Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
martedì 18 agosto 2015
الولايات المتحدة الأمريكية وألمانيا سحب بطاريات صواريخ من الحدود التركية مع سوريا
القرار
الذي اتخذته الولايات المتحدة وألمانيا، إلى سحب بطاريات صواريخ التي تحمي
الحدود التركية من الحدود السورية، يفتح سيناريوهات جديدة في الصراع
الإقليمي ويوافق على الأفكار والاعتبارات الجديدة حول التطورات الدبلوماسية
الممكنة. وقد
تم اتخاذ القرار لحماية البلاد من الهجمات التركية على نظام الأسد في إطار
الحلف الأطلسي وينطوي أيضا على القوات الإسبانية، وتمديد الالتزام الذي لم
أعرب مدريد حتى الان. سوف
المهمة الأميركية ينتهي في أكتوبر، في حين أن واحد الألمانية في أوائل عام
2016. والحلف الأطلسي ليس لديها خطط لاستبدال الحصص مع غيرها من الجيش
المغادرين، وترك المهمة لتركيا، إن وجدت، إلى تنظيم دفاعه. وبناء
على القرار، وهناك العديد من الأسباب، ولكن الشيء الرئيسي هو تقييم الخطر
المحتمل من الخصم في المنطقة، والتي لم يعد يمثلها النظام الدكتاتوري في
دمشق، ولكن الميليشيات في الدولة الإسلامية. وهو
التقييم الذي يأتي في المقام الأول من واشنطن والتي تقوم على الاعتبارات
العسكرية وضرورة القضاء بسرعة أكبر وجود الخلافة بدلا من أن الأسد. يجب
تحديد أن قنوات غير رسمية للدبلوماسية الأميركية، وربما يحيط بها أن
إيران، والحصول على ضمانات واسعة من الأسد في دمشق على الرغبة في الامتناع
عن ضرب البلدان التي تنتمي إلى منظمة حلف شمال الأطلسي. وكدليل
على هذه الاتصالات هو مجرد حقيقة أن الولايات المتحدة لن تتخلى أول الحدود
التركية، وهذا لا يمكن أن يحدث دون ضمانات، وإن كانت غير رسمية دمشق. هذه
الحقيقة يأخذ على السياسية للغاية، لأنها تؤكد أن الأسد لا يزال قادرا على
لعب دورا هاما في القضية السورية، خاصة بعد نجاح المفاوضات حول القضية
النووية الإيرانية، والتي تسمح ليس فقط للدبلوماسية الإيرانية للخروج من
عزلتها، لديها يفضل الاجتماعات والتعاون بشأن القضايا التي تذهب إلى أبعد من قضية واحدة للطاقة الذرية في طهران. أيضا
التخلي عن الحدود التركية، مشيرا إلى أن البيت الأبيض تعزيز الحلول اشراك
ايران في صراع متزايد في الدولة الإسلامية، حتى في الخلاف مع الحلفاء
التاريخي، كما في الواقع وتركيا والمملكة العربية السعودية . اختار
أوباما نهج متماسك لاتجاه المتخذة في السياسة الدولية، الذي يريد أن يعطي
الأولوية لاتصالات دبلوماسية وزيادة مشاركة القوى الإقليمية، في محاولة لأن
تشارك بقدر الإمكان على ارض الملعب. هذا
لا يعني أن الأزمات العالمية ولم يتم التعامل معها بشكل مباشر، ولكن قد
غيرت الطريقة لمحاولة التأثير عليهم، وتجنب التدخل المباشر وتفضل، بدلا من
ذلك، مشاركة دولية أكبر. ومع ذلك، فإن المسار المختار من قبل الولايات المتحدة هو التوازن المستمر بين الدول التي هي الخصوم، حتى على المدى الطويل؛ لذلك
لم يتخذ قرار إزالة مواقع الصواريخ عن الحدود التركية بشكل جيد من قبل
أنقرة، التي ترى بالبحث الأسد وحظوظه في الاحتفاظ على الأقل جزء من الأراضي
السورية. في تقييم لسحب بطاريات صواريخ يجب النظر أيضا موقف أنقرة ضد الأكراد، فمن غير مرغوب فيه للأميركيين أن الألمان. للمرة
الأولى مشكلة من التحالفات والاستراتيجية العسكرية، منذ الأكراد قد حصلنا
على وجود دائم على أرض الواقع، بينما في برلين المسألة المحلية، مع
المعارضة التي لا ترغب في عمل عسكري تركي ضد الأكراد، التي يجب أن تضاف إلى علاقات سيئة جارية بين الدولتين. وأخيرا،
وهذا الحدث هو علامة على تطوير التعاون بين واشنطن وطهران حول القضية
السورية، وهي شراكة بأن البيت الأبيض أجبر على النزول الى عدم تعاون تركيا
والمملكة العربية السعودية، الذين فضلوا في البداية الميليشيات التي ستشكل
لاحقا الدولة الإسلامية، فقط من أجل مصالح خاصة، إغفال المصلحة العامة التي كانت لتمثيل وجهات نظر الدول بقوة الحلفاء.
