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giovedì 20 luglio 2017

إسرائيل فيرس الجنود الإيرانيين على حدودها

وخلال الاجتماع مع الرئيس الفرنسي، وقد عارض رئيس الوزراء نتنياهو الإسرائيلي لوقف اطلاق النار في جنوب سوريا، لأن من شأنه أن يعزز مكانة إيران في المنطقة. الخوف من تل أبيب هو أن هدد في وقت واحد عن طريق تشكيل حزب الله من الحدود الليبية وجود قوات عسكرية ايرانية على الحدود السورية. الصراع بين إسرائيل وإيران عميقة جدا وقد ولدت بالفعل في الماضي، حوادث المواجهة العسكرية التي لم يكن معترف بها من قبل الجانبين. وكان قصف الإيرانيين قوافل أو التجسس، التي تهدف إلى مواجهة أنشطتها. النفور من الدولة اليهودية من جانب إيران، لا يبدو أن أدار حتى بعد تحول التنفيذية المعتدل الذي أكد أن الحكومة الحالية. هي هذه المقارنة المرجح أن تصبح عقبة إضافية في حل القضية السورية، لأن السيناريو يفاقم صعوبة بالفعل ومربكة. وكانت العلاقة بين إسرائيل ونظام الأسد، على وجه العموم، سلمي، لأن دمشق، على الرغم من تعارض رسميا إلى إسرائيل، لا يحبذ عمل الدولة ضد تل أبيب، إلا أن سيناريو الصراع فقد تغير الوضع العام، مما أدى إلى زيادة أهمية روسيا في سوريا وإيران، وربما على حساب من نفس الأسد، ومع ذلك، ادعى من قبل كلا البلدين. ويعارض نتنياهو إلى الهدنة المتفق عليها بين روسيا والولايات المتحدة إلى الجزء الجنوبي من البلاد، وذلك لأن حد للنزاع يمكن أن يشمل ارسال جنود ايرانيين في منطقة الجولان على الحدود مع إسرائيل. إذا كان ذلك ليحدث، فإن خطر مقارنة وثيقة بين القوات المسلحة للبلاد العدو اثنين تصبح حقيقية جدا. وينبغي أن يكون هذا الاحتمال موضوع المفاوضات للمفاوضين، وذلك لتجنب عاملا مشددا جديد للسيناريو السوري، أن يصبح من الممكن توسيع الزناد للصراع في المنطقة. لا ينبغي الاستهانة بهذا الجانب على الإطلاق، لتجنب وقوع كارثة ذات أبعاد هائلة، مثل تعطيل النظام العالمي بأسره. تطلب إسرائيل للدبلوماسيين الأمريكيين لتجنب وجود الجيش الإيراني، حتى في دور المستشارين العسكريين، وكانت ميليشيا حزب الله الفعلي في جنوب سوريا موضوع مناقشات عديدة مع المسؤولين في البيت الأبيض، ورفضت تل أبيب أيضا وجود روسيا عرضت في جنوب سوريا، لممارسة السيطرة على احتمال وصول الجيش الإيراني. المخاوف الإسرائيلية هي التي بين موسكو وطهران، بحكم الأمر الواقع الحلفاء لدعم الأسد، وهناك تعاون ضمني، والتي تضر بمصالح تل أبيب. الانطباع هو أن العلاقات الجيدة بين إسرائيل وروسيا قد تضررت عندما موسكو لدعم دمشق، طوعا أو كرها يفضل موقف إيران في سوريا. من ناحية أخرى بلدة الإسرائيلية، وإن لم يكن رسميا، هي جزء من تحالف يتكون من دول الخليج والدول السنية، والتي تهدف إلى مكافحة النفوذ الايراني المتزايد في منطقة الشرق الأوسط، وبالتالي حالات الشيعة. وهو العهد الذي هو بين الحكومات، ولكن غير معتمد من قبل القاعدة الشعبية السنية، الذين ما زالوا ينظرون إلى الدولة الإسرائيلية بأنها غير شرعية على الأراضي العربية. ويجب أن نتذكر أيضا أن العديد منهم كانوا من السنة بين الدعم المالي للدولة الإسلامية، والفكر، في البداية، كأداة لكسب النفوذ أنحاء البلاد السوري وخلق حصنا ضد الغزو الشيعي. هذا قررت أن تواصل القائم بين إسرائيل والدول السنية هو دور أساسي بحتة، ولكن لا يبدو أن لديها قاعدة صلبة، وخاصة طالما كتل تل أبيب ظهور دولة فلسطينية. هذه الاعتبارات إضافية تزيد من تعقيد الصورة العامة للوضع، لا سيما وأنه يناشد لا يبدو الدبلوماسيين الأميركيين في إسرائيل قد سمعت، لأن الولايات المتحدة قد أكدت عزمها على مواصلة الهدنة الموقعة مع روسيا إلى الجنوب السوري. ما يجب علينا أن نأمل أن إسرائيل لا تأخذ قرارات مستقلة ضد القوات التي يمكن تحديدها على أنها معادية لتجنب هذا فمن الضروري أن العمل الدبلوماسي يصبح أكثر كثافة وأن سوريا سوف تنتشر إلى بلدان أخرى في المنطقة للعثور على العوامل اتفاق والاستقرار التي تلبي صالح أطراف لها مصالح متضاربة أيضا.

