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lunedì 23 novembre 2015

الآثار المحتملة للتحالف بين فرنسا وروسيا على التحالفات الغربية

فرنسا، ضحية للهجمات، وعملت مع في عجلة من امرنا، ووضع استراتيجية العسكرية التي يرى انضم الى روسيا، من أجل وضع دولة إسلامية في حالة صعوبة كبيرة. باريس ماضية في موسكو في علاقة تمليها الوضع الراهن، ولكن هذا هو تماما خارج العهود التي أنشئت في البلاد الفرنسية: الاتحاد الأوروبي وحلف شمال الأطلسي. قرار فرنسا، يبدو تمليه العاطفة لحظة ومن منظور فترة قصيرة جدا، مما قد يؤدي إلى الارتباك في العلاقات المستقبلية مع روسيا. الغرب، في الواقع، لا تزال رسميا في العلاقات الإشكالية مع الكرملين لقضية مشاكل الأوكرانية والقرم التي أفضت إلى فرض عقوبات لا تزال سارية المفعول ضد موسكو. قصر الاليزيه، إذن، هو الموقف الملتبس للتعاون، وإن كان ذلك على مختلف التضاريس، مع الدولة التي خاضها ضد انتقام الدبلوماسي والاقتصادي. هولاند، مدفوعا بالحاجة إلى إعطاء إشارة للجمهور في الداخل، والتي قد تمثل، في نفس الوقت، وهي عقوبة وتأكيدا على أهمية فرنسا في السياق الدولي، لم يتردد في التحالف، وربما من دون موافقة واشنطن، مع دولة وحتى ذلك الحين كان يعتبر الخصم. ولئن كان صحيحا أن الحاجة الأولية، الآن، هو القضاء على الخلافة، لن يأتي الوقت الذي سوف روسيا تقديم مشروع القانون، وربما في شكل طلب وقف العقوبات والقبول لاحقا منطقة الخاصة نفوذها، تتزامن تقريبا مع حدود الاتحاد السوفياتي السابق. لبوتين الفرصة كانت كبيرة جدا: في ضربة واحدة يمكن أن تستمر التفجيرات في سوريا، وأيضا نيابة عن الأسد، وأكثر إلى جانب قوة أوروبية، وفي الوقت نفسه، يمكن إعداد مشروع قانون لعرضه على الدبلوماسية " الاتحاد الأوروبي من فرنسا. أول نتيجة ممكنة هي توفير انقسام في الاتحاد الأوروبي، حيث الدول الشرقية لا يمكن أن تقبل ربما هذا النهج إلى موسكو، وكسر، بعد ذلك، كما أن تنعكس داخل الحلف الأطلسي، كما فهمت جيدا موقف الحذر الشديد أن تحتفظ الولايات المتحدة العلاقة بين فرنسا وروسيا. في حين تبقى في أوروبا، وعكس موقف بروكسل لاتخاذ ضد البلد الذي كسر بطريقة القانون الدولي السافر لذلك، فمن المرجح أن تعطي قيمة سالبة بقوة لمصداقية أوروبا كمؤسسة فوق وطنية وبالتالي الطموحات وحدة أكبر بين الدول الأعضاء. وهذا هو أيضا الجانب الوظيفي لاحتياجات بوتين، الذي كان نظيره القاري مجزأة على نحو متزايد، وتنقسم ومع أقل بكثير السلطة في الأطماع الروسية. ويتعزز الموقف كله التسويف حتى الآن تتسم، أن الولايات المتحدة قد تخلت أبدا، لتصبح بذلك قفز من النشاط في موسكو في إدارة الأزمة السورية، جوهر حقيقي في الشرق الأوسط، أصبحت حاسمة بالنسبة لتوازن العالم . موقف ضعف سياسة أوباما الخارجية، لفهم الآثار والصورة، مما يتيح حتى قرارات غير شعبية، وقد تسبب انخفاضا في أهمية الولايات المتحدة، والتي أسفرت عن فراغ السلطة، وتصدرت من قبل أطراف دولية أخرى. وبالتالي من قدر كبير من الشك والتغيير العميق المرحلة الحالية، لا تفقد المزيد من الأرض واشنطن يجب اتخاذ مواقف قوية جدا، حتى ضد حلفاء التاريخية مثل فرنسا، بما في ذلك دعم العمل العسكري، يمكن أن تجعلك تشعر وئام على العكس انه سوف تصل إلى الأخطاء الدبلوماسيين الذين سيكون من الصعب إصلاحه.

