Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 17 dicembre 2014

استراتيجيات الدبلوماسية الفلسطينية

تعتزم فلسطين لتبدأ حملة دبلوماسية ضد إسرائيل، وقادرة على الاستفادة من الإعداد الجيد أن تتطور في أوروبا حول موضوع الاعتراف بالدولة الفلسطينية كدولة ذات سيادة. في حين أن هذه المبادرات ليس لها أي أثر عملي، قرارات بعض برلمانات القارة القديمة إلى الاعتراف بالدولة الفلسطينية، وتفاقم حالة العزلة الدولية لاسرائيل وتقوض صورة عامة قوية على الساحة الدبلوماسية. وبالنسبة للفلسطينيين، بخيبة أمل من الجهود التي تبذلها الولايات المتحدة أكثر وأكثر عقيمة، الذي فشل في فرض في تل أبيب حل الدولتين في إقليم واحد، فإن الحل لممارسة طريق المنظمات الدولية، ويبدو أنها أصبحت خيارا القسري عمليا . والهدف الأساسي هو تقديم للأمم المتحدة نص متجهة لتصبح دقة ممكنة من مجلس الأمن. احتمال أن هذه المبادرة ستكون ناجحة هو لا شيء عمليا، للحق النقض من شأنها أن تضع الولايات المتحدة بالتأكيد تقريبا، على الرغم من البيت الأبيض يوافق على جزء كبير من الأسباب الفلسطينيين. ولكن في هذه المرحلة من استراتيجية الولايات المتحدة هو الانتظار لنتيجة الانتخابات، والتي في حالة الهزيمة لنتنياهو، وتفتح فرصا كبيرة للتفاوض في الاتجاه المطلوب من قبل واشنطن وحتى من قبل الفلسطينيين أنفسهم. تأكد وإلا فإن الولايات المتحدة لا يمكن أن يكون أي عذر أكثر لمواصلة وضعه في موقف حق النقض في مجلس الأمن لحماية إسرائيل، أيا كان ما يفعله. ومن شأن فوز نتنياهو فتح في المجتمع الأميركي وجدلا ساخنا الكثير من الطبقة السياسية، وفتح انقسامات عميقة وتمزقات في النسيج السياسي للبلاد، وكان على هذه الاعتبارات ويستند موقف الانتظار لإدارة أوباما. ومع ذلك، فقد قرر الفلسطينيون المضي قدما على أي حال، حتى لمجرد إجبار إسرائيل إلى العزلة الدولية المتزايدة. وينبغي أن يتضمن المشروع بناء على طلب للانسحاب من المناطق المحتلة بشكل غير قانوني، ما يسمى المستعمرات أو المستوطنات، لكن من غير المعروف إذا تضمنت تاريخ انتهاء الصلاحية، أن بعض التوقعات تشير في غضون عامين. هذا الحل تعارض الواضح من جانب نتنياهو، بقوة أكبر في هذه الفترة عندما انضمت البلاد الى الحملة الانتخابية الإسرائيلية. أطروحة رئيس الوزراء من تل أبيب هو أن الانسحاب من الأراضي المحتلة في انتهاك للاتفاقيات عام 1967، يمكن أن يشجع فقط دخول الإرهابيين من داخل إسرائيل؛ كما نراه هو أطروحة التي يجب أن توقظ مخاوف السكان ومعا الحفاظ على السيطرة على المستوطنات. ويشارك في جزء أسباب فعلا نتنياهو وبالسخط جزئيا لجمع الأصوات أكبر عدد ممكن من اليمين القومي وعدد يعارضون اتفاق مع الفلسطينيين. ويعتبر من الممكن أن الولايات المتحدة نفسها يمكن تقديم النص، ولكن يبدو أن هذا الاحتمال على خلاف مع توقع نتيجة الانتخابات الإسرائيلية، والتي في الوقت الراهن يبدو أن محور الاستراتيجية الأمريكية. الفلسطينيين، وفي الوقت نفسه، والتركيز عملها في مجلس الأمن فحسب، ومبادرات أخرى يكون جنبا إلى جنب. واحدة تتعلق نية لنقله إلى الأمم المتحدة كعضو كامل، وليس فقط كدولة مراقب، وإذا حدث ذلك فلسطين قد تسأل لتكون جزءا من مجلس الأمن أول استحقاق القادم عضوا غير دائم الحالي. هذه العملية لا يوجد لديه فرصة للنجاح لمن أن الفيتو الأمريكي من شأنه أن يضع بشأن هذه المسألة، ولكن من شأنه أن يجلب إلى الواجهة قضية إزالة من بلد المعتمدة، وربما بأعداد كبيرة من قبل الجمعية. خطوة أخرى هي دراسة الهجوم الدبلوماسي الفلسطيني لبعض الوقت وتتعلق إمكانية أن فلسطين الانضمام إلى المحكمة الجنائية الدولية والمحاكم يستشهد إسرائيل عن الجرائم التي ارتكبت في غزة. سيكون من إمكانية قاتلة إلى تل أبيب، التي من شأنها أن متجهة من شبه المؤكد أن الإدانة. يتم الاحتفاظ هذا الاختيار تقريبا كسلاح في نهاية المطاف من قبل الفلسطينيين، الذين، في الوقت الذي تفضل عدم إخضاع إسرائيل لمثل هذه الضغوط، حتى بالنسبة لنتنياهو لتجنب تقديم مزيد من الأدلة لصالحه في الحملة الانتخابية. فمن المرجح إمكانية أن تقدم الجمعية فلسطين قرار غير ملزم يدين المستوطنات الإسرائيلية في الضفة الغربية، والتي من شأنها أن تشكل مقياسا رمزي وباطلة، ولكن مقدر لجمع توافق واسع في الجمعية للأمم المتحدة، حيث من المتوقع أن الصك الفيتو كما هو الحال في مجلس الأمن.