venerdì 14 luglio 2017

Migranti: l'atteggiamento Macron delude

Il presidente della repubblica francese, Macron, pur lodando l’Italia, per i suoi sforzi nei confronti dell’aiuto ai migranti, continua ad avere un atteggiamento di chiusura per la gestione del fenomeno, insistendo sulla distinzione tra chi fugge dai propri paesi come profughi e che viene considerato come migrante economico. Questa distinzione appare meramente funzionale all’autogiustificazione per non collaborare con Roma e pone Parigi sempre più vicino ai paesi dell’Europa orientale, che si stanno distinguendo per il loro opportunismo ed il rifiuto pressoché totale all’accoglienza. Certo la Certo la Francia afferma di non rifiutare i profughi, ma chiude i suoi porti alle stesse Organizzazioni non governative francesi, lasciando, quindi, all’Italia il compito di distinguere tra le categorie di migranti. Questa posizione appare totalmente ipocrita per la storia dello stato francese, che tanto ha contribuito alla formazione degli stati africani moderni, stati il più delle volte totalmente inventati, che hanno messo insieme etnie e gruppi sociali più diversi, provocando profonde lacerazioni nei tessuti sociali, spesso sfociate in vere e proprie guerre civili. Questa responsabilità storica dovrebbe portare ad un maggiore impegno di Parigi ed il rifiuto ad un impegno, che dovrebbe essere naturale, rappresenta una sorta di doppio tradimento nei confronti del passato francese e della solidarietà europea. Ma queste considerazioni assumono ancora più valore se si vuole dare una definizione al fenomeno dei migranti economici, che non costituisce una definizione vuota, ma che autorizza qualcuno a classificare questi migranti come non degni di aiuto. Chi rientra in questa categoria fugge da situazioni di carestia sempre più spesso provocate da siccità che si protraggono da periodi lunghissimi: la scarsità d’acqua impedisce la coltivazione, e, quindi, l’apporto alimentare derivante dall’agricoltura, danneggia irreparabilmente la filiera dell’allevamento, che si esaurisce per mancanza di foraggio, provoca situazioni igieniche disastrose, che sfociano nell’incremento di malattie ed aumentano la mortalità, partendo dalle fasce più basse della popolazione, transitando per  quelle più anziane, fino a colpire la parte produttiva delle nazioni colpite da questi fenomeni. Bisogna ricordare, che tra le cause della siccità vi è l’inquinamento ambientale, i cui responsabili sono i governi dei paesi ricchi, e le cui conseguenze fisiche sono rappresentate dall’aumento progressivo della desertificazione. Uno dei dibattiti più attuali è quello di aiutare queste popolazioni nei loro territori, per evitare migrazioni che potranno assumere proporzioni bibliche. Queste intenzioni rientrano però in programmazioni di almeno medio periodo ed in modo più appropriato, su periodi più lunghi, data l’arretratezza delle infrastrutture di molti paesi africani ed il livello di desertificazione cui sono interessati. Inoltre il discorso sul clima e sull’inquinamento è inscindibile dalla risoluzione delle migrazioni definite come economiche. Appare evidente come, nel breve periodo, il fenomeno migratorio di tipo economico sia difficilmente arrestabile e non presenti grosse differenze dalle necessità di sopravvivenza che contraddistingue le migrazioni da teatri di guerra. La ragioni, di autoassoluzione, di Macron e la sua predisposizione negativa sui migranti, costituiscono una grave delusione nei confronti dell’uomo politico che ha sconfitto la destra antieuropea, proprio perchè il suo atteggiamento è profondamente contrario ai valori dell’Europa unita, sia dal punto di vista dell’applicazione dei diritti fondamentali, sia della collaborazione con un altro membro dell’Unione in chiara difficoltà e ciò denuncia una mancanza di solidarietà preoccupante. Purtroppo per essere un grande statista non basta essere un giovane uomo rampante, che ha sconfitto la destra peggiore: appena dopo le elezioni francesi lo scampato pericolo non ha permesso di rendersi conto completamente che aveva vinto soltanto il meno peggio. Ma per il futuro dell’Europa il banco di prova dei migranti continua ad essere il più probante per il suo destino e Macron, sul quale si faceva molto affidamento, dimostra di essere un politico attento soltanto ai risultati immediati all’interno dei suoi confini, rientrando nello schema del politico di professione, il contrario di quello che voleva apparire.

