Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

mercoledì 16 dicembre 2015

تحالف عسكري جديد السنة

وقد أنشأت المملكة العربية السعودية التحالف العسكري للدول لمحاربة الدولة الإسلامية السنية وغيرها من الجماعات الإرهابية. إذا قد يكون الانطباع الأول الذي تحالف شكلت لإزالة الشكوك حول التعاون الحقيقي مع الولايات المتحدة والقوى الغربية ضد الخلافة، تحليلا أكثر حذرا، هذا الشخص الجديد الذي يدخل المشهد من الخلط على نحو متزايد الصراع في الشرق الأوسط، ومن المرجح يلحق المزيد من الضرر الحالي الهش. وفي الوقت نفسه، أهداف عضو مؤسس في الائتلاف، المملكة العربية السعودية، لا يبدو أن يكون أساسا هزيمة للدولة الإسلامية، ولكن، قبل كل شيء، لتحقيق التوازن بين العمل من إيران وروسيا، سواء في القضية السورية، حيث كان الهدف هو دائما للقضاء على الأسد من المشهد، لأخذ نفوذ دمشق، العراقي سواء في السيناريو، حيث وجود طهران هو دائما أكبر. فقط حول البلاد من العراق، والقلق السعودي لمواجهة القوة المتزايدة للشيعة ضد السنة، نتيجة لسوء إدارة الأميركية عراق ما بعد صدام. أهداف التحالف هي للتصدي لعمل أي جماعة إرهابية، ثم ليس فقط في الدولة الإسلامية، ولكن دون تحديد من يقع في هذه الفئة. المسألة ليست ثانوية، إذا كنت تعتقد الإصرار الذي القوات المسلحة السعودية يقاتلون في اليمن، ضد المتمردين الشيعة لا علاقة مباشرة مع إيران. يبدو واضحا أن تفسير واسع كأعداء الممكنة، حدد بأنهم إرهابيون، ومن المرجح أن يدخل في هذه الفئة تشكيلات أو الحركات، وذلك في السيناريو المذكور، لا تدخل في مفهوم الرياض. في هذا المنظور، وحتى التشكيلات العلمانية، والقتال ضد الأسد تتحملها الدول الأعضاء، ويمكن أن تصبح الهدف من التحالف الجديد بقيادة المملكة العربية السعودية. البلدان التي أكدت مشاركتها في التحالف هي الأردن، والإمارات العربية المتحدة، باكستان، البحرين، بنغلاديش، بنين، تركيا، تشاد، توغو، تونس، جيبوتي، السنغال، السودان، سيراليون، الصومال، غابون، غينيا وفلسطين وجمهورية جزر القمر، قطر، ساحل العاج، الكويت، لبنان، ليبيا، جزر المالديف، مالي، ماليزيا، مصر، المغرب، موريتانيا، النيجر، نيجيريا، واليمن. هذه العملية من خلال التحالف يجب أن تتم بطريقة منسقة مع القوى الغربية، أي المنظمات الدولية، ولكن الخلط إطار الأحزاب السياسية في الميدان، وخطر المتضاربة المصالح أيضا. يبدو بجلاء أن الهدف من هزيمة الدولة الإسلامية، من قبل جميع الأطراف ليست سوى جزء من نواياهم الحقيقية ويعمل أكثر وأكثر ذريعة التي يمكن من خلالها خلق توازن جديد في المنطقة. الذي سيكون من الضروري لتفسير مشاعر الولايات المتحدة ضد هذا التحالف. من جهة كانت مجموعة من القوى الإسلامية على أرض الواقع دائما هدفا للبيت الأبيض، لتجنب الشكوك من الصراع الذي يمكن أن تفسر بأنها استعمارية جديدة، والقدرة على رفع حل داخلي للأزمة في الشرق الأوسط. لكن الآراء مواقف بعيدة جدا، وغالبا ما ملتبسة من المملكة العربية السعودية وتركيا، ضد الخلافة، لا توضيح الشكوك حول النوايا الحقيقية للائتلاف. الصعوبات في العلاقات مع روسيا، ينظر الآن أمرا ضروريا من أجل حل المشكلة قد تتفاقم بين الحلف الأطلسي وموسكو، إن تركيا، من داخل الائتلاف الجديد، كان لا بد من استمرار ملاحقة مصالحهم الخاصة، والتي هي ل القضاء على الأسد وجعل الحياة صعبة بالنسبة للأكراد. ولكن أيضا طموحات السعودية، الذين هم يست سياسية فقط ولكن أيضا الدينية، يمكن أن يعطل تجديد العلاقات بين إيران والولايات المتحدة، وبالفعل، قد يكون هذا مجرد الهدف من الرياض. سؤال آخر هو كيف ستكون العلاقة مع طهران، بالنظر إلى أن إنشاء تحالف من الدول السنية وحدها، لا يمكن أن خطر تفاقم بين اثنين من الفروع الرئيسية للاسلام، متطرف لذلك فإن الوضع الخطير بالفعل. حكم هذا التحالف لا يمكن أن يكون إيجابيا، لأنه ولد بها من نقابة معينة، مصفوفة السنة، بدلا من أن تمتد إلى تقاطع الجمهور، ولكن هذا يرجع إلى الاختلافات الكبيرة التي لا تزال بعيدة عن عفا عليها الزمن ويجب ان تحل من خلال القنوات الدبلوماسية وقائي، لا تضيف عناصر جديدة للخلاف قادرة على تعزيز الكيان الذي يقول انه يريد للقتال: الدولة الإسلامية.

