Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 22 gennaio 2015
إيران يمكن أن تقدم أسلحة للفلسطينيين انتقاما لإسرائيل
وعمل متهور من إسرائيل يمكن أن يكون لها انعكاسات ثقيلة جدا على استقرار منطقة الشرق الأوسط وخلال القوى بين الدول المضطربة تشارك في العلاقات الإقليمية. خلفية تتعلق تم فيها الاغتيال في إيران من طائرة اسرائيلية بدون طيار، لم يعلق على تل أبيب من قبل الحرس الثوري واقية من الرصاص. كان نصف طائرة مجهزة مع اثنين من الكاميرات قرار اتا متر أجنحة طويلة خمس سنوات ونصف وكانت مجهزة مجموعة وفرار نحو 800 كيلومترا. سوف نندهش من دون طيار في المجال الجوي للموقع لتخصيب اليورانيوم في نطنز بوسط ايران، وكان قد تم اسقاطها بصاروخ بينما على نهج ما يعتقد أن يكون الموقع الرئيسي لإثراء الإيراني "اليورانيوم، مع 16،000 جهاز للطرد المركزي. الطائرة بدون طيار، على الرغم من أنه يعتبر من إسرائيل ليس لديه علامة على الاعتراف، ومع ذلك، فإن السلطات في طهران من المؤكد تقريبا من مصدره. وهذا ما دفع هدد الإيرانيون إلى وضع أجوبة ملموسة بقوة إذا تكررت مثل هذه الأعمال. من ناحية أخرى يبدو أن طهران المشتبه تبرره موقف الحكومة الإسرائيلية، والذي لم يتغير أبدا، في تناقض صارخ مع تطور التكنولوجيا النووية الإيرانية، على حد سواء مع التهديدات بعمل عسكري، أن الإدانة إلى المفاوضات، التي ينبغي أن تكرس موافقة من قبل المجتمع الدولي، والاستخدام المدني للطاقة النووية للبلاد إيران. وجوهر المسألة، على الأقل من حيث المدى القصير، هو الانتقام من أن طهران تعتزم تنفيذ هذا القانون، تعتبر التجسس لأضرارها: تسليم أسلحة للفلسطينيين من الضفة الغربية. مع هذا العمل يمكن أن إيران كسر في أحد المسؤولين في السؤال بين فلسطين وإسرائيل. في نطاق هذه حقيقة هائلة: تعتبر ايران اسرائيل الغاصب للأراضي العربية والحكومة السابقة لم تمنح الدولة حتى في تل أبيب، داعيا الكيانات الدولة اليهودية. من جانبها دولة إسرائيل نظرت دائما تهديدا لوجودها لقربها الجغرافي من طهران ولم تقبل التحالف بين حزب الله اللبناني والدولة الإيرانية. وحتى مع ذلك عوامل الخطر مكثفة جدا لجلب مزيد من زعزعة الاستقرار في غير مستقرة للغاية والحدود مع التوسع مركز الخلافة. طهران، وتوفير أسلحة للفلسطينيين، يمكن اغتنام فرصة لزيادة أهميته الدولية في سؤال والتي، في الكلمات، فمن المهم بالنسبة للعالم العربي، ولكن هذا، في الواقع، قد أهملت من قبل الدول العربية الأكثر أهمية. في الواقع، لأسباب نفعية سياسية، ودول الخليج لديها أكثر استثمرت في النضال من أجل تحرير فلسطين، وفضلت لاستيعاب ما هو اسميا عدو، ولكن في الواقع هو حليف: دولة إسرائيل. بالنسبة لإيران، فإن الخطوة إلى الوراء لتسليح الفلسطينيين يجلب مكاسب من هيبة في العالم السني، الذي من شأنه أن نمو الائتمان بلد رئيسي باعتبارها الحليف الأول للفلسطينيين. عودة مثل هذا الإجراء قد يسمح أكبر حرية عمل الميليشيات محشوش ضد القوات الخلافة، وخصوصا في الدفاع رئيسيا من الشيعة العراقيين، الذين كانت واحدة من أكثر السكان للاضطهاد من قبل الدولة الإسلامية. يجب أن ينظر إلى قرار لتسليح الضفة الغربية بأنه عمل المسؤولية، كما هو الأكثر اعتدالا من القوى التي تقاتل من أجل بناء دولة فلسطينية، في مقابل حماس، التي تم تحديدها على انها جماعة ارهابية وأقرب إلى مواقف متطرفة الدولة الإسلامية. بالتأكيد توريد الأسلحة ليس إجراء السلام، كما أنها يمكن أن تكون شراكة في العمل الدبلوماسي ويريد أن يقرأ تماما كما نية الرغبة في إجبار تقارير عسكرية غير متوازنة لصالح إسرائيل. ويبقى أن نرى ما إذا كان هذا العمل هو في مصلحة الضفة الغربية نفسها، أو يمكن أن يكون التيسير لفوزه في الانتخابات للحكومة الإسرائيلية الحالية. في أي حال، لو أن هذا لم يتحقق يمكن أن يكون لها انعكاسات خطيرة على حصة أيضا الدبلوماسيين، بشأن محاولة من الصعب التوصل إلى تعريف للقضية الفلسطينية. يبقى انتهاكا واضحا من الأراضي الإيرانية، التي نفذت في فترة حساسة جدا للمحادثات النووية المتوقفة في طهران، وربما تحديدها على أنها محاولة مضللة من قبل إسرائيل لجعلها تفشل بشكل دائم، مما أثار رد فعل من إيران بالتأكيد تزداد سوءا جهود المصالحة.
venerdì 16 gennaio 2015
La giusta dimensione dell'attentato di Parigi
