Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
martedì 27 febbraio 2018
Le scarse prospettive del voto italiano
Le elezioni politiche italiane sono sempre più vicine, ma questa scadenza non scalda gli animi: nell’elettorato italiano vi è una presa di distanza, che sconfina nella rassegnazione. Gli stessi dibattiti avvengono quasi con distacco, fornendo una percezione di risultato già atteso. I sondaggi confermano una probabile difficoltà a raggiungere un governo di indirizzo, dovuta, sia al nuovo sistema elettorale, che ad un equilibrio politico, che non darà la vittoria ad alcuno schieramento. Ancora preponderante dovrebbe essere la presenza del dato riguardante l’astensionismo, che davanti al valore degli ultimi governi ed al basso livello dei candidati, assume una valenza riconducibile più ad una disaffezione dovuta alla scarsa qualità dell’offerta politica, che ad un disinteresse generale. La questione non è secondaria, anche se falsamente ignorata dai protagonisti politici, perchè implica una delegittimazione sempre più marcata della classe dirigente e quindi, dei nuovi (o vecchi) eletti nel parlamento. Questo segnale è stato ignorato volutamente dai partiti, che, infatti, hanno condotto una campagna elettorale fatta di programmi irrealizzabili e quindi lontani dalle esigenze della popolazione. Quella che si sta per concludere è stata una campagna elettorale condotta in tono minore perchè, alla fine, riguardava i direttori presenti nei partiti e la loro lotta per assicurarsi dei posti di comando già decisi in riunioni sempre più ristrette e da qui imposti alla collettività. Il distacco tra che sarà eletto, di qualsiasi parte politica, e la cittadinanza appare enorme come non è mai stato in precedenza, la disquisizioni teoriche alle quali si è assistito sono state le più lontane da problemi reali come il lavoro e la sicurezza, trattati soltanto attraverso slogan ripetuti all’infinito. Il risultato finale sarà una coalizione che metterà insieme parti non conciliabili e che potrà portare avanti soltanto l’ordinaria ammnistrazione. D’altra parte questo è già presente negli schieramenti presenti: nel centrodestra le posizioni dei moderati appaiono molto distanti da chi si vuole ispirare a condotte politiche estreme, mentre nel centrosinistra quello che emerge è una sorta di movimento che tutela banche e finanza, una contraddizione che afferma quanto più distante sia la parte sociale che si dice di volere difendere. Anche chi non si è schierato in coalizioni, come il Movimento cinque stelle, non pare affidabile per la manifesta inesperienza ed inaffidabilità che ha dimostrato. Da questo scenario qualsiasi esecutivo che potrà essere formato non sembra potere reggere in autonomia il peso delle sfide all’interno dell’Unione Europea e, per guardare in una visione più ampia, nella globalizzazione sempre più polarizzata. Il destino italiano appare quello di essere subalterno alla Germania ed alla Francia in Europa, senza la possibilità di giocare alla pari con questi due paesi un ruolo principale. In un contesto generale come quello dell’Unione un governo debole, perchè senza un indirizzo unitario ben definito, è un rischio perchè esiste la concreta possibilità che l’Italia si veda imporre, e quindi subire, decisioni sfavorevoli anche provenienti da paesi con un peso specifico ben minore di quello italiano (la questione dell’immigrazione ne è l’esempio naturale). A poco sembrano anche servire ipotesi come quelle di creare un governo di unità nazionale, che abbia come scopo la revisione di una legge elettorale, certo sbagliata, ma che è appena stata rifatta: la possibilità che le stesse persone che l’hanno approvata ne elaborino una migliore e che consenta una maggiore governabilità, non può che essere vista con estrema diffidenza. Il futuro, allora, non potrà che essere un susseguirsi di provvedimenti con poca incidenza sulla necessaria programmazione di lungo periodo, perchè sempre frutto di mediazione eccessiva ma necessaria per mantenere in vita un esecutivo debole ancora prima di nascere.
