Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 22 ottobre 2015
معاني زيارة الأسد إلى موسكو
زيارة الأسد إلى موسكو يجعل الرسمية ما تم تنفيذ تورط الروس في القضية السورية ضمنا. دون ديكتاتور دمشق، كمترجم في السؤال الأساسي الذي لا يمكن التوصل إلى تسوية نهائية. اعتراف روسيا هي الطريقة الرسمية التي خدمت هذا الغرض، ومحو كل النوايا الأمريكية لإيجاد حل بديل، وتهيئتها دون وجود الأسد. في هذه المرحلة، واشنطن، انها تراجع خططها للتوصل إلى حل يمكن أن تحتوي على قوة الحكومة في دمشق، ولكن هذا لا يمكن فصلها عن وجوده. وجود
الاسد في الكرملين شرعية، بعد ذلك، على الرئيس السوري رئيسا لبلاده وسيلة
إلى مكان آمن في المفاوضات التي سيكون لها عاجلا أو آجلا إلى البدء في
تحديد مستقبل البلاد. وفي الوقت نفسه، ومع ذلك، فإن الأسد يحصل على الاعتراف الدولي، وإن لم يكن بالإجماع، على مواصلة كفاحه في الصراع للحفاظ على قوتها. الأسد
بشكل واضح أداة من روسيا وحتى إيران، لأنه يحافظ على النظام قوتها وضمان
لموسكو وطهران مزايا كان لديهم حتى الآن، سواء على المستوى العملي، وديمومة
القاعدة العسكرية البحرية الروسية الوحيدة في المتوسط، سياسيا، التي تهدف إلى ترك دون تغيير ميزان القوى في منطقة الشرق الأوسط. المزيد
من أهمية هي النتائج المترتبة على هذه الزيارة لبوتين وروسيا، والذي كسر
مع مبادرة ملفتة للنظر، وحالة من التبعية الدولية، الذي تطور الوضع العالمي
قد أدان، والعودة للعب دور بارز في العالم القصة، حاليا، أكثر حساسية. ليس
هناك شك، في الواقع، أن التدخل العسكري المباشر من موسكو سمحت روسيا
لاستعادة نوعا من الشرعية على الساحة الدولية، حيث لم يعد من الممكن سماع
صوته. الكرملين،
في جوهره، استغل للصراع السوري، وقبل كل شيء، والجمود الولايات المتحدة،
لملء الفراغ الذي كان يجري تشكيلها بسبب عدم وجود إجراءات حاسمة من جانب
قوة عظمى. وتحتل هذه المساحة الآن من قبل روسيا، الذي يعود كمركز للالساحة الدولية باعتباره بطل الرواية. على
مستقبل القضية السورية ولذلك وضعت نقاط ثابتة مكونة من وجود الأسد، كرئيس
شرعي لبلاده، فإن وجود روسيا وأكثر في الخلفية سياسيا، إيران، كمواضيع ذات
الجذور الآن في الميزان الشرق الأوسط، والتي، في هذه المرحلة ، تصبح أقل متغير ويتعارض مع أهداف أمريكية. تبقى على الطاولة لا يقل عن اثنين القضايا التي تحتاج إلى حل عاجل: الأول هو هزيمة للدولة الإسلامية. ما يحدث في هذه النقطة ان واشنطن لم تكن متوقعة وهذا هو التزام على الدول الأعضاء للتعامل مباشرة مع روسيا. ويشمل
هذا الاتفاق على إلزامية التعاون في العسكرية والسياسية، التي من شأنها
إجبار الولايات المتحدة على اتخاذ موقف مختلف لموسكو، وليس فقط في القضية
السورية ولكن أيضا في غيرها من القضايا حيث يرى هو مختلف جدا. والمسألة
الثانية هي أن القضية الكردية، وهي مشكلة مغمورة تماما في الحرب ضد
الخلافة وتستثمر القوى الأخرى، التدخل الروسي يعارض بشدة، مثل تركيا وحلفاء
الولايات المتحدة. موقف
الأسد تجاه الأكراد وحتى الآن غامضة، بالتناوب مراحل معارضة آخرين تحالف
تكتيكي، وخصوصا في تلك المناطق حيث كان الصراع ضد العدو المشترك، ويتألف من
الدولة الإسلامية. تهدف
روسيا إلى ضمان وحدة الدولة السورية، ولكن بالنسبة للأسد لا تزال ضرورية
للحفاظ على السيطرة على المنطقة الساحلية، وأكثر ثراء والصناعية. الولايات المتحدة يمكن استغلال هذه الرغبة في دمشق للحصول على الأراضي المجانية للأكراد وإقامة والمعارضة الديمقراطية؛ بهذه
الطريقة فقط يمكن أن تقلل من هزيمة سياسية المدخل في مجال روسيا، والتي،
في ذلك الوقت، هو الفائز الحقيقي في هذه القضية، بعد أن استعاد هذا الدور
من قوة عظمى بوتين السعي لفترة طويلة، وبدعم من الأوساط القومية. لرئيس
الكرملين هو نقطة انطلاق لمحاولة الفوز، الهدف المعلن دائما منذ بدء
الحملة الانتخابية، وأهمية أن موسكو كان في زمن الاتحاد السوفيتي.
