Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
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venerdì 13 febbraio 2015
ウクライナの合意欧州連合におけるドイツの覇権の信号
東部ウクライナの不安定領域に休戦を確立する契約は、その主人公としてドイツ、フランス、ロシア、ウクライナの状態とホスト国、ベラルーシの頭を持っていた。技術的には再び、国際舞台でのすべての彼らの弱さを示したが、欧州連合(EU)と国際連合などの超国家機関がないことを特徴サミット、だった。米国は、不在だけ正式に、外交戦略をどのコーディネートで、パリとベルリンによってそこに表現されています。しかし、アメリカ人の不在は、有意であった。オバマ氏は、欧州大陸内部の危機を取り囲み領域へのオマージュで教育の種類を練習し、交渉は2欧州諸国につながる残している。国連の不在は間違いなく強調することである:、中性及び調停などの交渉に介入するより適切な制度的義務である場合ウクライナのことができるか?もう一度、質問が明らか無益でキャンセルに代わるものとして、国連の存在とその改革の緊急性の本当の意味でなければなりません。欧州連合が存在しない場合には、加盟国の労働組合の方針からの距離は、実際に、さらに遠くまでよりも遠すぎているとことを、もう一度示しています。フランスとドイツが交渉を行う負担を仮定するので、関連する手段を持っていた場合、ブリュッセルの構造は、そのコストにもかかわらず、最大開催されていないこと。外交政策の前の所有者によって行われたすべての障害の後、現在の委員の等しい恥ずかしい微存在を思わ。これは、これらの植物よりも国家機関の実際には、重要性、その方法で、より多くの、ヨーロッパで、リターンを意味します。ヨーロッパでは、唯一の単一通貨と悲劇的な絵にもかかわらず、ブリュッセルの構造に新たな弾みのための機会を与えることができ、国際関係、現在の瞬間のために一緒に残ってまた別の機会を逃したになる。確かに政治的な意味で、欧州連合(EU)の構造的な弱さの理由を考えることができる、それが統合プロセスを容易にするため、スタッフの本当の意志の欠如のため、ますます明白である。理由は、両方のプロセスの上流であるが、経済状況とその国境経済によって引き起こされる。確かに、複数の可能な状態を統合する方針は、最初のメンバーが団結のための基礎を築いたその上にコアバリューをした人たちからの深遠な違いが発生しました。多くの場合、会員は、経済的、政治的、便宜的に得られるそれは、最初の経由でブリュッセルから気を取られている。それは超国家体になるための州の労働組合の一部であることが本当の理由を調査することなく、唯一の地理的近接の要件に多くの国々を添加することが好ましい。これは、モスクワを分離するために、ロシアに、以前にソ連の軌道だった国を、減算するアメリカの欲求に影響を与えている。値の憲章の欠如と強く堅く結合承認されたが、彼らの主権の大部分、強い政治的統合にロックした要因を放棄する意志がない、政府のために、破壊的になっている操縦のための部屋を作成しました。しかし、あまりにも欠席ブリュッセルによって空いた同じスペースは、欧州の政策の方向性に覇権を発揮するために、より強力なそれらの状態で使用されていた。現在、それも新しいケースを設定することができます侵襲的能力と、それを他の州の主権を侵食する政治的自治権を与える必要があり、ドイツの役割は他の欧州諸国に比べて異なるものであり、方向の力が経済力によって彼に与えられていることは否めない国際法のために。このすべてが今辞任思われるようにドイツ語を影響される他の州、のコントラストの仮想存在しない場合に起こります。政治統合のプログラムを再起動するコミュニティ機関の新たなバランスの必要性はないが、ベルリンをより等しいあまりに文脈で普及していない行ったことを行動のバランスをとることが特に緊急のですが、本当の力を持つメンバーと認可、組合の他のメンバーのより。...
