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mercoledì 24 gennaio 2018

الشعبوية لم تعد تخيف قمة دافوس

في العام الماضي، كان الخوف السائد في قمة دافوس هو احتمال ظهور الأحزاب الشعبية في أوروبا، وبالتالي آثارها على الجوانب الاقتصادية العالمية. بعد عام من تفادي الشعبوية الخطيرة، مع استمرار التهديد، حتى لو لم يكن كاملا منذ الانتخابات الإيطالية وشيكة. وبطبيعة الحال، فإن طريقة ترامب في الحكم، من ناحية، تقدر من أجل مرافقه الضريبية للشركات، ولكن من وجهة نظر أخرى، فإن النهج القومي الذي يتوخى، كما أعلن في الحملة الانتخابية، إنكار العولمة، مخاوف كبيرة في أنصار التجارة العالمية. وعلاوة على ذلك، فإنه من المستحيل عدم قراءة الإرادة لإغلاق المستأجر في البيت الأبيض علامة واضحة على الشعبوية يفهم على أنه رفض التبادل الاقتصادي تهدف أيضا إلى تبادل ثقافي ورغبة في اتهام الآخرين من حدودهم الإنتاجية والاجتماعية الخاصة. غير أن هذه السياسة لا تسعى إلى إعادة توزيع أي ثروة تحصل عليها للجمهور من أكبر عدد ممكن، ولكن يتم تداولها مع نمو الوظائف، وغالبا ما تكون غير مهرة، مع رواتب منخفضة ومنخفضة مستوى الحقوق. ويبدو أن هناك استراتيجية تهدف تقريبا إلى زيادة توافق الآراء السياسي القائم على السياسة المناقضة لمختلفها، التي تعرف بأنها أصل المشاكل، بما في ذلك الاقتصادية، وقبول المزايا المفترضة، مهما كانت ضئيلة، التي لا ينظر إليها على أنها سلبية بسبب ضغط الحقوق، ولكن نوعا من المساعدة الأبوية. إذا كانت هذه الجوانب من الشعبوية صادقة، وجزءا منها صحيح صحيح، يمكن للمرء أن يفهم كيف يرى الزوار المعتادون دافوس في الشعبوية، والتغلب على الشكوك الأولية، فرصة للسماح بالنمو الاقتصادي من خلال وفورات في تكاليف الإنتاج. ومن المؤکد أن القصة القائلة بأن الشعبویة کانت شعورا سیاسیا ولد من قاعدة المجتمعات، وھي حقیقة لم یعتقد سوى قلة قلیلة منھا: لنمو ھذه الحرکات، في الواقع، نحتاج إلی الدعم، بشکل واضح أو مخفي، للمؤسسة. وما يبدو أكثر قلقا بشأن القمة هو أن عدد الانضمام إلى الحركات الشعبوية ينمو بما يتناسب مع معدل عدم المساواة الذي تنتجه السياسات الاقتصادية المعتمدة في السنوات الأخيرة. ما يدعو للقلق هو أن توجيه الجماهير نحو الشعبوية هو، وهذا هو السبب المتجاورة للتمويل وأن هذا يمكن أن يشكل عقبة أمام السيطرة الاجتماعية. والحل هو إعادة النظر في اتجاهات النمو نحو زيادة الشمول، ربما بتخصيص نسبة مئوية من الحصة الأكبر من الثروة المولدة للطبقات الاجتماعية التي لا تشكل جزءا من الشركاء الاجتماعيين الذين يتمتعون بإيجارات أو مزايا موحدة. ومن المؤكد أنها ليست حصة ضخمة وبالتالي عادلة، ولكنها توفر تصورا لتغيير صغير في الاتجاه من أجل ممارسة السيطرة بطريقة منفصلة والحفاظ على رافعات السلطة بطريقة صلبة. إن ظاهرة الشعبوية، التي أعيد تطويرها في بعد يمكن فيه ممارسة إدارة تتفق مع مصالح معينة، يمكن أن ينظر إليها من منظور مختلف عن الخطر الاجتماعي وتصبح أداة وظيفية لرؤية معينة للتنمية الاقتصادية. ربما في بيئات معينة هناك وعي بأن حتى الاضطرابات السياسية، التي يمكن أن تفسر على أنها سلبية، ليست ضارة جدا للنمو الاقتصادي، بعد كل سرعة القرار غالبا ما تعتبر جانبا حاسما لنجاح العمليات الاقتصادية، وليس في حال سجلت في النظام الديكتاتوري مثل النظام الصيني أعلى نسب من الأداء في معدلات النمو. في أوروبا هناك حالات من بولندا وهنغاريا التي يمكن دراستها بهذا المعنى وحتى تركيا أردوغان، إذا كانت قادرة على تحرير نفسها من مواقف متطرفة معينة، يمكن أن تصبح مخبرا لفهم ما إذا كانت الشعبوية مدفوعة يمكن أن تكون مفيدة للمسألة الاقتصادية .

