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martedì 8 gennaio 2019

アメリカがシリアから撤退することへの疑念

アサド政府は、イランとロシアの支援のおかげで、常に海への出口を維持していたことに加えて、最も貴重な鉱床を含むシリアの国の約75%を征服したが、シリアの一部はアメリカの統制には、砂漠地帯や低品質の原油を含む油田が含まれます。この動機は、アサドを打倒する計画が失敗したという事実と共に、トランプで、依然としてシリアの領土にいる約2,000人のアメリカ人兵士を撤退させる決定を決定しました。しかし、この問題は内的・外的な反対を引き起こし、それがホワイトハウスに変化を生み出す可能性があります。米国大統領に支持された公式の理由は、イスラム国家との闘いはカリフ制の敗北で終わったが、小規模であるが遠隔地にはあるグループの存在がトランプの確信をもって述べることを許さないことである。米軍が活動している地域からの民兵の絶滅。内部の観点から、アメリカの軍事指導者たちの評価は、イスラム国家の存続などの偶発的な理由とイランからの軍隊の撤退という、今のところ防止されているのと同様の過ちであると考えています。クルド人との軍事同盟への波及、特にイスラエルの防衛におけるイランに対する行動。クルド人の質問は、トランプ氏の決定の根拠となる(とりわけ長期的には近視眼的な政治家であり、また国際的な政治力学の貧弱な愛好家であることを明らかにする)排他的利便性の評価のみに基づく態度を許していない。 )。直接クルド人の戦闘機のコミットメントは、米国がシリアの戦闘劇場でアメリカの兵士の直接展開を回避することを可能にした、クルド人は自分自身を明らかにしただけでなく、サダムのイラク、主な侵略の機会にそして、ペンタゴンの軍隊に十分な援助を提供することに成功したことがないシリアの民主的勢力に属する戦闘機をはるかに超える、より効率的なアメリカの同盟国。しかし、クルド人の質問は、その国境に自治的なクルド人の実体が存在する可能性に対するアンカラの深い反対を示している。トルコは、シリアクルド人に対する直接の軍事行動の可能性を握りながら、米国の後退の可能性を歓迎した。エルドアン首相はまた、クルド人のために弱くなったクルド人の戦闘機を終わらせるために、米国によって設立された軍事基地の解体を要求した。トルコの行動はクルド人のテロと戦うための通常の言い訳で正当化されるでしょう。それからクルド人の戦略はアサドとの関係を再確立することでした、そしてそれと一緒に、クルド人はある一定の自治を持っていました。ダマスカスの軍隊は、シリアの旗が振られていたクルド人の地域に接近したため、トルコとの対決のための条件を作り出し、結局、シリアの領土での行動を脅かした。これがロシアとイランからの対応を暗示する可能性があることを覚えておく必要はない。それらはダマスカスの領土に効力がある。したがって、トランプの決定はシリア戦争の新しい章を再開し、現在の行き詰まりを中断させる可能性があります。アンカラによるクルド地域の侵略を避けるために、トルコへのアメリカの要求はほとんどないように思われる。トルコ政府はすでにこれらの要求を拒否しており、アメリカの国際的名声に明確でさらなる問題を引き起こしている。アメリカの後退は、特にレバノンのシーア派民兵を供給するための物流の観点から、シリアのイランのためのスペースを残すので、それ自体重要なのはイスラエル自身の安全保障について提起された問題である。現時点でシリアからのアメリカ軍の撤退の本当の便利さについての質問は多すぎるように思われます、そしてこれは選挙運動でなされた別の約束を維持することが不可能である次のプログラム変更をトランプ大統領に強制するかもしれません。

