Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
mercoledì 27 maggio 2015
لأن المملكة العربية السعودية تقاتل بجد للمتمردين يمنيين
يبدو السؤال اليمني بعيدة عن الحل. تفجيرات
جديدة، التي تقوم بها قوات التحالف الجوية والجيش بحر من الدول السنية
بقيادة المملكة العربية السعودية، والتي بلغت قاعدة بحرية في مصب خليج عدن،
التي يحتلها المتمردون الحوطي، تشير إلى أن التوتر لا يزال مرتفعا ومستوى
المقاومة تشكيلات المتمردون لا يزال بعيدا عن المنال. وحقيقة
أن الحملة العسكرية الجارية منذ أكثر من شهرين، وهو حتى المملكة العربية
السعودية المقرر ان يعود للقيام بعمل عسكري، بعد أن كان قد أعلن وقف القصف،
تدل على موقف يصعب حلها. عرض
المتمردين الحوطي، وعصابات من اليائسين، والذي كان قد قدم في بداية
النزاع، لم يعد يبدو لعقد: قدرة المتمردين هي وارد على الإطلاق، وإنما هو
من منظور سياسي أن السيناريو يتطلب تحليلا جديدا. في
حين أن هناك عنصرا من المعارضة الدينية، كما لتأطير بين الأغلبية السنية
مصفوفة اليمنية، مع الشيعة، كانوا ينتمون إلى الحوطي، وهذا الجانب لا يكفي
لتفسير المقارنة التي لديها صلة ذات طابع سياسي. الهدف
من السعوديين لجلب الى السلطة الرئيس المخلوع والقضاء على أي احتمال أن
ايران تريد توسيع نفوذها على البلاد على الحدود مع الرياض والاستراتيجية
للغاية من الناحية الجغرافية، لأنها تتيح التحكم في الوصول البحر الأحمر ومن ثم إلى قناة السويس. مما
لا شك فيه تعاطف الإيرانية تذهب إلى جميع المتمردين الشيعة، ولكن تاريخيا
حركة الحوت لديها طابع محلي، غريب على التوازنات الدولية. والحوطي
تسعى للحصول على الحكم الذاتي الخاصة بهم ضمن بيئة تتأثر بشدة التأثير
السعودي وحيث التمييز ضد الأقليات هو ثابت التي يمكن أن تؤدي إلى اضطرابات
اجتماعية. ولكن الجانب الأكثر أهمية هو أن جزءا كبيرا من اليمنيين منتظم انحازت مع المتمردين، في حين تبقى وفية للرئيس السابق للبلاد. يأخذ
هذا العامل الأزمة في اليمن حققت أكثر من سياسية داخلية أكثر منها دينية،
وقادرة على عبور حتى المقارنة ذات الصلة بين الشيعة والسنة. ايران التي تتهمها مرارا السعوديين، فقد أنكر أن ساعدت، على حد سواء اقتصاديا وعسكريا للمتمردين. إذا
كان يتفق مع الحقيقة، لا ينبغي أن تصاغ العملية التي أجريت في اليمن من
قبل الدول السنية في عملية لمنع توسع النفوذ الإيراني، ولكن فقط كنوع من
عمل الشرطة الدولية تهدف إلى الحفاظ على السيطرة على البلاد العربية
السعودية . أساسا الرياض ستستخدم مبررات الحفاظ على التوازن الجيوسياسي، الذي لا يبدو في الوجود، لحل مشكلة السياسة الداخلية للبلد مجاور. في الواقع ما يخشونه المملكة العربية السعودية هي من انتشار عدوى التمرد داخل أراضيها. في
الماضي في المملكة الخليجية أكثر أهمية، وقد ادعى الأقليات الشيعية المزيد
من الحقوق في مكان العمل، وقد أعربت في وقت الربيع العربي. كانت المشكلة، وعاد مرة أخرى إلى مواجهة دينية، في حين أن الشيعة المنتفضين ليس ضد السنة، ولكن لأنه تمييز في الحقوق. في
ذلك الوقت كان تكتيك يستخدم مختلطة، تتكون من القمع والتنازلات، وخاصة
أجور، ولكن المجتمع السعودي لم يكن أبدا تؤمنها تماما، على الرغم من أن
نوبات من التمرد بقيت خفية من الرقابة القوية. المملكة
العربية السعودية هي واحدة من أكثر الدول غير ليبرالية في العالم، حيث
يوجد، أيضا من الناحية القانونية، وإصدار الأصولي للإسلام والطبقة الحاكمة
لديها كل المصلحة لديها خنق أي شكل من أشكال المعارضة إلى خط البيت الحاكم،
على الرغم من هذا هو خارج حدود الدولة. القوة
الاقتصادية، الرياض السياسي والديني في المنطقة يجعلها، من دون شك، القوة
الإقليمية الكبرى، قادرة على الحاجة على الدول فريقه التي لها خصائص
مماثلة، وتهدف إلى الدفاع عن الوضع القائم. لهذا الحوطي متغير لا يمكن قبولها على مسافة قصيرة جدا.
