Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 29 novembre 2018
صوت مجلس الشيوخ الأمريكي ضد بقاء الجنود الأمريكيين في اليمن
وافق
مجلس الشيوخ في الولايات المتحدة ، حيث الأغلبية من الجمهوريين ، مع 63
صوتا مؤيدا و 37 ضد ، على حكم ينص على انسحاب القوات الأمريكية من سيناريو
الحرب في اليمن. يدعم الجنود الأمريكيون التحالف السني بقيادة السعودية التي تحارب المتمردين الشيعة المدعومين من إيران. بالنسبة
إلى ترامب ، إنها هزيمة مهمة ، لأنها تشير إلى توعك متقاطع فيما يتعلق
بالطبقة السياسية الأمريكية نحو التحالف مع النظام الملكي السعودي. بالنسبة
لرئيس الولايات المتحدة ، فإن العلاقة مع الرياض هي حجر الزاوية في
السياسة الخارجية الأمريكية في الشرق الأوسط ، وخاصة ضد القوة الإيرانية. تغيير
ترامب للسياسة تجاه طهران بعد انتخابه ، كان بحاجة إلى تعزيز العلاقة مع
المملكة العربية السعودية ، بعد أن تدهورت العلاقات مع رئاسة أوباما بسبب
الاتفاقية النووية الإيرانية والدعم السعودي الجماعات الإرهابية. لم
ينظر ترامب كثيراً في تواصل النظام السعودي مع الإرهاب السني ، لأنه لم
يأخذ بعين الاعتبار الانتهاك المنتظم لحقوق الإنسان التي ارتكبتها الرياض. لقد تجاوزت الأسباب الشائعة ضد طهران كل اعتراض من الطبقة السياسية الأمريكية. نمت
التململ من أعضاء مجلس الشيوخ والنواب مع المجازر المتكررة للمدنيين التي
بذلت من قبل سلاح الجو السعودي، ولكن هذا لم تنفجر كان احتجاجا على جريمة
قتل وحشية في تركيا الصحفي السعودي، التي تديرها عناصر المخابرات ويقودها ولي العهد. مع
غالبية الديمقراطيين في مجلس النواب ، يبدو من الواضح أن اقتراح سحب
القوات الأمريكية من اليمن قد تمت الموافقة عليه ، وهو ما قد يستغرق حوالي
ثلاثين يومًا. يبدو أن إدارة البيت الأبيض ، التي واجهت قرار مجلس الشيوخ ، فوجئت: في الواقع بدا أن تصريحات وزير الخارجية غير متناسقة. عدم
اليقين من الربط بين اغتيال الصحافي وليا للعهد، يظهر قيمة لها عذر، وكذلك
الدافع، وأنه بدون الوجود الأمريكي في اليمن، والأمن القومي يمكن أن يتعرض
للخطر، يظهر شرح الظروف، وظيفية فقط لأسباب ترامب. ولكن
لا بد من الإشارة إلى أن موقف الرئيس الأمريكي الحالي تم العثور أيضا
أوباما، عندما أذن الكونغرس مواطني الولايات المتحدة إلى رفع دعوى مدنية ضد
المملكة العربية السعودية عن الأضرار الناجمة عن الهجوم الذي وقع في
سبتمبر، والاعتراف ضمنا المسؤولية المباشرة للرياض في العمل الإرهابي ضد البرجين التوأمين. أهم
جانب في القصة هو المسافة الكبيرة بين الطبقة السياسية والإدارية ، حول
موضوع دقيق مثل ما يتعلق بتحالف قريب جداً من بلد مثل المملكة العربية
السعودية ، والذي سلط الضوء على المزيد عيوب خطيرة في بعض الأحيان ضد الولايات المتحدة. يبدو أن موقف ترامب لا تفرضه سوى الحاجة إلى الحماية ضد إيران ، دون أي اعتبار للحالة الدولية التي نشأت حول المملكة السعودية. إذا،
من ناحية، لديك لتسجيل حقيقة واضحة أننا لم تتخذ المواقف الرسمية ذات
الصلة، مع استثناءات قليلة جدا، فمن الصحيح أيضا أن الولايات المتحدة لا
تزال هي الحليف الرئيسي في أكبر دولة عربية وأن الموقف الرسمي المختلفة من المحتمل أن يكون قد فضل موقفًا مختلفًا من جانب الرياض. والسؤال
هو، مع ذلك، أن الولايات المتحدة الأمريكية ترامب يدعم الحرب في اليمن، مع
كل المجازر والوضع لا يطاق بالنسبة للمدنيين، وتقاسم المركز وطرق
السعوديين. والآن
يمكن للمسافة الكبيرة التي تم إنشاؤها باستخدام هذا النص أن تقوض من
المصداقية الدولية السيئة لرئيس أميركي الذي يكون أقل قدرة على تمثيل القوة
العالمية الأولى.