lunedì 17 agosto 2015
La svalutazione cinese, simbolo della debolezza del potere politico
Le svalutazioni cinesi sono la cura di un malessere che minaccia di
propagarsi e rompere i fragili equilibri economici mondiali. Pechino,
nella foga di mantenere alto il tasso di sviluppo non ha attuato quelle
riforme necessarie a creare una domanda interna, che avrebbe
potenzialità enormi, ma, che, con le condizioni attuali , non è in gradi
di bilanciare la diminuzione delle esportazioni. Dal punto di vista
economico la crescita per l’anno in corso, stimata al 7%, non era già
ritenuta un risultato in grado di sostenere l’economia cinese, ma i
nuovi dati, che segnalano delle possibili e significative diminuzioni,
rendono possibile uno scenario peggiorativo. Il deprezzamento della
moneta cinese serve per rendere più convenienti le merci di Pechino sui
mercati esteri, che, tuttavia, patiscono una contrazione degli acquisti
generalizzata, che non potrà essere superata con una semplice
svalutazione. Per la Cina questo significa mettere in pericolo gli
investimenti necessari alle grandi opere ed affrontare in stato di
pericolo il nodo dell’indebitamento degli enti locali, sul quale non
esistono dati ufficiali, ma, che si sospetta, siano di un’entità tale da
mettere in pericolo il sistema finanziario cinese, nonostante la grande
liquidità a disposizione. La percezione è che i governanti cinesi si
siano resi conto in ritardo delle difficoltà del paese ed abbiano
reagito con una azione calata dall’alto, che ha ben poco a vedere con
l’esercizio delle leggi di mercato, come hanno voluto fare credere fino
ad ora. Forse il problema è che hanno inteso in senso troppo liberista e
spregiudicato l’uso degli strumenti finanziari, senza creare le
premesse adeguate per la necessaria e tanto invocata domanda interna. La
troppa diseguaglianza economica, la diffusa corruzione ed il potere
degli enti periferici, spesso esercitato in modo dispotico, stanno
creando basi sempre più ampie per un disagio sociale, che si manifesta
con scioperi e disordini, andando a mettere in pericolo gli equilibri
del paese. Se l’industrializzazione cinese aveva promesso la diffusione
del benessere, in cambio di una continuità politica del partito unico,
alla quale non sono mai state ammesse deviazioni, i risultati economici,
che hanno concentrato la ricchezza nelle mani di pochi, hanno disatteso
queste speranze creando malcontento e stimolando esigenze sociali alle
quali il partito comunista non riesce a rispondere. La creazione di una
domanda interna doveva soddisfare contemporaneamente le esigenze
economiche e quelle sociali per permettere al paese di continuare sulla
strada di essere veramente una grande potenza. Questo obiettivo con la
svalutazione sembra allontanarsi, perché tecnicamente allunga le
distanze tra i ceti ricchi e quelli poveri, che si vedono diminuire il
potere d’acquisto e quindi hanno ancora meno possibilità di sostenere la
domanda interna. Il governo cinese prova a riequilibrare le sue
mancanze offrendo le sue merci a prezzi inferiori in una situazione
mondiale dove la contrazione dei consumi appare un fenomeno, al momento
difficilmente reversibile, come testimoniano i dati sul rallentamento
dei commerci globali. La situazione cinese non è però una consolazione
per i concorrenti di Pechino, infatti, sia gli USA che l’Unione Europea
temono che dai problemi cinesi possa derivare un contagio, capace di
investire le loro economie già in crisi. Il problema generale, che deve
essere compreso, è che questa crisi economica non si può risolvere
soltanto con mezzi della finanza, ma necessita di interventi di natura
sociale ormai irrinunciabili e questo vale sia per la Cina, che per gli
Stati Uniti e per l’Europa. La necessità di una maggiore e più equa
distribuzione del reddito appare l’antidoto migliore per percorre la
crescita economica favorendo le rispettive domande interne, che arrivate
ad un livello considerevole potranno essere capaci di innescare cicli
economici virtuosi su più ampia scala. Se questo è vero per tutti i
principali attori economici del mondo è ancora più necessario per il
paese cinese, che ha anche necessità di una maggiore diffusione dei
diritti politici, civili e sindacali. Il successo economico non può più
essere inseguito dall’impostazione che ha guidato il Partito Comunista
Cinese, perché proprio la svalutazione di questi giorni dimostra come
sia una via che non garantisce più successi. Se queste considerazioni
sono vere però, la Cina sembra infilata in un vicolo cieco, perché non
sembra che i suoi dirigenti non abbiano l’elasticità e le capacità di
affrontare una sfida ben più grossa che la diffusione dell’economia di
