Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
mercoledì 20 maggio 2015
المملكة العربية السعودية يمكن الحصول على أسلحة نووية لتحقيق التوازن بين التقدم إيران
اهتمامات
قوية، وكثيرا ما أظهرت، سواء على الصعيد الدبلوماسي، وعلى مستوى السياسات،
من المملكة العربية السعودية، للاتفاق أقرب من المتوقع بحلول 30 يونيو،
والتي ينبغي أن تحدد إمكانية لايران لامتلاك التكنولوجيا النووية، يمكن أن يؤدي إلى سباق تسلح نووي في الشرق الأوسط. إن
القصد من الرياض يكون لتحصيل الديون أن تفتخر الدولة السعودية مع باكستان
نتيجة لاستثمارات كبيرة في المليارات من الدولارات، وقدم لتمويل البرنامج
النووي الباكستاني، فإن النظام الملكي الخليج الرئيسية وبالتالي يكون قنبلة
نووية سبق اختبارها وجاهزة في الوقت المناسب فوري تقريبا، متجاوزا طهران
في احتمال بدء سباق التسلح النووي، الذي يعد بأن يكون شبه مؤكد. في
حالة حدوث هذا التطور، فإننا سنضع شروط مسبقة تتعارض تماما مع نوايا
الولايات المتحدة، التي ركزت كل جهودها لمنع انتشار الأسلحة النووية،
لتلبية احتياجات إيران، مع محاولة تنظيم نهجهم من التكنولوجيا النووية، في
محاولة لتوجيهها نحو التطور الحضاري الحصرية. وقد
وضعت النفور العميق من دول الخليج، والدول السنية، وكذلك إسرائيل، وهي
حركة معارضة لموقف جديد أن واشنطن قد قررت عقد مع إيران، الحكم ما يقرب من
خيانة للعلاقات تحالف ويسبب اختلافات كبيرة حول كيفية لتحمل ضد الطبيعة الإرهابية السنية. وكان
العامل الحاسم بالتأكيد أن الزيادة التدريجية في ظهور مصفوفة الطائفية
السنية، داخل المؤسسات السياسية في مختلف البلدان وخاصة في دول الربيع
العربي. وقد شجع هذا التطرف من المواجهة تماما داخل الإسلام، بين السنة والشيعة. ضمن
هذا السيناريو الذي يضع الخوف من السماح، وذلك بفضل العالم الغربي، وهي
ميزة كبيرة لايران من خلال امتلاك التكنولوجيا النووية، التي يمكن أن تسمح
في المستقبل، وإن لم يكن فوريا للغاية، حيث بلغ امتلاك قنبلة نووية. ويعتقد
السنة أن يكون العالم أمام خلل خطير في التوازن من أجل وجود الخاصة بهم،
والتي تسعى في جزء منه إلى الجسر، مع الإجراءات التي تهدف إلى سرقة الجرع
تأثيرا كبيرا من إيران، ولكن يجري دائما ندرك جيدا أن هذا يقتصر على السياق
المواجهة الاستراتيجية دون وجود أسلحة غير تقليدية، مثل القنبلة الذرية. وكانت
نية الولايات المتحدة للحفاظ على هذا النوع من التوازن، والسيطرة، جنبا
إلى جنب مع الجهات الفاعلة الدولية الأخرى، ووضع إيران، وتفضل في الوقت
نفسه، وعودته إلى المجتمع الدولي، وكسر العزلة التي تشكلت جزئيا بسبب قضية النووية. كان
دور واشنطن قد فكرت في نفسها لخلق نظام جديد في الشرق الأوسط إلى إيران
لإعطاء الأهمية اللازمة والاعتراف، في الواقع، دور القوة الإقليمية،
والحفاظ، إلا أن الاتصالات تفضيلية مع دول الخليج . بمبادرة
من المملكة العربية السعودية يعطل الآن بنية تصميم، ولكن لم يشارك من قبل
السنة، والولايات المتحدة، وربما تضر بشكل خطير العلاقة، التي يبدو متصدع
بالفعل. ليس
من الصعب أن نتصور أن إيران، والآن لا يمكن التشكيك في النظام بأكمله من
المفاوضات، التي ينبغي أن يكتمل بحلول نهاية يونيو، والشعور، بدوره،
للتمييز من قبل إمكانية إيجاد دخول إلى المملكة العربية السعودية في عجلة
من امرنا نادي القوى النووية. لكن
القصد من الرياض، قد تكون واحدة لخلق زعزعة للمعنى المعاهدة، قادر على جلب
أمام المنطقة إلى حالة من الفوضى و، في وقت لاحق، بعرض القضية النووية مرة
أخرى لتصبح حالة طوارئ عالمية. من
ناحية أخرى، السعودية لم تميز نفسها بالضبط من قبل إدارة قادرة على تلك
القوات، التي مولت، وكان يعتقد أن تحقق لأغراض استراتيجية، والتي يتم بعد
ذلك تحويلها إلى دولة إسلامية. هذه لتسليط الضوء على كيفية تحرك الرياض محفوفة بالمخاطر وخطيرة. لم
يكن لديك إخراج عزلة إيران، التي ينظر إليها ليس فقط بوصفها المعارضين
الدينية والسياسية، ولكن أيضا الاقتصادية، لخلق ظروف جديدة للتعايش
الإقليمي خطأ أن المملكة العربية السعودية تتخذ في واضحة جدا، مما أدى إلى
تفاقم الاحتكاكات إلى بلد إيران، خصوصا في الوقت الذي تعتبر الميليشيات الشيعية أساسية في محاربة الخلافة، من قبل الولايات المتحدة. بالتأكيد
الرياض سوف يحظى بدعم من مختلف البلدان، ولكن في نظرة أوسع، مخاطر العزلة
في قلم مصنوع من الدول السنية، التي لن تساعد منظور القيادة، محدودة أيضا
