Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
venerdì 29 settembre 2017
احتمال انتقام أنقرة لتعليق المفاوضات لدخول أوروبا
عشية تصويت البرلمان الأوروبي المقرر عقده في 4 أكتوبر / تشرين الأول بشأن وقف دخول تركيا إلى أوروبا، ترسل أنقرة تحذيرا لبروكسل. في
الواقع، حذر وزير الخارجية التركي الاتحاد، الذي في حالة تفكك المفاوضات،
أيضا الاتفاقات بين أوروبا وتركيا بشأن إدارة المهاجرين قد يكون لها
اختلافات. وفي
هذه اللحظة، يوجد في تركيا أكثر من ثلاثة ملايين لاجئ، كانت إدارتهم لو
وصلوا إلى أوروبا قد أثارت مشاكل كبيرة في العلاقات بين الدول الأعضاء. أنقرة،
بالإضافة إلى مبينا أن تركيا ليست مخيم للاجئين، يدرك أن نهاية الاتفاق
على الهجرة من شأنه أن يؤدي إلى زيادة في العلاقة الجدلية بين الاتحاد،
جنبا إلى جنب مع النمو الهائل من الأحزاب والحركات الشعبويين. ويرجع
أحد أسباب تأكيد هذه الاتجاهات السياسية، في الواقع، إلى عدم القدرة على
إدارة ضغوط الهجرة التي لا تزال أوروبا تتعرض لها بفعالية. قالت
وزارة الخارجية التركية أيضا أن المبلغ الإجمالي المقدم من الاتفاق وافقت
في حوالي ثلاثة مليارات يورو، تركيا سيكون قد بلغ 810 ملايين فقط، وأكد أن
دور أنقرة، في إدارة تدفقات الهجرة إلى "أوروبا لا تزال أساسية. هذا
البيان الأخير من الصعب تفنيد ويستنكر غياب التحضير والارتجال في بروكسل
لمواجهة ظاهرة يمكن التنبؤ بها مثل الهجرة، في الوقت الذي شهد حروبا في
منطقة الشرق الأوسط والمجاعة في إفريقيا. كان
خطأ، منها ألمانيا المستشارة ميركل، لا يزال واحدا من القادة العظام إلى
الاعتماد على أردوغان، الذي كان قد بدأ بالفعل في تركيا لتصبح نوعا من
الدكتاتورية، تميزت تزايد أهمية العنصر الديني. وعلى الرغم من الاحتجاجات ضد حكومة أنقرة، أجبرت أوروبا على الدخول في اتفاق قوي لتقاسم السلطة مع نظيره التركي. وفي
الوقت نفسه كانت أوروبا تناقش كيفية التعامل مع الهجرة، أصبح الموقف من
تركيا أكثر صعوبة بسبب موقف أردوغان الذي كان أقل احتراما للحقوق المدنية. ولذلك
تشنج الأوروبي ضد الدولة التركية تبرره الحقائق، ولكن الاحتفاظ بها في
مكان للاتفاق بروكسل مع أنقرة لإدارة المهاجرين على أراضيها: تناقض لا يمكن
أن تنشأ. تحاول
السلطة التنفيذية التركية الآن تكتيكا نصفيا بين الموفق والمثير للجدل،
لدحض بروكسل من وقف المفاوضات لانضمام تركيا إلى أوروبا. إذا،
من ناحية، تم التأكيد على أن الدور التركي في إدارة المهاجرين أمر حاسم
لتحقيق التوازن الأوروبي، من ناحية أخرى، قال وزير الخارجية أنه إذا كانت
أوروبا لا يأتي من حدودها يمكن أن تستنفد طاقتها إصلاح دفع. ومع
ذلك، يمكن أن يكون هذا صحيحا إذا استجابت تركيا لمتطلبات إرساء
الديمقراطية المطلوبة لدخول أوروبا، في حين أن المعايير الحالية لن تكون
إلا عاملا لمزيد من زعزعة الاستقرار. السيناريو
الأكثر احتمالا، إذن، هو أن المفاوضات سوف يكاد يكون من المؤكد أن تتوقف
وسوف ردا على الأرجح تركيا ستكون تجاهل الاتفاق على إبقاء المهاجرين. وإذا
استمرت دول أوروبا الشرقية في رفض الاستقبال، يمكن أن تحدث حالة إنسانية
خطيرة تنطوي على إدارة صعبة، بينما على الصعيد السياسي، قد تتغير الترتيبات
الأوروبية بشكل غير متساو. والنتيجة الأولى هي بالتحديد تلك التي تنبأ بها تركيا، وهي النمو الكبير للحركات المناهضة لأوروبا. أكبر
هزيمة التي مخاوف ألمانيا التي لم تكن ترغب في تفاقم العلاقة مع بلدان
أوروبا الشرقية لا ينفر فرص اقتصادية مواتية لذلك، سواء من حيث القوى
العاملة الناشئة، والتوسع تجاريا . لكن
تركيا في هذا الوقت يبدو فقط غير مقبولة في أوروبا: بالإضافة إلى الأسباب
المذكورة آنفا، أنقرة اقترب موسكو، يمسك أشكال التعاون الاقتصادي والعسكري،
زادت من تقويض عضوية الاتحاد الأوروبي. لذلك،
من المتوقع أن تكون العلاقة أكثر صعوبة، بالنسبة للجانبين، ولكن أكثر من
أن يخسر، في تفاقم العلاقات، يبدو بالتأكيد إلى أوروبا.