شكوك حول الانسحاب الأمريكي من سوريا

في حين أن حكومة الأسد ، بفضل دعم إيران وروسيا ، قد أعادت غزو حوالي 75٪ من البلد السوري ، الجزء الذي يضم أكثر الودائع قيمة ، بالإضافة إلى احتفاظها دائمًا بمخرج إلى البحر ، بقي جزء من سوريا تشمل السيطرة الأمريكية الأراضي الصحراوية وحقول النفط التي تحتوي على النفط الخام بأقل جودة. هذا الدافع ، إلى جانب حقيقة فشل برنامج الإطاحة بالأسد ، قرر في ترامب قرار سحب ما يقرب من ألفي جندي أمريكي ما زالوا موجودين في الأراضي السورية. لكن السؤال أثار اعتراضات داخلية وخارجية يمكن أن تحدث تغييرات في البيت الأبيض. السبب الرسمي المدعوم من قبل الرئيس الأمريكي هو أن الحرب ضد الدولة الإسلامية انتهت بهزيمة الخلافة ، لكن وجود بعض المجموعات الصغيرة في بعض المناطق النائية لا يسمح بالتصديق على ثقة ترامب ، إبادة الميليشيا من الأراضي التي يعمل فيها الجيش الأمريكي. من وجهة الداخلية للنظر، وتقييم القادة العسكريين الأمريكيين يعتقدون هذا التحرك خطأ، مماثلة لتلك التي لتجنب الآن، وانسحاب القوات من إيران، وذلك لأسباب طارئة، مثل وجود بقايا من الدولة الإسلامية، سواء بالنسبة لل تداعيات على التحالفات العسكرية مع الأكراد ، والتي لاتخاذ إجراءات ضد إيران ، وخاصة في الدفاع عن إسرائيل. المسألة الكردية لا تسمح للموقف فقط التقييمات الراحة الخالصة، خصوصا المالية، التي هي أساس قرار ترامب (الذي يثبت مرة أخرى أن سياسة قصيرة النظر على المدى الطويل وعدم وجود معرفة الديناميات السياسية الدولية أيضا ). وقد سمح التزام المقاتلين الأكراد مباشرة على الأرض للولايات المتحدة بتجنب النشر المباشر للجنود الأمريكيين في مسرح القتال السوري ، وقد كشف الأكراد عن أنفسهم ، وكذلك بمناسبة غزو صدام للعراق ، وحلفاء أميركيون أكثر كفاءة ، أعلى بكثير من المقاتلين الذين ينتمون للقوى الديمقراطية السورية ، الذين لم يتمكنوا أبداً من توفير المساعدة الكافية لجيش البنتاغون. ومع ذلك ، فإن القضية الكردية توفر معارضة أنقرة العميقة لإمكانية وجود كيان كردي مستقل على حدوده. رحبت تركيا بالانسحاب الأمريكي المحتمل ، وتلمح إلى إمكانية القيام بعمل عسكري مباشر ضد الأكراد السوريين. كما طالب أردوغان بتفكيك القواعد العسكرية التي أنشأتها الولايات المتحدة للأكراد لإنهاء المقاتلين الأكراد. سيتم تبرير العمل التركي بالعذر المعتاد لمحاربة الإرهاب الكردي. كانت الإستراتيجية الكردية في ذلك الحين لإعادة العلاقات مع الأسد ، ومع ذلك ، يتمتع الأكراد بحكم ذاتي معين. اقترب جيش دمشق من المناطق الكردية ، التي تم رفع العلم السوري عليها ، مما خلق الظروف لمواجهة مع تركيا ، التي هدّدت ، في النهاية ، بعمل في أراضي سوريا. ليس من الضروري أن نتذكر أن هذا قد يعني أيضا ردا من روسيا وإيران ، وهما موجودان على أراضي دمشق. وبالتالي ، فإن قرار ترامب يمكن أن يعيد فتح فصل جديد في الحرب السورية ، يقاطع الجمود الحالي. يبدو أن الطلبات الأمريكية لتركيا لا تملك إلا القليل ، لتفادي عدوان أنقرة على الأراضي الكردية: فقد رفضت الحكومة التركية بالفعل هذه الطلبات ، مما خلق مشكلة واضحة ومطردة للهيبة الدولية الأمريكية. لا يقل أهمية عن السؤال الذي تطرحه إسرائيل على أمنها ، لأن الانسحاب الأميركي سيترك مساحة لإيران في سوريا ، خاصة من الناحية اللوجستية لتزويد الميليشيات الشيعية في لبنان. عند هذه النقطة ، تبدو الأسئلة المتعلقة بالراحة الحقيقية لانسحاب القوات الأمريكية من سوريا أكثر من اللازم ، وهذا يمكن أن يجبر على تغيير البرنامج القادم الرئيس ترامب ، الذي سيرى التزامًا آخر في الحملة الانتخابية ، من المستحيل الحفاظ عليه.

