Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 15 febbraio 2017

Europa e Canada firmano l'accordo di libero scambio

L’accordo di libero scambio firmato tra Unione Europea e Canada, oltre i possibili benefici economici, acquisisce, in questa fase storica, un alto rilievo simbolico. Con il ritorno al protezionismo ed anche ad una maggiore rivendicazione della sovranità nazionale nei confronti delle organizzazioni sovranazionali, istanze  provenienti tanto sia da destra, quanto da sinistra, l’accordo tra Ottawa e Bruxelles assume una valenza, che sembra andare in controtendenza ai sentimenti antiglobalizzazione. La questione sembra essere sentita in uguale misura, seppure per ragioni differenti, da i due poli opposti della politica e minaccia di diventare un detonatore in grado di fare esplodere i fragili equilibri interni al vecchio continente, sopratutto in una fase pre elettorale. Vista da destra la firma del trattato di libero scambio appare come la negazione delle istanze maggiormente sentite da questa parte politica: la contrarietà all’uniformità imposta dalle leggi dell’Unione, la rinuncia ad ulteriori parti della sovranità nazionale ed una ancora più invasiva influenza di Bruxelles nei riguardi di usi e costumi locali. Per i partiti populisti e antieuropei si tratta, praticamente di una dichiarazione di guerra, che verrà usata come propaganda nelle prossime campagne elettorali di Olanda, Francia e Germania. Da questo punto di vista l’apposizione della firma in un momento così immediamente precedente le elezioni in alcuni dei più importanti stati europei, significa, senza dubbio, un azzardo: la strategia di Bruxelles sembra rappresentare la scelta di esasperare la questione, per porsi come simbolo alternativo a quello scelto dagli Stati Uniti d’America, con il nuovo presidente. Se la Casa Bianca ed il Regno Unito hanno scelto la chiusura verso il mondo, l’Europa, ed il Canada, vuole dimostrare con questo accordo la volontà di rompere la tendenza dominante rappresentata dall’isolazionismo, sia politico, che economico. Tuttavia, in ottica di volere contrastare gli argomenti delle destre, quelle che racchiudono i movimenti populisti ed antieuropei, la firma apposta in questo momento, sembra essere un puro rischio, giacché da qui alle tre imminenti elezioni, sarà impossibile, sempre che saranno effetivamente presenti, rilevare gli effetti pratici e positivi dell’accordo appena firmato. Sarà impossibile, cioè, quantificare i benefici e le ricadute economiche che l’accordo saprà produrre, sopratutto in termini di aumento del prodotto interno lordo e calo della disoccupazione. La firma sembra rappresentare, quindi, un rischio, non si sa quanto calcolato, contro le ragioni degli antieuropeisti. Ma il fronte degli oppositori non è solo a destra: anche nella sinistra ci sono voci considerevoli contro l’accordo firmato con il Canada. Le ragioni riguardano la crescente globalizzazione, con i suoi effetti deleteri sul mercato del lavoro, che vede sempre più compressi i diritti e le salvaguardie, conseguenze di una deregolamentazione sempre più sfrenata. Ma le riserve riguardano anche settori a cui la sinistra è molto sensibile, come la tutela della salute e dell’ambiente, in cui si potrebbe registrare la progressiva invasione del settore privato in ambiti, per l’Europa, tradizionalmente gestiti dagli apparati pubblici. Anche in questo caso esiste un rischio concreto di una crescita dei sentimenti contro l'Europa dalla parte sinistra dello schieramento politico, grazie al già consistente tessuto sociale contro la globalizzazione, intesa come mortificazione dei diritti del lavoro e della compressione dei salari. Le ragioni dei favorevoli all’accordo, che vanno oltre l’aspetto simbolico ed oltre anche le importanti aspettative circa i ritorni economici, riguardano la volontà di governare il fenomeno della globalizzazione e, se possibile, sfruttarlo. Si tratta di un proposito ragionevole, sempre che sia attuato in maniera da creare una redistribuzione della ricchezza eventualmente generata, senza aumentare i già consistenti squilibri sociali e le differenze di reddito, che sono aumentate proprio con l’avvento della globalizzazione. Questo sembra essere, infatti, il nodo cruciale da risolvere, anche dal punto di vista politico per ridare credito alle istituzioni europee, troppo poco presenti proprio sul lato del governo, in senso politico, della globalizzazione. Quello che si è verificati finora, infatti, è stato un predominio dell’economia, senza regolarizzazione, sulla politica, che ha assistito in modo passivo agli effetti della globalizzazione. Le grandi differenze che si sono venute a creare hanno creato squilibri notevoli e povertà, che ha generato profondo scontento, diretto proprio verso le istituzioni europee. L’occasione del trattato del libero scambio può rappresentare una svolta, ma anche un aggravamento della situazione, con esiti fortemente negativi sul prosieguo dell’esperienza europea.