mercoledì 27 settembre 2017
La visione di Macron per l'Europa
Il presidente francese ha definito l’Europa troppo debole, lenta ed inefficace, requisiti negativi che impediscono all’Unione di affrontare le sfide mondiali, che si presentano sempre con maggiore esigenza di essere risolte. Secondo l’inquilino dell’Eliseo è necessario proteggere l’Europa dal peso crescente dei populismi e dei nazionalismi, che hanno come scopo la distruzione della casa comune europea. Le ricette per arginare questi fenomeni e la generale diffidenza delle popolazioni verso Bruxelles sono diverse, per raggiungere una pluralità di obiettivi, che, se sommati, possono fare compiere all’Europa progressi decisivi per la sua sopravvivenza. I punti centrali del programma del presidente francese riguardano la sovranità dell’Europa, intesa come centro politico in grado di dare indirizzi concreti all’azione di governo, l’Europa unita, quale mezzo necessario per creare una identità in grado di fornire condivisione e la democrazia dell’Europa, che deve necessariamente comprendere un processo decisionale meno lento e complicato ed abbandonare il criterio dell’unanimità a favore di quello della maggioranza. Una ampia sovranità europea è funzionale alla costituzione di una forza militare europea, una agenzia contro il terrorismo, una azione contro il cambiamento climatico ed alla capacità di governare le migrazioni. Il tema della difesa comune potrebbe diventare di più facile realizzazione dopo l’uscita della Gran Bretagna, che ne era stata la più grande avversaria. Un esercito organizzato su base continentale e composto da militari delle diverse forze armate nazionali, è un requisito da sempre considerato essenziale per potere recitare un ruolo primario nello scenario mondiale; la crescita della Cina ed il disimpegno degli Stati Uniti, grazie alla cui protezione l’Europa aveva tenuto un atteggiamento passivo, impone una variazione nell’atteggiamento tenuto da tempo da Bruxelles, anche con la finalità di avere maggiore rilevanza diplomatica e riuscire a compiere quel salto qualitativo da unione finanziaria a politica. Certamente per fare ciò occorre velocizzare il processo di unità politica, sulla base di valori effettivamente condivisi e superare il concetto di convenienza che tanti danni a creato nei rapporti tra gli stati membri. Per fare ciò è necessario anche avviare un processo di democratizzazione sia dal lato delle decisioni, superando il concetto di unanimità, che costituisce un blocco a causa dell’eccesso di mediazione, sia dal lato dell’elettorato passivo, che deve superare il concetto di lista politica nazionale a favore dello sviluppo di liste e partiti trasnazionali, che devono essere il laboratorio delle idee capaci di superare le diffidenze e gli interessi nazionali in favore di quello sovranazionali. Il presidente francese ha espresso un programma per l’Europa, che può essere condivisibile, ma che è, senz’altro, incompleto. Ancora una volta gli accenni all’economia e, sopratutto, alla redistribuzione del reddito, sono pochi ed insufficenti. Non basta esigere il pagamento delle tasse dai grandi marchi, che eludono le tasse, o pensare di istituire, senza entrare troppo nel dettaglio, una tassa sulle transazioni finanziarie da destinare allo sviluppo, per guadagnare la fiducia del cittadino medio, che ha subito anni di vessazioni per crisi economiche e finanziarie di cui non aveva colpa, ma di cui ha dovuto sopportare i costi. Il presidente francese proviene dal mondo finanziario ed avrebbe fatto bene a sottolineare questi aspetti, che sono invece assenti, per dissipare ogni diffidenza. Se la creazione di una forza armata comune e delle altre soluzioni pensate da Macron, sono giuste, non appaiono sufficienti se non integrate con la crescita economica delle famiglie. Il presidente francese, forse ha voluto dare una dimostrazione della sua leadership nei confronti di una Germania cambiata dal risultato elettorale, dove il peso dei liberali, fautori della rigidità di bilancio, minaccia le velleità di crescita economica di una Francia già gravata di un debito consistente. Probabilmente le intenzioni di Macron sono quelle di arrivare ad un accordo, grazie allo sviluppo di maggiore unità europea: da una parte una necessità e dall’altra un desiderio.