lunedì 19 ottobre 2015
Le promesse interessate della Germania alla Turchia
Un effetto collaterale della questione dell'immigrazione è il rapporto che l’Unione Europea è costretta a reimpostare con la Turchia. Ad Ankara, con la mancanza delle condizioni per affermare la certezza dell’applicazione dei diritti civili e democratici all’interno dello stato turco, è stata rifiutata l’ammissione ad entrare nell’organizzazione di Bruxelles, obiettivo a lungo perseguito dai governi turchi. La vicinanza geografica giunta al fatto che la Turchia è stata costretta a farsi carico di gran parte dei siriani che fuggono dal conflitto, ha obbligato l’Unione Europea a dovere riconsiderare alcune misure prese nei confronti di Ankara, diventata un partner indispensabile per il contenimento ed il filtraggio del traffico migratorio, che ha scatenato aspre polemiche e dissidi tra i membri occidentali e quelli orientali dell’Unione. Per la necessità di contenere le ondate migratorie e le conseguenze politiche di un dibattito che rischia di alterare gli equilibri europei la Germania, nella duplice veste di socio di maggioranza dell’Unione e di paese che si è detto disposto ad accogliere tutti i migranti siriani, ha avviato con il governo turco una discussione che potrebbe rivedere alcuni veti presenti nei confronti di Ankara. Il primo passo dovrebbe però essere economico e consisterebbe in un aiuto da 3.000 milioni di euro che l’Europa verserebbe alla Turchia per il mantenimento dei due milioni di profughi che sono ospitati nei suoi campi profughi. Questa misura, oltre che di carattere politico, che sottintende l’implicita ammissione dell’incapacità dell’Europa di fare fronte ad un fenomeno che la riguarda direttamente, perchè è la meta del viaggio dei migranti, costituisce un aiuto umanitario ad uno stato che si è impegnato ad accogliere persone in fuga da un conflitto lungo e sanguinoso. Tuttavia le considerazioni sull’aiuto economico passano in secondo piano se confrontate con la portata dei possibili accordi sul piano politico. La Turchia non ha abbandonato l’obiettivo di entrare in Europa, sopratutto da parte di Erdogan, che si trova alla vigilia di delicate elezioni, trasformate in un referendum sul suo destino politico. Il presidente turco è alla ricerca della realizzazione del suo progetto di trasformare l’assetto istituzionale del suo paese da repubblica parlamentare a presidenziale, con l’intenzione di ricoprire la carica che gli darebbe poteri ancora più estesi. La società turca è attraversata da moti e fermenti fortemente contrapposti, che hanno determinato una grave instabilità, seguita dalla progressiva islamizzazione politica del paese, voluta proprio da Erdogan, che ha compresso i diritti civili, la libertà di espressione del pensiero, quella di stampa e quella dei costumi, riportando le lancette della storia da un paese sostanzialmente laico ad uno troppo condizionato dall’invadente presenza dei valori religiosi musulmani. Queste ragioni hanno rappresentato l’ostacolo per l’ingresso in Europa e nel frattempo la situazione appare tutt’altro che migliorata. Continuano a non esistere, infatti, i presupposti per una revisione dell’indirizzo preso da Bruxelles, proprio perchè la svolta religiosa nella politica turca ha ulteriormente peggiorato una situazione già grave. Per questo motivo l’azione tedesca appare incomprensibile: promettere una riapertura del processo di adesione all’Unione Europea appare una forzatura del ruolo tedesco e, sopratutto, una manovra funzionale a tacitare i tanti oppositori della, certamente lodevole, proposta di accogliere tutti i profughi siriani. In realtà, nella pratica questa possibilità appare remota, ma il solo fatto dell’azione tedesca appare l’ennesima manifestazione di arroganza della Germania nei confronti di una decisione presa a maggioranza dai membri di Bruxelles. Quello a cui punta in tempi più veloci Erdogan è, invece, l’accelerazione dell’apertura dell’area di Schengen ai cittadini turchi, che otterrebbero così, la libera circolazione in Europa. Ciò potrebbe spostare numerosi consensi in termini di voti nelle prossime elezioni turche e favorire così il progetto di Erdogan. Per l’Europa significherebbe avere ai suoi confini uno stato più vicino all’autoritarismo, e di forma religiosa, che alla democrazia; questo scenario è molto pericoloso per gli equilibri continentali e non è da sottovalutare assolutamente, per cui il buon senso politico dovrebbe imporre che ogni decisione da prendere nei rapporti con la Turchia andrebbe rimandata dopo la pubblicazione dei risultati elettorali. Bruxelles deve quindi aiutare economicamente la Turchia, ma non intraprendere, e neanche permettere qualsiasi eventuale azione di un suo stato membro, che possa sembrare un dialogo con il presidente Erdogan sull’evoluzione futura dei rapporti tra l’Unione Europea e la Turchia, finchè non si conosca quale direzione voglia prendere il paese turco.
