Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 22 ottobre 2015
I significati della visita di Assad a Mosca
La visita di Assad a Mosca rende ufficiale quello che il coinvolgimento russo nella questione siriana aveva messo in pratica in modo implicito. Senza il dittatore di damasco, come interprete centrale nella questione non si può arrivare ad una soluzione definitiva del conflitto. Il riconoscimento russo è il mezzo ufficiale che è servito a questo scopo, cancellando tutti i propositi americani di trovare una soluzione alternativa, configurata senza la presenza di Assad. A questo punto, per Washington, si tratta di rivedere i propri piani cercando una soluzione che possa contenere il potere del governo di Damasco, ma che non può prescindere dalla sua presenza. La presenza di Assad al Cremlino legittima, quindi, il presidente siriano come capo del suo paese e lo designa ad un posto sicuro nella trattativa che, prima o poi dovrà cominciare, per definire il futuro del paese; intanto, però, Assad ottiene un riconoscimento internazionale, seppure non unanime, per continuare la sua lotta nel conflitto per mantenere il suo potere. Assad è chiaramente uno strumento della Russia ed anche dell’Iran, perchè il regime mantenga il proprio potere ed assicuri a Mosca e Teheran i vantaggi che hanno avuto finora, sia sul piano pratico, la permanenza dell’unica base militare navale russa nel Mediterraneo, sia su quello politico, che ha come obiettivo quello di lasciare inalterati i rapporti di forza nella regione medio orientale. Più rilevanti appaiono le conseguenze di questa visita per Putin e la Russia, che rompono con una iniziativa eclatante, lo stato di subordinazione internazionale, a cui lo sviluppo della situazione mondiale gli avevano condannati, tornando a giocare un ruolo di primo piano nella vicenda mondiale, al momento, più delicata. Non vi è alcun dubbio, infatti, che l’intervento militare diretto di Mosca ha permesso alla Russia di riguadagnare una sorta di legittimazione in campo internazionale, dove la sua voce non può più essere non ascoltata. Il Cremlino, in sostanza, ha approfittato del conflitto siriano, e, sopratutto, dell’immobilità statunitense, per occupare il vuoto che si stava formando dalla mancanza di una azione decisa da parte di una grande potenza; questo spazio ora è occupato dalla Russia, che torna così, al centro della scena internazionale da protagonista. Sul futuro della questione siriana vengono così messi dei punti fermi costituiti dalla presenza di Assad, come capo legittimo del suo paese, dalla presenza della Russia e del più defilato politicamente, Iran, come soggetti ormai radicati negli equilibri medio orientali, che, a questo punto, diventano meno variabili e contrari agli obiettivi statunitensi. Restano sul tavolo almeno due problemi che richiedono una soluzione urgente: il primo è la sconfitta dello Stato islamico; su questo punto accade quello che Washington non aveva previsto e cioè l’obbligo per gli Stati Uniti di trattare direttamente con la Russia. Questa trattativa comprende una obbligatoria collaborazione in campo militare e politico, che costringerà gli Stati Uniti ad un atteggiamento diverso verso Mosca, non solo nella questione siriana ma anche negli altri problemi dove la visione è profondamente diversa. La seconda questione è quella della questione curda, problema che si trova completamente immerso nella guerra contro il califfato ed investe altre potenze, profondamente contrarie all’intervento russo, come la Turchia ed alleati degli Stati Uniti. La posizione di Assad verso i curdi è stata fino ad ora ambigua, alternata da fasi di contrapposizione ad altre di alleanza tattica, sopratutto in quei territori dove il conflitto era contro il nemico comune, costituito dalla Stato islamico. La Russia mira a garantire l’unità dello stato siriano, tuttavia per Assad resta fondamentale mantenere il controllo sulla zona costiera, la più ricca ed industrializzata. Gli Usa potrebbero sfruttare questa volontà di Damasco per ottenere territori liberi per i curdi ed ancheper l’opposizione democratica; solo così potrebbero diminuire la sconfitta politica dell’ingresso in campo della Russia, che, al momento, è la vera vincitrice nella vicenda, avendo riconquistato quel ruolo da grande potenza a lungo inseguito da Putin e sostenuto dagli ambienti nazionalisti. Per il capo del Cremlino si tratta di un punto di partenza per cercare di riconquistare, obiettivo sempre proclamato fin dalla campagna elettorale, l’importanza che Mosca aveva ai tempi dell’Unione Sovietica.