Macron's vision for Europe
The
French president has called Europe too weak, slow and ineffective,
negative requirements that prevent the Union from facing the world's
challenges, which are increasingly faced with the need to be resolved. According
to the tenant of the Eliseo, it is necessary to protect Europe from the
growing burden of populism and nationalism, which have the purpose of
destroying the common European home. The
recipes to stem these phenomena and the general distrust of the people
to Brussels are different in order to reach a plurality of goals, which,
if combined, can make Europe decisive progress for its survival. The
central points of the French President's program concern the
sovereignty of Europe, understood as a political center able to give
concrete directions to government action, the United Europe, as a means
to create an identity capable of sharing and Europe's
democracy, which must necessarily include less sluggish and complicated
decision-making and abandon the unanimity principle in favor of the
majority. A
large European sovereignty is functional to the establishment of a
European military force, an agency against terrorism, an action against
climate change, and the ability to govern migrations. The theme of common defense could become easier to accomplish after Britain's exit, which had been the biggest opponent. An
army based on a continent and made up of military personnel from
various national armed forces is a requirement that has always been
considered essential to be able to play a leading role in the world
scenario; China's
growth and US disengagement, whose protection Europe has held a passive
attitude, requires a change in the long-standing attitude of Brussels,
also with the aim of having greater diplomatic relevance and succeeding
in achieving that qualitative leap from financial union to politics. Certainly,
in order to do this, it is necessary to speed up the process of
political unity on the basis of effectively shared values and overcome
the concept of convenience that so many damages have created in
relations between member states. To
do this, it is also necessary to initiate a process of democratization
both on the side of the decisions, overcoming the concept of unanimity,
which constitutes a blockage due to the excess of mediation, and on the
side of the passive electorate, which must overcome the concept of the
list national
policy in favor of the development of transnational lists and parties,
which must be the lab of ideas capable of overcoming national distrust
and national interests in favor of supranational ones. The French President has expressed a program for Europe that can be shared, but that is, in fact, incomplete. Again, the hints of the economy and, above all, the redistribution of income are few and ineffective. It
is not enough to require taxpayers to pay taxes, or to think of setting
up, without going too far in detail, a tax on financial transactions to
be devoted to development, in order to gain the confidence of the
average citizen who has suffered years of harassment for economic and financial crises she did not blame, but she had to bear the costs. The
French president comes from the financial world and would do well to
emphasize these aspects, which are absent, to dispel any
misunderstanding. If
the creation of a common armed force and other solutions conceived by
Macron are right, they do not seem sufficient if they are not integrated
with the economic growth of families. The
French president, perhaps, wanted to demonstrate his leadership towards
a Germany changed by the electoral outcome, where the weight of the
liberals, advocates of fiscal rigidity, threatens the economic growth of
a France already burdened by a substantial debt . Probably
Macron's intentions are to come to an agreement, thanks to the
development of greater European unity: on the one hand a need and on the
other a desire.