mercoledì 21 novembre 2018
L'Alleanza Atlantica teme la creazione di un esercito comune europeo
La possibilità, ancora non del tutto concreta, che la creazione di un esercito europeo diventi realtà, mette in agitazione i vertici dell’Alleanza Atlantica, che vedono un potenziale conflitto tra le due entità. Se dal punto di vista politico un progetto di difesa europea può essere una buona notizia, perchè favorirebbe un indirizzo comune in campo diplomatico, la creazione di una forza armata europea viene vista come una possibile sottrazione di risorse economiche all’Alleanza Atlantica e, forse, sopratutto, anche una diminuzione del peso politico che gli Usa esercitano in Europa proprio attraverso la leadership dell’Alleanza Atlantica. A Washington questa possibilità viene vista in maniera totalmente negativa perchè sarebbe un contributo decisivo per indirizzare l’Europa verso una unione politica, una eventualità vista in maniera totalmente negativa da Trump, che nella sua visione di politica internazionale interpreta in modo negativo i soggetti costituiti da unioni di stati, perchè preferisce trattare, da posizioni di forza con entità statali più piccole. Se uno dei pericoli individuati dal Segretario generale dell’Alleanza è la duplicazione di un soggetto militare interno all’occidente, si deve però dire che questa visione costituisce un’analisi parziale della potenziale situazione futura; infatti le finalità e gli scopi dei due soggetti non paiono certo coincidenti, perchè la costituzione della forza militare europea è considerata il mezzo per assicurare una autonomia in politica estera a Bruxelles, intesa come capitale dell’Unione Europea e non la sede dell’Alleanza Atlantica. Per gli Stati Uniti ciò significherebbe un possibile antagonista, seppure nel campo occidentale, che potrebbe compromettere la supremazia americana in Europa ed anche fuori dall’area continentale. Trump ha sempre sostenuto la necessità di un maggiore impegno alla partecipazione della spesa militare dell’alleanza ed ha rivendicato un ruolo di disimpegno per gli Stati Uniti, ma soltanto se gli alleati contribuiscono all’incremento dell’industria militare americana e non assumono posizioni di contrasto con la Casa Bianca, che intende riservare per se stessa il ruolo di azionista di maggioranza dell’organizzazione. La tendenza di una maggiore autonomia europea non può soddisfare il presidente statunitense, perchè significa un sostanziale distacco, attraverso una direzione di maggiore indipendenza, dagli stretti legami che l’Europa mantiene storicamente con gli USA. D’altro canto le differenze di visione politica internazionale tra l’Europa e l’amministrazione Trump sono sempre più considerevoli e ciò giustifica la ricerca di una maggiore indipendenza europea. Dal punto di vista della ricerca di una maggiore coesione dei paesi europei, il tema della politica estera può rappresentare un mezzo per dare più forza all’unione, anche se non è certo sufficiente a risvegliare un sentimento europeo positivo, a causa del contrasto delle forze sovraniste e populiste, che sono al governo in molti paesi. Il problema sono le prossime elezioni europee, che potrebbero determinare una brusco rallentamento del processo di unificazione o, forse, addirittura uno stop. Senza un diverso atteggiamento per i problemi interni all’Unione, cioè quelli relativi al benessere dei cittadini, il tema della difesa comune e della politica estera europea rischia di diventare superfluo perchè per la percezione della maggior parte dei cittadini si tratta di un problema troppo distante dalle difficoltà quotidian; ciò può essere utile alla causa di Trump e di tutti quelli che non comprendono la necessità di un maggiore peso politico dell’Unione Europea in un contesto sempre più caratterizzato da una presenza multipolare di soggetti internazionali rilevanti. Essere sullo stesso piano internazionale di USA, Cina e Russia può consentire vantaggi non secondari anche nel campo economico sempre più globalizzato e sempre più influenzato ed interconnesso con la politica estera, che investe diverse aree di interesse, che non sono necessariamente la ricerca di un ruolo da protagonista nelle aree di crisi, anche se l’intenzione di volere giocare un ruolo di primaria importanza sulla scena internazionale comporta una necessaria assunzione di responsabilità che l’assetto attuale dell’Europa non può consentire ed a cui si può arrivare facendo il primo passo della creazione della forza armata europea autonoma e dipendente soltanto dai voleri dell’Europa stessa.