venerdì 11 dicembre 2015

L'Unione Europea vuole punire Italia, Croazia e Grecia per la mancata registrazione dei migranti

L'intenzione della Unione Europea di aprire una procedura di infrazione contro l’Italia, in pratica una punizione, per la mancata registrazione dei migranti entrati sul suolo italiano, si configura come l’ennesima ottusità burocratica, conseguenza di applicazioni di norme elaborate al di fuori dell’emergenza e dietro chiara richiesta di alcuni gruppi poltici ben definti, che usano una situazione di difficoltà a fini esclusivamente elettorali. Il fatto, poi che si sia voluto accomunare Italia, Grecia e Croazia, sottolinea come l’intento sia solamente punitivo verso tre stati, che, di fatto, non sono stati affatto aiutati per la soluzione dell’emergenza in cui si sono trovati investiti. Certo guardando esclusivamente i dati, quello che emerge è che soltanto un migrante su tre è stato registrato secondo le direttive europee, tuttavia nei burocrati di Bruxelles manca il giusto discernimento tra applicazione della norma e l’emergenza che si è verificata, a cui le singole nazioni investite hanno dovuto fare fronte senza l’aiuto comunitario. In special modo l’Italia è impegnata da anni con i propri mezzi in modo esclusivo al recupero dei migranti che attraversano il tratto di mare che separa la penisola italiana dalle coste africane, collocate nel mediterraneo meridionale. Roma ha impiegato le proprie navi e sostenuto un impegno finanziario importante, senza alcun sostegno, se non dichiarazioni di solidarietà di circostanza, per salvare letteralmente la vita a disperati che fuggivano da guerre e carestie, purtroppo non riuscendoci sempre; infatti con un sostegno di quell’Unione Europea, che ora vuole multare l’Italia, si sarebbero potuti evitare diversi di quei naufragi che hanno causato tante vittime. Certo, probabilmente, si è preferito concentrarsi sul salvataggio e la prima assistenza dei profughi, piuttosto che all’allestimento di centri, pur previsti dalla legislazione europea, per l’identificazione dei migranti. In parte il motivo di questa scelta è dovuto alla vigenza, ormai superata dai fatti, del trattato di Dublino, che prevede che il migrante resti nel paese dell’Unione che raggiunge per primo. L’evidente discrepanza di questa norma, che obbliga a tenere i migranti, contro la loro stessa volontà, nei paesi ai confini dell’Unione, ha generato risposte equivoche da parte di più di un governo, che avrebbe dovuto farsi carico delle spese finanziarie del mantenimento di un numero ingente di profughi. A questo deve aggiungersi che l’intenzione della maggioranza dei migranti è quella di richiedere asilo in nazioni che non coincidono con le mete di arrivo in Europa, ma che si identificano con i paesi del nord, dove ci sono già comunità del paese di origine o semplicemente perchè ritenuti capaci di fornire maggiori possibilità. Questa intenzione non è mai stata troppo tenuta in considerazione dai legislatori di Bruxelles, che pensano di impedire a persone che hanno investito tutto, non solo finanziariamente, ma anche la loro stessa vita, su di un miglioramento, individuato come possibile soltanto in alcuni paesi rispetto ad altri. In questa logica i paesi di arrivo, come Italia, Grecia e Croazia, rappresentano dei punti di partenza, una sorta di corridoi umanitari per raggiungere le mete previste. Gli sviluppi di questa estate, dove la Merkel, che ha deciso di concedere asilo a tutti i siriani, hanno portato un attrito tra la cancelliera tedesca ed il suo partito, che ha costretto Berlino ad una sorta di ripensamento, individuando gli stati di confine europei come i soggetti quali fare pagare il conto della divergenza all’interno del partito di maggioranza tedesco. Occorre anche annoverare gli effetti degli attentati di Parigi sulla stretta all’immigrazione, soltanto che la disposizione di aprire una procedura di infrazione contro i paesi di confine, non rappresenta certo un rimedio ma appare come una sorta di rivalsa da fare valere presso le rispettive opinioni pubbliche, per non riconoscere carenze organizzative nella prevenzione degli attentati ed un atteggiamento dilettantistico di fronte alla minaccia terroristica. Fare trasparire che tra i profughi non registrati ci siano degli attentatori, cosa peraltro possibile, non elude il problema della sicurezza, che deve essere affrontato in maniera diversa, sopratutto nel caso francese e belga, controllando i propri cittadini, in modo speciale quelli che sono tornati dalla Siria, presumibilmente come combattenti stranieri del califfato. Dopo la vittoria del fronte Nazionale francese, Bruxelles dimostra di non avere imparato alcuna lezione e di continuare a non tenere conto della percezione dei cittadini, oppure di allinearsi alle posizioni più retrive, nella speranza di recuperare terreno, prendendo però una strada completamente sbagliata. In entrambi i casi la tanto attesa inversione di rotta della burocrazia europea tarda ad arrivare.

