Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
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giovedì 16 aprile 2015
欧州連合と国連の障害など、地中海で移民の悲劇
2カ国を分割海峡を横断する、リビアからイタリアに開始する移行の状況は、イタリアの国がこの緊急事態に直面してそのままにされるような人道結果やハイライト、のためのより問題になってきている。彼は、実行上の人々の助けに基づいているデバイスコントラストトリトン、上の力に現在あるが、EUの境界線の制御に関する現象を扱うのに十分な予算を持っています。ローマは、以前にイタリアの責任だった操作 "マレノストラム」、との問題に対処していた。コミットメントと投資イタリアの経済的苦境のおかげで、これらは、欧州連合(EU)が撮影した現在の対策よりも低かったものの。移住者の流れは、リビアのコントロールの絶対不足の状況のおかげで、増加しているとそれが唯一先週イタリアの沿岸警備隊は、約10,000人を救助したと推定される。これらには、ブリュッセル、イタリアの責任から考えていたよりも外側に発生する操作である。 2014年に、移民や難民のための国連機関は、複数の21万移民は地中海を渡ってきて、その3500が命を失っていると推定している。それはいくつかの難破船が聞いていないことを信じることは合理的であるが、それが、回復の体と生存者の証言に基づいているため、この後者の図は、下向きの推定値である。状況は、移住者のためのすべての、援助の上、国境管理だけでなく、イタリアを助けるために他のヨーロッパ諸国に訴えてきた国連の非常に深刻と考えられるが、されています。問題は、経済援助と政治的認識のために、イタリアとヨーロッパに圧力をかけるために、移民の量を規制リビアのカダフィ大佐の政府の存在から存在しています。トリポリの政権の崩壊後、リビアは混乱の中で、アフリカの海岸に現象を管理することができませ制度的権限がありません。一方で、マイグレーションの現象があるため、戦争や飢饉やイスラム原理主義が含まれているその中人身売買を管理する組織のための安全な収入源であることの事実を増加している。移住者は、あらゆる種類の暴力にさらされており、特に注意は希望の旅することなく、家族に直面している子どもたち、に支払われるべきである。組織「セーブ·ザ·チルドレンは「被害児童の大多数についてです。また、飢餓から逃れるために地中海を横断する絶望的な人々の中や戦争の暴力に浸潤潜在的なテロリストがある危険性がある。事実は、対処すべき喫緊の問題は、それがコミュニティのさえ境界を超えた問題であるため、唯一のイタリアに委託することはできませんが、すべての欧州連合(EU)、国連自体によって共有されなければならない安堵のスケジュールであることを残る、動員、緊急の最初のレベルを扱うことができるタスクフォースをフィールドすることができなければならない。これに接続された、しかし、ブルーヘルメットがその領土に到着人々に必要な支援を提供するためにキャンプを準備することができます送信、その領土にし、彼らの許可と協力で動作するようにリビアの宣撫に到達する必要がある旅を排出した後。残念ながら、この場合には、超国家的事業体のさらに別の政治的障害です:ヨーロッパだけで金融の安定の追求に従事していない緊急事態に対処するために知って政策の意思決定から派生十分な組織が、持っているに失敗している一つだけ、そのメンバーのが、時間をかけて他のすべてに反映されている。国連は、あまりにも長い間としてもよく、任意の実用的な行動に従わない善意の宣言限られている。このような行動は国連本部の本部として、ブリュッセルとニューヨークの両方をdelegitimize、その原則を裏切るし続けるこれらの機関、のどんな本当の有用性の問題を提起する。
مأساة المهاجرين في البحر الأبيض المتوسط كما فشل الاتحاد الأوروبي والأمم المتحدة
حالة
الهجرة، بدءا من ليبيا إلى إيطاليا، وعبور المضيق الذي يقسم البلدين أصبحت
أكثر صعوبة عن عواقب ويسلط الضوء على الإنسانية، مثل وغادر البلاد
الإيطالي وحدها لمواجهة هذه الحالة الطارئة. وهو
حاليا في القوة على النقيض جهاز تريتون، الذي يقوم، وليس على مساعدة من
الناس على المدى، ولكن على السيطرة على حدود الاتحاد الأوروبي ولها ميزانية
كافية للتعامل مع هذه الظاهرة. وكان روما التي سبق تناولها المشكلة مع العملية "بحرنا"، والذي كان من مسؤولية إيطاليا. بفضل
التزام والاستثمار المشاكل الاقتصادية الإيطالية، على الرغم من أن هذه
كانت أقل من التدابير الحالية التي اتخذها الاتحاد الأوروبي. تدفق
المهاجرين، وذلك بفضل لحالة عدم المطلق للتحكم في ليبيا، قد زاد وتشير