Le incognite dell'uscita di Inghilterra e Grecia sull'Unione Europea
La struttura dell’Unione Europea corre due rischi considerevoli per il suo assetto: l’uscita della Gran Bretagna e quella della Grecia. Londra ha, al suo interno, parecchi euroscettici e la situazione è aggravata dal risveglio indipendentista della Scozia, niente affatto scongiurato dal recente esito del referendum. La Grecia, non ha un problema essenzialmente politico, o meglio, lo ha soltanto perché discende dalle condizioni economiche e della soluzione della propria situazione debitoria. Si tratta di due situazioni estremamente differenti, che possono, però creare precedenti importanti e che possono portare alle conseguenze estreme della dissoluzione del progetto europeo. Non sono poi, da dimenticare, i tanti movimenti che, anche in altri stati premono per una maggiore indipendenza da Bruxelles. Queste pressioni sono state fino ad ora le sole che hanno cercato di condizionare l’Unione Europea, partendo spesso da ragioni anche condivisibili, ma sono state contenute, perché si trattava di movimenti o partiti politici, anche con un certo seguito elettorale, ma che, non avevano una supremazia politica nei loro paesi. I casi di Gran Bretagna e Grecia, al contrario, rappresentano emergenze statali e quindi facenti parte del processo decisionale istituzionale di Bruxelles. Il tentativo di Londra è cosa nota: cercare di obbligare l’Unione Europea ad una serie di condizioni favorevoli soltanto agli inglesi, con la minaccia dell’uscita. Cameron, è vero, deve fare i conti con chi vuole uscire dall’Europa, ma anche con chi vuole restarci ed in questo settore vi è tutto il mondo finanziario, che è il vero motore economico del paese, che avrebbe soltanto da perdere se non potesse più godere della libera circolazione dei capitali. Ma il Regno Unito vuole comunque più libertà e per cominciare rivendica la revisione dei trattati di adesione all’Europa. Si tratta di un vero e proprio attacco alle fondamenta legali su cui si basa l’Europa, una proposta giudicata irricevibile da Germania e Francia; Cameron ha preso, però, il problema alla larga: i temi di una minore burocrazia e la discussione per l’allargamento dei mercati con USA ed Asia, che sono temi sensibili per soprattutto per Berlino. Meno accettabili sono i tentativi di ridurre la libertà di circolazione all’interno dell’Unione Europea, con il principale intento di evitare il più possibile l’ingresso dei migranti sul suolo inglese. Il percorso verso una possibile uscita di Londra dall’Europa è comunque non breve, se il referendum si terrà entro il 2017 come previsto, Parigi e Berlino, congiuntamente con Bruxelles non saranno impreparati, infatti i capi di stato dei due paesi, Hollande e Merkel ed il presidente Juncker, hanno già preparato una serie di incontri per controbattere un programma di azione comune contro la strategia britannica. Ma nel 2017 vi è un’incognita importante di cui tenere conto: le elezioni francesi. Se i pronostici resteranno invariati potrebbero andare al governo gli anti europeisti del Fronte Nazionale ed a quel punto, i detrattori inglesi dell’Europa troverebbero un potenziale alleato; questo fattore impone all’Europa di cercare di sistemare in modo definitivo la questione con gli inglesi in modo anticipato. Per fare ciò la pratica del direttorio, cioè di una conduzione europea di fatto fuori dagli schemi istituzionali, quella che stanno conducendo Francia e Germania con la complicità delle istituzioni di Bruxelles, non pare la scelta migliore. Il mancato coinvolgimento dei paesi europeisti più convinti unita alla mancata osservanza delle regole, conferma ancora una volta di più la sensazione di una Europa fatta non di soci con diritti paritari, ma di una entità sovrastatale dove il potere è sbilanciato in maniera evidente, che, guarda caso rappresenta le critiche sempre più spesso mosse alla gestione di Bruxelles. Facendo in questo modo si continua a dare adito alle contestazioni senza cercare di guadagnare quel consenso necessario a formare una unione politica. Anche se non si può non riconoscere che questa metodologia di gestire il potere, lasciata in mano ai membri più rilevanti è proprio una conseguenza della mancata volontà di attuare istituzioni politiche autonome, svincolate dagli esecutivi statali e dotate di una propria capacità di governo. Siamo, dunque , davanti ad una strada che si vuole senza uscita e che le sole intenzioni di fornire stabilità finanziaria ed economica agli stati, non è sufficiente senza un reale coinvolgimento totale. Questi stessi ostacoli, seppure sotto forma differente, obbligano il percorso della Grecia ad una faticosa ricerca della soluzione, in nome soltanto dell’osservanza dei vincoli economici, che superano ancora una visione politica più ampia, necessaria a preservare l’unità continentale.