martedì 16 dicembre 2014

I partiti curdi iracheni, eliminati dalla lista USA dei movimenti terroristici

La decisione degli Stati Uniti di escludere dalla lista delle organizzazioni terroristiche il Partito Democratico del Kurdistan di Massud Barzani e l’Unione Patriottica del Kurdistan di Jalal Talabani è stata approvata dal Congresso con la motivazione che costituiva un ostacolo a coloro che desiderano visitare il paese americano. In realtà, a parte complicazioni burocratiche per gli esponenti maggiori delle due organizzazione, che hanno incontrato effettivamente dei problemi, il provvedimento costituisce un riconoscimento al ruolo svolto dai miliziani appartenenti ai due partiti sia nella guerra contro Saddam, che all’argine messo dai peshmerga all’avanzata dello Stato islamico. La collaborazione tra i curdi irakeni e gli statunitensi è ormai un fattore stabile nella geopolitica dell’area, tanto da essere configurato come vera e propria alleanza, sia militare, che politica. Con questi presupposti, la ragione che manteneva dentro le liste delle organizzazioni terroristiche i due partiti, era dovuto, più che altro a rassicurare Bagdad per evitare un appoggio completo alle istanze curde per raggiungere l’autonomia e la sovranità statale. Ma non è un mistero che gli USA sono sempre stati favorevoli alla concessione di sempre maggiore autonomia, seppure comunque all’interno dello stato irakeno, all’etnia curda, che ha raggiunto un livello di autodeterminazione impossibile negli altri stati che ospitano i curdi. La stessa disposizione che collocava i due partiti all’interno dei gruppi terroristici era ormai anacronistica, perché risaliva a quando le due formazioni combattevano il regime di Saddam Hussein, a quel tempo ritenuto legittimo.
Del resto entrambi i partiti sono filoamericani dichiarati, Barzani ha ricoperto la carica di Presidente del Kurdistan irakeno e Talabani, nel 2005, è stato addirittura Presidente dell’Iraq, cariche che senza l’avvallo di Washington non potrebbero essere state affidate a leader di possibili formazioni terroristiche. Questa mossa rappresenta anche una sorta di investimento da parte della Casa Bianca, che mira a rinforzare ulteriormente la collaborazione con i combattenti curdi contro il califfato. L’apporto sul terreno dei peshmerga è stato determinante, sia per contenere lo Stato islamico, sia per rimpiazzare l’azione insufficiente dell’esercito regolare irakeno e sia per evitare agli Stati Uniti di schierare i propri uomini su di un terreno di battaglia così insidioso. Ma questa decisione potrebbe complicare i rapporti tra Washington e Bagdad, perché nella capitale irakena potrebbe rappresentare una sorta di approvazione tacita, ma anche in qualche modo ufficiale, delle aspirazioni curde all’indipendenza. Per ora gli USA non si sono mai mostrati in maniera ufficiale favorevoli ad una divisione dell’Iraq, perché viene ritenuta un fattore di indebolimento del paese di fronte al califfato; ma non è da escludere che una volta risolto il problema Washington non saldi il suo debito di riconoscenza con il Kurdistan irakeno pronunciandosi a favore della costituzione di uno stato sovrano. Sarà interessante anche verificare quali saranno le reazioni turche alla decisione statunitense: Ankara ha fatto più volte intendere che il problema curdo rappresenta una maggiore gravità rispetto addirittura allo Stato islamico; è pur vero che il provvedimento di Washington riguarda formazioni che non operano sul suolo turco, ma Erdogan sicuramente non gradisce alcuna concessione all’etnia curda, anche se presente su altri paesi. La Turchia non vuole la creazione di uno stato curdo autonomo, sebbene fuori dai propri confini, perché teme l’effetto emulazione dei curdi presenti sul suo territorio. Questa decisione, quindi potrebbe costituire un ostacolo sui rapporti tra Ankara e Washington, che, al momento, non attraversano un buon periodo a causa della scarsa collaborazione turca nella lotta allo stato islamico ed ai recenti provvedimenti contro la libertà di stampa voluti da Erdogan, che hanno provocato pesanti critiche sia dagli USA, che dall’Europa.

