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martedì 29 maggio 2018

فنزويلا: مادورو معزولة عن الامتناع عن التصويت

وبمشاركة 32٪ فقط من الذين يحق لهم التصويت ، فإن المنافسة الانتخابية الفنزويلية تفرض قيودا على ضعف مادورو الداخلي. بسبب الافتقار إلى ضمانات ديمقراطية واستمرار انتهاك الحقوق المدنية ، نظر المجتمع الدولي ، حتى قبل أن يتم تنفيذها ، في النتيجة التي كانت ستخرج من صناديق الاقتراع ، لكن ارتفاع الامتناع عن التصويت يؤدي إلى نزع شرعية حقيقية عن ما أعلن عنه. انتصار مادورو ، ويمضي قدمًا في تغيير حجم الرقم. ما يظهر هو بلد أكثر انقساما ، لأنه ، بالإضافة إلى المسافة مع المعارضين السياسيين ، هناك أيضا انفصال داخل الحزب الحاكم. كان هذا بسبب إزالة الحزب رقم 2 ، بسبب محاولة لإضعاف قيادة مادورو. ما أعقب ذلك هو انخفاض تعبئة الهياكل الحزبية ، مما ساهم بشكل كبير في الامتناع عن التصويت. إذا كانت النتيجة الرسمية التي أبلغها المركز الوطني للانتخابات تتحدث عن 6.2 مليون صوت منسوبة إلى مادورو ، فإن الواقع يتحدث عن نتيجة أقل من 4 ملايين ، وهي قيمة تتراوح بين 3.5 و 3.8 مليون شخص ؛ المسافة بين الأصوات الحقيقية والأصوات الزائفة ستكون أكثر من مليوني شخص: الرقم الذي يتكرر حتى انتخابات 2012 مع شافيز والتي استمرت مع انتخاب مادورو في عام 2013. ولزيادة خطورة الموقف هناك مقارنة مع عدد الأشخاص في الأسر التي يساعدها النظام ، وهي حصة تبلغ حوالي 10.8 مليون ناخب محتمل ؛ ويبدو أن هذا الاختلاف الكبير يرجع إلى عرقلة الحزب رقم 2 ، في معارضة مفتوحة مع مادورو. مشكلة المعارضة الداخلية هي مسألة أرادت مادورو حلها بتطهير داخل الحزب ، وبدأت بإزالة الرقم الثاني ، الذي كان سيؤدي إلى الامتناع عن التصويت في الانتخابات. يشير العدد الكبير من غير الناخبين إلى أن قيادة مادورو داخل الحزب بعيدة عن أن تكون صلبة. من ناحية أخرى ، فإن الوضع الاقتصادي والاجتماعي وحتى الصحي للبلاد قد صدع الإجماع تجاه رئيس جمهورية فنزويلا البوليفارية. بالنسبة لمدورو ، فإن مثل هذا المستوى من المعارضة داخل حركته هو جانب من جوانب الحداثة ، الأمر الذي لا يسمح بتوقع كيف ينوي إدارة هذا السيناريو. قد يكون التنبؤ قصير الأجل هو التأسيس والاتفاق على اتفاق مع فصيلة الرقم الثاني. في هذا الصدد سيكون من المثير للاهتمام أن نرى ما إذا كانت هناك مكاتب حكومية لهذا الجزء من الحزب: في هذه الحالة ، يمكن أن يختار مادورو عدم القيام بالتطهير الداخلي ، ولكن هذا قد يعني ضعفه الشديد ، وهي إشارة يمكن أن تشير إلى بداية انخفاض رئيس البلاد. ومع ذلك ، يمكن الحصول على مساعدة غير مباشرة من مكتب مراقبة الأصول الأجنبية التابع لوزارة الخزانة الأمريكية ، والذي أشار إلى العديد من أعضاء حزب مادورو لتشكيل شبكة إجرامية من الفساد والاتجار بالمخدرات وغسيل الأموال. على الرغم من وجود شخصيات قريبة من مادورو في هذه القائمة ، مثل زوجته ، فإن الإشارة الأمريكية يمكن أن توفر ذريعة لاستبعاد مكونات غير مريحة من الحزب. لا يزال الوضع خطيرًا للغاية ، لأنه يسلط الضوء على الانجراف في البلاد الذي يقدم سيناريو ضد الجميع: معارضة منقسمة وغير قادرة على تشكيل جبهة مشتركة ضد النظام ، غير قادر على استغلال حتى الانقسامات الداخلية للحزب في السلطة ، والانقسامات التي ، ومع ذلك ، فإنها تؤدي إلى تفاقم الصورة العامة وتزيد من عدم الاستقرار في البلد ، الذي تم اختباره بشدة بفترات طويلة من الأزمة الاقتصادية ، وهو ما ينعكس في نفايات الطعام والوضع الصحي الخطير ، في سياق أصبح فيه الجنوح لا يمكن تحملها.