اتفاق الأوكرانية إشارة سيادة ألمانيا في الاتحاد الأوروبي
وكان اتفاق إقامة هدنة في منطقة غير مستقرة في شرق أوكرانيا، وأبطاله رؤساء الدول من ألمانيا وفرنسا وروسيا وأوكرانيا والبلد المضيف، روسيا البيضاء. من الناحية الفنية كان قمة تتميز غياب الهيئات فوق الوطنية مثل الاتحاد الأوروبي والأمم المتحدة، والتي، مرة أخرى، أظهر كل ما لديهم ضعف على الساحة الدولية. الولايات المتحدة، رسميا غائبة فقط، كان هناك ممثلة باريس وبرلين، والتي نسقت استراتيجية الدبلوماسية؛ ومع ذلك، فإن غياب الأميركيين كبير. وقد غادر أوباما مفاوضات تؤدي إلى دولتين أوروبيتين، وممارسة نوع من التعليم في ولاء إلى المنطقة التي تحيط الأزمة داخل القارة الأوروبية. غياب للأمم المتحدة هو بلا شك إلى التأكيد: ماذا يمكن أن يكون واجب مؤسسي أكثر المناسب للتدخل في المفاوضات في وساطة محايدة وبعد ذلك، أن القضية الأوكرانية؟ ومرة أخرى، ينبغي أن يكون السؤال بالمعنى الحقيقي من وجود الأمم المتحدة وإلحاح الإصلاح، كبديل للإلغاء لعدم جدوى تجلى. حالة عدم وجود الاتحاد الأوروبي يوضح مرة أخرى، أن المسافة من سياسة الاتحاد البلدان الأعضاء بعيد جدا، بل وحتى أكثر بعدا من ذي قبل. إذا كان لفرنسا وألمانيا على تحمل أعباء إجراء المفاوضات ذات الصلة بحيث يعني أن هياكل بروكسل، على الرغم من تكاليفها، لم تعقد حتى. بعد كل هذه الإخفاقات التي أدلى بها صاحب السابق من السياسات الخارجية يبدو على قدم المساواة جود غير محسوس محرج مفوض الحالية. وهذا يعني، في أوروبا، والعودة، وأكثر بالطريقة التي في الواقع، على أهمية مؤسسات الدولة من تلك النباتات. لا تزال أوروبا معا فقط لعملة واحدة ولحظة الراهنة للعلاقات الدولية، والتي، على الرغم من الصورة المأساوية، يمكن أن يعطي فرصة للدفعة جديدة لهياكل بروكسل، يصبح فرصة أخرى ضائعة. بالتأكيد يمكن ان يخطر لك عن أسباب ضعف هيكلي في الاتحاد الأوروبي بالمعنى السياسي، فمن الواضح بشكل متزايد، بسبب عدم وجود إرادة حقيقية من الموظفين لتسهيل عملية الاندماج. الأسباب على حد سواء المنبع من العملية، ولكن أيضا سببها الظروف الاقتصادية وأن الاقتصاد الحدود. ومن المؤكد أن سياسة إدماج دول متعددة محتملة، قد ولدت تغييرا عميقا من أولئك الذين كانوا القيم الأساسية التي أعضاء الاولى التي وضعت الأساس للوحدة: غالبا ما اكتسبت عضوية من أجل راحة والاقتصادية والسياسية، الذي يصرف من بروكسل عبر الأولية؛ ويفضل أن إضافة المزيد من الدول فقط لمتطلبات القرب الجغرافي، دون التحقيق في الأسباب الحقيقية لتكون جزءا من اتحاد الدول لتصبح هيئة فوق وطنية. وقد أثر ذلك على رغبة أميركية لطرح البلدان، التي كانت في السابق المدار السوفياتي، إلى روسيا، لعزل موسكو. وقد أدى عدم وجود ميثاق القيم وافق بقوة ملزمة بشكل صارم، وغرفة للمناورة، والتي أصبحت مدمرة، للحكومات غير مستعدة للتخلي عن أجزاء كبيرة من سيادتها، وهو عامل قد دخلت في التكامل السياسي القوي. ولكن نفس المساحات التي أخلتها من بروكسل غائبا أيضا، كانت تستخدم من قبل تلك الدول أقوى، لممارسة الهيمنة في اتجاه السياسة الأوروبية. هو حاليا لا يمكن إنكاره أن دور ألمانيا يختلف عن في بلدان أوروبية أخرى وأن قوة الاتجاه أعطيت له من قبل قوة اقتصادية، يجب إعطائها الحكم الذاتي السياسي الذي يمس سيادة الدول الأخرى، مع قدرة الغازية التي حتى يمكن تكوين حالة جديدة للقانون الدولي. كل هذا يحدث في غياب الظاهري من النقيض من الدول الأخرى، والتي تتأثر الألمانية بحيث يبدو الآن استقال من منصبه. الحاجة إلى توازن جديد من المؤسسات المجتمعية لإعادة إطلاق برنامج الاتحاد السياسي هي بالتالي ملحة بشكل خاص لتحقيق التوازن بين العمل التي جعلت من برلين المتفشي جدا في سياق ليس أكثر مساواة، ولكن مع عضو مع السلطة الحقيقية، وإن لم يكن عقوبات، أكثر من غيره من أعضاء النقابة
giovedì 12 febbraio 2015
Le responsabilità della crisi ucraina
Gli attori internazionali che hanno partecipato alla conferenza di Minsk, raggiungendo una tregua senza troppe certezza e con il difficile intento di ridurre le violenze in corso nella parte orientale del paese ucraino, sono tutti responsabili della grave situazione militare in corso. L’aspetto più grave, sul piano delle relazioni internazionali è la presenza di una crisi acuta tra Stati Uniti e Russia, che ha riportato il clima generale a quello della guerra fredda, con la concreta possibilità che si verifichi una pericolosa escalation. Il confronto tra russi ed ucraini ha avuto un inizio essenzialmente politico nel 2013, quando l’allora presidente Yanukovich non pose la firma sul trattato di associazione all’Unione Europea a causa di una alleanza con Mosca ritenuta più redditizia. L’Ucraina stava attraversando un momento di grave crisi economica e su questo particolare puntavano le due parti avverse, occidente e Russia, per non farsi sfuggire un territorio particolarmente strategico. In realtà, proprio intorno a questa questione i dissidi tra occidente e Mosca rendevano la situazione già particolarmente favorevole allo scoppio di tensioni, che lasciavano presagire tragici sviluppi. A causa della repentina ritirata del presidente ucraino, convinto dalle ragioni del Cremlino, si svilupparono disordini che coinvolsero più di 800.000 persone, a seguito dei quali si acuirono i forti dissidi tra nazionalismo ucraino e nazionalismo russo, un contrasto mai sopito e che prese nuovo vigore con la caduta dell’impero sovietico. Questo confronto è la reale ragione alla base della situazione attuale: un dissidio profondo, per mitigare il quale nessuna delle due parti ha mai fatto nulla, sfruttandone, anzi, le potenzialità di aggregazione delle rispettive componenti. L’indirizzo profondamente antirusso del governo che seguì a quello di Yanukovich, si collocò proprio in questa direzione scatenando