Politica Internazionale

Politica Internazionale

Cerca nel blog

giovedì 4 aprile 2019

تبحث المملكة المتحدة عن تمديد إضافي لتجنب الخروج دون اتفاق مع الاتحاد الأوروبي

إن التسوية الصعبة التي تم التوصل إليها بين رئيس الوزراء البريطاني وحزب العمال في المعارضة والتي تم تمريرها بتصويت واحد في برلمان لندن ، لم تحل بعد مسألة مغادرة المملكة المتحدة للاتحاد الأوروبي. في جوهرها ، وافق الاقتراح على طلب تأجيل إضافي إلى بروكسل لتجنب الخروج دون اتفاق مقرر في 12 أبريل. اتفق رئيس الوزراء البريطاني وحزب العمل على تشكيل مجموعة عمل ، والتي هي أيضًا متنازع عليها كثيرًا داخل الحزبين المحافظ وحزب العمال. قبل كل شيء ، أصبحت الحاجة إلى إجراء استفتاء جديد أكثر إلحاحًا ، حيث يجب أن يكون لدى السكان فهم أوضح لعواقب المغادرة من بروكسل. إذا نجحت هذه المحاولة الأخيرة ، فيجب التحقق من ذلك كله ، وفي اليابان تكون درجة عدم الثقة عالية. يميل زعيم حزب العمل نحو شكل من أشكال التعاون مع الاتحاد ، لتجنب العواقب الاقتصادية الشديدة ، والمعادلة التقنية هي ، في الواقع ، اتحاد جمركي ، ولكن يجب مراجعة هذا التعريف باسم جديد يسمح بإدراجه في الإعلان السياسي ، الذي يجب أن يكون الوثيقة الرسمية التي سيتعين على المملكة المتحدة مغادرة الاتحاد بها. يوضح هذا التصميم بوضوح كيف لا يريد المحافظون إثارة اليورو المتشككين ودعاة السيادة البريطانية الأوسع. لكن هذه الشكوك تدل على أننا ، بالإضافة إلى المادة ، ننظر إلى حد كبير إلى الشكل وهذا يعني أن حالة عدم اليقين لا تزال مطلقة. علاوة على ذلك ، حتى في حزب العمل ، لا يوجد اتجاه واحد ، فالزعيم نفسه كان مجبرًا تقريبًا من قِبل نوابه على الجلوس إلى طاولة المفاوضات مع رئيس الوزراء الإنجليزي ، كما أن الضغوط من أجل إجراء استفتاء جديد تتكرر أكثر فأكثر. يمكن أيضًا مشاركة هذا المحافظ من قبل بعض المحافظين ، في حين أنه على المستوى الاجتماعي هو مثال على أعلى الطبقات الاجتماعية ، والمراكز الحضرية الكبيرة ، في اسكتلندا ، والتي تعارضها مناطق المقاطعة الريفية والطبقات الدنيا ، والتي لا فهم ما زالوا يفهمون كيف ستنجم عنها أسوأ عواقب الاقتصاد. لقد استقبل الاتحاد الأوروبي بتشكك التطور الإنجليزي الجديد ، الذي يصل إلى وقت طويل للغاية ، ومع ذلك ، لتجنب الخروج دون اتفاق ، يتم ترك إمكانية في لندن للتوصل بحلول 12 أبريل إلى حل مشترك بين القوى السياسية الإنجليزية ، مما قد يسمح لك بتأجيل الإصدار في موعد لا يتجاوز 22 مايو. تاريخ 12 أبريل إلزامي لأنه آخر موعد للتأكيد أو عدم المشاركة في الانتخابات الأوروبية. لا يمكن تصوّر الوجود الإنجليزي المحتمل في المنافسة الانتخابية الأوروبية على الإطلاق بسبب معارضة الدول الأوروبية الأخرى ، التي ترغب في تجنب تعزيز القوميين والشعبيين وجميع التشكيلات التي تريد إضعاف الاتحاد. حذر الرئيس جونكر من أن إرادة المفوضية الأوروبية هي تجنب الخروج دون اتفاق ، ويجب على الاتحاد أن يكون مستعدًا لهذا الاحتمال ، الذي لا يزال يعتبر الأكثر احتمالًا بعد سلسلة الإخفاقات الداخلية داخل المملكة المتحدة. . المتطلبات الأساسية التي يجب على المملكة المتحدة ، على أي حال ، أن تضمن حماية حقوق المواطنين الأوروبيين ، واحترام الالتزامات المالية والحل للجزيرة الأيرلندية ، وقادرة على ضمان السوق الداخلية وعدم المساس بالعملية السلام. وبالتالي فإن القضية لم تنته بعد ، ولكنها على وشك الشروع في مرحلة نهائية من عدم اليقين والتي ، عشية الانتخابات الأوروبية ، تصبح عاملاً من عوامل عدم الاستقرار في مسابقة انتخابية حيث تشكل ثقل القوى المناهضة لأوروبا وأيضًا التأثيرات الخارجية المحتملة (انظر روسيا) من مكونات مثيرة للقلق ليس لها أهمية صغيرة.

