Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
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mercoledì 6 settembre 2017
韓国、ロシアへの援助を求める
北朝鮮の危機におけるロシアへの韓国の支援要請は、世界の外交シナリオの中で新たなものになっている。伝統的なワシントンの同盟国であるソウルは、モスクワと接触し、平壌を建設した状況に対する平和的解決の機会を広げる。第一に、米国と韓国の関係はもはや排他的ではなく、第二は、ソウルの援助要請は米国の相手国を対象としており、第三は、ロシアを事件で購入する最も重要なことである。このシナリオは珍しいことではありません。米国と韓国の国間のトランプの選挙距離は、両首脳間の深い違いのために、貿易に関連する意見の相違や政治的な緊張により増加しました。北朝鮮危機の管理でさえ、ソウルはアメリカの大統領が採用した姿勢とは異なる、より慎重で賢明な姿勢を取っていたであろう。矛盾する場合には、従来のさえ、より複雑になり、韓国、国、のために、しかし、平壌タイプとの外交対立を模索することが重要である:不可欠メインインタビューです。トランプの反応と姿勢は、現時点で言葉でしか反対で、軍事的解決策を検討するために反対の方向に進みました。これは韓国人によって常に破棄された仮説です。両国のすべてにもかかわらず、非常に密接な関係を維持して、このシナリオでは、東京のようにも、ソウルに洗練された武器を販売するホワイトハウスの決定の一部であり、そのためキム・ジョン刺激合同軍事演習を、継続することを余儀なくされていますしかし、ソウルにとっては、対話の専用線を支援する代わりのパートナーを見つける必要があるため、ロシアは重大な経済発展につながるシナリオに入ることができました。プーチン大統領は、韓国人の目に危機を安定化させる要因として認知し、危機解決に潜在的に重要な役割を果たすことができた。北朝鮮を依然として原子力と認識していないクレムリンの考え方は、北朝鮮の姿勢が変化しないという唯一の制裁があることです。逆に、北朝鮮を孤立させることは重要ではないが、経済協定を通じて対話を発展させることができるソウル、平壌、モスクワの三国間関係に関わる必要がある。プーチン大統領は、北朝鮮の富、石炭、とりわけ裕福な希土類鉱床へのアクセスと、ロシアのガスと電気の供給を2つの結果、すなわち平壌が提供する北朝鮮には欠けている。さらに、クレムリン首脳の提案は、インフラに焦点を当て、両国間の通信チャネルの統合の発展を提案している。ロシアが見ているように、制裁反対の解決策、すなわち米国を解決したいと考えており、金正日総書記の国際的な態度とは対照的に、経済を復活させる経済発展の要素を北朝鮮に提供することを提案している-a。プーチン大統領は、賢明な政治家のレベルに、強烈な人間のイメージにもかかわらず合意するだろうが、これは世界経済交通に不可欠な地域に穏やかに入り込む可能性がある。このイノベーションがどのように歓迎されるのか、またこの分野を独占的影響力とみなしている米国、中国によってどのように歓迎されるのかを知る必要があります。北朝鮮が既に米国の存在に虐待されていたならば、正確には韓国と日本だけでなく、ベトナムとの接触が増えているため、モスクワがこの地域に参入する可能性は新たな要素になる可能性があるこれまでのところ利便性だけではなく、ロシアと中国の間の論争や派遣の問題がある。究極の配慮は、トランプが彼の近視眼的な政策と有機的な計画なしで再び彼の国を傷つけるが、その瞬間の反応だけであるということである。
كوريا الجنوبية تطلب المساعدة لروسيا
ويعتبر طلب مساعدة كوريا الجنوبية لروسيا فى ازمة كوريا الشمالية خطوة جديدة فى السيناريو الدبلوماسى العالمى. يذكر ان سول، وهى حليفة تقليدية فى واشنطن، تواصل اتصالات موسكو لتوسيع فرص التوصل الى حل سلمى للوضع الذى خلق بيونج يانج. الأول
هو أن العلاقة بين الولايات المتحدة وكوريا الجنوبية لم تعد حصرية،
والثاني هو أن طلب سيول للمساعدة موجه إلى محنة البلاد الأمريكية والثالث
هو أهم شيء تشتريه روسيا في القضية . هذا
السيناريو ليس شائعا: فقد زادت مسافة ترامب الانتخابية بين الولايات
المتحدة وكوريا الجنوبية بسبب الخلافات المتصلة بالتجارة والتوترات
السياسية بسبب الاختلاف العميق بين رئيسى البلدين. وحتى في إدارة الأزمة الكورية الشمالية، كانت سيول تفضل موقفا مختلفا عن الموقف الذي اتخذه الرئيس الأمريكي، أكثر حذرا وحكمة. وبالنسبة