le proteste nelle regioni a maggioranza russa, cioè nella parte meridionale ed orientale del paese, quella in cui ora si sta combattendo. A questo punto la strategia di Putin, fu quella di perseguire l’annessione, in maniera integrale, come con la Crimea diventata territorio russo, o in maniera più subdola, come nei territori orientali. Lo schema prevedeva e tutt’ora probabilmente prevede un impiego di soldati appartenenti all’esercito di Mosca, impegnati in azioni militari senza alcun segno di riconoscimento; in questo modo vennero occupati i centri di potere amministrativo in maniera da bloccare l’esercizio del potere da parte delle autorità ucraine. Con questo clima in Crimea si svolse un referendum, mai riconosciuto dalla comunità internazionale, nel quale fu votata l’annessione alla Russia. Nell’Ucraina orientale si è tentato di ripetere con modalità analoghe l’annessione, ma la maggiore presenza di nazionalisti ucraini e la pressione dell’occidente, ha determinato un impegno costante ma meno evidente, che ha lasciato la zona maggiormente esposta al conflitto militare, che ha provocato un costo ingente in vite umane. Proprio questo aspetto ha richiesto una soluzione urgente da condividere tra le parti, individuata, da alcuni, nella creazione di una zona smilitarizzata in grado di dividere l’esercito ucraino ed i separatisti, per almeno il tempo necessario a trovare una forma di convivenza condivisa accettata dai contendenti. Questa soluzione si scontra con l’attuale posizione delle forze in campo, che ha registrato una avanzata dei filorussi, rispetto a quanto firmato e non mantenuto nel precedente incontro di Minsk; infatti l’Ucraina rivendica le posizioni precedenti. Kiev, poi non vede favorevolmente una eventuale presenza di forze di interposizione delle Nazioni Unite, che darebbero una connotazione internazionale ai nuovi confini, favorendo politicamente i filorussi. Anche una soluzione federale con ampia autonomia alle regioni orientali, al momento appare impraticabile, per la volontà ucraina di presidiare le frontiere con la Russia, con le proprie truppe a giustificazione della salvaguardia della propria integrità territoriale, presupposto al momento non configurabile. Se si guarda ad una prospettiva regionale, cioè strettamente limitata all’area del conflitto, la predominanza è certamente dei filorussi, che, tuttavia, dipendono in maniera esclusiva dalla Russia, ciò deve fare allargare la prospettiva da locale ad internazionale a causa delle sanzioni, erogate dal mondo occidentale proprio per contrastare l’azione del Cremlino, che hanno messo Mosca in grossa difficoltà economica. Ma le stesse sanzioni stanno producendo un danno economico anche a chi l’ha emesse, ed il conto maggiore è a carico dei paesi dell’Unione Europea, che, proprio per questa ragione, divergono sulle modalità con le quali Washington vuole portare avanti lo scontro. Con tutto ciò l’Ucraina, anziché migliorare le proprie condizioni economiche, che restano poi il fatto scatenante da cui è partita la crisi, versa in una situazione ancora peggiore, perché aggravata dal costo della guerra. La contrapposizione tra Occidente e Russia sembra arrivata ad un punto dove ogni sorta di dialogo sia bloccato. I tentativi della Merkel e di Hollande non avevano finora sortito alcun effetto con Putin, che ha continuato la sua tattica nonostante gli effetti delle sanzioni. Al momento per la Russia è più importante assicurarsi che l’Alleanza Atlantica non arrivi sulle sue frontiere avendo il controllo delle regioni orientali ucraine, l’impressione è che se questo presupposto non sarà soddisfatto l’escalation militare sarà inarrestabile. Certamente da un punto di vista occidentale ciò permette di addossare totalmente la responsabilità di quello che sta accadendo al leader del Cremlino, il quale è anche colpevole di avere infranto le regole del diritto internazionale, ma occorre imputare anche alla parte occidentale la responsabilità di avere sottovalutato il problema e di non avere saputo prevenire gli sviluppi, ormai sfuggiti da ogni controllo. Non sempre la politica delle sanzioni riesce a sortire gli effetti desiderati, soprattutto senza una adeguata azione di studio preventivo; in sostanza la pratica sanzionatoria appare, alla luce degli attuali sviluppi, una soluzione avventata, pur essendo maturata all’interno di giuste convinzioni. Nell’accordo firmato non si risolve alcuna questione in modo definitivo, si parla di un generico cessate il fuoco e liberazione dei prigionieri, senza una impalcatura che regoli lo status dei territori oggetto del conflitto. Inoltre mentre le parti erano impegnate a discutere , secondo l’Ucraina, mezzi militari russi avrebbero varcato la frontiera di Kiev, per aggiungersi ai separatisti filorussi. Quello raggiunto pare più un accordo firmato per dimostrare al mondo che si è arrivati a qualcosa, ma che questo qualcosa sia insufficiente per una risoluzione definitiva della crisi. Il fatto positivo è rappresentato dal raggiungimento della tregua, sempre che sia mantenuta, che dovrebbe alleviare le difficili condizioni della popolazione civile. Tuttavia senza ulteriori progressi a parlare di nuovo saranno le armi.