lunedì 7 gennaio 2019

Regno Unito: resta l'incertezza sulle modalità di uscita dall'Europa

Il voto dei parlamentari del Regno Unito sull’accordo stipulato dalla premier inglese con l’Unione Europea si avvicina, mentre resta il timore di un ulteriore possibile rinvio, dopo quello già avvenuto lo scorso dicembre. Il rischio è di lasciare il paese in una incertezza profonda, che favorisce la recessione economica; tuttavia la paura maggiore nel governo è quella di affrontare una situazione non prevedibile, se l’accordo sarà rifiutato dalla Camera dei comuni. Si tratta di una prospettiva probabile, che al momento è giustificata dalla valutazione dei numeri del voto, che evidenziano la mancanza della possibilità di raggiungere la maggioranza favorevole, a causa degli scettici presenti  nei conservatori e dell’avversione del partito nordirlandese che appoggia il governo. Questo scenario sarebbe alla base delle ragioni che potrebbero determinare il nuovo rinvio del voto, per permettere di guadagnare tempo all’esecutivo; scegliere questa opzione, però, potrebbe indebolire troppo la premier e aprirebbe, molto probabilmente, la crisi politica, con conseguenti elezioni. In questo caso Bruxelles non potrebbe fare altro che prendere atto del fallimento della trattativa con Londra, anche senza il voto della Camera di comuni. Risulta, infatti, difficile credere che l’Europa sarà ancora diponibile a non definire la questione, procrastinando la decisione in attesa di un nuovo esecutivo o di una nuova consultazione referendaria. Ad essere contraria al referendum è la premier in carica, ma una sua eventuale caduta potrebbe indirizzare il paese verso un nuovo referendum? Sia il  partito conservatore, che quello laburista appaiono contrari, anche se nella formazione di opposizione c’è una spaccatura, tra la leadership  in carica ed la base del partito, che spinge per un nuovo voto. Il capo del partito laburista non sembra essere appassionato a restare in Europa, perchè ne ha una visione negativa da sinistra, identificando l’Unione come espressione del potere finanziario, considerando i lati positivi dell’Europa non abbastanza sufficienti per subire le sue leggi. C’è però un contrasto molto forte con la parte moderata dei laburisti, che sono stati tra i più grandi oppositori del risultato referendario. Occorre riconoscere che il quesito del referendum, per come era stato formulato e per le superficiali spiegazioni dei favorevoli all’uscita, che sono state quelle maggiormente esposte dalla stampa, ha permesso l’esercizio di voto al popolo inglese in una maniera distorta e poco informata, situazione che si è potuta verificare perchè le elitè al comando della nazione, hanno sottovalutato, sia la portata del voto, che, sopratutto, l’esito, dando per scontato che si sarebbe verificata la vittoria di chi voleva restare in Europa. Da parte dei ceti popolari non si è esercitato il diritto all’informazione e la maggioranza degli elettori si è lasciata trascinare da un sentimento antieuropeo vissuto come insulto alla sovranità inglese, che non ha tenuto conto delle conseguenze economiche dell’uscita dall’Europa. Per queste ragioni, la ripetizione del referendum, con una platea elettorale maggiormente consapevole sembrerebbe più giusta.  Bisogna anche ricordare che il Regno Unito ha sempre goduto nei riguardi degli altri membri di Bruxelles, di un trattamento differente e particolarmente favorevole, che, seppure ingiusto, veniva giustificato dagli eurocrati con la necessità di mantenere il Regno Unito nei confini politici dell’Unione. Negli altri paesi membri la percezione di una adesione inglese basata su elementi di esclusivo comodo e non di una adesione convinta, corrisponde al vero ed  è uno dei caratteri di apparente durezza e determinazione, peraltro giustificata, che ha contraddistinto le modalità delle trattative con Londra da parte di Bruxelles. Una eventuale nuova adesione inglese all’Europa potrebbe avvenire soltanto senza più quei privilegi che ne hanno contraddistinto la partecipazione fino all’esito del referendum: una completa applicazione di obblighi e doveri, che fino ad ora erano applicati in maniera incompleta.  In ogni caso, c’è anche la necessità di scoraggiare altri possibili tentativi di uscita dall’Unione e per questi motivi, in caso di mancata ratifica dell’accordo, è praticamente certo che il Regno Unito verrà trattato con una severità esemplare, che, sommata, agli effetti dei mancati benefici dell’adesione all’Europa, potrebbe mettere in grande difficoltà il paese anglosassone, il suo tessuto sociale e la sua economia, qualsiasi colore sarà il governo in carica. 