لكوريا الجنوبية، فإن البلد، الذي سيكون في حالة نشوب نزاع، حتى من النمط
التقليدي، هو الأكثر مشاركة، ومن المهم السعي إلى مواجهة دبلوماسية مع
بيونغ يانغ: فالحتمية الرئيسية هي المقابلة؛ ردود
الفعل ترامب والموقف، في الوقت الراهن فقط في الكلمات، ذهب في الاتجاه
المعاكس، للتفكير في الحل العسكري، وهي فرضية التي تم تجاهلها دائما من قبل
الكوريين الجنوبيين. وعلى
الرغم من كل هذا، فان البلدين ملزمان باقامة علاقات وثيقة، وفى هذا
السيناريو قرار البيت الابيض ببيع اسلحة اكثر تطورا الى سول من طوكيو،
ومواصلة المناورات العسكرية المشتركة التى تزعج كيم جونج - ومع
ذلك، بالنسبة لسول، فإن الحاجة إلى إيجاد شركاء بديلين، ودعم الخط الحصري
للحوار، سمحت لروسيا بالدخول في سيناريو يمكن أن يؤدي أيضا إلى تطورات
اقتصادية كبيرة. لقد
تمكن بوتين من اعتماد نفسه كعامل من عوامل الاستقرار المحتمل للأزمات في
أعين الكوريين الجنوبيين ولعب دورا محتملا مهما في حل الأزمة. إن فكرة الكرملين، التي لا تزال لا تعترف بكوريا الشمالية كقوة نووية، هي أن موقف بيونغ يانغ لن يخضع للتغييرات، على
العكس من ذلك، من المهم عدم عزل كوريا الشمالية، ولكن يجب أن تشارك في
العلاقات الثلاثية، أي بين سيول وبيونيانغ وموسكو، والتي يمكن أن تطور
الحوار من خلال الاتفاقات الاقتصادية. ويسعى
بوتين للحصول على نتيجتين في آن واحد: الوصول إلى ثروات المواد الخام
الكورية الشمالية والجزر، وقبل كل شيء، والرواسب الأرضية النادرة الغنية،
وتوريد الغاز والكهرباء الروسية، والتي بيونغ يانغ هي تفتقر إلى كوريا الشمالية. وبالإضافة إلى ذلك، يركز اقتراح زعيم الكرملين على البنية التحتية، واقترح تطوير التكامل بين قنوات الاتصال بين البلدين. وترى
روسيا أنها ترغب في اعتماد حل يتعارض مع العقوبات، وبالتالي الولايات
المتحدة، ويقترح تزويد بيونغ يانغ بعناصر التنمية الاقتصادية القادرة على
إعادة تشكيل اقتصاد البلد مقابل موقف مختلف من كيم جونغ - أ. ومن
ثم فإن بوتين سينضم إلى مستوى رجل دولة مستنير، حتى ضد صورته لرجل قوي،
ولكن هذا قد يسمح له بالدخول بهدوء في منطقة حاسمة بالنسبة للحركة
الاقتصادية العالمية. وسيكون
من الضروري أن نرى كيف سيكون هذا الابتكار موضع ترحيب، وكذلك من قبل
الولايات المتحدة الأمريكية، والصين، والتي تعتبر هذه المنطقة على أساس
تأثيرها الحصري. إذا
كانت بكين محرومة بالفعل في الوجود الأمريكي، على وجه التحديد بسبب
تحالفاتها، ليس فقط مع كوريا الجنوبية واليابان، ولكن أيضا مع تزايد
العلاقات مع فيتنام، وإمكانية دخول موسكو المنطقة يمكن أن يكون عنصرا جديدا
من الجدل وارسال بين روسيا والصين، حتى الآن متحالفة فقط إلى الراحة. والاعتبار النهائي هو أن ترامب يضر بلاده مرة أخرى بسياسة قصيرة النظر وبدون خطة عضوية، ولكن فقط من ردود الفعل في هذه اللحظة.