The Atlantic Alliance fears the creation of a common European army
The
possibility, still not entirely concrete, that the creation of a
European army becomes a reality, puts the leaders of the Atlantic
Alliance in agitation, which see a potential conflict between the two
entities. If
from a political point of view a European defense project can be good
news, because it would favor a common direction in the diplomatic field,
the creation of a European armed force is seen as a possible
subtraction of economic resources from the Atlantic Alliance and,
perhaps, above
all, also a decrease in the political weight that the US exercises in
Europe through the leadership of the Atlantic Alliance. In
Washington this possibility is seen in a totally negative way because
it would be a decisive contribution to direct Europe towards a political
union, an eventuality seen in a totally negative way by Trump, who in
his vision of international politics negatively interprets the subjects
constituted by unions of states, because it prefers to treat, from positions of force with smaller state entities. If
one of the dangers identified by the Secretary General of the Alliance
is the duplication of a military subject within the West, it must
however be said that this vision constitutes a partial analysis of the
potential future situation; in
fact, the aims and purposes of the two subjects do not seem to
coincide, because the establishment of the European military force is
considered the means to ensure an autonomy in foreign policy in
Brussels, understood as the capital of the European Union and not the
seat of the Atlantic Alliance . For
the United States this would mean a possible antagonist, albeit in the
Western field, which could compromise American supremacy in Europe and
even outside the continental area. Trump
has always advocated the need for greater engagement in the
participation of alliance military spending and has claimed a
disengagement role for the United States, but only if the allies
contribute to the rise of the US military industry and do not take
contrast positions with the White House, which intends to reserve for itself the role of majority shareholder in the organization. The
tendency for greater European autonomy can not satisfy the US
president, because it means a substantial separation, through a
direction of greater independence, from the close ties that Europe
maintains historically with the USA. On
the other hand, the differences in international political vision
between Europe and the Trump administration are increasingly
considerable and this justifies the search for greater European
independence. From
the point of view of the search for greater cohesion among European
countries, the theme of foreign policy can be a means of giving greater
strength to the union, even if it is certainly not sufficient to
reawaken a positive European feeling, due to the contrast of the forces sovereign and populist, who are in government in many countries. The
problem is the next European elections, which could lead to a sharp
slowdown in the unification process or, perhaps, even a stop. Without
a different attitude to the problems within the Union, ie those
relating to the well-being of citizens, the issue of common defense and
European foreign policy risks becoming redundant because for the
perception of most citizens it is a problem too far away from daily difficulties; this
can be useful for Trump's cause and for all those who do not understand
the need for a greater political weight of the European Union in a
context increasingly characterized by a multipolar presence of relevant
international subjects. Being
on the same international level as the USA, China and Russia can allow
non-secondary advantages also in the increasingly globalized economic
field and increasingly influenced and interconnected with foreign
policy, which invests different areas of interest, which are not
necessarily the search for a role as
a protagonist in crisis areas, even if the intention to want to play a
role of primary importance on the international scene entails a
necessary assumption of responsibility that the current structure of
Europe can not allow and which can be achieved by taking the first step the creation of an autonomous European armed force dependent only on the wishes of Europe itself.