lunedì 28 maggio 2018

Italia: la pessima gestione della crisi politica

La vicenda italiana presenta una anomalia molto rilevante sia per la situazione interna del paese, che per i paesi alleati, che l’Unione Europea. L’Italia è arrivata a questo stato di cose per una situazione politica fortemente divisa a causa di politiche e relazioni tra i partiti molto contradditorie, che hanno portato alla costruzione di una legge elettorale completamente sbagliata, una somma dei difetti di proporzionale e maggioritario, costruita per favorire l’aggregazione di forze apparentemente in contrasto. L’esito elettorale ha però sovvertito questo intendimento reglando al paese il caos dell’inceertezza. Dire che la legge elettorale vigente sia l’unica causa responsabile dell’attuale stato di cose è falso, ma è certamente vero che lo strumento di conteggio dei voti è stato costruito in maniera irresponsabile ed ha contribuito in maniera decisiva a questa crisi  istituzionale. Certo prima di tutto vi è il basso livello della classe politica italiana, che non è capace, qualsiasi sia l’orientamento politico e dei partiti, di esprimere un ceto dirigente competente e non improvvisato. L’orizzonte di questa classe politica è sempre il brevissimo periodo, inteso come lasso di tempo dove trarre i maggiori vantaggi personali. Detto questo, come premessa generale, la gestione del Presidente della Repubblica è parsa viziata da errori di opportunità politica, che potrebbero portare allo scontro isituzionale. Secondo la legge in vigore doveva essere premiata la coalizione che avrebbe raggiunto almeno il 40% dei voti, con un premio di maggioranza; nessuna coalizione, o partito singolo, ha raggiunto questa soglia,ma resta il fatto che la compagine di centro destra sia quella che si sia avvicinata di più, risultando la vincitrice morale della competizione. Certo i seggi nei due rami del parlamento non assicurano la maggioranza, ma il primo incarico per formare il governo doveva spettare a questa coalizione, anche se non la costruzione di un esecutivo non sarebbe stata raggiunta. Questo è stato il primo errore del presidente italiano, che ha preferito cercare soluzioni maggiormente condivise dalle forze politiche, ma così ha creato un prestesto per le forze di centro destra. Deve essere specificato che la formzaione del governo è stata, da subito, condizionata, dai veti incorciati dei partiti, che non sono stati disponibili a formare coalizioni nell’interesse generale in grado di raggiungere la maggioranza. L’ostinata chiusura di quella che si definisce sinistra ha contribuito in modo importante allo scenario attuale. Sinistra sconfitta per una politica del governo precedente che ha fornito l’esclusiva percezione di una azione di destra, contraddistinta da provvedimenti contro la tutela del lavoro, a favore della precarietà ed orientata al sostegno di istituti bancari gestiti in modo clientelare. L’unica soluzione che si è prospettata per creazione di un governo è stata l’alleanza tra il movimento populista ed anti sistema dei “Cinque Stelle” e la formazione anti europea “Lega Nord”, che alle elezioni francesi aveva appoggiato la destra estrema. Pur avendo obiettivi e finalità differenti i due partiti sono riusciti a costruire una sorta di programma definito “contratto” dove i sono rientrati i punti programmatici piùr ilevanti dei due schieramenti, come la flat tax, il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni; tuttavia la copertura finanziaria di questi provvedimenti non è mai stata chiara (all’interno di un paese con uno dei più alti debiti pubblici) e ciò ha contribuito al fallimento della formazione del governo, per altro imputata al rifiuto di nominare un ministro contrario alla moneta unica europea. Qui il presidente italiano ha compiuto il secondo sbaglio impedendo la formazione dell’esecutivo, fornendo la percezione di agire su suggerimento dell’Europa e fornendo l’alibi di non avere permesso il governo del cambiamento senza avere messo le due forze poltiche alla prova dei fatti. Quello che resta è uno scenario destinato alle elezioni dove la possibilità che "Lega Nord" e "Movimento Cinque Stelle" riescano a raggiungere la maggioranza assoluta  senza alcuna possibilità di contrasto, neppure istituzionale. La gestione del dopo elezioni ha prodotto una situazione fortemente polarizzata di difficile risoluzione, dove l’Europa ha le sue colpe per l’ingerenza effettuata, ma le istituzioni più importanti hanno agito in modo rigido, senza uno obiettivo di, almeno, medio periodo e si sono arroccate in posizioni di difesa che sono incomprensibili alla maggior parte del corpo elettorale. Il futuro si annuncia ancora più difficile.