martedì 2 aprile 2019

Il difficile anniversario dell'Alleanza Atlantica

Nonostante il settantesimo anniversario della fondazione dell’Alleanza Atlantica, a caratterizzare la ricorrenza sono i problemi  che sono all’interno del soggetto sovranazionale. Gli Stati Uniti, sopratutto da quando Trump è presidente, hanno più volte richiamato gli alleati a rispettare l’impegno di destinare il due per cento del prodotto interno lordo di ogni stato, per la spesa militare; tuttavia in tempi di difficoltà economiche i paesi dell’Alleanza hanno grandi difficoltà a rispettare questo impegno e ciò crea gravi contrasti con Washington.  Soltanto il Regno Unito, la Polonia, la Grecia e l'Estonia raggiungono la quota di spesa concordata nel 2014 durante il vertice in Galles, mentre gli Stati Uniti, con una spesa di 700 miliardi di dollari, arrivano ad una percentuale del tre virgola sei. La nazione economicamente più forte, dopo gliUSA, dell’Alleanza Atlantica è la Germania che impegna l’uno virgola due per cento del suo prodotto interno lordo, che corrisponde a 45,6 milioni di euro. Ciò riporta al rapporto tra capacità economica e spesa militare, ma, sopratutto, favorisce considerazioni su quali siano i soggetti internazionali con i quali Berlino intrattiene i propri rapporti economici. La logica di Trump è che gli USA, in qunato maggiore paese contribuente dell’Alleanza Atlantica, dovrebbero avere un trattamento di favore. Non si può dire che ciò sia giustificato: se l’Alleanza Atlantica ha anche una funzione contro Mosca e Pechino, non si comprende come mai la Germania e daltri paesi che fanno parte dell’Alleanza, intrattengano rapporti economici così consistenti con la Russia. Certo lo scenario mondiale è molto fluido e la minore distanza territoriale favorisce i rapporti di interscambio economico con i paesi più vicini, anche se sono formalemnte contro gli USA. Forse il problema è proprio questo che Trump identifica gli USA e l’Alleanza Atlantica come pressoché coincidenti, mentre i partner europei fanno una distinzione del piano militare da quello economico. Se il ragionamento di Trump è forse un poco semplicistico, risulta innegabile che è anche coerente ed, inoltre, la necessità pratica dell’Alleanza appare indiscutibile, non solo di fronte alle minacce terroristiche, ma come contrasto alle azioni di ingerenza russa tramite sistemi informatici sulle democrazie occidentali e come contrappeso del crescente impegno militare cinese, finalizzato ad aumentare il peso politico di Pechino nel mondo. Senza un esercito europeo capace di fronteggiare queste emergenze e senza una politica estera unitaria dell’Unione, l’Alleanza Atlantica è, quindi, ancora essenziale. Le esigenze di Trump verso il rispetto della quota di prodotto interno lordo, non sono, però, solo uno stimolo per gli altri stati in ottica di difesa, ma, significano, anche commesse militari per gli Stati Uniti, che vengono a mancare se ogni nazione non rispetta l’impegno economico sottoscritto. La Casa Bianca sarebbe arrivata a minacciare un possibile disimpegno unilaterale dall’Alleanza Atlancia, come ha svelato il "The New York Times" e ciò ne avrebbe creato la fine definitiva, tuttavia un provvedimento del genere è impossibile allo stato attuale delle cose perchè risulta in antitesi con la politica estera americana, anche quella con tendenze isolazioniste come è quella praticata da Trump. Politicamente, quindi, l’Alleanza ha ancora un valore molto alto ma si deve tenere contro del cattivo andamento dell’economia mondiale che non può permettere ai membri dell’Alleanza di rispettare le quote dovute, sia per ragioni puramente finanziarie, che per motivi di ordine politico interno.  Forse è necessario ricontrattare le quote già fissate per stabilirne di più sostenibili, per consentire un impegno finanziario sicuro ed allo stesso modo è corretto riconoscere agli USA lo sforzo fatto, anche tenendo conto dell’opportunità di alcuni rapporti economici con nazioni che esercitano mezzi non convenzionali per inserirsi nei processi democratici di paesi sovrani.