Migrants: The Macron attitude disappoints

The President of the French Republic, Macron, while praising Italy for its efforts towards aid to migrants, continues to have a closed attitude towards managing the phenomenon, insisting on the distinction between those fleeing from their own countries as refugees And is considered as an economic migrant. This distinction seems merely functional to self-justification for not cooperating with Rome and makes Paris closer and closer to the countries of Eastern Europe, which are distinguished for their opportunism and almost total refusal to the reception. Certainly France says it does not refuse refugees, but closes its ports to the same non-governmental organizations in France, leaving Italy to distinguish between categories of migrants. This position seems totally hypocritical for the history of the French state, which has so contributed to the formation of modern African states, which have been totally invented, which have brought together different ethnic groups and social groups, causing profound tears in social tissues, often Resulting in real civil wars. This historic responsibility should lead to a greater commitment from Paris and the rejection of a commitment, which should be natural, is a sort of double betrayal towards the French past and European solidarity. But these considerations are even more valuable if one wants to define the phenomenon of economic migrants, which is not an empty definition, but which authorizes someone to classify these migrants as unworthy of help. Those who fall into this category are escaping from drought situations that are increasingly caused by droughts that continue from very long periods: water scarcity prevents cultivation, and hence the food supply resulting from agriculture, irreversibly damages the supply chain Breeding, which runs out of lack of forage, causes disastrous hygienic situations that result in increased disease and increases mortality, ranging from the lower bands of the population, passing through older ones, to hit the productive part of the nations Affected by these phenomena. It must be remembered that there is environmental pollution among the causes of drought, whose governments are the rich countries' governments, and whose physical consequences are represented by the gradual increase in desertification. One of the most current debates is to help these populations in their territories to avoid migrations that can take on biblical proportions. These intentions, however, fall into at least medium-term programming and more appropriately, over longer periods, due to the backwardness of the infrastructures of many African countries and the level of desertification they are interested in. Moreover, climate and pollution talk is inseparable from the resolution of migration defined as economic. It is evident that, in the short term, the migratory phenomenon of the economic type is hardly arrestable and does not present large differences from the survival needs that characterize migrations from the theaters of war. Macron's self-determination, and his negative predisposition to migrants, is a serious disappointment with the political man who has defeated the anti-European right, precisely because his attitude is deeply contrary to the values ​​of united Europe and the The point of view of the application of fundamental rights, both in cooperation with another member of the Union in clear difficulties, and denounces a lack of worrying solidarity. Unfortunately, to be a great statistician, it is not enough to be a rampant young man who has defeated the worst right: just after the French election the danger escaped did not fully realize that he had only won the worst. But for the future of Europe, the migrant test bench continues to be the most prominent for its destiny, and Macron, who was very reliant on it, proves to be a politician attentive to the immediate results within its borders, Falling back into the scheme of the occupational politician, the opposite of what he wanted to appear.