The meanings of the Assad visit to Moscow
Assad's visit to Moscow makes official what the Russian involvement in the Syrian issue was implemented implicitly. Without the dictator of Damascus, as an interpreter in the central question we can not come to a final settlement. Russia's
recognition is the official way that served this purpose, erasing all
American intentions to find an alternative solution, configured without
the presence of Assad. At
this point, for Washington, it is reviewing its plans for a solution
that can contain the power of the government in Damascus, but that can
not be separated from his presence. The
presence of Assad in the Kremlin legitimate, then, the Syrian president
as head of his country and the means to a safe place in the
negotiations that, sooner or later will have to start to define the
country's future; Meanwhile,
however, Assad gets international recognition, although not
unanimously, to continue his fight in the conflict to maintain its
power. Assad
is clearly a tool of Russia and even Iran, because the regime maintains
its power and ensuring for Moscow and Tehran the advantages they have
had so far, both on a practical level, the permanence of the only
Russian naval military base in the Mediterranean, both politically, which it aims to leave unchanged the balance of power in the Middle Eastern region. Of
more relevance are the consequences of this visit to Putin and Russia,
which break with a striking initiative, the state of international
subordination, to which the development of the world situation had
condemned, returning to play a prominent role in the story world, currently, more delicate. There
is no doubt, in fact, that the direct military intervention of Moscow
has allowed Russia to regain some sort of legitimacy in the
international arena, where his voice can no longer be heard. The
Kremlin, in essence, took advantage of the Syrian conflict, and, above
all, immobility US, to fill the void that was being formed by the lack
of decisive action on the part of a great power; This space is now occupied by Russia, who returns as the center of the international stage as a protagonist. On
the future of the Syrian issue are so put fixed points constituted by
the presence of Assad, as a legitimate head of his country, the presence
of Russia and the more in the background politically, Iran, as subjects
now rooted in the balance the Middle East, which, at this point , become less variable and contrary to US targets. Remain on the table at least two issues that require an urgent solution: the first is the defeat of the Islamic State; what
happens on this point Washington had not foreseen and that is the
obligation for Member States to deal directly with Russia. This
deal includes a compulsory co-operation in the military and political,
that will force the US to a different attitude to Moscow, not only in
the Syrian issue but also in other issues where the view is very
different. The
second issue is that the Kurdish issue, a problem that is completely
immersed in the war against the caliphate and invests other powers,
deeply opposed Russian intervention, such as Turkey and US allies. Assad's
position towards the Kurds has so far been ambiguous, alternating
phases of opposition to other tactical alliance, especially in those
areas where the conflict was against the common enemy, consisting of the
Islamic state. Russia
aims to ensure the unity of the Syrian state, but for Assad remains
essential to maintain control on the coastal area, the richer and more
industrialized. The
US could exploit this willingness to Damascus to get free territories
for the Kurds and stays and the democratic opposition; Only
in this way could reduce the political defeat of the entrance in the
field of Russia, which, at the time, is the real winner in the affair,
having regained that role from great power long pursued by Putin, and
supported by nationalist circles. To
the head of the Kremlin it is a starting point to try to win, goal
always proclaimed since the election campaign, the importance that
Moscow had in Soviet times.