التقديرات إلى أن الأسبوع الماضي فقط خفر السواحل الإيطالية قد أنقذت حوالي
10،000 شخص. وهذه هي العمليات التي تحدث خارج مما كان يعتقد من بروكسل، مسؤولية إيطاليا. في
عام 2014، وقدرت وكالة الامم المتحدة للمهاجرين واللاجئين أن أكثر من
210،000 مهاجر عبروا البحر الأبيض المتوسط والتي 3،500 فقدوا حياتهم. ومع
ذلك، وهذا الرقم الأخير هو تقدير الهبوط، لأنه يقوم على جثث انتشلت
وشهادات الناجين، في حين أنه من المعقول أن نعتقد أن بعض حطام السفن لم
يسمع. ويعتبر
الوضع خطيرا للغاية من قبل الأمم المتحدة التي ناشدت دول أوروبية أخرى
للمساعدة في إيطاليا، وليس فقط في مراقبة الحدود، ولكن، قبل كل شيء، وتقديم
المساعدة للمهاجرين. وقد
وجدت هذه المشكلة منذ وجود حكومة العقيد القذافي في ليبيا، الذي dosava
كمية من المهاجرين، للضغط على إيطاليا وأوروبا، للحصول على مساعدات
اقتصادية والاعتراف السياسي. بعد سقوط النظام في طرابلس، ليبيا في فوضى، وليس هناك سلطة مؤسسية قادرة على إدارة هذه الظاهرة على الساحل الأفريقي. من
ناحية أخرى، زادت ظاهرة الهجرة بسبب الحروب والمجاعات وحقيقة كونه مصدر
دخل آمن للمنظمات التي تدير الاتجار بالبشر، وشملت من بينها الأصوليين
الإسلاميين. ويتعرض المهاجرون للعنف بجميع أنواعها وينبغي إيلاء اهتمام خاص للأطفال، الذين يواجهون الأسرة دون رحلة الأمل. وكانت منظمة "إنقاذ الطفولة" هي عن عدد كبير من الضحايا من الأطفال. أيضا هناك خطر أن في خضم اليائسين الذين يعبرون البحر المتوسط للهروب الجوع وعنف الحروب هناك تسلل الإرهابيين المحتملين. وتبقى
الحقيقة أن المسألة الأكثر إلحاحا لمعالجتها هي الجدول الزمني للإغاثة
التي لا يمكن أن يعهد فقط الى ايطاليا، لأنه هو المشكلة التي تتجاوز حتى
حدود الجماعة، ولكن يجب أن يشترك فيه كل من الاتحاد الأوروبي والأمم
المتحدة نفسها ، التي يجب أن تكون قادرة على تعبئة وإلى الحقل قوة المهمة التي يمكن التعامل مع المستوى الأول الطوارئ. متصلا
هذا، ومع ذلك، هناك حاجة للتوصل إلى التهدئة ليبيا للعمل على أراضيها
وبإذن والتعاون بينهما، وإرسال الخوذات الزرقاء يمكن إعداد المخيمات لتقديم
المساعدة اللازمة لأولئك الذين يصلون على أراضيها بعد استنفاد الرحلات. للأسف،
هذه الحالة هي بعد فشل سياسي آخر من الكيانات فوق الوطنية: تعمل أوروبا
إلا في السعي لتحقيق الاستقرار المالي وفشلت أن يكون تنظيم كافية، والتي
تنحدر من قرارات السياسة إلى معرفة للتعامل مع حالات الطوارئ، وهي ليست واحد فقط من أعضائها، ولكن مع مرور الوقت وينعكس على جميع الآخرين. الأمم المتحدة محدودة، وكذلك أيضا لفترة طويلة جدا، والإعلانات من النوايا الحسنة، التي لا تتبع أي سلوك عملي. السلوكيات
مثل هذه نزع الشرعية عن كل من بروكسل ونيويورك، ومقر مقر الأمم المتحدة،
وتثير مسألة ما فائدة حقيقية من هذه الهيئات، التي لا تزال خيانة مبادئهم.