martedì 5 settembre 2017
Alla Corea del Nord non arrivano le sanzioni adeguate
All’offensiva, seppure dimostrativa, nucleare della Corea del Nord, il resto del mondo sembra opporre una risposta diplomatica generale, ricalcando le reazioni che finora sonoseguite alle prove di forza di Pyongyang. Il timore di una guerra, atomica o no, si fa sempre più concreto ed è preferibile non seguire Kim Jong-un nelle sue provocazioni, tuttavia, perché la risposta mondiale ottenga i risultati che fino ad ora non ha conseguito, sarebbe necessaria una risposta univoca, che non sembra rientrare negli interessi di tutti i soggetti internazionali e specialmente in quelli più rilevanti. L’Europa si dimostrata insolitamente compatta nel condannare il test nucleare nordcoreano, ma, in questa vicenda il vecchio continente sta ai margini, perché non ha quella rilevanza geopolitica necessaria e rilevante da influenzare l’andamento dello scenario nella regione del Pacifico orientale. Anche l’importanza dell’ammonimento alla Corea del Nord, per la sua condotta irresponsabile, da parte del G7, ha una portata limitata e comunque non sufficiente a condizionare Pyongyang. Le posizioni degli USA sono risapute, anche perchè gli Stati Uniti sono indicati in maniera chiara, come un bersaglio da Kim Jong-un e la richiesta di sanzioni più dure, avvenuta nella sede del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, rappresenta una risposta che sta diventando una consuetudine. Se, però, la bozza di risoluzione che l’ambasciatrice americana starebbe preparando, dovesse trasformarsi in una risoluzione firmata anche da Cina e Russia, si avrebbe una conseguenza diplomatica rilevante. Resta sempre il rischio che il contenuto della risoluzione non si trasformi in conseguenze pratiche: nonostante le sanzioni la Corea del Nord ha potuto commerciare la sua produzione di carbone, ha potuto accedere alle forniture di petrolio, le transazioni finanziarie non sono state precluse e, come dimostrano i progressi nella dell’affidabilità tecnologica dei suoi armamenti, ha potuto reperire all’estero i mezzi necessari per progredire nelle’evoluzione dei suoi arsenali. Il nodo cruciale è quale sarà, da ora in poi, dopo cioè che il paese nordcoreanoè entrato nel club delle nazioni con la bomba ad idrogeno, l’atteggiamento che Mosca e, sopratutto Pechino vorranno realmente adottare nei confronti di Pyongyang. Il calendario segna due date importanti per la Corea del Nord: 9 settembre, anniversario della fondazione della nazione e 10 ottobre, anniversario della nascita del Partito dei lavoratori; Kim Jong-un è solito festeggiare le ricorrenze con prove di forza eclatanti, che potrebbero includere nuovi test nucleari o il lancio di nuovi missili intercontinentali, fattori che innalzerebbero ulteriormente la tensione internazionale. La Russia, attraverso Putin, ha richiesto all’ONU di bloccare la valuta estera in possesso della Corea del Nord, di porre un embargo sulle forniture petrolifere e sull’esportazione di forza lavoro, che permette alla dittatura di reperire ingenti risorse finanziarie; la Cina si è limitata ancora a chiedere a Pyongyang di cessare azioni sbagliate. Il vero punto cruciale è proprio l’atteggiamento della Cina, che, probabilmente, non vuole essere in pubblico troppo rigida con la Corea del Nord. Il paese nordcoreano è funzionale come argine ad una possibile presenza americana ai suoi confini e questo fattore rappresenta, però, anche un aspetto di debolezza di Pechino nei confronti di Pyongyang. Una prova, secondo alcuni