Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
lunedì 5 ottobre 2015
L'Unione Europea chiede aiuto alla Turchia per la gestione dei profughi
Una soluzione che l'Unione Europea ha pensato per fermare l’afflusso dei profughi provenienti dalla Siria è quella di finanziare la Turchia, in modo che si faccia carico dei rifugiati e, nello stesso tempo, ne impedisca l’uscita dalle sue frontiere, impedendone l’accesso all’Europa. Se, da un lato, un aiuto economico è doveroso al paese turco, che non dovrebbe provenire soltanto da Bruxelles, che si è fatto carico di una grande quantità di sfollati, appare meno coerente ai principi comunitari richiedere ad una nazione, come la Turchia, di pattugliare le frontiere per conto dell’Unione Europea dietro un compenso economico. La vicenda tra Bruxelles ed Ankara è nota: la Turchia ambiva ad entrare nell’Unione Europea ed è stata respinta perchè i suoi standard politici non rispondevano ai criteri democratici necessari. Dopo il rifiuto il paese turco, governato da Erdogan ha peggiorato il trattamento dei diritti civili e politici, facendo apparire quindi la decisione di Bruxelles ampiamente giustificata, mentre l’ottica internazionale della Turchia si è volta ad oriente con il programma di creare una zona di influenza in grado di ricalcare quella dell’impero ottomano. Queste velleità, all’inizio erano supportate da un buon sviluppo dell’economia turca, unite ad una percezione dei paesi vicini che Ankara fosse in grado di avere una influenza diplomatica e culturale consistente. La svolta illiberale impressa dal governo di Ankara e la miopia internazionale hanno provocato, però, uno stato di crescente isolamento del paese, che ne ha determinato la minore importanza sullo scacchiere internazionale. La promessa europea, quindi, costituisce, anche se a livello informale, la possibilità di un rilancio della Turchia, con un ruolo che può essere classificato di tipo umanitario e può consentire la riapertura di un dialogo con una Unione Europea in difficoltà e bisognosa dell’aiuto di Ankara. Tuttavia per Bruxelles il rimedio appare peggiore del male. Senza dubbio le considerazioni fatte a Bruxelles, per elaborare questo tipo di offerta, sono state elaborate sul corto periodo, senza una visuale di ampio raggio; ciò mette in risalto l’incapacità comunitaria di gestire un fenomeno che si poteva facilmente prevedere e, che, sopratutto, mira a mettere fine ai dissidi con i membri più contrari all’accoglienza, senza, quindi, attuare alcun meccanismo sanzionatorio. La scelta di ricorrere all’aiuto turco poteva costituire una scelta positiva se restava uno strumento complementare e non bloccava, come presumibilmente si verificherà, la discussione sull’adesione ai principi dell’Unione. Così, invece, viene anche offerto un pretesto alla Turchia per reclamare il suo accoglimento nell’Unione, facendola risultare, almeno sul fronte dell’assistenza ai profughi, meglio di quei paesi, sopratutto dell’europa orientale, che hanno ostentato un atteggiamento contrario, del resto se si pensa a come sono considerati i diritti civili attualmente in Ungheria, questo paese non avrebbe i requisiti per entrare nell’Unione Europea allo stesso modo di come non li ha la Turchia. Dal punto di vista dell’immagine internazionale questa operazione potrà essere fatta passare come una collaborazione internazionale a favore dei profughi, in realtà ciò costituisce l’ennesimo fallimento di una istituzione che non si dimostra in grado di avere una sufficiente coesione al suo interno ed è incapace di risolvere da sola i problemi che vengono dall’esterno. Appare chiaro che questa soluzione rappresenta un palliativo ed il ricorso all’aiuto di un paese respinto dimostra l’insufficienza politica di Bruxelles, che mai alcun raggiungimento sugli obiettivi del bilancio riuscirà mai a compensare. La delega alla Turchia del contenimento del traffico migratorio è destinata quindi a diventare l’ennesima sconfitta di Bruxelles, a meno di non approfittare di questa soluzione per elaborare piani di pronto intervento, che devono comprendere anche l’assunzione in prima persona di problematiche molto spiacevoli, come possibili impegni diretti sul terreno militare, oltre che un più deciso impegno diplomatico, di cui Bruxelles si vanta di sapere esercitare senza alcun motivo reale. Questa pagina dell’Europa, dal punto di vista politico, rappresenta uno dei punti più bassi raggiunti dall’Unione Europea e deve senz’altro essere inteso come una base da cui ripartire per non ripetere più errori così evidenti.