Migrantes: los decepciona actitud Macron

El Presidente de la República Francesa, Macron, mientras que elogia Italia, por sus esfuerzos en relación con las ayudas a los migrantes, sigue teniendo una actitud de cierre para la gestión del fenómeno, insistir en la distinción entre los que huyen de sus países como refugiados y lo que se considera como un migrante económico. Esta distinción es meramente funcional auto-justificación para no cooperar con los lugares de Roma y París cerca de los países de Europa del Este, que se distingan por su oportunismo y la recepción casi total rechazo. Seguro Seguro de Francia dice que no se rechazan los refugiados, pero cierra sus puertos a estas organizaciones sin gobierno francés, dejando luego a Italia la tarea de distinguir entre las categorías de migrantes. Esta posición parece totalmente hipócrita de la historia del estado francés, que ha contribuido en gran medida a la formación de los estados africanos modernos, que era más a menudo que no es totalmente inventado, que han reunido los grupos étnicos y sociales, causando laceraciones profundas en el tejido social, a menudo escalado hasta convertirse en verdadera guerra civil. Esta responsabilidad histórica debe conducir a un mayor compromiso de París y la negativa a un compromiso que debe ser natural, es una especie de doble traición del pasado francés y de la solidaridad europea. Sin embargo, estas consideraciones son aún más valor si se quiere definir el fenómeno de los migrantes económicos, que no constituye una definición vacía, sino que autoriza a alguien para clasificar estos migrantes como no dignos de ayuda. Los que entran en esta categoría huyendo de situaciones de hambruna cada vez causados ​​por la sequía que han estado ocurriendo en períodos muy largos: la falta de agua impide el cultivo, y por lo tanto el suministro de alimentos procedentes de la agricultura, va a destruir la cadena de 'cría, que se agota debido a la falta de forraje, provoca situaciones higiénicas desastrosas, que se traducen en el aumento de las enfermedades y aumento de la mortalidad, a partir de las secciones inferiores de la población, pasando por los más viejos, hasta llegar a la parte productiva de las naciones afectados por estos fenómenos. Hay que recordar que entre las causas de la sequía no es la contaminación ambiental, cuyos líderes son los gobiernos de los países ricos, y cuyas consecuencias físicas están representados el progresivo aumento de la desertificación. Uno de los debates actuales es ayudar a estas poblaciones en sus territorios para prevenir las migraciones que pueden tomar proporciones bíblicas. Estas intenciones, sin embargo, caen en la programación, al menos a medio plazo y de manera más apropiada, durante períodos más largos, dado el atraso de la infraestructura de muchos países de África y el nivel de desertificación que está interesado. Por otra parte, el discurso sobre el clima y la contaminación es inseparable de la resolución de la migración definido como económico. Parece evidente que, en el corto plazo, la migración económica es poco probable que sea detenido y no hay grandes diferencias con respecto a la necesidad de supervivencia que caracteriza a la migración desde las zonas de guerra. Las razones de autoabsolución, Macron y su predisposición negativa sobre los migrantes, son una gran decepción con el político que derrotó a la derecha antieuropea, sólo porque su actitud es profundamente contrario a los valores de una Europa unida, tanto desde el punto de vista de los derechos fundamentales, tanto la colaboración con otro miembro de la Unión en dificultad clara y denuncia lo que es una preocupante falta de solidaridad. Por desgracia por ser un gran hombre de Estado, no es suficiente ser un joven encabritado, que venció a la peor derecha: justo después de las elecciones francesas el peligro no se le permitió darse cuenta plenamente de que acababa de ganar el menos malo. Pero para el futuro del campo de pruebas de los migrantes sigue siendo el más convincente de su destino y de Macron, en la que fue en gran medida, que resulta ser un político sólo debe resultados inmediatos dentro de sus fronteras, volviendo en el esquema político profesional, lo contrario de lo que quería que aparezca.