analisti, sarebbe che l’esperimento della bomba ad idrogeno sarebbe stato fatto coincidere con la riunione dei paesi non emergenti, proprio ospitata in Cina, per fare pressione sul governo della Repubblica Popolare Cinese. Se ciò è vero si aprono diversi scenari, che possono arrivare anche all’invasione cinese della Corea del Nord, per togliere il potere ad un personaggio, come Kim Jong-un, sempre più ingestibile. Al contrario è anche lecito supporre, che la Cina non usi argomenti di pressione più convincenti con Pyongyang, per mettere in difficoltà gli Stati Uniti guidati da un presidente non troppo all’altezza del suo compito. Se così fosse sarebbe una tattica molto spregiudicata e pericolosa, che potrebbe ottenere effetti indesiderati, il primo dei quali, il riarmo della Corea del Sud, si sta già verificando. Gli scenari possibili sono però molto numerosi, anche se quello maggiormente temuto da Seul, è quello più tragico: una esplosione atomica dell’intensità dell’ultimo test nordcoreano sulla capitale della Corea del Sud avrebbe un impatto su un agglomerato urbano di dieci milioni di persone, che sarebbe, inevitabilmente, distrutto.
North Korea does not get the right sanctions
Against
the offensive, though demonstrative, North Korean nuclear power, the
rest of the world seems to oppose a general diplomatic response,
recounting the reactions so far sober to Pyongyang's strength tests. The
fear of an atomic or no war is becoming more and more concrete, and it
is preferable not to follow Kim Jong-un in its provocations, however,
because the world response gets the results it has not achieved so far, a
unique response would be needed , which does not appear to be in the interests of all international actors and especially the most important ones. Europe
was unusually compact in condemning the North Korean nuclear test, but
in this affair the old continent is on the sidelines because it does not
have that geopolitical relevance that is relevant and relevant to
influence the scenario's development in the eastern Pacific region. The
importance of warning North Korea for its irresponsible conduct on the
part of the G7, however, is limited and in any case not sufficient to
condition Pyongyang. US
positions are well known, because the United States is clearly
indicated, as a target by Kim Jong-un and the hardest sanctioned request
at the seat of the United Nations Security Council represents an answer
that is becoming a habit. If,
however, the draft resolution that the American ambassador is preparing
for, should be transformed into a resolution signed by China and
Russia, it would have a significant diplomatic consequence. There
is always the risk that the content of the resolution will not turn
into practical consequences: despite the sanctions North Korea has been
able to trade its coal production, access to oil supplies, financial
transactions have not been precluded, and as demonstrate
progress in the technological reliability of its armaments, has been
able to find abroad the means necessary to progress in the evolution of
its arsenals. The
crucial knot is what will, from now on, that the North Korean country
has joined the nations club with the hydrogen bomb, the attitude that
Moscow and especially Beijing will really want to take with regard to
Pyongyang. The
calendar marks two important dates for North Korea: September 9, the
anniversary of the nation's foundation and October 10, the anniversary
of the birth of the Workers Party; Kim
Jong-un is usually celebrating recurrences with exaggerated strength