The European Union wants to punish Italy, Croatia and Greece for failure to register migrants

The intention of the EU to open an infringement procedure against Italy, practically a punishment for failure to register migrants entering on Italian soil, is emerging as yet another bureaucratic obtuseness, a result of application of the standards developed by out emergency and behind clear demand for some well-European politician's defined groups, using a difficult situation for purely electoral. The fact then that we have wanted to unite Italy, Greece and Croatia, stressed that the aim is solely punitive to three states, which, in fact, were not at all helped by the solution of the emergency in which they found themselves invested. Certainly looking at only the data, what emerges is that only one in three migrant has been registered according to European directives, but in Brussels bureaucrats lacking the proper discernment between application of the rule and the emergency has occurred, in which individual invested nations have had to cope without Community aid. Especially Italy is committed for years by their own means exclusively to the recovery of migrants crossing the stretch of sea separating the Italian peninsula from the African coast, located in the southern Mediterranean. Roma took their ships and supported a huge financial commitment, without any support, if not statements of solidarity of circumstance, to literally save the lives of desperate people fleeing war and famine, unfortunately, not always succeeding; In fact, with support of the European Union that union, which now wants to fine Italy, could have been avoided several of those shipwrecks which have caused many victims. Sure, probably, it was decided to focus on the rescue and first aid for refugees, rather than staging centers, while provided for by European legislation, for the identification of migrants. Part of the reason for this choice is due to the validity, now overtaken by events, the Treaty of Dublin, which provides that the migrant remains in the EU country that first reaches. The apparent discrepancy of this rule, which obliges us to keep migrants, against their will, in the countries bordering the EU, has generated equivocal responses by more than one government, that he should bear the costs of the financial Maintaining a large number of refugees. To this must be added that the intention of the majority of migrants is to seek asylum in countries that do not coincide with the goals of coming to Europe, but who identify with the countries of the north, where there are already communities in the country of origin or simply because they were considered able to provide more opportunities. This intention has never been too taken into account by legislators in Brussels, who are planning to prevent people who have invested everything, not only financially, but also their very lives, of an improvement, identified as only possible in some countries than to others. In this logic the destination countries, such as Italy, Greece and Croatia, are the starting points, a sort of humanitarian corridors to achieve the goals envisaged. Developments this summer, where Merkel, who has decided to grant asylum to all Syrians, led a friction between the German chancellor and his party, which has forced Berlin to an afterthought, identifying border states of Europe topics such as making the bill of divergence within the majority party in German. It should also count the effects of the attacks in Paris on hold immigration, only that the provision of open infringement proceedings against the countries of the border, is hardly a remedy but looks like a kind of recourse do apply at their respective opinions public, not to recognize organizational deficiencies prevent attacks and an amateur attitude in the face of the terrorist threat. Do reveal that among the refugees there are unregistered bombers, what also can not evade the issue of security, which must be tackled in a different way, especially in the case of France and Belgium, by controlling its citizens, especially those who are returned from Syria, presumably as foreign fighters of the caliphate. After the victory of the French National, Brussels is shown not to have learned any lessons and to continue to not take into account the perception of the citizens, or to align with the most retrograde positions, hoping to make up ground, but taking a completely wrong. In both cases, the long-awaited turnaround of European bureaucracy is slow in coming.