إلى الإقليمية ومثقلة مع أكثر من أي وقت مضى أسفل العلاقات مع الولايات المتحدة.
martedì 19 maggio 2015
Il governo libico non accetterà alcuna violazione di sovranità per combattere l'immigrazione clandestina
Il governo libico respinge il progetto dell'Unione Europea di effettuare operazioni militari sul proprio territorio ed all’interno del suo mare territoriale, contro le bande criminali che organizzano il traffico di esseri umani. Non potrà così verificarsi alcuna violazione della sovranità libica, tuttavia la dichiarazione del portavoce del governo riconosciuto dalla comunità internazionale, può aprire nuove possibilità per Bruxelles. Viene, infatti, confermata la disponibilità alla collaborazione con l’Unione Europea nella lotta contro il traffico dei migranti. Si tratta di affermazioni di principio, che non chiariscono quali saranno le reali intenzioni del governo di Tobruk, ma, che, per ora, sono sufficienti a bloccare sul nascere l’iniziativa europea. Verosimilmente il governo libico eletto, ma rifugiatosi a Tobruk, con questa mossa mira a centrare due obiettivi: il primo riguarda il fronte interno e vuole guadagnare credibilità di fronte al governo confessionale insediatosi a Tripoli. Mentre nel secondo caso si vorrebbe avere un aiuto significativo in termini di appoggio non più soltanto diplomatico ma anche militare, per affermarla propria sovranità sul paese. Questo aspetto è anche intimamente legato alle necessità europee in quanto il governo di Tobruk controlla soltanto alcune regioni della Libia ed i porti di partenza delle navi degli immigrati si trovano nelle zone controllate dal governo di Tripoli. Per l’Europa, però, si tratta di una sorta di trappola con cui è molto rischioso confrontarsi. L’ideale per il governo di Tobruk sarebbe un aiuto militare, che possa sconfiggere gli avversari di Tripoli. Questo scenario comporterebbe un impiego militare rilevante per Bruxelles, con mezzi navali, aerei e terrestri e, nel caso di riuscita, avrebbe i suoi indubbi vantaggi. Una Libia pressoché normalizzata, garantirebbe un maggiore controllo della questione dell’immigrazione, assicurerebbe la stabilità degli approvvigionamenti energetici ed eliminerebbe il pericolo delle tante basi terroristiche dei miliziani islamici presenti sul suo territorio. Ma non si tratta di un’impresa da poco, gli investimenti sarebbero ingenti ed i rischi per i soldati europei coinvolti, molto considerevoli. Certo si avrebbero altri risultati rispetto al programma di affondare qualche barcone e finalmente l’Europa potrebbe assumere una fisionomia da grande potenza, assicurandosi l’alleanza del paese libico. Viceversa il divieto di violazione della sovranità di un governo, seppure già dimezzato nell’esercizio del controllo del paese, non garantisce il già difficile assenso del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la terza fase dell’operazione militare europea, appare già praticamente cancellata. Certo l’Unione Europea, potrebbe decidere di andare avanti lo stesso, senza l’ombrello dell’ONU e cercando di convincere il governo di Tobruk della reciproca convenienza. Ma a quel punto sarebbe il governo di Tripoli ad osteggiare le operazioni contro i trafficanti, con cui, probabilmente, non sono da escludere dei legami. La strada imboccata da Bruxelles appare senza vie di uscita apparenti, a meno che non si intenda sposare la causa del governo di Tobruk ed intraprendere un’azione radicale, sulla quale appare, obiettivamente difficile, mettere d’accordo i membri dell’Unione. Nel frattempo la situazione migratoria continua ad aggravarsi ed il fatto che il piano sia stato elaborato senza consultare preventivamente il governo libico, denota preoccupanti segnali di dilettantismo.