The European Union asks for help to Turkey for the management of refugees
One
solution that the European Union has decided to stop the influx of
refugees from Syria is to finance Turkey, so to be in charge of refugees
and, at the same time, prevents the exit from its borders, preventing access to Europe. If,
on the one hand, economic aid is due to the turkish country, which
should not only come from Brussels, which has taken charge of a large
number of displaced people, it seems less consistent with the Community
principles apply to a country such as Turkey, to patrol the borders for the European Union after a financial reward. The
affair between Brussels and Ankara's note: Turkey aspired to join the
European Union and was rejected because its political standards did not
meet the democratic standards necessary. After
rejecting the turkish country, ruled by Erdogan she has worsened the
processing of civil and political rights, making it appear so the
decision of Brussels amply justified, while the international
perspective of Turkey has turned to the east with the program to create
an area of influence can be similar to that of the Ottoman Empire. These
ambitions, at first they were supported by a good development of the
Turkish economy, combined with a perception of the neighboring countries
that Ankara was able to have a diplomatic influence and cultural
consistency. The
turning illiberal impressed by the Ankara government and the
international myopia caused, however, a state of growing isolation of
the country, which has determined the least importance on the
international stage. The
European promise, then, is, even if informally, the possibility of a
revival of Turkey, with a role that can be classified as a humanitarian
nature and may allow the reopening of a dialogue with the European Union
in distress and in need of ' help Ankara. However, for Brussels the remedy seems worse than the disease. Undoubtedly
the considerations made in Brussels, to process this type of offer,
were drawn on the short term without a view of wide-ranging; This
highlights the inability to manage Community a phenomenon that could
easily predict and which, above all, it aims to put an end to
disagreements with members opposed the reception, without, therefore,
implement any sanction mechanism. The
decision to enlist the help turkish could be a good choice if you
remained a complementary and not blocked, as presumably will occur, the
discussion on respect for the Union. So
instead, is also offered a pretext for Turkey to reclaim its acceptance
in the Union, making it be, at least in terms of assistance to
refugees, better than those countries, especially eastern European, who
flaunted a contrary attitude, after
all if you think about how they are considered civil rights currently
in Hungary, this country would not have the requirements to join the
European Union in the same way as them Turkey. From
the point of view of the international image this can be passed as an
international collaboration for refugees, in reality this is yet another
failure of an institution that does not prove to be able to have a
sufficient cohesion within it and is unable to solve alone the problems that come from the outside. It
seems clear that this is a stopgap solution and the help of a country
rejected shows the policy failure in Brussels, which never achieve any
objectives of the budget will ever compensate. The
delegation to Turkey of limiting traffic migration is likely then to
become yet another defeat in Brussels, unless you take advantage of this
solution to prepare emergency plans, which must also include taking
firsthand problems very unpleasant as
possible direct commitments on military grounds, as well as a stronger
diplomatic engagement, of which Brussels boasts of knowing exercise
without any real reason. This
page Europe, from a political perspective, is one of the lowest points
reached by the European Union and should certainly be understood as a
basis from which to start to not to repeat mistakes so obvious.