mercato in un contesto autoritario, giacché è proprio questo il nodo
della questione. Senza risolvere il problema della diffusione dei
diritti assisteremo a soluzioni temporanee, che non potranno sempre
assicurare un successo, comunque provvisorio.
The devaluation Chinese symbol of the weakness of political power
Impairments Chinese are the care of a malaise that threatens to spread and break the fragile world economic. Beijing,
in the rush to keep up the rate of development has failed to implement
the reforms necessary to create domestic demand, which would have
enormous potential, but that, with the current conditions, is not in
degrees to balance the decrease in exports. From
the standpoint of economic growth for the current year, estimated at
7%, it was not already considered a result able to support the Chinese
economy, but the new data, which indicate the possible and significant
decreases, enable one scenery pejorative. The
depreciation of the Chinese currency is used to make cheaper goods
Beijing on foreign markets, which, however, suffer a reduction in
purchases generalized, which can not be overcome with a simple
devaluation. For
China it means jeopardizing the investments necessary to tackle major
projects and was in danger of the knot of local authority, on which
there are no official figures, but that is suspected, whether an entity
such as to danger in the Chinese financial system, despite the large cash available. The
perception is that China's rulers have realized late difficulties of
the country and have responded with an action imposed from above, that
has little to do with the exercise of market laws, as they wanted to
make believe until Now. Perhaps
the problem is that they have understood in a too liberal and
open-minded use of financial instruments, without creating the
appropriate conditions for the necessary and much-vaunted domestic
demand. Too
much economic inequality, widespread corruption and the power of
peripheral devices, often exercised in a despotic, are creating
increasingly broadly to a social distress, manifested by strikes and
unrest, going to endanger the balance of the country. If
the industrialization of China had promised the spread of wealth in
return for political continuity of the single party, which has never
been permitted deviations, the results, which have concentrated wealth
in the hands of a few, they have dismissed these hopes creating discontent and stimulating social demands to which the Communist Party fails to respond. The
creation of domestic demand should satisfy both the need for economic
and social ones enable the country to continue on the path of being a
truly great power. This
objective seems to recede with the devaluation, because technically
extends the gap between rich and poor classes, which are seen decreasing
purchasing power and therefore have even less ability to support
domestic demand. The
Chinese government is trying to rebalance its deficiencies by offering
its goods at lower prices in a world situation where the drop in
consumption appears a phenomenon, currently difficult to reverse, as
evidenced by the data on the slowdown in global trade. The
Chinese situation is not, however, a consolation for the competitors in
Beijing, in fact, both the US and the European Union fear that the
Chinese problems may arise contagion, capable of investing their
economies already in crisis. The
general problem, which has to be understood, is that this economic
crisis can not be solved only by means of finance, but needs social
welfare measures now essential and this is true for China, which for the
United States and for ' Europe. The
need for greater and more equitable income distribution appears the
best antidote to take the economic growth by promoting their internal
demands, which came to a considerable degree may be able to trigger
virtuous cycles on a wider scale. If
this is true of all the major economic players in the world it is even
more necessary for the country of China, which also has a need for
greater dissemination of political, civil and labor. Economic
success can not be chased from the approach which led the Chinese
Communist Party, just because the devaluation of these days shows that
it is a path that no longer guarantees success. If
these considerations are true, however, China seems stuck in a dead
end, because it seems that its leaders do not have the elasticity and
the ability to face a challenge far more large that the spread of the
market economy in an authoritarian because that's the crux of the matter. Without
solving the problem of the spread of the rights we will see temporary
solutions, which can not always ensure success, however temporary.