mercoledì 18 novembre 2015

La Francia chiede aiuto all'Unione Europea ma non all'Alleanza Atlantica

Il presidente francese Hollande ha deciso di appellarsi al trattato di Lisbona, che impegna i paesi membri dell’Unione Europea a fornire aiuto al paese aderente al trattato, che subisca una aggressione armata all’interno del proprio territorio. Questo dispositivo viene inteso come un obbligo e deve essere attuato a livello bilaterale, per cui Parigi dovrà conttattare gli altri paesi. Tuttavia l’Unione Europea si è detta disponibile nel coordinamento di contributi che la Francia dovrà ricevere. I membri di Bruxelles hanno dato il loro appoggio unanime alla richiesta francese, che costituisce il primo caso di applicazione della clausola del trattato di Lisbona fino ad ora richiesto.  Per la Francia si tratta di una collaborazione più volte cercata senza troppo successo, presso i partners europei; l’impegno diretto di Parigi nella lotta contro l’estremismo islamico è presente nel Mali, nella Repubblica Centrafricana, in Siria ed in Iraq, ed è stato spesso fonte di discordia con gli altri membri dell’Unione Europea, accusati dall’Eliseo di scarso impegno. Con questa manovra la Francia intende richiamare parte dei propri effettivi impegnati all’esterno sul suolo nazionale per operazioni di prevenzione e di controllo nei confronti del terrorismo. Deve essere però specificato che il paese francese, ad una legittima rivendicazione della lotta al terrorismo, ha spesso accostato la tutela dei propri interessi nei paesi esteri, specialmente nel settore energetico; mentre una possibile presa di distanza dalle modalità francesi di condurre le azioni militari, risiede nella pessima modalità con cui è stata gestita la questione libica, dove è stato solamente eliminato il dittatore Gheddafi, senza pensare in alcun modo al futuro del paese, che, infatti, è caduto nella più completa anarchia. Aldilà dell’appoggio fornito formalmente alla francia dai paesi europei, molti rappresentanti dei governi hanno sottolineato che questo aiuto dovrà avvenire secondo le relative possibilità di ogni singolo paese: questo può volere significare che, passato l’iniziale sostegno, le modalità di sostegno dovranno passare attraverso una difficile negoziazione, che potrebbe anche sfociare in un fallimento. Viceversa da questa occasione si potrebbero avviare le modalità per la costruzione di una forza militare europea integrata o, ancora meglio, dipendente direttamente da Bruxelles, sempre che l’Europa assicuri le dovute coperture di tipo politico. In ogni caso la necessità di una forza militare transnazionale tra i paesi europei sta assumendo una necessità sempre più pressante, ma non è chiaro se questo sia nelle intenzioni della Francia, che ha sempre optato per una gestione più autonoma nel campo militare. A questo riguardo è interessante interrogarsi sul perchè Parigi si sia appellata al trattato in vigore con l’Unione Europea, che non dispone di una propria forza immediatamente in grado di mobilitarsi, ma, anzi, ne è molto lontana, anziché non invocare l’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, che considera un attacco contro uno dei suoi membri, come un attacco all’alleanza nel suo complesso. Ciò avrebbe permesso di mobilitare una struttura efficiente e già rodata, ma che implicava una catena di comando a cui Parigi avrebbe dovuto assoggettarsi. Questo dubbio è confermato dalla collaborazione che la Francia ha subito instaurato con la Russia, per effettuare i bombardamenti contro le postazioni dello Stato islamico. Come è risaputo gli Stati Uniti, azionista di maggioranza dell’Alleanza Atlantica, guardano ancora con sospetto alle reali ragioni di Putin per l’impegno del Cremlino in Siria. L’aviazione russa, fino ad ora, ha colpito il califfato, ma in misura maggiore le postazioni delle forze siriane che si oppongono ad Assad. In questa ottica, una ipotetica richiesta francese di aiuto all’Alleanza Atlantica, avrebbe ridotto il margine di manovra di Parigi. Ciò costituisce un elemento di analisi molto importante su cui riflettere, circa la volontà reale di collaborazione tra i paesi che combattono lo Stato islamico e che può favorire il califfato, giacché appare evidente come si continuia procedere in ordine sparso, senza una reale unità di intenti, che potrebbe accelerare la vittoria sull’estremismo islamico, ma, che implica, ancora troppe rinunce sugli interessi particolari delle singole potenze.