El significado de la visita de Assad a Moscú
La
visita de Assad a Moscú hace oficial lo que la participación de Rusia
en la cuestión siria se implementó de manera implícita. Sin el dictador de Damasco, como intérprete en la cuestión central no podemos llegar a un acuerdo final. El
reconocimiento de Rusia es la manera oficial que sirvió este propósito,
borrando todas las intenciones estadounidenses de encontrar una
solución alternativa, configurado sin la presencia de Assad. En
este punto, para Washington, que está revisando sus planes para una
solución que puede contener el poder del gobierno en Damasco, pero eso
no puede ser separado de su presencia. La
presencia de Assad en el Kremlin legítimo, entonces, el presidente
sirio como jefe de su país y los medios a un lugar seguro en las
negociaciones que, tarde o temprano tendrá que empezar a definir el
futuro del país; Mientras
tanto, sin embargo, Assad recibe reconocimiento internacional, aunque
no por unanimidad, para continuar su lucha en el conflicto para mantener
su poder. Assad
es claramente una herramienta de Rusia e incluso Irán, porque el
régimen mantiene su poder y que le asegure, Moscú y Teherán las ventajas
que han tenido hasta el momento, tanto a nivel práctico, la permanencia
de la única base militar naval rusa en el Mediterráneo, tanto en lo político, que pretende dejar sin cambios el equilibrio de poder en la región de Oriente Medio. De
mayor relevancia son las consecuencias de esta visita a Putin y Rusia,
que se rompen con una iniciativa sorprendente, el estado de
subordinación internacional, a la que el desarrollo de la situación
mundial había condenado, volviendo a jugar un papel destacado en el
mundo de la historia, Actualmente, más delicado. No
hay duda, de hecho, que la intervención militar directa de Moscú ha
permitido a Rusia para recuperar algún tipo de legitimidad en el ámbito
internacional, donde su voz ya no se puede escuchar. El
Kremlin, en esencia, se aprovechó del conflicto sirio, y, sobre todo,
la inmovilidad de Estados Unidos, para llenar el vacío que se estaba
formada por la falta de una acción decisiva por parte de una gran
potencia; Este espacio está ahora ocupado por Rusia, que regresa como el centro de la escena internacional como protagonista. Sobre
el futuro de la cuestión siria están tan poner puntos fijos
constituidos por la presencia de Assad, como jefe legítimo de su país,
la presencia de Rusia y más en el fondo político, Irán, como sujetos
ahora arraigados en la balanza el Medio Oriente, que, en este punto , se vuelven menos variable y contrario a objetivos estadounidenses. Permanecer
en la mesa de al menos dos cuestiones que requieren una solución
urgente: la primera es la derrota del Estado Islámico; lo
que sucede en este momento Washington no había previsto y que es la
obligación de los Estados miembros a tratar directamente con Rusia. Este
acuerdo incluye una cooperación obligatoria en el militar y política,
que obligará a los EE.UU. a una actitud diferente a Moscú, no sólo en el
tema de Siria, sino también en otros temas donde la vista es muy
diferente. La
segunda cuestión es que la cuestión kurda, un problema que está
completamente inmerso en la guerra contra el califato e invierte otros
poderes, la intervención rusa profundamente opuestos, como Turquía y
Estados Unidos aliados. Posición
de Assad hacia los kurdos ha sido hasta ahora ambigua, las fases de
oposición a otra alianza táctica alterna, especialmente en aquellas
zonas donde el conflicto era contra el enemigo común, que consiste en el
estado islámico. Rusia
tiene por objeto garantizar la unidad del Estado sirio, pero para Assad
sigue siendo esencial para mantener el control en la zona costera, la
más rica y más industrializado. Los
EE.UU. podrían explotar esta disposición a Damasco para conseguir
territorios libres para los kurdos y estancias y la oposición
democrática; Sólo
así podría reducir la derrota política de la entrada en el campo de
Rusia, que, en el momento, es el verdadero ganador en el asunto, después
de haber recuperado ese papel de gran potencia a largo perseguido por
Putin, y con el apoyo de los círculos nacionalistas. Para
el jefe del Kremlin, es un punto de partida para tratar de ganar,
objetivo siempre proclamó desde la campaña electoral, la importancia de
que Moscú tenía en la época soviética.