La Alianza Atlántica teme la creación de un ejército europeo común
La
posibilidad, aún no del todo concreta, de que la creación de un
ejército europeo se convierta en una realidad, pone en agitación a los
líderes de la Alianza Atlántica, que ven un conflicto potencial entre
las dos entidades. Si
desde un punto de vista político, un proyecto de defensa europeo puede
ser una buena noticia, ya que favorecería una dirección común en el
campo diplomático, la creación de una fuerza armada europea se considera
una posible resta de recursos económicos de la Alianza Atlántica y,
quizás, Sobre
todo, también una disminución en el peso político que Estados Unidos
ejerce en Europa a través del liderazgo de la Alianza Atlántica. En
Washington, esta posibilidad se ve de manera totalmente negativa porque
sería una contribución decisiva para dirigir a Europa hacia una unión
política, una eventualidad vista de manera totalmente negativa por
Trump, quien en su visión de la política internacional interpreta
negativamente los temas constituidos por Uniones de estados, porque prefiere tratar, desde posiciones de fuerza con entidades estatales más pequeñas. Si
uno de los peligros identificados por el Secretario General de la
Alianza es la duplicación de un sujeto militar dentro de Occidente, debe
decirse que esta visión constituye un análisis parcial de la posible
situación futura; de
hecho, los objetivos y propósitos de los dos temas no parecen
coincidir, porque el establecimiento de la fuerza militar europea se
considera el medio para asegurar una autonomía en la política exterior
en Bruselas, entendida como la capital de la Unión Europea y no la sede
de la Alianza Atlántica. . Para
los Estados Unidos, esto significaría un posible antagonista, aunque en
el campo occidental, que podría comprometer la supremacía
estadounidense en Europa e incluso fuera del área continental. Trump
siempre ha defendido la necesidad de un mayor compromiso en la
participación del gasto militar de la alianza y ha reclamado un papel de
desconexión para los Estados Unidos, pero solo si los aliados
contribuyen al auge de la industria militar de los Estados Unidos y no
toman posiciones de contraste. con la Casa Blanca, que pretende reservarse para sí misma el papel de accionista mayoritario en la organización. La
tendencia a una mayor autonomía europea no puede satisfacer al
presidente de EE. UU., Porque significa una separación sustancial, a
través de una dirección de mayor independencia, de los estrechos
vínculos que Europa mantiene históricamente con los EE. UU. Por
otro lado, las diferencias en la visión política internacional entre
Europa y la administración Trump son cada vez más importantes y esto
justifica la búsqueda de una mayor independencia europea. Desde
el punto de vista de la búsqueda de una mayor cohesión entre los países
europeos, el tema de la política exterior puede ser un medio para dar
mayor fuerza a la unión, incluso si ciertamente no es suficiente para
despertar un sentimiento europeo positivo, debido al contraste de las
fuerzas. Soberanos y populistas, que se encuentran en el gobierno en muchos países. El
problema son las próximas elecciones europeas, que podrían llevar a una
fuerte desaceleración en el proceso de unificación o, quizás, incluso a
una detención. Sin
una actitud diferente a los problemas dentro de la Unión, es decir, los
relacionados con el bienestar de los ciudadanos, el tema de la defensa
común y la política exterior europea corre el riesgo de volverse
redundantes porque, para la percepción de la mayoría de los ciudadanos,
es un problema demasiado lejano de las dificultades cotidianas; Esto
puede ser útil para la causa de Trump y para todos aquellos que no
entienden la necesidad de un mayor peso político de la Unión Europea en
un contexto cada vez más caracterizado por una presencia multipolar de
sujetos internacionales relevantes. Estar
en el mismo nivel internacional que EE. UU., China y Rusia puede
permitir ventajas no secundarias también en el campo económico cada vez
más globalizado y cada vez más influido e interconectado con la política
exterior, que invierte diferentes áreas de interés, que no son
necesariamente la búsqueda de un rol como
protagonista en áreas de crisis, incluso si la intención de querer
desempeñar un papel de importancia primordial en la escena internacional
implica un supuesto necesario de responsabilidad que la estructura
actual de Europa no puede permitir y que se puede lograr dando el primer
paso la creación de una fuerza armada europea autónoma que dependa únicamente de los deseos de la propia Europa.