The promises involved from Germany to Turkey
A side effect of the migration issue is the relationship that the European Union is forced to reset with Turkey. In
Ankara, with the lack of conditions to affirm the certainty of the
application of civil and democratic rights within the state turkish, he
was refused admission to join the organization in Brussels, long pursued
by Turkish governments. The
geographical proximity come to the fact that Turkey has been forced to
take on most of the Syrians fleeing the conflict, forced the European
Union to have to reconsider some of the measures taken against Ankara,
became an indispensable partner for containment and filtering
of traffic migration, which has sparked bitter controversies and
disagreements among the members of the Western and Eastern. The
need to contain the waves of immigration and the political consequences
of a debate that is likely to alter the balance of Europe as Germany,
both as the majority shareholder of the Union and of the country that
was willing to accept all migrants Syrians, has initiated a discussion with the turkish government could review some vetoes present against Ankara. The
first step, however, should be economical and would consist of
assistance to 3,000 million euro that Europe would pay Turkey for the
maintenance of the two million refugees are hosted in its refugee camps.
This
measure, as well as political, that implies an implicit admission of
the inability of Europe to cope with a phenomenon that concerns him
directly, because it is their destination of migrants constitutes a
humanitarian aid to a state that is He is committed to accommodate people fleeing from a long and bloody conflict. However on economic considerations take a back seat when compared to the scope of possible agreements on the political. Turkey
has not abandoned the goal of joining Europe, especially by Erdogan,
who is on the eve of sensitive election turned into a referendum on his
political fate. The
turkish president is seeking the realization of his project to
transform the institutional structure of his country from presidential
to parliamentary republic, with the intention to hold the position that
would give him even more extensive powers. The
Turkish company is crossed by riots and unrest strongly opposed, which
led to a serious instability, followed by the gradual Islamization
policy of the country, wanted to Erdogan, which squeezed civil rights,
freedom of expression of thought, that of the press and the
costumes, bringing back the clock of history from an essentially
secular country one too conditioned by the invasive presence of Muslim
religious values. These reasons accounted for the barrier to entry in Europe and in the meantime the situation is far from improved. Still
do not exist, in fact, the conditions for a revision of the address
taken from Brussels, just because the religious shift in Turkish
politics has worsened an already serious situation. For
this reason the German action appears incomprehensible promise a
reopening of the accession process to the European Union seems a stretch
of the German role and, above all, a functional maneuver to silence
opponents of the many, certainly laudable proposal to accommodate all
refugees Syrians. In
fact, in practice this possibility seems remote, but solely because of
the action of Germany appears yet another manifestation of arrogance of
Germany against a decision of a majority of the members of Brussels. What's
pointing to faster times Erdogan, however, the acceleration of the
opening of the Schengen area to the Turkish citizens, they would get
well, free movement in Europe. That could move acclaim in terms of votes in the upcoming Turkish elections and thereby encourage the project Erdogan. Europe would have on its borders a state closer to authoritarianism, and religious form, than democracy; This
scenario is very dangerous for the balance of continental and not to be
underestimated, that common sense should dictate that every political
decision to be taken in relations with Turkey should be postponed after
the publication of the election results. Brussels
must therefore help Turkey economically, but not to engage in, nor
permit any action, if any of its member state, it may seem a dialogue
with President Erdogan on future relations between the European Union
and Turkey, until you know which direction the country wants to take turkish.