France asks for help to the European Union but not to the Atlantic Alliance

French President Hollande has decided to appeal to the Lisbon Treaty, which commits the EU member states to provide assistance to the treaty country, which suffers an armed aggression on its territory. This device is intended as an obligation and must be implemented bilaterally, so Paris will contact other countries. However, the EU has declared its willingness in the coordination of contributions that France will receive. Members of Brussels gave their unanimous support to the French request, which is the first case of application of the clause of the Lisbon Treaty until now required. For France it is a collaboration repeatedly sought with little success at the European partners; direct engagement in Paris in the fight against Islamic extremism is present in Mali, Central African Republic, Syria and Iraq, and has often been a source of discord with the other EU members, accused by the Elysée to low commitment. With this maneuver, France intends to draw part of their staff engaged outside the national soil for better prevention and control of terrorism. It must however be stated that the French country, to a legitimate claim of fighting terrorism, has often compared the protection of its interests in foreign countries, especially in the energy sector; while a possible distancing from French methods of conducting military actions lies in the bad way in which it was handled the Libyan issue, which was only removed the dictator Gaddafi, without thinking in any way to the future of the country, which, in fact, , it fell in complete anarchy. Beyond the support provided formally to France by the European countries, many government representatives have stressed that this assistance should take place according to its capabilities of each country: this can will mean that, past the initial support, support arrangements will have to go through a difficult negotiation, which could also result in a failure. In contrast to this occasion you could initiate the procedures for building an integrated European military force or, even better, depending directly from Brussels, always make sure that Europe covers the necessary political. In any case the need for military force transnational between European countries is becoming increasingly urgent, but it is unclear if this is the intention of France, which has always opted for a more autonomous in the military field. In this regard it is interesting to wonder about why Paris has appealed to the treaty in force with the European Union, which has its own power immediately able to mobilize, but even more, it is very far away, rather than not to invoke Article 5 of the Atlantic Alliance, which considers an attack on one member as an attack on the alliance as a whole. This would have enabled it to raise an efficient and already tested, but which involved a chain of command that Paris would have to submit. This doubt is confirmed by the cooperation that France has immediately established with Russia, to carry out bombings against the positions of the Islamic state. As is well known the United States, the majority shareholder of the Atlantic Alliance, still look with suspicion to the real reasons for Putin to the Kremlin's commitment to Syria. The Russian air force, so far, hit the caliphate, but more positions of Syrian forces opposed to Assad. In this context, a hypothetical request of French aid to the Atlantic Alliance, would have reduced the room for maneuver of Paris. This is a very important element of analysis to think about the real will of cooperation between the countries fighting the Islamic state and that can promote the caliphate, since it is obvious that you go for continuity in no particular order, with no real unity of purpose which could accelerate the victory Islamic extremism, but that implies, still too many sacrifices over the private interests of individual powers.