Grecia e Russia sempre più vicine
La collaborazione tra Atene e Mosca si fa sempre più stretta. L’accordo per una fornitura di sistemi missilistici russi, gli stessi che verranno forniti all’Iran, al Ministero della Difesa greco, inaugura una collaborazione anche sul fronte militare; ciò avviene nonostante la grave crisi finanziaria del paese ellenico, che procede all’acquisto essenzialmente per due ragioni. La prima è il timore della vicinanza con gli eterni rivali turchi, che hanno proceduto ad un rinforzo dei propri armamenti e che si sono attestati su di una linea geopolitica non troppo chiara, dettata dal governo confessionale di Erdogan, tendente a identificare anche nell’esaltazione del nazionalismo uno strumento di politica interna. La seconda ragione riguarda un atteggiamento di maggiore disponibilità, che l’esecutivo di sinistra, deve tenere con le forze armate greche, per favorire rapporti più sereni. Ma aldilà, di queste ragioni contingenti, è importante sottolineare che i rapporti con la Russia appaiono in costante progressione in coincidenza con l’aumento di possibilità del default greco. Per Atene si prospetta ora, oltre alla eventualità di uscita dall’euro, anche la possibilità di un fallimento continuando a restare nella moneta unica. Questa soluzione costituirebbe una salvaguardia per chi teme una uscita anche politica dall’Unione Europea per entrare in maniera più vincolante nell’orbita russa. Putin si è mostrato insolitamente cauto ed attento a non provocare la suscettibilità di Bruxelles, assicurando più volte che Mosca non ha fornito alcun sostegno finanziario ad Atene, tuttavia è innegabile che l’attenzione del Cremlino alle possibilità, che l’evoluzione della situazione potrà fornire è molto alta. Rimane innegabile che la posizione della Grecia in sede europea, sia di profonda contrarietà alle sanzioni contro la Russia ed i continui avvicinamenti rappresentino un chiaro segnale per la comunità occidentale nel suo insieme. A questo punto la cooperazione tra Mosca ed Atene può prendere soltanto due direzioni: in una la Grecia si lega in maniera indissolubile alla Russia, lasciando l’Unione Europea e probabilmente anche l’Alleanza Atlantica, mentre nell’altra, il paese ellenico può essere sfruttato dall’occidente come interlocutore privilegiato, per creare i presupposti per una pacificazione con il Cremlino. Questa seconda possibilità è sicuramente gradita ai paesi europei, ma molto meno agli USA, che non intendono cedere nessuna posizione nei confronti della Russia; eppure si tratterebbe di una possibilità da non scartare a priori se si volesse realmente intraprendere una trattativa di distensione. In questa fase la Russia si sta muovendo con grande circospezione, Mosca è conscia delle difficoltà greche e della possibilità, non troppo remota, di creare una sorta di alleanza, che potrebbe coinvolgere anche la Serbia, sulla base di comuni elementi culturali e religiosi, Putin arriverebbe così praticamente dentro il territorio europeo, grazie alle possibilità offerte dallo scenario internazionale. Il centro di tutto è Atene, ma non solo, soprattutto a Berlino si deve decidere come aiutare la Grecia, sempre che si voglia, a permetterle di restare in Europa. Il punto attuale della situazione non permette più di ragionare soltanto in base ai calcoli finanziari, ma deve comprendere valutazioni di natura strategica, che l’attuale assetto dell’Europa non è in grado di prendere a sufficienza, per evidenti carenze di ordine politico. Gli USA, d’altro canto, si sono espressi in favore di una soluzione che veda ancora la Grecia in Europa, ma non sono andati oltre le dichiarazioni di rito, per non fare risultare come una loro ingerenza negli affari europei, una eventuale azione a sostegno di Atene. Quello che in questo momento gioca in favore dell’Europa è la scarsa condizione economica della Russia, per effetto combinato delle sanzioni e del calo del prezzo del greggio, tuttavia, per una contropartita strategica importante, Mosca potrebbe arrivare a fare un sacrificio, che gli permetterebbe anche di portare grande divisione nel cuore di Bruxelles e, di riflesso, nel quadro complessivo della politica americana. Se questa analisi ha un qualche fondamento, risulta incomprensibile come l’atteggiamento di Berlino e di Bruxelles sia ancora improntato alla più completa rigidità, determinando un rischio sostanzialmente alto di rendere fortemente incerto il futuro regionale.
