fondato sulla religione in una nazione delle più laiche del mondo arabo, dove questi precetti non potevano attecchire ed essere accettati in modo passivo. Al Nahda, il movimento islamico al governo, ha condotto una politica radicale contro la cultura, negando i diritti umani agli oppositori e creando i presupposti per una crisi economica senza precedenti, causata da scelte sbagliate, aggravate da una accresciuta corruzione, in un quadro generale di alta inflazione, che ha causato, probabilmente il maggiore innalzamento del livello dei prezzi nel paese, comprimendo il potere d’acquisto di salari già tutt’altro che elevati. Anche l’inserimento nella vita politica di personaggi legati al mondo salafita,  ha ulteriormente esasperato gli animi, in una opposizione laica, ma profondamente divisa, che non aveva saputo, fino ad allora, aggregarsi intorno ad una idea comune di sviluppo per il paese, privo dell’influenza religiosa. Il fattore maggiormente aggregante è stato il crescente disagio che si è sviluppato nella società tunisina, sempre più insofferente ad una politica troppo improntata alla connessione, quasi simbiotica tra elemento politico amministrativo e religioso. Si è generato quindi un cortocircuito tra società civile e classe dirigente, che, al contrario di quello avvenuto in altri paesi, come l’Egitto pare possa risolversi in maniera democratica e non cruenta. Occorre ricordare che già Al Nahda aveva percepito questo fastidio ed aveva deciso di isolare gli elementi salafiti, per instaurare un dialogo con la società civile, nel quadro di quanto proposto in campagna elettorale,dove il fattore dell’unità nazionale è stato usato per non uscire dal governo del paese. Le forze laiche hanno, invece, optato una unione improntata sul rifiuto dell’invadenza della religione con l’amministrazione del paese, superando le reciproche differenze presenti sul piano politico, che ha permesso di costruire un blocco elettorale composto da esponenti di sinistra, centro e destra, con il concorso di appartenenti al governo di Ben Alì. Se sul piano dell’evoluzione politica in senso democratico, non si può che guardare con soddisfazione alla possibile affermazione di forze laiche in un paese arabo, che potrà costituire una soluzione a cui ispirarsi per altri paesi dell’area, nello stesso tempo non si può non notare come la frammentazione delle forze laiche, seppure all’interno di  uno stesso gruppo, non possa costituire un elemento di debolezza per il possibile nascente governo tunisino; ed anche la partecipazione di personaggi compromessi con il vecchio regime non rappresenta una garanzia di conservazione di una amministrazione laica contro le critiche dei partiti islamici, certo più coesi al loro interno, malgrado la prova di incapacità pratica del loro esecutivo. La Tunisia compie un passo avanti nella gestione dei suoi affari interni in maniera riconducibile perfettamente ad un processo democratico, cui l’occidente sperava si adeguassero tutti i paesi della primavera araba, che, al contrario, hanno incontrato una deriva religiosa ugualmente illiberale, al pari dei regimi che hanno rimpiazzato. Sarebbe un errore di valutazione, però, giudicare il processo che riguarda la Tunisia completamente avviato verso la democrazia pienamente compiuta, tuttavia al momento è la situazione che più si avvicina alle speranze occidentali. Ma la fragilità con cui dovrebbe nascere il nuovo esecutivo, basato appunto su divisioni politiche profonde, rischia di riportare i movimenti religiosi alla ribalta; il banco di prova di Tunisi è molto difficoltoso: se i partiti della coalizione saranno in grado di accantonare le singole visioni politiche per affermare la supremazia del sistema laico conseguiranno un successo senza precedenti, che sarà sancito in una competizione elettorale futura, dove qualunque forza in grado di vincere non lo sarà perché espressione di una visione religiosa, ma di un progetto politico laico di qualsiasi orientamento.