The Iraqi Kurdish parties, deleted from the list of US terrorist movements

The US decision to exclude from the list of terrorist organizations, the Kurdistan Democratic Party of Massoud Barzani and the Patriotic Union of Kurdistan of Jalal Talabani was approved by Congress on the grounds that an obstacle to those who wish to visit the American country . In fact, apart from bureaucratic complications for the leaders of the two major organization, they encountered problems actually, the measure constitutes a recognition of the role played by militias belonging to the two parties, both in the war against Saddam, who put the embankment by peshmerga all 'advanced Islamic state. The collaboration between the Iraqi Kurds and the US is now a stable factor in the geopolitics of the area, as to be configured as a true alliance, both military and political. With these assumptions, the reason that kept inside the lists of terrorist organizations, the two parties, was due mostly to reassure Baghdad to avoid a complete support to Kurdish demands to achieve the independence and state sovereignty. But it is no secret that the US has always been favorable to the granting of greater autonomy, albeit still within the state of Iraq, Kurdish ethnicity, which reached a level of self-determination impossible in other states that are home to the Kurds. The same provision that placed the two parties within the terrorist groups had become anachronistic, because it dates back to when the two teams were fighting the regime of Saddam Hussein, at that time considered legitimate.
Moreover both parties are pro-American declared, Barzani has held the position of President of Iraqi Kurdistan, and Talabani, in 2005, was even President of Iraq, charges that without the backing of Washington could not be entrusted to the leader of possible terrorist groups. This move is also a kind of investment by the White House, which aims to further strengthen the cooperation with Kurdish fighters against the caliphate. The contribution in the field of peshmerga was crucial, both to contain the Islamic state, is insufficient to replace the action of the regular army and Iraqi either to avoid the United States to deploy his men on a battlefield so insidious . But this decision could complicate relations between Washington and Baghdad, because the Iraqi capital could represent a kind of tacit approval, but also somehow official, Kurdish aspirations for independence. For now the US have never been shown in an official manner favorable to a division of Iraq, because it is considered a factor in the weakening of the country in front of the caliphate; but it is possible that once solved the problem Washington balances his debt of gratitude to the Iraqi Kurdistan advocating for the establishment of a sovereign state. It will be interesting to check what the Turkish reaction to the US decision: Ankara has repeatedly suggested that the Kurdish problem is more serious than even the Islamic state; it is true that the measure Washington regards formations that do not operate on the ground turkish, but Erdogan definitely not like any concessions to ethnic Kurds, although present in other countries. Turkey does not want the creation of an independent Kurdish state, although outside its borders, because he fears the effect emulation of the Kurdish presence in its territory. This decision, then it could be an obstacle on the relations between Ankara and Washington, which, at the time, not through a good period because of lack of cooperation in the fight against the Turkish Islamic state and the recent measures against press freedom desired by Erdogan, who provoked heavy criticism both from the USA, that from Europe.

