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lunedì 26 ottobre 2015

欧州連合(EU)のためのポーランドの選挙の否定的な結果

ポーランドの選挙の結果は、警告信号がそれに欧州連合の方針を確認することができにならなければなりません。これは、ヨーロッパの社会の将来を検討するに応じて、関連する政治的に重要であるだけでなく、社会学的な事実だけで結果ではありません。ポーランドは旧大陸で独自に形成されているそれらの変更、特に民族を吸収するように傾斜し、絶対多数で、深く保守的なカトリック教徒の民族主義の形成を案内されてませんのでされます。ポーランドの選択は、国境を閉じる方向を取り、さらには他のヨーロッパ諸国との関係を促進することはできません。それは、社会民主主義であるが、国民議会によって、本能と古い、あまり教育を受け、より新しいものに閉じ有権者の不安が左をousting、勝った投票し​​ました。また、その経済は、二桁の​​速度によって、欧州連合(EU)の支援のおかげで成長見ている国によって、深く利己的な投票しています。この経済成長は、それ自体が、何もなかったより古い新しい移民のための異なる処理をしたいポーランドの有権者への開放性で提供していないようです。ポーランドは今に移住する必要がありましたから経過した比較的短い時間で、それはポーランドの人々の認識を変えるように見える、というより、単純な一貫性とカトリックの道徳と全く対照的に特権の保存のための欲求がありました誰が触発されると主張します。この成功の著者は、国では非常に常に存在伝統を感じていることを引き出すことができたカトリック国家主義ヤロスワフ・カチンスキのリーダーです。これは、欧州連合ではなく、見えるものにこれらの国の功利加盟を強調し、この訓練の選挙勝利は東ヨーロッパの国に影響を与えたの移行の波と一緒に来たことは偶然ではありません必要な共有ヨーロッパの値。欧州の政治統合に向けた方向性を停止することができるポピュリスト波:結果はポーランドパートヨーロッパやプログレッシブ欧州連合(EU)が恐れるように思われるもの告げるようです。真実では、欧米諸国に比べて東欧の状況や連合の創設者との実質的な違いがあります。ブリュッセルに後者の拒否に大陸の東部州右の形成の文の人口の生活環境の大幅な悪化をもたらし、各国の経済、欧州連合(EU)の侵略から来ている間、つまり国のキリスト教のアイデンティティの不特定、保存を参照してください、それは、その権限の継続を可能にすることができる外部に閉鎖のための欲求、に起因すると思われます。移民の物語は十分に実証されているようにブリュッセルでは、これらの政府に対処する上で重大な問題が発生します。欧州連合の創設値の広範な文化の欠如だけでなく、集団ではあるが、特に支配階級には存在しないが、統一のプロセスはますます複雑になって、コミュニティの規定とその応用の製剤で、より多くの合併症につながります。新しい規定が出席していない場合でも、現在の単一の組成物で、東の場合に加えて、我々は英国の位置を考慮する必要があり、欧米諸国の前述の懐疑論、政治統合の実現の可能性は、より多くのリモートようですEU加盟の状態を維持するために必要な特性に関する。狭く、本発明の組成物は、基礎またはその順序またはリンクされた生存に敷設、組合が離れ創業の原則からあまりにも多くの相反する力を持っていることによって引き起こされる溶解宛て表示された条約の重大な改正なし効果的な欧州連合(EU)を生成するには不十分で唯一のテーマ。