The unknowns of the output of England and Greece on the European Union
The structure of the European Union runs two major risks to its structure: the exit of Britain and that of Greece. London
has, within it, many Eurosceptics and the situation is aggravated by
the awakening independence of Scotland, by no means averted by the
recent outcome of the referendum. Greece
does not have an essentially political problem, or rather, it only
because it follows economic conditions and the resolution of its debt
situation. These
are two very different situations, which can, however, create important
precedents and that can lead to extreme consequences of the dissolution
of the European project. They are not, to forget the many movements that, in other states are pushing for greater independence from Brussels. These
pressures have been until now the only ones who have tried to influence
the European Union, often starting from reasons also shared, but were
included because they were movements or political parties, also with a
following election, but that, They did not have a political supremacy in their countries. The
cases of Great Britain and Greece, in contrast, represent emergency
state and then forming part of the decision-making process institutional
of Brussels. Attempting
to London is well known: to try to force the European Union to a number
of conditions favorable only to the English, with the threat output. Cameron,
it is true, has to deal with those who want to get out of Europe, but
also with those who want to stay there and in this area there is the
whole financial world, which is the real economic engine of the country,
which would only be lost if not could no longer enjoy the free movement of capital. But the UK still want more freedom and to start claiming the revision of the treaties of accession to Europe. It is a real attack on the legal foundations on which Europe, a proposal considered inadmissible by Germany and France; Cameron
has taken, however, the problem is clear: issues of less bureaucracy
and discussion for the expansion of markets in the US and Asia, which
are sensitive issues for especially for Berlin. Less
acceptable are attempts to curtail freedom of movement within the
European Union, with the primary intention of avoiding as much as
possible the entry of migrants on English soil. The
path to a possible exit of London from Europe is still not short, if
the referendum will take place by 2017 as planned, Paris and Berlin,
together with Brussels will not be unprepared, in fact, the heads of
state of the two countries, Merkel and Hollande and
President Juncker, have already prepared a series of meetings to
counter a program of joint action against the British strategy. But in 2017 there is an unknown important to keep in mind: the French elections. If
the odds remain the same could go to the government's anti-European
National Front, and at that point, the British critics of Europe would
find a potential ally; This factor requires Europe to try to settle definitively the question with the British so early. To
do this the practice of the Executive Board, ie a run of European
unconventional institutional fact, that France and Germany are leading
with the help of the Brussels institutions, does not seem the best
choice. The
lack of involvement of the countries most convinced Europeans united by
not following the rules, confirms once more the feeling of a Europe
made up not of members with equal rights, but a supranational entity
where power is unbalanced in a clear manner, that, coincidentally is criticism increasingly being leveled at the management of Brussels. Doing it this way it continues to give rise to disputes without trying to gain the consensus needed to form a political union. Even
if you can not recognize that this method of managing power, left in
the hands of members of the most important is just a consequence of the
lack of will to implement autonomous political institutions, released by
the executive government and with their own ability to govern. We
are, therefore, in front of a dead end road that you want and that the
only intention to provide financial and economic stability to the
states, is not enough without a real involvement total. These
same obstacles, albeit in different form, forcing the path of Greece to
an exhausting search for a solution, in name only observance of
economic constraints, which still exceed a broader political vision,
which is necessary to preserve the continental unity.