La Unión Europea quiere castigar a Italia, Croacia y Grecia por no registrar a los migrantes

La intención de la UE de abrir un procedimiento de infracción contra Italia, prácticamente un castigo por no haberse registrado migrantes de entrar en territorio italiano, se perfila como otra torpeza burocrática, resultado de la aplicación de las normas elaboradas por salida de emergencia y detrás clara demanda de grupos definidos de algún político bien europea, utilizando una situación difícil para puramente electoral. El hecho entonces que hemos querido unir a Italia, Grecia y Croacia, ha destacado que el objetivo es exclusivamente punitiva a tres estados, que, de hecho, no fueron en absoluto ayudados por la solución de la situación de emergencia en la que se encontraban invertidos. Ciertamente, mirando sólo los datos, lo que emerge es que sólo uno de cada tres migrantes ha sido registrado de acuerdo con las directivas europeas, pero en los burócratas de Bruselas que carecen del discernimiento entre la aplicación de la regla y la emergencia se ha producido, en el que individuo naciones invertidos han tenido que hacer frente sin ayuda comunitaria. Especialmente Italia se ha comprometido desde hace años por sus propios medios exclusivamente a la recuperación de los migrantes que cruzan el tramo de mar que separa la península italiana de la costa africana, situada en el sur del Mediterráneo. Roma tomó sus naves y apoyó un gran compromiso financiero, sin ningún apoyo, si no declaraciones de solidaridad de las circunstancias, para salvar literalmente las vidas de personas desesperadas que huyen de la guerra y el hambre, por desgracia, no siempre venideras; De hecho, con el apoyo de la Unión Europea que la unión, que ahora quiere multar a Italia, se podría haber evitado algunos de esos naufragios que han causado numerosas víctimas. Claro, probablemente, se decidió centrarse en el rescate y primeros auxilios para los refugiados, en lugar de puesta en escena centros, mientras que prevé la legislación europea, para la identificación de los migrantes. Parte de la razón de esta elección se debe a la validez, ahora superada por los acontecimientos, el Tratado de Dublín, que dispone que el migrante se queda en el país de la UE que los primeros tramos. La aparente discrepancia de esta regla, que nos obliga a mantener a los migrantes, en contra de su voluntad, en los países vecinos de la UE, ha generado respuestas equívocas por más de un gobierno, que debía asumir los costes de los recursos financieros El mantenimiento de un gran número de refugiados. A esto hay que añadir que la intención de la mayoría de los migrantes es buscar asilo en los países que no coinciden con los objetivos de llegar a Europa, sino que se identifican con los países del norte, donde ya hay comunidades en el país de origen o simplemente porque se les consideraba capaces de proporcionar más oportunidades. Esta intención nunca ha sido demasiado tenido en cuenta por los legisladores en Bruselas, que están planeando para evitar que las personas que han invertido todo, no sólo económicamente, sino también su propia vida, de una mejora, identificado como sólo es posible en algunos países que a los demás. En esta lógica los países de destino, como Italia, Grecia y Croacia, son los puntos de partida, una especie de corredores humanitarios para alcanzar los objetivos previstos. La evolución de este verano, donde Merkel, quien ha decidido conceder asilo a todos los sirios, encabezó una fricción entre la canciller alemana y su partido, que ha obligado a Berlín para el último momento, la identificación de los estados fronterizos de Europa temas tales como hacer el proyecto de ley de divergencia en el partido de la mayoría en alemán. También debe contar con los efectos de los ataques en París en espera de inmigración, sólo que la provisión de procedimientos de infracción abiertos contra los países de la frontera, no es un remedio, pero se ve como una especie de recurso no aplicar en sus respectivas opiniones pública, de no reconocer las deficiencias organizativas prevenir ataques y una actitud de aficionados frente a la amenaza terrorista. No revelan que entre los refugiados hay bombarderos no registrados, lo que también no se puede evadir el tema de la seguridad, que debe ser abordado de una manera diferente, sobre todo en el caso de Francia y Bélgica, mediante el control de sus ciudadanos, especialmente los que son de regresar de Siria, presumiblemente como combatientes extranjeros del califato. Después de la victoria de la Nacional de Francia, Bruselas no se muestra haber aprendido alguna lección y continuar sin tener en cuenta la percepción de los ciudadanos, o para alinearse con las posiciones más retrógradas, con la esperanza de recuperar terreno, pero teniendo una completamente equivocado. En ambos casos, la respuesta tan esperada de la burocracia europea es lenta en llegar.