La Unión Europea pide ayuda a Turquía para la gestión de los refugiados
Una
de las soluciones que la Unión Europea ha decidido detener la afluencia
de refugiados de Siria es la financiación de Turquía, por lo que estará
a cargo de los refugiados y, al mismo tiempo, evita la salida de sus
fronteras, evitando acceso a Europa. Si,
por una parte, la ayuda económica se debe al país turco, que no sólo
debe provenir de Bruselas, que ha hecho cargo de un gran número de
personas desplazadas, parece menos consistente con los principios
comunitarios aplicables a un país como Turquía, para patrullar las fronteras de la Unión Europea después de una recompensa económica. El
romance entre Bruselas y la nota de Ankara: Turquía aspira a ingresar
en la Unión Europea y fue rechazada porque sus estándares políticos no
cumplieron con los estándares democráticos necesario. Después
de rechazar el país turco, gobernado por Erdogan ha empeorado la
tramitación de los derechos civiles y políticos, haciendo que parezca lo
que la decisión de Bruselas justifica con creces, mientras que la
perspectiva internacional de Turquía se ha convertido al este con el
programa para crear un área de influencia puede ser similar a la del Imperio Otomano. Estas
ambiciones, en un primer momento fueron apoyados por un buen desarrollo
de la economía turca, combinado con una percepción de los países
vecinos que Ankara haya podido tener una influencia diplomática y la
coherencia cultural. El
giro liberal impresionado por el gobierno de Ankara y de la miopía
internacionales creadas, sin embargo, un estado de creciente aislamiento
del país, lo que ha determinado la menor importancia en el escenario
internacional. La
promesa de Europa, entonces, es, aunque de manera informal, la
posibilidad de un renacimiento de Turquía, con un papel que puede ser
clasificado como un carácter humanitario y puede permitir la reapertura
de un diálogo con la Unión Europea en la angustia y en la necesidad de '
ayudar a Ankara. Sin embargo, para Bruselas el remedio parece peor que la enfermedad. Sin
lugar a dudas las consideraciones hechas en Bruselas, para procesar
este tipo de oferta, se dibujan en el corto plazo sin una visión de gran
alcance; Esto
pone de manifiesto la incapacidad de gestionar Comunidad un fenómeno
que podría predecir con facilidad y que, sobre todo, que tiene como
objetivo poner fin a los desacuerdos con los miembros se opusieron a la
recepción, sin que, por lo tanto, aplicar cualquier mecanismo de
sanción. La
decisión de recurrir a la ayuda de Turquía podría ser una buena opción
si te quedaste un complementario y no bloqueados, como presumiblemente
ocurrirá, la discusión sobre el respeto de la Unión. Así
que en vez, también se ofrece un pretexto para Turquía para reclamar su
aceptación en la Unión, haciendo que sea, al menos en términos de
asistencia a los refugiados, mejor que esos países, sobre todo del Este
de Europa, que hizo alarde de una actitud contraria, después
de todo si se piensa en la forma en que se consideran los derechos
civiles actualmente en Hungría, este país no tendría los requisitos para
unirse a la Unión Europea de la misma manera como ellos Turquía. Desde
el punto de vista de la imagen internacional de este se puede pasar
como una colaboración internacional para los refugiados, en realidad
esto es otro fracaso de una institución que no llegar a ser capaz de
tener una suficiente cohesión dentro de ella y es no puede resolver por sí sola los problemas que vienen desde el exterior. Parece
claro que esta es una solución temporal y la ayuda de un país rechazó
muestra el fracaso de la política de Bruselas, que nunca lograr
cualquier objetivo del presupuesto jamás compensar. La
delegación a Turquía de limitar la migración del tráfico es probable
que luego de convertirse en una nueva derrota en Bruselas, a menos que
usted tome ventaja de esta solución para preparar planes de emergencia,
que también debe incluir la toma de problemas de primera mano muy
desagradable como
posibles compromisos directos en el terreno militar, así como un
compromiso diplomático más fuerte, de la que Bruselas se jacta de saber
ejercicio sin ninguna razón real. Esta
página Europa, desde una perspectiva política, es uno de los puntos más
bajos alcanzados por la Unión Europea y, ciertamente, debe ser
entendida como una base desde la que empezar a no repetir los errores
tan obvios.