La visión de Macron para Europa
El
presidente francés llamado Europa demasiado débil, lento e ineficaz,
requisitos negativos que impiden la Unión para hacer frente a los
desafíos globales, siempre se tiene más necesidad de ser contestada. De
acuerdo con el inquilino del Elíseo es necesario proteger a Europa de
la creciente carga de populismo y el nacionalismo, que tienen como
objetivo la destrucción de la casa común europea. Recetas
para frenar estas tendencias y la desconfianza generalizada de la
población hacia Bruselas son diferentes, para lograr una serie de
objetivos, los cuales, cuando se suman, pueden hacer que Europa avance
con decisión para su supervivencia. Los
puntos centrales del programa se refieren soberanía del presidente
francés de Europa, entendida como un centro político capaz de dar
instrucciones concretas para la acción de gobierno, una Europa unida,
ser una manera de crear una identidad que puede proporcionar el
intercambio y La
democracia europea, que debe incluir necesariamente una toma de
decisiones menos lenta y complicada y abandonar el principio de
unanimidad en favor de la mayoría. Una
gran soberanía europea es funcional para el establecimiento de una
fuerza militar europea, una agencia contra el terrorismo, una acción
contra el cambio climático y la capacidad de gobernar las migraciones. El
tema de la defensa común podría ser más fácil de lograr después de la
salida de Gran Bretaña, que había sido el mayor oponente. Un
ejército organizado sobre una base continental y compuesta de soldados
de diferentes fuerzas armadas nacionales, es un requisito para ser
considerado como esencial para ser capaz de desempeñar un papel
principal en la escena mundial; el
crecimiento y la desconexión de los Estados Unidos de China, gracias a
la cual una actitud pasiva había mantenido Protección Europa, requiere
un cambio en la actitud sostenida por el tiempo de Bruselas, también con
el objetivo de tener un significado más diplomático y ser capaz de
hacer que salto cualitativo de la unión financiera a la política. Por
supuesto, para hacer lo que es necesario acelerar el proceso de unidad
política, basada en valores compartidos y superar de manera efectiva el
concepto de conveniencia que creó tanto daño a las relaciones entre los
estados miembros. Para
ello también debe iniciar un proceso de democratización en tanto las
decisiones, que va más allá del concepto de la unanimidad, que es un
bloque debido al exceso de mediación, tanto en el lado pasivo del
electorado, que debe pasar el concepto lista política
nacional para el desarrollo de listas transnacionales y de los
partidos, que debe ser el laboratorio de ideas capaces de superar la
desconfianza y los intereses nacionales a favor de la supranacional. El Presidente de Francia ha expresado un programa para Europa que puede ser compartido, pero que, de hecho, es incompleto. Una vez más, los indicios de la economía y, sobre todo, la redistribución del ingreso son pocos e ineficaces. años,
no sólo para el pago de los impuestos por las grandes marcas, que
evaden impuestos, o considerar el establecimiento, sin entrar en
demasiados detalles, un impuesto sobre las transacciones financieras
para el desarrollo, para ganar la confianza del ciudadano medio, que ha
sufrido de hostigamiento por las crisis económicas y financieras que ella no culpó, pero ella tuvo que asumir los costos. El
presidente francés viene del mundo financiero y haría bien en enfatizar
estos aspectos, que están ausentes, para disipar cualquier
malentendido. Si
la creación de una fuerza armada común y otras soluciones concebidas
por Macron tienen razón, no parecen suficientes si no están integradas
con el crecimiento económico de las familias. El
presidente francés, tal vez quería dar una demostración de su liderazgo
frente a una Alemania cambiado por el resultado de las elecciones,
donde el peso de los liberales, partidarios de la rigidez
presupuestaria, pone en peligro las aspiraciones de crecimiento
económico de una Francia ya cargado con una gran deuda . Es
probable que las intenciones son Macron para llegar a un acuerdo, a
través del desarrollo de una mayor unidad europea: uno es una necesidad y
un deseo por el otro.