Die Bedeutung des Assad-Besuch in Moskau
Assads Besuch in Moskau macht offiziellen, was die russische Beteiligung an der syrischen Frage implizit umgesetzt. Ohne den Diktator von Damaskus, als Dolmetscher in der zentralen Frage, die wir nicht zu einer endgültigen Lösung zu kommen. Anerkennung
Russlands ist der offizielle Weg, die diesem Zweck dienten, Löschen
aller amerikanischen Absichten, eine alternative Lösung, ohne die
Anwesenheit von Assad konfiguriert zu finden. An
diesem Punkt für Washington, wird die Überprüfung ihrer Pläne für eine
Lösung, die die Macht der Regierung in Damaskus enthalten kann, aber das
kann nicht von seinem Angesicht getrennt werden. Die
Anwesenheit von Assad in der Kreml legitim, dann die syrischen
Präsidenten als Leiter seines Landes und die Mittel an einen sicheren
Ort in den Verhandlungen, die früher oder später müssen beginnen, die
Zukunft des Landes zu definieren; Inzwischen
aber bekommt Assad international anerkannt, wenn auch nicht einstimmig,
seinen Kampf in dem Konflikt weiterhin seine Macht zu erhalten. Assad
ist eindeutig ein Werkzeug von Russland und sogar Iran, weil das Regime
behält seine Macht und die Gewährleistung für Moskau und Teheran die
Vorteile, die sie bisher hatten, sowohl auf praktischer Ebene, die
Dauerhaftigkeit der einzige russische Marinemilitärstützpunkt im
Mittelmeer, sowohl politisch, die darauf abzielt, unverändert zu lassen das Gleichgewicht der Kräfte in der Region Naher Osten. Von
mehr relevant sind die Folgen dieser Besuch Putin und Russland, das mit
einem markanten Initiative zu brechen, den Zustand der internationalen
Unterordnung, auf die die Entwicklung der Weltlage verurteilt hatte,
wieder in eine prominente Rolle in der Geschichte Welt zu spielen, derzeit, zarter. Es
besteht kein Zweifel, in der Tat, dass die direkte militärische
Intervention von Moskau hat Russland erlaubt, irgendeine Art von
Legitimität in der internationalen Arena, wo seine Stimme nicht mehr
hören kann wieder zu erlangen. Der
Kreml im Wesentlichen wissen, nutzten die syrischen Konflikt, und vor
allem, Immobilität US, um die Lücke, die durch den Mangel an
entschlossenem Handeln auf Seiten der Großmacht gebildet wurde zu
füllen; Dieser Raum wird nun von Russland, die als Zentrum der internationalen Bühne als Protagonist kehrt besetzt. Über
die Zukunft des syrischen Frage so stellen Fixpunkte durch die
Anwesenheit von Assad gebildet ist, als eine legitime Kopf seines
Landes, die Anwesenheit von Russland und der eher im Hintergrund
politisch, Iran, als Subjekte nun im Gleichgewicht im Nahen Osten,
verwurzelt, die, zu diesem Zeitpunkt , werden weniger variabel und im Gegensatz zu US-Ziele. Bleiben
Sie auf dem Tisch mindestens zwei Probleme, die einer dringenden Lösung
bedürfen: die erste ist die Niederlage der islamischen Staat; was
passiert in diesem Punkt Washington war nicht vorhersehbar und das ist
die Verpflichtung der Mitgliedstaaten, um direkt mit Russland umzugehen.
Dieser
Deal beinhaltet eine obligatorische Zusammenarbeit im militärischen und
politischen, die den US zu einer anderen Einstellung zu Moskau nicht
nur in der syrischen Frage, sondern auch in anderen Fragen, wo die
Aussicht ist sehr unterschiedlich zwingen wird,. Das
zweite Problem ist, dass der kurdischen Frage, ein Problem, das
vollständig in den Krieg gegen das Kalifat eingetaucht ist und
investiert anderen Mächten, tief gegenüberliegenden russische
Intervention, wie die Türkei und die Verbündeten der USA. Position
Assads gegenüber den Kurden war bisher unklar, abwechselnden Phasen der
Opposition gegen andere taktische Allianz, vor allem in jenen
Bereichen, in denen der Konflikt gegen den gemeinsamen Feind, aus
islamischen Staates. Russland
zielt darauf ab, die Einheit des syrischen Staates zu gewährleisten,
sondern auch für Assad bleibt unerlässlich, um die Kontrolle über die
Küste zu halten, die reicher und Industrie. Die
USA könnten diese Bereitschaft, Damaskus nach freien Gebiete für die
Kurden und Aufenthalte und der demokratischen Opposition zu nutzen; Nur
auf diese Weise könnten die politische Niederlage der Eingang auf dem
Gebiet der Russischen Föderation, die zu der Zeit, ist der eigentliche
Gewinner in der Angelegenheit, zu verringern nachdem wieder diese Rolle
von großer Macht lange von Putin verfolgt und von nationalistischen
Kreisen unterstützt. An
den Leiter der Kreml es ist ein Ausgangspunkt, um zu versuchen, um zu
gewinnen, Ziel ist immer, da der Wahlkampf ausgerufen, die Bedeutung,
die Moskau in der Sowjetzeit hatten.