Las incógnitas de la salida de Inglaterra y Grecia a la Unión Europea
La estructura de la Unión Europea corre dos grandes riesgos para su estructura: la salida de Gran Bretaña y el de Grecia. Londres
ha, dentro de ella, muchos euroescépticos y la situación se agrava por
la independencia despertar de Escocia, de ninguna manera evitadas por el
reciente resultado del referéndum. Grecia
no tiene un problema esencialmente político, o más bien, sólo porque
sigue las condiciones económicas y la resolución de la situación de la
deuda. Se
trata de dos situaciones muy diferentes, que pueden, sin embargo, crear
precedentes importantes y que pueden conducir a consecuencias extremas
de la disolución del proyecto europeo. No son, a olvidar los muchos movimientos que, en otros estados están presionando para una mayor independencia de Bruselas. Estas
presiones han sido hasta ahora los únicos que han tratado de influir en
la Unión Europea, a menudo a partir de razones también compartidos,
pero fueron incluidos porque eran movimientos o partidos políticos,
también con una después de la elección, pero que, Ellos no tienen una supremacía política en sus países. Los
casos de Gran Bretaña y Grecia, por el contrario, representan el estado
de emergencia y luego formando parte del proceso de toma de decisiones
institucional de Bruselas. El
intento de Londres es bien conocida: para tratar de obligar a la Unión
Europea a una serie de condiciones favorables sólo al Inglés, con la
salida de amenaza. Cameron,
es cierto, tiene que lidiar con aquellos que quieren salir de Europa,
sino también con aquellos que quieren permanecer allí y en esta zona hay
todo el mundo financiero, que es el motor de la economía real del país,
que sólo se perdería si no ya no podía disfrutar de la libre circulación de capitales. Pero el Reino Unido todavía quieren más libertad y para iniciar solicita la revisión de los tratados de adhesión a Europa. Es un ataque real en los fundamentos jurídicos en los que Europa, una propuesta considerada inadmisible por Alemania y Francia; Cameron
ha tomado, sin embargo, el problema es claro: los temas de menos
burocracia y discusión para la expansión de los mercados en los EE.UU. y
Asia, que son temas sensibles para especialmente para Berlín. Menos
aceptable son los intentos de restringir la libertad de circulación
dentro de la Unión Europea, con la intención primaria de evitar en lo
posible la entrada de inmigrantes en suelo Inglés. El
camino hacia una posible salida de Londres de Europa todavía no es
definitiva, si el referéndum se llevará a cabo en 2017 como estaba
previsto, París y Berlín, junto con Bruselas no será sin preparación, de
hecho, los jefes de Estado de los dos países, Merkel y Hollande y
el presidente Juncker, ya han preparado una serie de reuniones para
contrarrestar un programa de acción conjunta contra la estrategia
británica. Pero en 2017 no es un desconocido importante a tener en cuenta: las elecciones francesas. Si
las probabilidades siguen siendo los mismos podría ir a antieuropeo
Frente Nacional del gobierno, y en ese punto, los críticos británicos de
Europa encontrarían un aliado potencial; Este factor requiere Europa para tratar de resolver definitivamente la cuestión con los británicos tan temprano. Para
ello la práctica de la Junta Ejecutiva, es decir, una racha de hecho
institucional no convencional Europea, que Francia y Alemania están
liderando con la ayuda de las instituciones de Bruselas, no parece la
mejor opción. La
falta de participación de los países más convencidos europeos unidos
por no seguir las reglas, confirma una vez más la sensación de una
Europa integrada por no de los miembros con igualdad de derechos, sino
una entidad supranacional donde el poder está desequilibrado de una
manera clara, que, coincidentemente es la crítica cada vez más nivelado en la gestión de Bruselas. Hacerlo
de esta manera continúa para dar lugar a disputas sin tratar de obtener
el consenso necesario para formar una unión política. Incluso
si usted no puede reconocer que este método de poder gestionar, que
queda en manos de los miembros de las más importantes es sólo una
consecuencia de la falta de voluntad para poner en práctica las
instituciones políticas autónomas, dado a conocer por el gobierno
ejecutivo y con su propia capacidad de gobernar. Estamos,
pues, frente a una calle sin salida que desea y que la única intención
de proporcionar estabilidad financiera y económica a los estados, no es
suficiente sin una total real participación. Estos
mismos obstáculos, aunque en forma diferente, lo que obligó el camino
de Grecia a una búsqueda agotadora para una solución, sólo de nombre
observancia de las limitaciones económicas, que aún superan una visión
política más amplia, que es necesario para preservar la unidad
continental.