martedì 23 gennaio 2018

La disuguaglianza economica maggiore emergenza del pianeta

Dopo che il liberismo si è affermato come metodo di gestione dell’economia e della società, il risultato più eclatante è la grande diseguaglianza che si è venuta a creare a livello planetario, andando ad incidere non solo nelle regioni formate dai paesi più arretrati con società più svantaggiate, ma anche andando ad intaccare gli equilibri delle zone più ricche del pianeta, che hanno visto registrare una diminuzione costante di quella parte di classe media formata da lavoratori salariati. Il valore eloquente di un dato prevale su tutti gli altri ed è il manifesto della situazione attuale: l’uno per cento di popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante novantanove per cento. Ma serve anche ricordare che sette cittadini del mondo su dieci sono residenti in nazioni dove la percentuale di diseguaglianza è aumentata nel corso degli ultimi trenta anni ed anche che questa ricchezza è generata dallo sfruttamento di almeno quaranta milioni di persone, il cui loro lavoro può essere classificato come schiavistico, per le condizioni in cui viene svolta la loro attività lavorativa e per la retribuzione, che è notevolmente insufficiente (ed in questi quaranta milioni sono anche compresi quattro milioni di bambini). La diseguaglianza, quindi, rappresenta la vera emergenza mondiale, la cui eventuale risoluzione potrebbe risolvere gran parte dei problemi mondiali. Tuttavia questa emergenza viene sottovalutata, preferendo una maggiore concentrazione su temi singoli, che andrebbero, invece, affrontati, nel quadro di un deciso miglioramento della giustizia sociale. La crescita progressiva dell’ingiusta distribuzione delle risorse, effettuata a discapito del lavoro, sempre più penalizzato, a favore dei capitali, di chi detiene i mezzi di produzione e delle rendite di posizione, è diventata un mezzo di controllo sociale, che ha compresso i diritti, talvolta anche quelli più elementari, fino ad arrivare alla negazione, più o meno evidente, di diritti sociali e spesso anche politici. La disuguaglianza così elevata è il sintomo più evidente del fallimento dell’applicazione dei  valori occidentali di democrazia e progresso sociale, che si sono ridotti, talvolta fino a restare soltanto nominali, a favore della prevaricazione del profitto di pochi e dell’affermazione della finanza sul lavoro, vero punto di svolta per creare le condizioni della estrema differenziazione della distribuzione del reddito. La politica è diventata ostaggio della parte più ricca, anche se minoritaria, e si è asservita ad essa diventando strumento di immobilismo sociale perseguito nella tutela dei privilegi: in questo sono stati complici i partiti conservatori, che non hanno espresso una politica di tutela del lavoro, ma solo dei capitali ed, ancora peggio, quelli di sinistra, che hanno inseguito le destre nei temi a loro più congeniali, stravolgendo le loro peculiarità politiche, con leggi e provvedimenti che hanno favorito la precarietà e non hanno salvaguardato il valore nominale dei salari. Esiste una situazione trasversale nei paesi del mondo dove la tassazione tutela sempre di più i patrimoni contrastando le politiche di redistribuzione dei redditi, ormai sempre più insufficienti: il mezzo è contrastare e non applicare la progressività della tassazione e consentire le facilitazioni fiscali ad imprese e società, che aggiungono sgravi fiscali a guadagni spesso prodotti con lo sfruttamento dei lavoratori. Il fenomeno della globalizzazione ha favorito questa tendenza mettendo in competizione il basso costo del lavoro di alcuni paesi con quello alto delle nazioni industrializzate e quindi a discapito dei lavoratori dei paesi più ricchi; l a politica non ha saputo o voluto contrastare in maniera efficace questa evoluzione e ciò ha determinato un livellamento verso il basso dei diritti e del peso, anche sociale dei lavoratori. Se esistono ancora notevoli differenze tra il nord ed il sud del mondo è anche vero che il sintomo dell’incremento della diseguaglianza è un segnale chiaro di quale direzione hanno intrapreso le società dove i diritti si erano ormai affermati ed hanno iniziato ad essere intaccati: un progressivo indebolimento dei lavoratori salariati, che si è riflesso in un impoverimento generale riguardante anche le piccole imprese artigiane ed i piccoli commercianti. Il dato che in paesi come l’Italia la maggiore difficoltà economica riguarda il mercato interno, peraltro compresso anche in Cina, il più grande produttore mondiale, rivela che la quota della popolazione appartenente alla classe media si sta spostando rapidamente verso il basso, creando la prospettiva di un’epoca che sarà caratterizzata da profondi conflitti sociali, che potranno sfociare in situazioni di elevata pericolosità.  

