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Politica Internazionale
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giovedì 22 febbraio 2018
Secondo Amnesty International le violazioni dei diritti sono in aumento
L’analisi compiuta da Amnesty International, nel suo annuale rapporto presenta una situazione di violazione dei diritti più completa, che oltrepassa l’esame classico delle infrazioni ai diritti umani, avvenute attraverso l’uso della violenza, ma prende in esame anche la diminuzione dei diritti sociali, avvenuta a causa della austerità e dell’impoverimento dei paesi occidentali, che hanno causato la morte per la sempre più scarsa assistenza sanitaria ed alimentare. Il discorso generale riguarda la politica ed è intimamente connesso all’ascesa al potere di personaggi sempre più lontani da una visione democratica, ma basata su pulsioni sociali causate da una percezione distorta della gestione della cosa pubblica. La presa del potere, avvenuta sempre in maniera democratica, da parte di questi governanti è stata dovuta a campagne politiche basate sulla gestione dell’odio e della discriminazione di gruppi sociali già ampiamente emarginati, come minoranze, rifugiati o immigrati. Il successo di questi argomenti è dovuto a situazioni economiche e finanziarie sfavorevoli, che hanno diminuito la capacità di potere contrattuale delle classi medie e basse, il cui malcontento è stato canalizzato verso forme politiche che esprimono interessi del tutto opposti a quelli dell’elettorato da cui prendono i voti. Si è creato così una sorta di cortocircuito politico dove la diminuzione iniziale dei diritti ha alimentato una ulteriore diminuzione degli stessi con il beneplacito di chi è stato danneggiato da queste politiche. In pratica ciò si è tradotto in un numero maggiore di decessi nei paesi industrializzati dovuti alle restrizioni dell’assistenza sanitaria e peggiori condizioni economiche e sociali generali. I governi occidentali, che spesso si sono resi colpevoli di queste mancanze, sono gli stessi che non hanno reagito di fronte alle violazioni dei diritti personali avvenuti in paesi come Siria, Iraq, Venezuela o Birmania. Sono mancati interventi di due tipi: il primo nelle aree di crisi, per evitare o limitare i conflitti che hanno provocato la morte di numerosi civili, il secondo nell’atteggiamento distaccato verso il problema delle conseguenti migrazioni. I paesi ricchi si sono chiusi in una sorta di rifiuto dell’immigrazione che ha assunto gravità tali da tragedia umanitaria. In questo si sono distinti i paesi dell’Europa dell’Est e l’Australia, che hanno attuato politiche particolarmente dure contro i rifugiati. Il peggioramento della tutela dei diritti e la minore protezione delle popolazioni colpite da guerre, non ha riguardato soltanto gli stati, ma anche le Nazioni Unite, che non hanno saputo trovare strumenti adatti, sia diplomatici, che militari, per ridurre la sofferenza dei civili nei teatri di guerra. Una particolare attenzione, nel rapporto, è stata rivolta alle sempre maggiori limitazioni alla libertà di stampa, un fenomeno che si sta espandendo proprio con la riduzione dei diritti: non è un caso che paesi come Cina, Turchia ed Ungheria, solo per fare alcuni esempi, abbiano registrato casi di persecuzioni dei giornalisti, che sono andati di pari passo con violazioni di diritti umani. Allo stesso tempo la manipolazione sociale che si verifica tramite la diffusione di notizie false, spesso orchestrate su mandato di entità statali, è connessa con la violazione dei diritti, perchè consiste in uno strumento di indirizzo e di pressione verso obiettivi precisi, come, appunto gli immigrati. A causa della complessità di questo scenario, secondo Amnesty International, il mondo sarebbe entrato in una situazione di degrado parzialmente nuova, proprio perchè la violazione dei diritti si starebbe allargando ai paesi ricchi, quelli industrializzati e ciò starebbe aggravando in maniera ulteriore la situazione dei paesi poveri. Del resto un minore impegno nella risoluzione delle crisi internazionali è un dato di fatto, così come la chiusura in se stessi, tipica degli USA di Trump, o il disinteresse, come la Cina, o l’interessamento per i propri fini, come la Russia, sono fattori endogeni delle grandi potenze, che influenzano, permettono o facilitano la violazione dei diritti degli stati minori e sempre a danno della popolazione civile. La crisi generale è quindi acuita da un comportamento irresponsabile dei paesi ricchi, sia al loro interno che verso l’esterno e ciò rappresenta un elemento molto negativo, capace di determinare l’aumento dei diritti negati ed il loro peso specifico, costituito dalla maggiore gravità delle violazioni.