Dopo la prima fase di indignazione totale per l’attentato di Parigi, più ci si allontana dal momento della strage, più crescono le riflessioni sulle ragioni che avrebbero provocato l’attentato. Da più parti si è ragionato sulla reale opportunità di pubblicare vignette così offensive; tale fatto avrebbe fornito un pretesto agli attentatori per compiere il proprio gesto. La natura di questa riflessione ha riguardato, logicamente ambienti islamici, ma anche cristiani e laici. La recente dichiarazione del Papa, che è stata preceduta da una condanna della violenza, si è collocata su questa falsariga, denunciando le offese a qualsiasi religione. D’altro canto è logico che il massimo rappresentante della chiesa cattolica si schieri in difesa del rispetto religioso, aspetto che non deve essere certo contraddetto, ma, risulta altresì vero che è mancata la giusta riflessione sulla sproporzione della reazione dei fondamentalisti islamici. La adeguata valutazione della mancata proporzionalità tra l’offesa, avvenuta tramite le vignette e la sanzione imposta dai terroristi, è mancata anche da diversi settori laici, che avrebbero, piuttosto, dovuto ragionare sulle possibilità offerte dalle legislazioni vigenti, in questo caso quella francese, per punire le offese alla religione. Il ragionamento pare superfluo, invece vuole introdurre una riflessione che non è stata fatta praticamente da alcuno. Ragionare in questo modo, che sostanzialmente vuole dire che i vignettisti se la sono cercata, nasconde un aspetto ben più importante: se non avessero colpito il giornale satirico, siamo sicuri che i terroristi non avrebbero compiuto un altro attentato? Il problema, cioè, non è la satira, anche di cattivo gusto, contro la religione; se così fosse, la soluzione sarebbe fare una legge che vieta questo tipo di satira, ma gli attentati e l’atteggiamento ostile dei fondamentalisti contro l’occidente resterebbe invariato. In sostanza quello che allarma è che il dibattito sia concentrato sulla opportunità o meno che la satira contro l’Islam sia permessa e rappresenti un pericolo per la stabilità occidentale. La pochezza di questo ragionamento devia la focalizzazione sui reali problemi, dei quali l’attacco contro un giornale satirico è stato soltanto un tragico sintomo. Per analogia allora si potrebbe dire che i maratoneti di Boston sono stati offensivi contro Maometto o i pendolari di Madrid contro l’Islam e che la metropolitana di Londra non era conforme ai precetti religiosi. Quello che si sta perdendo di vista è l’avversione sempre più radicale che si sta sviluppando dall’Islam fondamentalista contro l’occidente ed il suo stile di vita, rifiutato spesso anche dagli stessi islamici cittadini occidentali. Su questo aspetto devono lavorare i governi europei in ottica di prevenzione non violenta: presentare la forma democratica come migliore soluzione possibile di governo e non darla per scontata e garantire la libertà religiosa per fare percepire che ciò rappresenta una garanzia universale. Tuttavia ciò non è un compito facile, dato che nell’Islam la divisione tra politica e religione non esiste. Questa potrebbe essere una delle maggiori ragioni che stanno alla base della mancata integrazione di alcuni musulmani, quelli più estremisti, nelle società occidentali. La relazione tra politica ed islam si rifà sempre più spesso a quella concepita dai Fratelli musulmani, dove vi è la coincidenza assoluta tra amministrazione della cosa pubblica con l’elemento religioso, fino a farne una sola cosa; non a caso gli oppositori della fratellanza, laici ed islamici moderati hanno parlato di fascismo islamico. Questa visione, infatti, non ammette deroghe ed è la stessa che sta alla base dell’esercizio del potere del califfato o di Boko–Haram, che