Migranten: die Macron Haltung enttäuscht

Der Präsident der Republik Französisch, Macron, während Italien loben, für seine Bemühungen in Bezug auf Hilfe für Migranten weiterhin eine Haltung der Schließung für die Verwaltung des Phänomens haben, auf der Unterscheidung zwischen denen beharren, die aus ihren Ländern als Flüchtlinge fliehen und die sie als Wirtschaftsmigranten betrachtet. Diese Unterscheidung ist lediglich funktionelle Selbst Rechtfertigung für nicht mit Rom und Paris Orte näher an den Ländern Osteuropas zusammenarbeiten, die sich für ihren Opportunismus und die fast völlige Ablehnung der Rezeption sind zu unterscheiden. Sicher Sicher Frankreich sagt nicht Flüchtlinge abzulehnen, sondern schließt seine Häfen an diese Organisationen keine Französisch Regierung, so dass dann nach Italien die Aufgabe, zwischen den Kategorien von Migranten zu unterscheiden. Diese Position erscheint für die Geschichte des Staates Französisch völlig heuchlerisch, die zur Bildung der modernen afrikanischer Staaten beigetragen hat, ist es häufiger war als nicht völlig erfunden, die zusammen ethnische und soziale Gruppen gesetzt haben, tiefe Fleischwunden in dem sozialen Gefüge zu verursachen, die oft veritable Bürgerkrieg eskaliert. Diese historische Verantwortung in einem größeren Engagement von Paris und die Weigerung, zu einer Verpflichtung führen sollte, die selbstverständlich sein sollte, ist es eine Art Doppel Verrat an der Französisch Vergangenheit und der europäischen Solidarität. Aber diese Überlegungen sind noch mehr Wert, wenn Sie das Phänomen der Wirtschaftsmigranten zu definieren, die nicht eine leere Definition darstellt, aber jemand diese Migranten als nicht würdig Hilfe zu klassifizieren Ermächtigung. Diejenigen, die in diese Kategorie fallen aus Situationen der Hungersnot Flucht zunehmend durch Dürre verursacht, die sehr lange Zeiträume los wurden: der Mangel an Wasser verhindert, dass der Anbau und damit die Nahrungsmittelversorgung aus der Landwirtschaft, zerstören die Kette von ‚Zucht, die aus Mangel an Futter aufgebraucht ist, verursacht katastrophale hygienische Situationen, dieses Ergebnis in der Zunahme von Krankheiten und erhöhen die Sterblichkeit, von den unteren Teilen der Bevölkerung beginnen, für die Größeren vorbei, bis Sie den produktiven Teil der Nationen getroffen von diesen Phänomenen betroffen. Wir müssen bedenken, dass unter den Ursachen der Dürre dort Umweltverschmutzung ist, deren Führer sind die Regierungen der reichen Länder und der körperlichen Folgen sind die schrittweise Erhöhung der Desertifikation vertreten. Eines der aktuellen Debatten ist diese Populationen in ihren Gebieten zu helfen, Migrationen zu verhindern, die biblische Ausmaße annehmen kann. Diese Absichten fallen jedoch in der Programmierung zumindest mittelfristig und mehr angemessen, über einen längeren Zeitraum angesichts der Rückständigkeit der Infrastruktur von vielen afrikanischen Ländern und der Ebene der Desertifikation, die sie interessiert sind. Darüber hinaus ist der Diskurs über Klima und Verschmutzung untrennbar mit der Auflösung der Migration als Wirtschafts definiert. Es scheint offensichtlich, dass auf kurze Sicht die wirtschaftliche Migration unwahrscheinlich zu stoppen ist und keine großen Unterschiede von der Notwendigkeit des Überlebens, die Migration aus Kriegsgebieten charakterisiert. Die Gründe der Selbst Absolution, Macron und seine negative Veranlagung auf Migranten, sind eine ernsthafte Enttäuschung mit dem Politiker, der das anti-europäische Recht geschlagen, nur weil seine Einstellung zu den Werten eines vereinten Europas zutiefst zuwider ist, beide aus die Sicht der Grundrechte, sowohl die Zusammenarbeit mit einem anderen Mitglied der Union in klaren Schwierigkeiten und denunziert, was ein beunruhigender Mangel an Solidarität. Unglücklicherweise für einen großen Staatsmann zu sein, nicht genug, um ein junger Mann tänzelt, zu sein, wer das Schlimmste Recht abgelehnt: kurz nach den Wahlen Französisch war die Gefahr nicht zu erkennen, vollständig erlaubt, dass er gerade die am wenigsten schlechten gewonnen. Aber für die Zukunft der Testgelände von Migrant der überzeugenden für ihr Schicksal und Macron sein fortsetzt, auf das es schwer war, er einen sorgfältigen Politiker erweist mich nur auf unmittelbare Ergebnisse innerhalb seiner Grenzen, in dem Berufspolitiker Schema zurückkehrt, das Gegenteil von dem, was er wollte erscheinen.