La devaluación símbolo chino de la debilidad del poder político
Deficiencias chinos son el cuidado de un malestar que amenaza con extenderse y romper el frágil mundo económico. Pekín,
en el afán de mantener el ritmo de desarrollo no ha aplicado las
reformas necesarias para crear la demanda interna, lo que tendría un
enorme potencial, pero que, con las condiciones actuales, no es en
grados para equilibrar la disminución de las exportaciones. Desde
el punto de vista del crecimiento económico para el año en curso, que
se estima en un 7%, no fue ya considerado como un resultado capaz de
apoyar a la economía china, pero los nuevos datos, que indican los
posibles y significativos descensos, habilite uno paisaje peyorativo. La
depreciación de la moneda china se utiliza para hacer productos más
baratos de Beijing en los mercados extranjeros, los cuales, sin embargo,
sufren una reducción en las compras generalizada, que no puede ser
superado con una simple devaluación. Para
China que significa poner en peligro las inversiones necesarias para
hacer frente a los grandes proyectos y estaba en peligro de que el nudo
de la autoridad local, en la que no hay cifras oficiales, pero que se
sospecha, si una entidad tal que peligro en el sistema financiero chino, a pesar de la gran caja disponible. La
percepción es que los gobernantes de China han dado cuenta de finales
dificultades del país y han respondido con una acción impuesta desde
arriba, que poco tiene que ver con el ejercicio de las leyes del
mercado, ya que querían hacer creer hasta ahora. Tal
vez el problema es que se han entendido en un uso demasiado liberal y
de mente abierta de los instrumentos financieros, sin crear las
condiciones apropiadas para la demanda interna necesaria y tan
cacareado. El
exceso de la desigualdad económica, la corrupción generalizada y la
energía de los dispositivos periféricos, a menudo ejercida en un
déspota, están creando cada vez más ampliamente a un malestar social,
que se manifiesta por las huelgas y disturbios, va a poner en peligro el
equilibrio del país. Si
la industrialización de China ha prometido a la difusión de la riqueza a
cambio de la continuidad política del partido único, que nunca se ha
permitido desviaciones, los resultados, los cuales se han concentrado la
riqueza en manos de unos pocos, que han rechazado estas esperanzas
creación descontento y estimular las demandas sociales a las que el Partido Comunista no logra responder. La
creación de la demanda interna debería satisfacer tanto la necesidad de
los económicos y sociales que el país pueda continuar en el camino de
ser un verdadero gran poder. Esta
meta con la devaluación parece alejarse, porque técnicamente se
extiende la brecha entre las clases ricas y pobres, que se ven disminuir
el poder adquisitivo y por lo tanto tienen menos capacidad para apoyar
la demanda interna. El
gobierno chino está tratando de equilibrar sus deficiencias al ofrecer
sus productos a precios más bajos en una situación mundial, donde la
caída del consumo parece un fenómeno, actualmente difícil de revertir,
como lo demuestran los datos sobre la desaceleración del comercio
mundial. La
situación de China no es, sin embargo, un consuelo para los