The difficult anniversary of the Atlantic Alliance

Despite the seventieth anniversary of the foundation of the Atlantic Alliance, the problems that are within the supranational subject characterize the recurrence. The United States, especially since Trump was president, has repeatedly called on the allies to respect the commitment to allocate two percent of each state's gross domestic product, for military spending; however in times of economic difficulties the Alliance countries have great difficulty in respecting this commitment and this creates serious conflicts with Washington. Only the United Kingdom, Poland, Greece and Estonia reach the share of expenditure agreed in 2014 during the summit in Wales, while the United States, with a cost of 700 billion dollars, reaches a percentage of three point six . The most economically strong nation, after the USA, of the Atlantic Alliance is Germany which commits one point two percent of its gross domestic product, which corresponds to 45.6 million euros. This brings us back to the relationship between economic capacity and military expenditure, but, above all, favors considerations about which international subjects Berlin has its economic relations with. Trump's logic is that the US, as the largest contributing country in the Atlantic Alliance, should be treated favorably. It cannot be said that this is justified: if the Atlantic Alliance also has a function against Moscow and Beijing, it is impossible to understand why Germany and other countries that are part of the Alliance, have such consistent economic relations with Russia. Certainly the world scenario is very fluid and the smaller territorial distance favors the economic exchange relations with the nearest countries, even if they are formally against the USA. Perhaps the problem is precisely this that Trump identifies the US and the Atlantic Alliance as almost coinciding, while the European partners make a distinction between the military and the economic plan. If Trump's reasoning is perhaps a little simplistic, it is undeniable that it is also coherent and, moreover, the practical necessity of the Alliance appears indisputable, not only in the face of terrorist threats, but as a contrast to the actions of Russian interference through computer systems on Western democracies and as a counterweight to China's growing military commitment, aimed at increasing Beijing's political weight in the world. Without a European army capable of facing these emergencies and without a unitary foreign policy of the Union, the Atlantic Alliance is, therefore, still essential. However, Trump's demands for respect of the gross domestic product quota are not only a stimulus for other states in terms of defense, but, they also mean military orders for the United States, which are missing if each nation does not comply with the signed financial commitment. The White House would have come to threaten a possible unilateral disengagement from the Atlancia Alliance, as "The New York Times" has revealed and this would have created the definitive end, however such a provision is impossible at the present state of things because it results in antithesis with American foreign policy, even the one with isolationist tendencies like that practiced by Trump. Politically, therefore, the Alliance still has a very high value but it must be held against the bad performance of the world economy that cannot allow the members of the Alliance to respect the due quotas, both for purely financial reasons, and for reasons of internal political order. Perhaps it is necessary to re-negotiate the quotas already established to establish more sustainable ones, to allow a secure financial commitment and in the same way it is correct to recognize the effort made by the USA, also taking into account the opportunity of some economic relations with nations that exercise unconventional means to fit into the democratic processes of sovereign countries.

El difícil aniversario de la Alianza Atlántica.