Greece and Russia closer and closer
The collaboration between Athens and Moscow is getting closer. The agreement for the supply of Russian missile systems, the same that will be supplied to Iran, the Ministry of Defense greek, inaugurates a collaboration on the military front; this occurs despite the severe financial crisis of the Hellenic country, which proceeds to purchase essentially for two reasons. The first is the fear of the proximity to the eternal rivals Turks, who have carried out a reinforcement of their arms and stood on a line geopolitical not too bright, motivated by sectarian government of Erdogan, tending to identify even exaltation nationalism an instrument of national policy. The second reason relates to an attitude of greater availability, that the executive left, must keep with the Greek armed forces, to promote more peaceful relations. But beyond, these contingent reasons, it is important to stress that relations with Russia appear in constant progression coinciding with the increase of the possibility of default greek. For Athens promises now, in addition to the possibility of leaving the euro, also the possibility of a failure continuing to remain in the single currency. This solution would be a safeguard for those who fear an output policy also by the European Union to enter into a more binding Russian orbit. Putin has shown unusually cautious and careful not to cause susceptibility Brussels, assuring repeatedly that Moscow did not provide any financial support to Athens, but it is undeniable that the attention of the Kremlin to the possibility that the evolution of the situation will provide is very high. Remains undeniable that the position of Greece in the European Union, both of deep opposition to sanctions against Russia and the continuous approaches represent a clear signal to the Western community as a whole. At this point the cooperation between Moscow and Athens may take only two directions: in Greece is linked inseparably to Russia, leaving the EU and possibly the Atlantic Alliance, while in the other, the Hellenic country can be exploited by the West as a privileged interlocutor, to create the conditions for peace with the Kremlin. This second possibility is certainly welcomed by European countries, but much less than the US, which does not intend to give in no position towards Russia; Yet it would be a possibility not to discard if you wanted to really take a deal of detente. At this stage Russia is moving with great circumspection, Moscow is aware of the difficulties of Greece and the possibility, not too remote, to create a sort of alliance, which could also involve Serbia, on the basis of common cultural and religious elements, Putin would arrive so virtually within the European territory, thanks to the possibilities offered by the international scenario. The center of it all is Athens, but not only, especially in Berlin you have to decide how to help Greece, unless you want to enable it to remain in Europe. The point of the current situation does not allow to reason only on the basis of financial calculations, but must include evaluations of a strategic nature, that the current structure of Europe is not able to make enough, for obvious shortcomings of political order. The US, on the other hand, have spoken out in favor of a solution that still see Greece in Europe, but did not go beyond declarations of ritual, not to make them look like a meddling in European affairs, a possible action support of Athens. What at this time plays in favor of Europe is the poor economic condition of Russia, to the combined effect of the sanctions and the decline in crude oil prices, however, for an important strategic counterpart, Moscow could get to make a sacrifice, that would also bring great division in the heart of Brussels and, consequently, in the overall context of American politics. If this analysis has some merit, it is incomprehensible how the attitude of Berlin and Brussels is still marked by the most complete rigidity, resulting in a substantially higher risk of making highly uncertain the future regional.