نتائج السلبية للانتخابات في بولندا للاتحاد الأوروبي

يجب أن تتخذ نتيجة الانتخابات البولندية إشارة تحذير يمكن أن تعيد النظر في سياسة الاتحاد الأوروبي في ذلك. أنها ليست نتيجة لمجرد أن له أهمية سياسية، ولكن أيضا حقيقة سوسيولوجية ذات الصلة، اعتمادا على دراسة مستقبل ممكن من المجتمع الأوروبي. وسوف تسترشد بولندا، بأغلبية مطلقة، تشكيل القوميين الكاثوليك، المحافظ، وبالتالي لا يميل لاستيعاب تلك التغييرات، خصوصا العرقية، التي تتشكل من تلقاء نفسها في القارة العجوز. اختيار البولنديين تأخذ اتجاه إغلاق الحدود، ولا يمكن حتى تعزيز العلاقات مع الدول الأوروبية الأخرى. كان تصويت حيث الغرائز والمخاوف من الناخبين كبار السن، وأقل تعليما وأكثر انغلاقا على أي شيء جديد قد ساد، خلع اليسار، على الرغم من أن الديمقراطية الاجتماعية، من قبل البرلمان الوطني. فقد كان أيضا تصويت الأنانية عميقا، من قبل الدولة التي شهدت اقتصادها ينمو بنسب في خانة العشرات، وذلك بفضل المساعدات من الاتحاد الأوروبي. لا يبدو هذا النمو الاقتصادي يمكن أن تتحقق في الانفتاح على الناخبين البولنديين، الذين يريدون معاملة مختلفة عن المهاجرين الجدد من كبار السن، الذين كانوا لا شيء سوى أنفسهم. في وقت قصير نسبيا التي انقضت منذ أن كان البولنديين الحاجة إلى الهجرة إلى الآن، يبدو لتغيير تصورات الناس من بولندا، أو بدلا من ذلك، كان هناك رغبة في الحفاظ على امتيازات في تناقض صارخ مع تناسق بسيط والأخلاق الكاثوليكية الذين يدعون إلى أن تكون مصدر إلهام. صاحب هذا النجاح هو زعيم القوميين الكاثوليك ياروسلاف كاتشينسكي، الذي كان قادرا على اخراج هذا الشعور تقليدي دائما موجودة جدا في البلاد. وليس من قبيل المصادفة أن الفوز الانتخابي لهذا التدريب جاء بالتزامن مع موجة الهجرة التي أثرت على بلدان أوروبا الشرقية، مؤكدا انضمام النفعية من هذه الدول إلى الاتحاد الأوروبي ويست واحدة من شأنها أن تظهر تقاسم الضروري القيم الأوروبية. النتيجة يبدو أن تبشر ما يبدو الاتحاد الأوروبي البولندي الجزء الأوروبي والتدريجي للخوف: موجة الشعبوية قادرة على وقف الاتجاه نحو الاتحاد السياسي الأوروبي. في الحقيقة، هناك اختلافات كبيرة مع الوضع في أوروبا الشرقية مما كانت عليه في الدول الغربية ومؤسسي الاتحاد. في حين رفض هذا الأخير إلى بروكسل يأتي من غزو الاتحاد الأوروبي في اقتصادات بلد على حدة، مما أدى إلى تدهور كبير في الأوضاع المعيشية للسكان في الولايات الشرقية من القارة تصريحات تشكيل للحق، وهذا هو الرجوع الى غير محدد، والحفاظ على الهوية المسيحية للأمم، ويبدو أن ذلك يعود إلى الرغبة في إغلاق إلى الخارج، والتي يمكن أن تسمح استمرار امتيازاتها. سوف بروكسل لديهم مشاكل كبيرة في التعامل مع هذه الحكومات، مثل قصة المهاجرين أثبتت بوضوح. وعدم وجود ثقافة واسعة النطاق من القيم المؤسسة للاتحاد الأوروبي، وليس غائبا فقط في عدد السكان، ولكن خصوصا في الطبقات الحاكمة، يؤدي إلى المزيد والمزيد من التعقيدات في صيغ الأحكام المجتمع وتطبيقها، مما يجعل من عملية التوحيد مجمع على نحو متزايد. ولكن مع تكوين الوحدوي الحالي، بالإضافة إلى قضية الشرق، يجب علينا النظر في الموقف البريطاني، والشك المذكور من الدول الغربية، وإمكانية تحقيق الاتحاد السياسي يبدو أكثر وأكثر بعدا، إن لم يكن حضره الأحكام الجديدة حول الخصائص اللازمة للحفاظ على حالة الأعضاء في الاتحاد الأوروبي. دون مراجعة عميقة للمعاهدات ضيق، يبدو أن التشكيل الحالي متجهة لحل الناجمة عن وجود عدد كبير جدا من القوى المعارضة، التي النقابة بعيدا عن مبادئها التأسيسية، ووضع الأساس أو نظامها أو إلى البقاء مرتبطة فقط الموضوعات غير كافية لتوليد الاتحاد الأوروبي فعال.