Europe and Canada sign the free trade agreement

The free trade agreement signed between the European Union and Canada, as well as the possible economic benefits, acquires, in this historical phase, a high symbolic significance. With a return to protectionism, and also to a greater claim of national sovereignty against supranational organizations, instances coming both from either the right, as from the left, the agreement between Ottawa and Brussels assumes a value, which seems to go in contrast to the anti-globalization sentiments . The question seems to be felt in equal measure, albeit for different reasons, by the two poles opposed the policy and threatens to become a detonator able to blow up the fragile internal equilibrium of the old continent, especially in a pre election period. Right view the signing of the free trade treaty it appears as the negation of the instances most felt on this side of politics: the opposition to the uniformity imposed by Union law, the waiver of further parts of national sovereignty and an even more invasive influence of Brussels with regard to local customs. For populist and anti-European parties is virtually a declaration of war, which will be used as propaganda in the coming election campaigns of Holland, France and Germany. From this point of view you signed it at a time so immediate attention before the elections in some of the most important European countries, means, undoubtedly, a gamble: the Brussels strategy seems to be the choice of exaggerating the issue, to act as alternative symbol to that chosen by the Member States, with the new president. If the White House and the United Kingdom have opted for closure to the world, Europe, and Canada, he wants to prove with this agreement the will to break the dominant trend represented isolationism, both political and economic. However, from the perspective of the will counter the arguments of the right, the ones that enclose the populist and anti-European movements, the signature at the moment, seems to be a pure risk, because from here the three upcoming elections, it will be impossible, provided that will actually post present , noted the practical and positive effects of the agreement just signed. It will be impossible, ie, quantify the benefits and the economic benefits that the agreement will produce, especially in terms of increase in GDP and reduction in unemployment. The signature appears to represent, therefore, a risk, it is unknown how calculated, against the arguments of opponents of the EU. But the face of opponents is not only right: even in the left there are significant voices against the agreement signed with Canada. The reasons relate to the increasing globalization, with its deleterious effects on the labor market, that sees more rights and safeguards more compressed, the consequences of an increasingly unbridled deregulation. But the reserves also concern sectors in which the left is very sensitive, such as the protection of health and environment, in which you could record the progressive invasion of the private sector in areas, for Europe, traditionally managed by public agencies. Again there is a real risk of a rise in feelings against Europe from the left side of the political spectrum, thanks to the already substantial social fabric against globalization, understood as the mortification of labor rights and wage compression. The reasons for the favor of the agreement that go beyond the symbolic aspect and beyond even the high expectations about the economic returns, concern the will to govern the phenomenon of globalization and, if possible, exploit it. It is a reasonable way, provided that it is implemented so as to create a redistribution of wealth eventually generated without increasing the already significant social imbalances and differences in income, which increased just with the advent of globalization. This seems to be, in fact, the crux to solve, even from the political point of view to give credit to the European institutions, too little present right on the side of the government, in the political sense, of globalization. What has occurred so far, in fact, was an economic dominance, without legalization, politics, who assisted in a passive way the effects of globalization. The big differences that have been created have created significant imbalances and poverty, which has generated deep discontent, directed precisely towards the European institutions. The occasion of the free trade agreement can be a turning point, but also a worsening of the situation, with very negative outcomes on the European experience below.