tests, which could include new nuclear tests or the launch of new
intercontinental missiles, factors that would further increase
international tension. Russia,
through Putin, called on the UN to block North Korea's foreign
currency, to embargo on oil supplies and the export of labor force,
which allows the dictatorship to obtain substantial financial resources;
China has just kept asking Pyongyang to stop the wrong actions. The real point is the attitude of China, which probably does not want to be too rigid in the public with North Korea. The
North Korean country is as functional as an embankment for a possible
American presence at its borders, and this factor, however, is also a
weakness of Beijing to Pyongyang. A
test, according to some analysts, would be that the hydrogen bomb
experiment would be coincided with the meeting of non-emerging
countries, just hosted in China, to put pressure on the government of
the People's Republic of China. If
this is true, several scenarios open up to the Chinese invasion of
North Korea to take power off a character, such as Kim Jong-un,
increasingly unmanageable. On
the contrary, it is also plausible to suppose that China does not use
more persuasive pressure on Pyongyang to make the United States run by a
chairman who is not too much in his office. If
that were the case, it would be a very unscrupulous and dangerous
tactic that could have unwanted effects, the first of which, the
rearmament of South Korea, is already happening. Possible
scenarios are however many, though Seul's most feared is the most
tragic: an atomic explosion of the intensity of the latest North Korean
test on the capital of South Korea would have an impact on an urban
agglomeration of ten million people , which would inevitably be destroyed.
Corea del Norte no recibe las sanciones correctas
Frente
a la ofensiva, aunque demostrativa, la energía nuclear norcoreana, el
resto del mundo parece oponerse a una respuesta diplomática general,
contando las reacciones hasta ahora sobrias a las pruebas de fuerza de
Pyongyang. El
temor de una guerra atómica o no es cada vez más concreto, y es
preferible no seguir a Kim Jong-un en sus provocaciones, sin embargo,
porque la respuesta mundial obtiene los resultados que no ha logrado
hasta el momento, una respuesta única sería necesaria , lo que no parece ser en interés de todos los actores internacionales y especialmente de los más importantes. Europa
fue excepcionalmente compacta en la condena de la prueba nuclear
norcoreana, pero en este asunto el viejo continente está al margen
porque no tiene esa relevancia geopolítica relevante y relevante para
influir en el desarrollo del escenario en la región del Pacífico
oriental. Sin
embargo, la importancia de advertir a Corea del Norte de su conducta
irresponsable por parte del G7 es limitada y, en todo caso, insuficiente
para condicionar a Pyongyang. Las
posiciones de Estados Unidos son bien conocidas, porque Estados Unidos
está claramente indicado, ya que el objetivo de Kim Jong-un y la
solicitud más sancionada en la sede del Consejo de Seguridad de las
Naciones Unidas representa una respuesta que es convirtiéndose en un hábito. Sin
embargo, si el proyecto de resolución que el embajador estadounidense
está preparando se convierta en una resolución firmada por China y
Rusia, tendría una importante consecuencia diplomática. Siempre
existe el riesgo de que el contenido de la resolución no se convierta
en consecuencias prácticas: a pesar de las sanciones, Corea del Norte ha