Die Europäische Union will nach Italien, Kroatien und Griechenland wegen Nicht Migranten registrieren bestrafen

Die Absicht der EU, um ein Vertragsverletzungsverfahren gegen Italien, praktisch eine Strafe wegen Nicht Migranten registrieren Eingabe auf italienischem Boden, entsteht so eine weitere bürokratische Stumpfheit, ein Ergebnis der Anwendung der entwickelten Standards aus Not und hinter klare Nachfrage nach einigen gut europäischen Politikers definierten Gruppen, mit einer schwierigen Situation für reine Wahl. Die Tatsache also, dass wir uns gewünscht haben, Italien, Griechenland und Kroatien zu vereinen, betonte, dass das Ziel ist es, ausschließlich Straf drei Staaten, die in der Tat überhaupt nicht von der Lösung des Not, in der sie fanden sich investiert geholfen. Sicherlich sah nur die Daten, was dabei herauskommt ist, dass nur ein Drittel der Migranten ist nach EU-Richtlinien registriert, aber in Brüsseler Bürokraten fehlt die richtige Unterscheidung zwischen Anwendung der Regel und der Notfall eingetreten ist, in dem einzelne investiert Nationen mussten, ohne die Gemeinschaftshilfe zu bewältigen. Vor allem Italien ist seit Jahren mit eigenen Mitteln ausschließlich auf die Gewinnung von Migranten über den Meeresabschnitt Trennen der italienischen Halbinsel von der afrikanischen Küste im südlichen Mittelmeer verpflichtet. Roma nahmen ihre Schiffe und unterstützt eine große finanzielle Engagement, ohne Unterstützung, wenn nicht Abschluss der Solidarität der Umstand, buchstäblich das Leben von verzweifelten Menschen vor Krieg und Hunger, leider nicht immer gelingt retten; In der Tat, mit der Unterstützung der Europäischen Union die Vereinigung, die jetzt will die Fein Italien, hätte vermieden werden mehrere dieser Schiffswracks, die viele Opfer verursacht haben können. Sicher, wahrscheinlich, es wurde beschlossen, auf die Rettung und Erste Hilfe für Flüchtlinge konzentrieren, anstatt die Inszenierung Zentren, während für die von der europäischen Gesetzgebung vorgesehen ist, zur Identifizierung von Migranten. Ein Teil der Grund für diese Wahl ist auf die Gültigkeit, die jetzt von den Ereignissen überholt, der Vertrag von Dublin, die, dass die Migranten in der EU Land, das zuerst erreicht bleibt bietet. Die offensichtliche Diskrepanz dieser Regel, die uns zwingt, um Migranten zu halten, gegen ihren Willen, in den Anrainerstaaten der EU hat zweideutige Antworten erzeugt durch mehr als eine Regierung, daß er die Kosten der Finanz tragen