Les migrants: les déçoit d'attitude Macron

Le président de la République française, Macron, tout en louant l'Italie, pour ses efforts en ce qui concerne l'aide aux migrants, continue d'avoir une attitude de fermeture pour la gestion du phénomène, en insistant sur la distinction entre ceux qui fuient leur pays en tant que réfugiés et qu'il est considéré comme un migrant économique. Cette distinction est simplement l'auto-justification fonctionnelle de ne pas coopérer avec Rome et Paris lieux plus proches des pays d'Europe de l'Est, qui sont eux-mêmes pour distinguer leur opportunisme et la réception de refus quasi total. Bien sûr, la France dit sûr de ne pas rejeter les réfugiés, mais ferme ses ports à ces organisations sans gouvernement français, laissant alors en Italie la tâche de faire la distinction entre les catégories de migrants. Cette position apparaît tout à fait hypocrite de l'histoire de l'Etat français, qui a grandement contribué à la formation des Etats africains modernes, il était le plus souvent totalement inventé, qui ont mis en place des groupes ethniques et sociaux, ce qui provoque des lacérations profondes dans le tissu social, souvent dégénéré en véritable guerre civile. Cette responsabilité historique devrait conduire à un plus grand engagement de Paris et le refus d'un engagement qui devrait être naturel, il est une sorte de double trahison du passé français et de la solidarité européenne. Mais ces considérations sont encore plus de valeur si vous souhaitez définir le phénomène des migrants économiques, qui ne constitue pas une définition vide, mais autorisant une personne à classer ces migrants comme ne mérite pas d'aide. Ceux qui tombent dans cette catégorie fuyant des situations de famine plus causées par la sécheresse qui ont eu lieu sur de très longues périodes: le manque d'eau empêche la culture, et donc l'approvisionnement alimentaire de l'agriculture, détruira la chaîne de « élevage, qui est épuisé en raison du manque de fourrage, provoque des situations d'hygiène désastreuses, qui se traduisent par l'augmentation des maladies et augmentent la mortalité, à partir des sections inférieures de la population, en passant par les plus grands, jusqu'à ce que vous frappez la partie productive des nations touchés par ces phénomènes. Il faut se rappeler que, parmi les causes de la sécheresse il y a pollution de l'environnement, dont les dirigeants sont les gouvernements des pays riches, et dont les conséquences physiques sont représentés l'augmentation progressive de la désertification. L'un des débats actuels est d'aider ces populations dans leurs territoires afin de prévenir les migrations qui peuvent prendre des proportions bibliques. Ces intentions, cependant, tombent dans la programmation au moins à moyen terme et de façon plus appropriée, sur des périodes plus longues, étant donné le retard de l'infrastructure de nombreux pays africains et le niveau de la désertification qui les intéressent. De plus, le discours sur le climat et la pollution est inséparable de la résolution de la migration définie comme économique. Il semble évident que, à court terme, la migration économique est peu susceptible d'être arrêté et pas de grandes différences par rapport à la nécessité de la survie qui caractérise la migration des zones de guerre. Les raisons de l'auto-absolution, Macron et sa prédisposition négative sur les migrants, sont une grande déception avec l'homme politique qui a vaincu le droit anti-européen, juste parce que son attitude est profondément contraire aux valeurs d'une Europe unie, à la fois le point de vue des droits fondamentaux, à la fois la collaboration avec un autre membre de l'Union en clair difficulté et dénonce ce manque troublant de solidarité. Malheureusement pour être un grand homme d'État, ne suffit pas d'être un jeune homme cabré, qui a battu le pire droit: juste après les élections françaises le danger n'a pas été autorisé à réaliser pleinement qu'il venait de gagner le moins mauvais. Mais pour l'avenir du terrain d'essai des migrants continue d'être le plus convaincant pour son destin et Macron, sur lequel il a été fortement, il se révèle être un homme politique prudent que les résultats immédiats dans ses frontières, retour dans le schéma de politicien professionnel, à l'opposé de ce qu'il voulait paraître.