The major economic inequality emergency of the planet

After liberalism has established itself as a method of managing the economy and society, the most striking result is the great inequality that has been created on a global level, going to affect not only the regions formed by the most backward countries with society more disadvantaged, but also going to affect the balance of the richest areas of the planet, which saw a steady decrease in that part of the middle class formed by salaried workers. The eloquent value of a given prevails over all the others and is the manifesto of the current situation: one percent of the world's population holds more wealth than the remaining ninety-nine percent. But it must also be remembered that seven out of ten world citizens are resident in nations where the rate of inequality has increased over the last thirty years and also that this wealth is generated by the exploitation of at least forty million people, whose work can be classified as slaves, due to the conditions in which their work and pay are carried out, which is considerably insufficient (and in these forty million are also included four million children). Inequality, therefore, represents the real world emergency, whose eventual resolution could solve most of the world's problems. However, this emergency is underestimated, preferring greater concentration on individual issues, which should instead be addressed in the context of a marked improvement in social justice. The progressive growth of the unjust distribution of resources, carried out to the detriment of the work, increasingly penalized, in favor of capital, of those who hold the means of production and of the position rents, has become a means of social control, which has compressed the rights, sometimes even the most elementary ones, up to the more or less evident negation of social and often political rights. Such high inequality is the most evident symptom of the failure to apply the Western values ​​of democracy and social progress, which have been reduced, sometimes to the point that they remain only nominal, in favor of the prevarication of the profit of the few and the affirmation of finance on the work, a real turning point to create the conditions for the extreme differentiation of income distribution. Politics has become a hostage of the richest part, even if it is a minority, and has enslaved itself to it becoming an instrument of social immobilism pursued in the protection of privileges: in this the conservative parties have been complicit, who have not expressed a labor protection policy , but only the capitals and, even worse, those on the left, who pursued the rights in the issues most congenial to them, distorting their political peculiarities, with laws and measures that have favored insecurity and have not safeguarded the nominal value of wages . There is a transversal situation in the countries of the world where taxation increasingly protects assets by counteracting the policies of income redistribution, now increasingly inadequate: the means is to counteract and not apply the progressivity of taxation and allow tax breaks for companies and companies , which add tax breaks to earnings often produced with the exploitation of workers. The phenomenon of globalization has fostered this tendency by competing the low labor costs of some countries with the high cost of the industrialized nations and therefore to the detriment of the workers of the richest countries; Politics has not been able or wanted to effectively counteract this evolution and this has led to a leveling down of the rights and the weight, also social, of workers. If there are still considerable differences between the north and the south of the world it is also true that the symptom of the increase in inequality is a clear indication of the direction in which the societies have started where rights had become established and started to be affected: a progressive weakening of salaried workers, which was reflected in a general impoverishment concerning small craft businesses and small traders. The fact that in countries such as Italy, the greatest economic difficulty concerns the internal market, also compressed in China, the world's largest producer, reveals that the share of the population belonging to the middle class is rapidly moving downwards, creating the perspective of an era that will be characterized by profound social conflicts, which could lead to situations of high danger.