Los partidos kurdos iraquíes, eliminados de la lista de movimientos terroristas de EE.UU.

La decisión de Estados Unidos de excluir de la lista de organizaciones terroristas, el Partido Democrático del Kurdistán de Massoud Barzani y la Unión Patriótica del Kurdistán, Jalal Talabani, fue aprobado por el Congreso con el argumento de que un obstáculo para aquellos que deseen visitar el país de América . De hecho, aparte de las complicaciones burocráticas para los líderes de los dos principales organizaciones, se encontraron con problemas en realidad, la medida constituye un reconocimiento del papel desempeñado por las milicias de los dos partidos, tanto en la guerra contra Saddam, quien puso el terraplén por peshmerga todo "estado islámico avanzado. La colaboración entre los kurdos iraquíes y los EE.UU. es ahora un factor estable en la geopolítica de la zona, ya que se configura como una verdadera alianza, tanto militar como político. Con estos supuestos, la razón por la que mantiene dentro de las listas de organizaciones terroristas, las dos partes, se debió principalmente a tranquilizar a Bagdad para evitar un completo apoyo a las demandas kurdas para lograr la soberanía independencia y estado. Pero no es ningún secreto que los EE.UU. siempre ha sido favorable a la concesión de una mayor autonomía, aunque todavía dentro del estado de Irak, la etnia kurda, que alcanzó un nivel de autodeterminación imposible en otros estados que son el hogar de los kurdos. En la misma disposición que coloca las dos partes dentro de los grupos terroristas se había convertido en un anacronismo, ya que se remonta a cuando los dos equipos luchaban el régimen de Saddam Hussein, en ese momento considerado legítimo.
Además, ambas partes son pro-estadounidense declaró Barzani ha ocupado el cargo de presidente del Kurdistán iraquí, y Talabani, en 2005, fue el propio presidente de Irak, los cargos que sin el respaldo de Washington no podía ser confiada a la líder de la posible grupos terroristas. Este movimiento es también una especie de inversión por la Casa Blanca, que tiene como objetivo fortalecer aún más la cooperación con los combatientes kurdos contra el califato. La contribución en el campo de la peshmerga fue crucial, tanto para contener el estado islámico, no es suficiente para sustituir la acción del ejército regular e iraquí ya sea para evitar los Estados Unidos de desplegar a sus hombres en un campo de batalla tan insidioso . Pero esta decisión podría complicar las relaciones entre Washington y Bagdad, debido a que la capital iraquí podría representar una especie de acuerdo tácito, sino también las aspiraciones de algún modo oficiales, kurdos por la independencia. Por ahora los EE.UU. nunca me ha demostrado de manera oficial favorable para una división de Irak, ya que se considera un factor en el debilitamiento del país frente al califato; pero es posible que, una vez resuelto el problema de Washington equilibra su deuda de gratitud con el Kurdistán iraquí abogar por el establecimiento de un Estado soberano. Será interesante comprobar cuál es la reacción de Turquía a la decisión de Estados Unidos: Ankara ha sugerido en varias ocasiones que el problema kurdo es más grave que incluso el Estado islámico; bien es cierto que la medida de Washington se refiere a formaciones que no operan en el suelo turco, Erdogan, pero sin duda no es como cualquier concesión a la etnia kurda, aunque está presente en otros países. Turquía no quiere que la creación de un Estado kurdo independiente, aunque fuera de sus fronteras, porque teme el efecto de emulación de la presencia kurda en su territorio. Esta decisión, entonces podría ser un obstáculo en las relaciones entre Ankara y Washington, que, en su momento, no por un buen momento debido a la falta de cooperación en la lucha contra el estado islámico turco y las recientes medidas contra la libertad de prensa deseada por Erdogan, que provocado fuertes críticas tanto de los EE.UU., que desde Europa.