Die Aufrechterhaltung einer großen Zahl von Flüchtlingen. Dazu kommt, dass die Absicht der Mehrheit der Migranten ist auf Asyl in Länder, die nicht mit den Zielen der nach Europa zusammenfallen zu suchen, die aber mit den Ländern des Nordens, wo es bereits Gemeinden in das Herkunftsland oder zu identifizieren nur weil sie als in der Lage, mehr Möglichkeiten bieten wurden. Diese Absicht wurde nie zu berücksichtigen vom Gesetzgeber in Brüssel, die planen, Menschen, die alles investiert haben, nicht nur finanziell zu verhindern, sondern auch ihr Leben, eine Verbesserung in einigen Ländern als genommen, identifiziert, wie nur möglich, zu anderen. In dieser Logik die Zielländer wie Italien, Griechenland und Kroatien, sind die Ausgangspunkte, eine Art humanitärer Korridore, um die beabsichtigten Ziele zu erreichen. Die Entwicklungen in diesem Sommer, wo Merkel, der sich entschieden hat, Asyl für alle Syrer zu gewähren, führte eine Reibung zwischen dem Bundeskanzler und seine Partei, die Berlin zu Nachhinein gezwungen hat, zu identifizieren Randstaaten Europas Themen wie machen die Rechnung der Divergenz innerhalb der Mehrheitspartei in deutscher Sprache. Es sollte auch die Auswirkungen der Anschläge in Paris gehalten Einwanderung zu zählen, nur dass die Bereitstellung von offenen Vertragsverletzungsverfahren gegen die Länder der Grenze, ist kaum ein Heilmittel, sondern sieht aus wie eine Art von Rückgriffs, auf ihre jeweiligen Meinungen gelten öffentliche, nicht zu erkennen, organisatorische Mängel zu verhindern Angriffe und ein Amateur-Haltung angesichts der terroristischen Bedrohung. Sie zeigen, dass unter den Flüchtlingen gibt es nicht registrierten Bomber, was auch die Frage der Sicherheit, die auf eine andere Weise in Angriff genommen werden müssen nicht entziehen, vor allem im Fall von Frankreich und Belgien, durch die Kontrolle seiner Bürger, vor allem diejenigen, die aus Syrien zurückgekehrt, vermutlich als ausländische Kämpfer des Kalifats. Nach dem Sieg der Französisch National, ist Brüssel nicht dargestellt, um alle Lektionen gelernt haben und auch weiterhin nicht berücksichtigt, die Wahrnehmung der Bürgerinnen und Bürger, oder mit den retrograden Positionen auszurichten, in der Hoffnung, Boden gut zu machen, aber die ein völlig falsch. In beiden Fällen ist die lang ersehnte Trendwende der europäischen Bürokratie auf sich warten.

L'Union européenne veut punir l'Italie, la Croatie et la Grèce pour défaut d'enregistrement des migrants