traduce la sharia in norme legali. Tale integralismo religioso, che trova riscontri pratici e tangibili nel territorio amministrato dallo Stato islamico, esercita, indubbiamente, un alto grado di attrazione nei giovani occidentali, che subiscono il fascino dei proclami della conquista dell’occidente da parte dei neri vessilli del califfato. Questo dato è inconfutabile ed è quello su cui deve vertere l’azione preventiva non militare delle democrazie occidentali, che devono presentare elementi di attrazione tali da sconfiggere quelli proposti dall’estremismo islamico. Ritornando all’inizio del discorso occorre archiviare la discussione sulla legittimità della satira alla religione e darla come scontata, fino a che non si vorrà, malauguratamente, promulgare una legislazione di censura e concentrarsi sulla protezione dei possibili obiettivi che il terrorismo islamico vorrà colpire.
The right size of the attack in Paris
After the first stage of complete disdain for the bombing of Paris, the further away from the time of the massacre, the greater the reflections on the reasons that have caused the attack. There is widespread discussion was about the real opportunity to publish cartoons so offensive; that fact would provide a pretext for the bombers do their gesture. The nature of this reflection concerned, logically Islamic circles, but also Christians and secularists. The recent declaration of the Pope, which was preceded by a condemnation of violence, it is placed in the same vein, denouncing the offense to any religion. On the other hand, it is logical that the highest representative of the Catholic Church will side in defense of religious respect, something that certainly should not be contradicted, but, it is also true that it is not the right reflection on the disproportion of the reaction of the Islamic fundamentalists. The proper evaluation of the non proportionality between the offense occurred through the cartoons and the penalty imposed by the terrorists, is not even from different sectors lay people who would rather have to think about the possibilities offered by the legislation in force, in this case the French, to punish offenses against religion. The reasoning seems superfluous, instead wants to introduce a reflection that has not been done by virtually anyone. Reasoning in this way, which basically means that cartoonists were asking for it, hiding a far more important aspect: if they had not hit the satirical newspaper, we are sure that the terrorists would not have taken another attack? The problem is, it is not satire, even in bad taste, against religion; if so, the solution would be to make a law that prohibits this kind of satire, but the attacks and the hostile attitude of the fundamentalists against the West would remain unchanged. Essentially what is alarming that the debate is focused on whether or not that satire against Islam is permitted and constitutes a danger to the stability Western. The smallness of this argument diverts the focus on the real problems, of which the attack against a satirical newspaper was only a tragic symptom. By analogy then you could say that the Boston marathon runners were offensive against Muhammad or commuters in Madrid against Islam and that the London Underground was not in compliance with the religious precepts. What is being lost sight of is the aversion increasingly radical fundamentalist Islam that is developing against the West and its way of life, often rejected by the Islamic Western citizens. On this aspect, European governments must work with a view to preventing non-violent: to present the best possible solution as a democratic form of government and not