Die irakischen kurdischen Parteien, aus der Liste der US terroristischen Bewegungen gelöscht

Die Entscheidung der USA, von der Liste der terroristischen Organisationen auszuschließen, wurde die Demokratische Partei Kurdistan Massoud Barzani und der Patriotischen Union Kurdistans von Dschalal Talabani durch den Kongress mit der Begründung genehmigt, dass ein Hindernis für diejenigen, die wollen die amerikanische Land zu besuchen . In der Tat, abgesehen von bürokratischen Komplikationen für die Führer der beiden großen Organisation, stießen sie auf Probleme tatsächlich die Maßnahme stellt eine Anerkennung der Rolle von Milizen auf die beiden Parteien gehören, spielte sowohl im Krieg gegen Saddam, der die Böschung von Peshmerga setzen alle 'Erweitert islamischen Staat. Die Zusammenarbeit zwischen der irakischen Kurden und den USA ist jetzt ein stabiler Faktor in der Geopolitik der Region, um als ein echtes Bündnis konfiguriert werden, sowohl militärisch als auch politisch. Mit diesen Annahmen ist der Grund, die in der Liste der terroristischen Organisationen gehalten, die beiden Parteien, lag vor allem nach Bagdad zu beruhigen, um eine vollständige Unterstützung für Forderungen der Kurden, die Unabhängigkeit und die staatliche Souveränität zu erreichen vermeiden. Aber es ist kein Geheimnis, dass die USA immer günstig im Staat des Irak, kurdischer Volkszugehörigkeit, die ein Maß an Selbstbestimmung in anderen Staaten, die Heimat der Kurden sind nicht erreicht worden, um die Gewährung von mehr Autonomie, wenn auch immer noch. Die gleiche Bestimmung, die die beiden Parteien im Rahmen der Terrorgruppen gesetzt hatte anachronistisch geworden, denn es geht auf, wenn die beiden Mannschaften waren das Regime von Saddam Hussein zu kämpfen, damals als legitim angesehen.
Darüber hinaus sind beide Parteien pro-amerikanischen erklärte Barzani hat die Position des Präsidenten des irakischen Kurdistan statt und Talabani, im Jahr 2005, war auch Präsident des Irak, Gebühren, die ohne die Unterstützung von Washington konnte nicht an den Führer möglich übertragen werden Terrorgruppen. Dieser Schritt ist auch eine Art von Investitionen durch das Weiße Haus, das zur weiteren Stärkung der Zusammenarbeit mit der kurdischen Kämpfer gegen das Kalifat soll. Der Beitrag auf dem Gebiet der Peshmerga war entscheidend, um sowohl die islamischen Staates enthalten, nicht ausreicht, um die Wirkung von der regulären Armee zu ersetzen und irakischen entweder um die Vereinigten Staaten zu vermeiden, seine Männer auf dem Schlachtfeld so heimtückisch bereitstellen . Aber diese Entscheidung könnte die Beziehungen zwischen Washington und Bagdad zu erschweren, weil die irakische Hauptstadt könnte eine Art stillschweigende Zustimmung zu vertreten, aber auch irgendwie offiziellen, kurdischen Unabhängigkeitsbestrebungen. Denn nun ist die USA haben noch nie in einem offiziellen Art und Weise günstig zu einer Teilung des Irak gezeigt hat, weil es als ein Faktor für die Schwächung des Landes vor dem Kalifat; aber es ist möglich, dass, sobald das Problem Washington gleicht seine Dankesschuld gegenüber dem irakischen Kurdistan setzt sich für die Schaffung eines souveränen Staates gelöst. Es wird interessant sein, zu überprüfen, was die türkische Reaktion auf die Entscheidung der USA ist: Ankara hat wiederholt vorgeschlagen, dass das kurdische Problem ist ernster, als auch den islamischen Staat; Es ist zwar richtig, dass die Maßnahme Washington hinsichtlich Formationen, die nicht auf dem Boden türkische Betrieb sind, aber Erdogan auf jeden Fall nicht wie irgendwelche Zugeständnisse an Kurden, obwohl derzeit in anderen Ländern. Türkei will nicht, dass die Schaffung eines unabhängigen kurdischen Staat, wenn auch außerhalb ihrer Grenzen, weil er befürchtet, die Wirkung Emulation der kurdischen in ihrem Gebiet. Diese Entscheidung, dann könnte es ein Hindernis für die Beziehungen zwischen Ankara und Washington, die, zu der Zeit, nicht durch eine gute Zeit, weil der Mangel an Zusammenarbeit im Kampf gegen den türkischen islamischen Staates und die jüngsten Maßnahmen gegen von Erdogan, gewünschte Pressefreiheit, die provoziert heftige Kritik sowohl aus den USA, dass aus Europa.