Las promesas que participan de Alemania a Turquía
Un efecto secundario de la cuestión migratoria es la relación que la Unión Europea se ve obligado a reiniciar con Turquía. En
Ankara, con la falta de condiciones para afirmar la certeza de la
aplicación de los derechos civiles y democráticos dentro del estado
turco, se le negó la admisión a unirse a la organización en Bruselas,
siempre perseguido por los gobiernos turcos. La
proximidad geográfica venga al hecho de que Turquía se ha visto
obligado a asumir la mayor parte de los sirios que huyen del conflicto,
obligó a la Unión Europea a tener que reconsiderar algunas de las
medidas tomadas contra Ankara, se convirtió en un socio indispensable
para la contención y filtrado
de la migración del tráfico, lo que ha provocado duras polémicas y
desacuerdos entre los miembros de la occidental y la oriental. La
necesidad de contener las oleadas de inmigración y las consecuencias
políticas de un debate que es probable que altere el equilibrio de
Europa como Alemania, tanto como el accionista mayoritario de la Unión y
del país que estaba dispuesto a aceptar todos los migrantes sirios, ha iniciado una discusión con el gobierno turco podría revisar algunos vetos presentes contra Ankara. El
primer paso, sin embargo, debe ser económico y consistiría en la
asistencia a los 3.000 millones de euros que Europa pagaría Turquía para
el mantenimiento de los dos millones de refugiados están alojados en
sus campos de refugiados. Esta
medida, así como la política, que implica una admisión implícita de la
incapacidad de Europa para hacer frente a un fenómeno que le afecta
directamente, porque es su destino de los migrantes constituye una ayuda
humanitaria a un estado que es Él se ha comprometido a dar cabida a las personas que huyen de un conflicto largo y sangriento. Sin
embargo en consideraciones económicas en un segundo plano en
comparación con el alcance de posibles acuerdos sobre la política. Turquía
no ha abandonado el objetivo de unirse a Europa, especialmente por
Erdogan, que está en vísperas de las elecciones sensibles convertido en
un referéndum sobre su destino político. El
presidente turco está buscando la realización de su proyecto de
transformación de la estructura institucional de su país de la
presidencia de la república parlamentaria, con la intención de mantener
la posición que le daría aún más amplios poderes. La
empresa turca es atravesado por motines y disturbios fuertemente
opuestos, lo que llevó a una grave inestabilidad, seguido por la
política de islamización progresiva del país, quería Erdogan, que apretó
los derechos civiles, la libertad de expresión del pensamiento, el de
la prensa y el
vestuario, trayendo de vuelta el reloj de la historia de un país en uno
esencialmente secular demasiado condicionado por la presencia invasiva
de los valores religiosos musulmanes. Estas razones representaron la barrera de entrada en Europa y, mientras tanto, la situación está lejos de ser mejorado. Aún
no existen, de hecho, las condiciones para una revisión de la dirección
tomada de Bruselas, sólo porque el cambio religioso en la política
turca ha empeorado una situación ya grave. Por
esta razón, la acción alemana parece incomprensible promesa de una