giovedì 22 ottobre 2015

Le incognite delle elezioni in Turchia

Le imminenti elezioni turche, che si svolgeranno il primo novembre prossimo, determineranno il futuro del paese, prima di tutto in campo interno e, di conseguenza, nell’atteggiamento che Ankara vorrà tenere nello scenario internazionale. L’attuale situazione appare di grande incertezza, nello stato turco gli equilibri costituzionali sono alterati e le regole di convivenza appaiono stravolte, in un crescendo di terrore e violenza, che sembra funzionale a condizionare la consultazione elettorale. Il grande protagonista e responsabile di questo stato di cose appare il presidente Erdogan, sempre più orientato a ristabilire quella che fu l’influenza dell’impero ottomano, verso l’estero, attraverso un pesante condizionamento della vita interna del paese, condotto su di una strada sempre più caratterizzata dalla negazione dei diritti civili e dal pesante condizionamento dell’elemento religioso nella vita sociale. Eppure, fino alla sua trasformazione relativamente recente in senso autoritario, il modello turco era indicato dagli occidentali, come un esempio da applicare alle trasformazioni politiche dei paesi arabi: una via che metteva insieme le regole democratiche, con una presenza religiosa moderata. In più il grande problema turco, legato al terrorismo curdo, sembrava avviato ad una risoluzione negoziata tra le due parti in modo pacifico, in modo da mettere fine al conflitto interno con una serie di concessioni in senso autonomista, seppure sempre all’interno del perimetro dello stato turco, per le popolazioni curde. Questi processi avrebbero dovuto garantire l’ingresso nell’Unione Europea, dove la Turchia sarebbe stata il primo membro musulmano. Il rifiuto di Bruxelles, basato peraltro su fatti oggettivi, come la mancanza dell’assicurazione del pieno godimento di diritti politici e civili, fattore che ha rappresentato alla fine un ostacolo insormontabile, ha creato nel governo turco un risentimento, che invece di cercare di adeguarsi agli standard richiesti dall’Unione Europea, ha condotto il paese verso ambizioni ormai al di fuori del momento storico attuale, come quella di volere esercitare una influenza sui paesi che prima facevano parte dell’impero ottomano e il tentativo di diventare una guida spirituale per i paesi che uscivano dalle primavere arabe, sostenendo la legittimità dell’invasione nel campo della politica dei movimenti islamisti sempre meno moderati. Se, all’inizio questo progetto poteva essere sostenuto da una situazione economica di notevole crescita, la contrazione dell’economia è diventato un ulteriore fattore di aggravamento interno. Le scelte internazionali sbagliate, come quella di sostenere i Fratelli musulmani o quella di finanziare i gruppi estremisti sunniti nella guerra siriana, da cui sarebbe poi nato lo Stato islamico, hanno portato il paese ad un isolamento internazionale a cui si è aggiunto un profondo dissenso interno, dovuto alla compressione dei costumi di una società fondamentalmente occidentale, a cui si è aggiunta una progressiva restrizione dei diritti, sopratutto della libertà di stampa e dell’esercizio dei diritti politici. Per cancellare questo dissenso ed uniformare il paese al suo volere, Erdogan ha elaborato il piano di convertire il sistema parlamentare in uno presidenziale, dove lui doveva ricoprire la massima carica del paese. Le ultime elezioni, però hanno visto l’affermazione di un partito curdo moderato, che è stato votato da tanti turchi contrari alle intenzioni di Erdogan, diventando il principale partito di opposizione del paese, riuscendo a superare l’elevata percentuale da raggiungere per entrare in parlamento.  Per la Turchia è significato l’impossibilità di formare un nuovo esecutivo, ma sopratutto, per Erdogan e la sua formazione politica di non raggiungere la maggioranza assoluta per diventare una repubblica presidenziale. A questo punto nel paese turco si è attuata una strategia della tensione, che ha ricordato quella attuata negli anni 70 del secolo scorso in Italia, per limitare il consenso del partito moderato curdo, sempre più rappresentato come una organizzazione affiliata ai terroristi curdi. Ankara ha rivisto la sua politica verso il popolo curdo intensificando la repressione e colpendo, conla scusa della lotta allo stato islamico i suoi avamposti militari, sebbene fossero impegnati contro il califfato. Ma quello che più ha colpito l’opinione pubblica occidentale e mondiale, sono stati attentati di dubbia provenienza, che hanno colpito militanti pacifici del partito curdo moderato, senza che lo stato, per la verità onnipresente, compisse opera di prevenzione. Anche l’atteggiamento dei ministeri, in mano alla formazione di Erdogan, dopo gli attentati è stato fonte di dubbi per il suo comportamento. Pur non essendoci prove per il coinvolgimento diretto del governo nei gravi fatti accaduti, la diffidenza verso Ankara degli alleati occidentali è aumentata in maniera esponenziale, lasciando la Turchia in un pericoloso isolamento. I risultati che usciranno dalle urne possono, quindi, determinare una situazione di spaccatura nel paese, che appare sempre più diviso. Il timore che un ulteriore mancato raggiungimento della maggioranza assoluta possa portare il gruppo dirigente ad assumere decisioni in senso autoritario è concreto e la possibilità che il partito curdo moderato incrementi i suoi consensi pare abbia ampie possibilità di verificarsi. Per trovare una sintesi pacifica occorre che il partito di Erdogan rinunci alla sua intenzione del presidenzialismo ed affronti in modo pacifico le istanze che provengono dai settori più moderni della società turca: i giovani e le classi intellettuali, che ambiscono a fare diventare il paese turco una democrazia compiuta. L’esito delle elezioni,probabilmente, determinerà la necessità di un dialogo incentrato su riforme sostanziose, che dovrebbero vedere ridotta l’influenza religiosa, il ripristino dei diritti affievoliti, integrati da una espansione della libertà individuale e collettiva, come chiesto, tempo addietro dall’Unione Europea come requisito irrinunciabile per entrare in Europa. Ma se questa appare la strada più logica da seguire per permettere una evoluzione del paese, non è detto che Erdogan non si mantenga sulle sue posizioni esasperando la direzione già presa: in questo caso per la Turchia è atteso un periodo di grande difficoltà dove ogni equilibrio potrebbe saltare fino ad arrivare a scenari molto più gravi.