Die Vision von Macron für Europa
Der
französische Präsident hat Europa zu schwach, langsame und ineffektive,
negative Anforderungen genannt, die die Union daran hindern, sich den
Herausforderungen der Welt zu stellen, die zunehmend mit der
Notwendigkeit konfrontiert werden, gelöst zu werden. Nach
dem Pächter des Eliseo ist es notwendig, Europa vor der wachsenden
Belastung von Populismus und Nationalismus zu schützen, die den Zweck
haben, das gemeinsame europäische Heim zu zerstören. Die
Rezepte, um diese Phänomene zu stürzen, und das allgemeine Misstrauen
gegenüber den Menschen nach Brüssel sind unterschiedlich, um eine Reihe
von Zielen zu erreichen, die, wenn sie hinzugefügt werden, Europa zu
einem entscheidenden Fortschritt für ihr Überleben machen können. Die
zentralen Punkte des Programms des französischen Präsidenten betreffen
die Souveränität Europas, die als politisches Zentrum verstanden wird,
das dem Regierungsaktion, dem Vereinigten Europa, konkrete Hinweise
geben kann, um eine Identität zu schaffen, die in der Lage ist, Europas
Demokratie, die zwangsläufig weniger träge und komplizierte
Entscheidungsfindung beinhalten und das Einstimmigkeitsprinzip zugunsten
der Mehrheit aufgeben muss. Eine
große europäische Souveränität ist funktional für die Gründung einer
europäischen Militärmacht, eine Agentur gegen den Terrorismus, eine
Aktion gegen den Klimawandel und die Fähigkeit, Migrationen zu regieren.
Das
Thema der gemeinsamen Verteidigung könnte leichter zu erreichen,
nachdem Großbritanniens Ausgang, der der größte Gegner gewesen war. Eine
Armee, die auf einem Kontinent basiert und aus militärischem Personal
aus verschiedenen nationalen Streitkräften besteht, ist eine
Voraussetzung, die seit jeher als wesentlich angesehen wird, um eine
führende Rolle im Welt-Szenario spielen zu können. Chinas
Wachstum und US-Abkopplung, deren Schutz Europa eine passive Haltung
einnimmt, erfordert eine Veränderung der langjährigen Haltung von
Brüssel, auch mit dem Ziel, eine größere diplomatische Bedeutung zu
haben und das zu erreichen qualitativer Sprung von der Finanzvereinigung zur Politik. Sicherlich,
um dies zu tun, ist es notwendig, den Prozess der politischen Einheit
auf der Grundlage von effektiv gemeinsamen Werten zu beschleunigen und
das Konzept der Bequemlichkeit zu überwinden, dass so viele Schäden in
den Beziehungen zwischen den Mitgliedstaaten geschaffen haben. Um
dies zu tun, ist es auch notwendig, einen Prozess der Demokratisierung
sowohl auf der Seite der Entscheidungen zu initiieren, die Überwindung
des Konzepts der Einstimmigkeit, die eine Blockade aufgrund des
Überschusses der Mediation darstellt, und auf der Seite der passiven
Wähler, die das Konzept der Liste überwinden muss nationale
Politik zugunsten der Entwicklung von transnationalen Listen und
Parteien, die das Labor von Ideen sein müssen, die in der Lage sind,
nationales Misstrauen und nationale Interessen zugunsten supranationaler
zu überwinden. Der
französische Präsident hat ein Programm für Europa ausgedrückt, das
geteilt werden kann, aber das ist in der Tat unvollständig. Auch hier sind die Hinweise der Wirtschaft und vor allem die Umverteilung des Einkommens nur wenige und unwirksam. Es
genügt nicht, den Steuerpflichtigen zu zahlen, um Steuern zu zahlen
oder zu denken, ohne zu weit im Detail zu gehen, eine Steuer auf
Finanztransaktionen, die der Entwicklung gewidmet werden sollen, um das
Vertrauen des Durchschnittsbürgers zu gewinnen, der Jahre unterworfen
hat Belästigung für wirtschaftliche und finanzielle Krisen, die sie nicht beschuldigte, aber sie musste die Kosten tragen. Der
französische Präsident kommt aus der Finanzwelt und würde es gut tun,
diese Aspekte zu betonen, die fehlen, um jedes Missverständnis zu
zerstreuen. Wenn
die Schaffung einer gemeinsamen bewaffneten Kraft und anderer Lösungen,
die von Macron konzipiert wurden, richtig sind, scheinen sie nicht
ausreichend, wenn sie nicht mit dem Wirtschaftswachstum der Familien
integriert sind. Der
französische Präsident wollte vielleicht seine Führung gegenüber einem
durch das Wahlergebnis veränderten Deutschland demonstrieren, wo das
Gewicht der Liberalen, die Befürworter der steuerlichen Starrheit, den
Wirtschaftswachstumseinbruch Frankreichs bedrohen, der bereits durch
eine erhebliche Verschuldung belastet ist . Wahrscheinlich
sind die Absichten von Macron, dank der Entwicklung der europäischen
Einheit eine Einigung zu erzielen: einerseits ein Bedürfnis und
andererseits ein Wunsch.