The responsibilities of the Ukrainian crisis
International actors who participated in the conference in Minsk, reaching a truce without much certainty and with the difficult goal of reducing the ongoing violence in the eastern part of the country of Ukraine, are all responsible for the serious military situation in progress. The most serious aspect, in terms of international relations is the presence of an acute crisis between the US and Russia, which reported that the general climate of the Cold War, with a realistic chance of encountering a dangerous escalation. The comparison between the Russian and Ukrainian had a beginning essentially political in 2013, when then-President Yanukovych does not put his signature on the Treaty of Association to the European Union because of an alliance with Moscow considered more profitable. Ukraine was going through a time of severe economic crisis and on this particular pointed the two opposing parties, the West and Russia, not to miss a particularly strategic territory. In fact, right around this issue disagreements between the West and Moscow made the situation already particularly conducive to the outbreak of tensions, which presaged the tragic developments. Because of the sudden retreat of the Ukrainian president, convinced by the reasons of the Kremlin, developed riots that involved more than 800,000 people, as a result of which sharpened the strong disagreements between Ukrainian nationalism and Russian nationalism, a contrast that never faded and took new force with the fall of the Soviet empire. This comparison is the real reason for the current situation: a deep rift, to mitigate which neither party has never done anything, exploiting, indeed, the potential aggregation of the respective components. The address deeply anti-Russian government that followed that of Yanukovych, was placed in this direction sparking protests in the regions in the Russian majority, that is, in the south and east of the country, one in which you are now fighting. At this point the strategy of Putin, was to pursue the annexation, in its entirety, as the Crimea became Russian territory, or in a more subtle, as in the eastern territories. The scheme provided and still provides probably the use of soldiers belonging to the army of Moscow, engaged in military action without any sign of recognition; in this way were busy centers of administrative power in order to block the exercise of power by the Ukrainian authorities. With this climate in Crimea was held a referendum, never recognized by the international community, which was voted the annexation to Russia. In the Ukraine Eastern attempted to repeat a similar manner the annexation, but the increased presence of Ukrainian Nationalists and the pressure of the West, has resulted in a constant effort, but less obvious, which has left the area most exposed to the military conflict, which resulted in a huge cost in human lives. This aspect has requested an urgent solution to be shared between the parties, identified by some, in the creation of a demilitarized zone able to split the Ukrainian army and the separatists, at least for the time necessary to find a form of coexistence shared accepted by the contenders. This solution collides with the current position of the forces in the field, which recorded a pro-Russian advanced, than signed and kept in the previous meeting in Minsk; In fact, Ukraine claims the previous positions. Kiev, then not seen favorably a possible presence of peacekeepers of the United Nations, which would give an international flavor to the new boundaries, favoring politically pro-Russian. Even a federal solution with wide autonomy to the eastern regions, currently appears impractical, for the will of the Ukrainian guard the borders with Russia, with its troops in support of the preservation of its territorial integrity, the assumption does not currently configurable. If you look at a regional perspective, that is strictly limited to the area of the conflict, the dominance is certainly the pro-Russian, which, however, depend exclusively on Russia, what has to broaden the perspective from local to international because of the sanctions, provided by the Western world just to counteract the action of the Kremlin, Moscow who put in big economic trouble. But the same sanctions are producing economic damage even to those who have issued, and the bill is paid by the major European Union countries, which, for this reason, diverge on the manner in which Washington wants to carry on the battle . With all Ukraine, instead of improving their economic conditions, which are then made trigger which started the crisis, is in an even worse situation, because aggravated by the cost of the war. The contrast between the West and Russia seems to come to a point where any kind of dialogue is blocked. Attempts Merkel and Hollande had not so far had any effect with Putin, who continued his tactics despite the effects of the sanctions. At the moment for Russia is more important to ensure that the Atlantic Alliance does not arrive on its borders having control of the eastern regions of Ukraine, the impression is that if this assumption will not be satisfied with the military escalation will be unstoppable. Certainly from a Western point of view this allows to shift entirely the responsibility of what is happening to the Kremlin leader, who is also guilty of breaking the rules of international law, but must also due to the western part of the responsibility to have underestimated and the problem of not having been able to prevent the developments, now escaped from any control. Not always the sanctions policy fails to have the desired effects, especially without adequate study preventive action; essentially sanctioning the practice appears, in the light of current developments, a solution rash, although matured inside right beliefs. Signed agreement does not resolve any issue permanently, we speak of a general cease-fire and release of prisoners, without a framework to regulate the status of the disputed territories. Moreover, while the parties were committed to discuss, according to Ukraine, Russian military vehicles have crossed the border of Kiev, to add to the pro-Russian separatists. What seems more reached an agreement signed to show the world that it has come to something, but that something is insufficient for a definitive resolution of the crisis. The good thing is the achievement of the truce, provided it is maintained, which should alleviate the plight of the civilian population. However no further progress will be talking about new weapons.