The unknowns of the elections in Turkey

The upcoming Turkish elections, to be held on November 1 next, will determine the future of the country, above all in the infield and, consequently, in the attitude that Ankara will keep the international scene. The current situation is of great uncertainty, the state constitutional turkish balances are altered and the rules of coexistence appear distorted, in a crescendo of terror and violence, which seems practical to condition the elections. The main protagonist and responsible for this state of affairs appears President Erdogan, increasingly oriented towards re-establishing what was the influence of the Ottoman Empire, to foreign countries, through a heavy conditioning of the internal life of the country, conducted on a road increasingly characterized by the denial of civil rights and the heavy conditioning of the religious element in the social life. Yet, until its relatively recent transformation in the sense authoritarian model turkish was indicated by the West, as an example to be applied to the political transformation of the Arab countries: a way to put together the rules of democracy, with a moderate religious presence. In addition the big problem turkish, linked to Kurdish terrorism, seems poised for a negotiated settlement between the two parties in a peaceful manner, in order to put an end to the internal conflict with a number of concessions in the sense autonomist, although always within the perimeter turkish state for the Kurds. These processes should have guaranteed entry into the European Union, where Turkey was the first Muslim member. The refusal to Brussels, however, based on objective facts, such as lack of insurance of the full enjoyment of civil and political rights, a factor that has been a stumbling block in the end, the government has created a turkish resentment, that instead of trying to adapt the standards required by the European Union, has led the country towards ambitions now outside the current historical moment, like the one that I will exercise an influence on the countries that were part of the Ottoman Empire and before attempting to become a spiritual guide for the countries emerging from the Arab Spring, of the legality of the invasion in the political Islamist movements increasingly moderate. If, at the beginning this project could be supported by an economic situation of strong growth, the contraction of the economy has become an additional factor of aggravation inside. International wrong choices, as to support the Muslim Brotherhood, or to finance the Sunni extremist groups in the Syrian War, from which it would be born Islamic state, have brought the country to international isolation to which was added a deep internal dissent due to compression of the customs of a society basically Western, to which is added a progressive restriction of the rights, especially the freedom of the press and the exercise of political rights. To clear this dissent and standardize the country to his will, Erdogan drew up the plan to convert the parliamentary system into a presidential election, where he had to hold the highest office in the land. The last elections, however, have seen the emergence of a Kurdish party moderate, which was voted by many Turks contrary to the intentions of Erdogan, becoming the main opposition party in the country, managing to overcome the high percentage to be achieved to get into parliament. Turkey is meant the inability to form a new government, but above all, for Erdogan and his education policy does not achieve an absolute majority to become a presidential republic. At this point in turkish country it has implemented a strategy of tension, which reminded one implemented in the 70s of the last century in Italy, to limit the consent of the party moderate Kurdish increasingly represented as an organization affiliated with the Kurdish terrorists. Ankara has revised its policy towards the Kurdish people by intensifying repression and hitting Inspectorate, with the pretext of fighting Islamic state, its military outposts, although they were committed against the caliphate. But what most struck public opinion and the Western world, the attacks were of dubious origin, that have affected the militants peaceful Kurdish party moderate, not the state, indeed ubiquitous, was to carry the work of prevention. Even the attitude of the ministries, in the hands of the formation of Erdogan, after the attacks has been a source of doubts about his behavior. Although there is no evidence for the direct involvement of the government in serious historical facts mistrust Ankara Western allies has increased exponentially, leaving Turkey into a dangerous isolation. The results that come out of the ballot box may, therefore, lead to a situation of split in the country, which is increasingly divided. The fear that a further failure to achieve an absolute majority may bring the leadership to take decisions in authoritarian sense is real and the possibility that the Kurdish party moderate increases its consensus seems to have ample opportunity to occur. To find a peaceful synthesis requires that Erdogan's party to renounce its intention of presidentialism and face in a peaceful manner the requests that come from the more modern sectors of Turkish society: the young and the intellectual classes, which aim to make the country become a turkish full democracy. The outcome of the elections, probably, determine the need for a dialogue focused on substantial reforms, which should see reduced the influence of religion, the restoration of the rights weakened, complemented by an expansion of individual and collective freedom, as requested, some time ago by 'European Union as essential requirement to enter Europe. But if this seems the most logical route to be followed for an evolution of the country, it is said that Erdogan will not keep his ground exacerbating the direction already taken in this case for Turkey is expected a period of great difficulties where every balance It could jump up to a much more serious scenarios.