Das Atlantische Bündnis befürchtet die Schaffung einer gemeinsamen europäischen Armee
Die
immer noch nicht ganz konkrete Möglichkeit, dass die Schaffung einer
europäischen Armee Wirklichkeit wird, versetzt die Anführer des
Atlantischen Bündnisses in Aufregung, die einen möglichen Konflikt
zwischen den beiden Entitäten sehen. Wenn
aus politischer Sicht ein europäisches Verteidigungsprojekt eine gute
Nachricht sein kann, weil es eine gemeinsame Richtung im diplomatischen
Bereich begünstigen würde, wird die Schaffung einer europäischen
Streitkräfte als mögliche Abzug wirtschaftlicher Ressourcen vom
Atlantischen Bündnis angesehen und möglicherweise vor
allem auch eine Abnahme des politischen Gewichts, das die USA in Europa
durch die Führung des Atlantischen Bündnisses ausüben. In
Washington wird diese Möglichkeit völlig negativ gesehen, da dies ein
entscheidender Beitrag zur Ausrichtung Europas auf eine politische Union
wäre, eine Eventualität, die Trump völlig negativ betrachtet, der in
seiner Vision der internationalen Politik die von ihm konstituierten
Themen negativ interpretiert Vereinigungen von Staaten, weil sie es vorziehen, von Machtpositionen mit kleineren Staatseinheiten zu behandeln. Wenn
einer der vom Generalsekretär der Allianz identifiziert Gefahren ist
die Vervielfältigung eines militärischen Person innerhalb des Westens,
es muss gesagt werden, dass diese Vision eine partielle Analyse der
möglichen zukünftigen Situation ist; Tatsächlich
scheinen die Ziele und Zwecke der beiden Themen nicht zusammenzufallen,
da die Schaffung der europäischen Streitkräfte als Mittel zur
Gewährleistung einer außenpolitischen Autonomie in Brüssel betrachtet
wird, die als Hauptstadt der Europäischen Union und nicht als Sitz des
Atlantischen Bündnisses verstanden wird . Für
die Vereinigten Staaten wäre dies ein möglicher Antagonist, wenn auch
im westlichen Bereich, der die amerikanische Vorherrschaft in Europa und
sogar außerhalb des kontinentalen Raums beeinträchtigen könnte. Trump
hat sich immer für die Notwendigkeit eines stärkeren Engagements bei
der Beteiligung der Militärausgaben der Allianz eingesetzt und für die
Vereinigten Staaten eine Rückzugsrolle gefordert, allerdings nur, wenn
die Alliierten zum Aufstieg der US-Militärindustrie beitragen und keine
Gegenpositionen einnehmen mit dem Weißen Haus, das sich die Rolle des Mehrheitsaktionärs in der Organisation vorbehalten will. Die
Tendenz für eine stärkere europäische Autonomie kann den US-Präsidenten
nicht treffen, weil es eine erhebliche Lücke bedeutet, durch eine
Richtung einer größeren Unabhängigkeit von den engen Beziehungen, die
Europa historisch mit den USA unterhält. Auf
der anderen Seite werden die Unterschiede in der internationalen
politischen Vision zwischen Europa und der Trump-Regierung immer
deutlicher und dies rechtfertigt die Suche nach einer größeren
europäischen Unabhängigkeit. Unter
dem Gesichtspunkt der Suche nach einem stärkeren Zusammenhalt unter den
europäischen Ländern kann das Thema Außenpolitik ein Mittel sein, um
der Union größere Kraft zu verleihen, auch wenn es sicherlich nicht
ausreicht, durch den Gegensatz der Kräfte ein positives europäisches
Gefühl wieder zu erwecken souverän und populistisch, die in vielen Ländern in der Regierung sind. Das
Problem sind die nächsten Europawahlen, die zu einer starken
Verlangsamung des Einigungsprozesses oder sogar zu einem Stopp führen
könnten. Ohne
eine Änderung der Einstellung für die internen Probleme Union,
einschließlich diejenigen, für das Wohl der Bürger im Zusammenhang, ist
die Frage der gemeinsamen europäischen Verteidigungs- und Außenpolitik
wahrscheinlich überflüssig werden, wie für die Wahrnehmung der meisten
Menschen ist es ein Problem, zu weit entfernt ist von den täglichen Schwierigkeiten; Dies
kann für Trumps Sache und für alle diejenigen nützlich sein, die die
Notwendigkeit eines größeren politischen Gewichts der Europäischen Union
in einem Kontext, der zunehmend durch eine multipolare Präsenz
einschlägiger internationaler Themen gekennzeichnet ist, nicht
verstehen. Da
China und Russland auf dem gleichen internationalen Niveau wie die USA
sind, können sie auch in einem zunehmend globalisierten
Wirtschaftsbereich nicht sekundäre Vorteile zulassen und zunehmend mit
der Außenpolitik beeinflusst und verknüpft werden, die verschiedene
Interessenbereiche investiert, die nicht notwendigerweise die Suche nach
einer Rolle sind in
Krisengebieten mit, auch wenn die Absicht, will eine große Rolle auf
der internationalen Bühne zu spielen, eine notwendige Übernahme von
Verantwortung beinhaltet, dass die derzeitige Struktur Europas nicht
zulassen kann und zu dem Sie ankommen, können den ersten Schritt die Schaffung einer autonomen europäischen Streitmacht, die nur von den Wünschen Europas abhängt.