According to Amnesty International, rights violations are on the rise
The
analysis carried out by Amnesty International, in its annual report,
presents a situation of violation of the most complete rights, which
goes beyond the classical examination of the violations of human rights,
which occurred through the use of violence, but also examines the
decrease in social
rights, which occurred due to the austerity and impoverishment of
Western countries, which caused death due to the increasingly scarce
health and food assistance. The
general discourse concerns politics and is intimately connected to the
rise to power of characters increasingly distant from a democratic
vision, but based on social instincts caused by a distorted perception
of the management of public affairs. The
taking of power, always happened in a democratic way, by these rulers
was due to political campaigns based on the management of hatred and
discrimination of social groups already widely marginalized, such as
minorities, refugees or immigrants. The
success of these arguments is due to unfavorable economic and financial
situations, which have diminished the capacity for bargaining power of
the middle and lower classes, whose discontent has been channeled
towards political forms that express interests completely opposed to
those of the electorate from which they take the votes. In
this way a sort of political short circuit has been created where the
initial reduction of rights has fueled a further decrease of the same
with the approval of those who have been damaged by these policies. In
practice this has resulted in more deaths in industrialized countries
due to health care restrictions and worse overall economic and social
conditions. Western
governments, often guilty of these failings, are the same ones who have
not reacted to personal rights violations in countries like Syria,
Iraq, Venezuela or Burma. There
were no two types of interventions: the first in crisis areas, to avoid
or limit the conflicts that have caused the death of numerous
civilians, the latter in a detached attitude towards the problem of the
resulting migrations. The
rich countries have ended up in a sort of rejection of immigration that
has taken on such seriousness as a humanitarian tragedy. In
this they distinguished the countries of Eastern Europe and Australia,
which have implemented particularly harsh policies against refugees. The
worsening of the protection of the rights and the less protection of
the populations hit by wars, did not concern only the states, but also
the United Nations, which did not find suitable instruments, both
diplomatic and military, to reduce the suffering of civilians in theaters of war. Particular
attention has been paid to the increasing limitations on press freedom,
a phenomenon that is expanding precisely with the reduction of rights:
it is no coincidence that countries like China, Turkey and Hungary, just
to give some examples , have reported cases of persecution of journalists, who have gone hand in hand with human rights violations. At
the same time, the social manipulation that occurs through the
dissemination of false news, often orchestrated on the mandate of state
entities, is connected with the violation of rights, because it consists
of an instrument of address and pressure towards specific objectives,
such as immigrants. Because
of the complexity of this scenario, according to Amnesty International,
the world would have entered a situation of partially new degradation,
precisely because the violation of rights would be spreading to the
rich, industrialized countries and this would further aggravate the
situation of the countries poor. Moreover,
a minor commitment to the resolution of international crises is a fact,
as well as the closure in themselves, typical of the US of Trump, or
the lack of interest, such as China, or the interest for their own ends,
such as Russia ,
are endogenous factors of the great powers, which influence, permit or
facilitate the violation of the rights of minor states and always to the
detriment of the civilian population. The
general crisis is therefore exacerbated by irresponsible behavior of
rich countries, both inside and outside, and this represents a very
negative element, capable of determining the increase in denied rights
and their specific weight, constituted by greater severity of violations.