Las responsabilidades de la crisis ucraniana
Los actores internacionales que participaron en la conferencia en Minsk, alcanzando una tregua sin mucha certeza y con el difícil objetivo de reducir la violencia en curso en la parte oriental del país, de Ucrania, son responsables de la situación militar seria en curso. Lo más grave, en términos de las relaciones internacionales es la presencia de una crisis aguda entre los EE.UU. y Rusia, que informó de que el clima general de la Guerra Fría, con una posibilidad real de encontrar una peligrosa escalada. La comparación entre el ruso y ucraniano tenía una esencialmente política a partir de 2013, cuando el entonces presidente Yanukovich no puso su firma en el Tratado de Asociación con la Unión Europea debido a una alianza con Moscú considera más rentable. Ucrania estaba pasando por un momento de grave crisis económica y sobre este particular, señaló las dos partes enfrentadas, Occidente y Rusia, para no perder un territorio particularmente estratégica. De hecho, a la vuelta de este número desacuerdos entre Occidente y Moscú hizo que la situación ya particularmente propicio para el estallido de las tensiones, lo que presagiaba los trágicos acontecimientos. Debido a la repentina retirada del presidente ucraniano, convencido por las razones del Kremlin, desarrollado disturbios que involucraron a más de 800.000 personas, como resultado de lo cual agudizó las fuertes discrepancias entre el nacionalismo ucraniano y el nacionalismo ruso, un contraste que nunca se desvaneció y tomó nueva fuerza con la caída del imperio soviético. Esta comparación es la verdadera razón de la situación actual: una grieta profunda, para mitigar el cual ninguna de las partes nunca ha hecho nada, explotando, de hecho, el potencial agregación de los respectivos componentes. La dirección de gobierno profundamente anti-rusa que siguió a la de Yanukovich, se colocó en esta dirección que desató protestas en las regiones en las que la mayoría de Rusia, es decir, en el sur y este del país, uno en el que está ahora luchando. En este punto la estrategia de Putin, fue para perseguir la anexión, en su totalidad, como la guerra de Crimea se convirtió en territorio ruso, o de una manera más sutil, como en los territorios orientales. El régimen establecido y todavía ofrece probablemente el uso de soldados pertenecientes al ejército de Moscú, que participan en la acción militar sin ningún signo de reconocimiento; de esta manera eran centros ocupados de poder administrativo con el fin de impedir el ejercicio del poder por las autoridades ucranianas. Con este clima en Crimea se celebró un referéndum, no reconocida por la comunidad internacional, que fue votado como la anexión a Rusia. En el este de Ucrania intentó repetir una manera similar a la anexión, pero el aumento de la presencia de Nacionalistas Ucranianos y la presión de Occidente, se ha traducido en un esfuerzo constante, pero menos evidente, que ha dejado la zona más expuesta al conflicto militar, que dio lugar a un enorme costo en vidas humanas. Este aspecto ha pedido una solución urgente para ser compartidos entre las partes, identificado por algunos, en la creación de una zona desmilitarizada capaz de dividir el ejército ucraniano y los separatistas, al menos durante el tiempo necesario para encontrar una forma de convivencia compartido aceptado por los contendientes. Esta solución choca con la posición actual de las fuerzas en el campo, que registró un pro-ruso avanzado, que firmado y se mantienen en la anterior reunión en Minsk; De hecho, Ucrania afirma las posiciones anteriores. Kiev, a continuación, que no se ve favorablemente una posible presencia de fuerzas de paz de las Naciones Unidas, lo que le daría un sabor internacional a las nuevas fronteras, favoreciendo políticamente pro-ruso. Incluso una solución federal con amplia autonomía a las regiones del este, en la actualidad parece poco práctico, por la voluntad de la guardia ucraniano de las fronteras con Rusia, con sus tropas en apoyo de la conservación de su integridad territorial, el supuesto no lo hace actualmente configurable. Si nos fijamos en una perspectiva regional, que se limita estrictamente a la zona del conflicto, el dominio es sin duda el pro-ruso, que, sin embargo, depende exclusivamente de Rusia, lo que tiene que ampliar la perspectiva de lo local a lo internacional debido a las sanciones, proporcionada por el mundo occidental sólo para contrarrestar la acción del Kremlin, Moscú, que puso en un gran problema económico. Pero las mismas sanciones están produciendo daños económicos, incluso a aquellos que han emitido, y la factura se paga por los principales países de la Unión Europea, que, por esta razón, difieren en la forma en que Washington quiere continuar la batalla . Con toda Ucrania, en lugar de mejorar sus condiciones económicas, que luego se hacen gatillo que comenzó la crisis, está en una situación aún peor, porque agravada por el costo de la guerra. El contraste entre Occidente y Rusia parece llegar a un punto en el que se bloquea cualquier tipo de diálogo. Los intentos Merkel y Hollande no habían tenido hasta ahora ningún efecto con Putin, quien continuó sus tácticas a pesar de los efectos de las sanciones. En el momento de Rusia es más importante asegurarse de que la Alianza Atlántica no llega a sus fronteras con el control de las regiones orientales de Ucrania, la impresión es que si esta suposición no estará satisfecho con la escalada militar será imparable. Ciertamente, desde un punto de vista occidental esto permite cambiar totalmente la responsabilidad de lo que está sucediendo con el líder del Kremlin, que también es culpable de romper las normas del derecho internacional, sino que también se debe a la parte occidental de la responsabilidad de haber subestimado y el problema de no haber podido evitar que los desarrollos, ahora huido de cualquier control. No siempre la política de sanciones no tiene en los efectos deseados, sobre todo sin la acción preventiva estudio adecuado; esencialmente sancionar la práctica parece, a la luz de los acontecimientos actuales, una erupción solución, aunque madurado dentro creencias correctas. Firmado acuerdo no resuelve ningún problema de forma permanente, se habla de un alto el fuego y la liberación de los presos en general, sin un marco para regular la situación de los territorios en disputa. Además, si bien se cometieron las partes para discutir, de acuerdo con Ucrania, vehículos militares rusos han cruzado la frontera de Kiev, a añadir a los separatistas pro-rusos. Lo que parece más llegó a un acuerdo firmado para mostrar al mundo que ha llegado a algo, pero ese algo no es suficiente para una resolución definitiva de la crisis. Lo bueno es que el logro de la tregua, siempre que se mantenga, lo que debería aliviar la difícil situación de la población civil. Sin embargo ningún progreso hablará de nuevas armas.