reapertura del proceso de adhesión a la Unión Europea parece un tramo
del papel alemán y, sobre todo, una maniobra funcional para silenciar
opositores de los muchos propuesta, sin duda loable para dar cabida a
todos los refugiados sirios. De
hecho, en la práctica esta posibilidad parece remota, pero únicamente a
causa de la acción de Alemania parece una manifestación más de la
arrogancia de Alemania contra una decisión de una mayoría de los
miembros de Bruselas. ¿Qué
está señalando a veces más rápido Erdogan, sin embargo, la aceleración
de la apertura del espacio Schengen a los ciudadanos turcos, que se
pondría bien, la libre circulación en Europa. Eso
podría mover la aclamación en términos de votos en las próximas
elecciones turcas y con ello fomentar el proyecto de Erdogan. Europa tendría en sus fronteras un estado más cerca de autoritarismo y de forma religiosa, de la democracia; Este
escenario es muy peligroso para el equilibrio de la continental y que
no debe subestimarse, que el sentido común debe dictar que cada decisión
política que deben adoptarse en las relaciones con Turquía debe
posponerse después de la publicación de los resultados electorales. Por
lo tanto, Bruselas debe ayudar a Turquía económicamente, pero no
participar en, ni permitirá ninguna acción, si cualquiera de sus estados
miembros, que puede parecer un diálogo con el presidente Erdogan sobre
las futuras relaciones entre la Unión Europea y Turquía, hasta usted sabe que dirección el país quiere tomar turco.
Die von Deutschland in die Türkei beteiligt Versprechen
Ein Nebeneffekt der Migrationsthematik ist die Beziehung, die die Europäische Union gezwungen, mit der Türkei zurückzusetzen. In
Ankara, mit dem Fehlen von Bedingungen, um die Sicherheit der Anwendung
von zivilen und demokratischen Rechte innerhalb des Staates Türkische
bekräftigen, war er die Zulassung, um die Organisation in Brüssel kommen
weigerte, lange von türkischen Regierungen verfolgt. Die
räumliche Nähe zu der Tatsache, dass die Türkei gezwungen wurde, auf
den meisten der Syrer vor dem Konflikt zu nehmen sind, gezwungen, die
Europäische Union, einige der Maßnahmen gegen Ankara zu überdenken zu
müssen, wurde ein unverzichtbarer Partner für Rückhaltung und Filtern
von Datenverkehr Migration, die bitteren Kontroversen und
Meinungsverschiedenheiten unter den Mitgliedern der westlichen und
östlichen ausgelöst hat. Die
Notwendigkeit, die Einwanderungswellen und die politischen Konsequenzen
einer Debatte, die wahrscheinlich das Gleichgewicht von Europa als
Deutschland zu verändern ist, sowohl als Mehrheitsaktionärin der Union
und des Landes, die bereit sind, um alle Migranten zu akzeptieren Syrer
war enthalten, hat eine Diskussion mit der türkischen Regierung eingeleiteten könnte einige gegen Ankara vorliegenden Vetos zu überprüfen. Der
erste Schritt sollte jedoch wirtschaftlich sein und würden von Hilfe
für 3.000 Millionen Euro, die Europa würde die Türkei für die
Aufrechterhaltung der zwei Millionen Flüchtlinge zu zahlen sind in ihren
Flüchtlingslagern gehostet bestehen. Diese
Maßnahme sowie die politischen, die ein implizites Eingeständnis der
Unfähigkeit Europas bedeutet, mit einem Phänomen, das ihn unmittelbar
betrifft fertig zu werden, weil sie ihr Ziel von Migranten stellt eine