La vision de Macron pour l'Europe
Le
président français a appelé l'Europe trop faible, lente et inefficace,
les exigences négatives qui empêchent l'Union de faire face aux défis du
monde, de plus en plus confrontés à la nécessité de résoudre. Selon
le locataire de l'Eliseo, il est nécessaire de protéger l'Europe du
fardeau croissant du populisme et du nationalisme, qui a pour but la
destruction du foyer européen commun. Les
recettes visant à endiguer ces phénomènes et la méfiance générale
envers les gens à Bruxelles sont différentes pour atteindre une
pluralité d'objectifs qui, si combinés, peuvent faire de l'Europe des
progrès décisifs pour sa survie. Les
points centraux du programme du président français concernent la
souveraineté de l'Europe, considéré comme un centre politique capable de
donner des orientations concrètes à l'action gouvernementale, l'Europe
unie, comme moyen de créer une identité capable de partager et La
démocratie d'Europe, qui doit nécessairement inclure une prise de
décision moins lente et compliquée et abandonner le principe de
l'unanimité en faveur de la majorité. Une
grande souveraineté européenne est fonctionnelle de la création d'une
force militaire européenne, d'une agence contre le terrorisme, d'une
action contre le changement climatique et de la capacité de gouverner
les migrations. Le
thème de la défense commune pourrait devenir plus facile à accomplir
après la sortie de la Grande-Bretagne, qui avait été le plus grand
adversaire. Une
armée basée sur un continent et constituée d'un personnel militaire de
diverses forces armées nationales est une exigence qui a toujours été
considérée comme essentielle pour pouvoir jouer un rôle de premier plan
dans le scénario mondial; La
croissance de la Chine et le désengagement des États-Unis, dont la
protection de l'Europe a adopté une attitude passive, nécessitent un
changement dans l'attitude de Bruxelles de longue date, dans le but
d'avoir une plus grande pertinence diplomatique et de réussir à y
parvenir Le saut qualitatif de l'union financière à la politique. Certes,
pour ce faire, il est nécessaire d'accélérer le processus d'unité
politique sur la base de valeurs effectivement partagées et de surmonter
le concept de commodité que tant de dommages ont créé dans les
relations entre Etats membres. Pour
ce faire, il est également nécessaire d'engager un processus de
démocratisation à la fois du côté des décisions, de surmonter le concept
d'unanimité, ce qui constitue un blocage dû à l'excès de médiation et
au côté de l'électorat passif, qui doit surmonter le concept de la liste
politique
nationale en faveur du développement de listes et de partis
transnationaux, qui doit être le laboratoire d'idées capables de
surmonter la méfiance nationale et les intérêts nationaux en faveur de
la supranationale. Le président français a exprimé un programme pour l'Europe qui peut être partagé, mais c'est en fait incomplet. Encore une fois, les indices de l'économie et, surtout, la redistribution du revenu sont peu nombreux et inefficaces. Il
ne suffit pas d'obliger les contribuables à payer des impôts ou à
envisager de mettre en place, sans trop préciser de détail, une taxe sur
les transactions financières à consacrer au développement, afin de
gagner la confiance du citoyen moyen qui a subi des années de harcèlement pour les crises économiques et financières, elle n'a pas blâmé, mais elle a dû supporter les coûts. Le
président français vient du monde financier et fera bien de souligner
ces aspects, qui sont absents, pour dissiper tout malentendu. Si
la création d'une force armée commune et d'autres solutions conçues par
Macron est juste, elles ne semblent pas suffisantes si elles ne sont
pas intégrées à la croissance économique des familles. Le
président français, peut-être, voulait démontrer son leadership à
l'égard d'une Allemagne modifiée par le résultat électoral, où le poids
des libéraux, des défenseurs de la rigidité budgétaire, menace le
ralentissement de la croissance économique de la France déjà accablé par
une dette substantielle . Probablement,
les intentions de Macron doivent s'entendre, grâce au développement
d'une plus grande unité européenne: d'une part, un besoin et d'autre
part un désir.