The Libyan government will not accept any violation of sovereignty to fight illegal immigration
The
Libyan government rejects the European Union to carry out military
operations on its territory and within its territorial sea, against the
criminal gangs that organize the traffic of human beings. So
it can not occur any violation of Libyan sovereignty, but the statement
of the spokesman for the government recognized by the international
community, can open up new possibilities for Brussels. It is, in fact, confirmed the willingness to cooperate with the European Union in the fight against smuggling. These
are statements of principle, which does not clarify what the real
intentions of the government of Tobruk, but that, for now, are
sufficient to thwart the European initiative. Probably
the Libyan government elected, but fled to Tobruk, with this move aims
to achieve two aims: the first is the domestic front and wants to gain
credibility in front of the confessional government took office in
Tripoli. While
in the second case it would be a significant help in terms of support
not just military but also diplomatic, to assert its sovereignty over
the land. This
aspect is also closely linked to Europe's needs as the government
controls only a few regions of Tobruk in Libya and the ports of
departure of the ships of immigrants are located in areas controlled by
the government of Tripoli. For Europe, however, it is a sort of trap with which is very risky to confront. The ideal would be for the government to Tobruk military aid, that can defeat opponents in Tripoli. This
scenario would lead to a military employment relevant to Brussels, with
the vessels, aircraft and land and, in the event of success, would have
its advantages. A
Libya almost normalized, would ensure greater control of the issue of
immigration, would ensure stability of energy supply and eliminate the
danger of the many terrorist bases of Islamic militants on its
territory. But this is not mean feat, investment would be enormous and the risks for European soldiers involved, very considerable. Sure
they have more hits than the program to sink any boat and finally
Europe could take on an appearance of great power, making sure the
alliance of the Libyan country. Conversely
the prohibition of violation of the sovereignty of a government, albeit
already halved in the exercise of control of the country, does not
guarantee the already difficult approval of United Nations Security
Council and the third phase of European military, is already virtually
canceled. Certainly
the European Union, may decide to go ahead anyway, without the umbrella
of the UN and trying to convince the government of Tobruk of mutual
convenience. But
at that point would the government in Tripoli to oppose the operations
against traffickers, which probably can not be excluded ties. The
path taken by Brussels appears no apparent way out, unless you intend
to espouse the cause of the government to take radical action and
Tobruk, on which appears objectively difficult to reconcile the Union's
members. Meanwhile
the migration situation continues to worsen, and the fact that the plan
was developed without consulting the Libyan government, reveals
worrying signs of amateurism.
El gobierno libio no aceptará ninguna violación de la soberanía a luchar contra la inmigración ilegal
El
gobierno libio rechaza la Unión Europea para llevar a cabo operaciones
militares en su territorio y en su mar territorial, en contra de las
bandas criminales que organizan el tráfico de seres humanos. Por
lo que no puede ocurrir en cualquier violación de la soberanía de
Libia, pero la declaración del portavoz del gobierno reconocido por la
comunidad internacional, puede abrir nuevas posibilidades para Bruselas.