Les significations de la visite d'Assad à Moscou
La visite d'Assad à Moscou officialise ce la participation russe dans la question syrienne a été mis en œuvre implicitement. Sans le dictateur de Damas, comme interprète dans la question centrale que nous ne pouvons pas parvenir à un règlement final. La
reconnaissance par la Russie est le moyen officiel qui a servi à cette
fin, l'effacement de toutes les intentions américaines pour trouver une
solution alternative, configuré sans la présence d'Assad. À
ce stade, pour Washington, il revoit ses plans pour une solution qui
peut contenir le pouvoir du gouvernement à Damas, mais cela ne peut pas
être séparé de sa présence. La
présence d'Assad au Kremlin légitime, alors, le président syrien à la
tête de son pays et les moyens à un endroit sûr dans les négociations
qui, tôt ou tard, devra commencer à définir l'avenir du pays; Pendant
ce temps, toutefois, Assad obtient une reconnaissance internationale,
mais pas à l'unanimité, de continuer son combat dans le conflit pour
maintenir son pouvoir. Assad
est clairement un outil de la Russie et même l'Iran, parce que le
régime conserve son pouvoir et à assurer à Moscou et Téhéran les
avantages qu'ils ont eues jusqu'ici, tant sur le plan pratique, la
permanence de la seule base militaire navale russe en Méditerranée, à la fois politiquement, qu'elle vise de laisser inchangée la balance du pouvoir dans la région du Moyen-Orient. De
plus la pertinence sont les conséquences de cette visite à Poutine et
la Russie, qui rompent avec une initiative remarquable, l'état de
subordination internationale, à laquelle le développement de la
situation mondiale avait condamné, en revenant à jouer un rôle de
premier plan dans le monde de l'histoire, Actuellement, plus délicate. Il
ne fait aucun doute, en effet, que l'intervention militaire directe de
Moscou a permis à la Russie de retrouver une sorte de légitimité sur la
scène internationale, où sa voix ne peut plus être entendu. Le
Kremlin, en substance, a profité du conflit syrien, et, surtout,
l'immobilité des États-Unis, pour combler le vide qui a été formée par
le manque d'action décisive de la part d'une grande puissance; Cet
espace est maintenant occupé par la Russie, qui revient comme le centre
de la scène internationale en tant que protagoniste. Sur
l'avenir de la question syrienne sont donc mettre des points fixes
constitués par la présence d'Assad, en tant que chef légitime de son
pays, la présence de la Russie et plus en arrière-plan politique,
l'Iran, en tant que sujets maintenant enracinées dans l'équilibre du
Moyen-Orient, qui, à ce stade , devenu moins variable et contraire aux objectifs américains. Restent
sur la table au moins deux questions qui nécessitent une solution
urgente: la première est la défaite de l'Etat islamique; ce
qui se passe sur ce point Washington avait pas prévu et qui est
l'obligation pour les États membres de traiter directement avec la
Russie. Cet
accord comprend une coopération obligatoire dans le militaire et
politique, qui va forcer les États-Unis à une attitude différente à
Moscou, non seulement dans la question syrienne mais aussi dans d'autres
questions où la vue est très différent. Le
second problème est que la question kurde, un problème qui est
complètement immergé dans la guerre contre le califat et investit
d'autres pouvoirs, profondément opposé intervention russe, comme la
Turquie et des États-Unis alliés. La
position d'Assad envers les Kurdes a été jusqu'ici ambiguë, les phases
de l'opposition à l'autre alliance tactique en alternance, en
particulier dans les zones où le conflit a été contre l'ennemi commun,
composé de l'Etat islamique. La
Russie vise à assurer l'unité de l'Etat syrien, mais pour Assad demeure
essentiel de maintenir le contrôle sur la zone côtière, la plus riche
et la plus industrialisée. Les
États-Unis pourrait exploiter cette volonté de Damas pour obtenir
territoires gratuits pour les Kurdes et les séjours et l'opposition
démocratique; Seulement
de cette manière pourrait réduire la défaite politique de l'entrée dans
le domaine de la Russie, qui, à l'époque, est le vrai gagnant dans
l'affaire, après avoir retrouvé ce rôle de grande puissance longtemps
poursuivi par Poutine, et soutenu par les milieux nationalistes. Pour
le chef du Kremlin, il est un point de départ pour essayer de gagner,
l'objectif toujours proclamé depuis la campagne électorale, l'importance
que Moscou avait à l'époque soviétique.