Zu den Aufgaben des ukrainischen Krise
Internationale Akteure, die an der Konferenz in Minsk teil und erreichte einen Waffenstillstand ohne viel Sicherheit und die schwierige Ziel der Verringerung der anhaltenden Gewalt im östlichen Teil des Landes, der Ukraine, sind alle für den ernsthaften militärischen Lage in Bearbeitung verantwortlich. Der schwerwiegendste Aspekt im Hinblick auf die internationalen Beziehungen ist das Vorhandensein einer akuten Krise zwischen den USA und Russland, das berichtet, dass das allgemeine Klima des Kalten Krieges, mit einer realistischen Chance der Begegnung eine gefährliche Eskalation. Der Vergleich zwischen dem russischen und ukrainischen hatte im Jahr 2013, als der damalige Präsident Janukowitsch nicht seine Unterschrift auf dem Vertrag von Vereinigung für die Europäische Union wegen einer Allianz mit Moskau als profitabler ein Beginn im wesentlichen politisch. Ukraine wurde durch eine Zeit der schweren Wirtschaftskrise gehen und an diesem wies die beiden gegnerischen Parteien, den Westen und Russland nicht auf eine besonders strategische Gebiet verpassen. In der Tat, rechts um dieses Problem zu Meinungsverschiedenheiten zwischen dem Westen und Moskau hat die Situation schon besonders förderlich für den Ausbruch der Spannungen, die die tragischen Entwicklungen vorgezeichnet. Wegen der plötzlichen Rückzug des ukrainischen Präsidenten, von den Gründen des Kreml überzeugt, entwickelt Unruhen, die mehr als 800.000 Menschen beteiligt sind, als Folge davon geschärft die starken Meinungsverschiedenheiten zwischen den ukrainischen Nationalismus und russischen Nationalismus, einen Kontrast, der nie verblasst und nahm neue Kraft mit dem Untergang des sowjetischen Imperiums. Dieser Vergleich ist der eigentliche Grund für die aktuelle Situation: eine tiefe Kluft, zu mildern, die keine Partei hat noch nie etwas getan, die Nutzung in der Tat das Potenzial, die Aggregation der jeweiligen Komponenten. Die Adresse zutiefst antirussischen Regierung, die von Janukowitsch folgte, wurde in diese Richtung Funken Proteste in den Regionen in der russischen Großteil platziert, das heißt, im Süden und Osten des Landes, eine, in der Sie kämpfen jetzt. An diesem Punkt der Strategie von Putin, war es, die Annexion zu verfolgen, in seiner Gesamtheit, da der Krim wurde russisches Territorium oder in einer subtileren, wie in den Ostgebieten. Das Schema zur Verfügung gestellt und bietet immer noch wahrscheinlich die Verwendung von Soldaten der Armee von Moskau, in militärische Aktionen ohne Zeichen der Anerkennung tätig gehört; auf diese Weise beschäftigt waren Zentren der administrativen Macht, um die Ausübung der Macht von den ukrainischen Behörden zu blockieren. In diesem Klima der Krim wurde ein Referendum statt, nie von der internationalen Gemeinschaft, die den Anschluss an Russland gewählt wurde erkannt. In versucht die Ukraine Ost, eine ähnliche Art und Weise die Annexion, sondern die verstärkte Präsenz der Ukrainischen Nationalisten und der Druck des Westens zu wiederholen, hat in einem ständigen Bemühung, aber weniger offensichtlich, das die auf den militärischen Konflikt am stärksten exponierten Bereich verlassen hat, die in einer enormen Kosten an Menschenleben geführt. Dieser Aspekt ist dringend eine Lösung zwischen den Parteien aufgeteilt werden, von einigen identifiziert, in der Schaffung einer entmilitarisierten Zone der Lage, den ukrainischen Armee und die Separatisten zumindest für die Zeit notwendig, eine Form des Zusammenlebens zu finden aufgeteilt, angefordert Shared akzeptiert von den Konkurrenten. Diese Lösung kollidiert mit der aktuellen Position der Kräfte auf dem Gebiet, das