Europa y Canadá firman el tratado de libre comercio

El tratado de libre comercio firmado entre la Unión Europea y Canadá, así como los posibles beneficios económicos, adquiere, en esta fase histórica, un alto significado simbólico. Con una vuelta al proteccionismo, y también a una mayor demanda de la soberanía nacional contra las organizaciones supranacionales, procedentes ambos casos es de derecha, a partir de la izquierda, el acuerdo entre Ottawa y Bruselas asume un valor, que parece ir en contraste con los sentimientos anti-globalización . La cuestión parece ser sentido en la misma medida, aunque por diferentes razones, por los dos polos opuestos de la política y amenaza con convertirse en un detonador capaz de volar el frágil equilibrio interno del viejo continente, especialmente en un período de elección previa. Derecha ver la firma del tratado de libre comercio, se considera como la negación de los casos más sentidas en este lado de la política: la oposición a la uniformidad impuesta por el Derecho de la Unión, la renuncia a otras partes de la soberanía nacional y una influencia aún más invasivo de Bruselas con respecto a las costumbres locales. Para los partidos populistas y anti-europeos es prácticamente una declaración de guerra, que será utilizado como propaganda en las próximas campañas electorales de Holanda, Francia y Alemania. Desde este punto de vista que lo firmó en un momento la atención de manera inmediata antes de las elecciones en algunos de los países europeos más importantes, significa, sin lugar a dudas, un juego de azar: la estrategia de Bruselas parece ser la opción de exagerar el tema, para que actúe como símbolo alternativo al elegido por los Estados miembros, con el nuevo presidente. Si la Casa Blanca y el Reino Unido han optado por el cierre al mundo, Europa y Canadá, quiere demostrar con este acuerdo la voluntad de romper la tendencia dominante representado el aislamiento, tanto políticos como económicos. Sin embargo, desde la perspectiva de la voluntad contrarrestar los argumentos de la derecha, los que encierran los movimientos populistas y anti-europeos, la firma en el momento, parece ser un riesgo puro, porque a partir de aquí los tres elecciones próximas, será imposible siempre que esté presente en realidad poste , observaron los efectos prácticos y positivos del acuerdo acaba de firmar. Será imposible, es decir, cuantificar los beneficios y las ventajas económicas que el acuerdo producirá, especialmente en términos de aumento del PIB y la reducción del desempleo. La firma parece representar, por lo tanto, un riesgo, no se sabe cómo calcula, en contra de los argumentos de los opositores de la UE. Pero la cara de los oponentes no es justo: incluso en la izquierda hay voces significativas contra el acuerdo firmado con Canadá. Las razones se relacionan con el aumento de la globalización, con sus efectos nocivos sobre el mercado de trabajo, que se ve más derechos y garantías más comprimidos, las consecuencias de una desregulación cada vez más desenfrenada. Sin embargo, las reservas se refieren también a los sectores en los que la izquierda es muy sensible, tales como la protección de la salud y el medio ambiente, en el que se podía grabar la invasión progresiva del sector privado en las áreas, para Europa, tradicionalmente gestionados por organismos públicos. Una vez más, existe el riesgo real de un aumento de los sentimientos en contra de Europa desde el lado izquierdo del espectro político, gracias al tejido social ya sustancial contra la globalización, entendida como la mortificación de los derechos laborales y la compresión de los salarios. Las razones en favor del acuerdo que van más allá del aspecto simbólico y más allá incluso de las expectativas sobre los retornos económicos importantes, se refieren a la voluntad de gobernar el fenómeno de la globalización y, si es posible, se aprovechan de ella. Es una manera razonable, siempre que se implementa con el fin de crear una redistribución de la riqueza generada con el tiempo sin aumentar los desequilibrios y las diferencias en los ingresos sociales ya significativas, lo que aumentó solo con el advenimiento de la globalización. Esto parece ser, de hecho, el quid de resolver, incluso desde el punto de vista político para dar crédito a las instituciones europeas, demasiado poco presente justo en el lado del gobierno, en el sentido político, de la globalización. Lo que ha ocurrido hasta ahora, de hecho, era un predominio de la economía, sin legalización, política, que ayudaron de una manera pasiva los efectos de la globalización. Las grandes diferencias que se han creado han creado desequilibrios significativos y la pobreza, lo que ha generado un profundo descontento, dirigida precisamente hacia las instituciones europeas. Con motivo del acuerdo de libre comercio puede ser un punto de inflexión, sino también un empeoramiento de la situación, con resultados muy negativos en la experiencia europea a continuación.