La gran emergencia de desigualdad económica del planeta

Después de que el liberalismo se haya establecido como un método para manejar la economía y la sociedad, el resultado más sorprendente es la gran desigualdad que se ha creado a nivel global, afectando no solo a las regiones formadas por los países más atrasados ​​con la sociedad más desfavorecidos, pero también va a afectar el equilibrio de las áreas más ricas del planeta, que vio una disminución constante en la parte de la clase media formada por los trabajadores asalariados. El valor elocuente de un hecho prevalece sobre todos los demás y es el manifiesto de la situación actual: el uno por ciento de la población mundial posee más riqueza que el noventa y nueve por ciento restante. Pero también debe recordarse que siete de cada diez ciudadanos del mundo residen en naciones donde la tasa de desigualdad ha aumentado en los últimos treinta años y también que esta riqueza es generada por la explotación de al menos cuarenta millones de personas, cuyo trabajo puede ser clasificados como esclavos, debido a las condiciones en que se llevan a cabo su trabajo y pago, que es considerablemente insuficiente (y en estos cuarenta millones también se incluyen cuatro millones de niños). La desigualdad, por lo tanto, representa la emergencia del mundo real, cuya resolución final podría resolver la mayoría de los problemas del mundo. Sin embargo, esta emergencia se subestima, prefiriendo una mayor concentración en cuestiones individuales, que en su lugar debe abordarse en el contexto de una mejora notable en la justicia social. El crecimiento progresivo de la injusta distribución de los recursos, llevado a cabo a expensas del trabajo, cada vez más penalizado, a favor del capital, que posee los medios de producción y la situación de los ingresos, se ha convertido en un medio de control social, que exprimió derechos, a veces hasta los más elementales, hasta la negación más o menos evidente de los derechos sociales y, a menudo, políticos. La tan alta desigualdad es el síntoma más evidente del fracaso de la aplicación de los valores occidentales de la democracia y el progreso social, que se han reducido, a veces hasta ser sólo nominal, por el abuso del beneficio de unos pocos y la afirmación de las finanzas de trabajo, un verdadero punto de inflexión para crear las condiciones para la extrema diferenciación de la distribución del ingreso. La política se ha convertido en rehén de la parte más rica, aunque una minoría, y está subordinada a que se convierta en instrumento de la inmovilidad social que se persigue en la protección privilegio: en este eran partidos conservadores cómplices, que no han expresado una política de protección laboral pero sólo de capital y, lo que es peor, los de la izquierda, que persiguió a la derecha en los temas de su más amable, cambiando sus políticas peculiaridades, leyes y medidas que fomentan la inseguridad y no han salvaguardado el valor nominal de los salarios . Hay una situación a través de los países del mundo donde la protección de los impuestos más y más fortunas contrastantes de políticas de redistribución de ingresos, ahora cada vez más insuficientes: el medio es el combate y no se aplican a la progresividad de los impuestos y ventajas fiscales permiten a las empresas y empresas , que agregan desgravaciones fiscales a las ganancias que a menudo se producen con la explotación de los trabajadores. El fenómeno de la globalización ha favorecido esta tendencia al competir con los bajos costos laborales de algunos países con el alto costo de las naciones industrializadas y, por lo tanto, en detrimento de los trabajadores de los países más ricos; La política no ha sido capaz o no ha sido capaz de contrarrestar efectivamente esta evolución y esto ha llevado a una disminución de los derechos y el peso, también social, de los trabajadores. Si todavía hay diferencias considerables entre el norte y el sur del mundo es también cierto que el síntoma del aumento de la desigualdad es una clara indicación de la dirección que han tomado la sociedad donde los derechos se establecen ahora y han comenzado a ser afectados: una el progresivo debilitamiento de los trabajadores asalariados, que se reflejó en un empobrecimiento generalizado de las pequeñas empresas artesanales y los pequeños comerciantes. El hecho de que, en países como Italia, la mayor dificultad económica se relaciona con el mercado interno, también comprimido en China, el mayor productor mundial, revela que la proporción de la población perteneciente a la clase media se está moviendo rápidamente hacia abajo, creando el Perspectiva de una época que se caracterizará por profundos conflictos sociales, que podrían conducir a situaciones de alto peligro.