The poor prospects of the Italian vote
The
Italian political elections are getting closer, but this deadline does
not heat up the minds: in the Italian electorate there is a distance,
which borders on resignation. The same debates take place almost with detachment, providing a perception of the result already expected. The
polls confirm a probable difficulty in reaching a governing government,
due both to the new electoral system and to a political balance that
will not give victory to any deployment. The
presence of the data concerning abstention, which before the value of
the last governments and the low level of the candidates, assumes a
value that can be attributed more to a disaffection due to the poor
quality of the political offer, than to a general lack of interest. The
question is not secondary, even if falsely ignored by the political
protagonists, because it implies an increasingly marked delegitimization
of the ruling class and therefore, of the new (or old) elected in the
parliament. This
signal was deliberately ignored by the parties, which, in fact,
conducted an election campaign made of unattainable programs and
therefore far from the needs of the population. The
one that is about to be concluded was an electoral campaign conducted
in a minor tone because, in the end, it concerned the directors present
in the parties and their struggle to secure the leadership positions
already decided in increasingly narrow meetings imposed by the
community. The
separation between that will be elected, of any political party, and
the citizenship appears as huge as it has never been before, the
theoretical disquisitions to which we have assisted have been the most
distant from real problems like work and security, treated only through repeated slogans to infinity. The
end result will be a coalition that will put together non-reconcilable
parts and which can only carry out the ordinary administration. On
the other hand, this is already present in the deployments present: in
the center-right positions of the moderates appear very distant from
those who want to inspire extreme political conduct, while in the center
that emerges is a kind of movement that protects banks and finance, a
contradiction that states the farthest away is the social part that is said to want to defend. Even
those who have not lined up in coalitions, such as the Five Star
Movement, do not seem to be trustworthy for the obvious inexperience and
unreliability that has shown. From
this scenario any executive that can be formed does not seem able to
autonomously bear the weight of the challenges within the European Union
and, to look in a wider vision, in increasingly polarized
globalization. The
Italian destiny appears to be subordinate to Germany and France in
Europe, without the possibility of playing a major role on a par with
these two countries. In
a general context such as that of the Union, a weak government, because
without a well-defined unitary address, is a risk because there is the
real possibility that Italy sees itself imposing, and therefore
suffering, unfavorable decisions also coming from countries with a
weight specific far less than the Italian one (the issue of immigration is its natural example). Not
only do they seem to serve hypotheses such as creating a national unity
government, which aims to revise an electoral law, certainly wrong, but
which has just been redone: the possibility that the same people who
have approved it will elaborate better and that allows greater governability, can only be seen with extreme suspicion. The
future, then, can only be a succession of measures with little impact
on the necessary long-term programming, because it is always the result
of excessive mediation but necessary to keep a weak executive alive even
before being born.
Las pobres perspectivas del voto italiano
Las
elecciones políticas italianas se están acercando, pero este plazo no
calienta las mentes: en el electorado italiano hay una distancia, que
raya en la resignación. Los mismos debates tienen lugar casi con desapego, proporcionando una percepción del resultado esperado. Las
encuestas confirman una dificultad probable para llegar a un gobierno
gobernante, debido tanto al nuevo sistema electoral como a un equilibrio
político que no dará la victoria a ningún despliegue. Siendo
dominante debe ser la presencia de los datos sobre el índice de
participación, que antes de que el valor de los últimos gobiernos y el
bajo nivel de los candidatos, asume un valor atribuible más a la falta
de desafección política debido a la calidad que la falta general de
interés. La