Europa und Kanada unterzeichnen Freihandelsabkommen

Das Freihandelsabkommen zwischen der Europäischen Union und Kanada, sowie die möglichen wirtschaftlichen Vorteile unterzeichnet, erwirbt in dieser historischen Phase eine hohe symbolische Bedeutung. Mit einer Rückkehr zum Protektionismus, und auch zu einem größeren Anspruch der nationalen Souveränität gegen supranationale Organisationen, kommen beide Instanzen von rechts ist, wie von links, die Vereinbarung zwischen Ottawa und Brüssel nimmt einen Wert, der im Gegensatz zu Antiglobalisierungs Gefühle zu gehen scheint, . Die Frage scheint allerdings, ein Zünder der Lage, die Luft zu sprengen die fragile innere Gleichgewicht des alten Kontinents, vor allem in einer vorgeWahlPeriode werden durch die beiden entgegengesetzten Polen der Politik und droht aus unterschiedlichen Gründen in gleichem Maße zu spüren. Rechts sehen Sie die Unterzeichnung des Freihandelsvertrag scheint es, als die Negation der Instanzen am deutlichsten zu spüren auf dieser Seite der Politik: der Widerstand gegen die Einheitlichkeit durch das Unionsrecht auferlegt, den Verzicht auf weitere Teile der nationalen Souveränität und eine noch invasive Einfluss Brüssel im Hinblick auf den lokalen Gewohnheiten. Für populistischen und antieuropäischen Parteien ist praktisch eine Kriegserklärung, die als Propaganda in den kommenden Wahlkämpfen von Holland, Frankreich und Deutschland verwendet wird. Aus dieser Sicht unterzeichnet Sie es in einer Zeit, so sofortige Aufmerksamkeit vor den Wahlen in einigen der wichtigsten europäischen Länder, bedeutet zweifellos ein Glücksspiel: die Brüsseler Strategie die Wahl der Übertreibung, das Problem zu sein scheint, zu handeln, wie Alternative Symbol von den Mitgliedstaaten, mit dem neuen Präsidenten gewählt, dass. Wenn das Weiße Haus und das Vereinigte Königreich haben für die Schließung der Welt entschieden, Europa und Kanada, will er mit dieser Vereinbarung den Willen zu beweisen, der vorherrschende Trend Isolationismus vertreten zu brechen, sowohl politisch als auch wirtschaftlich. Doch aus der Perspektive des Willens, die Argumente des rechten begegnen, diejenigen, die die populistischen und antieuropäischen Bewegungen, die Signatur im Moment umschließen, scheint ein reines Risiko zu sein, denn von hier aus die drei bevorstehenden Wahlen, wird es unmöglich sein, immer präsent zu sein tatsächlich Post stellten die praktischen und positiven Auswirkungen der Vereinbarung nur unterzeichnet. Es wird unmöglich sein, das heißt, zu quantifizieren, die Vorteile und die wirtschaftlichen Vorteile, dass die Vereinbarung zu produzieren, vor allem im Hinblick auf die Steigerung des BIP und einer Verringerung der Arbeitslosigkeit. Die Signatur wird vertreten daher ein Risiko, es ist nicht bekannt, wie berechnet, gegen die Argumente der Gegner der EU. Aber das Gesicht der Gegner ist nicht nur richtig: auch in der linken Seite gibt es erhebliche Stimmen gegen die Vereinbarung unterzeichnet, mit Kanada. Die Gründe beziehen sich auf die zunehmende Globalisierung mit ihren schädlichen Wirkungen auf den Arbeitsmarkt, sieht, dass mehr Rechte und Garantien mehr komprimiert, die Folgen einer zunehmend ungezügelten Deregulierung. Aber die Reserven auch Sektoren betreffen, in denen die linke sehr empfindlich ist, wie der Schutz der Gesundheit und der Umwelt, in dem Sie die