Es, de hecho, confirmó la voluntad de cooperar con la Unión Europea en la lucha contra el contrabando. Estas
son declaraciones de principios, que no aclaran cuáles son las
verdaderas intenciones del gobierno de Tobruk, pero que, por ahora, son
suficientes para frustrar la iniciativa europea. Probablemente
el gobierno libio elegido, pero huyó a Tobruk, con este movimiento
pretende alcanzar dos objetivos: el primero es el frente interno y
quiere ganar credibilidad ante el gobierno confesionario asumió el poder
en Trípoli. Mientras
que en el segundo caso se trataría de una ayuda importante en términos
de apoyo no sólo militar, sino también diplomática, para afirmar su
soberanía sobre la tierra. Este
aspecto también está estrechamente vinculada a las necesidades de
Europa como el gobierno controla sólo unas pocas regiones de Tobruk, en
Libia y los puertos de salida de los barcos de inmigrantes se encuentran
en zonas controladas por el gobierno de Trípoli. Para Europa, sin embargo, es una especie de trampa con la que es muy arriesgado para confrontar. Lo ideal sería que el gobierno ayuda militar Tobruk, que puede derrotar a los oponentes en Trípoli. Este
escenario daría lugar a un empleo militar correspondiente a Bruselas,
con la embarcaciones, aeronaves y tierra y, en caso de éxito, tendría
sus ventajas. Un
Libia casi normalizado, se aseguraría un mayor control de la cuestión
de la inmigración, se aseguraría la estabilidad del suministro de
energía y eliminar el peligro de las muchas bases terroristas de
militantes islámicos en su territorio. Pero
esto no se quiere decir hazaña, la inversión sería enorme y los riesgos
para los soldados europeos involucrados, muy considerable. Seguro
que tienen más aciertos que el programa para hundir cualquier barco y
finalmente Europa podrían asumir una apariencia de gran poder,
asegurándose de que la alianza del país libio. Por
el contrario la prohibición de violación de la soberanía de un
gobierno, aunque ya se redujo a la mitad en el ejercicio del control del
país, no garantiza la ya difícil la aprobación del Consejo de Seguridad
de las Naciones Unidas y de la tercera fase del militar europea, ya
está prácticamente cancelado. Ciertamente,
la Unión Europea, podrá decidir seguir adelante de todos modos, sin el
paraguas de la ONU y tratando de convencer al gobierno de Tobruk de
mutua conveniencia. Pero
en ese punto sería el gobierno en Trípoli para oponerse a las
operaciones contra los traficantes, que probablemente no se pueden
excluir los lazos. El
camino tomado por Bruselas aparece ninguna manera evidente, a menos que
la intención de abrazar la causa del gobierno a tomar medidas radicales
y Tobruk, en la que aparece objetivamente difícil de conciliar los
miembros de la Unión. Mientras
tanto, la situación de la migración sigue empeorando, y el hecho de que
el plan se desarrolló sin consultar al gobierno libio, revela signos
preocupantes de amateurismo.
Die libysche Regierung wird jede Verletzung der Souveränität nicht akzeptieren, Bekämpfung der illegalen Einwanderung
Die
libysche Regierung lehnt die Europäische Union für die Durchführung
militärischer Operationen auf seinem Hoheitsgebiet und in ihren
Hoheitsgewässern, gegen die kriminellen Banden, die den Verkehr von
Menschen zu organisieren. So
kann es keine Verletzung der libyschen Souveränität nicht auf, aber die
Aussage der Sprecher der von der internationalen Gemeinschaft
anerkannte Regierung, können neue Möglichkeiten für Brüssel zu eröffnen.
Es
ist in der Tat, bestätigte die Bereitschaft zur Zusammenarbeit mit der
Europäischen Union im Kampf gegen den Schmuggel zu kooperieren. Es
handelt sich um Grundsatzerklärungen, die nicht zu klären ist, was die
wirklichen Absichten der Regierung von Tobruk, aber dass, denn jetzt,
sind ausreichend, um die europäische Initiative zu vereiteln. Wahrscheinlich
die libysche Regierung gewählt, sondern floh nach Tobruk, mit diesem
Schritt zielt darauf ab, zwei Ziele zu erreichen: die erste ist die
Inland und will Glaubwürdigkeit vor der konfessionellen Regierung
gewinnen Amtsantritt in Tripoli. Während
im zweiten Fall wäre es eine große Hilfe im Hinblick auf die
Unterstützung nicht nur militärische, sondern auch diplomatisch sein, um
seine Souveränität über das Land geltend zu machen. Dieser
Aspekt ist auch eng mit der europäischen Anforderungen verbunden sind,
da die Regierung steuert nur wenige Regionen Tobruk in Libyen und die