Según Amnistía Internacional, las violaciones de los derechos van en aumento
El
análisis llevado a cabo por Amnistía Internacional, en su informe anual
presenta una violación completa de la situación de los derechos, que va
más allá de la exploración clásica de violaciones de los derechos
humanos, que se llevó a cabo mediante el uso de la violencia, pero
también examina la disminución los
derechos sociales, que se produjeron debido a la austeridad y el
empobrecimiento de los países occidentales, que causaron la muerte
debido a la cada vez más escasa asistencia sanitaria y alimentaria. El
discurso general se refiere a la política y está íntimamente
relacionado con el ascenso al poder de personajes cada vez más distantes
de una visión democrática, pero basado en los instintos sociales
causados por una percepción distorsionada de la gestión de los asuntos
públicos. La
toma del poder, que se produjo más y de forma democrática, por estos
gobernantes se debió a las políticas basadas en la gestión de campañas
de odio y la discriminación de los grupos sociales marginados ya
ampliamente como las minorías, los refugiados y los inmigrantes. El
éxito de estos argumentos es debido a situaciones económicas y
financieras adversas que han disminuido la capacidad de poder de
negociación de la clase media y baja, cuyo descontento se canalizó a las
formas políticas que expresan los intereses totalmente opuestos a los
de la que el electorado ellos toman los votos. De
esta manera, se ha creado una especie de cortocircuito político en el
que la reducción inicial de los derechos ha impulsado una nueva
disminución de los mismos con la aprobación de aquellos que han sido
dañados por estas políticas. En
la práctica, esto ha resultado en más muertes en los países
industrializados debido a las restricciones de la atención médica y
peores condiciones económicas y sociales en general. Los
gobiernos occidentales, a menudo culpables de estos defectos, son los
mismos que no han reaccionado a las violaciones de los derechos humanos
en países como Siria, Irak, Venezuela o Birmania. No
hubo intervenciones de dos tipos: el primero en zonas de crisis, para
evitar o limitar los conflictos que han causado la muerte de muchos
civiles, la segunda actitud de desapego hacia el problema de las
migraciones posteriores. Los
países ricos han cerrado en una especie de rechazo a la inmigración que
ha tomado tal seriedad como una tragedia humanitaria. En
esto distinguieron a los países de Europa del Este y Australia, que han
implementado políticas particularmente duras contra los refugiados. El
deterioro de la protección de los derechos y menos protección de la
población afectada por las guerras, no sólo ha afectado a los estados,
sino también la de las Naciones Unidas, que no han sido capaces de
encontrar las herramientas adecuadas, tanto diplomático y militar, para
reducir el sufrimiento de los civiles en teatros de guerra. Se
ha prestado especial atención a las crecientes limitaciones a la
libertad de prensa, un fenómeno que se está expandiendo precisamente con
la reducción de derechos: no es coincidencia que países como China,
Turquía y Hungría, solo para dar algunos ejemplos , han reportado casos de persecución de periodistas, quienes han ido de la mano con violaciones a los derechos humanos. Al
mismo tiempo, la manipulación social que se produce a través de la
difusión de noticias falsas, a menudo orquestada mandato de las
entidades estatales, está conectada con la violación de los derechos, ya
que consiste en una herramienta de dirección y la presión hacia los
objetivos definidos, tales como, precisamente, la los inmigrantes. Debido
a la complejidad de este escenario, según Amnistía Internacional, el
mundo sería entrar en un estado de deterioro en parte nueva, sólo porque
la violación de los derechos que sería la expansión de los países
ricos, industrializados y en lo que se agrava en una situación aún más
de los países pobres. Además
de una participación menor en la solución de las crisis internacionales
es un hecho, así como el cierre en sí mismos, típico de Trump EE.UU., o
falta de interés, tales como China, o la preocupación por sus propios
fines, como Rusia ,
son factores endógenos de las grandes potencias, que influyen, permiten
o facilitan la violación de los derechos de los Estados menores y
siempre en detrimento de la población civil. La
crisis general A continuación, se ve agravada por un comportamiento
irresponsable de los países ricos, tanto interna como hacia el exterior,
y esto es un elemento muy negativo, capaz de determinar el aumento de
los derechos negados y su peso específico, que consiste en la mayor
gravedad de violaciones
Laut Amnesty International nehmen Rechtsverletzungen zu