A pesar del setenta aniversario de la fundación de la Alianza Atlántica, los problemas que se encuentran dentro del tema supranacional caracterizan la recurrencia. Estados Unidos, especialmente desde que Trump fue presidente, ha pedido en repetidas ocasiones a los aliados que respeten el compromiso de asignar el dos por ciento del producto interno bruto de cada estado, para gastos militares; sin embargo, en tiempos de dificultades económicas, los países de la Alianza tienen grandes dificultades para respetar este compromiso y esto crea serios conflictos con Washington. Solo el Reino Unido, Polonia, Grecia y Estonia alcanzan la parte del gasto acordada en 2014 durante la cumbre en Gales, mientras que Estados Unidos, con un costo de 700 mil millones de dólares, alcanza un porcentaje de tres puntos seis. . La nación más fuerte económicamente, después de los EE. UU., De la Alianza Atlántica es Alemania, que compromete un punto dos por ciento de su producto interno bruto, que corresponde a 45,6 millones de euros. Esto nos devuelve a la relación entre la capacidad económica y el gasto militar, pero, sobre todo, favorece las consideraciones sobre los temas internacionales con los que Berlín mantiene sus relaciones económicas. La lógica de Trump es que EE. UU., Como el mayor país contribuyente en la Alianza Atlántica, debe recibir un trato favorable. No se puede decir que esto esté justificado: si la Alianza Atlántica también tiene una función contra Moscú y Pekín, es imposible entender por qué Alemania y otros países que forman parte de la Alianza tienen relaciones económicas tan consistentes con Rusia. Ciertamente, el escenario mundial es muy fluido y la menor distancia territorial favorece las relaciones de intercambio económico con los países más cercanos, incluso si están formalmente en contra de los Estados Unidos. Quizás el problema sea precisamente este el hecho de que Trump identifique que Estados Unidos y la Alianza Atlántica casi coinciden, mientras que los socios europeos hacen una distinción entre el plan militar y el plan económico. Si el razonamiento de Trump es quizás un poco simplista, es innegable que también es coherente y, además, la necesidad práctica de la Alianza parece indiscutible, no solo ante las amenazas terroristas, sino como un contraste con las acciones de la interferencia rusa a través de los sistemas informáticos. Las democracias occidentales y como contrapeso al creciente compromiso militar de China, apuntaron a aumentar el peso político de Beijing en el mundo. Sin un ejército europeo capaz de enfrentar estas emergencias y sin una política exterior unitaria de la Unión, la Alianza Atlántica es, por lo tanto, todavía esencial. Sin embargo, las demandas de Trump de respetar la cuota del producto interno bruto no solo son un estímulo para otros estados en términos de defensa, sino que también significan órdenes militares para los Estados Unidos, que faltan si cada nación No cumple con el compromiso financiero firmado. La Casa Blanca habría llegado a amenazar con una posible retirada unilateral de la Alianza Atlancia, como lo ha revelado "The New York Times" y esto habría creado el fin definitivo; sin embargo, tal disposición es imposible en el estado actual de cosas porque da como resultado Antítesis con la política exterior estadounidense, incluso con tendencias aislacionistas como la practicada por Trump. Por lo tanto, desde el punto de vista político, la Alianza aún tiene un valor muy alto, pero debe compararse con el mal desempeño de la economía mundial que no puede permitir que los miembros de la Alianza respeten las cuotas debidas, tanto por razones puramente financieras como por razones de El orden político interno. Tal vez sea necesario volver a negociar las cuotas ya establecidas para establecer otras más sostenibles, para permitir un compromiso financiero seguro y, de la misma manera, es correcto reconocer el esfuerzo realizado por los EE. UU., Teniendo también en cuenta la oportunidad de algunas relaciones económicas con naciones que ejercen medios no convencionales. Para encajar en los procesos democráticos de los países soberanos.