competidores en Pekín, de hecho, tanto en los EE.UU. y la Unión Europea
temen que los problemas chinos pueden surgir contagio, capaz de invertir
sus economías ya en crisis. El
problema general, que tiene que ser entendido, es que esta crisis
económica no puede ser resuelto sólo por medio de las finanzas, pero
necesita medidas de bienestar social ahora esencial y esto es cierto
para China, que para Estados Unidos y para ' Europa. La
necesidad de una mayor y más equitativa distribución del ingreso parece
el mejor antídoto para tomar el crecimiento económico mediante la
promoción de sus demandas internas, que llegaron a un grado considerable
pueden ser capaces de desencadenar círculos virtuosos en una escala más
amplia. Si
esto es cierto de todos los principales actores económicos del mundo es
aún más necesario que el país de China, que también tiene una necesidad
de una mayor difusión de la política, civil y laboral. El
éxito económico no puede ser perseguido desde el enfoque que llevó el
Partido Comunista de China, sólo porque la devaluación de estos días
demuestra que es un camino que ya no garantiza el éxito. Si
estas consideraciones son ciertas, sin embargo, China parece estar
atrapado en un callejón sin salida, porque parece que sus dirigentes no
tienen la elasticidad y la capacidad para hacer frente a un desafío
mucho más grande que la propagación de la economía de mercado en un
autoritario porque ese es el quid de la cuestión. Sin
resolver el problema de la difusión de los derechos que veremos
soluciones temporales que no siempre se puede garantizar el éxito,
aunque sea temporal.
Die Abwertung chinesische Symbol für die Schwäche der politischen Macht
Wertminderungen Chinesen sind die Sorgfalt eines Malaise, zu verbreiten und zu brechen die fragile Weltwirtschaft droht. Peking,
in der Eile zu halten, die Geschwindigkeit der Entwicklung hat es
versäumt, die Reformen notwendig, um die Binnennachfrage zu schaffen,
die ein enormes Potenzial hätte umsetzen, aber das, mit den aktuellen
Bedingungen nicht in Grad, um den Rückgang der Exporte auszugleichen. Vom
Standpunkt der Wirtschaftswachstum für das laufende Jahr auf 7%
geschätzt, war es nicht bereits als ein Ergebnis der Lage, die
chinesische Wirtschaft zu unterstützen, aber die neuen Daten, die die
möglichen und signifikante Rückgänge zeigen, ermöglichen eine Landschaft pejorative. Die
Abwertung der chinesischen Währung wird verwendet, um billigere Waren
Peking auf den ausländischen Märkten, die leiden jedoch eine Reduzierung
der Käufe verallgemeinert, die nicht mit einem einfachen Abwertung
überwunden werden können machen. Für
China bedeutet es, gefährden die erforderlich sind, um Großprojekte
anzugehen Investitionen und war in Gefahr, den Knoten der lokalen
Behörden, auf die es keine offiziellen Zahlen, aber das vermutet wird,
ob ein Unternehmen, wie zum Gefahr in der chinesischen Finanzsystem trotz der großen Geld zur Verfügung. Die
Wahrnehmung ist, dass Chinas Machthaber haben spät Schwierigkeiten des
Landes realisiert und haben mit einer Aktion von oben verordnet, die
wenig hat mit der Ausübung von Marktgesetzen zu tun reagierte, wie sie
glauben machen wollte, bis Jetzt. Vielleicht
ist das Problem ist, dass sie in einer zu liberal und aufgeschlossen