Die Europäische Union bittet um Hilfe für die Türkei für das Management von Flüchtlingen
Eine
Lösung, die die Europäische Union hat beschlossen, den Zustrom von
Flüchtlingen aus Syrien zu stoppen, ist die Finanzierung der Türkei,
also in Höhe von Flüchtlingen und, zur gleichen Zeit, verhindert, dass
der Ausstieg aus seiner Grenzen, die Verhütung Zugang zu Europa. Wenn
auf der einen Seite ist die Wirtschaftshilfe aufgrund der türkische
Staat, der nicht nur von Brüssel, die Gebühr von einer großen Zahl von
Vertriebenen getroffen hat, scheint es weniger im Einklang mit den
Gemeinschaftsgrundsätze gelten für ein Land wie die Türkei, um die Grenzen der Europäischen Union nach einer finanziellen Belohnung patrouillieren. Die
Affäre zwischen Brüssel und Ankara-Anmerkung: Die Türkei strebte der
Europäischen Union beitreten und wurde abgelehnt, weil ihre politischen
Standards nicht die demokratischen Standards erforderlich erfüllen. Nach
der Ablehnung der türkischen Herkunft, Erdogan regiert sie die
Verarbeitung der bürgerlichen und politischen Rechte verschlechtert, so
dass es scheint, so die Entscheidung von Brüssel ausführlich begründet,
während die internationale Perspektive hat die Türkei in den Osten mit
dem Programm, um eine Fläche von erstellen gedreht Einfluss kann ähnlich wie die des Osmanischen Reiches zu sein. Diese
Ambitionen, zuerst wurden sie von einer guten Entwicklung der
türkischen Wirtschaft, verbunden mit einer Wahrnehmung der
Nachbarländer, die Ankara war in der Lage, eine diplomatische Einfluss
und kulturelle Konsistenz unterstützt. Die
Dreh illiberalen beeindruckt von der Regierung in Ankara und der
internationalen Myopie verursacht jedoch ein Zustand der wachsenden
Isolation des Landes, die die geringste Bedeutung auf der
internationalen Bühne bestimmt hat. Die
europäische Versprechen ist dann, wenn auch informell, die Möglichkeit
einer Wiederbelebung der Türkei, mit einer Rolle, die als humanitäre
Natur eingestuft werden können und kann die Wiederaufnahme eines Dialogs
mit der Europäischen Union in Not und in der Notwendigkeit zu
ermöglichen " helfen, Ankara. , Für Brüssel das Heilmittel scheint jedoch schlimmer als die Krankheit. Zweifellos
die Überlegungen in Brüssel, um diese Art von Angebot zu verarbeiten,
wurden auf die kurzfristig ohne einen Blick auf weitreich gezogen; Dies
unterstreicht die Unfähigkeit, Gemeinschaft ein Phänomen, das leicht
vorhersagen könnte und welche vor allem zielt darauf ab, ein Ende zu
setzen Meinungs daher mit den Mitgliedern gegenüber der Rezeption, ohne,
Implementierung von Sanktionsmechanismus zu verwalten. Die
Entscheidung, die Hilfe in Anspruch nehmen türkische könnte eine gute
Wahl sein, wenn Sie eine ergänzende und nicht blockiert blieb, als
vermutlich auf Respekt für die Union auf, die Diskussion. Anstatt
also, ist auch ein Vorwand für die Türkei auf, ihre Akzeptanz in der
Union zurückzugewinnen, so dass es, zumindest in Bezug auf die Hilfe für
Flüchtlinge, besser als jene Länder, vor allem osteuropäische, die eine
gegenteilige Haltung zur Schau bot, nach
allem, wenn Sie darüber, wie sie die Bürgerrechte derzeit in Ungarn als
zu denken, würde dieses Land nicht über die Anforderungen, die
Europäische Union in der gleichen Weise, wie sie die Türkei kommen. Aus
der Sicht des internationalen dieses Bild kann als eine internationale
Zusammenarbeit für die Flüchtlinge übergeben werden, in Wirklichkeit ist
dies ein weiterer Misserfolg einer Institution, die nicht beweisen muss
in der Lage sein, eine ausreichende Kohäsion innerhalb sie haben sein
und ist nicht allein die Probleme, die von außen kommen, lösen. Es
scheint klar, dass dies eine Notlösung und die Hilfe eines Landes
abgelehnt zeigt das Versagen der Politik in Brüssel, die nie erreichen
alle Ziele der Haushalts jemals kompensieren. Die
Delegation in die Türkei zu begrenzen Verkehr Migration dürfte dann
noch eine weitere Niederlage in Brüssel zu werden, es sei denn, Sie
nutzen diese Lösung für Notfallpläne erstellen, die auch aus erster Hand
nehmen muss Probleme sehr unangenehm wie
möglich Direktzusagen aus militärischen Gründen, sowie eine stärkere
diplomatische Engagement, von denen Brüssel verfügt, zu wissen Übung
ohne wirklichen Grund. Diese
Seite Europas, aus einer politischen Perspektive, ist einer der
tiefsten Stellen der Europäischen Union zu erreichen und sollten auf
jeden Fall als Basis, um den nicht gestartet, Fehler so offensichtlich
wiederholen zu verstehen.