Grecia y Rusia cada vez más cerca
La colaboración entre Atenas y Moscú está cada vez más cerca. El acuerdo para el suministro de sistemas de misiles rusos, el mismo que será suministrado a Irán, el Ministerio de Defensa griego, inaugura una colaboración en el frente militar; esto ocurre a pesar de la grave crisis financiera del país heleno, que procede a comprar esencialmente por dos razones. El primero es el miedo a la proximidad a los eternos rivales turcos, que han llevado a cabo un refuerzo de sus brazos y se puso en una geopolítica línea no demasiado brillante, motivada por el gobierno sectario de Erdogan, que tiende a identificar incluso exaltación nacionalismo instrumento de política nacional. La segunda razón se relaciona con una actitud de mayor disponibilidad, que el ejecutivo a la izquierda, debe mantener con las fuerzas armadas griegas, para promover relaciones más pacíficas. Pero más allá de, estas razones contingentes, es importante hacer hincapié en que las relaciones con Rusia aparecen en progresión constante coincidiendo con el aumento de la posibilidad de griego predeterminado. Para Atenas promete ahora, además de la posibilidad de abandonar el euro, también la posibilidad de un fracaso continuo para permanecer en la moneda única. Esta solución sería una salvaguardia para los que temen una política de salida también por la Unión Europea a entrar en una órbita rusa más vinculante. Putin ha mostrado inusualmente prudente y cuidadoso de no causar susceptibilidad Bruselas, asegurando repetidamente que Moscú no proporcionó apoyo financiero a Atenas, pero es innegable que la atención del Kremlin a la posibilidad de que la evolución de la situación proporcionará es muy alta. Restos innegable que la posición de Grecia en la Unión Europea, tanto de profunda oposición a las sanciones contra Rusia y los enfoques continuos representan una clara señal a la comunidad occidental en su conjunto. En este punto la cooperación entre Moscú y Atenas puede tomar sólo dos direcciones: en Grecia está ligada inseparablemente a Rusia, dejando a la UE y, posiblemente, la Alianza Atlántica, mientras que en el otro, el país heleno puede ser explotada por Occidente como un interlocutor privilegiado, para crear las condiciones para la paz con el Kremlin. Esta segunda posibilidad es, sin duda bien recibida por los países europeos, pero mucho menos que los EE.UU., que no tiene intención de ceder ninguna posición con respecto a Rusia; Sin embargo, sería una posibilidad de no descartar si quería tomar realmente un acuerdo de distensión. En esta etapa, Rusia se está moviendo con gran circunspección, Moscú es consciente de las dificultades de Grecia y la posibilidad, no muy remoto, para crear una especie de alianza, que también podría implicar Serbia, sobre la base de los elementos culturales y religiosos comunes, Putin llegaría por lo que prácticamente en el territorio europeo, gracias a las posibilidades que ofrece el escenario internacional. El centro de todo es Atenas, pero no sólo, sobre todo en Berlín usted tiene que decidir cómo ayudar a Grecia, a menos que desee para que pueda permanecer en Europa. El punto de la situación actual no permite razonar sobre la base de cálculos financieros, pero debe incluir evaluaciones de carácter estratégico, que la estructura actual de Europa no es capaz de producir suficiente, por obvias deficiencias de orden político. Los EE.UU., por el contrario, se han pronunciado a favor de una solución que todavía ven a Grecia en Europa, pero no ir más allá de las declaraciones del ritual, no para que se vean como una intromisión en los asuntos europeos, una posible acción apoyo de Atenas. Lo que en este momento juega a favor de Europa es la mala situación económica de Rusia, con el efecto combinado de las sanciones y la disminución de los precios del crudo, sin embargo, para una importante contraparte estratégica, Moscú podría llegar a hacer un sacrificio, que que también aportan gran división en el corazón de Bruselas y, en consecuencia, en el contexto general de la política estadounidense. Si este análisis tiene algún mérito, es incomprensible cómo la actitud de Berlín y Bruselas sigue estando marcada por la rigidez más completa, lo que resulta en un riesgo considerablemente mayor de lo que muy incierto el futuro regional.