Einsatz von Finanzinstrumenten zu verstehen haben, ohne dass die
entsprechenden Voraussetzungen für die notwendige und vielgerühmte
Binnennachfrage. Zu
viel wirtschaftliche Ungleichheit, die weit verbreitete Korruption und
die Macht von Peripheriegeräten, die oft in einem despotischen ausgeübt,
zunehmend breit zu schaffen, um eine soziale Not, durch Streiks und
Unruhen manifestierte, geht auf das Gleichgewicht des Landes gefährden. Wenn
die Industrialisierung Chinas hatte die Verbreitung von Wohlstand im
Gegenzug für politische Kontinuität der einzigen Partei, die nie erlaubt
worden Abweichungen, die Ergebnisse, die Reichtum in den Händen weniger
konzentriert hat versprochen, sie entlassen wurden diese Hoffnungen zu
schaffen Unzufriedenheit und zur Förderung der sozialen Anforderungen, denen die Kommunistische Partei nicht antwortet. Die
Schaffung des Binnennachfrage sollte sowohl den Bedarf zu befriedigen
für die wirtschaftliche und soziale Themen zu ermöglichen, das Land, auf
dem Weg, ein wirklich großer Kraft fortzusetzen. Dieses
Ziel scheint mit der Abwertung zurücktreten, weil die Kluft zwischen
armen und reichen Klassen, die zu sehen sind abnehmende Kaufkraft und
somit noch weniger Fähigkeit, die Binnennachfrage zu unterstützen
technisch erstreckt. Die
chinesische Regierung versucht, seine Mängel, indem sie ihre Produkte
zu niedrigeren Preisen in einer Welt Situation, wo der Rückgang des
Verbrauchs scheint ein Phänomen, das derzeit schwer rückgängig zu
machen, wie die Daten über die Abschwächung des Welthandels belegt
wieder auszugleichen. Die
chinesische Situation ist jedoch nicht ein Trost für die Teilnehmer in
Peking, in der Tat, sowohl die USA und die Europäische Union befürchten,
dass die Chinesen Probleme können Ansteckung entstehen, in der Lage zu
investieren, ihre Wirtschaft bereits in der Krise. Das
allgemeine Problem, das zu verstehen hat, ist, dass diese Krise nicht
nur mit Hilfe von Finanz gelöst werden, muss aber Sozialmaßnahmen nun
wesentlich und dies gilt für China, die für die Vereinigten Staaten und
für ' Europa. Die
Notwendigkeit einer stärkeren und gerechteren Einkommensverteilung
scheint das beste Gegenmittel gegen das Wirtschaftswachstum durch die
Förderung ihrer internen Anforderungen, die zu einem erheblichen Teil
kam der Lage sein, tugendhaften Zyklen in größerem Umfang auslösen zu
nehmen. Wenn
das wahr von allen wichtigen Wirtschaftsakteure in der Welt ist es noch
notwendiger für das Land von China, die ebenfalls eine Notwendigkeit
einer größeren Verbreitung von politischen, bürgerlichen und Arbeit. Wirtschaftlicher
Erfolg kann nicht von der Vorgehensweise, die die Kommunistische Partei
Chinas, LED, nur weil die Abwertung dieser Tage zeigt, dass es einen
Weg, der nicht mehr garantiert den Erfolg gejagt werden. Wenn
diese Überlegungen zutreffen, aber China scheint in einer Sackgasse
stecken, weil es scheint, dass seine Führer nicht die Elastizität und
die Fähigkeit, eine Herausforderung weitaus große stellen müssen, dass
die Ausbreitung der Marktwirtschaft in einem autoritären denn das ist der springende Punkt. Ohne
die Lösung des Problems der Verbreitung der Rechte werden wir
Zwischenlösungen zu sehen, was nicht immer gewährleisten kann Erfolg
jedoch vorübergehend.