Os significados da visita Assad a Moscovo
A visita de Assad a Moscovo torna oficial o que o envolvimento russo na questão síria foi implementado de forma implícita. Sem o ditador de Damasco, como intérprete na questão central não podemos chegar a um acordo final. Reconhecimento
da Rússia é a forma oficial que serviu a este propósito, apagando todas
as intenções americanas para encontrar uma solução alternativa,
configurada sem a presença de Assad. Neste
ponto, para Washington, que está revendo seus planos para uma solução
que pode conter o poder do governo em Damasco, mas que não pode ser
separado de sua presença. A
presença de Assad no Kremlin legítimo, em seguida, o presidente sírio
como chefe de seu país e os meios para um lugar seguro nas negociações
que, mais cedo ou mais tarde terá que começar a definir o futuro do
país; Enquanto
isso, no entanto, Assad recebe reconhecimento internacional, embora não
por unanimidade, para continuar a sua luta no conflito para manter seu
poder. Assad
é claramente uma ferramenta de Rússia e até o Irã, porque o regime
mantém o seu poder e garantir para Moscou e Teerã as vantagens que eles
tiveram até agora, tanto a nível prático, a permanência da única base
militar naval russa no Mediterrâneo, tanto a nível político, que visa deixar inalterado o equilíbrio de poder na região do Oriente Médio. De
mais relevância são as conseqüências dessa visita a Putin e da Rússia,
que quebram com uma iniciativa marcante, o estado de subordinação
internacional, para que o desenvolvimento da situação mundial havia
condenado, voltando a desempenhar um papel proeminente no mundo da
história, Atualmente, mais delicada. Não
há dúvida, de fato, que a intervenção militar direta de Moscou tem
permitido a Rússia para recuperar algum tipo de legitimidade na arena
internacional, onde sua voz não pode ser ouvida. O
Kremlin, em essência, aproveitou o conflito sírio, e, acima de tudo, a
imobilidade dos EUA, para preencher o vazio que estava sendo formado
pela falta de uma ação decisiva por parte de uma grande potência; Este espaço é agora ocupado pela Rússia, que retorna como o centro do palco internacional como protagonista. Sobre
o futuro da questão síria são para colocar pontos fixos constituídos
pela presença de Assad, como um legítimo chefe de seu país, a presença
da Rússia eo mais no fundo politicamente, Irã, como sujeitos agora
radicada no equilíbrio do Oriente Médio, que, neste ponto , tornam-se menos variável e contrária aos alvos norte-americanos. Permanecem sobre a mesa, pelo menos, duas questões que requerem uma solução urgente: a primeira é a derrota do Estado Islâmico; o
que acontece em Washington neste momento não tinha previsto e que é a
obrigação de os Estados-Membros a lidar diretamente com a Rússia. Este
acordo inclui a cooperação obrigatória no serviço militar e política,
que irá forçar os EUA a uma atitude diferente para Moscou, não só na
questão da Síria, mas também em outras questões onde a vista é muito
diferente. A
segunda questão é que a questão curda, um problema que está
completamente imerso na guerra contra o califado e investe outros
poderes, a intervenção russa profundamente contrário, como Turquia e dos
EUA aliados. A
posição de Assad em direção aos curdos tem sido até agora ambíguo,
fases de oposição a outra aliança tática alternada, especialmente nas
áreas onde o conflito foi contra o inimigo comum, que consiste em o
Estado islâmico. Rússia
visa garantir a unidade do Estado sírio, mas para Assad continua a ser
essencial para manter o controle sobre a zona costeira, a mais rica e
industrializada. Os
EUA poderiam explorar essa vontade de Damasco para obter territórios
livres para os curdos e estadias e da oposição democrática; Só
desta forma pode reduzir a derrota política da entrada no campo da
Rússia, que, no momento, é o verdadeiro vencedor no caso, tendo
recuperado esse papel de grande potência longo perseguido por Putin, e
apoiado por círculos nacionalistas. Para
o chefe do Kremlin, é um ponto de partida para tentar ganhar, objetivo
sempre proclamou desde a campanha eleitoral, a importância que Moscou
tinha nos tempos soviéticos.