Griechenland und Russland immer näher
Die Zusammenarbeit zwischen Athen und Moskau rückt näher. Der Vertrag für die Lieferung von russischen Raketensysteme, die gleichen, die in den Iran geliefert wird, das Verteidigungsministerium griechisch, eröffnet eine Zusammenarbeit an der militärischen Front; In diesem Fall trotz der schweren Finanzkrise des griechischen Landes, die im wesentlichen aus zwei Gründen zu kaufen geht. Die erste ist die Angst vor der Nähe zu den ewigen Rivalen Türken, die eine Verstärkung ihrer Waffen getragen haben und stand auf einer Linie geopolitische nicht zu hell, motiviert durch sektiererische Regierung Erdogan, die dazu neigt, auch die Erhöhung identifizieren Nationalismus ein Instrument der nationalen Politik. Der zweite Grund bezieht sich auf eine Einstellung der höhere Verfügbarkeit, dass die Exekutive überlassen, muss mit der griechischen Streitkräfte zu halten, zu friedlicher Beziehungen zu fördern. Aber darüber hinaus, diesen bedingten Gründen ist es wichtig zu betonen, dass die Beziehungen zu Russland werden in konstanten Progression zeitgleich mit der Erhöhung der Ausfallwahrscheinlichkeit griechischen. Für Athen verspricht nun, zusätzlich zu der Möglichkeit des Ausscheidens aus dem Euro, auch die Möglichkeit eines Fehlers weiterhin in die gemeinsame Währung bleiben. Diese Lösung würde ein Schutz für diejenigen, die einen Ausgabepolitik fürchten auch von der Europäischen Union in eine verbindlichere russischen Umlaufbahn sein. Putin hat ungewöhnlich zurückhaltend und vorsichtig, nicht zu Anfälligkeit Brüssel führen und versicherte immer wieder, dass Moskau legten keine finanzielle Unterstützung für Athen gezeigt, aber es ist nicht zu leugnen, dass die Aufmerksamkeit des Kremls auf die Möglichkeit, dass die Entwicklung der Lage liefert ist sehr hoch. Bleibt unbestreitbar, dass die Lage Griechenlands in der Europäischen Union, die beide tief gegen Sanktionen gegen Russland und die kontinuierliche Ansätze ein klares Signal an die westliche Gemeinschaft als Ganzes zu vertreten. An diesem Punkt der Zusammenarbeit zwischen Moskau und Athen nur zwei Richtungen: in Griechenland ist untrennbar mit Russland verbunden sind, so dass die EU und gegebenenfalls der Atlantischen Allianz, während in der anderen, können die Hellenische Land vom Westen als privilegierter Gesprächspartner ausgenutzt, um die Bedingungen für den Frieden mit dem Kreml zu erstellen. Diese zweite Möglichkeit ist sicherlich von den europäischen Ländern begrüßt, aber viel weniger als in den USA, die nicht die Absicht hat, um nicht in der Position gegenüber Russland zu geben; Dennoch wäre es eine Möglichkeit, nicht zu verwerfen, wenn Sie wollten, um eine Einigung der Entspannungspolitik wirklich zu nehmen. In diesem Stadium Russland mit großer Umsicht bewegt, ist Moskau der Schwierigkeiten bewusst, Griechenlands und der Möglichkeit, nicht zu weit entfernt, um eine Art Allianz, die auch beinhalten könnte Serbien zu schaffen, auf der Grundlage des gemeinsamen kulturellen und religiösen Elementen, Putin würde so gut wie in dem europäischen Hoheitsgebiet zu gelangen, dank der Möglichkeiten, die das internationale Szenario angeboten. Die Mitte von allem ist: Athen, aber nicht nur, vor allem in Berlin Sie müssen entscheiden, wie Griechenland zu helfen, wenn Sie, damit sie in Europa bleiben wollen. Der Punkt, der die aktuelle Situation erlaubt es nicht, nur auf der Grundlage von finanziellen Berechnungen Vernunft, sondern muss Auswertungen strategischer Art sind, dass die derzeitige Struktur Europas ist nicht in der Lage, genug zu machen, aus offensichtlichen Mängel der politischen Ordnung. Die USA, die auf der anderen Seite, haben sich für eine Lösung, die immer noch in Europa zu sehen Griechenland gesprochen, aber nicht über Erklärungen Ritual gehen, nicht, dass sie aussehen wie eine Einmischung in europäische Angelegenheiten, eine mögliche Aktion Unterstützung von Athen. Was in dieser Zeit spielt für Europa ist die schlechte wirtschaftliche Lage Russlands, der kombinierten Wirkung der Sanktionen und der Rückgang der Rohölpreise jedoch eine wichtige strategische Pendant, könnte Moskau zu bekommen, um ein Opfer zu bringen, dass würde auch große Spaltung zu bringen, im Herzen von Brüssel und damit im Gesamtkontext der amerikanischen Politik. Wenn diese Analyse hat etwas für sich, ist es unverständlich, wie die Haltung der Berlin und Brüssel wird immer noch von der umfassendsten Steifigkeit geprägt, was zu einem wesentlich höheren Risiko, sehr unsicher die Zukunft der Region.