La dévaluation symbole chinois de la faiblesse du pouvoir politique
Dépréciations Chinois sont les soins d'un malaise qui menace de se propager et de briser le monde fragile économique. Pékin,
dans la course à suivre le rythme de développement n'a pas réussi à
mettre en œuvre les réformes nécessaires pour créer de la demande
intérieure, ce qui aurait un énorme potentiel, mais que, avec les
conditions actuelles, ne sont pas en degrés pour équilibrer la baisse
des exportations. Du
point de vue de la croissance économique pour l'année en cours, estimé à
7%, il n'a pas été déjà considéré comme un résultat en mesure de
soutenir l'économie chinoise, mais les nouvelles données, qui indiquent
les baisses éventuelles et importantes, permettant une paysages péjoratif. La
dépréciation de la monnaie chinoise est utilisé pour fabriquer des
produits moins chers de Beijing sur les marchés étrangers, ce qui,
toutefois, souffrent d'une diminution des achats généralisée, qui ne
peut être surmontée avec une dévaluation simple. Pour
la Chine, cela signifie mettre en péril les investissements nécessaires
pour relever les grands projets et était en danger du nœud de
l'autorité locale, sur laquelle il n'y a pas de chiffres officiels, mais
que l'on soupçonne, si une entité de manière à danger dans le système financier chinois, malgré le grand trésorerie disponible. La
perception est que les dirigeants de la Chine ont réalisé fin
difficultés du pays et ont répondu avec une action imposée d'en haut,
qui a peu à voir avec l'exercice des lois du marché, car ils voulaient
faire croire que maintenant. Peut-être
que le problème est qu'ils ont compris dans une utilisation trop
libérale et ouverte d'esprit des instruments financiers, sans créer les
conditions appropriées pour la demande intérieure nécessaire et tant
vantée. Trop
inégalité économique, la corruption généralisée et la puissance de
périphériques, souvent exercé dans un despotique, créent de plus en plus
largement à une détresse sociale, qui se manifeste par des grèves et
des troubles, va mettre en danger l'équilibre du pays. Si
l'industrialisation de la Chine avait promis à la répartition de la
richesse en contrepartie de la continuité politique du parti unique, qui
n'a jamais été autorisée écarts, les résultats, qui ont concentré la
richesse dans les mains de quelques-uns, ils ont rejeté ces espoirs
création mécontentement et de stimuler la demande sociale à laquelle le Parti communiste ne parvient pas à répondre. La
création de la demande intérieure devrait satisfaire à la fois la
nécessité pour ceux économiques et sociaux permettent au pays de
continuer sur le chemin d'être un véritable grande puissance. Cet
objectif semble à reculer avec la dévaluation, parce que techniquement
étend l'écart entre les classes riches et pauvres, qui sont vus en
diminuant le pouvoir d'achat et donc encore moins de capacité à soutenir
la demande intérieure. Le
gouvernement chinois tente de rééquilibrer ses lacunes en offrant ses
produits à des prix inférieurs dans une situation mondiale où la baisse
de la consommation apparaît un phénomène, actuellement difficile à
inverser, comme en témoignent les données sur le ralentissement du
commerce mondial. La
situation chinoise est pas, cependant, une consolation pour les
concurrents de Pékin, en fait, à la fois aux États-Unis et l'Union
européenne craignent que les problèmes peuvent survenir chinois
contagion, capables d'investir leurs économies déjà en crise. Le
problème général, qui doit être compris, est que cette crise économique
ne peut être résolu que par des moyens de financement, mais a besoin de
mesures de protection sociale désormais indispensable et cela est vrai
pour la Chine, qui, pour les Etats-Unis et pour ' Europe. La
nécessité d'une répartition plus large et plus équitable des revenus
semble le meilleur antidote à prendre la croissance économique par la
promotion de leurs exigences internes, qui sont venus à un degré
considérable peuvent être en mesure de déclencher des cycles vertueux
sur une échelle plus large. Si
cela est vrai de tous les grands acteurs économiques dans le monde, il
est encore plus nécessaire pour le pays de la Chine, qui a aussi un
besoin pour une plus grande diffusion de la politique, civile et du
travail. Le
succès économique ne peut pas être chassé de l'approche qui a conduit
le Parti communiste chinois, juste parce que la dévaluation de ces jours
montre qu'il est un chemin qui ne garantit plus de succès. Si
ces considérations sont vraies, cependant, la Chine semble coincé dans
une impasse, car il semble que ses dirigeants ne disposent pas de
l'élasticité et de la capacité à faire face à un défi beaucoup plus
grand que la propagation de l'économie de marché dans un régime
autoritaire parce que ce le nœud de la question. Sans
résoudre le problème de la propagation des droits, nous allons voir des
solutions temporaires, qui ne peuvent pas toujours assurer le succès,
même temporaire.