Francia pide ayuda a la Unión Europea, pero no a la Alianza Atlántica

El presidente francés, Hollande ha decidido apelar al Tratado de Lisboa, que compromete a los estados miembros de la UE para proporcionar asistencia al país del tratado, que sufre una agresión armada en su territorio. Este dispositivo está diseñado como una obligación y debe aplicarse de forma bilateral, por lo que París pondrá en contacto con otros países. Sin embargo, la UE ha declarado su voluntad en la coordinación de las contribuciones que recibirá Francia. Los miembros de Bruselas dieron su apoyo unánime a la solicitud francesa, que es el primer caso de aplicación de la cláusula del Tratado de Lisboa hasta el momento requerido. Para Francia es una colaboración intentado en varias ocasiones con poco éxito a los socios europeos; compromiso directo en París en la lucha contra el extremismo islámico está presente en Malí, la República Centroafricana, Siria e Irak, y ha sido a menudo una fuente de discordia con los demás miembros de la UE, acusado por el Elíseo a menor compromiso. Con esta maniobra, Francia tiene la intención de llamar la parte de su personal contratado fuera del territorio nacional para mejorar la prevención y el control del terrorismo. No obstante, hay que señalar que el país francés, con un reclamo legítimo de la lucha contra el terrorismo, ha menudo se compara la protección de sus intereses en el extranjero, sobre todo en el sector energético; mientras que un posible alejamiento de los métodos franceses de la realización de acciones militares reside en la mala forma en que se manejó el tema de Libia, que sólo se ha quitado el dictador Gadafi, sin pensar en modo alguno con el futuro del país, que, de hecho, , cayó en la anarquía completa. Más allá del apoyo prestado formalmente a Francia por los países europeos, muchos representantes gubernamentales han subrayado que esta ayuda debe llevarse a cabo de acuerdo a sus capacidades de cada país: esto puede significa que, más allá del apoyo inicial, los mecanismos de apoyo tendrán que ir a través de una negociación difícil, que también podría resultar en un fracaso. En contraste con esta ocasión se podía iniciar los trámites para la construcción de una fuerza militar europea integrada o, aún mejor, dependiendo directamente de Bruselas, siempre asegúrese de que Europa cubre el político necesario. En cualquier caso, la necesidad de la fuerza transnacional militar entre los países de Europa se está volviendo cada vez más urgente, pero no está claro si ésta es la intención de Francia, que siempre ha apostado por una mayor autonomía en el campo militar. En este sentido, es interesante preguntarse por qué París ha apelado al tratado en vigor con la Unión Europea, que tiene su propio poder de inmediato capaz de movilizar, pero aún más, es muy lejos, en lugar de no invocar el artículo 5 de la Alianza Atlántica, que considera un ataque a un miembro como un ataque a la alianza en su conjunto. Esto habría permitido plantear una eficiente y ya probado, pero que involucró a una cadena de mando que París tendría que someterse. Esta duda se ve confirmada por la cooperación que Francia ha establecido inmediatamente con Rusia, para llevar a cabo atentados contra las posiciones del Estado islámico. Como es bien sabido los Estados Unidos, el accionista mayoritario de la Alianza Atlántica, todavía se ven con recelo a las verdaderas razones de Putin a la apuesta por el Kremlin a Siria. La fuerza aérea rusa, hasta el momento, golpeó el califato, pero más posiciones de las fuerzas sirias se oponen a Assad. En este contexto, una solicitud hipotética de la ayuda francesa a la Alianza Atlántica, hubiera reducido el margen de maniobra de París. Este es un elemento muy importante de análisis para pensar acerca de la voluntad real de cooperación entre los países que luchan contra el Estado islámico y que puede promover el califato, ya que es obvio que usted va para la continuidad en ningún orden en particular, sin la verdadera unidad de propósitos lo que podría acelerar el extremismo islámico victoria, pero eso implica, todavía demasiados sacrificios sobre los intereses privados de los poderes individuales.

Frankreich bittet um Hilfe bei der Europäischen Union, aber nicht auf den Atlantischen Bündnisses