Das schwierige Jubiläum der Atlantischen Allianz

Trotz des 70. Jahrestages der Gründung des Atlantischen Bündnisses prägen die Probleme des supranationalen Themas die Wiederholung. Die Vereinigten Staaten haben die Alliierten, insbesondere seit Trumps Präsident, wiederholt aufgefordert, die Zusage einzuhalten, zwei Prozent des Bruttoinlandsprodukts jedes Staates für die Militärausgaben bereitzustellen. In Zeiten wirtschaftlicher Schwierigkeiten haben die Bündnisländer jedoch große Schwierigkeiten, diese Verpflichtung einzuhalten, was zu ernsthaften Konflikten mit Washington führt. Nur das Vereinigte Königreich, Polen, Griechenland und Estland erreichen den während des Gipfeltreffens in Wales im Jahr 2014 vereinbarten Anteil der Ausgaben, während die Vereinigten Staaten mit 700 Milliarden Dollar einen Prozentsatz von sechs Punkten erreichen . Die wirtschaftlich stärkste Nation des Atlantischen Bündnisses ist nach den USA Deutschland, das einen Punkt zwei Prozent seines Bruttoinlandsprodukts bereitstellt, was 45,6 Millionen Euro entspricht. Dies bringt uns zurück zu dem Verhältnis zwischen wirtschaftlicher Kapazität und Militärausgaben, aber es zieht vor allem Überlegungen an, mit welchen internationalen Themen Berlin seine wirtschaftlichen Beziehungen unterhält. Trumps Logik ist, dass die USA als das am stärksten beitragende Land des Atlantischen Bündnisses günstig behandelt werden sollten. Man kann nicht sagen, dass dies gerechtfertigt ist: Wenn das Atlantische Bündnis auch eine Funktion gegen Moskau und Peking hat, ist es unmöglich zu verstehen, warum Deutschland und andere Länder, die dem Bündnis angehören, solche konsistenten wirtschaftlichen Beziehungen zu Russland haben. Sicherlich ist das Weltszenario sehr fließend und die geringere territoriale Entfernung begünstigt die wirtschaftlichen Austauschbeziehungen zu den nächsten Ländern, selbst wenn sie formell gegen die USA sind. Vielleicht besteht das Problem gerade darin, dass Trump die USA und das Atlantische Bündnis als nahezu übereinstimmend identifiziert, während die europäischen Partner zwischen Militär und Wirtschaftsplan unterscheiden. Wenn Trumps Überlegungen vielleicht ein wenig vereinfachend sind, ist es unbestreitbar, dass es auch kohärent ist, und außerdem erscheint die praktische Notwendigkeit des Bündnisses unbestreitbar, nicht nur angesichts terroristischer Bedrohungen, sondern als Kontrast zu den Einwirkungen russischer Interferenzen durch Computersysteme Westliche Demokratien und als Gegengewicht zu Chinas wachsendem militärischem Engagement, das darauf abzielte, Pekings politisches Gewicht in der Welt zu erhöhen. Ohne eine europäische Armee, die diesen Notlagen gewachsen ist, und ohne eine einheitliche Außenpolitik der Union ist das atlantische Bündnis daher nach wie vor unerlässlich. Trumps Forderungen nach Respekt vor der Bruttoinlandsproduktquote sind jedoch nicht nur ein Anreiz für die Verteidigung anderer Staaten, sondern bedeuten auch militärische Anordnungen für die Vereinigten Staaten, die jeder Nation fehlen entspricht nicht der unterzeichneten finanziellen Verpflichtung. Das Weiße Haus wäre gekommen, um einen möglichen einseitigen Rückzug von der Atlancia Alliance zu bedrohen, wie "The New York Times" gezeigt hat, und dies hätte das endgültige Ende geschaffen, jedoch ist eine solche Bestimmung aus heutiger Sicht nicht möglich, weil sie dazu führt Antithese gegen die amerikanische Außenpolitik, auch die mit isoliertistischen Tendenzen, wie sie Trump praktiziert. Aus politischer Sicht hat das Bündnis daher immer noch einen sehr hohen Wert. Es muss jedoch gegen die schlechte Leistung der Weltwirtschaft vorgegangen werden, die es den Mitgliedern des Bündnisses nicht erlaubt, die fälligen Quoten sowohl aus rein finanziellen Gründen als auch aus Gründen des Unternehmens zu respektieren interne politische Ordnung. Möglicherweise müssen die bereits festgelegten Quoten neu festgelegt werden, um nachhaltigere Kontingente zu schaffen, um eine sichere finanzielle Verpflichtung zu ermöglichen, und ebenso ist es richtig, die Anstrengungen der USA anzuerkennen, wobei auch die Möglichkeit einiger wirtschaftlicher Beziehungen zu Nationen berücksichtigt wird, die unkonventionelle Mittel einsetzen in die demokratischen Prozesse souveräner Länder zu passen.