progressive Invasion des privaten Sektors in den Bereichen aufnehmen könnte, für Europa, die traditionell von öffentlichen Einrichtungen verwaltet. Wieder in Gefühle gegen Europa von der linken Seite des politischen Spektrums, dank der bereits erhebliche soziale Gefüge gegen die Globalisierung, verstanden als die Abtötung der Arbeitnehmerrechte und Lohnkompression eine reale Gefahr eines Anstiegs ist. Die Gründe für die Vereinbarung, die über den symbolischen Aspekt gehen und darüber hinaus auch die Erwartungen über wichtige wirtschaftliche Erträge, die Sorge der Wille, das Phänomen der Globalisierung und, wenn möglich, zu regieren, sie auszunutzen. Es ist eine vernünftige Art und Weise, mit der Maßgabe, dass es umgesetzt wird, um eine Umverteilung des Reichtums, ohne die bereits erhebliche soziale Ungleichgewichte und Unterschiede im Einkommen erzeugt schließlich zu schaffen, die nur mit dem Aufkommen der Globalisierung erhöht. Dies scheint zu sein, in der Tat der Kern zu lösen, auch von der politischen Sicht Kredit an die europäischen Institutionen zu geben, zu wenig vorhanden rechts auf der Seite der Regierung, im politischen Sinne, der Globalisierung. Was bisher geschehen ist, in der Tat war eine Dominanz der Wirtschaft, ohne Legalisierung, der Politik, die die Auswirkungen der Globalisierung auf passive Weise unterstützt. Die großen Unterschiede, die erstellt wurden, haben erhebliche Ungleichgewichte geschaffen und Armut, die tiefe Unzufriedenheit erzeugt hat, genau gegenüber den europäischen Institutionen gerichtet. Die anlässlich des Freihandelsabkommen kann ein Wendepunkt sein, aber auch von der Situation eine Verschlechterung, mit sehr negativen Folgen auf die europäische Erfahrung unten.

L'Europe et le Canada signent l'accord de libre-échange

L'accord de libre-échange signé entre l'Union européenne et le Canada, ainsi que les avantages économiques possibles, acquiert, dans cette phase historique, une signification symbolique forte. Avec un retour au protectionnisme, et aussi à une plus grande revendication de souveraineté nationale contre les organisations supranationales, à venir les deux cas, il est de droite, à partir de la gauche, l'accord entre Ottawa et Bruxelles prend une valeur, ce qui semble aller en contraste avec les sentiments anti-mondialisation . La question semble se faire sentir dans une égale mesure, quoique pour des raisons différentes, par les deux pôles opposés de la politique et menace de devenir un détonateur capable de faire sauter l'équilibre interne fragile du vieux continent, surtout dans une période électorale avant. Vue de droite de la signature du traité de libre-échange, il semble que la négation des exemples les plus ressenties de ce côté de la politique: l'opposition à l'uniformité imposée par le droit communautaire, la renonciation à d'autres parties de la souveraineté nationale et une influence encore plus invasive de Bruxelles en ce qui concerne les coutumes locales. Pour les partis populistes et anti-européens est pratiquement une déclaration de guerre, qui sera utilisé comme propagande dans les campagnes électorales à venir de la Hollande, la France et l'Allemagne. De ce point de vue que vous avez signé à un moment l'attention de manière immédiate avant les élections dans certains des pays européens les plus importants, les moyens, sans aucun doute, un pari: la stratégie de Bruxelles semble être le choix d'exagérer la question, d'agir comme symbole alternatif à celui choisi par les États membres, avec le nouveau président. Si la Maison Blanche et le Royaume-Uni ont opté pour la fermeture au monde, en Europe et au Canada, il veut prouver avec cet accord, la volonté de briser la tendance dominante représentait isolationnisme, à la fois politique et économique. Cependant, du point de vue de la volonté de contrer les arguments de la droite, ceux qui entourent les mouvements populistes et anti-européens, la signature au moment, semble être un risque pur, parce que d'ici les trois prochaines élections, il sera impossible d'être toujours présente en fait après , ont noté les effets pratiques et positifs de l'accord vient de signer. Il sera impossible, à savoir, quantifier les avantages et les avantages économiques que l'accord va produire, en particulier en termes d'augmentation du PIB et la réduction du chômage. La signature semble représenter, par conséquent, un risque, on ne sait pas comment calculer, contre les arguments des adversaires de l'UE. Mais le visage des opposants est non seulement le droit: même dans la gauche il y a des voix importantes contre l'accord signé avec le Canada. Les raisons liées à la mondialisation croissante, avec ses effets délétères sur le marché du travail, qui voit plus de droits et garanties plus comprimées, les conséquences d'une déréglementation plus débridée. Mais les réserves concernent également les secteurs dans lesquels la gauche est très sensible, comme la protection de la santé et l'environnement, dans lequel vous pouvez enregistrer l'invasion progressive du secteur privé dans les régions, pour l'Europe, traditionnellement gérés par des organismes publics. Encore une fois il y a un risque réel d'une hausse des sentiments contre l'Europe depuis le côté gauche du spectre politique, grâce au tissu social déjà considérable contre la mondialisation, entendue comme la mortification des droits du travail et la compression des salaires. Les raisons en faveur de l'accord qui vont au-delà de l'aspect symbolique et au-delà même les attentes au sujet des retombées économiques importantes, concernent la volonté de gouverner le phénomène de la mondialisation et, si possible, l'exploiter. Il est un moyen raisonnable, à condition qu'il soit mis en œuvre de manière à créer une redistribution de la richesse générée par la suite sans augmenter les déséquilibres et les différences de revenus sociaux déjà importants, ce qui a augmenté seulement avec l'avènement de la mondialisation. Cela semble être, en fait, le nœud à résoudre, même du point de vue politique de donner crédit aux institutions européennes, trop peu présente à droite sur le côté du gouvernement, dans le sens politique, de la mondialisation. Ce qui a eu lieu à ce jour, en effet, était une prédominance de l'économie, sans légalisation, la politique, qui ont contribué de façon passive les effets de la mondialisation. Les grandes différences qui ont été créés ont créé des déséquilibres importants et la pauvreté, qui a suscité un profond mécontentement, dirigé précisément vers les institutions européennes. L'occasion de l'accord de libre-échange peut être un tournant, mais aussi une aggravation de la situation, avec des résultats très négatifs sur l'expérience européenne ci-dessous.