Les partis kurdes irakiens, supprimés de la liste des mouvements terroristes américains

La décision américaine d'exclure de la liste des organisations terroristes, le Parti démocratique du Kurdistan de Massoud Barzani et l'Union patriotique du Kurdistan de Jalal Talabani a été approuvé par le Congrès au motif que un obstacle à ceux qui souhaitent visiter le pays d'Amérique . En fait, en dehors de complications bureaucratiques pour les dirigeants des deux grandes organisations, ils ont rencontré des problèmes effectivement, la mesure constitue une reconnaissance du rôle joué par les milices appartenant aux deux parties, à la fois dans la guerre contre Saddam, qui a mis le remblai par peshmergas tous 'Etat islamique avancé. La collaboration entre les Kurdes irakiens et les Etats-Unis est maintenant un facteur stable dans la géopolitique de la région, pour être configuré comme une véritable alliance, à la fois militaire et politique. Avec ces hypothèses, la raison qui a gardé à l'intérieur des listes d'organisations terroristes, les deux parties, a été principalement attribuable à rassurer Bagdad pour éviter une prise en charge complète aux demandes kurdes pour atteindre l'indépendance et la souveraineté des États. Mais ce est pas un secret que les États-Unis a toujours été favorable à l'octroi d'une plus grande autonomie, mais toujours dans l'état de l'Irak, l'origine ethnique kurde, qui a atteint un niveau de impossible dans d'autres États qui abritent les Kurdes à l'autodétermination. La même disposition qui a placé les deux parties dans les groupes terroristes était devenu anachronique, car il remonte à quand les deux équipes se battaient le régime de Saddam Hussein, à l'époque considéré comme légitime.
En outre les deux parties sont pro-américain a déclaré, Barzani a occupé le poste de président du Kurdistan irakien, et Talabani, en 2005, était encore président de l'Irak, charge que sans le soutien de Washington ne pouvait pas être confiée au chef du possible groupes terroristes. Cette initiative est également une sorte d'investissement par la Maison Blanche, qui vise à renforcer encore la coopération avec les combattants kurdes contre le califat. La contribution dans le domaine de peshmergas était crucial, à la fois pour contenir l'Etat islamique, est insuffisante pour remplacer l'action de l'armée régulière et irakienne soit pour éviter les Etats-Unis de déployer ses hommes sur un champ de bataille si insidieux . Mais cette décision pourrait compliquer les relations entre Washington et Bagdad, parce que la capitale irakienne pourrait représenter une sorte d'approbation tacite, mais aussi, en quelque sorte aspirations kurdes officielles pour l'indépendance. Pour l'instant les Etats-Unis ne avons jamais été montré d'une manière officielle favorable à une division de l'Irak, car il est considéré comme un facteur d'affaiblissement du pays en face du califat; mais il est possible qu'une fois résolu le problème de Washington équilibre sa dette de gratitude envers le Kurdistan irakien plaidant pour la création d'un Etat souverain. Il sera intéressant de vérifier ce que la réaction turque à la décision des États-Unis: Ankara a maintes fois suggéré que le problème kurde est plus grave que même l'Etat islamique; il est vrai que la mesure de Washington ce qui concerne les formations qui ne fonctionne pas sur le sol turc, Erdogan, mais certainement pas comme ne importe quel concessions aux Kurdes, bien que présent dans d'autres pays. La Turquie ne veut pas la création d'un Etat kurde indépendant, bien que hors de ses frontières, parce qu'il craint l'émulation de l'effet de la présence kurde dans son territoire. Cette décision, alors il pourrait être un obstacle sur les relations entre Ankara et Washington, qui, à l'époque, non pas par une bonne période en raison du manque de coopération dans la lutte contre l'Etat islamique turc et les récentes mesures contre la liberté de presse souhaité par Erdogan, qui lourdes critiques provoqué la fois des États-Unis, que de l'Europe.