Die
Analyse, die Amnesty International in ihrem Jahresbericht durchführt,
stellt eine Situation der Verletzung der vollständigsten Rechte dar, die
über die klassische Untersuchung der Menschenrechtsverletzungen
hinausgeht, die durch den Einsatz von Gewalt erfolgte, aber auch den
Rückgang der Menschenrechte untersucht soziale
Rechte, die durch die Austerität und Verarmung westlicher Länder
entstanden sind, die aufgrund der immer knapper werdenden Gesundheits-
und Nahrungsmittelhilfe zum Tod führten. Der
allgemeine Diskurs betrifft die Politik und ist eng verbunden mit der
Machtübernahme von Figuren, die zunehmend von einer demokratischen
Vision entfernt sind, aber auf sozialen Instinkten basieren, die durch
eine verzerrte Wahrnehmung der Verwaltung öffentlicher Angelegenheiten
verursacht werden. Die
Machtübernahme, die immer auf demokratische Art und Weise von diesen
Herrschern vollzogen wurde, war auf politische Kampagnen zurückzuführen,
die auf dem Management von Hass und Diskriminierung von bereits stark
marginalisierten sozialen Gruppen wie Minderheiten, Flüchtlingen oder
Einwanderern beruhten. Der
Erfolg dieser Argumente ist auf ungünstige wirtschaftliche und
finanzielle Situationen zurückzuführen, die die Fähigkeit zur
Verhandlungsmacht der mittleren und unteren Klassen verringert haben,
deren Unzufriedenheit auf politische Formen gelenkt wurde, die
Interessen äußern, die völlig denen der Wähler entgegengesetzt sind Sie nehmen die Stimmen. Auf
diese Weise wurde eine Art politischer Kurzschluss geschaffen, bei dem
die anfängliche Reduzierung der Rechte einen weiteren Rückgang desselben
mit der Zustimmung derer, die durch diese Politik beschädigt wurden,
bewirkt hat. In
der Praxis hat dies in den Industrieländern zu mehr Todesfällen
aufgrund von Einschränkungen im Gesundheitswesen und schlechteren
wirtschaftlichen und sozialen Rahmenbedingungen geführt. Die
westlichen Regierungen, die sich oft dieser Fehler schuldig gemacht
haben, sind die gleichen, die in Ländern wie Syrien, Irak, Venezuela
oder Burma nicht auf Menschenrechtsverletzungen reagiert haben. Es
gab keine zwei Arten von Interventionen: die erste in Krisengebieten,
um die Konflikte zu vermeiden oder zu begrenzen, die den Tod zahlreicher
Zivilisten verursachten, letztere in einer distanzierten Haltung
gegenüber dem Problem der resultierenden Migrationen. Die
reichen Länder haben eine Art Ablehnung der Einwanderung geschlossen,
die so ernst wie eine humanitäre Tragödie geworden ist. Darin
unterschieden sie die Länder Osteuropas und Australiens, die eine
besonders harte Politik gegen Flüchtlinge durchgesetzt haben. Die
Verschärfung des Schutzes der Rechte und der geringere Schutz der von
Kriegen heimgesuchten Bevölkerung betraf nicht nur die Staaten, sondern
auch die Vereinten Nationen, die keine geeigneten diplomatischen und
militärischen Instrumente fanden, um das Leid der Zivilbevölkerung zu
verringern Kriegsschauplätze. Besondere
Aufmerksamkeit wurde der zunehmenden Einschränkung der Pressefreiheit
geschenkt, ein Phänomen, das sich gerade mit der Reduzierung der Rechte
ausweitet: Es ist kein Zufall, dass Länder wie China, die Türkei und
Ungarn nur einige Beispiele nennen , haben Fälle von Verfolgung von Journalisten gemeldet, die Hand in Hand mit Menschenrechtsverletzungen gegangen sind. Gleichzeitig
ist die soziale Manipulation, die durch die Verbreitung falscher
Nachrichten erfolgt, die oft auf das Mandat staatlicher Einrichtungen
abgestimmt sind, mit der Verletzung von Rechten verbunden, da sie aus
einem Instrument der Ansprache und dem Druck auf spezifische Ziele
besteht, wie z Einwanderer. Aufgrund
der Komplexität dieses Szenarios wäre die Welt nach Einschätzung von
Amnesty International in eine Situation von teilweise neuer Degradierung
eingetreten, gerade weil die Verletzung der Rechte sich auf die reichen
Industrieländer ausbreiten würde und dies die Situation der Länder
weiter verschärfen würde schlecht. Darüber
hinaus ist eine geringe Verpflichtung zur Lösung internationaler Krisen
eine Tatsache, ebenso wie die für die Vereinigten Staaten von Trump
typische Schliessung an sich oder das mangelnde Interesse, wie China,
oder das Interesse für ihre eigenen Zwecke, wie Russland ,
sind endogene Faktoren der Großmächte, die die Verletzung der Rechte
von Kleinstaaten und immer zu Lasten der Zivilbevölkerung beeinflussen,
zulassen oder erleichtern. Die
allgemeine Krise wird daher durch unverantwortliches Verhalten der
reichen Länder sowohl innerhalb als auch außerhalb verstärkt, und dies
stellt ein sehr negatives Element dar, das die Zunahme der abgelehnten
Rechte und ihr spezifisches Gewicht, das durch eine größere Strenge
gekennzeichnet ist, bestimmen kann von Verletzungen.