Französisch Präsident Hollande hat beschlossen, den Vertrag von Lissabon, der die EU-Mitgliedstaaten verpflichtet, um die Hilfe für die Vertragsland, die einen bewaffneten Angriff auf sein Hoheitsgebiet leidet bieten ansprechen. Dieses Gerät wird als eine Verpflichtung bestimmt und müssen auf bilateraler Ebene durchgeführt werden, so dass Paris wird in anderen Ländern zu kontaktieren. Allerdings hat die EU ihre Bereitschaft, bei der Koordinierung der Beiträge, die Frankreich erhalten erklärt. Mitglieder von Brüssel gaben ihre einstimmige Unterstützung für die Französisch Anfrage, die um den ersten Fall der Anwendung der Klausel des Vertrags von Lissabon bis heute erforderlich ist. Für Frankreich ist es eine Zusammenarbeit immer wieder mit wenig Erfolg bei den europäischen Partnern angestrebt; direkten Eingriff in Paris im Kampf gegen den islamischen Extremismus ist in Mali, Zentralafrikanische Republik, Syrien und Irak-Gegenwart, und ist oft eine Quelle der Zwietracht mit den anderen EU-Mitgliedern, die vom Elysée niedrige beschuldigt Engagement. Mit diesem Manöver, Frankreich beabsichtigt, einen Teil ihres Personals außerhalb des nationalen Boden für eine bessere Prävention und Bekämpfung des Terrorismus engagiert zu ziehen. Es muss jedoch festgestellt, dass die Französisch Land, zu einem legitimen Anspruch der Bekämpfung des Terrorismus hat häufig den Schutz seiner Interessen im Ausland, vor allem im Energiesektor verglichen werden; während eine mögliche Distanzierung von Französisch Methoden der Durchführung von militärischen Aktionen liegt in der schlechten Weg, in dem es die libysche Frage, die nur entfernt den Diktator Gaddafi gehandhabt, ohne zu denken, in irgendeiner Weise auf die Zukunft des Landes, die in der Tat, fiel sie in völlige Anarchie. Jenseits der Unterstützung durch die europäischen Länder formell nach Frankreich zur Verfügung gestellt haben viele Regierungsvertreter betonten, dass diese Hilfe sollte entsprechend seiner Fähigkeiten des jeweiligen Landes zu nehmen: Dies kann bedeuten, dass, vorbei an der ersten Unterstützung, Stützanordnungen wird gehen müssen durch eine schwierige Verhandlungen, die auch zu einem Ausfall führen kann. Im Gegensatz zu dieser Gelegenheit können Sie die Verfahren für den Aufbau eines integrierten europäischen Streitkräfte oder, noch besser, je direkt aus Brüssel zu initiieren, immer sicherstellen, dass Europa umfasst die notwendige politische. In jedem Fall die Notwendigkeit militärischer Gewalt transnationalen zwischen den europäischen Ländern wird immer dringender, aber es ist unklar, ob dies die Absicht Frankreichs, die immer für eine autonome im militärischen Bereich entschieden hat. In diesem Zusammenhang ist es interessant, warum Paris wurde dem Vertrag in Kraft, mit der Europäischen Union, die aus eigener Kraft in der Lage, sofort zu mobilisieren, aber noch mehr hat Berufung eingelegt frage mich, ist es sehr weit weg, und nicht nicht auf Artikel berufen 5 der Atlantischen Allianz, die einen Angriff auf ein Mitglied als Angriff auf die Allianz als Ganzes hält. Dies würde es ermöglicht haben, zu erhöhen eine effiziente und schon getestet, aber die eine Befehlskette, die Paris müsste einreichen beteiligt. Dieser Zweifel wird durch die Zusammenarbeit, die Frankreich hat unmittelbar mit Russland gegründet bestätigt, zur Durchführung von Bombenanschlägen gegen die Positionen des islamischen Staates. Wie allgemein bekannt ist, die Vereinigten Staaten, die Mehrheitsaktionär des Atlantischen Bündnisses, sehen immer noch mit Argwohn auf die wahren Gründe für Putin zu der Kreml-Engagement in Syrien. Der russischen Luftwaffe, so weit, traf das Kalifat, aber mehr Positionen der syrischen Streitkräfte, um Assad entgegen. In diesem Zusammenhang ist eine hypothetische Antrag der Französisch Hilfe für das Atlantische Bündnis, würde den Handlungsspielraum von Paris reduziert haben. Dies ist ein sehr wichtiges Element der Analyse, über die wirklichen Willen der Zusammenarbeit zwischen den Ländern im Kampf gegen die islamischen Staat und das kann das Kalifat zu fördern denken, denn es ist offensichtlich, dass Sie für die Kontinuität gehen in keiner bestimmten Reihenfolge, ohne wirkliche Einheit des Zweckes die den Sieg islamischen Extremismus zu beschleunigen könnte, aber das bedeutet, immer noch zu viele Opfer, in den privaten Interessen der Einzelleistungen.