Visão de Macron para a Europa
O
presidente francês chamou a Europa de requisitos fracos, lentos e
ineficazes, negativos que impedem a União de enfrentar os desafios do
mundo, cada vez mais confrontados com a necessidade de ser resolvidos. De
acordo com o inquilino do Eliseo, é necessário proteger a Europa do
crescente peso do populismo e do nacionalismo, que tem como objetivo
destruir o lar comum europeu. As
receitas para frustrar esses fenômenos e a desconfiança geral do povo
para Bruxelas são diferentes para alcançar uma pluralidade de objetivos,
que, se adicionados, podem tornar a Europa um progresso decisivo para
sua sobrevivência. Os
pontos centrais do programa do presidente francês dizem respeito à
soberania da Europa, entendida como um centro político capaz de orientar
concretamente a ação governamental, a Europa unida, como meio de criar
uma identidade capaz de compartilhar e A
democracia da Europa, que deve necessariamente incluir uma tomada de
decisão menos lenta e complicada e abandonar o princípio da unanimidade
em favor da maioria. Uma
grande soberania europeia é funcional para o estabelecimento de uma
força militar europeia, uma agência contra o terrorismo, uma ação contra
as mudanças climáticas e a capacidade de governar as migrações. O tema da defesa comum poderia tornar-se mais fácil de realizar após a saída da Grã-Bretanha, que havia sido o maior oponente. Um
exército baseado em um continente e formado por militares de várias
forças armadas nacionais é um requisito que sempre foi considerado
essencial para poder desempenhar um papel de liderança no cenário
mundial; O
crescimento da China e o desengate dos EUA, cuja proteção a Europa tem
uma atitude passiva, exige uma mudança na atitude de longa data de
Bruxelas, também com o objetivo de ter maior relevância diplomática e
conseguir alcançar isso salto qualitativo da união financeira à política. Certamente,
para fazer isso, é necessário acelerar o processo de unidade política
com base em valores efetivamente compartilhados e superar o conceito de
conveniência que muitos danos criaram nas relações entre os Estados
membros. Para
fazer isso, também é necessário iniciar um processo de democratização
tanto do lado das decisões, superando o conceito de unanimidade, que
constitui um bloqueio devido ao excesso de mediação e ao lado do
eleitorado passivo, que deve superar o conceito da lista política
nacional em favor do desenvolvimento de listas e partidos
transnacionais, que deve ser o laboratório de idéias capazes de superar a
desconfiança nacional e os interesses nacionais a favor dos
supranacionais. O presidente francês expressou um programa para a Europa que pode ser compartilhado, mas que, de fato, está incompleto. Novamente, as dicas da economia e, acima de tudo, a redistribuição da renda são poucas e ineficazes. Não
basta exigir que os contribuintes paguem impostos, ou pensar em criar,
sem chegar muito longe em detalhes, um imposto sobre as transações
financeiras a serem dedicadas ao desenvolvimento, a fim de ganhar a
confiança do cidadão comum que passou por anos de assédio às crises econômicas e financeiras, ela não culpou, mas teve que suportar os custos. O
presidente francês vem do mundo financeiro e faria bem em enfatizar
esses aspectos, que estão ausentes, para dissipar qualquer
mal-entendido. Se
a criação de uma força armada comum e outras soluções concebidas pela
Macron estiverem certas, elas não parecem suficientes se não estiverem
integradas ao crescimento econômico das famílias. O
presidente francês, talvez, quis demonstrar sua liderança em relação a
uma Alemanha alterada pelo resultado eleitoral, onde o peso dos
liberais, defensores da rigidez fiscal, ameaça a queda do crescimento
econômico da França já sobrecarregada por uma dívida substancial . Provavelmente,
as intenções de Macron devem chegar a um acordo, graças ao
desenvolvimento de uma maior unidade européia: por um lado, uma
necessidade e, por outro lado, um desejo.
Iscriviti a:
Post (Atom)