Abfahrtshäfen der Schiffe der Einwanderer sind in Gebieten, die von der
Regierung kontrollierten Tripoli entfernt. Für Europa ist es aber eine Art Falle, mit der ist sehr riskant, zu konfrontieren. Das Ideal wäre für die Regierung, um Tobruk Militärhilfe, die Gegner in Tripoli besiegen kann. Dieses
Szenario würde zu einem militärischen Einsatz relevanten nach Brüssel
führen, mit der Schiffe, Luftfahrzeuge und Land und, im Falle eines
Erfolges würde seine Vorteile haben. A
Libyen fast normalisiert, würde eine größere Kontrolle über die Frage
der Einwanderung zu gewährleisten, würde die Stabilität der
Energieversorgung zu gewährleisten und die Beseitigung der Gefahr der
vielen terroristischen Basen der militanten Islamisten in seinem
Hoheitsgebiet. Aber
das ist nicht meine Leistung, würde Investitionen enorm und die Risiken
für die europäischen Soldaten beteiligt sind, sehr beträchtlich. Sicher,
sie haben mehr Hits als das Programm, um jede Boot sinken und
schließlich Europa könnte auf einen Auftritt von großer Macht zu
übernehmen, um sicherzustellen, das Bündnis der libyschen Land. Umgekehrt
das Verbot der Verletzung der Souveränität einer Regierung, wenn auch
schon in der Ausübung der Kontrolle des Landes halbiert, garantiert
nicht die ohnehin schon schwierige Zustimmung des UN-Sicherheitsrates
und der dritten Phase des europäischen militärischen, ist bereits so gut
wie aufgehoben. Gewiß
ist die Europäische Union beschließen, trotzdem weitermachen, ohne dem
Dach der Vereinten Nationen und zu versuchen, die Regierung von Tobruk
der gegenseitigen Komfort überzeugen. Aber
an diesem Punkt würde die Regierung in Tripolis, um die Operationen
gegen die Menschenhändler, die wahrscheinlich nicht ausgeschlossen
werden Beziehungen zu widersetzen. Der
Weg nach Brüssel gemacht wird keine offensichtliche Ausweg, es sei
denn, Sie beabsichtigen, die Ursache der Regierung eintreten, um
radikale Maßnahmen und Tobruk nehmen, auf der angezeigt wird objektiv
schwierig, Mitglieder der Union in Einklang zu bringen. Inzwischen
ist die Migrationssituation weiter verschlechtert, und die Tatsache,
dass der Plan ohne Rücksprache mit der libyschen Regierung entwickelt,
zeigt beunruhigende Anzeichen von Dilettantismus.
Le gouvernement libyen ne sera pas accepter toute violation de la souveraineté à lutter contre l'immigration illégale
Le
gouvernement libyen rejette l'Union européenne de mener des opérations
militaires sur son territoire et dans sa mer territoriale, contre les
gangs criminels qui organisent le trafic des êtres humains. Donc,
il ne peut pas se produire toute violation de la souveraineté libyenne,
mais la déclaration du porte-parole du gouvernement reconnu par la
communauté internationale, peut ouvrir de nouvelles possibilités pour
Bruxelles. Il est, en fait, a confirmé la volonté de coopérer avec l'Union européenne dans la lutte contre la contrebande. Ce
sont des déclarations de principe, qui ne précisent pas quelles sont
les intentions réelles du gouvernement de Tobrouk, mais que, pour le
moment, sont suffisantes pour contrecarrer l'initiative européenne. Probablement
le gouvernement libyen élu, mais a fui à Tobrouk, avec ce mouvement
vise à atteindre deux objectifs: le premier est le front intérieur et
veut gagner en crédibilité devant le gouvernement confessionnel a pris
ses fonctions à Tripoli. Alors
que dans le second cas, ce serait une aide importante en termes de
soutien non seulement militaire, mais aussi diplomatique, pour affirmer
sa souveraineté sur le territoire. Cet
aspect est aussi étroitement liée aux besoins de l'Europe en tant que
le gouvernement ne contrôle que quelques régions de Tobrouk en Libye et
les ports de départ des navires d'immigrants se trouvent dans les zones
contrôlées par le gouvernement de Tripoli. Pour l'Europe, cependant, il est une sorte de piège avec ce qui est très risqué de faire face. L'idéal serait que le gouvernement aide militaire Tobrouk, qui peut vaincre leurs adversaires à Tripoli. Ce
scénario conduirait à un emploi militaire pertinente à Bruxelles, avec
le navires, aéronefs et la terre et, en cas de succès, aurait ses
avantages. Un
Libye presque normalisée, permettrait d'assurer une plus grande
maîtrise de la question de l'immigration, permettrait d'assurer la
stabilité de l'approvisionnement en énergie et éliminer le danger des
nombreuses bases terroristes de militants islamistes sur son territoire.