Las incógnitas de las elecciones en Turquía

Las próximas elecciones turcas, que se celebrará el 01 de noviembre siguiente, determinará el futuro del país, sobre todo en la zona del estadio y, en consecuencia, en la actitud de que Ankara mantendrá la escena internacional. La situación actual es de gran incertidumbre, el estado equilibrios constitucionales turcos se alteran y las normas de convivencia aparecen distorsionadas, en un crescendo de terror y la violencia, que parece práctico para condicionar las elecciones. El protagonista y responsable de este estado de cosas parece Presidente Erdogan, orientado cada vez más hacia el restablecimiento de lo que fue la influencia del Imperio Otomano, a países extranjeros, a través de un fuerte condicionamiento de la vida interna del país, llevado a cabo en un carretera caracteriza cada vez más por la negación de los derechos civiles y la pesada acondicionamiento del elemento religioso en la vida social. Sin embargo, hasta que su relativamente reciente transformación en el modelo autoritario sentido turco fue indicado por el Oeste, como un ejemplo que debe aplicarse a la transformación política de los países árabes: una manera de poner juntas las reglas de la democracia, con una presencia religiosa moderada. Además el gran problema turco, vinculado al terrorismo kurdo, parece que va para un acuerdo negociado entre las dos partes de una manera pacífica, con el fin de poner fin al conflicto interno con una serie de concesiones en autonomista sentido, aunque siempre dentro del perímetro Estado turco para los kurdos. Estos procesos deberían haber garantizado la entrada en la Unión Europea, donde Turquía fue el primer miembro musulmán. La negativa a Bruselas, sin embargo, sobre la base de hechos objetivos, tales como la falta de seguro del pleno disfrute de los derechos civiles y políticos, un factor que ha sido un obstáculo para el final, el gobierno ha creado un resentimiento turco, que en lugar de tratar de adaptar las normas exigidas por la Unión Europea, ha llevado al país hacia ambiciones ahora fuera del actual momento histórico, como el que voy a ejercer una influencia en los países que formaban parte del Imperio Otomano y antes de intentar convertirse en un guía espiritual para el países que salen de la Primavera Árabe, de la legalidad de la invasión en los movimientos políticos islamistas cada vez más moderados. Si, al principio este proyecto podría ser apoyado por una situación económica de fuerte crecimiento, la contracción de la economía se ha convertido en un factor adicional de que se agrave su interior. Opciones internacionales equivocadas, como para apoyar a los Hermanos Musulmanes, o para financiar los grupos extremistas sunitas en la guerra de Siria, de la que nacería estado islámico, han llevado al país al aislamiento internacional al que se añadió una profunda disidencia interna debido a la compresión de las costumbres de una sociedad básicamente occidental, al que se añade una restricción progresiva de los derechos, en especial la libertad de prensa y el ejercicio de los derechos políticos. Para borrar este disenso y estandarizar el país a su voluntad, Erdogan elaboró ​​el plan para convertir el sistema parlamentario en una elección presidencial, donde tuvo que ocupar el cargo más alto del país. Las últimas elecciones, sin embargo, han visto el surgimiento de un partido kurdo moderado, que fue votado por muchos turcos en contra de las intenciones de Erdogan, convirtiéndose en el principal partido de la oposición en el país, llegando a superar el alto porcentaje que deben alcanzarse para entrar en parlamento. Turquía se entiende la incapacidad de formar un nuevo gobierno, pero sobre todo, por Erdogan y su política de educación no logra la mayoría absoluta para convertirse en una república presidencial. En este momento en el país turco se ha implementado una estrategia de la tensión, que recordaba a cabo en los años 70 del siglo pasado en Italia, para limitar el consentimiento de la parte moderada kurda cada vez representa como una organización afiliada con los terroristas kurdos. Ankara ha revisado su política hacia el pueblo kurdo mediante la intensificación de la represión y golpear Inspección, con el pretexto de la lucha contra el Estado islámico, sus puestos militares, a pesar de que se cometieron contra el califato. Pero lo que más golpeó la opinión pública y el mundo occidental, los ataques eran de dudosa procedencia, que han afectado a los militantes del partido kurdo pacífica moderado, no el Estado, de hecho en todas partes, era llevar el trabajo de prevención. Incluso la actitud de los ministerios, en las manos de la formación de Erdogan, después de los ataques ha sido una fuente de dudas sobre su comportamiento. Aunque no hay evidencia de la participación directa del gobierno en hechos históricos graves desconfiar aliados Ankara occidentales se ha incrementado exponencialmente, dejando a Turquía en un peligroso aislamiento. Los resultados que salen de las urnas pueden, por tanto, dar lugar a una situación de división en el país, que está cada vez más dividida. El temor de que un fracaso más para lograr la mayoría absoluta puede llevar el liderazgo para tomar decisiones en el sentido autoritario es real y la posibilidad de que los aumentos moderados del partido kurdo su consenso parece tener amplia oportunidad de ocurrir. Para encontrar una síntesis de paz requiere que el partido de Erdogan a renunciar a su intención de presidencialismo y la cara de manera pacífica las peticiones que provienen de los sectores más modernos de la sociedad turca: clases de los jóvenes y los intelectuales, cuyo objetivo es hacer que el país se convierta en un turco democracia plena. El resultado de las elecciones, probablemente, determinar la necesidad de un diálogo centrado en las reformas sustanciales, que debería ver reducida la influencia de la religión, la restauración de los derechos debilitado, complementado por una expansión de la libertad individual y colectiva, conforme a lo solicitado, hace algún tiempo por «Unión Europea como requisito indispensable para entrar en Europa. Pero si esto parece el camino más lógico a seguir para una evolución del país, se dice que Erdogan no mantendrá firme exacerbando la dirección ya adoptadas en este caso para Turquía se espera un periodo de grandes dificultades en el que cada equilibrio Podría saltar a una mucho más graves escenarios.