humanitäre Hilfe für einen Staat, der ist Er ist verpflichtet, die Menschen auf der Flucht vor einem langen und blutigen Konflikt unterzubringen. Jedoch
auf wirtschaftlichen Erwägungen in den Hintergrund treten, wenn im
Vergleich zum Umfang der möglichen Vereinbarungen auf der politischen. Die
Türkei hat das Ziel, zwischen Europa aufgegeben, vor allem von Erdogan,
der am Vorabend der Wahl am empfindlichen sein politisches Schicksal in
eine Volksabstimmung eingeschaltet wird. Der
türkische Präsident sucht die Verwirklichung seines Projekts, die
institutionelle Struktur der sein Land von den Präsidentschafts
parlamentarische Republik umzuwandeln, mit der Absicht, die Position,
die ihn noch mehr weitreichende Befugnisse geben würde, zu halten. Das
türkische Unternehmen wird von Ausschreitungen und Unruhen strikt
dagegen, die zu einer schwerwiegenden Instabilität führte gekreuzt,
gefolgt von der allmählichen Islamisierung Politik des Landes, wollte
Erdogan, der Bürgerrechte zusammengedrückt, die Meinungsfreiheit des
Denkens, dass der Presse und die
Kostüme, bringt wieder die Uhr der Geschichte von einer im Wesentlichen
säkulares Land eine von der invasive Vorhandensein von muslimischen
religiösen Werten zu Anlage. Diese Gründe entfielen die Eintrittsbarriere in Europa und in der Zwischenzeit die Situation alles andere als verbessert. Noch
nicht vorhanden sind, in der Tat, die Bedingungen für eine Revision der
Adresse von Brüssel getroffen, nur weil der religiöse Wandel in der
türkischen Politik hat bereits ernste Situation verschlechtert. Aus
diesem Grund erscheint die deutsche Aktion unverständlich Versprechen
einer Wiedereröffnung des Beitrittsprozesses zur Europäischen Union
scheint eine Strecke von der deutschen Rolle und vor allem eine
funktionelle Manöver, um Gegner der vielen, sicherlich lobenswerten
Vorschlag, alle Flüchtlinge aufnehmen zum Schweigen zu bringen Syrer. In
der Tat, in der Praxis ist diese Möglichkeit scheint entfernten, aber
allein wegen der Einwirkung von Deutschland scheint noch eine weitere
Manifestation der Arroganz der Deutschland gegen eine Entscheidung einer
Mehrheit der Mitglieder von Brüssel. Was
ist schneller mal Erdogan jedoch die Beschleunigung der Öffnung des
Schengen-Raums auf die türkischen Bürger, sie würden auch zu bekommen,
die Freizügigkeit in Europa zeigt. Das
könnte Anerkennung im Hinblick auf die Stimmen bei den bevorstehenden
Wahlen in der Türkei zu bewegen und dadurch das Projekt Erdogan zu
fördern. Europa würde an seinen Grenzen ein Zustand näher an Autoritarismus und religiöse Form, als die Demokratie zu haben; Dieses
Szenario ist sehr gefährlich für das Gleichgewicht der kontinentalen
und nicht zu unterschätzen sollte, dass der gesunde Menschenverstand
diktiert, dass jede politische Entscheidung, in den Beziehungen mit der
Türkei genommen werden sollte nach der Veröffentlichung der
Wahlergebnisse verschoben werden. Brüssel
muss daher helfen, die Türkei wirtschaftlich, aber nicht zu engagieren,
noch erlauben, jede Handlung, wenn einer ihrer Mitgliedstaat kann es
einen Dialog mit Präsident Erdogan über die künftigen Beziehungen
zwischen der Europäischen Union und der Türkei scheinen, bis Sie wissen, in welche Richtung das Land will Türkisch zu nehmen.