L'Alliance atlantique craint la création d'une armée européenne commune
La
possibilité, non encore tout à fait concrète, que la création d'une
armée européenne devienne une réalité inquiète les dirigeants de
l'Alliance atlantique, qui voient un conflit potentiel entre les deux
entités. Si
d’un point de vue politique un projet européen de défense peut être une
bonne nouvelle, car il favoriserait une direction commune dans le
domaine diplomatique, la création d’une force armée européenne est
considérée comme une possible soustraction des ressources économiques à
l’Alliance atlantique et peut-être même. mais
surtout, une diminution du poids politique que les Etats-Unis exercent
en Europe sous l'impulsion de l'Alliance atlantique. À
Washington, cette possibilité est envisagée de manière totalement
négative, car elle contribuerait de manière décisive à orienter l'Europe
vers une union politique, une éventualité envisagée de manière
totalement négative par Trump, qui, dans sa vision de la politique
internationale, interprète de manière négative les sujets constitués par
les unions d’États, car elle préfère traiter, depuis des positions de force avec des entités étatiques plus petites. Si
l'un des dangers identifiés par le Secrétaire général de l'Alliance est
la duplication d'un sujet militaire au sein de l'Occident, il faut
toutefois dire que cette vision constitue une analyse partielle de la
situation future potentielle; en
fait, les buts et les objectifs des deux sujets ne semblent pas
coïncider, car l'établissement de la force militaire européenne est
considéré comme le moyen d'assurer une autonomie en politique étrangère à
Bruxelles, entendue comme la capitale de l'Union européenne et non le
siège de l'Alliance atlantique. . Pour
les États-Unis, cela signifierait un antagoniste possible, même dans le
domaine occidental, qui pourrait compromettre la suprématie américaine
en Europe et même en dehors de la zone continentale. Trump
a toujours plaidé pour la nécessité d'un plus grand engagement dans la
participation des dépenses militaires de l'alliance et a revendiqué un
rôle de désengagement pour les États-Unis, mais uniquement si les alliés
contribuent à l'essor de l'industrie militaire américaine et ne
prennent pas de positions contrastées. avec la Maison Blanche, qui entend se réserver le rôle d’actionnaire majoritaire de l’organisation. La
tendance à une plus grande autonomie européenne ne peut pas satisfaire
le président américain, car elle implique une séparation substantielle,
par le biais d'une direction d'indépendance accrue, des liens étroits
que l'Europe entretient historiquement avec les États-Unis. D'autre
part, les différences de vision politique internationale entre l'Europe
et l'administration Trump sont de plus en plus considérables, ce qui
justifie la recherche d'une plus grande indépendance européenne. Du
point de vue de la recherche d’une plus grande cohésion entre les pays
européens, le thème de la politique étrangère peut être un moyen de
renforcer l’Union, même s’il ne suffit certainement pas de réveiller un
sentiment européen positif, en raison du contraste des forces. souverain et populiste, qui sont au gouvernement dans de nombreux pays. Le
problème réside dans les prochaines élections européennes, qui
pourraient entraîner un ralentissement marqué du processus d’unification
ou même, voire un arrêt. Sans
une attitude différente vis-à-vis des problèmes au sein de l'Union,
c'est-à-dire ceux qui concernent le bien-être des citoyens, la question
de la défense commune et de la politique étrangère européenne risque de
devenir superflue car, pour la plupart des citoyens, il s'agit d'un
problème trop éloigné. des difficultés quotidiennes; cela
peut être utile pour la cause de Trump et pour tous ceux qui ne
comprennent pas la nécessité d'un poids politique plus important de
l'Union européenne dans un contexte de plus en plus caractérisé par une
présence multipolaire de sujets internationaux pertinents. Être
au même niveau international que les États-Unis, la Chine et la Russie
peut également permettre des avantages non secondaires dans le domaine
économique de plus en plus mondialisé et de plus en plus influencé et
interconnecté avec la politique étrangère, qui investit différents
domaines d'intérêt, qui ne sont pas nécessairement la recherche d'un
rôle. en
tant que protagoniste dans les zones de crise, même si l'intention de
vouloir jouer un rôle de première importance sur la scène internationale
implique une prise de responsabilité nécessaire que la structure
actuelle de l'Europe ne peut pas permettre et qui peut être réalisée en
faisant le premier pas la création d'une force armée européenne autonome ne dépendant que de la volonté de l'Europe elle-même.