aufgezeichnete eine pro-russische fortgeschritten, als unterzeichnet und in der letzten Sitzung in Minsk gehalten; In der Tat, der Ukraine beansprucht die früheren Positionen. Kiew, dann nicht vorteilhaft eine mögliche Anwesenheit von Friedenstruppen der Vereinten Nationen, die ein internationales Flair auf die neuen Grenzen geben würde, politisch pro-russischen Begünstigung gesehen. Selbst eine föderale Lösung mit breiten Autonomie für die östlichen Regionen scheint derzeit unmöglich, für den Willen der ukrainischen Wach die Grenzen zu Russland, mit seinen Truppen zur Unterstützung der Erhaltung der territorialen Integrität, der die Übernahme derzeit nicht konfigurierbar. Wenn Sie an einer regionalen Perspektive zu betrachten, ist, dass ausschließlich auf den Bereich der Konflikt begrenzt, ist die Dominanz sicherlich der pro-russischen, die jedoch ausschließlich von Russland, was hat die Perspektive von lokaler bis internationaler wegen der Sanktionen auszuweiten, von der westlichen Welt zur Verfügung gestellt, nur um die Wirkung des Kreml, Moskau, die in großen wirtschaftlichen Schwierigkeiten bringen entgegenzuwirken. Aber die gleichen Sanktionen produzieren wirtschaftlichen Schaden auch für diejenigen, die ausgestellt wurden, und die Rechnung wird von den großen Ländern der Europäischen Union, die aus diesem Grund unterscheiden sich in der Art, wie Washington will auf den Kampf tragen bezahlt . Bei allem Ukraine, statt der Verbesserung ihrer wirtschaftlichen Bedingungen, die dann Trigger getroffen werden, die die Krise begann, ist in einer noch schlechteren Situation, denn durch die Kosten des Krieges verstärkt. Der Kontrast zwischen dem Westen und Russland scheint sich bis zu einem Punkt, wo jede Art von Dialog blockiert ist gekommen. Versucht Merkel und Hollande hatte bislang keinen Effekt mit Putin, der trotz der Auswirkungen der Sanktionen seine Taktik fortgesetzt hatte. Im Moment für Russland ist wichtiger, sicherzustellen, dass das Atlantische Bündnis nicht an seinen Grenzen die Kontrolle über den östlichen Regionen der Ukraine kommen, ist der Eindruck, dass, wenn diese Annahme nicht mit der militärischen Eskalation zufrieden sein wird unaufhaltsam sein. Sicherlich aus westlicher Sicht ist dies erlaubt es, ganz zu verlagern die Verantwortung für das, was ist mit dem Kreml-Chef, der auch schuldig, gegen die Regeln des Völkerrechts ist passiert, sondern auch aufgrund der westliche Teil der Verantwortung, unterschätzt zu haben und das Problem der nicht in der Lage waren, die Entwicklungen, nun von jedem Steuer entkommen zu vermeiden. Nicht immer der Sanktionspolitik nicht die gewünschten Effekte, vor allem ohne ausreichende Untersuchung Vorsorgemaßnahmen; Wesentlichen Sanktionierung der Praxis scheint, vor dem Hintergrund der aktuellen Entwicklungen eine Lösung Ausschlag, obwohl innerhalb rechten Glauben gereift. Unterzeichneten Vereinbarung keinerlei Problem auf Dauer zu lösen, spricht man von einem allgemeinen Waffenstillstand und Freilassung von Gefangenen, ohne einen Rahmen, um den Status der umstrittenen Gebiete zu regeln. Hinzu kommt, dass die Parteien verpflichtet, zu diskutieren, nach der Ukraine, Russische Militärfahrzeuge haben die Grenze von Kiew überquerte, um den pro-russischen Separatisten hinzuzufügen. Was scheint mehr eine Vereinbarung unterzeichnet, um der Welt zu zeigen, dass sie etwas zu kommen, aber dass etwas nicht ausreichend für eine endgültige Lösung der Krise ist. Das Gute ist, die Erreichung des Waffenstillstands, sofern sie aufrecht erhalten wird, die die Not der Zivilbevölkerung zu lindern sollte. Jedoch keine weiteren Fortschritte werden über neue Waffen sprechen.