pregunta no es secundaria, incluso si es falsamente ignorada por los
protagonistas políticos, porque implica una deslegitimación cada vez más
marcada de la clase dominante y, por lo tanto, de los nuevos (o
antiguos) elegidos en el parlamento. Esta
señal fue ignorada deliberadamente por las partes, que, de hecho,
condujeron una campaña electoral hecha de programas inalcanzables y, por
lo tanto, lejos de las necesidades de la población. Que
va a la conclusión de que era una campaña electoral llevada a cabo en
un tono menor, ya que, al final, estaba a punto de los directores
presentes en los partidos y su lucha para asegurarse de puntos de mando
ya decididas en las reuniones cada vez más pequeños y de allí a la
sociedad. La
brecha entre los que serán elegidos, ningún partido político, y la
ciudadanía parece enorme, ya que nunca ha sido antes, las disquisiciones
teóricas a las que se ha producido el más remoto de los problemas
reales, como el trabajo y la seguridad, sólo se tratan a través de repetidos lemas hasta el infinito. El
resultado final será una coalición que reunirá partes no conciliables y
que solo puede llevar a cabo la administración ordinaria. Por
otro lado, esto ya está presente en los campos: en el centro de las
posiciones moderadas parecer muy distante de aquellos que quieren
inspirar a cabo políticas extremas, mientras que en el centro, lo que
emerge es una especie de movimiento que protegen a los bancos y las
finanzas, una contradicción que dice que lo más alejado es la parte social que se dice que quiere defender. Incluso
aquellos que no se han alineado en coaliciones, como el Movimiento de
las Cinco Estrellas, no parecen ser confiables por la obvia
inexperiencia y falta de fiabilidad que han demostrado. Desde
este escenario, cualquier ejecutivo que pueda formarse no parece capaz
de soportar de manera autónoma el peso de los desafíos dentro de la
Unión Europea y, para mirar en una visión más amplia, en una
globalización cada vez más polarizada. El
destino italiano parece estar subordinado a Alemania y Francia en
Europa, sin la posibilidad de jugar un papel principal a la par con
estos dos países. En
un contexto general, tales como la Unión un gobierno débil, porque sin
una dirección de unidad bien definida, es un riesgo porque hay una
posibilidad real de que Italia ver impuso, y por lo tanto sujetos a las
decisiones desfavorables incluso de países con un peso específico mucho menos que el italiano (el tema de la inmigración es su ejemplo natural). Poco
parece servir también como una hipótesis, la de establecer un gobierno
de unidad nacional, que tiene como objetivo la revisión de una ley
electoral, algo malo, pero que acaba de ser hecho de nuevo: la
posibilidad de que las mismas personas que la aprobaron, dibujar mejor y eso permite una mayor gobernabilidad, solo se puede ver con extrema desconfianza. El
futuro, entonces, solo puede ser una sucesión de medidas con poco
impacto en la programación necesaria a largo plazo, porque siempre es el
resultado de una mediación excesiva pero necesaria para mantener vivo a
un ejecutivo débil incluso antes de nacer.
Die schlechten Aussichten der italienischen Abstimmung
Die
politischen Wahlen in Italien rücken näher, aber diese Frist erhellt
nicht die Gemüter: In der italienischen Wählerschaft gibt es eine
Distanz, die an Resignation grenzt. Die gleichen Debatten finden fast in Ablösung statt und vermitteln eine Wahrnehmung des bereits erwarteten Ergebnisses. Die
Umfragen bestätigen eine wahrscheinliche Schwierigkeit, eine
Regierungsregierung zu erreichen, was sowohl auf das neue Wahlsystem als
auch auf ein politisches Gleichgewicht zurückzuführen ist, das keinem
Einsatz den Sieg bringen wird. Die
Anwesenheit der Daten über die Enthaltung, die vor dem Wert der letzten
Regierungen und der niedrigen Stufe der Kandidaten einen Wert
angenommen haben, der mehr auf eine Unzufriedenheit aufgrund der
schlechten Qualität des politischen Angebots zurückzuführen ist, als auf
ein allgemeines Desinteresse. Die
Frage ist nicht zweitrangig, auch wenn sie von den politischen
Protagonisten fälschlicherweise ignoriert wird, weil sie eine zunehmend
ausgeprägte Delegitimierung der herrschenden Klasse und damit der neuen
(oder alten) Abgeordneten im Parlament impliziert. Dieses
Signal wurde von den Parteien bewusst ignoriert, die tatsächlich einen
Wahlkampf führten, der aus unerreichbaren Programmen bestand und daher
weit von den Bedürfnissen der Bevölkerung entfernt war. Die
bevorstehende Entscheidung war eine Wahlkampagne, die in einem
untergeordneten Tonfall durchgeführt wurde, weil sie letztlich die in
den Parteien anwesenden Direktoren und deren Kampf um die