La Grèce et la Russie plus en plus près
La collaboration entre Athènes et Moscou se rapproche. L'accord pour la fourniture de systèmes de missiles russes, le même qui sera fourni à l'Iran, le ministère de la Défense grec, inaugure une collaboration sur le plan militaire; cela se produit en dépit de la grave crise financière du pays hellénique, qui procède à acheter essentiellement pour deux raisons. La première est la peur de la proximité avec les éternels rivaux Turcs, qui ont effectué un renforcement de leurs armes et se tenait sur une géopolitique de ligne pas trop brillant, motivé par le gouvernement sectaire de Erdogan, tendant à identifier même exaltation le nationalisme un instrument de la politique nationale. La seconde raison est liée à une attitude de plus grande disponibilité, que l'exécutif à gauche, doit conserver avec les forces armées grecques, afin de promouvoir des relations plus pacifiques. Mais au-delà, ces raisons contingentes, il est important de souligner que les relations avec la Russie semblent en constante progression qui coïncide avec l'augmentation de la possibilité de grec par défaut. Pour Athènes promet maintenant, en plus de la possibilité de quitter la zone euro, a également la possibilité d'un échec en continuant à rester dans la monnaie unique. Cette solution serait une garantie pour ceux qui craignent une politique de sortie aussi par l'Union européenne pour entrer en orbite russe plus contraignant. Poutine a montré inhabituellement prudent et veiller à ne pas provoquer la susceptibilité Bruxelles, assurant à plusieurs reprises que Moscou n'a pas fourni de soutien financier à Athènes, mais il est indéniable que l'attention du Kremlin à la possibilité que l'évolution de la situation fournira est très élevé. Reste indéniable que la position de la Grèce dans l'Union européenne, à la fois d'une profonde opposition à des sanctions contre la Russie et les approches continues représentent un signal clair à la communauté occidentale dans son ensemble. A ce point de la coopération entre Moscou et Athènes peut prendre seulement deux directions: en Grèce est liée indissolublement à la Russie, de quitter l'UE et peut-être de l'Alliance atlantique, tandis que dans l'autre, le pays hellénique peut être exploitée par l'Occident comme un interlocuteur privilégié, pour créer les conditions de la paix avec le Kremlin. Cette seconde possibilité est certainement bien accueillie par les pays européens, mais beaucoup moins que les États-Unis, qui n'a pas l'intention de céder aucune position vers la Russie; Pourtant, ce serait une possibilité de ne pas jeter si vous voulez vraiment prendre un accord de détente. A ce stade, la Russie se déplace avec beaucoup de circonspection, Moscou est conscient des difficultés de la Grèce et de la possibilité, pas trop éloigné, pour créer une sorte d'alliance, qui pourrait également impliquer la Serbie, sur la base d'éléments culturels et religieux communs, Poutine arriverait donc pratiquement sur le territoire européen, grâce aux possibilités offertes par la scène internationale. Le centre de tout cela est d'Athènes, mais pas seulement, en particulier à Berlin vous devez décider comment aider la Grèce, sauf si vous voulez pour lui permettre de rester en Europe. Le point de la situation actuelle ne permet pas de raisonner uniquement sur la base de calculs financiers, mais doit inclure des évaluations de nature stratégique, que la structure actuelle de l'Europe ne est pas en mesure de faire assez, pour les lacunes évidentes de l'ordre politique. Les États-Unis, d'autre part, se sont prononcés en faveur d'une solution qui voient encore la Grèce en Europe, mais ne avons pas aller au-delà des déclarations de rituel, de ne pas les faire ressembler à une ingérence dans les affaires européennes, une action possible le soutien d'Athènes. Qu'est-ce à ce moment joue en faveur de l'Europe est la condition économique médiocre de la Russie, à l'effet combiné des sanctions et de la baisse des prix du pétrole brut, cependant, pour une contrepartie stratégique importante, Moscou pourrait arriver à faire un sacrifice, que serait également apporter une grande division dans le coeur de Bruxelles et, par conséquent, dans le contexte global de la politique américaine. Si cette analyse a un certain mérite, il est incompréhensible que l'attitude de Berlin et de Bruxelles est encore marqué par la rigidité la plus complète, résultant en un risque nettement plus élevé de faire très incertain l'avenir régional.
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