A Aliança do Atlântico teme a criação de um exército europeu comum
A
possibilidade, ainda que não inteiramente concreta, de que a criação de
um exército europeu se torne uma realidade, coloca os líderes da
Aliança Atlântica em agitação, que vêem um potencial conflito entre as
duas entidades. Se,
do ponto de vista político, um projeto de defesa europeu pode ser uma
boa notícia, porque favoreceria uma direção comum no campo diplomático, a
criação de uma força armada europeia é vista como uma possível
subtração de recursos econômicos da Aliança Atlântica e, talvez, acima de tudo, também uma diminuição no peso político que os EUA exercem na Europa através da liderança da Aliança Atlântica. Em
Washington, essa possibilidade é vista de maneira totalmente negativa,
pois seria uma contribuição decisiva para dirigir a Europa a uma união
política, uma eventualidade vista de maneira totalmente negativa por
Trump, que em sua visão de política internacional interpreta
negativamente os sujeitos constituídos por uniões de estados, porque prefere tratar, a partir de posições de força com entidades estatais menores. Se
um dos perigos identificados pelo Secretário-Geral da Aliança é a
duplicação de um assunto militar no Ocidente, deve-se, contudo, dizer
que essa visão constitui uma análise parcial da situação futura
potencial; de
facto, os objectivos e finalidades dos dois assuntos não parecem
coincidir, porque o estabelecimento da força militar europeia é
considerado o meio de assegurar uma autonomia na política externa em
Bruxelas, entendida como a capital da União Europeia e não a sede da
Aliança Atlântica. . Para
os Estados Unidos, isso significaria um possível antagonista, ainda que
no campo ocidental, que poderia comprometer a supremacia americana na
Europa e até mesmo fora da área continental. Trump
sempre defendeu a necessidade de um maior engajamento na participação
dos gastos militares da aliança e reivindicou um papel de desengajamento
para os Estados Unidos, mas somente se os aliados contribuírem para a
ascensão da indústria militar dos EUA e não adotarem posições de
contraste. com a Casa Branca, que pretende reservar para si o papel de acionista majoritária da organização. A
tendência para uma maior autonomia europeia não pode satisfazer o
presidente dos EUA, porque significa uma separação substancial, através
de uma direção de maior independência, dos laços estreitos que a Europa
mantém historicamente com os EUA. Por
outro lado, as diferenças na visão política internacional entre a
Europa e a administração Trump são cada vez mais consideráveis e isso
justifica a busca por uma maior independência européia. Do
ponto de vista de uma maior coesão dos países europeus pesquisa, a
questão da política externa pode ser um meio para dar mais força à
união, embora certamente não é o suficiente para despertar um sentimento
europeu positiva, por causa do contraste das forças soberano e populista, que estão no governo em muitos países. O
problema são as próximas eleições europeias, que podem levar a uma
forte desaceleração no processo de unificação ou, talvez, até mesmo uma
parada. Sem
uma atitude diferente em relação aos problemas da União, ou seja, os
relativos ao bem-estar dos cidadãos, a questão da defesa comum e da
política externa europeia corre o risco de se tornar redundante porque,
para a maioria dos cidadãos, é um problema muito distante. das dificuldades diárias; isto
pode ser útil para a causa de Trump e para todos aqueles que não
compreendem a necessidade de um maior peso político da União Europeia
num contexto cada vez mais caracterizado por uma presença multipolar de
assuntos internacionais relevantes. Estando
no mesmo plano internacional dos Estados Unidos, a China ea Rússia
podem permitir benefícios não secundárias no campo econômico cada vez
mais globalizado e cada vez mais influenciado e interligada com a
política externa, que afeta diferentes áreas de interesse, que não estão
necessariamente à procura de um papel estrelando
em zonas de crise, mesmo que a intenção de querer desempenhar um papel
importante na cena internacional envolve uma suposição necessária de
responsabilidade que a estrutura atual da Europa não pode permitir e
para o qual você pode chegar dando o primeiro passo a criação de uma força armada europeia autónoma, dependente apenas dos desejos da própria Europa.
Iscriviti a:
Post (Atom)