L'Union européenne demande de l'aide à la Turquie pour la gestion des réfugiés
Une
solution que l'Union européenne a décidé d'arrêter l'afflux de réfugiés
en provenance de Syrie est de financer la Turquie, afin d'être en
charge des réfugiés et, dans le même temps, empêche la sortie de ses
frontières, la prévention accès à l'Europe. Si,
d'une part, l'aide économique est due dans le pays turc, qui ne doit
pas venir que de Bruxelles, qui a pris en charge un grand nombre de
personnes déplacées, il semble de moins en accord avec les principes
communautaires appliquer à un pays comme la Turquie, pour patrouiller les frontières de l'Union européenne après une récompense financière. L'affaire
entre Bruxelles et Ankara de la note: la Turquie aspire à rejoindre
l'Union européenne et a été rejetée parce que ses normes politiques ne
répondent pas aux normes démocratiques nécessaires. Après
avoir rejeté le pays turc, dirigé par Erdogan, elle a aggravé la
transformation des droits civils et politiques, faisant apparaître sorte
que la décision de Bruxelles amplement justifiée, tandis que la
perspective internationale de la Turquie a tourné à l'est avec le
programme pour créer une zone de influence peut être similaire à celle de l'Empire ottoman. Ces
ambitions, au début, ils ont été soutenus par un bon développement de
l'économie turque, combiné avec une perception des pays voisins qui
Ankara a pu avoir une influence diplomatique et la cohérence culturelle.
Le
tournant antilibéral impressionné par le gouvernement d'Ankara et de la
myopie causée internationale, cependant, un état d'isolement croissant
du pays, qui a déterminé le moins d'importance sur la scène
internationale. La
promesse européenne, est donc, même de manière informelle, la
possibilité d'un renouveau de la Turquie, avec un rôle qui peut être
classé comme un caractère humanitaire et peut autoriser la réouverture
d'un dialogue avec l'Union européenne dans la détresse et dans le besoin
de ' aider à Ankara. Cependant, pour Bruxelles, le remède semble pire que la maladie. Sans
doute les considérations faites à Bruxelles, pour traiter ce type
d'offre, ont été tirées sur le court terme sans une vue de large; Cela
souligne l'incapacité à gérer communautaire un phénomène qui pourrait
facilement prévoir et qui, surtout, il vise à mettre fin à des
désaccords avec les membres se sont opposés à la réception, sans, par
conséquent, de mettre en œuvre un mécanisme de sanction. La
décision de solliciter l'aide de la Turquie pourrait être un bon choix
si vous êtes resté complémentaires et non bloquée, comme sans doute se
produire, la discussion sur le respect de l'Union. Ainsi,
au lieu, est également offert un prétexte pour la Turquie de récupérer
son acceptation dans l'Union, ce qui en fait être, au moins en termes
d'assistance aux réfugiés, mieux que les pays, notamment d'Europe
orientale, qui affichait une attitude contraire, après
tout, si vous pensez à la façon dont ils sont considérés comme des
droits civils actuellement en Hongrie, ce pays aurait pas les exigences
pour adhérer à l'Union européenne de la même manière que les Turquie. Du
point de vue de l'image internationale de cette peut être passé comme
une collaboration internationale pour les réfugiés, en réalité, cela est
encore un autre échec d'une institution qui ne prouve pas pour être en
mesure d'avoir une cohésion suffisante en elle et est incapable de résoudre seul les problèmes qui viennent de l'extérieur. Il
semble clair que ceci est un pis-aller et l'aide d'un pays rejeté
montre l'échec de la politique à Bruxelles, qui n'a jamais atteindre des
objectifs du budget sera jamais compenser. La
délégation à la Turquie de limiter la migration du trafic est risquent
d'être alors encore une autre défaite à Bruxelles, sauf si vous prenez
avantage de cette solution pour préparer des plans d'urgence, qui doit
aussi inclure la prise des problèmes de première main très désagréable que
des engagements directs possibles sur le plan militaire, ainsi que d'un
engagement diplomatique plus forte, dont Bruxelles se vante de
connaître l'exercice sans aucune vraie raison. Cette
page Europe, à partir d'un point de vue politique, est l'un des points
les plus bas atteints par l'Union européenne et devrait certainement
être comprise comme une base à partir de laquelle commencer à ne pas
répéter les erreurs si évident.