take it for granted and guarantee religious freedom to make sense that this is a universal guarantee. However this is not an easy task, given that in Islam the division between politics and religion does not exist. This could be one of the major reasons that underlie the lack of integration of some Muslims, the most extremist, in Western societies. The relationship between politics and Islam goes back more often to the one conceived by the Muslim Brotherhood, which is the absolute match between the administration of public affairs with the religious element, until they become one; not surprisingly opponents of brotherhood, secular and moderate Muslims have spoken of Islamic fascism. This vision, in fact, no exceptions and is the same that underlies the exercise of power of the caliphate or Boko-Haram, which translates sharia in legal norms. Such religious fundamentalism, which is easy to practice and tangible in the territory administered by the Islamic state, exercises, undoubtedly, a high degree of attraction to young Westerners, who are fascinated by the proclamations of the conquest of the West by blacks flags of the caliphate. This data is irrefutable and that is to be covered by non-military preventive action of the Western democracies, which must have elements of attraction such as to defeat those proposed by Islamic extremism. Returning to the beginning of the speech must store the discussion about the legitimacy of satire on religion and give it for granted, until you take, unfortunately, to enact a law of censorship and focus on the protection of potential targets that Islamic terrorism will strike.
El tamaño de la derecha del ataque en París
Después de la primera etapa de total desprecio por el atentado de París, la distancia más lejos de la época de la masacre, mayores son las reflexiones sobre las razones que han provocado el ataque. Existe una amplia discusión fue sobre la verdadera oportunidad de publicar caricaturas tan ofensivos; ese hecho podría servir de pretexto para los bombarderos hacen su gesto. La naturaleza de esta reflexión preocupado, lógicamente círculos islámicos, sino también a los cristianos y secularistas. La reciente declaración del Papa, que fue precedida por una condena de la violencia, se coloca en el mismo orden de ideas, denunciar el delito a ninguna religión. Por otra parte, es lógico que el máximo representante de la Iglesia Católica se decante en defensa del respeto religioso, algo que sin duda no debe ser contradicho, pero, también es cierto que no es el reflejo justo en la desproporción de la reacción de los fundamentalistas islámicos. La evaluación adecuada de la no proporcionalidad entre el delito ocurrió a través de los dibujos animados y la pena impuesta por los terroristas, no es ni siquiera de diferentes sectores laicos que prefieren tener a pensar en las posibilidades que ofrece la legislación vigente, en este caso el francés, para castigar los delitos contra la religión. El razonamiento parece superfluo, en vez quiere introducir una reflexión que no se ha hecho por casi nadie. Razonando de esta manera, lo que básicamente significa que los caricaturistas estaban preguntando por ella, ocultando un aspecto mucho más importante: si no hubieran golpeado el periódico satírico, estamos seguros de que los terroristas no hubieran dado otro ataque? El problema es que no se sátira, incluso de mal gusto, en contra de la religión; si es así, la solución sería hacer una ley que prohíbe este tipo de sátira, pero los ataques y la actitud hostil de los fundamentalistas contra Occidente se mantendría sin cambios. Básicamente, lo que es alarmante que el debate se centra en si se permite o no