Die Unbekannten des Ausgangs England und Griechenland die Europäische Union
Die
Struktur der Europäischen Union betreibt zwei große Risiken seiner
Struktur: die Abfahrt von Großbritannien und Griechenland. London
hat, darin, viele Euroskeptiker und die Situation wird durch das
Erwachen der Unabhängigkeit von Schottland verschlimmert, in keiner
Weise durch die jüngste Ergebnis des Referendums abgewendet. Griechenland
verfügt nicht über eine im wesentlichen politisches Problem, oder
besser gesagt, es nur, weil sie wirtschaftlichen Bedingungen und die
Auflösung ihrer Schuldensituation folgt. Dies
sind zwei sehr unterschiedlichen Situationen, die jedoch zu schaffen
wichtige Präzedenzfälle, und das kann zu extremen Konsequenzen der
Auflösung des europäischen Projekts zu führen. Sie
sind nicht die, die zahlreichen Bewegungen, die, in anderen Staaten
werden für eine größere Unabhängigkeit von Brüssel schieben vergessen. Dieser
Druck hat bis jetzt die einzigen, die versucht haben, die Europäische
Union Einfluss gewesen, oft ausgehend von Gründen auch geteilt, aber
wurden aufgenommen, weil sie Bewegungen oder Parteien, auch mit einer
folgenden Wahl, aber das, Sie hatten nicht eine politische Vormachtstellung in ihren Ländern. Die
Fälle, Großbritannien und Griechenland, dagegen vertreten Notzustand
und dann einen Teil des Entscheidungsprozesses institutionelle von
Brüssel. Der
Versuch, London ist bekannt: zu versuchen, die Europäische Union zu
einer Reihe von günstigen Bedingungen nur für englische zwingen, mit der
Bedrohung ausgegeben. Cameron,
es ist wahr, hat mit denen, die aus Europa erhalten wollen befassen,
sondern auch mit denen, die dort bleiben wollen und in diesem Bereich
gibt es die ganze Finanzwelt, die die reale wirtschaftliche Motor des
Landes, die nur wenn sie nicht verloren gehen würde ist könnte den freien Kapitalverkehr nicht mehr genießen. Aber
Großbritannien wollen immer noch mehr Freiheit und zu starten behauptet
die Revision der Verträge über den Beitritt zu Europa. Es
ist eine echte Angriff auf die Rechtsgrundlagen, auf denen Europa, als
ein Vorschlag von Deutschland und Frankreich für unzulässig; Für
den Ausbau der Märkte in den USA und Asien, die sensible Themen für vor
allem für Berlin sind Fragen von weniger Bürokratie und Diskussion:
Cameron getroffen hat, jedoch ist das Problem klar. Weniger
akzeptabel sind Versuche, die Freizügigkeit innerhalb der Europäischen
Union zu beschneiden, mit der primären Absicht, so viel wie möglich zu
vermeiden das Eindringen von Migranten auf englischem Boden. Der
Weg zu einem möglichen Austritt von London aus Europa ist nach wie vor
nicht zu kurz, wenn die Volksabstimmung findet bis 2017 wie geplant,
Paris und Berlin mit Brüssel stattfinden, zusammen nicht unvorbereitet
zu sein, in der Tat, die Staatschefs der beiden Länder, Merkel und
Hollande und
Präsident Juncker, bereits vorbereitet haben, eine Reihe von Treffen,
um ein Programm der gemeinsamen Aktion gegen die britische Strategie
begegnen. Aber im Jahr 2017 gibt es eine unbekannte wichtig, im Auge zu behalten: die Französisch Wahlen. Wenn
die Quote gleich bleiben könnte, um der Regierung anti-europäischen
Nationalen Front zu gehen, und an diesem Punkt würden die britischen