Die Unbekannten der Wahlen in der Türkei

Die bevorstehenden Wahlen in der Türkei, um am 1. November statt nächstes wird die Zukunft des Landes in das Infield zu bestimmen, vor allem, und folglich in der Haltung, dass Ankara die internationale Szene zu halten. Die derzeitige Situation ist von großer Unsicherheit, der Staat Verfassungs türkische Salden geändert werden und die Regeln des Zusammenlebens verzerrt erscheinen, in einem Crescendo von Terror und Gewalt, die praktische scheint, um die Wahlen zu konditionieren. Die Hauptfigur, und verantwortlich für diesen Stand der Dinge scheint Präsident Erdogan, zunehmend zur Wiederherstellung, was war der Einfluss des Osmanischen Reiches, in das Ausland, durch eine schwere Anlage des internen Leben des Landes ausgerichtet ist, auf ein durchgeführt Straßen zunehmend durch die Verweigerung von Bürgerrechten und der schweren Anlage des Religiösen im gesellschaftlichen Leben aus. Einen Weg, um gemeinsam die Regeln der Demokratie setzen, mit einem moderaten religiösen Präsenz: Doch bis zu seinem relativ neue Transformation im Sinne autoritären Modell türkische wurde vom Westen angedeutet, als ein Beispiel, um die politische Transformation der arabischen Länder angewendet werden. Darüber hinaus das große Problem Türkisch, Kurdisch Terrorismus, scheint für eine Verhandlungslösung zwischen den beiden Parteien in einer friedlichen Art und Weise innerhalb des Umfangs balanciert, um ein Ende der internen Konflikt mit einer Reihe von Konzessionen im Sinne autonomen gesetzt, obwohl immer türkische Staat für die Kurden. Diese Verfahren sollten den Eintritt in die Europäische Union, in der Türkei war der erste muslimische Mitglied garantiert haben. Die Weigerung, Brüssel, jedoch auf der Grundlage objektiver Fakten, wie der Mangel an Versicherung des vollen Genuss der bürgerlichen und politischen Rechte, ein Faktor, der ein Stolperstein am Ende hat, die Regierung hat ein türkisches Ressentiments, dass, anstatt zu versuchen, sich anzupassen erstellt, die von der Europäischen Union geforderten Standards, hat das Land in Richtung Ambitionen nun außerhalb der aktuellen historischen Moment, wie die, dass ich einen Einfluss auf die Länder, die Teil des Osmanischen Reiches waren Bewegung und bevor Sie versuchen, ein spiritueller Führer für das geworden geführt Länder, die aus dem Arabischen Frühling, der die Rechtmäßigkeit der Invasion in den politischen islamistischen Bewegungen zunehmend mäßig. Wenn zu Beginn dieses Projekt von einem wirtschaftlichen Situation des starken Wachstums unterstützt werden, hat sich die Schrumpfung der Wirtschaft ist ein weiterer Faktor, der Verschlimmerung nach innen. Internationale falschen Entscheidungen, um die Muslimbrüder zu unterstützen oder um die sunnitische Extremistengruppen in der syrischen Krieg, von dem es islamischen Staat geboren werden würde, zu finanzieren, das Land in die internationale Isolation gebracht haben, um die eine tiefe interne Meinungsverschiedenheiten gegeben wurde aufgrund der Kompression der Zoll einer Gesellschaft grundsätzlich westlichen, auf die eine fortschreitende Einschränkung der Rechte, insbesondere die Freiheit der Presse und der Ausübung der politischen Rechte gegeben wird. Um diesen Widerspruch zu löschen und zu standardisieren, das Land, seinen Willen, zog Erdogan den Plan, das parlamentarische System