que la sátira contra el Islam y constituye un peligro para la estabilidad occidental. La pequeñez de este argumento desvía el foco en los problemas reales, de los cuales el ataque contra un periódico satírico era sólo un síntoma trágico. Por analogía entonces se podría decir que los corredores de maratón de Boston eran ofensivas contra Mahoma o pasajeros en Madrid en contra del Islam y que el metro de Londres no estaba de acuerdo con los preceptos religiosos. Lo que se pierde de vista es la aversión cada vez más radical Islam fundamentalista que se está desarrollando en contra de Occidente y su modo de vida, a menudo rechazados por los ciudadanos occidentales islámicos. En este aspecto, los gobiernos europeos deben trabajar con miras a prevenir no violenta: presentar la mejor solución posible, como una forma democrática de gobierno y no dar por sentado y garantizar la libertad religiosa tener sentido que se trata de una garantía universal. Sin embargo, esto no es una tarea fácil, dado que en el Islam no existe la división entre política y religión. Esta podría ser una de las principales razones que subyacen a la falta de integración de algunos musulmanes, el más extremista, en las sociedades occidentales. La relación entre la política y el Islam se remonta más a menudo a la concebida por la Hermandad Musulmana, que es la coincidencia absoluta entre la administración de los asuntos públicos con el elemento religioso, hasta que se convierten en uno; No es sorprendente que los opositores de la fraternidad, los musulmanes seculares y moderados han hablado del fascismo islámico. Esta visión, de hecho, no hay excepciones y es la misma que subyace en el ejercicio del poder del califato o Boko Haram, que se traduce sharia en las normas legales. Tal fundamentalismo religioso, que es fácil de practicar y tangible en el territorio administrado por el Estado islámico, ejerce, sin duda, un alto grado de atracción para jóvenes occidentales, que están fascinados por las proclamas de la conquista del Oeste por negros banderas del califato. Estos datos son irrefutables y que ha de ser cubierto por la acción preventiva no militar de las democracias occidentales, que deben tener elementos de atracción como para derrotar a los propuestos por el extremismo islámico. Para volver al principio del discurso debe almacenar la discusión acerca de la legitimidad de la sátira en la religión y dar por sentado, hasta que tome, por desgracia, a promulgar una ley de censura y se centran en la protección de los posibles objetivos que el terrorismo islámico huelga.
Die richtige Größe des Angriffs in Paris
Nach der ersten Stufe der vollständigen Verachtung für die Bombardierung von Paris, die weiter weg von der Zeit des Massakers, desto größer sind die Reflexionen über die Gründe, die den Angriff verursacht. Es gibt weit verbreitete Diskussion ging es um die echte Chance, Cartoons so offensiv zu veröffentlichen; diese Tatsache würde bieten ein Vorwand für die Bomber machen ihre Geste. Die Natur dieser Reflexion betrifft, logisch islamischen Kreisen, sondern auch Christen und Säkularisten. Die jüngste Erklärung des Papstes, die von einer Verurteilung der Gewalt vorausgegangen war, sie in die gleiche Richtung platziert ist, zur Kündigung des Vergehens zu irgendeiner Religion. Auf der anderen Seite, ist es logisch, dass der höchste Vertreter der katholischen Kirche wird zur Verteidigung der religiösen Respekt, etwas, das sicherlich nicht widersprechen und her, aber es ist auch wahr, dass es nicht der richtige Reflexion über die Unverhältnismäßigkeit der Reaktion der islamischen Fundamentalisten. Die korrekte Bewertung der Nicht Proportionalität zwischen der