Les responsabilités de la crise ukrainienne
Les acteurs internationaux qui ont participé à la conférence de Minsk, pour atteindre une trêve sans trop de certitude et avec l'objectif difficile de réduire la violence en cours dans la partie orientale du pays de l'Ukraine, sont tous responsables de la situation militaire sérieuse en cours. L'aspect le plus grave, en termes de relations internationales est la présence d'une crise aiguë entre les USA et la Russie, qui a indiqué que le climat général de la guerre froide, avec une chance réaliste de rencontrer une escalade dangereuse. La comparaison entre le russe et l'ukrainien a eu un commencement essentiellement politique en 2013, lorsque le président d'alors Ianoukovitch ne met pas sa signature sur le traité de l'Association à l'Union européenne en raison d'une alliance avec Moscou considéré comme plus rentable. Ukraine traverse une période de crise économique grave et sur ce point particulier a les deux parties adverses, l'Occident et la Russie, à ne pas manquer un territoire particulièrement stratégique. En fait, juste contourner ce problème désaccords entre l'Occident et Moscou a fait la situation déjà particulièrement propice à l'apparition de tensions, qui présageait les développements tragiques. En raison de la retraite soudaine du président ukrainien, convaincu par les raisons du Kremlin, développé émeutes qui ont impliqué plus de 800.000 personnes, en raison de ce qui aiguise les forts désaccords entre le nationalisme ukrainien et le nationalisme russe, un contraste qui n'a jamais faibli et a pris une nouvelle vigueur avec la chute de l'empire soviétique. Cette comparaison est la vraie raison de la situation actuelle: un fossé profond, pour atténuer lesquels aucune des parties n'a jamais rien fait, l'exploitation, en effet, l'agrégation potentiel des composants respectifs. L'adresse du gouvernement profondément anti-russe qui a suivi celle de M. Ianoukovitch, a été placée dans cette direction a déclenché des protestations dans les régions dans la majorité russe, ce est, dans le sud et l'est du pays, celui dans lequel vous êtes maintenant battez. À ce stade, la stratégie de Poutine, était de poursuivre l'annexion, dans son intégralité, que la Crimée est devenue le territoire russe, ou d'une manière plus subtile, comme dans les territoires de l'Est. Le régime prévu et encore fournit probablement l'utilisation de soldats appartenant à l'armée de Moscou, engagé dans une action militaire sans aucun signe de reconnaissance; de cette manière étaient occupés centres du pouvoir administratif afin de bloquer l'exercice du pouvoir par les autorités ukrainiennes. Avec ce climat en Crimée a été organisé un référendum, jamais reconnu par la communauté internationale, qui a été voté l'annexion à la Russie. En Ukraine orientale a tenté de répéter d'une manière similaire l'annexion, mais la présence accrue des nationalistes ukrainiens et la pression de l'Occident, a abouti à un effort constant, mais moins évidente, qui a quitté la zone la plus exposée au conflit militaire, ce qui a entraîné un énorme coût en vies humaines. Cet aspect a demandé une solution urgente doit être partagée entre les parties, identifié par certains, à la création d'une zone démilitarisée en mesure de diviser l'armée ukrainienne et les séparatistes, au moins pendant le temps nécessaire pour trouver une forme de coexistence partagé accepté par les prétendants. Cette solution se heurte à la position actuelle des forces sur le terrain, qui a enregistré une pro-russe de pointe, que signé et conservé à la réunion précédente à Minsk; En fait, l'Ukraine affirme que les positions précédentes. Kiev, alors pas vu favorablement une éventuelle présence de soldats de la paix des Nations Unies, ce qui donnerait une saveur internationale aux nouvelles limites, favorisant politique pro-russe. Même une solution fédérale avec une large autonomie pour les régions de l'est, apparaît actuellement impossible, de la volonté de la garde des frontières d'Ukraine avec la Russie, avec ses troupes à l'appui de la préservation de son intégrité territoriale, l'hypothèse ne est pas actuellement configurable. Si vous regardez une perspective régionale, ce est strictement limitée à la zone du conflit, la domination est certainement le pro-russe, qui, toutefois, dépendent exclusivement de la Russie, ce qui doit élargir la perspective du local à l'international en raison des sanctions, fourni par le monde occidental juste pour contrecarrer l'action du Kremlin, Moscou qui a mis en grande difficulté économique. Mais les mêmes sanctions produisent des dommages économiques, même à ceux qui ont émis, et la facture est payée par les principaux pays de l'Union européenne, qui, pour cette raison, divergent sur la manière dont Washington veut poursuivre la bataille . Avec toute l'Ukraine, au lieu d'améliorer leurs conditions économiques, qui sont ensuite faites déclencheur qui a commencé la crise, est dans une situation encore pire, parce aggravée par le coût de la guerre. Le contraste entre l'Occident et la Russie semble venir à un point où toute forme de dialogue est bloqué. Les tentatives Merkel et Hollande ne avaient pas eu à ce jour aucun effet avec Poutine, qui a poursuivi sa tactique malgré les effets des sanctions. À l'heure actuelle pour la Russie est plus important de se assurer que l'Alliance atlantique ne arrive pas à ses frontières ayant le contrôle des régions orientales de l'Ukraine, l'impression est que si cette hypothèse ne sera pas satisfait de l'escalade militaire sera imparable. Certes, d'un point de vue occidental ce qui permet de déplacer l'entière responsabilité de ce qui se passe à la chef du Kremlin, qui est également coupable d'avoir enfreint les règles du droit international, mais doit aussi en raison de la partie occidentale de la responsabilité d'avoir sous-estimé et le problème de ne pas avoir été en mesure d'empêcher les développements, maintenant échappé à tout contrôle. Pas toujours la politique de sanctions ne parvient pas à avoir les effets escomptés, en particulier sans étude adéquate action préventive; essentiellement sanctionnant la pratique semble, à la lumière des développements actuels, une éruption de solution, bien mûri l'intérieur croyances droite. Signature d'un accord ne résout pas toutes les questions de façon permanente, nous parlons d'un cessez-le-feu général et la libération des prisonniers, sans un cadre pour réglementer le statut des territoires contestés. En outre, tandis que les partis se sont engagés à discuter, selon l'Ukraine, véhicules militaires russes ont traversé la frontière de Kiev, à ajouter aux séparatistes pro-russes. Ce qui semble plus parvenu à un accord signé pour montrer au monde qu'il est venu à quelque chose, mais que quelque chose est insuffisante pour une résolution définitive de la crise. La bonne chose est la réalisation de la trêve, à condition qu'il soit maintenu, ce qui devrait alléger les souffrances de la population civile. Cependant, aucun progrès sera parle de nouvelles armes.
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