United Kingdom: uncertainty remains on how to leave Europe

The vote of UK parliamentarians on the agreement signed by the British Prime Minister with the European Union is approaching, while the fear of a further possible postponement remains, after the one that took place last December. The risk is to leave the country in a deep uncertainty, which favors the economic recession; however the greatest fear in the government is to face an unpredictable situation if the agreement is rejected by the House of Commons. This is a probable prospect, which at the moment is justified by the evaluation of the voting numbers, which highlight the lack of the possibility of reaching the favorable majority, due to the skeptics present in the conservatives and the aversion of the Northern Irish party that supports the government. This scenario would be the basis of the reasons that could determine the new postponement of the vote, to allow time to be spent on the executive; choosing this option, however, could weaken the prime minister too much and would most likely open the political crisis, with consequent elections. In this case, Brussels could do nothing but take note of the failure of the negotiation with London, even without the vote of the House of Commons. Indeed, it is difficult to believe that Europe will still be able not to define the issue, procrastinating the decision while waiting for a new executive or a new referendum. To be against the referendum is the premier in charge, but a possible fall could direct the country to a new referendum? Both the conservative party and the Labor party appear to be against it, even if in opposition formation there is a rift between the leadership in office and the party base, which pushes for a new vote. The head of the Labor Party does not seem to be keen to stay in Europe, because it has a negative view from the left, identifying the Union as an expression of financial power, considering the positive sides of Europe not enough to undergo its laws. However, there is a very strong contrast with the moderate part of Labor, who were among the biggest opponents of the referendum result. It must be acknowledged that the question of the referendum, as it was formulated and for the superficial explanations of those in favor of the exit, which were the ones most exposed by the press, allowed the voting of the English people in a distorted and uninformed manner , a situation that could be verified because the elite in command of the nation, have underestimated both the scope of the vote, which, above all, the outcome, taking for granted that there would be the victory of those who wanted to remain in Europe. On the part of the working classes, the right to information has not been exercised and the majority of voters have been carried away by an anti-European feeling experienced as an insult to English sovereignty, which did not take into account the economic consequences of leaving Europe. For these reasons, the repetition of the referendum, with a more aware electoral audience would seem more just. It must also be remembered that the United Kingdom has always enjoyed in regard to the other members of Brussels a different and particularly favorable treatment, which, although unjust, was justified by the Eurocrats with the need to keep the United Kingdom within the political borders of the Union. In other member countries the perception of an English membership based on elements of exclusive convenience and not of a convinced adhesion, corresponds to the truth and is one of the characteristics of apparent hardness and determination, however justified, that has marked the modalities of the negotiations with London from part of Brussels. Any new British membership of Europe could only happen without those privileges that have characterized its participation until the outcome of the referendum: a complete application of obligations and duties, which until now were applied in an incomplete manner. In any case, there is also the need to discourage other possible attempts to exit the Union and for these reasons, in the event of failure to ratify the agreement, it is virtually certain that the United Kingdom will be treated with an exemplary severity, which, added to the effects of the lack of benefits of accession to Europe, could put in great difficulty the Anglo-Saxon country, its social fabric and its economy, whatever color the current government will be.