Straftat erfolgte durch die Karikaturen und die Strafe von den Terroristen verhängt, ist nicht einmal aus unterschiedlichen Branchen Laien, die lieber über die Möglichkeiten, die die geltenden Rechtsvorschriften angeboten denke, in diesem Fall die Französisch, Straftaten gegen die Religion zu bestrafen. Die Argumentation scheint überflüssig, sondern will eine Reflexion, die nicht von praktisch jedermann geschehen einzuführen. Argumentation auf diese Weise, was im Grunde bedeutet, dass Karikaturisten danach gefragt, wodurch eine weitaus wichtiger Aspekt: wenn sie nicht an die satirische Zeitung hatte, sind wir sicher, dass die Terroristen nicht einen weiteren Angriff genommen haben? Das Problem ist, es ist nicht die Satire, auch in schlechten Geschmack, gegen die Religion; wenn ja, wäre die Lösung, um ein Gesetz, das diese Art von Satire verbietet, aber die Angriffe und die feindselige Haltung der Fundamentalisten gegen den Westen würde unverändert bleiben. Im Wesentlichen, was ist alarmierend, dass die Debatte konzentriert sich auf, ob die Satire gegen den Islam erlaubt ist und stellt eine Gefahr für die Stabilität West. Die Kleinheit dieses Arguments lenkt den Fokus auf die wirklichen Probleme, von denen der Angriff auf eine satirische Zeitung war nur ein tragisches Symptom. In Analogie dann könnte man sagen, dass die Boston Marathon-Läufer waren Offensive gegen Muhammad oder Pendler in Madrid gegen den Islam und dass die Londoner U-Bahn war nicht in Übereinstimmung mit den religiösen Vorschriften. Was wird aus den Augen verloren wird die Abneigung immer radikaler fundamentalistischen Islam, dass die Entwicklung gegen den Westen und seine Art zu leben, die oft von den islamischen westliche Bürger abgelehnt. Zu diesem Aspekt müssen die europäischen Regierungen im Hinblick auf die Verhinderung gewalt arbeiten: die bestmögliche Lösung als eine demokratische Regierungsform zu präsentieren und nicht als selbstverständlich und garantieren die Religionsfreiheit zu Sinne, dass es sich um eine universelle Garantie machen. Dies ist jedoch keine leichte Aufgabe, da im Islam die Trennung zwischen Politik und Religion existiert nicht. Dies könnte einer der Hauptgründe, die die mangelnde Integration einiger Muslime, die meisten extremistischen zugrunde liegen, in den westlichen Gesellschaften sein. Das Verhältnis von Politik und Islam geht öfter, die der von der Muslimbruderschaft, die die absolute Übereinstimmung zwischen der Verwaltung der öffentlichen Angelegenheiten mit dem religiösen Element ist, bis sie eins werden konzipiert; nicht überraschend Gegner der Brüderlichkeit, säkularen und gemäßigten Muslime islamischer Faschismus gesprochen. Diese Vision, in der Tat, keine Ausnahmen und ist die gleiche, die die Ausübung der Macht des Kalifats oder Boko-Haram, die Scharia in Rechtsnormen übersetzt zugrunde liegt. Solche religiösen Fundamentalismus, der einfach zu praktizieren und Sach im Gebiet der Islamischen Staat verwaltet wird, übt zweifellos eine hohe Anziehungskraft auf junge Westler, der von den Proklamationen der Eroberung des Westens durch Schwarze Flaggen des Kalifats fasziniert sind. Diese Daten sind unwiderlegbar, und das ist durch nicht-militärische Präventivmaßnahmen der westlichen Demokratien, die Elemente der Anziehung, wie die Niederlage die von islamischen Extremismus vorgeschlagen haben, müssen abgedeckt werden. Zurück zum Anfang der Rede muss die Diskussion über die Legitimität der Satire auf die Religion zu speichern und geben Sie es für selbstverständlich halten, bis Sie, leider, ein Gesetz der Zensur zu erlassen und sich auf den Schutz der potenziellen Ziele, die den islamischen Terrorismus zuschlagen wird.