Europa e Canadá assinar o acordo de livre comércio

O acordo de livre comércio assinado entre a União Europeia eo Canadá, bem como os possíveis benefícios económicos, adquire, nesta fase histórica, um alto significado simbólico. Com um retorno ao protecionismo, e também para uma maior afirmação da soberania nacional contra as organizações supranacionais, vindo ambos os casos, é da direita, a partir da esquerda, o acordo entre Ottawa e Bruxelas assume um valor, que parece ir em contraste com os sentimentos anti-globalização . A questão parece ser sentida em igual medida, embora por razões diferentes, pelos dois pólos opostos da política e ameaça tornar-se um detonador capaz de explodir o equilíbrio interno frágil do velho continente, especialmente em um período de eleições pre. Direito visualizar a assinatura do tratado de livre comércio que aparece como a negação dos exemplos mais sentidas neste lado da política: a oposição à uniformidade imposta pelo direito da União, a renúncia de outras partes da soberania nacional e uma influência ainda mais invasivo de Bruxelas no que diz respeito aos costumes locais. Para os partidos populistas e anti-europeus é praticamente uma declaração de guerra, que será usado como propaganda nas campanhas eleitorais vindos da Holanda, França e Alemanha. Deste ponto de vista que o assinou em um momento de atenção tão imediato antes das eleições em alguns dos países europeus mais importantes, significa, sem dúvida, uma aposta: a estratégia de Bruxelas parece ser a escolha de exagerar o problema, para atuar como símbolo alternativo ao escolhida pelos Estados-Membros, com o novo presidente. Se a Casa Branca eo Reino Unido optaram pelo fechamento ao mundo, na Europa e no Canadá, ele quer provar com este acordo a vontade de quebrar a tendência dominante representado isolacionismo, tanto política e económica. No entanto, a partir da perspectiva do vai contrariar os argumentos da direita, os que encerram os movimentos populistas e anti-europeus, a assinatura, no momento, parece ser um risco puro, porque a partir daqui as três próximas eleições, será impossível sempre estar presente, na verdade, pós , observou os efeitos práticos e positivos do acordo assinado apenas. Será impossível, ou seja, quantificar os benefícios e os benefícios económicos que o acordo irá produzir, especialmente em termos de aumento do PIB e redução do desemprego. A assinatura parece representar, portanto, um risco, não se sabe como calculado, contra os argumentos dos opositores da UE. Mas o rosto de adversários não é justo: mesmo na esquerda há vozes significativas contra o acordo assinado com o Canadá. As razões relacionadas com a crescente globalização, com seus efeitos deletérios sobre o mercado de trabalho, que vê mais direitos e salvaguardas mais compactados, as consequências de uma desregulamentação cada vez mais desenfreada. Mas as reservas também dizem respeito a sectores em que a esquerda é muito sensível, tais como a protecção da saúde e do ambiente, em que você poderia gravar a invasão progressiva do sector privado em áreas, para a Europa, tradicionalmente gerida por órgãos públicos. Novamente, há um risco real de um aumento nos sentimentos contra a Europa a partir do lado esquerdo do espectro político, graças ao tecido social já substancial contra a globalização, entendida como a mortificação dos direitos trabalhistas e compressão salarial. As razões em favor do acordo que vão além do aspecto simbólico e além até mesmo as expectativas sobre retornos econômicos importantes, a preocupação a vontade para governar o fenómeno da globalização e, se possível, explorá-la. É uma forma razoável, desde que seja implementado de modo a criar uma redistribuição da riqueza, eventualmente gerado sem aumentar os desequilíbrios sociais já significativos e as diferenças de renda, que aumentou apenas com o advento da globalização. Este parece ser, de fato, o ponto crucial para resolver, mesmo do ponto de vista político, para dar crédito para as instituições europeias, muito pouco presente direita no lado do governo, no sentido político, da globalização. O que tem ocorrido até agora, na verdade, era uma predominância da economia, sem legalização, política, que ajudaram de forma passiva os efeitos da globalização. As grandes diferenças que foram criadas criaram desequilíbrios significativos e pobreza, o que tem gerado profundo descontentamento, dirigidos precisamente para as instituições europeias. A ocasião do acordo de livre comércio pode ser um ponto de viragem, mas também um agravamento da situação, com resultados muito negativos sobre a experiência europeia abaixo.