A União Europeia pede ajuda à Turquia para a gestão dos refugiados
Uma
solução que a União Europeia decidiu parar o afluxo de refugiados da
Síria é financiar a Turquia, de modo a estar a cargo dos refugiados e,
ao mesmo tempo, evita a saída de suas fronteiras, impedindo acesso à Europa. Se,
por um lado, a ajuda económica é devido ao país turco, que não só deve
vir de Bruxelas, que se encarregou de um grande número de pessoas
deslocadas, parece menos consistente com os princípios comunitários se
aplicam a um país como a Turquia, para patrulhar as fronteiras para a União Europeia após uma recompensa financeira. O
caso entre Bruxelas e nota de Ancara: Turquia aspira a aderir à União
Europeia e foi rejeitado porque seus padrões políticos não cumprem as
normas democráticas necessário. Depois
de rejeitar o país turco, governado por Erdogan ela piorou ao
tratamento dos direitos civis e políticos, fazendo parecer assim que a
decisão de Bruxelas justifica amplamente, enquanto a perspectiva
internacional da Turquia voltou-se para o leste com o programa para
criar uma área de influência pode ser semelhante ao do Império Otomano. Estas
ambições, no início eles foram apoiados por um bom desenvolvimento da
economia turca, combinado com uma percepção dos países vizinhos que
Ancara foi capaz de ter uma influência diplomática e consistência
cultural. O
giro iliberal impressionado pelo governo de Ancara ea miopia
internacional causado, no entanto, um estado de crescente isolamento do
país, o que determinou a menor importância no cenário internacional. A
promessa Europeia, então, é, mesmo que informalmente, a possibilidade
de um renascimento da Turquia, com um papel que pode ser classificado
como um carácter humanitário e pode permitir a reabertura de um diálogo
com a União Europeia na aflição e na necessidade de ' ajudar a Ancara. No entanto, para Bruxelas o remédio parece pior que a doença. Sem
dúvida, as considerações feitas em Bruxelas, para processar este tipo
de oferta, foram desenhadas no curto prazo sem uma visão de grande
alcance; Isso
evidencia a incapacidade de gerir Comunidade um fenômeno que poderia
facilmente prever e que, acima de tudo, tem o objetivo de pôr fim a
divergências com os membros da oposição a recepção, sem, portanto,
implementar qualquer mecanismo de sanção. A
decisão de recorrer a ajuda turca poderia ser uma boa escolha se você
continuou a ser um complemento e não bloqueados, como presumivelmente
ocorrerá, a discussão sobre o respeito pela União. Então,
em vez disso, também é oferecido um pretexto para a Turquia para
recuperar a sua aceitação na União, tornando-se, pelo menos em termos de
assistência aos refugiados, melhor do que esses países, especialmente
da Europa de Leste, que ostentava uma atitude contrária, Afinal,
se você pensar sobre como eles são considerados direitos civis
actualmente na Hungria, este país não teria os requisitos para aderir à
União Europeia da mesma forma como eles a Turquia. Do
ponto de vista da imagem internacional este pode ser passado como uma
colaboração internacional para os refugiados, na realidade, este é mais
um fracasso de uma instituição que não provar ser capaz de ter uma
coesão suficiente dentro dele e é incapaz de resolver os problemas sozinho que vêm a partir do exterior. Parece
claro que esta é uma solução paliativa e com a ajuda de um país
rejeitou mostra o fracasso das políticas em Bruxelas, que nunca alcançar
quaisquer objectivos do orçamento nunca vai compensar. A
delegação à Turquia de limitação da migração de tráfego é provável que,
em seguida, para se tornar mais uma derrota, em Bruxelas, a menos que
você tirar vantagem desta solução para preparar planos de emergência,
que também deve incluir a tomada de problemas em primeira mão muito
desagradável como
possíveis compromissos diretos por motivos militares, bem como um
envolvimento diplomático mais forte, de que Bruxelas se orgulha de saber
exercício sem qualquer motivo real. Esta
página Europa, a partir de uma perspectiva política, é um dos pontos
mais baixos alcançados pela União Europeia e, certamente, deve ser
entendida como uma base a partir da qual começar a não repetir os erros
tão óbvios.