Значения визита Асада в Москву
Визит Асада в Москву с официальным что участие России в сирийском вопросе была реализована неявно. Без диктатора Дамаске, в качестве переводчика в центральный вопрос мы не можем прийти к окончательному урегулированию. Признание
Россией является официальным способом, который служил этой цели, стирая
все американские намерения найти альтернативное решение, выполненный
без присутствия Асада. На
данный момент, для Вашингтона, он пересматривает свои планы на решение,
которое может содержать власть правительства в Дамаске, но это не может
быть отделена от его присутствия. Наличие
Асада в Кремле законным, то, сирийский президент как глава своей страны
и средств в безопасное место в переговорах, что рано или поздно
придется начать определять будущее страны; Между
тем, однако, Асад получает международное признание, хотя и не
единогласно, чтобы продолжить свою борьбу в конфликте поддерживать свою
власть. Асад
явно инструментом России и даже Ирана, потому что режим сохраняет свою
силу и обеспечения для Москвы и Тегерана преимуществ они имели до сих
пор, и на практическом уровне, постоянство единственного в России
военно-морской базы в Средиземном море, и политически, что он направлен, чтобы оставить неизменным баланс сил в ближневосточном регионе. Из
более значение имеют последствия этого визита к Путину и России,
которые нарушают с поразительной инициативы, состояние международного
подчинения, которой развитие ситуации в мире осудили, возвращаясь играть
заметную роль в истории мира, В настоящее время, более тонкий. Существует
никаких сомнений, на самом деле, что прямое военное вмешательство
Москвы позволило России вернуть какую-то легитимность на международной
арене, где его голос уже не может быть услышан. Кремль,
по сути, воспользовался сирийском конфликте, и, прежде всего,
неподвижность США, чтобы заполнить пустоту, которая была образована в
отсутствие решительных действий со стороны великой державы; Это
пространство в настоящее время занимают России, который возвращает в
качестве центра международной арене в качестве главного героя. О
будущем сирийском вопросе так положил неподвижные точки образованные
присутствии Асада, в качестве законного главы своей страны, в
присутствии России и тем более на фоне политически, Иран, в качестве
субъектов в настоящее время коренится в балансе на Ближнем Востоке,
который в этот момент , становятся менее переменной и противоречит целям США. Оставайтесь
на стол, по крайней мере две проблемы, которые требуют срочного
решения: во-первых, поражение исламского государства; что
происходит на данный момент в Вашингтоне не предвидел и это
обязательство государств-членов иметь дело непосредственно с Россией. Эта
сделка включает в себя обязательное сотрудничество в военной и
политической, которая заставит США совершенно иное отношение к Москве,
не только в сирийском вопросе, но и в других вопросах, где вид является
очень разные. Второй
вопрос в том, что курдский вопрос, проблема, которая полностью погружен
в войне против халифата и вкладывает иные полномочия, глубоко
противоположный российское вмешательство, таких как Турция и США
союзниками. Положение
Асада к курдам до сих пор неоднозначно, чередуя фазы оппозиции к другим
тактический союз, особенно в тех районах, где конфликт был против
общего врага, состоящий из исламского государства. Россия
стремится обеспечить единство сирийского государства, но и для Асада
остается существенным, чтобы сохранить контроль на прибрежной зоне, тем
богаче и промышленно. США
могли бы использовать эту готовность в Дамаск, чтобы получить свободные
территории для курдов и проживании и демократической оппозиции; Только
в этом случае можно было уменьшить политическое поражение от входа в
области России, которая, в то время, является реальным победителем в
деле, восстановив эту роль из великой державы давно проводимой Путиным и
поддерживается националистических кругах. Для
главы Кремля, то он является отправной точкой, чтобы попытаться
выиграть, цель всегда провозгласил с избирательной кампании, важность,
что Москва была в советские времена.
Iscriviti a:
Post (Atom)