podido intercambiar su producción de carbón, acceso a suministros de
petróleo, no se han impedido transacciones financieras y demostrar
progreso en la fiabilidad tecnológica de sus armamentos, ha podido
encontrar en el extranjero los medios necesarios para avanzar en la
evolución de sus arsenales. El
nudo crucial es lo que, a partir de ahora, el país norcoreano se ha
unido al club de las naciones con la bomba de hidrógeno, la actitud que
Moscú y especialmente Pekín realmente querrán tomar con respecto a
Pyongyang. El
calendario marca dos fechas importantes para Corea del Norte: el 9 de
septiembre, el aniversario de la fundación de la nación y el 10 de
octubre, el aniversario del nacimiento del Partido de los Trabajadores; Kim
Jong-un suele celebrar repeticiones con pruebas de fuerza exageradas,
que podrían incluir nuevos ensayos nucleares o el lanzamiento de nuevos
misiles intercontinentales, factores que aumentarían aún más la tensión
internacional. Rusia,
a través de Putin, pidió a la ONU que bloquee la moneda extranjera de
Corea del Norte, imponga un embargo sobre los suministros de petróleo y
la exportación de mano de obra, lo que permite a la dictadura obtener
recursos financieros sustanciales; China ha seguido pidiendo a Pyongyang que detenga las acciones equivocadas. El punto real es la actitud de China, que probablemente no quiere ser demasiado rígida en el público con Corea del Norte. El
país norcoreano es tan funcional como un terraplén para una posible
presencia estadounidense en sus fronteras, y este factor, sin embargo,
es también una debilidad de Beijing a Pyongyang. Una
prueba, según algunos analistas, sería que el experimento con la bomba
de hidrógeno coincidiría con la reunión de países no emergentes, recién
celebrada en China, para ejercer presión sobre el gobierno de la
República Popular China. Si
eso es cierto, varios escenarios se abren a la invasión china de Corea
del Norte para quitarle el poder a un personaje, como Kim Jong-un, cada
vez más inmanejable. Por
el contrario, también es plausible suponer que China no utiliza una
presión más persuasiva sobre Pyongyang para que Estados Unidos sea
dirigido por un presidente que no está demasiado en su oficina. Si
ese fuera el caso, sería una táctica muy inescrupulosa y peligrosa que
podría tener efectos no deseados, el primero de los cuales, el rearme de
Corea del Sur, ya está en marcha. Sin
embargo, los posibles escenarios son muchos, aunque el más temido de
Seúl es el más trágico: una explosión atómica de la intensidad de la
última prueba norcoreana sobre la capital de Corea del Sur tendría un
impacto en una aglomeración urbana de diez millones de habitantes , que inevitablemente sería destruida.
Nordkorea bekommt nicht die richtigen Sanktionen
Gegen
die Offensive, wenn auch demonstrative, nordkoreanische Atomkraft,
scheint der Rest der Welt einer allgemeinen diplomatischen Antwort
entgegenzuwirken und die bisher so reichen Reaktionen auf die
Kraftversuche von Pyongyang zu beantworten. Die
Angst vor einem Atom- oder keinem Krieg wird immer konkreter, und es
ist vorzuziehen, Kim Jong-un in seinen Provokationen nicht zu folgen,
denn die Weltreaktion erhält die bisher erzielten Ergebnisse, eine
einmalige Antwort wäre erforderlich , die nicht im Interesse aller internationalen Akteure und vor allem der wichtigsten zu sein scheint. Europa
war ungewöhnlich kompakt bei der Verurteilung des nordkoreanischen
Atomtests, aber in dieser Angelegenheit ist der alte Kontinent an der
Seitenlinie, weil er nicht die geopolitische Relevanz hat, die relevant