Führungspositionen betraf, die in immer engeren, von der Gemeinschaft
auferlegten Treffen beschlossen wurden. Die
Trennung zwischen diesen wird von jeder politischen Partei gewählt, und
die Staatsbürgerschaft erscheint so groß wie nie zuvor, die
theoretischen Abhandlungen, denen wir beigewohnt haben, waren am
entferntesten von wirklichen Problemen wie Arbeit und Sicherheit, die
nur behandelt wurden durch wiederholte Slogans bis zur Unendlichkeit. Das
Endergebnis wird eine Koalition sein, die unversöhnliche Teile
zusammenstellt und nur die ordentliche Verwaltung durchführen kann. Auf
der anderen Seite ist dies bereits in den vorhandenen Deploys präsent:
In den Mitte-Rechts-Positionen erscheinen die Moderaten sehr weit
entfernt von jenen, die extremes politisches Verhalten anspornen wollen,
während im Zentrum eine Art Bewegung entsteht, die Banken und Finanzen
schützt, ein Widerspruch das am weitesten entfernt ist der soziale Teil, den man verteidigen will. Selbst
diejenigen, die sich nicht in Koalitionen wie der Fünf-Sterne-Bewegung
zusammengeschlossen haben, scheinen für die offensichtliche
Unerfahrenheit und Unzuverlässigkeit, die sich gezeigt hat, nicht
vertrauenswürdig zu sein. Aus
diesem Szenario scheint eine Exekutive, die gebildet werden kann, nicht
in der Lage zu sein, die Herausforderungen der Europäischen Union
autonom zu tragen und in einer zunehmend polarisierten Globalisierung
eine breitere Vision zu sehen. Das
italienische Schicksal scheint Deutschland und Frankreich in Europa
untergeordnet zu sein, ohne die Möglichkeit zu haben, eine wichtige
Rolle auf Augenhöhe mit diesen beiden Ländern zu spielen. In
einem allgemeinen Kontext wie dem der Union ist eine schwache
Regierung, denn ohne eine klar definierte einheitliche Adresse, ein
Risiko, weil es die reale Möglichkeit gibt, dass sich Italien selbst
ungünstige Entscheidungen auferlegt, die daher auch von Ländern mit
einem Gewicht kommen spezifisch viel weniger als die italienische (die Frage der Einwanderung ist sein natürliches Beispiel). Sie
dienen nicht nur Hypothesen wie der Schaffung einer Regierung der
nationalen Einheit, die ein Wahlgesetz revidieren soll, das sicherlich
falsch ist, sondern gerade erneuert wurde: die Möglichkeit, dass die
gleichen Leute, die es genehmigt haben, es erarbeiten werden besser und das ermöglicht größere Regierbarkeit, kann nur mit extremem Misstrauen gesehen werden. Die
Zukunft kann also nur eine Abfolge von Maßnahmen sein, die wenig
Auswirkungen auf die notwendige langfristige Programmierung haben, weil
sie immer das Ergebnis exzessiver Vermittlung ist, aber notwendig ist,
um eine schwache Führungskraft am Leben zu erhalten, noch bevor sie
geboren wird.
Les pauvres perspectives du vote italien
Les
élections politiques italiennes se rapprochent, mais cette échéance ne
réchauffe pas les esprits: dans l'électorat italien, il y a une
distance, qui frise la résignation. Les mêmes débats se déroulent presque avec détachement, donnant une perception du résultat déjà attendu. Les
sondages confirment une difficulté probable à atteindre un gouvernement
au pouvoir, en raison à la fois du nouveau système électoral et d'un
équilibre politique qui ne donnera pas de victoire à tout déploiement. Encore
dominante devrait être la présence des données sur le taux de
participation, qui, avant la valeur des derniers gouvernements et le
faible niveau des candidats, prend une valeur davantage attribuable à un
manque de désaffection politique en raison de la qualité d'un manque
d'intérêt général. La
question est mineure, même si faussement ignoré par les acteurs
politiques, car il implique une délégitimation de plus en plus marqué de
la classe dirigeante, puis le nouveau (ou ancien) au parlement élu. Ce
signal a été délibérément ignoré par les partis qui, en fait, ont mené
une campagne électorale faite de programmes inaccessibles et donc loin
des besoins de la population. Qu'il
va conclure qu'il était une campagne électorale menée dans une clé
mineure parce que, à la fin, était sur les administrateurs présents dans
les partis et leur lutte pour se assurer des points de commandement
déjà décidé dans les réunions toujours plus petites et de là à la
société. L'écart
entre qui sera élu, un parti politique et la citoyenneté apparaît
énorme car il n'a jamais été auparavant, les digressions théoriques
auxquels il a été le plus éloigné des problèmes réels tels que le
travail et la sécurité, seuls traités à travers des slogans répétés à l'infini. Le
résultat final sera une coalition qui rassemblera des parties non
conciliables et qui ne pourra poursuivre que l'administration ordinaire.