Tunisia to the affirmation of the secular parties

If, as seems likely, the Tunisian elections confirm the data of the examination of the first districts, once again the North African country, which had started the Arab Spring, to expand, to neighboring countries, will be an important example on the political mood of the southern Mediterranean. After three years of rule of the Islamist party in power, the state of the country, both in terms of social, political, economic, and seemed much worse, so much to do regret the deposed dictator Ben Ali. They had replicated the conditions in other countries of North Africa, where the ruling party, inspired by Islam, he wanted to establish a system of government based on religion in a nation of the most secular of the Arab world, where these precepts could not take root and be accepted in a passive way. Al Nahda, the Islamist movement in the government, has led a radical policy against the culture, denying human rights to the opponents and creating the conditions for an unprecedented economic crisis, caused by wrong choices, exacerbated by an increase in corruption, in a general framework high inflation, which caused probably the biggest rise in the price level in the country, squeezing the purchasing power of wages already far higher. Even the inclusion in the political life of people linked to the Salafist world, has further exasperated the minds, a secular opposition, but deeply divided, that he had not known until then, join around a common idea development for the country, free of religious influence. The most unifying factor was the growing unease that has developed in Tunisian society, increasingly impatient with a policy geared to the connection too, almost symbiotic element of political, administrative and religious. He then created a short circuit between civil society and the ruling class, which, contrary to what happened in other countries, such as Egypt seems to be resolved in a democratic way and not bloody. It should be remembered that Al Nahda had felt this discomfort and decided to isolate the elements Salafis, to establish a dialogue with civil society, in the context of what is proposed on the campaign trail, where the factor of national unity has been used not to go out by the government of the country. The secular forces have, however, chosen a union marked by the rejection of the intrusiveness of religion with the administration of the country, overcoming their differences on the political level, which made it possible to build a voting bloc made ​​up of representatives of the left, center and right, with the help of members of the government of Ben Ali. If you plan on political developments in the democratic sense, one can only look back with satisfaction to the possible emergence of secular forces in an Arab country, which can be a solution for inspiration for other countries in the same time you can not not see how the fragmentation of the secular forces, even within the same group can not constitute a weakness for the nascent Tunisian government as possible; and the participation of people compromise with the old regime does not represent a guarantee for the preservation of a secular government against criticism of Islamist parties, some more cohesive in them, despite evidence of their practical inability of the executive. Tunisia takes a step forward in the management of its internal affairs in a perfectly amenable to a democratic process, which the West had hoped you would tune all the countries of the Arab Spring, which, on the contrary, they encountered a drift equally illiberal religious, like regimes that they replaced. It would be an error of judgment, however, the trial judge regarding Tunisia fully started to democracy fully complete, but at the moment is the situation that is closest to the hopes of the West. But the fragility with which the new government should be born, just based on deep political divisions, is likely to bring to the fore the religious movements; the testing of Tunis is very difficult if the coalition parties will be able to set aside individual political views in order to assert the supremacy of the secular system will achieve unprecedented success, which will be set out in a future electoral competition, where any force can not win it will be because expression of a religious viewpoint, but a political project of any secular orientation.

Túnez a la afirmación de los partidos laicos