Der größte wirtschaftliche Ungleichheitsnotstand des Planeten

Nachdem sich der Liberalismus als eine Methode des Wirtschaftens und der Gesellschaft etabliert hat, ist das auffallendste Ergebnis die große Ungleichheit, die auf globaler Ebene geschaffen wurde und nicht nur die Regionen betrifft, die von den rückständigsten Ländern mit der Gesellschaft gebildet werden Sie werden benachteiligt sein, aber auch das Gleichgewicht der reichsten Gebiete unseres Planeten beeinflussen, wo der Anteil der von den Arbeitnehmern gebildeten Mittelklasse allmählich sinkt. Der eloquente Wert eines Gegebenen überwiegt gegenüber allen anderen und ist das Manifest der gegenwärtigen Situation: Ein Prozent der Weltbevölkerung besitzt mehr Vermögen als die restlichen neunundneunzig Prozent. Aber es dient auch dazu, dass sieben Bürger der Welt in Ländern von zehn Einwohnern zu erinnern, wo der Anteil der Ungleichheit in den letzten dreißig Jahren zugenommen hat, und auch, dass dieser Reichtum aus der Ausbeutung von mindestens vierzig Millionen Menschen erzeugt, die ihre Arbeit sein kann als Sklaven klassifiziert, aufgrund der Bedingungen, in denen ihre Arbeit und Bezahlung ausgeführt werden, was sehr unzureichend ist (und in diesen vierzig Millionen sind auch vier Millionen Kinder enthalten). Die Ungleichheit stellt daher den Notfall der realen Welt dar, dessen endgültige Lösung die meisten Probleme der Welt lösen könnte. Diese Notlage wird jedoch unterschätzt und konzentriert sich stärker auf Einzelfragen, die im Kontext einer deutlichen Verbesserung der sozialen Gerechtigkeit angegangen werden sollten. Die fortschreitende Wachstum der ungerechten Verteilung von Ressourcen, auf Kosten der Arbeit durchgeführt wird, zunehmend benachteiligt, zugunsten des Kapitals, der die Produktionsmittel und Ertragslage besitzt, hat es ein Mittel der sozialen Kontrolle geworden, die gequetscht Rechte, manchmal sogar die elementarsten, bis hin zur mehr oder weniger offensichtlichen Negation sozialer und oft politischer Rechte. Die so hohe Ungleichheit ist das offensichtlichste Symptom für das Scheitern der Anwendung der westlichen Werte der Demokratie und sozialen Fortschritts, die reduziert wurden, bis manchmal nur nominal, für den Missbrauch des Profits einiger weniger und die Bestätigung der Finanzierung zu sein auf Arbeit, ein echter Wendepunkt, um die Bedingungen für die extreme Differenzierung der Einkommensverteilung zu schaffen. Die Politik hat sich zur Geisel des reichste Teil, wenn auch eine Minderheit, und ist dienstbar es in dem Privileg Schutz verfolgte soziale Immobilität Instrument werden: dafür waren Komplizen konservative Parteien, die keine Arbeitsschutzpolitik zum Ausdruck gebracht haben sondern nur von Kapital und, noch schlimmer, die auf der linken Seite, der das Recht in Themen an ihren sympathischsten gejagt, ihre Besonderheiten Politiken zu ändern, Gesetze und Maßnahmen, die Unsicherheit genährt und haben nicht den Nominalwert der Löhne gesichert . Es ist eine Quer Situation in den Ländern der Welt, in der Besteuerung Schutz mehr und mehr Kontrastierung Vermögen von Umverteilungspolitik des Einkommens, jetzt zunehmend unzureichend: Das Medium bekämpfen und nicht die Progressivität der Besteuerung anzuwenden und Steuervorteile für Unternehmen und Gesellschaften ermöglichen , die Steuererleichterungen zu Verdienst hinzufügen, die häufig mit der Ausbeutung von Arbeitern erzeugt werden. Das Phänomen der Globalisierung hat diese Tendenz begünstigt, indem es die niedrigen Arbeitskosten einiger Länder mit den hohen Kosten der Industrieländer und damit zu Lasten der Arbeiter der reichsten Länder in Konkurrenz gebracht hat; Die Politik war nicht in der Lage oder wollte dieser Entwicklung wirksam entgegenwirken, und dies hat zu einer Nivellierung der Rechte und des sozialen Gewichts der Arbeiter geführt. Wenn es immer noch erhebliche Unterschiede zwischen dem Norden und dem Süden der Welt gibt, ist es auch wahr, dass das Symptom der Zunahme der Ungleichheit ein klares Anzeichen dafür ist, in welche Richtung die Gesellschaften begonnen haben, wo sich Rechte etabliert hatten und anfingen betroffen zu sein: a fortschreitende Schwächung der Lohnempfänger, was sich in einer allgemeinen Verarmung der kleinen Handwerksbetriebe und Kleinhändler niederschlug. Die Tatsache, dass in Ländern wie Italien die größte wirtschaftliche Schwierigkeit den Binnenmarkt betrifft, der auch in China, dem größten Produzenten der Welt, komprimiert ist, zeigt, dass der Anteil der Bevölkerung, der der Mittelklasse angehört, rasch nach unten tendiert Perspektive einer Ära, die von tiefgreifenden sozialen Konflikten geprägt sein wird, die zu Situationen hoher Gefahr führen können.