La bonne taille de l'attaque à Paris
Après la première étape de dédain complet pour le bombardement de Paris, le plus loin de l'époque du massacre, plus les réflexions sur les raisons qui ont causé l'attaque. Il ya un large débat était sur la réelle opportunité de publier des dessins afin offensives; ce fait serait un prétexte pour les bombardiers faire leur geste. La nature de cette réflexion concerne, logiquement cercles islamiques, mais aussi des chrétiens et laïcs. La récente déclaration du pape, qui a été précédée par une condamnation de la violence, il est placé dans la même veine, dénonçant l'infraction à aucune religion. D'autre part, il est logique que le plus haut représentant de l'Eglise catholique se rangera du côté de la défense du respect religieux, quelque chose qui ne devrait certainement pas être contredit, mais, il est vrai aussi que ce ne est pas le droit réflexion sur la disproportion de la réaction des fondamentalistes islamiques. L'évaluation correcte de la non proportionnalité entre l'infraction a été commise par les dessins animés et la sanction imposée par les terroristes, ne est même pas de différents secteurs laïcs qui préfèrent avoir à réfléchir sur les possibilités offertes par la législation en vigueur, en l'occurrence le français, pour punir les infractions contre la religion. Le raisonnement semble superflu, veut au lieu d'introduire une réflexion qui n'a pas été fait par presque ne importe qui. Raisonnement de cette manière, ce qui signifie essentiellement que les dessinateurs ont posé pour lui, cacher un aspect beaucoup plus important: se ils ne avaient pas frappé le journal satirique, nous sommes sûrs que les terroristes ne auraient pas eu une autre attaque? Le problème est, il ne est pas la satire, même de mauvais goût, contre la religion; si oui, la solution serait de faire une loi qui interdit ce genre de satire, mais les attaques et l'attitude hostile des fondamentalistes contre l'Occident resterait inchangé. Essentiellement, ce est alarmant de constater que le débat se concentre sur si oui ou non que la satire contre l'Islam est autorisée et constitue un danger pour la stabilité de l'Ouest. La petitesse de cet argument détourne l'attention sur les vrais problèmes, dont l'attaque contre un journal satirique était qu'un symptôme tragique. Par analogie, alors vous pourriez dire que les marathoniens Boston étaient offensive contre Muhammad ou navetteurs à Madrid contre l'Islam et que le métro de Londres ne était pas en conformité avec les préceptes religieux. Ce qui est perdu de vue est l'aversion de plus en plus radicale islam fondamentaliste qui se développe contre l'Occident et son mode de vie, souvent rejetée par les citoyens islamiques occidentaux. Sur cet aspect, les gouvernements européens doivent travailler en vue de prévenir le non-violente: à présenter la meilleure solution possible en tant que forme de gouvernement démocratique et ne pas prendre pour acquis et garantir la liberté religieuse de donner un sens que ce est une garantie universelle. Cependant ce ne est pas une tâche facile, étant donné que dans l'Islam ne existe pas la division entre la politique et la religion. Cela pourrait être l'une des principales raisons qui sous-tendent le manque d'intégration de certains musulmans, les plus extrémistes, dans les sociétés occidentales. La relation entre la politique et l'Islam va revenir plus souvent à celui conçu par les Frères musulmans, qui est la coïncidence absolue entre l'administration des affaires publiques avec l'élément religieux, jusqu'à ce qu'ils deviennent une; ne est pas surprenant adversaires de fraternité, les musulmans laïques et modérées ont parlé de fascisme islamique. Cette vision, en fait, aucune exception et est le même qui sous-tend l'exercice du pouvoir du califat ou Boko Haram, qui se traduit par la charia dans les normes juridiques. Cette fondamentalisme religieux, qui est facile à pratiquer et tangible dans le territoire administré par l'Etat islamique, exerce, sans aucun doute, un haut degré d'attraction pour les jeunes Occidentaux, qui sont fascinés par les proclamations de la conquête de l'Ouest par les Noirs drapeaux du califat. Ces données sont irréfutables et qui doit être couverte par une action préventive non-militaire des démocraties occidentales, qui doit avoir des éléments d'attraction tels que de vaincre ceux proposés par l'extrémisme islamique. Retour au début du discours doit stocker le débat sur la légitimité de la satire sur la religion et lui donner pour acquis, jusqu'à ce que vous prenez, malheureusement, d'adopter une loi de censure et de se concentrer sur la protection de cibles potentielles que le terrorisme islamique frapper.