Si, como parece probable, las elecciones tunecinas confirman los datos del examen de los primeros distritos, una vez más el país del norte de África, que había comenzado la primavera árabe, para ampliar, a los países vecinos, será un ejemplo importante en el estado de ánimo político del sur del Mediterráneo. Después de tres años de gobierno del partido islamista en el poder, el estado del país, tanto en términos de la vida social, política, económica, y parecía mucho peor, mucho que hacer lamentar el depuesto dictador Ben Ali. Ellos habían replicado las condiciones de otros países del norte de África, donde el partido en el poder, inspirado en el Islam, que quería establecer un sistema de gobierno basado en la religión en una nación de las más secular del mundo árabe, en las que estos preceptos no podían echar raíces y ser aceptados de una manera pasiva. Al Nahda, el movimiento islamista en el gobierno, ha llevado una política radical contra la cultura, la negación de los derechos humanos a los oponentes y crear las condiciones para una crisis económica sin precedentes, causada por decisiones equivocadas, agravada por un aumento de la corrupción, en un marco general la alta inflación, lo que provocó, probablemente, el mayor aumento en el nivel de precios en el país, apretando el poder adquisitivo de los salarios ya muy superior. Incluso la inclusión en la vida política de las personas vinculadas al mundo salafista, ha exasperado aún más las mentes, una oposición secular, pero profundamente dividida, que no había conocido hasta entonces, se unen en torno a una idea común de desarrollo para el país, libre de la influencia religiosa. El factor más unificador fue el creciente malestar que se ha desarrollado en la sociedad tunecina, cada vez más impaciente con una política orientada a la conexión también, casi simbiótica del elemento político, administrativo y religioso. Luego creó un cortocircuito entre la sociedad civil y la clase dominante, que, al contrario de lo ocurrido en otros países, como Egipto parece estar resuelto de una manera democrática y no sangrienta. Hay que recordar que Al Nahda se había sentido este malestar y decidió aislar a los elementos salafistas, para establecer un diálogo con la sociedad civil, en el contexto de lo que se propone en la campaña electoral, donde el factor de unidad nacional se ha utilizado no salir por el gobierno del país. Las fuerzas seculares han, sin embargo, eligió una unión marcada por el rechazo de la intrusión de la religión con la administración del país, la superación de sus diferencias en el plano político, lo que hizo posible la construcción de un bloque de votantes integrado por representantes de la izquierda, centro y derecha, con la ayuda de los miembros del gobierno de Ben Ali. Si usted planea en la evolución política en el sentido democrático, sólo se puede mirar hacia atrás con satisfacción a la posible aparición de fuerzas seculares en un país árabe, que puede ser una solución en busca de inspiración para otros países en el mismo tiempo no se puede no ve cómo la fragmentación de las fuerzas seculares, incluso dentro de un mismo grupo no puede constituir una debilidad por el gobierno tunecino naciente como sea posible; y la participación de las personas en peligro con el antiguo régimen no representa una garantía para la preservación de un gobierno secular contra las críticas de los partidos islamistas, algunos más cohesionada en ellos, a pesar de la evidencia de su incapacidad práctica del ejecutivo. Túnez da un paso adelante en la gestión de sus asuntos internos en un perfectamente susceptibles de un proceso democrático, que Occidente había esperado que lo haría sintonizar todos los países de la Primavera Árabe, que, por el contrario, se encontraron con una deriva igualmente intolerante religioso, al igual que regímenes que reemplazaron. Sería un error de juicio, sin embargo, el juez de primera instancia en relación con Túnez comenzó plenamente a la democracia totalmente completa, pero por el momento es la situación que más se acerque a las esperanzas de Occidente. Pero la fragilidad con la que el nuevo gobierno debe nacer, sólo sobre la base de profundas divisiones políticas, es probable que traer a un primer plano los movimientos religiosos; las pruebas de Túnez es muy difícil si los partidos de la coalición serán capaces de dejar de lado las opiniones políticas individuales con el fin de afirmar la supremacía del sistema secular será lograr el éxito sin precedentes, que se expondrá en un futuro la competencia electoral, en la que cualquier fuerza no se puede ganar, será porque la expresión de un punto de vista religioso, sino un proyecto político de cualquier orientación secular.

Tunesien nach der Bestätigung der säkularen Parteien