Le difficile anniversaire de l'Alliance atlantique

Malgré le soixante-dixième anniversaire de la fondation de l'Alliance atlantique, les problèmes qui relèvent du sujet supranational caractérisent la récurrence. Les États-Unis, en particulier depuis que Trump était président, ont demandé à plusieurs reprises aux alliés de respecter leur engagement d'affecter 2% du produit intérieur brut de chaque État aux dépenses militaires; Cependant, en période de difficultés économiques, les pays de l'Alliance ont beaucoup de mal à respecter cet engagement, ce qui crée de graves conflits avec Washington. Seuls le Royaume-Uni, la Pologne, la Grèce et l'Estonie atteignent la part des dépenses convenue lors du sommet du pays de Galles en 2014, tandis que les États-Unis, avec un coût de 700 milliards de dollars, atteignent un pourcentage de trois virgule six. . L'Alliance atlantique est le pays le plus fort économiquement, après les États-Unis, est l'Allemagne, qui consacre un point, deux pour cent de son produit intérieur brut, ce qui correspond à 45,6 millions d'euros. Cela nous ramène à la relation entre capacité économique et dépenses militaires, mais favorise surtout les considérations sur lesquelles les sujets internationaux avec lesquels Berlin entretient des relations économiques. La logique de Trump est que les États-Unis, en tant que plus grand pays contributeur de l'Alliance atlantique, devraient être traités favorablement. On ne peut pas dire que cela soit justifié: si l'Alliance atlantique a également une fonction contre Moscou et Beijing, il est impossible de comprendre pourquoi l'Allemagne et les autres pays qui en font partie ont des relations économiques aussi cohérentes avec la Russie. Certes, le scénario mondial est très fluide et la distance territoriale réduite favorise les relations d’échanges économiques avec les pays les plus proches, même s’ils sont formellement opposés aux États-Unis. Peut-être le problème est-il précisément ce que Trump identifie comme coïncidant presque avec les Etats-Unis et l'Alliance atlantique, alors que les partenaires européens font une distinction entre le plan militaire et le plan économique. Si le raisonnement de Trump est peut-être un peu simpliste, il est indéniable qu'il est également cohérent et que, de plus, la nécessité pratique de l'Alliance apparaît indiscutable, non seulement face aux menaces terroristes, mais également aux actes d'ingérence russe menée par des systèmes informatiques Les démocraties occidentales et en tant que contrepoids à l'engagement militaire croissant de la Chine visant à accroître le poids politique de Pékin dans le monde. Sans une armée européenne capable de faire face à ces urgences et sans une politique étrangère unitaire de l'Union, l'Alliance atlantique est donc toujours essentielle. Cependant, les exigences de Trump concernant le respect du quota du produit intérieur brut ne sont pas seulement un stimulant pour la défense, mais elles signifient également des ordres militaires pour les États-Unis, manquants si chaque nation ne respecte pas l'engagement financier signé. La Maison Blanche aurait menacé d'un possible désengagement unilatéral de l'Atlancia Alliance, comme l'a révélé "The New York Times", ce qui aurait créé la fin définitive, mais une telle disposition est impossible dans l'état actuel des choses, car elle antithèse avec la politique étrangère américaine, même celle avec des tendances isolationnistes comme celle pratiquée par Trump. Sur le plan politique, par conséquent, l’Alliance a toujours une très grande valeur, mais elle doit être tenue contre la mauvaise performance de l’économie mondiale qui ne peut permettre aux membres de l’Alliance de respecter les quotas dus, à la fois pour des raisons purement financières et pour des raisons de sécurité. ordre politique interne. Peut-être est-il nécessaire de renégocier les quotas déjà établis pour en établir des plus durables, pour permettre un engagement financier sûr et de la même manière, il convient de reconnaître les efforts déployés par les États-Unis, en tenant également compte de l'opportunité de certaines relations économiques avec des pays qui utilisent des moyens non conventionnels s'intégrer dans les processus démocratiques des pays souverains.