Mais
cela ne signifie exploit, l'investissement serait énorme et les risques
pour les soldats européens impliqués, très considérable. Bien
sûr, ils ont plus de succès que le programme de couler un bateau et
enfin l'Europe pourraient prendre une apparence de grande puissance, en
veillant à l'alliance du pays libyenne. Inversement,
l'interdiction de la violation de la souveraineté d'un gouvernement,
mais déjà réduit de moitié dans l'exercice de contrôle du pays, ne
garantit pas l'approbation déjà difficile du Conseil de Sécurité des
Nations Unies et de la troisième phase du militaire européenne, est déjà
pratiquement annulée. Certes,
l'Union européenne, peut décider d'aller de l'avant de toute façon,
sans l'égide de l'ONU et d'essayer de convaincre le gouvernement de
Tobrouk de convenance mutuelle. Mais
à ce point serait le gouvernement à Tripoli pour s'opposer à des
opérations contre les trafiquants, qui ne peuvent probablement pas être
exclus des liens. Le
chemin pris par Bruxelles semble nullement apparente, à moins que vous
avez l'intention d'épouser la cause du gouvernement à prendre des
mesures radicales et Tobrouk, sur lequel apparaît objectivement
difficile de concilier les membres de l'Union. Pendant
ce temps la situation de la migration continue de se détériorer, et le
fait que le plan a été élaboré sans consultation du gouvernement libyen,
révèle des signes inquiétants de l'amateurisme.
O governo líbio não aceitará qualquer violação da soberania para lutar contra a imigração ilegal
O
governo líbio rejeita a União Europeia levar a cabo operações militares
no seu território e no seu mar territorial, contra as gangues
criminosas que organizam o tráfico de seres humanos. Portanto,
não pode ocorrer a qualquer violação da soberania da Líbia, mas a
declaração do porta-voz do governo reconhecido pela comunidade
internacional, pode abrir novas possibilidades para Bruxelas. É, de fato, confirmou a vontade de cooperar com a União Europeia na luta contra o contrabando. Estas
são declarações de princípio, que não esclarece o que as reais
intenções do governo de Tobruk, mas que, por enquanto, são suficientes
para frustrar a iniciativa europeia. Provavelmente,
o governo líbio eleito, mas fugiu para Tobruk, com este movimento
pretende atingir dois objectivos: o primeiro é a frente doméstica e quer
ganhar credibilidade na frente do governo confessional assumiu o cargo
em Tripoli. Enquanto
que no segundo caso, seria uma ajuda significativa em termos de apoio
não apenas militar, mas também diplomática, para afirmar sua soberania
sobre a terra. Este
aspecto está também estreitamente ligada às necessidades da Europa como
o governo controla apenas algumas regiões de Tobruk, na Líbia e os
portos de partida dos navios de imigrantes estão localizados em áreas
controladas pelo governo de Trípoli. Para a Europa, no entanto, é uma espécie de armadilha com a qual é muito arriscado para enfrentar. O ideal seria que o governo ajuda militar Tobruk, que pode derrotar adversários em Trípoli. Este
cenário levaria a um emprego militar relevante para Bruxelas, com a
navios, aeronaves e terra e, em caso de sucesso, teria suas vantagens. A
Líbia quase normalizada, garantiria um maior controle da questão da
imigração, iria garantir a estabilidade do abastecimento de energia e
eliminar o perigo das muitas bases terroristas de militantes islâmicos
no seu território. Mas
isso não significa que é feito, o investimento seria enorme e os riscos
para os soldados europeus envolvidos, muito considerável. Claro
que eles têm mais hits do que o programa para afundar qualquer
embarcação e, finalmente, a Europa poderia assumir uma aparência de
grande poder, certificando-se a aliança do país líbio. Inversamente,
a proibição de violação da soberania de um governo, embora já reduzido
para metade no exercício do controle do país, não garante a aprovação já
difícil de Conselho de Segurança das Nações Unidas e da terceira fase
do militar europeia, já está praticamente cancelado. Certamente,
a União Europeia, pode decidir ir em frente assim mesmo, sem o
guarda-chuva da ONU e tentando convencer o governo de Tobruk de
conveniência mútua. Mas
nesse ponto que o governo em Trípoli para se opor as operações contra
os traficantes, o que provavelmente não possam ser excluídas laços. O
caminho tomado por Bruxelas aparece nenhuma forma aparente, a não ser
que você pretende abraçar a causa de o governo a tomar medidas radicais e
Tobruk, no qual aparece objetivamente difícil conciliar os membros da
União. Enquanto
isso, a situação da migração continua a piorar, eo fato de que o plano
foi desenvolvido sem consultar o governo líbio, revela sinais
preocupantes de amadorismo.
Iscriviti a:
Post (Atom)