Европейский союз просит помощи в Турцию для управления беженцев
Одно
из решений, что Европейский союз принял решение остановить приток
беженцев из Сирии в Турцию для финансирования, так будет отвечать
беженцев и, в то же время, предотвращает выход из своих границ,
предотвращая доступ в Европу. Если,
с одной стороны, экономическая помощь из-за турецкой страны, которые
должны не только прийти из Брюсселя, который взял на себя
ответственность большого количества перемещенных лиц, кажется, меньше, в
соответствии с принципами сообщества относятся к такой стране, как
Турция, для патрулирования границы для Европейского Союза после финансового вознаграждения. Дело
между Брюсселем и ноты Анкары: Турция стремилась вступить в Европейский
Союз и был отклонен, поскольку его политические стандарты не отвечают
демократическим стандартам нужно. После
отказа турецкого страну, постановил Эрдоганом она ухудшилась обработку
гражданских и политических прав, делая его таким образом, решение
Брюсселя оправдан, в то время как международная перспектива Турции
обратился к востоку с программой для создания площадь Влияние может быть похож на Османской империи. Эти
амбиции, сначала они были поддержаны хорошего развития турецкой
экономики, в сочетании с восприятием соседних стран, что Анкара смогла
иметь дипломатическое влияние и культурного соответствия. Поворотный
нелиберальны впечатлен правительства Анкары и международного
близорукости, вызванного, однако, состояние растущей изоляции страны,
которая определяется наименьшее значение в на международной арене. Европейский
обещание, то, есть, даже если неофициально, возможность возрождения
Турции, с ролью, которые могут быть классифицированы как гуманитарного
характера и может позволить возобновить диалог с Европейским Союзом в
беде и нуждается в " помочь Анкару. Тем не менее, в Брюссель средство кажется хуже, чем болезнь. Несомненно
соображения, сделанные в Брюсселе, чтобы обработать этот тип
предложения, были сделаны на короткий срок без зрения широкие; Это
подчеркивает неспособность управлять сообществу явление, которые могли
бы легко предсказать, и которые, прежде всего, она направлена на
положить конец разногласиям с членами отличие прием, без, поэтому,
осуществлять какой-либо механизм санкций. Решение
прибегнуть к помощи турецкий может быть хорошим выбором, если вы
остались дополнительный и не заблокирован, а предположительно
произойдет, обсуждение на уважении Союза. Таким
образом, вместо, также предлагается предлог для Турции, чтобы вернуть
свое согласие на союз, что делает его, по крайней мере в плане оказания
помощи беженцам, лучше, чем те стран, особенно Восточной Европы, который
красовалась противоположное отношение, ведь
если вы думаете о том, как они считаются гражданские права в настоящее
время в Венгрии, эта страна не будет иметь требования по вступлению в
Европейский Союз так же, как их Турции. С
точки зрения международного имиджа, это может быть передан в качестве
международного сотрудничества для беженцев, в действительности это
является еще одним отказ учреждения, не доказывает, чтобы быть в
состоянии иметь достаточную сплоченность внутри него и не в состоянии решить в одиночку проблемы, которые приходят извне. Кажется,
ясно, что это решение временная и помощь стране отклонил показывает
провал политики в Брюсселе, который никогда не добиться каких-либо целей
бюджета-либо компенсации. Делегация
Турции ограничения миграции трафика, скорее всего, то, чтобы стать еще
одним поражением в Брюсселе, если вы не воспользоваться этим решением,
чтобы подготовить чрезвычайные планы, которые также должны включать
принятие первых рук проблемы очень неприятно В
качестве возможных прямых обязательств по военным соображениям, а также
более сильной дипломатической взаимодействия, из которых Брюссель может
похвастаться зная упражнение без реальной причины. Эта
страница Европа, с политической точки зрения, является одним из самых
низких точек, достигнутых Европейским Союзом и, безусловно, должны быть
поняты в качестве основы, из которой начать, чтобы не повторять ошибок,
так очевидные.
Iscriviti a:
Post (Atom)