Migrantes: os decepciona atitude Macron

O Presidente da República francesa, Macron, ao elogiar a Itália, por seus esforços em matéria de ajuda aos migrantes, continua a ter uma atitude de fechamento para a gestão do fenômeno, insistir na distinção entre aqueles que fogem de seus países como refugiados e que é considerado como um migrante econômico. Esta distinção é meramente funcional auto-justificação para a não cooperar com Roma e Paris lugares mais próximos aos países da Europa Oriental, que estão se distinguem por seu oportunismo ea recepção quase total recusa. Claro certeza França diz não rejeitar refugiados, mas fecha as suas portas a essas organizações sem governo francês, deixando, em seguida, para a Itália a tarefa de distinguir entre as categorias de migrantes. Esta posição parece totalmente hipócrita para a história do Estado francês, que tem contribuído grandemente para a formação de estados africanos modernos, era mais frequentemente do que não totalmente inventado, que uniram grupos étnicos e sociais, fazendo com lacerações profundas no tecido social, muitas vezes transformou em verdadeira guerra civil. Esta responsabilidade histórica deve levar a um maior compromisso de Paris e a recusa de um compromisso que deve ser natural, é uma espécie de dupla traição do passado francês e da solidariedade europeia. Mas estas considerações são ainda mais valor se você deseja definir o fenômeno dos migrantes económicos, que não constitui uma definição vazia, mas autorizando alguém para classificar estes migrantes como não é digno de ajuda. Aqueles que se enquadram nesta categoria fugindo de situações de fome cada vez mais causadas pela seca que vêm acontecendo em períodos muito longos: a falta de água impede o cultivo e, assim, a oferta de alimentos da agricultura, irá destruir a cadeia de 'procriação, que se esgota devido à falta de forragem, provoca situações de higiene desastrosas, que resultam no aumento de doenças e aumento da mortalidade, a partir das secções mais baixas da população, passando para os mais velhos, até que atingiu a parte produtiva das nações afetados por esses fenômenos. Temos que lembrar que entre as causas da seca há poluição ambiental, cujos líderes são os governos dos países ricos, e cujas consequências físicas estão representados o aumento progressivo da desertificação. Um dos debates atuais é ajudar estas populações em seus territórios para evitar migrações que pode tomar proporções bíblicas. Estas intenções, no entanto, cair na programação, pelo menos a médio prazo e, mais apropriadamente, por períodos mais longos, dado o atraso da infra-estrutura de muitos países africanos e do nível de desertificação que eles estão interessados. Além disso, o discurso sobre o clima ea poluição é inseparável da resolução da migração definida como econômico. Parece evidente que, no curto prazo, a migração económica é improvável que ser parado e sem grandes diferenças em relação à necessidade de sobrevivência que caracteriza a migração de zonas de guerra. As razões de auto-absolvição, Macron e sua predisposição negativa sobre os migrantes, são uma grande decepção com o político que derrotou o direito anti-europeia, só porque sua atitude é profundamente contrário aos valores de uma Europa unida, tanto do do ponto de vista dos direitos fundamentais, tanto a colaboração com outro membro da União em dificuldade clara e denuncia o que uma preocupante falta de solidariedade. Infelizmente para ser um grande estadista, não o suficiente para ser um jovem empinando, que derrotou o pior direita: logo após as eleições francesas o perigo não tinha permissão para realizar plenamente que ele só tinha ganho o menos ruim. Mas para o futuro do campo de testes de migrantes continua a ser o mais convincente para o seu destino e Macron, em que foi fortemente, ele prova ser um político cuidado para só resultados imediatos dentro de suas fronteiras, retornando no esquema político profissional, o oposto do que ele queria aparecer.