L'intention de l'UE d'ouvrir une procédure d'infraction contre l'Italie, pratiquement une punition pour défaut d'enregistrement migrants entrant sur le sol italien, est en train de devenir encore un autre stupidité bureaucratique, à la suite de l'application des normes élaborées par hors urgence et derrière la demande claire pour les groupes définis de quelque politicien bien-européenne, en utilisant une situation difficile pour des raisons purement électorales. Le fait ensuite que nous avons voulu unir l'Italie, la Grèce et la Croatie, a souligné que le but est uniquement punitive à trois états, qui, en fait, ne sont pas du tout aidé par la solution de la situation d'urgence dans laquelle ils se trouvaient investi. Certes, en regardant uniquement les données, ce qui émerge est que seulement un sur trois migrant a été enregistré selon les directives européennes, mais les bureaucrates de Bruxelles dépourvues du discernement entre l'application de la règle et de la situation d'urgence a eu lieu, dans lequel personne nations investis ont dû faire face sans aide communautaire. En particulier l'Italie est engagée depuis des années par leurs propres moyens exclusivement à la récupération de migrants qui traversent le bras de mer séparant la péninsule italienne de la côte africaine, situé dans le sud de la Méditerranée. Roma a pris leurs navires et soutenu un engagement financier énorme, sans aucun soutien, si pas des déclarations de solidarité de circonstance, pour sauver littéralement la vie des gens désespérés qui fuient la guerre et la famine, malheureusement, pas toujours successives; En fait, avec le soutien de l'Union européenne que l'union, qui veut maintenant imposer une amende en Italie, aurait pu être évité plusieurs de ces naufrages qui ont causé de nombreuses victimes. Bien sûr, sans doute, il a été décidé de se concentrer sur le sauvetage et de premiers secours pour les réfugiés, plutôt que de centres mise en scène, bien que prévu par la législation européenne, pour l'identification des migrants. Une partie de la raison de ce choix est dû à la validité, aujourd'hui dépassé par les événements, le traité de Dublin, qui prévoit que le migrant reste dans le pays de l'UE que les premiers tronçons. La contradiction apparente de cette règle, qui nous oblige à garder les migrants, contre leur gré, dans les pays limitrophes de l'UE, a généré des réponses équivoques par plus d'un gouvernement, qu'il devrait supporter les frais de la crise financière Le maintien d'un grand nombre de réfugiés. Pour cela il faut ajouter que l'intention de la majorité des migrants est de demander l'asile dans les pays qui ne coïncident pas avec les objectifs de venir en Europe, mais qui se reconnaissent dans les pays du Nord, où il ya déjà des communautés dans le pays d'origine ou de tout simplement parce qu'ils étaient considérés comme en mesure de fournir plus de possibilités. Cette intention n'a jamais été aussi pris en compte par les législateurs à Bruxelles, qui ont l'intention d'empêcher les gens qui ont investi tout, non seulement financièrement, mais aussi leur vie même, d'une amélioration, identifié comme possible que dans certains pays que à d'autres. Dans cette logique les pays de destination, comme l'Italie, la Grèce et la Croatie, sont les points de départ, une sorte de corridors humanitaires pour atteindre les objectifs envisagés. Développements cet été, où Mme Merkel, qui a décidé d'accorder l'asile à tous les Syriens, a mené une friction entre la chancelière allemande et son parti, qui a forcé de Berlin à une réflexion après coup, en identifiant les États frontaliers de l'Europe des sujets tels que le projet de loi faisant de divergence au sein du parti majoritaire en allemand. Il faut aussi compter les effets des attentats à Paris en attente de l'immigration, mais seulement que la mise à disposition de procédures d'infraction ouvertes contre les pays de la frontière, est à peine un remède, mais ressemble à une sorte de recours ne pas appliquer à leurs opinions respectives publique, de ne pas reconnaître les carences organisationnelles prévenir les attaques et une attitude d'amateur dans le visage de la menace terroriste. Ne révèlent que parmi les réfugiés il ya des bombardiers non enregistrés, ce qui aussi ne peut pas éluder la question de la sécurité, qui doit être abordée d'une manière différente, en particulier dans le cas de la France et de la Belgique, par le contrôle de ses citoyens, en particulier ceux qui sont retour de la Syrie, vraisemblablement en tant que combattants étrangers du califat. Après la victoire de la nationale française, Bruxelles est montré ne pas avoir tiré les leçons et de continuer à ne pas prendre en compte la perception des citoyens, ou pour aligner sur les positions les plus rétrogrades, dans l'espoir de rattraper le terrain, mais en prenant un complètement faux. Dans les deux cas, le redressement tant attendu de la bureaucratie européenne est lente à venir.