Kritiker Europas einen potentiellen Verbündeten zu finden; Dieser Faktor benötigt Europa, um zu versuchen, um endgültig mit den Briten so früh regeln in Frage. Dazu
ist die Praxis des Vorstands zu tun, das heißt eine Serie von
europäischen unkonventionelle institutionelle Tatsache, dass Frankreich
und Deutschland werden mit Hilfe der Brüsseler Institutionen führen,
scheint nicht die beste Wahl. Die
mangelnde Beteiligung der Länder am meisten überzeugte Europäer durch
Nichtbeachtung der Vorschriften vereinigt, bestätigt einmal mehr das
Gefühl eines Europa bildete keine Mitglieder, die Gleichberechtigung,
sondern eine supranationale Organisation, wo die Macht ist unausgewogen
in klarer Weise, dass, zufällig ist Kritik zunehmend auf das Management von Brüssel eingeebnet. Doing
es auf diese Weise es weiterhin Anlass zu Streitigkeiten, ohne zu
versuchen, um den Konsens benötigt, um eine politische Union zu bilden
zu gewinnen geben. Auch
wenn Sie nicht erkennen, dass diese Methode für die Verwaltung Macht,
in den Händen der Mitglieder der wichtigsten links ist nur eine Folge
der mangelnden Willen zur Umsetzung autonomen politischen Institutionen,
von der Exekutive der Regierung und mit ihrer eigenen Fähigkeit zu
regieren freigegeben. Wir
sind daher vor einer Sackgasse, die Sie wollen, und dass die einzige
Absicht, finanzielle und wirtschaftliche Stabilität in die Staaten zu
schaffen, ist nicht genug, ohne eine echte Beteiligung insgesamt. Diese
gleichen Hindernisse, wenn auch in anderer Form, wodurch der Weg von
Griechenland nach einer anstrengenden Suche nach einer Lösung, nur dem
Namen nach die Einhaltung der wirtschaftlichen Zwänge, die eine breitere
politische Vision, die notwendig ist, um die Einheit zu wahren
kontinentalen noch übertreffen.
Les inconnues de la sortie de l'Angleterre et de la Grèce à l'Union européenne
La
structure de l'Union européenne court deux risques majeurs à sa
structure: la sortie de la Grande-Bretagne et celle de la Grèce. Londres
a, en son sein, de nombreux eurosceptiques et la situation est aggravée
par l'indépendance de l'éveil de l'Ecosse, en aucun cas évités par le
résultat récent du référendum. La
Grèce ne dispose pas d'un problème essentiellement politique, ou
plutôt, que parce qu'il suit la conjoncture économique et la résolution
de sa situation d'endettement. Ce
sont deux situations très différentes, ce qui peut, cependant, créer
des précédents importants et qui peut conduire à des conséquences
extrêmes de la dissolution du projet européen. Ils
ne sont pas, à oublier les nombreux mouvements qui, dans d'autres Etats
font pression pour une plus grande indépendance de Bruxelles. Ces
pressions ont été jusqu'à présent les seuls qui ont essayé d'influencer
l'Union européenne, souvent à partir de raisons également partagées,
mais ont été inclus parce qu'ils étaient des mouvements ou des partis
politiques, aussi avec une élection suivante, mais que, Ils ne disposent pas d'un suprématie politique dans leur pays. Les
cas de la Grande-Bretagne et la Grèce, en revanche, représentent l'état
d'urgence, puis faisant partie du processus institutionnel de Bruxelles
de prise de décision. Tentative
de Londres est bien connue: pour tenter de forcer l'Union européenne à
un certain nombre de conditions favorables que pour les Anglais, avec la
sortie de la menace. Cameron,
il est vrai, doit faire face à ceux qui veulent sortir de l'Europe,