Les promesses impliqués de l'Allemagne à la Turquie
Un
effet secondaire de la question de la migration est la relation que
l'Union européenne est contraint de réinitialiser avec la Turquie. A
Ankara, avec le manque de conditions pour affirmer la certitude de
l'application des droits civils et démocratiques au sein de l'Etat turc,
il a été refusé l'admission à rejoindre l'organisation à Bruxelles,
longtemps poursuivi par les gouvernements turcs. La
proximité géographique venir au fait que la Turquie a été contraint de
prendre sur la plupart des Syriens fuyant le conflit, contraint l'Union
européenne à reconsidérer certaines des mesures prises contre Ankara,
est devenu un partenaire indispensable de confinement et de filtrage
de la migration du trafic, qui a suscité des controverses et des
désaccords amers parmi les membres de l'Ouest et l'Est. La
nécessité de contenir les vagues d'immigration et les conséquences
politiques d'un débat qui est susceptible de modifier l'équilibre de
l'Europe comme l'Allemagne, en tant que l'actionnaire majoritaire de
l'Union et du pays qui était prêt à accepter tous les migrants Syriens, a lancé une discussion avec le gouvernement turc pourrait revoir certains vetos présents contre Ankara. La
première étape, cependant, doit être économique et consisterait en une
aide à 3.000 millions d'euros que l'Europe paierait la Turquie pour
l'entretien des deux millions de réfugiés sont hébergés dans ses camps
de réfugiés. Cette
mesure, aussi bien que politique, qui implique une reconnaissance
implicite de l'incapacité de l'Europe à faire face à un phénomène qui le
concerne directement, car il est de leur destination des migrants
constitue une aide humanitaire à un état qui est Il est engagé à accueillir les personnes fuyant un conflit long et sanglant. Cependant
sur des considérations économiques prendre un siège arrière par rapport
à la portée des accords possibles sur la politique. La
Turquie n'a pas abandonné l'objectif d'adhésion à l'Europe, en
particulier par M. Erdogan, qui est à la veille de l'élection sensibles
transformé en un référendum sur son destin politique. Le
président turc cherche la réalisation de son projet de transformation
de la structure institutionnelle de son pays de la présidentielle
république parlementaire, avec l'intention d'occuper le poste qui lui
donnerait des pouvoirs encore plus étendus. La
société turque est traversé par des émeutes et des troubles fortement
opposés, qui ont conduit à une grave instabilité, suivie par la
politique de l'islamisation progressive du pays, voulait Erdogan, qui
serra les droits civils, la liberté d'expression de la pensée, celle de
la presse et les
costumes, ramenant l'horloge de l'histoire d'un pays l'un
essentiellement laïque trop conditionné par la présence envahissante des
valeurs religieuses musulmanes. Ces raisons ont représenté la barrière à l'entrée dans l'Europe et dans l'intervalle, la situation est loin d'être amélioré. Ne
subsistent pas, en fait, les conditions pour une révision de l'adresse
prises de Bruxelles, juste parce que le changement religieux dans la
politique turque a aggravé une situation déjà grave. Pour
cette raison, l'action allemande apparaît incompréhensible promesse
d'une réouverture du processus d'adhésion à l'Union européenne semble un
tronçon de la rôle de l'Allemagne et, surtout, une manoeuvre
fonctionnelle pour réduire au silence les opposants de la majorité, la
proposition certainement louable pour accueillir tous les réfugiés Syriens. En
fait, dans la pratique, cette possibilité semble éloignée, mais
uniquement en raison de l'action de l'Allemagne apparaît encore une
autre manifestation de l'arrogance de l'Allemagne contre une décision de
la majorité des membres de Bruxelles. Qu'est-ce
pointant vers fois plus rapide Erdogan, cependant, l'accélération de
l'ouverture de l'espace Schengen pour les citoyens turcs, ils seraient
bien obtenir, la libre circulation en Europe. Cela pourrait déplacer succès en termes de votes lors des prochaines élections turques et d'encourager ainsi le projet Erdogan. L'Europe aurait sur ses frontières d'un état proche de l'autoritarisme, et de forme religieuse, que la démocratie; Ce
scénario est très dangereux pour l'équilibre de Continental et de ne
pas être sous-estimé, que le bon sens devrait dicter que chaque décision
politique à prendre dans les relations avec la Turquie devrait être
reportée après la publication des résultats des élections. Bruxelles
doit donc aider la Turquie sur le plan économique, mais de ne pas
participer à, ni permettre à toute action, le cas échéant de son État
membre, il peut sembler un dialogue avec le président Erdogan sur les
relations futures entre l'Union européenne et la Turquie, jusqu'à vous savez dans quelle direction le pays veut prendre turc.