A União Europeia quer punir Itália, Croácia e Grécia por não registrar migrantes

A intenção da UE para abrir um processo de infracção contra a Itália, praticamente uma punição por falta de registo migrantes entrar em solo italiano, está surgindo como mais uma estupidez burocrática, em resultado da aplicação das normas elaboradas pela a emergência e atrás demanda clara para grupos definidos de algum político bem-europeia, utilizando uma situação difícil para puramente eleitoral. O fato então que temos queria unir Itália, Grécia e Croácia, sublinhou que o objectivo é unicamente punitivo três estados, que, na verdade, não foram em todos ajudaram pela solução da situação de emergência em que se encontravam investiu-se. Certamente olhando somente os dados, o que emerge é que apenas um em cada três migrantes foi registrado de acordo com as directivas europeias, mas em burocratas de Bruxelas que não possua o discernimento adequado entre a aplicação da regra ea emergência tenha ocorrido, em que indivíduo nações investiram tiveram que lidar sem ajuda comunitária. Especialmente a Itália está empenhada há anos pelos seus próprios meios exclusivamente à recuperação dos migrantes que atravessam o trecho de mar que separa a península italiana da costa Africano, localizado no sul do Mediterrâneo. Roma levou seus navios e apoiou um enorme compromisso financeiro, sem qualquer apoio, se não declarações de solidariedade das circunstâncias, para salvar literalmente a vida de pessoas desesperadas que fogem da guerra e da fome, infelizmente, nem sempre suceda; Na verdade, com o apoio da União Europeia que a união, que agora quer multar Itália, poderia ter sido evitado vários desses naufrágios que causaram muitas vítimas. Claro, provavelmente, decidiu-se concentrar no resgate e primeiros socorros para os refugiados, em vez de encenar centros, enquanto que previsto pela legislação europeia, para a identificação de migrantes. Parte da razão para esta escolha deve-se a validade, agora ultrapassado pelos acontecimentos, o Tratado de Dublin, que prevê que o migrante continua no país da UE que atinge primeiro. A aparente discrepância desta regra, o que nos obriga a manter os migrantes, contra a sua vontade, nos países que fazem fronteira com a UE, tem gerado respostas equívocas por mais de um governo, que ele deve suportar os custos da crise financeira A manutenção de um grande número de refugiados. Para isso deve-se acrescentar que a intenção da maioria dos imigrantes é de procurar asilo em países que não coincidem com os objetivos de chegar à Europa, mas que se identificam com os países do norte, onde já existem comunidades do país de origem ou de simplesmente porque eles eram considerados capazes de oferecer mais oportunidades. Esta intenção nunca foi também tida em conta pelos legisladores em Bruxelas, que estão planejando para evitar que as pessoas que investiram tudo, não só financeiramente, mas também a sua própria vida, de uma melhoria, identificados como só é possível em alguns países do que para os outros. Nessa lógica os países de destino, como a Itália, a Grécia ea Croácia, são os pontos de partida, uma espécie de corredores humanitários para alcançar os objectivos preconizados. Desenvolvimentos neste verão, onde Merkel, que decidiu conceder asilo a todos os sírios, levou um atrito entre a chanceler alemã e seu partido, o que forçou Berlim para uma reflexão tardia, identificando estados fronteiriços da Europa temas como fazer a conta de divergências dentro do partido maioritário em alemão. Ele também deve contar os efeitos dos ataques em Paris sobre a imigração espera, só que a prestação de processos de infracção abertos contra os países da fronteira, não é um remédio, mas se parece com um tipo de recurso se aplicam em suas respectivas opiniões pública, não reconhecer as deficiências organizacionais evitar ataques e uma atitude amador em face da ameaça terrorista. Não revelam que entre os refugiados há bombardeiros não registados, o que também não pode iludir a questão da segurança, que devem ser abordados de uma maneira diferente, especialmente no caso da França e da Bélgica, ao controlar seus cidadãos, especialmente aqueles que são retornaram da Síria, presumivelmente como combatentes estrangeiros do califado. Após a vitória do Nacional Francesa, Bruxelas é mostrado não ter aprendido todas as lições e continuar a não ter em conta a percepção dos cidadãos, ou para se alinhar com as posições mais retrógradas, na esperança de recuperar o terreno, mas tendo um completamente errado. Em ambos os casos, a reviravolta tão esperada da burocracia europeia é lenta a chegar.