A desvalorização símbolo chinês da fraqueza do poder político
Imparidades chineses são os cuidados de um mal-estar que ameaça se espalhar e quebrar o frágil mundo econômico. Beijing,
na corrida para manter o ritmo de desenvolvimento falhou em implementar
as reformas necessárias para criar a demanda doméstica, o que teria um
enorme potencial, mas que, com as condições atuais, não é em graus para
equilibrar a queda nas exportações. Do
ponto de vista do crescimento econômico para o ano em curso, estimada
em 7%, ele já não foi considerado um resultado capaz de apoiar a
economia chinesa, mas os novos dados, que indicam os possíveis e
significativas reduções, permitir uma cenário pejorativo. A
depreciação da moeda chinesa é usado para fazer produtos mais baratos
Pequim em mercados estrangeiros, o que, no entanto, sofrem uma redução
nas compras generalizada, o que não pode ser superada com uma
desvalorização simples. Para
a China, significa comprometer os investimentos necessários para
enfrentar os grandes projectos e corria o risco de o nó da autoridade
local, em que não há números oficiais, mas que é suspeito, se uma
entidade como a perigo no sistema financeiro chinês, apesar do grande dinheiro disponível. A
percepção é de que os governantes da China já perceberam dificuldades
atrasados do país e têm respondido com uma ação imposta de cima, que
tem pouco a ver com o exercício das leis de mercado, como eles queriam
fazer acreditar até agora. Talvez
o problema é que eles têm entendido em um uso demasiado liberal e de
mente aberta de instrumentos financeiros, sem criar as condições
adequadas para a demanda doméstica necessária e muito louvado. Demasiada
desigualdade econômica, a corrupção generalizada eo poder de
dispositivos periféricos, muitas vezes exercido num despótico, estão
criando cada vez mais amplamente a uma miséria social, que se manifesta
por greves e tumultos, vai pôr em perigo o equilíbrio do país. Se
a industrialização da China havia prometido a propagação da riqueza em
troca de continuidade política do partido único, que nunca foi permitido
desvios, os resultados, que concentraram a riqueza nas mãos de poucos,
eles têm rejeitado estas esperanças criação descontentamento e estimulando demandas sociais a que o Partido Comunista não responder. A
criação da demanda doméstica deve satisfazer tanto as econômicas e
sociais precisam permitir que o país continue no seu caminho para uma
verdadeira grande potência. Este
objectivo parece diminuir com a desvalorização, porque tecnicamente
amplia o fosso entre as classes ricas e pobres, que são vistos
diminuindo o poder de compra e, portanto, têm ainda menos capacidade de
sustentação da demanda doméstica. O
governo chinês está tentando reequilibrar as suas deficiências,
oferecendo seus produtos a preços mais baixos em uma situação mundial em
que a queda no consumo aparece um fenômeno, atualmente difícil de
reverter, como evidenciado pelos dados sobre a desaceleração do comércio
global. A
situação chinesa não é, porém, um consolo para os competidores em
Pequim, na verdade, tanto os EUA ea União Européia temem que os
problemas chineses podem surgir contágio, capaz de investir as suas
economias já em crise. O
problema geral, que tem de ser entendido, é que esta crise econômica
não pode ser resolvido apenas por meio de financiamento, mas precisa de
medidas de assistência social agora essencial e isso é verdade para a
China, o que para os Estados Unidos e por ' Europa. A
necessidade de uma maior e mais justa distribuição de renda parece o
melhor antídoto para levar o crescimento económico através da promoção
de suas demandas internas, que chegaram a um grau considerável pode ser
capaz de desencadear ciclos virtuosos em uma escala mais ampla. Se
isto é verdade para todos os principais agentes económicos do mundo, é
ainda mais necessário para o país da China, que também tem uma
necessidade de maior divulgação de política, civil e trabalhista. O
sucesso económico não pode ser perseguido a partir da abordagem que
levou o Partido Comunista Chinês, só porque a desvalorização desses dias
mostra que é um caminho que já não garante o sucesso. Se
estas considerações são verdadeiras, no entanto, a China parece estar
preso em um beco sem saída, porque parece que seus líderes não têm a
elasticidade ea capacidade de enfrentar um desafio muito mais ampla que a
propagação da economia de mercado em um autoritário porque esse é o cerne da questão. Sem
resolver o problema da propagação dos direitos veremos soluções
temporárias que nem sempre pode garantir o sucesso, porém temporária.
Iscriviti a:
Post (Atom)