As promessas envolvidos da Alemanha para a Turquia
Um efeito colateral da questão da migração é a relação que a União Europeia é obrigada a repor com a Turquia. Em
Ankara, com a falta de condições para afirmar a certeza da aplicação
dos direitos civis e democráticos no âmbito do Estado turco, foi
recusada a entrada a aderir à organização, em Bruxelas, por muito tempo
perseguido pelos governos turcos. A
proximidade geográfica vir para o facto de a Turquia foi forçado a
assumir a maioria dos sírios que fogem do conflito, forçado a União
Europeia a ter de reconsiderar algumas das medidas tomadas contra a
Ancara, tornou-se um parceiro indispensável para contenção e filtragem
de migração de tráfego, o que provocou controvérsias amargas e
divergências entre os membros da Europa Ocidental e Oriental. A
necessidade de conter as ondas de imigração e as consequências
políticas de um debate que é susceptível de alterar o equilíbrio da
Europa como Alemanha, tanto como o accionista maioritário da União e do
país que estava disposto a aceitar todos os migrantes sírios, iniciou uma discussão com o Governo turco poderia rever alguns vetos presentes contra Ancara. O
primeiro passo, no entanto, deve ser econômico e consistiria de
assistência a 3.000 milhões de euros que a Europa pagaria Turquia para a
manutenção dos dois milhões de refugiados estão hospedados em seus
campos de refugiados. Esta
medida, bem como política, que implica uma admissão implícita da
incapacidade da Europa para lidar com um fenómeno que lhe diz
directamente respeito, porque é o seu destino de migrantes constitui uma
ajuda humanitária de um Estado que é Ele está empenhado para acomodar as pessoas que fogem de um conflito longo e sangrento. No
entanto em considerações económicas tomar um banco traseiro quando
comparado com o alcance de possíveis acordos sobre a política. Turquia
não abandonou a meta de unir a Europa, especialmente por Erdogan, que
está em vésperas de eleição sensível transformou em um referendo sobre
seu destino político. O
presidente turco está buscando a realização do seu projeto de
transformar a estrutura institucional do seu país de presidencial para
república parlamentar, com a intenção de manter a posição que lhe daria
poderes ainda mais amplos. A
empresa turca é atravessada por rebeliões e tumultos que se opõem
fortemente, o que levou a uma instabilidade grave, seguido pela política
de islamização progressiva do país, queria Erdogan, que apertou os
direitos civis, a liberdade de expressão do pensamento, que de imprensa e
os
trajes, trazendo de volta o relógio da história de um país
essencialmente uma secular muito condicionado pela presença invasiva de
valores religiosos muçulmanos. Estas razões representaram a barreira de entrada na Europa e, entretanto, a situação está longe de ser melhorada. Ainda
não existem, de fato, as condições para uma revisão do endereço feita a
partir de Bruxelas, apenas porque a mudança religiosa na vida política
turca piorou uma situação já grave. Por
esta razão, a ação alemão parece incompreensível promessa a reabertura
do processo de adesão à União Europeia parece um trecho do papel alemão
e, acima de tudo, uma manobra para silenciar oponentes funcional de
muitos, certamente louvável proposta para acomodar todos os refugiados sírios. De
fato, na prática, essa possibilidade parece remota, mas unicamente por
causa da ação da Alemanha parece mais uma manifestação de arrogância da
Alemanha contra uma decisão de uma maioria dos membros de Bruxelas. O
que está apontando para tempos mais rápidos Erdogan, no entanto, a
aceleração da abertura do espaço Schengen para os cidadãos turcos, que
iria ficar bem, a livre circulação na Europa. Isso poderia mover aclamação em termos de votos nas próximas eleições turcas e, assim, incentivar o projeto Erdogan. Europa teria em suas fronteiras um estado mais perto de autoritarismo, e forma religiosa, do que a democracia; Este
cenário é muito perigoso para o equilíbrio da continental e não deve
ser subestimada, que o bom senso deve ditar que cada decisão política a
tomar nas suas relações com a Turquia deve ser adiada após a publicação
dos resultados das eleições. Bruxelas
deve, portanto, ajudar a Turquia economicamente, mas não para
participar, nem permitir que qualquer ação, se algum de seu
Estado-Membro, pode parecer um diálogo com o presidente Erdogan sobre as
futuras relações entre a União Europeia ea Turquia, até você sabe a direção que o país quer tomar turco.
Iscriviti a:
Post (Atom)