Reino Unido: sigue habiendo incertidumbre sobre cómo salir de Europa

El voto de los parlamentarios del Reino Unido sobre el acuerdo firmado por el Primer Ministro británico con la Unión Europea se está acercando, mientras que el temor a un posible posible aplazamiento continúa, después del que tuvo lugar el pasado mes de diciembre. El riesgo es dejar al país en una profunda incertidumbre, lo que favorece la recesión económica; sin embargo, el mayor temor en el gobierno es enfrentar una situación impredecible si el acuerdo es rechazado por la Cámara de los Comunes. Esta es una perspectiva probable, que en este momento se justifica por la evaluación de los números de votación, lo que resalta la falta de posibilidad de alcanzar la mayoría favorable, debido a los escépticos presentes en los conservadores y la aversión del partido norirlandés que apoya al gobierno. Este escenario sería la base de las razones que podrían determinar el nuevo aplazamiento de la votación, para permitir que se invierta tiempo en el ejecutivo; Sin embargo, la elección de esta opción podría debilitar demasiado al primer ministro y probablemente abriría la crisis política, con las consiguientes elecciones. En este caso, Bruselas no pudo hacer nada más que tomar nota del fracaso de la negociación con Londres, incluso sin el voto de la Cámara de los Comunes. De hecho, es difícil creer que Europa todavía no podrá definir el problema, postergando la decisión mientras espera a un nuevo ejecutivo o un nuevo referéndum. Estar en contra del referéndum es el primer ministro a cargo, pero ¿una posible caída podría llevar al país a un nuevo referéndum? Tanto el partido conservador como el partido laborista parecen estar en contra, incluso si en la formación de la oposición hay una división entre el liderazgo en el cargo y la base del partido, lo que impulsa una nueva votación. El jefe del Partido Laborista no parece estar interesado en permanecer en Europa, porque tiene una visión negativa desde la izquierda, identificando a la Unión como una expresión de poder financiero, considerando que los lados positivos de Europa no son suficientes para someterse a sus leyes. Sin embargo, existe un fuerte contraste con la parte moderada del Partido Laborista, quienes se encontraban entre los principales opositores del resultado del referéndum. Se debe reconocer que la cuestión del referéndum, tal como se formuló y las explicaciones superficiales de los partidarios de la salida, que fueron las más expuestas por la prensa, permitió la votación de los ingleses de manera distorsionada e informada. , una situación que podría ser verificada porque la elite al mando de la nación, ha subestimado tanto el alcance de la votación, que, sobre todo, el resultado, dando por sentado que habría una victoria de los que querían permanecer en Europa. Por parte de las clases trabajadoras, el derecho a la información no se ha ejercido y la mayoría de los votantes se ha dejado llevar por un sentimiento anti-europeo experimentado como un insulto a la soberanía inglesa, que no tuvo en cuenta las consecuencias económicas de dejar Europa. Por estas razones, la repetición del referéndum, con una audiencia electoral más consciente, parecería más justa. También debe recordarse que el Reino Unido siempre ha disfrutado, en relación con los demás miembros de Bruselas, de un trato diferente y particularmente favorable que, aunque injusto, fue justificado por los eurócratas con la necesidad de mantener al Reino Unido dentro de las fronteras políticas de la Unión. En otros países miembros, la percepción de una membresía inglesa basada en elementos de conveniencia exclusiva y no de adhesión convencida, corresponde a la verdad y es una de las características de la aparente dureza y determinación, sin embargo justificada, que ha marcado las modalidades de las negociaciones con Londres desde parte de bruselas Cualquier nueva membresía británica en Europa solo podría ocurrir sin los privilegios que han caracterizado su participación hasta el resultado del referéndum: una aplicación completa de las obligaciones y deberes, que hasta ahora se aplicaban de manera incompleta. En cualquier caso, también existe la necesidad de desalentar otros posibles intentos de salir de la Unión y, por estas razones, en caso de que no se ratifique el acuerdo, es prácticamente seguro que el Reino Unido será tratado con una severidad ejemplar, lo cual, Sumado a los efectos de la falta de beneficios de la adhesión a Europa, podría poner en gran dificultad al país anglosajón, su tejido social y su economía, cualquiera que sea el color del gobierno actual.