in einer Präsidentschaftswahl, wo er das höchste Amt im Land halten zu konvertieren. Die letzten Wahlen haben jedoch die Entstehung eines kurdischen Partei moderate, die von vielen Türken entgegen den Intentionen von Erdogan gewählt wurde, immer die größte Oppositionspartei des Landes zu sehen, die Verwaltung, um die hohen Prozentsatz zu überwinden erreicht werden, in zu erhalten Parlament. Die Türkei ist die Unfähigkeit, eine neue Regierung zu bilden bedeutet, aber vor allem für die Erdogan und seine Bildungspolitik nicht die absolute Mehrheit zu erreichen, um eine präsidiale Republik geworden. An diesem Punkt in Türkisch Land hat sie eine Strategie der Spannung, die man in den 70er Jahren des letzten Jahrhunderts in Italien umgesetzt erinnert implementiert, um die Zustimmung der Partei moderate kurdischen zunehmend als mit den kurdischen Terroristen angeschlossene Organisation vertreten zu begrenzen. Ankara hat seine Politik gegenüber der kurdischen Bevölkerung durch die Intensivierung der Repression und schlagen Inspektion, mit dem Vorwand der Bekämpfung des islamischen Staates, seine militärischen Außenposten revidiert, obwohl sie gegen das Kalifat begangen wurden. Aber was am meisten beeindruckt die öffentliche Meinung und die westliche Welt, waren die Angriffe von zweifelhafter Herkunft, die die Militanten friedliche kurdische Partei moderat beeinflusst haben, nicht dem Staat, in der Tat allgegenwärtig, war es, die Arbeit der Prävention tragen. Auch die Haltung der Ministerien, in den Händen der Bildung von Erdogan, nach den Anschlägen ist eine Quelle von Zweifeln über sein Verhalten. Obwohl es keine Beweise für die direkte Beteiligung der Regierung in ernsthafte historische Tatsachen misstrauen Ankara westlichen Verbündeten exponentiell zugenommen, so dass die Türkei in eine gefährliche Isolation. Die Ergebnisse, die aus der Wahlurne kommen kann daher zu einer Situation der Spaltung des Landes, die immer mehr aufgeteilt ist zu führen. Die Angst, dass ein weiteres Versäumnis, eine absolute Mehrheit zu erreichen, kann die Führung, Entscheidungen im autoritären Sinne nehmen zu bringen ist real und die Möglichkeit, dass die kurdische Partei moderate Steigerungen ihrer Konsens scheint zu reichlich Gelegenheit, auftreten können. Um eine friedliche Synthese erfordert, dass Erdogans Partei ihre Absicht Präsidentialismus und Gesicht auf friedliche Weise die Anforderungen, die von den modernen Sektoren der türkischen Gesellschaft kommen zu verzichten: die junge und die intellektuelle Klasse, die machen das Land zu einem türkischen zielen volle Demokratie. Das Ergebnis der Wahlen, wahrscheinlich, bestimmen die Notwendigkeit für einen Dialog über substanzielle Reformen konzentriert, das reduziert den Einfluss der Religion sehen sollte, die Wiederherstellung der Rechte geschwächt, ergänzt durch eine Erweiterung des individuellen und kollektiven Freiheit, wie verlangt, vor einiger Zeit von "Europäische Union als wesentliches Erfordernis nach Europa zu gelangen. Aber wenn dies scheint die logischste Weg für eine Entwicklung des Landes befolgt werden, es wird gesagt, dass Erdogan wird seinen Boden nicht halten verschärft die Richtung bereits in diesem Fall für die Türkei genommen wird erwartet, eine Zeit großer Schwierigkeiten, wo jeder Bilanz Es könnte bis zu eine viel ernstere Szenarien zu springen.