Os partidos curdos iraquianos, excluídos da lista de movimentos terroristas dos EUA

A decisão dos EUA de excluir da lista de organizações terroristas, o Partido Democrático do Curdistão Massoud Barzani ea União Patriótica do Curdistão, Jalal Talabani, de foi aprovado pelo Congresso, alegando que um obstáculo para aqueles que desejam visitar o país da América . Na verdade, além de complicações burocráticas para os líderes dos dois principais organização, eles se depararam com problemas, na verdade, a medida constitui um reconhecimento do papel desempenhado por milícias pertencentes a ambas as partes, tanto na guerra contra Saddam, que colocou o aterro por peshmerga tudo 'estado islâmico avançado. A colaboração entre os curdos iraquianos e os EUA são hoje um fator estável na geopolítica da região, como para ser configurado como uma verdadeira aliança, tanto militar como político. Com estas premissas, a razão que manteve dentro das listas de organizações terroristas, as duas partes, foi devido, principalmente, para tranquilizar Bagdá para evitar um suporte completo às demandas curdas para alcançar a independência e soberania do Estado. Mas não é segredo que os EUA sempre foi favorável à concessão de maior autonomia, embora ainda dentro do estado do Iraque, etnia curda, que atingiu um nível de auto-determinação impossível em outros estados que abrigam os curdos. A mesma disposição que colocou as duas partes dentro dos grupos terroristas tornou-se anacrônica, pois remonta a quando as duas equipes estavam lutando contra o regime de Saddam Hussein, na época considerada legítima.
Além disso ambas as partes estão pró-americano declarou, Barzani ocupou o cargo de Presidente do Curdistão iraquiano, e Talabani, em 2005, foi até o presidente do Iraque, acusa que sem o apoio de Washington não poderia ser confiada ao líder da possível grupos terroristas. Este movimento também é um tipo de investimento por parte da Casa Branca, que visa reforçar a cooperação com os combatentes curdos contra o califado. A contribuição no campo da peshmerga foi crucial, tanto para conter o Estado islâmico, é insuficiente para substituir a ação do exército regular e iraquiano quer para evitar os Estados Unidos para implantar seus homens em uma batalha tão insidioso . Mas essa decisão pode complicar as relações entre Washington e Bagdá, capital do Iraque porque poderia representar uma espécie de acordo tácito, mas também, de alguma forma, as aspirações curdas oficiais para a independência. Por enquanto os EUA nunca foram mostrados de forma oficial favorável a uma divisão do Iraque, porque ele é considerado um fator de enfraquecimento do país na frente do califado; mas é possível que, uma vez resolvido o problema Washington equilibra a sua dívida de gratidão para com o Curdistão iraquiano advogando para o estabelecimento de um Estado soberano. Será interessante verificar o que a reação da Turquia a decisão os EUA: Ankara sugeriu várias vezes que o problema curdo é mais grave do que mesmo o Estado islâmico; é verdade que a medida Washington respeita formações que não operam no terreno da Turquia, mas Erdogan definitivamente não é como qualquer concessões aos curdos, embora presente em outros países. A Turquia não quer a criação de um Estado curdo independente, embora fora das suas fronteiras, porque teme a emulação efeito da presença curda em seu território. Esta decisão, então ele poderia ser um obstáculo nas relações entre Ancara e Washington, que, na época, não através de um bom período devido à falta de cooperação na luta contra o Estado islâmico turco e as recentes medidas contra a liberdade de imprensa desejado por Erdogan, que provocou fortes críticas tanto dos EUA, que a partir da Europa.