D'autre
part ce qui est déjà présent dans les camps: au centre des positions
modérées semblent très éloignés de ceux qui veulent vous inspirer à
mener des politiques extrêmes, alors que dans le centre, ce qui émerge
est une sorte de mouvement qui protègent les banques et les finances,
une contradiction ce qui déclare le plus éloigné est la partie sociale que l'on dit vouloir défendre. Même
ceux qui ne sont pas déployées dans des coalitions, comme le Mouvement
cinq étoiles, ne semble pas fiable au manque d'expérience manifeste et
manque de fiabilité qui a été montré. De
ce scénario tout cadre sera formé semble pas être en mesure de
supporter le poids indépendamment des défis dans l'Union européenne, et
de regarder dans une perspective plus large, la mondialisation de plus
en plus polarisée. Le
destin italien semble être subordonné à l'Allemagne et la France en
Europe, sans la possibilité de jouer un rôle majeur sur un pied
d'égalité avec ces deux pays. Dans
un contexte général, comme l'Union un gouvernement faible, parce que
sans une adresse d'unité bien définie, il est un risque parce qu'il ya
une possibilité réelle que l'Italie voir imposée, et donc soumis à des
décisions défavorables même des pays ayant un poids spécifique beaucoup moins que l'italien (la question de l'immigration est son exemple naturel). Peu
semble aussi servir comme une hypothèse, celle de l'établissement d'un
gouvernement d'unité nationale, qui a pour objectif la révision d'une
loi électorale, un tort, mais qui vient d'être refait: la possibilité
que les mêmes personnes qui ont approuvé ce tirage mieux et qui permet une plus grande gouvernabilité, ne peut être vu avec une extrême suspicion. L'avenir,
alors, ne peut être une série de mesures ayant peu d'impact sur la
programmation nécessaire à long terme, parce que toujours le résultat
d'une médiation excessive mais nécessaire pour maintenir en vie un cadre
faible, même avant la naissance.
As fracas perspectivas do voto italiano
As
eleições políticas italianas estão se aproximando, mas este prazo não
aquece as mentes: no eleitorado italiano há uma distância que limita a
resignação. Os mesmos debates ocorrem quase com desapego, proporcionando uma percepção do resultado já esperado. As
pesquisas confirmam uma dificuldade provável em chegar a um governo
governante, devido ao novo sistema eleitoral e a um equilíbrio político
que não dará vitória a qualquer implantação. A
presença dos dados relativos à abstenção, que antes do valor dos
últimos governos e do baixo nível dos candidatos, assume um valor que
pode ser mais atribuído a um descontentamento devido à má qualidade da
oferta política do que a uma falta geral de interesse. A
questão não é secundária, mesmo que seja falsamente ignorada pelos
protagonistas políticos, porque implica uma crescente deslegitimização
da classe dominante e, portanto, dos novos (ou antigos) eleitos no
parlamento. Este
sinal foi deliberadamente ignorado pelas partes, o que, de fato,
realizou uma campanha eleitoral feita de programas inatingíveis e,
portanto, longe das necessidades da população. Aquele
que está prestes a ser concluído foi uma campanha eleitoral realizada
em um tom menor, porque, no final, dizia respeito aos diretores
presentes nas partes e à sua luta para garantir os cargos de liderança
já decididos em reuniões cada vez mais estreitas impostas pela
comunidade. A
separação entre isso será eleita, de qualquer partido político, e a
cidadania parece tão grande como nunca antes, as disquisições teóricas
às quais assistimos foram as mais distantes de problemas reais como o
trabalho e a segurança, tratados apenas através de slogans repetidos para o infinito. O resultado final será uma coalizão que reunirá partes não reconciliáveis e que só pode realizar a administração ordinária. Por
outro lado, isso já está presente nas implantações presentes: nas
posições centro-direita dos moderados aparecem muito distantes daqueles
que querem inspirar uma conduta política extrema, enquanto que no centro
que emerge é uma espécie de movimento que protege bancos e finanças,
uma contradição que diz que o mais distante é a parte social que se deseja defender. Mesmo
aqueles que não se alinharam em coalizões, como o Movimento de Cinco
Estrelas, não parecem ser confiáveis pela inexperiência óbvia e pela
falta de confiabilidade que mostrou. A
partir deste cenário, qualquer executivo que possa ser formado não
parece suportar de forma autônoma os desafios dos desafios dentro da
União Européia e, em uma visão mais ampla, em uma globalização cada vez
mais polarizada. O
destino italiano parece estar subordinado à Alemanha e à França na
Europa, sem a possibilidade de desempenhar um papel importante a par com
esses dois países. Em
um contexto geral como o da União, um governo fraco, porque sem um
endereço unitário bem definido, é um risco porque há a possibilidade
real de que a Itália se veja impondo, e, portanto, sofrimento, decisões
desfavoráveis também provenientes de países com peso especificamente inferior ao italiano (a questão da imigração é o seu exemplo natural). Não
só eles parecem servir hipóteses, como a criação de um governo de
unidade nacional, que visa revisar uma lei eleitoral, certamente errada,
mas que acaba de ser refeita: a possibilidade de que as mesmas pessoas
que a aprovaram elaborarão melhor e isso permite maior governabilidade, só pode ser visto com extrema suspeição. O
futuro, então, só pode ser uma sucessão de medidas com pouco impacto na
programação necessária a longo prazo, porque é sempre o resultado de
uma mediação excessiva, mas é necessário manter um executivo fraco vivo
mesmo antes de nascer.