Selon Amnesty International, les violations des droits sont en hausse
L'analyse
réalisée par Amnesty International, dans son rapport annuel, présente
une situation de violation des droits les plus complets, qui va au-delà
de l'examen classique des violations des droits de l'homme, qui se
produit par le recours à la violence, mais examine également la les
droits sociaux, qui sont apparus en raison de l'austérité et de
l'appauvrissement des pays occidentaux, qui ont causé la mort en raison
de la raréfaction de l'aide sanitaire et alimentaire. Le
discours général concerne la politique et est intimement lié à la
montée en puissance de personnages de plus en plus éloignés d'une vision
démocratique, mais basés sur des instincts sociaux provoqués par une
perception déformée de la gestion des affaires publiques. La
prise du pouvoir, toujours pratiquée de manière démocratique, par ces
dirigeants était due à des campagnes politiques basées sur la gestion de
la haine et la discrimination de groupes sociaux déjà très
marginalisés, tels que les minorités, les réfugiés ou les immigrés. Le
succès de ces arguments est dû à des situations économiques et
financières défavorables, qui ont diminué la capacité de négociation des
classes moyennes et inférieures, dont le mécontentement a été canalisé
vers des formes politiques exprimant des intérêts totalement opposés à
ceux de l'électorat. ils prennent les votes. De
cette façon, une sorte de court-circuit politique a été créé où la
diminution initiale des droits a entraîné une nouvelle diminution de la
même chose avec l'approbation de ceux qui ont été endommagés par ces
politiques. Dans
la pratique, cela a entraîné une augmentation du nombre de décès dans
les pays industrialisés en raison des restrictions imposées en matière
de soins de santé et de la détérioration générale des conditions
économiques et sociales. Les
gouvernements occidentaux, souvent coupables de ces manquements, sont
les mêmes qui n'ont pas réagi aux violations des droits de la personne
dans des pays comme la Syrie, l'Irak, le Venezuela ou la Birmanie. Il
n'y avait pas deux types d'interventions: la première dans les zones de
crise, pour éviter ou limiter les conflits qui ont causé la mort de
nombreux civils, ces derniers dans une attitude détachée face au
problème des migrations qui en résultent. Les pays riches ont fermé dans une sorte de rejet de l'immigration qui a pris un tel sérieux comme une tragédie humanitaire. En
cela, ils ont distingué les pays d'Europe de l'Est et d'Australie, qui
ont mis en œuvre des politiques particulièrement dures contre les
réfugiés. L'aggravation
de la protection des droits et la moindre protection des populations
touchées par les guerres ne concernaient pas seulement les Etats, mais
aussi les Nations Unies, qui ne trouvaient pas d'instruments appropriés,
diplomatiques et militaires, pour réduire les souffrances des civils théâtres de guerre. Une
attention particulière a été accordée à la limitation croissante de la
liberté de la presse, un phénomène qui se développe précisément avec la
réduction des droits: ce n'est pas une coïncidence si des pays comme la
Chine, la Turquie et la Hongrie , ont signalé des cas de persécution de journalistes, qui sont allés de pair avec des violations des droits de l'homme. En
même temps, la manipulation sociale qui se produit par la diffusion de
fausses nouvelles, souvent orchestrée sur le mandat des entités
étatiques, est liée à la violation des droits, car elle consiste en un
instrument d'adresse et de pression vers des objectifs spécifiques tels
que les immigrants. En
raison de la complexité de ce scénario, selon Amnesty International, le
monde serait entré dans une situation de dégradation partiellement
nouvelle, précisément parce que la violation des droits serait étendue
aux pays riches, industrialisés, ce qui aggraverait encore la situation
des pays. pauvres. En
outre, un engagement mineur à la résolution des crises internationales
est un fait, ainsi que la fermeture en soi, typique des États-Unis de
Trump, ou le manque d'intérêt, comme la Chine, ou l'intérêt pour leurs
propres fins, comme la Russie ,
sont des facteurs endogènes des grandes puissances, qui influencent,
permettent ou facilitent la violation des droits des États mineurs et
toujours au détriment de la population civile. La
crise générale est donc exacerbée par le comportement irresponsable des
pays riches, tant à l'intérieur qu'à l'extérieur, et c'est un élément
très négatif, capable de déterminer l'augmentation des droits refusés et
leur poids spécifique, constitué par une plus grande sévérité des violations.