Wenn, was wahrscheinlich ist, die tunesischen Wahlen bestätigen die Daten der Untersuchung der ersten Bezirke, erneut das nordafrikanische Land, das der arabische Frühling begonnen hatte, zu erweitern, zu den Nachbarländern, wird ein wichtiges Beispiel für die politische Stimmung des südlichen Mittelmeerraums sein. Nach drei Jahren der Herrschaft der islamistischen Partei an der Macht, der Zustand des Landes, sowohl in Bezug auf soziale, politische, wirtschaftliche, und schien viel schlimmer, so viel zu tun bedauern den gestürzten Diktator Ben Ali. Sie hatten die Bedingungen in anderen Ländern von Nordafrika, wo die regierende Partei, inspiriert durch den Islam, um ein System der Regierung auf der Grundlage der Religion in einer Nation von der am stärksten säkularisierten der arabischen Welt, in denen diese Vorschriften nicht Fuß fassen und zu etablieren wollte er akzeptiert werden repliziert passiv. Al Nahda, die islamistische Bewegung in der Regierung, hat eine radikale Politik gegen die Kultur geführt, leugnen die Menschenrechte zu den Gegnern und die Schaffung der Voraussetzungen für eine beispiellose Wirtschaftskrise durch falsche Entscheidungen verursacht, durch eine Erhöhung der Korruption verschärft, in einem allgemeinen Rahmen die hohe Inflation, die wahrscheinlich verursacht den größten Anstieg des Preisniveaus im Land, drückte die Kaufkraft der Löhne bereits weit höher. Auch die Aufnahme in das politische Leben der Menschen auf den Salafisten Welt verbunden, wurde weiter erbittert den Köpfen, eine säkulare Opposition, sondern tief gespalten, dass er bis dahin nicht bekannt, kommen Sie um eine gemeinsame Ideenentwicklung für das Land, frei von religiösen Einflüssen. Das einigende Faktor war die zunehmende Unruhe, die in der tunesischen Gesellschaft entwickelt hat, immer ungeduldiger mit einer Politik zu dem Anschluss ausgerichtet, fast symbiotische Element der politischen, administrativen und religiösen. Schuf er dann einen Kurzschluss zwischen der Zivilgesellschaft und der herrschenden Klasse, die, im Gegensatz zu dem, was in anderen Ländern, wie Ägypten passiert ist demokratisch und nicht blutig gelöst zu sein scheint. Es sollte daran erinnert werden, dass Al Nahda hatte diese Beschwerden gefühlt und beschlossen, um die Elemente zu isolieren Salafis, um einen Dialog mit der Zivilgesellschaft zu schaffen, im Rahmen dessen, was im Wahlkampf, in dem der Faktor der nationalen Einheit nicht benutzt worden ist, um aus gehen vorgeschlagen von der Regierung des Landes. Die säkularen Kräfte haben jedoch entschieden eine Gewerkschaft durch die Ablehnung der Einmischung der Religion mit der Verwaltung des Landes markiert, die Überwindung ihrer Differenzen auf politischer Ebene, die es ermöglichen, bauen ein Wählerblock, der sich aus Vertretern der linken, mittleren und machte rechts, mit Hilfe von Mitgliedern der Regierung von Ben Ali. Wenn Sie auf die politischen Entwicklungen im demokratischen Sinne zu planen, kann man nur blicken zufrieden auf die mögliche Entstehung von säkularen Kräfte in einem arabischen Land, das eine Lösung für die Inspiration für andere Länder in der gleichen Zeit können Sie nicht sein können nicht sehen, wie die Fragmentierung der säkularen Kräfte, auch innerhalb der gleichen Gruppe nicht eine Schwäche für die entstehende tunesische Regierung wie möglich darstellen; und die Teilhabe von Menschen gefährden mit dem alten Regime stellt keine Gewähr für die Erhaltung einer säkularen Regierung gegen Kritik an islamistischen Parteien, manche mehr Zusammenhalt in ihnen, trotz Nachweis ihrer praktischen Unfähigkeit der Exekutive. Tunesien macht einen Schritt nach vorn in der Verwaltung ihrer inneren Angelegenheiten in einem perfekt zugänglich zu einem demokratischen Prozess, die der Westen gehofft hatte man es tune alle Länder des Arabischen Frühlings, die, ganz im Gegenteil, eine Drift ebenso liberal religiös, wie begegnet sie Regime, die sie ersetzt. Es wäre eine Fehleinschätzung sein, aber der Richter in Bezug auf Tunesien vollständig gestartet, die Demokratie vollständig abgeschlossen, aber im Moment ist die Situation, die am nächsten an den Hoffnungen des Westens ist. Aber die Fragilität, mit denen die neue Regierung geboren werden sollte, nur auf tiefen politischen Spaltungen basiert, ist wahrscheinlich in den Vordergrund, die religiösen Bewegungen zu bringen; die Prüfung von Tunis ist sehr schwierig, wenn die Koalitionsparteien in der Lage, neben individuellen politischen Ansichten in Ordnung zu bringen, um die Vormachtstellung des säkularen Systems behaupten wird beispiellosen Erfolg, der sich in einem künftigen Wahlkampf, in dem jede Kraft gesetzt werden erreichen kann nicht gewinnen wird, weil Ausdruck einer religiösen Sicht, aber ein politisches Projekt jeglicher weltlichen Orientierung.