Европа и Канада подписали соглашение о свободной торговле

Соглашение о свободной торговле, подписанное между Европейским союзом и Канадой, а также возможных экономических выгод, приобретает, в этом историческом этапе, высокое символическое значение. С возвращением к протекционизму, а также в большей претензии национального суверенитета против наднациональных организаций, наступающем оба экземпляра это справа, а слева, соглашение между Оттавой и Брюсселем принимает значение, которое, кажется, идет в отличие от антиглобалистов настроений , Вопрос, кажется, чувствовал себя в равной мере, хотя и по разным причинам, двумя противоположными полюсами политики и угрожает стать детонатором в состоянии взорвать хрупкое внутреннее равновесие старого континента, особенно в предвыборный период. Право просмотра подписание договора о свободной торговле он выступает как отрицание случаев наиболее ощутимым на этой стороне политики: оппозиции к единообразию, налагаемых законом союза, отказ от дальнейших частей национального суверенитета и еще более инвазивного воздействия Брюссель с учетом местных обычаев. Для популистских и анти-европейских партий фактически является объявлением войны, которая будет использоваться в качестве пропаганды в предстоящих избирательных кампаний Голландии, Франции и Германии. С этой точки зрения вы подписали его в то время, так что непосредственное внимание перед выборами в некоторых из наиболее важных европейских стран, значит, несомненно, авантюра: стратегия Брюссель, кажется, выбор преувеличивают проблемы, чтобы выступать в качестве альтернативный символ, который выбирается государствами-членами, с новым президентом. Если Белый дом и Соединенное Королевство предпочли закрытия в мире, Европе и Канаде, он хочет доказать, что с этим соглашением воля сломать доминирующей тенденцией представляется изоляционизма, как политические, так и экономические. Тем не менее, с точки зрения воли противостоять аргументы справа, те, которые заключите популистские и антиевропейские движения, подпись на данный момент, кажется, чистый риск, потому что здесь три предстоящих выборов, будет невозможно всегда присутствовать на самом деле пост , отметил практические и позитивные последствия соглашения только что подписали. Это будет невозможно, то есть количественно преимущества и экономические выгоды, что соглашение будет производить, особенно с точки зрения увеличения ВВП и снижения уровня безработицы. Подпись, как представляется, представляют собой, таким образом, риск того, что неизвестно, как рассчитывается, против доводов противников ЕС. Но лицо противников не только прав: даже в левой существуют значительные голоса против соглашения, подписанного с Канадой. Причины связаны с растущей глобализацией, с его пагубным воздействием на рынке труда, что видит больше прав и гарантий более сжатые, последствия все более необузданной дерегулирования. Но резервы также касаются секторов, в которых левая очень чувствительна, такие как охрана здоровья и окружающей среды, в которой вы могли бы записать прогрессивное вторжение частного сектора в тех областях, для Европы, традиционно управляется государственными органами. Опять же есть реальный риск роста чувства против Европы с левой стороны политического спектра, благодаря уже существенной социальной ткани против глобализации, понимаемой как умерщвление трудовых прав и сжатия заработной платы. Причины в пользу соглашения, которые выходят за рамки символического аспекта и за ее пределами даже ожиданий относительно важных экономической отдачи, касаются воли управлять феномен глобализации и, если это возможно, использовать его. Это разумный способ, при условии, что он реализован таким образом, чтобы создать перераспределение богатства в конечном итоге генерируется без увеличения и без того значительные социальные диспропорции и различия в уровнях доходов, которые увеличились лишь с приходом глобализации. Это, как представляется, на самом деле, суть решить, даже с политической точки зрения, чтобы отдать должное европейским институтам, слишком мало настоящих прав на стороне правительства, в политическом смысле, глобализации. Что произошло до сих пор, по сути, был Преобладание экономики, без легализации, политики, которые оказывали содействие в пассивном пути воздействия глобализации. В, которые были созданы большие различия создали значительные дисбалансы и бедность, которая генерируется глубокое недовольство, направленные именно в сторону европейских институтов. Поводом к соглашению о свободной торговле может стать поворотным моментом, но и ухудшение ситуации, с очень негативными последствиями на европейском опыте ниже.