Бедные перспективы итальянского голосования
Политические
выборы в Италии приближаются, но этот срок не подогревает умы: в
итальянском электорате есть дистанция, которая граничит с отставкой. Те же дебаты проходят почти с отрядом, обеспечивая восприятие ожидаемого результата. Опросы
подтверждают вероятную трудность в достижении руководящего
правительства, обусловленного как новой избирательной системой, так и
политическим балансом, который не даст победу в развертывании. Наличие
данных об воздержании, которое до ценности последних правительств и
низкий уровень кандидатов, предполагает ценность, которая может быть
отнесена скорее к недовольству из-за низкого качества политического
предложения, чем к общему отсутствию интереса. Этот
вопрос не является второстепенным, даже если его политические оппоненты
ошибочно игнорируют, поскольку он подразумевает все более заметную
делегитимизацию правящего класса и, следовательно, нового (или старого)
избираемого в парламенте. Этот
сигнал был сознательно проигнорирован сторонами, которые фактически
проводили предвыборную кампанию из недостижимых программ и,
следовательно, далеки от потребностей населения. Тот,
который должен быть заключен, - это предвыборная кампания, проводимая
незначительным тоном, потому что в конечном итоге это касается
присутствующих в партиях директоров и их борьбы за то, чтобы занять
лидирующие позиции, которые были решены на все более узких собраниях,
навязанных сообществом. Разделение
между ними будет избрано любой политической партией, а гражданство
окажется столь же огромным, как никогда раньше, теоретические изыскания,
которым мы помогали, были самыми далекими от реальных проблем, таких
как работа и безопасность, рассматривались только через повторные лозунги до бесконечности. Конечным результатом будет коалиция, которая объединит непримиримые части и которая может вести только обычное управление. С
другой стороны, это уже присутствует в существующих развертываниях: в
центрально-правильных позициях умеренных людей очень далеки от тех, кто
хочет вдохновить на крайнее политическое поведение, тогда как в центре,
который появляется, является своего рода движение, которое защищает
банки и финансы, противоречие которая заявляет, что самая дальняя часть - это социальная часть, которая, как говорят, хочет защищаться. Даже
те, кто не выстраиваются в коалиции, такие как «Пятизвездное движение»,
по-видимому, не заслуживают доверия к очевидной неопытности и
ненадежности, которые показали. Из
этого сценария любой исполнительный орган, который может быть
сформирован, похоже, не может самостоятельно сохранить вес вызовов в
Европейском союзе и, чтобы взглянуть в более широком видении, на все
более поляризованную глобализацию. Итальянская
судьба, судя по всему, подчинена Германии и Франции в Европе, не имея
возможности сыграть главную роль наравне с этими двумя странами. В
общем контексте, например, в Союзе, слабое правительство, потому что
без четко определенного унитарного адреса является риском, поскольку
существует реальная возможность того, что Италия видит в себе
навязывание и, следовательно, страдание, неблагоприятные решения также
поступают из стран с весом специфический гораздо меньше, чем итальянский (проблема иммиграции - естественный пример). Мало
того, что они, похоже, выполняют гипотезы, такие как создание
правительства национального единства, целью которого является пересмотр
избирательного законодательства, безусловно, неправильный, но который
только что был переделан: возможность того, что те же люди, которые его
одобрили, будут разрабатывать лучше и что позволяет повысить управляемость, можно увидеть только с крайним подозрением. Таким
образом, будущее может быть лишь последовательностью мер, которые мало
влияют на необходимое долгосрочное программирование, потому что это
всегда является результатом чрезмерного посредничества, но необходимо
сохранить слабую исполнительную силу еще до рождения.
Iscriviti a:
Post (Atom)