La grande urgence d'inégalité économique de la planète

Après que le libre-échange est apparue comme une méthode de gestion de l'économie et de la société, le résultat le plus frappant est la grande inégalité qui se pose au niveau mondial, va affecter non seulement dans les régions formées par les pays les plus arriérés avec les entreprises plus désavantagé, mais va également affecter l'équilibre des zones les plus riches de la planète, qui a vu une diminution constante dans la partie de la classe moyenne formée par les travailleurs salariés. La valeur éloquente d'une priorité sur tous les autres et est le manifeste de la situation actuelle: un pour cent de la population mondiale possède plus de richesse de quatre-vingt-neuf pour cent restants. Mais il sert aussi à rappeler que sept citoyens du monde sur dix habitants dans les pays où la proportion de l'inégalité a augmenté au cours des trente dernières années, et que cette richesse est générée à partir de l'exploitation d'au moins quarante millions de personnes, dont leur travail peut être classés comme des esclaves, en raison des conditions dans lesquelles leur travail et leur rémunération sont effectuées, ce qui est considérablement insuffisant (et dans ces quarante millions sont également inclus quatre millions d'enfants). L'inégalité, par conséquent, représente l'urgence du monde réel, dont la résolution éventuelle pourrait résoudre la plupart des problèmes du monde. Cependant, cette situation d'urgence est sous-estimée, préférant une plus grande concentration sur des questions individuelles, qui devraient plutôt être abordées dans le contexte d'une amélioration marquée de la justice sociale. La croissance progressive de la répartition injuste des ressources, effectuée au détriment du travail, de plus en plus pénalisé, en faveur du capital, qui possède les moyens de production et la position sur le revenu, il est devenu un moyen de contrôle social, qui pressé droits, parfois même les plus élémentaires, jusqu'à la négation plus ou moins évidente des droits sociaux et souvent politiques. La si forte inégalité est le symptôme le plus évident de l'échec de l'application des valeurs occidentales de la démocratie et le progrès social, qui ont été réduits, parfois jusqu'à être que nominale, pour l'utilisation abusive du profit de quelques-uns et l'affirmation de la finance sur travail, un véritable tournant pour créer les conditions d'une différenciation extrême de la distribution des revenus. La politique est devenue l'otage de la partie la plus riche, même si une minorité, et est subordonné à elle devenir instrument d'immobilité sociale poursuivie dans la protection du secret professionnel: ce sont complices des partis conservateurs, qui n'ont pas exprimé une politique de protection du travail mais seulement du capital et, pire encore, ceux de gauche, qui a chassé le droit dans les thèmes à leur plus agréable, en changeant leurs particularités politiques, des lois et des mesures qui ont favorisé l'insécurité et ne sont pas garantis de la valeur nominale des salaires . Il y a une situation croix dans les pays du monde où la protection de la fiscalité plus et des fortunes plus contrastées des politiques de redistribution des revenus, de plus en plus insuffisants: le milieu est le combat et de ne pas appliquer la progressivité de l'impôt et permettent des avantages fiscaux aux entreprises et aux entreprises , qui ajoutent des allégements fiscaux aux revenus souvent produits avec l'exploitation des travailleurs. Le phénomène de la mondialisation a encouragé cette tendance en mettant en concurrence les faibles coûts de main-d'œuvre dans certains pays les plus élevés des pays industrialisés et au détriment des travailleurs des pays les plus riches; La politique n'a pas pu ou voulu neutraliser efficacement cette évolution, ce qui a conduit à un nivellement par le bas des droits et du poids social des travailleurs. S'il y a encore des différences considérables entre le nord et le sud du monde est aussi vrai que le symptôme de l'augmentation de l'inégalité est une indication claire de quelle direction ils ont pris la société où les droits ont été maintenant établis et ont commencé à être touchés: un affaiblissement progressif des salariés, qui s'est traduit par un appauvrissement général des petites entreprises artisanales et des petits commerçants. Le fait que dans des pays comme l'Italie la plus grande difficulté économique concerne le marché intérieur, cependant, comprimé aussi en Chine, le plus grand producteur mondial, révèle que la part de la population appartenant à la classe moyenne se déplace rapidement vers le bas, ce qui crée la perspective d'une ère qui sera caractérisée par de profonds conflits sociaux, ce qui pourrait conduire à des situations de grand danger.