De acordo com a Amnistia Internacional, as violações dos direitos estão em ascensão
A
análise realizada pela Amnistia Internacional, em seu relatório anual,
apresenta uma situação de violação dos direitos mais completos, que vai
além do exame clássico das violações dos direitos humanos, ocorrido
através do uso da violência, mas também examina a diminuição do direitos
sociais, que ocorreram devido à austeridade e ao empobrecimento dos
países ocidentais, que causaram a morte devido à cada vez mais escassa
assistência alimentar e de saúde. O
discurso geral respeita a política e está intimamente ligado ao aumento
do poder dos personagens cada vez mais distantes de uma visão
democrática, mas com base nos instintos sociais causados por uma
percepção distorcida da gestão dos assuntos públicos. A
tomada de poder, sempre aconteceu de forma democrática, por esses
governantes foi devido a campanhas políticas baseadas na gestão do ódio e
discriminação de grupos sociais já amplamente marginalizados, como
minorias, refugiados ou imigrantes. O
sucesso desses argumentos deve-se a situações econômicas e financeiras
desfavoráveis, que diminuíram a capacidade de poder de barganha das
classes média e baixa, cujo descontentamento foi canalizado para formas
políticas que exprimem interesses completamente opostos aos do
eleitorado de que eles tomam os votos. Desta
forma, uma espécie de curto-circuito político foi criado onde a redução
inicial dos direitos alimentou uma nova queda do mesmo com a aprovação
daqueles que foram danificados por essas políticas. Na
prática, isso resultou em mais mortes nos países industrializados
devido a restrições de cuidados de saúde e pior condições econômicas e
sociais gerais. Os
governos ocidentais, muitas vezes culpados dessas falhas, são os mesmos
que não reagiram às violações dos direitos pessoais em países como a
Síria, o Iraque, a Venezuela ou a Birmânia. Não
houve dois tipos de intervenções: a primeira em áreas de crise, para
evitar ou limitar os conflitos que causaram a morte de numerosos civis, o
último em uma atitude isolada em relação ao problema das migrações
resultantes. Os países ricos acabaram em uma espécie de rejeição da imigração que assumiu tanta seriedade como uma tragédia humanitária. Nesse
sentido, distinguiram os países da Europa Oriental e da Austrália, que
implementaram políticas particularmente duras contra os refugiados. A
piora da proteção dos direitos e a menor proteção das populações
atingidas pelas guerras não se referiam apenas aos estados, mas também
às Nações Unidas, que não encontraram instrumentos adequados, tanto
diplomáticos quanto militares, para reduzir o sofrimento dos civis em Teatros de guerra. Foi
dada especial atenção às crescentes limitações da liberdade de
imprensa, um fenômeno que está se expandindo precisamente com a redução
de direitos: não é coincidência que países como a China, a Turquia e a
Hungria apenas para dar alguns exemplos , relataram casos de perseguição de jornalistas, que acompanharam as violações dos direitos humanos. Ao
mesmo tempo, a manipulação social que ocorre através da disseminação de
falsas notícias, muitas vezes orquestrada no mandato das entidades
estatais, está relacionada com a violação dos direitos, porque consiste
em um instrumento de endereço e pressão para objetivos específicos, como
imigrantes. Devido
à complexidade deste cenário, de acordo com a Amnistia Internacional, o
mundo teria entrado em uma situação de degradação parcialmente nova,
precisamente porque a violação dos direitos se espalharia para os países
ricos e industrializados e isso agravaria ainda mais a situação dos
países pobres. Além
disso, um pequeno compromisso com a resolução de crises internacionais é
um fato, bem como o fechamento em si, típico dos EUA de Trump, ou a
falta de interesse, como a China, ou o interesse para seus próprios
fins, como a Rússia ,
são fatores endógenos dos grandes poderes, que influenciam, permitem ou
facilitam a violação dos direitos dos estados menores e sempre em
detrimento da população civil. A
crise geral é, portanto, exacerbada pelo comportamento irresponsável
dos países ricos, tanto dentro como fora, e isso representa um elemento
muito negativo, capaz de determinar o aumento dos direitos negados e seu
peso específico, constituído por maior gravidade de violações.