Vereinigtes Königreich: Ungewissheit bleibt, wie man Europa verlässt

Das Votum der britischen Parlamentarier über die Vereinbarung, die der britische Premierminister mit der Europäischen Union unterzeichnet hat, nähert sich, während die Angst vor einer weiteren möglichen Verschiebung nach der im letzten Dezember stattgefunden hat. Das Risiko besteht darin, das Land in einer tiefen Unsicherheit zu verlassen, was die wirtschaftliche Rezession begünstigt. Die größte Angst in der Regierung besteht jedoch darin, sich einer unvorhersehbaren Situation zu stellen, wenn das Abkommen vom House of Commons abgelehnt wird. Dies ist ein wahrscheinlicher Ausblick, der derzeit durch die Auswertung der Stimmzahlen gerechtfertigt ist, was die fehlende Möglichkeit der Erzielung einer günstigen Mehrheit aufgrund der Skeptiker in den Konservativen und die Abneigung der nordirischen Partei, die die Regierung unterstützt, hervorhebt. Dieses Szenario wäre die Grundlage für die Gründe, die die neue Verschiebung der Abstimmung bestimmen könnten, um Zeit für die Exekutive zu haben. Die Wahl dieser Option könnte jedoch den Premierminister zu sehr schwächen und würde höchstwahrscheinlich die politische Krise mit anschließenden Wahlen eröffnen. In diesem Fall konnte Brüssel das Scheitern der Verhandlungen mit London auch ohne Zustimmung des Unterhauses zur Kenntnis nehmen. Es ist in der Tat schwer zu glauben, dass Europa immer noch nicht in der Lage sein wird, das Problem zu definieren, indem es die Entscheidung zögert, während auf eine neue Exekutive oder ein neues Referendum gewartet wird. Gegen das Referendum ist der Premierminister, aber ein möglicher Fall könnte das Land zu einem neuen Referendum führen. Sowohl die konservative Partei als auch die Labour-Partei scheinen dagegen zu sein, auch wenn sich in der Oppositionsbildung eine Kluft zwischen der amtierenden Führung und der Parteibasis bildet, was zu einer neuen Abstimmung drängt. Der Chef der Labour Party scheint nicht gern in Europa zu bleiben, weil er von links eine negative Einstellung sieht und die Union als Ausdruck der Finanzmacht ausweist, da die positiven Seiten Europas nicht genug sind, um sich ihren Gesetzen zu unterziehen. Es gibt jedoch einen sehr starken Kontrast zu dem gemäßigten Teil von Labour, der zu den größten Gegnern des Abstimmungsergebnisses gehörte. Es muss eingeräumt werden, dass die Frage des Referendums, wie sie formuliert wurde, und für die oberflächlichen Erklärungen derjenigen, die den Austritt befürworteten, die am stärksten von der Presse aufgedeckt wurden, eine verzerrte und nicht informierte Abstimmung des englischen Volkes ermöglichten Eine Situation, die verifiziert werden könnte, weil die Elite der Nation sowohl den Umfang der Abstimmung unterschätzt hat, als vor allem das Ergebnis, vorausgesetzt, dass es den Sieg derjenigen geben wird, die in Europa bleiben wollen. Seitens der Arbeiterklasse wurde das Recht auf Information nicht ausgeübt, und die Mehrheit der Wähler wurde von einem anti-europäischen Gefühl mitgerissen, das als Beleidigung der englischen Souveränität erlebt wurde, wobei die wirtschaftlichen Folgen eines Austritts aus Europa nicht berücksichtigt wurden. Aus diesen Gründen erscheint die Wiederholung des Referendums mit einem bewussteren Wahlpublikum gerechter. Es muss auch daran erinnert werden, dass das Vereinigte Königreich in Bezug auf die anderen Brüsseler Mitglieder immer eine andere und besonders günstige Behandlung erfahren hat, die zwar ungerechtfertigt war, aber von den Eurokraten mit der Notwendigkeit gerechtfertigt wurde, das Vereinigte Königreich innerhalb der politischen Grenzen der Union zu halten. In anderen Mitgliedsländern entspricht die Wahrnehmung einer englischen Mitgliedschaft aufgrund von ausschließlichen Bequemlichkeitsmerkmalen und nicht einer überzeugten Haftung der Wahrheit und ist eines der Merkmale scheinbarer Härte und Entschlossenheit, wenn auch berechtigt, die die Modalitäten der Verhandlungen mit London auszeichnet Teil von Brüssel. Eine neue britische Mitgliedschaft in Europa könnte nur ohne jene Privilegien geschehen, die ihre Teilnahme bis zum Ergebnis des Referendums charakterisiert haben: eine vollständige Anwendung von Verpflichtungen und Pflichten, die bisher unvollständig angewandt wurde. In jedem Fall müssen auch andere mögliche Versuche des Austritts aus der Union unterbunden werden. Aus diesen Gründen ist es im Falle der Nichtübernahme des Abkommens so gut wie sicher, dass das Vereinigte Königreich mit einer beispielhaften Strenge behandelt wird, die Zusätzlich zu den Auswirkungen des Mangels an Vorteilen des Beitritts zu Europa könnte das angelsächsische Land, sein soziales Gefüge und seine Wirtschaft, in welcher Farbe auch immer die derzeitige Regierung stehen wird, in große Schwierigkeiten geraten.