O tamanho certo do ataque em Paris
Após a primeira etapa de desdém completo para o bombardeio de Paris, o mais longe da época do massacre, maiores são as reflexões sobre as razões que causaram o ataque. Há ampla discussão foi sobre a oportunidade real de publicar caricaturas tão ofensivas; esse fato iria fornecer um pretexto para os bombardeiros fazer o seu gesto. A natureza dessa reflexão preocupado, logicamente círculos islâmicos, mas também cristãos e secularistas. A recente declaração do Papa, que foi precedida por uma condenação da violência, ele é colocado na mesma linha, denunciando a ofensa a qualquer religião. Por outro lado, é lógico que o mais alto representante da Igreja Católica vai a lado em defesa do respeito religioso, algo que certamente não deve ser contrariada, mas, também é verdade que não é o reflexo direito sobre a desproporção da reação dos fundamentalistas islâmicos. A avaliação adequada da não proporcionalidade entre o delito ocorreu através dos desenhos animados e da penalidade imposta pelos terroristas, não é mesmo de diferentes setores leigos que preferem ter que pensar sobre as possibilidades oferecidas pela legislação em vigor, neste caso, o francês, para punir crimes contra a religião. O raciocínio parece supérfluo, em vez quer introduzir uma reflexão que não foi feito por praticamente qualquer pessoa. Raciocinando desta maneira, o que basicamente significa que cartunistas estavam pedindo para ele, escondendo um aspecto muito mais importante: se não tivessem atingido o jornal satírico, temos a certeza de que os terroristas não teria tomado outro ataque? O problema é que ele não é sátira, mesmo com mau gosto, contra a religião; Se assim for, a solução seria fazer uma lei que proíbe esse tipo de sátira, mas os ataques e a atitude hostil dos fundamentalistas contra o Ocidente permaneceria inalterada. Essencialmente, o que é alarmante que o debate está focado em se ou não que a sátira contra o Islã é permitida e constitui um perigo para a estabilidade ocidental. A pequenez deste argumento desvia o foco sobre os problemas reais, de que o ataque contra um jornal satírico foi apenas um sintoma trágico. Por analogia, então você poderia dizer que os corredores de maratona de Boston eram ofensiva contra Muhammad ou passageiros em Madrid contra o Islã e que o metrô de Londres não estava em conformidade com os preceitos religiosos. O que está sendo perdido de vista é a aversão cada vez mais radical fundamentalista Islã que está a desenvolver contra o Ocidente e seu modo de vida, muitas vezes rejeitadas pelos cidadãos ocidentais islâmicos. Sobre este aspecto, os governos europeus devem trabalhar com o objectivo de prevenir não-violenta: apresentar a melhor solução possível, como uma forma democrática de governo e não é um dado adquirido e garantir a liberdade religiosa fazer sentido que esta é uma garantia universal. No entanto, esta não é uma tarefa fácil, uma vez que no Islã a divisão entre política e religião não existe. Esta poderia ser uma das principais razões que estão na base da falta de integração de alguns muçulmanos, o mais extremista, nas sociedades ocidentais. A relação entre política e Islam vai voltar mais vezes para o concebido pela Irmandade Muçulmana, que é a coincidência absoluta entre a administração dos assuntos públicos com o elemento religioso, até que se tornem um; Não é de surpreender os adversários de fraternidade, os muçulmanos moderados e seculares têm falado do fascismo islâmico. Esta visão, de fato, não há exceções e é a mesma que está por trás do exercício do poder do califado ou Boko Haram-, o que se traduz sharia em normas legais. Tal fundamentalismo religioso, que é fácil de praticar e tangível no território administrado pelo Estado islâmico, exercícios, sem dúvida, um alto grau de atração para jovens ocidentais, que são fascinados pelas proclamações da conquista do Oeste por negros bandeiras do califado. Estes dados são irrefutáveis e que está a ser objecto de uma acção preventiva não militar das democracias ocidentais, que devem ter elementos de atração, como a derrotar os propostos pelo extremismo islâmico. Voltando ao início do discurso deve armazenar a discussão sobre a legitimidade da sátira sobre religião e dar como certo, até que você tome, infelizmente, a promulgar uma lei de censura e concentrar-se na proteção de alvos potenciais que o terrorismo islâmico irá greve.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)