По данным Amnesty International, нарушения прав растут
Анализ,
проведенный Amnesty International в своем ежегодном докладе,
представляет собой ситуацию с нарушением самых полных прав, которая
выходит за рамки классического изучения нарушений прав человека, которые
произошли в результате применения насилия, но также рассматривает
снижение социальных
прав, которые произошли из-за жесткой экономии и обнищания западных
стран, что вызвало смерть из-за все более скудной медицинской и
продовольственной помощи. Общий
дискурс касается политики и тесно связан с подъемом к власти
персонажей, все более далеких от демократического видения, но основанных
на социальных инстинктах, вызванных искаженным восприятием управления
общественными делами. Этими
правителями всегда были демократические выборы, благодаря политическим
кампаниям, основанным на управлении ненавистью и дискриминацией
социальных групп, которые уже широко маргинализированы, например,
меньшинства, беженцы или иммигранты. Успех
этих аргументов связан с неблагоприятными экономическими и финансовыми
ситуациями, которые уменьшили способность к переговорным действиям
среднего и низшего классов, недовольство которых было направлено на
политические формы, которые выражают интересы, полностью противоположные
интересам электората, из которых они берут голоса. Таким
образом, был создан своего рода политический короткий цикл, когда
первоначальное сокращение прав подпитывало дальнейшее сокращение его с
одобрением тех, кто был поврежден этими политиками. На
практике это привело к увеличению смертности в промышленно развитых
странах из-за ограничений в области здравоохранения и ухудшения общих
экономических и социальных условий. Западные
правительства, часто виновные в этих недостатках, являются теми же, кто
не отреагировал на нарушения личных прав в таких странах, как Сирия,
Ирак, Венесуэла или Бирма. Не
было двух видов вмешательств: первый в кризисных зонах, чтобы избежать
или ограничить конфликты, вызвавшие гибель многочисленных гражданских
лиц, причем последний в отрыве от отношения к проблеме возникающих
миграций. Богатые страны закрылись в виде неприятия иммиграции, которая приобрела такую серьезность, как гуманитарная трагедия. В этом они выделили страны Восточной Европы и Австралии, которые внедрили особенно жесткую политику в отношении беженцев. Ухудшение
защиты прав и меньшая защита населения, пострадавшего от войн, касалось
не только государств, но и Организации Объединенных Наций, которые не
нашли подходящих инструментов, как дипломатических, так и военных, для
уменьшения страданий гражданских лиц в театров войны. Особое
внимание было уделено растущим ограничениям свободы прессы, феномен,
который расширяется именно с уменьшением прав: не случайно такие страны,
как Китай, Турция и Венгрия, просто приводят некоторые примеры , сообщили о случаях преследования журналистов, которые пошли рука об руку с нарушениями прав человека. В
то же время социальные манипуляции, возникающие в результате
распространения ложных известий, часто организуемых по мандату
государственных органов, связаны с нарушением прав, поскольку они
состоят из инструмента решения и давления на конкретные цели, такие как иммигранты. Из-за
сложности этого сценария, по данным Amnesty International, мир вступит в
ситуацию частично новой деградации, именно потому, что нарушение прав
будет распространяться на богатые, промышленно развитые страны, и это
еще больше усугубит ситуацию в странах бедные. Более
того, незначительная приверженность разрешению международных кризисов
является фактом, а также самим закрытием, типичным для США Трампа, или
отсутствием интереса, таких как Китай, или интересами для своих целей,
такими как Россия ,
являются эндогенными факторами великих держав, которые влияют,
разрешают или облегчают нарушение прав второстепенных государств и
всегда наносят ущерб гражданскому населению. Таким
образом, общий кризис усугубляется безответственным поведением богатых
стран как внутри, так и снаружи, и это представляет собой очень
негативный элемент, способный определять увеличение отрицаемых прав и их
удельный вес, составляемый большей степенью тяжести нарушений.
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