Royaume-Uni: l'incertitude demeure quant à la façon de quitter l'Europe

Le vote des parlementaires britanniques sur l'accord signé par le Premier ministre britannique avec l'Union européenne approche, tandis que la crainte d'un nouveau report possible subsiste après celle qui avait eu lieu en décembre dernier. Le risque est de quitter le pays dans une profonde incertitude qui favorise la récession économique; Cependant, la plus grande crainte du gouvernement est de faire face à une situation imprévisible si l'accord est rejeté par la Chambre des communes. C’est une perspective probable, qui pour le moment est justifiée par l’évaluation des chiffres du vote, qui met en évidence l’absence de possibilité d’atteindre la majorité favorable, en raison des sceptiques présents chez les conservateurs et de l’aversion du parti du nord de l’Irlande qui soutient le gouvernement. Ce scénario constituerait la base des raisons qui pourraient déterminer le nouveau report du vote, afin de laisser du temps à l’exécutif; Le choix de cette option pourrait toutefois trop affaiblir le Premier ministre et ouvrirait probablement la crise politique avec les élections qui s'ensuivraient. Dans ce cas, Bruxelles ne pourrait que prendre acte de l'échec de la négociation avec Londres, même sans le vote de la Chambre des communes. En effet, il est difficile de croire que l’Europe pourra toujours ne pas définir la question, en remettant à plus tard la décision en attendant un nouvel exécutif ou un nouveau référendum. Pour être contre le référendum est le premier ministre en charge, mais une éventuelle chute pourrait diriger le pays vers un nouveau référendum? Le parti conservateur et le parti travailliste semblent être contre, même si, dans la formation de l’opposition, il existe un fossé entre les dirigeants en place et la base du parti, ce qui pousse à un nouveau vote. Le chef du parti travailliste ne semble pas vouloir rester en Europe, car il a une vision négative de la gauche, identifiant l’Union comme une expression du pouvoir financier, considérant que les aspects positifs de l’Europe ne suffisent pas pour que ses lois soient respectées. Cependant, il existe un très fort contraste avec la partie modérée du parti travailliste, qui était l'un des plus grands opposants au résultat du référendum. Il faut reconnaître que la question du référendum, telle qu’elle avait été formulée et pour les explications superficielles de ceux qui étaient en faveur de la sortie, qui étaient les plus exposés par la presse, permettait au peuple anglais de voter de manière déformée et non informée. , une situation qui pourrait être vérifiée parce que l’élite au commandement de la nation a sous-estimé l’ampleur du vote, ce qui a surtout abouti au résultat, tenant pour acquis qu’il y aurait une victoire pour ceux qui souhaitaient rester en Europe. De la part de la classe ouvrière, le droit à l'information n'a pas été exercé et la majorité des électeurs ont été emportés par un sentiment anti-européen vécu comme une insulte à la souveraineté anglaise, qui n'a pas tenu compte des conséquences économiques de la sortie de l'Europe. Pour ces raisons, la répétition du référendum, avec un public électoral plus conscient, semblerait plus juste. Il convient également de rappeler que le Royaume-Uni a toujours bénéficié, à l'égard des autres membres de Bruxelles, d'un traitement différent et particulièrement favorable, qui, bien qu'injuste, était justifié par les eurocrates en raison de la nécessité de maintenir le Royaume-Uni à l'intérieur des frontières politiques de l'Union. Dans d’autres pays membres, la perception d’une adhésion anglaise basée sur des éléments de commodité exclusive et non d’adhésion convaincante correspond à la vérité et constitue l’une des caractéristiques de dureté et de détermination apparentes, quelle que soit leur justification, qui a marqué les modalités des négociations avec Londres du partie de Bruxelles. Toute nouvelle adhésion britannique de l'Europe à l'Europe ne pourrait se produire sans les privilèges qui ont caractérisé sa participation jusqu'à l'issue du référendum: une application complète des obligations et des devoirs, qui jusqu'à présent étaient appliqués de manière incomplète. En tout état de cause, il est également nécessaire de décourager d'autres tentatives éventuelles de sortie de l'Union. Pour ces raisons, en cas de non-ratification de l'accord, il est pratiquement certain que le Royaume-Uni sera traité avec une sévérité exemplaire, qui, Outre le manque d'avantages de l'adhésion à l'Europe, le pays anglo-saxon, son tissu social et son économie, quelle que soit la couleur que prendra le gouvernement actuel, pourraient poser de grandes difficultés.