und relevant ist, um die Entwicklung des Szenarios im Ostpazifik zu
beeinflussen. Die
Bedeutung der Warnung Nordkoreas für sein unverantwortliches Verhalten
seitens der G7 ist jedoch begrenzt und in jedem Fall nicht ausreichend,
um Pyongyang zu behaupten. US-Positionen
sind bekannt, weil die Vereinigten Staaten eindeutig angedeutet sind,
als Ziel von Kim Jong-un und die härteste sanktionierte Anfrage auf dem
Sitz des Sicherheitsrates der Vereinten Nationen stellt eine Antwort dar
eine gewohnheit werden Wenn
jedoch der Entschließungsentwurf, den der amerikanische Botschafter
vorbereitet, in eine von China und Russland unterzeichnete Resolution
verwandelt werden sollte, hätte er eine bedeutende diplomatische
Konsequenz. Es
besteht immer die Gefahr, dass der Inhalt der Entschließung nicht in
die konkreten Konsequenzen übergeht: Trotz der Sanktionen, die Nordkorea
in der Lage war, seine Kohleproduktion, den Zugang zu Öllieferungen,
die Finanztransaktionen zu tauschen, wurde nicht ausgeschlossen zeigt
Fortschritte in der technologischen Zuverlässigkeit seiner Rüstungen,
konnte im Ausland die notwendigen Mittel finden, um in der Evolution
seiner Arsenale voranzukommen. Der
entscheidende Knoten ist, was wird von nun an, dass das nordkoreanische
Land dem Nationen-Club mit der Wasserstoffbombe beigetreten ist, die
Haltung, die Moskau und vor allem Peking wirklich in Bezug auf Pyongyang
nehmen wollen. Der
Kalender markiert zwei wichtige Termine für Nordkorea: 9. September,
der Jahrestag der Stiftung Stiftung und 10. Oktober, der Jahrestag der
Geburt der Arbeiterpartei; Kim
Jong-un feiert in der Regel Rezidive mit übertriebenen Krafttests, die
neue Atomtests oder den Start neuer Interkontinentalraketen beinhalten
könnten, Faktoren, die die internationale Spannung weiter erhöhen
würden. Russland,
durch Putin, forderte die UNO auf, die Fremdwährung Nordkoreas zu
blockieren, um die Ölversorgung und den Export von Arbeitskräften
auszugleichen, was es der Diktatur ermöglicht, erhebliche finanzielle
Mittel zu erhalten; China hat gerade Pyongyang gebeten, die falschen Handlungen zu stoppen. Der wahre Punkt ist die Haltung Chinas, die wohl nicht mit Nordkorea zu starr in der Öffentlichkeit sein will. Das
nordkoreanische Land ist so funktional wie ein Damm für eine mögliche
amerikanische Präsenz an seinen Grenzen, und dieser Faktor ist jedoch
auch eine Schwäche in Peking über Pjöngjang. Ein
Test, nach einigen Analytikern, wäre, dass das
Wasserstoffbombexperiment mit dem Treffen der Nicht-Schwellenländer
zusammenfallen würde, die gerade in China gehostet wurden, um Druck auf
die Regierung der Volksrepublik China auszuüben. Wenn
das stimmt, öffnen sich mehrere Szenarien der chinesischen Invasion
Nordkoreas, um die Macht von einem Charakter, wie Kim Jong-un, zunehmend
unhandlich zu machen. Im
Gegenteil, es ist auch plausibel zu vermuten, dass China keinen
überzeugenden Druck auf Pyongyang verwendet, um die Vereinigten Staaten
von einem Vorsitzenden zu führen, der nicht zu viel in seinem Büro ist. Wenn
das der Fall wäre, wäre es eine sehr skrupellose und gefährliche
Taktik, die unerwünschte Wirkungen haben könnte, die erste davon, die
Wiederbewaffnung Südkoreas, ist bereits geschehen. Mögliche
Szenarien sind aber viele, obwohl Seul am meisten befürchtet ist die
tragischsten: eine atomare Explosion der Intensität der neuesten
nordkoreanischen Test auf die Hauptstadt von Südkorea würde einen
Einfluss auf eine städtische Agglomeration von zehn Millionen Menschen
haben , die unweigerlich zerstört werden würde.