France demande de l'aide à l'Union européenne, mais pas à l'Alliance atlantique

Le président français François Hollande a décidé de faire appel au traité de Lisbonne, qui engage les États membres de l'UE à fournir une assistance aux pays de traité, qui souffre d'une agression armée sur son territoire. Cet appareil est conçu comme une obligation et doit être mis en œuvre au niveau bilatéral, afin Paris prendra contact avec les autres pays. Cependant, l'UE a déclaré sa volonté dans la coordination des contributions que la France recevra. Membres de Bruxelles ont donné leur appui unanime à la demande française, qui est le premier cas d'application de la clause du traité de Lisbonne jusqu'à présent nécessaire. Pour la France, il est une collaboration demandé à plusieurs reprises avec peu de succès aux partenaires européens; engagement direct à Paris dans la lutte contre l'extrémisme islamique est présente au Mali, la République centrafricaine, la Syrie et l'Irak, et a souvent été une source de discorde avec les autres membres de l'UE, accusé par l'Elysée à bas engagement. Avec cette manœuvre, la France entend tirer partie de leur personnel recruté à l'extérieur du territoire national pour une meilleure prévention et le contrôle du terrorisme. Il convient cependant de constater que la campagne française, à une revendication légitime de lutte contre le terrorisme, a souvent comparé la protection de ses intérêts dans les pays étrangers, en particulier dans le secteur de l'énergie; tandis qu'une distanciation possible de méthodes françaises de mener des actions militaires réside dans la mauvaise manière dont elle a été traitée la question libyenne, qui a été seulement éliminé le dictateur Kadhafi, sans penser en aucune façon à l'avenir du pays, qui, en fait, , il est tombé dans l'anarchie complète. Au-delà de l'appui fourni officiellement à la France par les pays européens, de nombreux représentants du gouvernement ont souligné que cette aide devrait avoir lieu en fonction de ses capacités de chaque pays: cela peut signifie que, passé le soutien initial, arrangements de soutien devront aller grâce à une négociation difficile, ce qui pourrait également entraîner une panne. Contrairement à cette occasion que vous pourriez engager les procédures pour la construction d'une force militaire européenne intégrée ou, mieux encore, dépendant directement de Bruxelles, assurez-vous toujours que l'Europe couvre la politique nécessaire. En tout cas la nécessité pour les militaires de la force transnationale entre les pays européens est de plus en plus urgente, mais on ne sait pas si cela est dans l'intention de la France, qui a toujours opté pour une plus grande autonomie dans le domaine militaire. À cet égard, il est intéressant de se demander sur les raisons de Paris a fait appel au traité en vigueur avec l'Union européenne, qui a son propre pouvoir immédiatement en mesure de mobiliser, mais plus encore, il est très loin, plutôt que de ne pas invoquer l'article 5 de l'Alliance atlantique, qui considère une attaque contre un membre comme une attaque contre l'alliance dans son ensemble. Cela aurait permis de lever un moyen efficace et déjà testé, mais qui impliquait une chaîne de commandement que Paris devra se soumettre. Ce doute est confirmé par la coopération que la France a immédiatement mis en place avec la Russie, de commettre des attentats contre les positions de l'Etat islamique. Comme il est bien connu aux États-Unis, l'actionnaire majoritaire de l'Alliance atlantique, regardez toujours avec suspicion les véritables raisons de Poutine à l'engagement du Kremlin à la Syrie. La force aérienne russe, jusqu'ici, a frappé le califat, mais plusieurs positions des forces syriennes opposées à Assad. Dans ce contexte, une demande hypothétique de l'aide française à l'Alliance atlantique, aurait réduit la marge de manœuvre de Paris. Ceci est un élément très important de l'analyse de penser à la volonté réelle de la coopération entre les pays qui luttent contre l'Etat islamique et qui peuvent promouvoir le califat, car il est évident que vous allez pour la continuité dans aucun ordre particulier, sans réelle unité de l'objectif qui pourrait accélérer la victoire extrémisme islamique, mais cela implique, encore trop de sacrifices sur les intérêts privés des pouvoirs individuels.