mais aussi avec ceux qui veulent rester là et dans ce domaine il ya tout
le monde financier, qui est le véritable moteur économique du pays, qui
ne serait perdu si pas ne pouvait plus profiter de la libre circulation des capitaux. Mais le Royaume-Uni veulent encore plus de liberté et de commencer à réclamer la révision des traités d'adhésion à l'Europe. Il
est une véritable attaque contre les fondements juridiques sur lesquels
l'Europe, une proposition considérée comme irrecevable par l'Allemagne
et la France; Cameron
a pris, cependant, le problème est clair: les problèmes de moins de
bureaucratie et de discussion pour l'expansion des marchés aux
États-Unis et en Asie, qui sont des questions sensibles pour surtout
pour Berlin. Moins
acceptable sont des tentatives pour restreindre la liberté de
circulation au sein de l'Union européenne, avec l'intention primaire
d'éviter autant que possible l'entrée des migrants sur le sol anglais. La
voie vers une possible sortie de Londres de l'Europe est toujours pas à
court, si le référendum aura lieu en 2017 comme prévu, Paris et Berlin,
avec Bruxelles ne sera pas préparé, en fait, les chefs d'Etat des deux
pays, Merkel et Hollande et
le président Juncker, ont déjà préparé une série de réunions pour
contrer un programme d'action commune contre la stratégie britannique. Mais en 2017, il est un inconnu important de garder à l'esprit: les élections françaises. Si
les chances restent les mêmes pourrait aller à l'anti-européenne Front
national du gouvernement, et à ce point, les critiques britanniques de
l'Europe seraient trouver un allié potentiel; Ce facteur nécessite l'Europe pour tenter de régler définitivement la question avec les Britanniques si tôt. Pour
cela la pratique du Conseil exécutif le faire, à savoir une course de
fait non conventionnel institutionnelle européenne, que la France et
l'Allemagne sont en tête avec l'aide des institutions de Bruxelles, ne
semble pas le meilleur choix. Le
manque d'implication des pays les plus convaincus des Européens unis en
ne suivant pas les règles, confirme une fois de plus le sentiment d'une
Europe composée de membres pas avec l'égalité des droits, mais une
entité supranationale où le pouvoir est déséquilibré d'une manière
claire, que, est une coïncidence critiques de plus en plus adressées à la direction de Bruxelles. Faire
de cette façon, il continue à donner lieu à des litiges sans essayer de
gagner le consensus nécessaire pour former une union politique. Même
si vous ne pouvez pas reconnaître que cette méthode de gestion de
l'alimentation, laissé entre les mains des membres de la plus importante
est que la conséquence de l'absence de volonté de mettre en œuvre les
institutions politiques autonomes, publié par le gouvernement exécutif
et avec leur propre capacité à gouverner. Nous
sommes, par conséquent, devant une impasse que vous voulez et que la
seule intention d'assurer la stabilité économique et financière aux
États, ne suffit pas sans une réelle implication totale. Ces
mêmes obstacles, quoique sous une forme différente, forçant le chemin
de la Grèce à une recherche épuisante pour une solution, que le nom
respect des contraintes économiques, qui dépassent encore une vision
politique plus large, ce qui est nécessaire pour préserver l'unité du
continent.