O difícil aniversário da Aliança Atlântica

Apesar do septuagésimo aniversário da fundação da Aliança Atlântica, os problemas que estão dentro do tema supranacional caracterizam a recorrência. Os Estados Unidos, especialmente desde que Trump foi presidente, têm repetidamente apelado aos aliados para que respeitem o compromisso de alocar dois por cento do produto interno bruto de cada estado, para gastos militares; no entanto, em tempos de dificuldades econômicas, os países da Aliança têm grande dificuldade em respeitar esse compromisso e isso cria sérios conflitos com Washington. Somente o Reino Unido, a Polônia, a Grécia e a Estônia alcançam a parcela de despesas acordada em 2014 durante a cúpula do País de Gales, enquanto os Estados Unidos, com um custo de 700 bilhões de dólares, alcançam um percentual de três pontos e seis . O país economicamente mais forte, depois dos EUA, da Aliança Atlântica é a Alemanha, que dedica um ponto e dois por cento do seu produto interno bruto, o que corresponde a 45,6 milhões de euros. Isso nos traz de volta à relação entre capacidade econômica e gastos militares, mas, acima de tudo, favorece considerações sobre com quais temas internacionais Berlim tem relações econômicas. A lógica de Trump é que os EUA, como o maior país contribuinte da Aliança Atlântica, devem ser tratados favoravelmente. Não se pode dizer que isso se justifica: se a Aliança Atlântica também tem uma função contra Moscou e Pequim, é impossível entender por que a Alemanha e outros países que fazem parte da Aliança têm relações econômicas tão consistentes com a Rússia. Certamente o cenário mundial é muito fluido e a menor distância territorial favorece as relações de troca econômica com os países mais próximos, mesmo que formalmente contra os EUA. Talvez o problema seja precisamente este que Trump identifica os EUA e a Aliança Atlântica como quase coincidentes, enquanto os parceiros europeus fazem uma distinção entre o plano militar e o económico. Se o raciocínio de Trump talvez seja um pouco simplista, é inegável que também é coerente e, além disso, a necessidade prática da Aliança parece indiscutível, não apenas diante de ameaças terroristas, mas em contraste com as ações de interferência russa por meio de sistemas de computador. Democracias ocidentais e como um contrapeso ao crescente compromisso militar da China, visando aumentar o peso político de Pequim no mundo. Sem um exército europeu capaz de enfrentar estas emergências e sem uma política externa unitária da União, a Aliança Atlântica é, portanto, ainda essencial. No entanto, as demandas de Trump pelo respeito da cota do produto interno bruto não são apenas um estímulo para outros estados em termos de defesa, mas também significam ordens militares para os Estados Unidos, que estão faltando se cada nação não cumpre com o compromisso financeiro assinado. A Casa Branca teria ameaçado um possível desligamento unilateral da Aliança Atlancia, como o "The New York Times" revelou e isso teria criado o fim definitivo, entretanto tal provisão é impossível no presente estado de coisas porque resulta em antítese com a política externa americana, mesmo aquela com tendências isolacionistas como a praticada por Trump. Politicamente, portanto, a Aliança ainda tem um valor muito alto, mas deve ser mantida contra o mau desempenho da economia mundial que não pode permitir que os membros da Aliança respeitem as cotas devidas, tanto por razões puramente financeiras, como por razões de ordem política interna. Talvez seja necessário renegociar as cotas já estabelecidas para estabelecer compromissos mais sustentáveis, para permitir um compromisso financeiro seguro e da mesma forma, é correto reconhecer o esforço feito pelos EUA, levando em conta também a oportunidade de algumas relações econômicas com nações que exercem meios não convencionais. para se encaixar nos processos democráticos dos países soberanos.