La Corée du Nord n'obtient pas les bonnes sanctions
Contre
l'offensive, bien que démonstrative, la puissance nucléaire
nord-coréenne, le reste du monde semble s'opposer à une réponse
diplomatique générale, racontant les réactions jusqu'à présent aux
exercices de résistance de Pyongyang. La
peur d'une guerre atomique ou nulle devient de plus en plus concrète,
et il est préférable de ne pas suivre Kim Jong-un dans ses provocations,
cependant, parce que la réponse mondiale obtient les résultats qu'elle
n'a pas encore atteints, une réponse unique serait nécessaire , ce qui ne semble pas être dans l'intérêt de tous les acteurs internationaux et surtout des plus importants. L'Europe
était exceptionnellement compacte en condamnant le test nucléaire
nord-coréen, mais dans cette affaire, le vieux continent est en marge du
fait qu'il n'a pas cette pertinence géopolitique pertinente et
pertinente pour influencer le développement du scénario dans la région
du Pacifique oriental. L'importance
d'avertir la Corée du Nord de sa conduite irresponsable de la part du
G7 est cependant limitée et, en tout cas, insuffisante pour conditionner
Pyongyang. Les
positions des États-Unis sont bien connues, car les États-Unis sont
clairement indiqués, comme un objectif de Kim Jong-un et la demande
sanctionnée le plus dur au siège du Conseil de sécurité des Nations
Unies représente une réponse qui est devenant une habitude. Si,
cependant, le projet de résolution que l'ambassadeur américain prépare,
devrait être transformé en une résolution signée par la Chine et la
Russie, il aurait une conséquence diplomatique importante. Il
existe toujours le risque que le contenu de la résolution ne se
transforme pas en conséquences pratiques: malgré les sanctions, la Corée
du Nord pourrait échanger sa production de charbon, accéder aux
approvisionnements en pétrole, les transactions financières ne sont pas
exclues et, comme démontrer
des progrès dans la fiabilité technologique de ses armements, a pu
trouver à l'étranger les moyens nécessaires pour progresser dans
l'évolution de ses arsenaux. Le
noeud crucial est ce que, désormais, le pays nord-coréen a rejoint le
club des nations avec la bombe à hydrogène, l'attitude que Moscou et
surtout Pékin voudront vraiment prendre à l'égard de Pyongyang. Le
calendrier marque deux dates importantes pour la Corée du Nord: le 9
septembre, l'anniversaire de la fondation du pays et le 10 octobre,
anniversaire de la naissance du Parti des travailleurs; Kim
Jong-un célèbre généralement les récurrences avec des tests de
résistance exagérés, qui pourraient inclure de nouveaux essais
nucléaires ou le lancement de nouveaux missiles intercontinentaux,
facteurs qui augmenteraient davantage la tension internationale. La
Russie, par l'intermédiaire de Poutine, a appelé l'ONU à bloquer la
monnaie étrangère de la Corée du Nord, à l'embargo sur
l'approvisionnement en pétrole et à l'exportation de la main-d'œuvre, ce
qui permet à la dictature d'obtenir des ressources financières
substantielles; La Chine vient tout juste de demander à Pyongyang d'arrêter les mauvaises actions. Le point réel est l'attitude de la Chine, qui ne veut probablement pas être trop rigide chez le public avec la Corée du Nord. Le
pays nord-coréen est aussi fonctionnel qu'un talus pour une éventuelle
présence américaine à ses frontières, et ce facteur, cependant, est
aussi une faiblesse de Pékin à Pyongyang. Un
test, selon certains analystes, serait que l'expérience de la bombe à
hydrogène coïnciderait avec la réunion des pays non émergents, qui se
tiendrait en Chine, pour exercer une pression sur le gouvernement de la
République populaire de Chine. Si
cela est vrai, plusieurs scénarios s'ouvrent à l'invasion chinoise de
la Corée du Nord pour prendre le pouvoir d'un personnage, comme Kim
Jong-un, de plus en plus ingérable. Au
contraire, il est également plausible de supposer que la Chine
n'utilise pas une pression plus persuasive sur Pyongyang pour que les
États-Unis soient dirigés par un président qui n'est pas trop dans son
bureau. Si
tel était le cas, ce serait une tactique très peu scrupuleuse et
dangereuse qui pourrait avoir des effets indésirables, dont le premier,
le réarmement de la Corée du Sud, est déjà en cours. Les
scénarios possibles sont cependant nombreux, bien que le plus redouté
de Seul soit le plus tragique: une explosion atomique de l'intensité du
dernier test nord-coréen sur la capitale de la Corée du Sud aurait un
impact sur une agglomération urbaine de dix millions de personnes , qui serait inévitablement détruit.
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