A principal desigualdade econômica de emergência do planeta

Depois que o liberalismo se estabeleceu como um método de gestão da economia e da sociedade, o resultado mais marcante é a grande desigualdade que foi criada a nível global, afetando não só as regiões formadas pelos países mais atrasados ​​com a sociedade mais desfavorecidos, mas também vão afetar o equilíbrio das áreas mais ricas do planeta, que viu um declínio constante na parte da classe média formada por trabalhadores assalariados. O valor eloqüente de um dado prevalece sobre todos os outros e é o manifesto da situação atual: um por cento da população mundial tem mais riqueza do que os restantes noventa e nove por cento. Mas também deve ser lembrado que sete cidadãos mundos estrangeiros são residentes em nações onde a taxa de desigualdade aumentou nos últimos trinta anos e também que essa riqueza é gerada pela exploração de pelo menos quarenta milhões de pessoas, cujo trabalho pode ser classificados como escravos, devido às condições em que seu trabalho e pagamento são realizados, o que é consideravelmente insuficiente (e nesses quarenta milhões também estão incluídos quatro milhões de crianças). A desigualdade, portanto, representa a emergência do mundo real, cuja resolução final pode resolver a maioria dos problemas do mundo. No entanto, esta emergência é subestimada, preferindo uma maior concentração em questões individuais, que em vez disso devem ser abordadas no contexto de uma melhoria acentuada na justiça social. O crescimento progressivo da distribuição injusta de recursos, realizada em detrimento do trabalho, cada vez mais penalizado, em favor do capital, daqueles que detêm os meios de produção e as rendas de posição, tornou-se um meio de controle social, que tem comprimido o direitos, às vezes até os mais elementares, até a negação mais ou menos evidente de direitos sociais e muitas vezes políticos. Essa alta desigualdade é o sintoma mais evidente do fracasso em aplicar os valores ocidentais da democracia e do progresso social, que foram reduzidos, às vezes até o ponto em que permanecem apenas nominais, em favor da prevaricação do lucro de poucos e da afirmação de finanças na trabalho, um ponto de viragem real para criar as condições para a extrema diferenciação da distribuição de renda. A política tornou-se refém da parte mais rica, mesmo que seja uma minoria, e se tenha escravizado para se tornar um instrumento de imobilismo social perseguido na proteção dos privilégios: nestes partidos conservadores foram cúmplices, que não expressaram uma política de proteção do trabalho , mas apenas as capitais e, pior ainda, as da esquerda, que perseguiram os direitos nas questões mais agradáveis ​​para elas, distorcendo suas peculiaridades políticas, com leis e medidas que favoreceram a insegurança e não salvaguardaram o valor nominal dos salários . Existe uma situação transversal nos países do mundo em que a tributação protege cada vez mais os ativos, contrariando as políticas de redistribuição de renda, agora cada vez mais inadequadas: o meio é contrariar e não aplicar a progressividade da tributação e permitir instalações tributárias para empresas e empresas , que adicionam isenções fiscais aos ganhos geralmente produzidos com a exploração dos trabalhadores. O fenômeno da globalização favoreceu essa tendência ao competir com os baixos custos trabalhistas de alguns países com o alto custo das nações industrializadas e, portanto, em detrimento dos trabalhadores dos países mais ricos; A política não foi capaz nem queria efetivamente neutralizar essa evolução, o que levou a um nivelamento dos direitos e do peso, também social, dos trabalhadores. Se ainda houver diferenças consideráveis ​​entre o norte e o sul do mundo, também é verdade que o sintoma do aumento da desigualdade é uma indicação clara da direção em que as sociedades começaram onde os direitos se estabeleceram e começaram a ser afetados: um enfraquecimento progressivo dos trabalhadores assalariados, o que se refletiu em um empobrecimento geral em relação a pequenos artesãos e pequenos comerciantes. O fato de que, em países como a Itália, a maior dificuldade econômica diz respeito ao mercado interno, também comprimido na China, o maior produtor do mundo, revela que a parcela da população pertencente à classe média está se movendo rapidamente para baixo, criando a perspectiva de uma era que se caracterizará por conflitos sociais profundos, que podem levar a situações de alto risco.