França pede ajuda à União Europeia, mas não para a Aliança Atlântica

O presidente francês, Hollande decidiu apelar para o Tratado de Lisboa, que obriga os estados membros da UE para prestar assistência ao país tratado, que sofre uma agressão armada no seu território. Este dispositivo destina-se como uma obrigação e devem ser implementadas a nível bilateral, de modo Paris entrará em contato com outros países. No entanto, a UE manifestou a sua vontade na coordenação das contribuições de que a França irá receber. Os membros da Brussels deram o seu apoio unânime ao pedido da França, que é o primeiro caso de aplicação da cláusula do Tratado de Lisboa até agora necessária. Para a França é uma colaboração repetidamente procurado com pouco sucesso com os parceiros europeus; envolvimento direto em Paris na luta contra o extremismo islâmico está presente em Mali, República Centro Africano, Síria e Iraque, e tem sido muitas vezes uma fonte de discórdia com os outros membros da UE, acusado pelo Elysée para baixo compromisso. Com esta manobra, a França tem a intenção de chamar a parte de seu pessoal contratado fora do território nacional para uma melhor prevenção e controle do terrorismo. Cabe, porém, afirmou que o país francês, a uma reivindicação legítima de combater o terrorismo, tem muitas vezes comparado a protecção dos seus interesses em países estrangeiros, especialmente no sector da energia; enquanto um possível distanciamento métodos franceses de conduzir ações militares reside no mau caminho em que foi tratada a questão da Líbia, o que só foi removido do ditador Gaddafi, sem pensar em alguma forma para o futuro do país, o que, de fato, , caiu em completa anarquia. Além do apoio prestado formalmente à França pelos países europeus, muitos representantes do governo salientaram que esta assistência deveria ocorrer de acordo com as suas capacidades de cada país: isso pode significa que, passado o apoio inicial, o regime de apoio terá que ir através de uma negociação difícil, o que também poderá resultar numa falha. Em contraste com esta ocasião que você poderia iniciar os procedimentos para a criação de uma força militar europeia integrada ou, melhor ainda, dependendo diretamente de Bruxelas, certifique-se sempre de que a Europa cobre a necessária política. Em qualquer caso, a necessidade de força militar transnacional entre os países europeus está se tornando cada vez mais urgente, mas não está claro se esta é a intenção da França, que sempre optou por uma maior autonomia no domínio militar. A este respeito, é interessante a se perguntar sobre o porquê de Paris apelou ao tratado em vigor com a União Europeia, que tem seu próprio poder imediatamente capaz de mobilizar, mas ainda mais, é muito longe, ao invés de não invocar o artigo 5 da Aliança Atlântica, que considera um ataque contra um membro como um ataque contra a aliança como um todo. Isso teria lhe permitiu levantar uma eficiente e já testado, mas que envolveu uma cadeia de comando que Paris teria que se submeter. Essa dúvida é confirmado pela cooperação que a França imediatamente estabelecido com a Rússia, para realizar atentados contra as posições do Estado islâmico. Como é bem conhecido nos Estados Unidos, o accionista maioritário da Aliança Atlântica, ainda olham com desconfiança para as verdadeiras razões para Putin para o compromisso do Kremlin para a Síria. A força aérea russa, até agora, atingiu o califado, mas mais posições de forças sírias oposição a Assad. Neste contexto, um pedido hipotético de ajuda francesa à Aliança Atlântica, teria reduzido a margem de manobra de Paris. Este é um elemento muito importante de análise para pensar sobre a vontade real da cooperação entre os países que lutam contra o Estado islâmico e que podem promover o califado, pois é óbvio que você vá para a continuidade em nenhuma ordem particular, sem verdadeira unidade de propósito o que poderia acelerar o extremismo islâmico vitória, mas que implica, ainda demasiados sacrifícios sobre os interesses privados dos poderes individuais.