Les inconnues des élections en Turquie

Les prochaines élections turques, qui se tiendra le 1er Novembre prochain, va déterminer l'avenir du pays, surtout dans l'avant-champ et, par conséquent, dans l'attitude d'Ankara qui permet de garder la scène internationale. La situation actuelle est de grande incertitude, l'état des soldes turcs constitutionnelles sont modifiées et les règles de la coexistence apparaissent déformées, dans un crescendo de terreur et de violence, qui semble pratique pour conditionner les élections. Le protagoniste principal et responsable de cet état de choses apparaît président Erdogan, de plus en plus orientée vers le rétablissement de ce qui était l'influence de l'Empire ottoman, à des pays étrangers, à travers un conditionnement lourd de la vie interne du pays, menée sur un route de plus en plus caractérisée par le déni des droits civils et le conditionnement lourde de l'élément religieux dans la vie sociale. Pourtant, jusqu'à ce que son relativement récente transformation du modèle autoritaire de sens turc a été indiqué par l'Occident, comme un exemple à être appliqué à la transformation politique des pays arabes: un moyen de mettre ensemble les règles de la démocratie, avec une présence religieuse modérée. En outre, le gros problème turc, liés au terrorisme kurde, semble prête à un règlement négocié entre les deux parties d'une manière pacifique, afin de mettre un terme au conflit interne avec un certain nombre de concessions dans le autonomiste de sens, bien que toujours dans le périmètre Etat turc pour les Kurdes. Ces processus doit être garanti entrée dans l'Union européenne, où la Turquie a été le premier membre musulman. Le refus de Bruxelles, toutefois, sur la base de faits objectifs, tels que le manque d'assurance de la pleine jouissance des droits civils et politiques, un facteur qui a été une pierre d'achoppement à la fin, le gouvernement a créé un ressentiment turc, qu'au lieu d'essayer d'adapter les normes requises par l'Union européenne, a conduit le pays vers ambitions désormais en dehors du moment historique actuel, comme celui que je vais exercer une influence sur les pays qui faisaient partie de l'Empire ottoman et avant de tenter de devenir un guide spirituel pour le les pays émergents du Printemps arabe, de la légalité de l'invasion dans les mouvements politiques islamistes plus modérés. Si, au début de ce projet pourrait être soutenu par une situation économique d'une croissance forte, la contraction de l'économie est devenu un facteur supplémentaire d'aggravation intérieur. Mauvais choix internationaux, de soutenir les Frères musulmans, ou de financer les groupes extrémistes sunnites dans la guerre de Syrie, d'où il serait né Etat islamique, ont amené le pays à l'isolement international auquel on a ajouté une dissidence interne profonde due à la compression des coutumes d'une société essentiellement occidentale, à laquelle on ajoute une restriction progressive des droits, en particulier la liberté de la presse et l'exercice des droits politiques. Pour effacer cette dissidence et de normaliser le pays à sa volonté, Erdogan a élaboré le plan pour convertir le système parlementaire dans une élection présidentielle, où il devait tenir le plus haut poste dans le pays. Les dernières élections, cependant, ont vu l'émergence d'un parti kurde modéré, qui a été voté par de nombreux Turcs contraire aux intentions de M. Erdogan, devenant le principal parti d'opposition dans le pays, la gestion de surmonter le pourcentage élevé d'être atteint d'entrer dans parlement. La Turquie est censée l'incapacité de former un nouveau gouvernement, mais surtout, pour Erdogan et son politique de l'éducation ne permet pas d'atteindre la majorité absolue de devenir une république présidentielle. À ce point dans le pays turc, il a mis en œuvre une stratégie de la tension, qui rappelle celui mis en oeuvre dans les années 70 du siècle dernier, en Italie, afin de limiter le consentement du parti modéré kurde de plus en plus représentés comme une organisation affiliée avec les terroristes kurdes. Ankara a révisé sa politique à l'égard du peuple kurde en intensifiant la répression et de frapper Inspection, avec le prétexte de combattre Etat islamique, ses avant-postes militaires, bien qu'ils aient été commis contre le califat. Mais ce que la plupart frappé l'opinion publique et le monde occidental, les attaques étaient d'origine douteuse, qui ont affecté les militants parti kurde pacifique modérée, pas l'état, en effet omniprésente, était d'effectuer le travail de prévention. Même l'attitude des ministères, dans les mains de la formation de M. Erdogan, après les attaques a été une source de doutes quant à son comportement. Bien qu'il n'y ait aucune preuve de l'implication directe du gouvernement dans les faits historiques graves méfier alliés occidentaux Ankara a augmenté de façon exponentielle, de quitter la Turquie dans un dangereux isolement. Les résultats qui sortent de la boîte de scrutin peuvent, par conséquent, conduire à une situation de Split, dans le pays, qui est de plus en plus divisé. La crainte qu'un nouvel échec à atteindre la majorité absolue peut apporter la direction de prendre des décisions dans le sens autoritaire est réel et la possibilité que le parti kurde augmentations modérées son consensus semble avoir amplement l'occasion de se produire. Pour trouver une synthèse pacifique exige que le parti de M. Erdogan à renoncer à son intention de présidentialisme et le visage d'une manière pacifique les des demandes qui viennent des secteurs les plus modernes de la société turque: les jeunes et les intellectuels des classes, qui visent à rendre le pays à devenir un turc la pleine démocratie. Le résultat des élections, probablement, déterminer la nécessité d'un dialogue axé sur des réformes importantes, qui devraient voir réduit l'influence de la religion, de la restauration des droits affaibli, complétée par une expansion de la liberté individuelle et collective, comme l'a demandé, il ya quelque temps par 'Union européenne en tant que condition essentielle pour entrer en Europe. Mais si cela semble la voie la plus logique à suivre pour une évolution du pays, il est dit que M. Erdogan ne gardera pas son terrain exacerbant la direction déjà pris dans ce cas pour la Turquie est attendu une période de grandes difficultés où chaque équilibre Il pourrait sauter à une beaucoup plus graves scénarios.