As incógnitas da saída da Inglaterra e Grécia sobre a União Europeia
A estrutura da União Europeia corre dois grandes riscos para a sua estrutura: a saída da Grã-Bretanha e da Grécia. Londres
tem, no seu interior, muitos eurocépticos ea situação é agravada pela
independência despertar da Escócia, por qualquer meio evitadas pelo
resultado recente do referendo. A
Grécia não tem um problema essencialmente político, ou melhor, só
porque segue as condições econômicas ea resolução de sua situação de
dívida. Estas
são duas situações muito diferentes, que podem, no entanto, criar
precedentes importantes e que podem conduzir a consequências extremas da
dissolução do projecto europeu. Eles
não são, para esquecer os muitos movimentos que, em outros estados
estão empurrando para uma maior independência de Bruxelas. Essas
pressões têm sido até agora os únicos que tentaram influenciar a União
Europeia, muitas vezes a partir de razões também comuns, mas foram
incluídos porque eles eram movimentos ou partidos políticos, também com
uma eleição seguinte, mas que, Eles não têm uma supremacia política em seus países. Os
casos de Grã-Bretanha e Grécia, pelo contrário, representam o estado de
emergência e, em seguida, que faz parte do processo de tomada de
decisão institucional de Bruxelas. A
tentativa de Londres é bem conhecido: para tentar forçar a União
Europeia a uma série de condições favoráveis apenas para o Inglês, com
a saída de ameaça. Cameron,
é verdade, tem de lidar com aqueles que querem sair da Europa, mas
também com aqueles que querem ficar lá e nesta área há todo o mundo
financeiro, que é o motor econômico real do país, o que só seria perdida
se não já não podia desfrutar da livre circulação de capitais. Mas o Reino Unido ainda querem mais liberdade e começar a reivindicar a revisão dos tratados de adesão à Europa. É um ataque real sobre os fundamentos jurídicos em que a Europa, uma proposta considerada inadmissível pela Alemanha e França; Cameron
tomou, no entanto, o problema é clara: as questões de menos burocracia e
de discussão para a expansão dos mercados em os EUA ea Ásia, que são
questões sensíveis para especialmente para Berlim. Menos
aceitável são tentativas de cercear a liberdade de circulação na União
Europeia, com a intenção primária de evitar, tanto quanto possível a
entrada de imigrantes em solo Inglês. O
caminho para uma possível saída de Londres da Europa ainda não é curto,
se o referendo terá lugar em 2017 como planejado, Paris e Berlim, em
conjunto com Bruxelas não será despreparados, de fato, os Chefes de
Estado dos dois países, Merkel e Hollande e
Presidente Juncker, já preparou uma série de reuniões para combater um
programa de acção conjunta contra a estratégia britânica. Mas em 2017 há uma importante desconhecido para manter em mente: as eleições francesas. Se
as probabilidades permanecem os mesmos poderia ir para anti-europeu
Frente Nacional do governo, e, nesse ponto, os críticos britânicos da
Europa teriam de encontrar um aliado em potencial; Este fator requer a Europa para tentar resolver definitivamente a questão com os britânicos tão cedo. Para
isso, a prática da Comissão Executiva, ou seja, uma corrida de fato
institucional não convencional Europeia, que a França ea Alemanha estão
liderando com a ajuda das instituições de Bruxelas, não parece a melhor
escolha. A
falta de envolvimento dos países europeus mais convictos unidos por não
seguir as regras, confirma uma vez mais a sensação de uma Europa
composta não de membros com direitos iguais, mas uma entidade
supranacional, onde o poder está desequilibrado, de forma clara, que, coincidentemente é crítica cada vez mais sendo feitas contra a gestão de Bruxelas. Fazendo
dessa forma, ele continua a dar origem a disputas sem tentar ganhar o
consenso necessário para formar uma união política. Mesmo
se você não é capaz de reconhecer que este método de poder gerir,
deixou nas mãos dos membros do mais importante é apenas uma consequência
da falta de vontade de implementar instituições políticas autónomas,
lançado pelo governo executivo e com a sua própria capacidade de
governar. Estamos,
portanto, diante de um beco sem saída que você quer e que a única
intenção de fornecer a estabilidade económica e financeira aos estados,
não é suficiente sem uma verdadeira participação total. Estes
mesmos obstáculos, ainda que de forma diferente, forçando o caminho da
Grécia para uma pesquisa exaustiva para uma solução, em nome apenas a
observância dos constrangimentos económicos, que ainda ultrapassam uma
visão política mais abrangente, que é necessária para preservar a
unidade continental.
Iscriviti a:
Post (Atom)