Italy: the bad management of the political crisis

The Italian story presents a very relevant anomaly both for the internal situation of the country, and for the allied countries, and for the European Union. Italy has arrived at this state of affairs for a political situation strongly divided because of policies and relations between the very contradictory parties, which led to the construction of a completely wrong electoral law, a sum of the defects of proportional and majority, built to encourage the aggregation of seemingly conflicting forces. However, the electoral outcome has subverted this understanding by regulating the chaos of uncertainty to the country. To say that the current electoral law is the only responsible cause of the current state of affairs is false, but it is certainly true that the vote counting tool was built irresponsibly and contributed decisively to this institutional crisis. Of course, first of all there is the low level of the Italian political class, which is not capable, whatever the political and party orientation, to express a competent and not improvised leadership class. The horizon of this political class is always the very short period, understood as a period of time where to draw the greatest personal advantages. Having said that, as a general premise, the management of the President of the Republic appeared to be vitiated by errors of political opportunity, which could lead to the institutional confrontation. According to the law in force the coalition that would have reached at least 40% of the votes, with a majority prize, had to be rewarded; no coalition, or single party, has reached this threshold, but the fact remains that the center-right team is the one that has come closer, resulting in the moral winner of the competition. Certainly the seats in the two branches of the parliament do not ensure the majority, but the first task to form the government was due to this coalition, even if the construction of an executive would not have been achieved. This was the first mistake made by the Italian president, who preferred to look for more shared solutions from the political forces, but thus created a prestige for the center-right forces. It must be specified that the formulation of the government was, immediately, conditioned by the vetoes of the parties, which were not available to form coalitions in the general interest able to reach the majority. The stubborn closure of what is called the left has contributed in an important way to the current scenario. Left defeated by a previous government policy that provided the exclusive perception of a right-wing action, characterized by measures against the protection of labor, in favor of precariousness and oriented towards the support of bank institutions managed in a patronage manner. The only solution that has been proposed for the creation of a government was the alliance between the populist and anti-star system of the "Five Stars" and the anti-European formation "Lega Nord", which had supported the extreme right in the French elections. Despite having different objectives and objectives, the two parties have managed to build a sort of program called "contract" where the most important programmatic points of the two camps have been included, such as flat tax, citizenship income and pension reform; however, the financial coverage of these measures has never been clear (within a country with one of the highest public debts) and this has contributed to the failure of the government's formation, otherwise imputed to the refusal to appoint a minister opposed to the currency unique European. Here the Italian president made the second mistake by preventing the formation of the executive, providing the perception of acting on the suggestion of Europe and providing the alibi of not allowing the government to change without having put the two poltical forces to the test of facts . What remains is a scenario destined for elections where the possibility that "Lega Nord" and "Movimento Cinque Stelle" are able to reach an absolute majority without any possibility of contrast, not even institutional. The post-election management has produced a highly polarized situation of difficult resolution, where Europe has its faults due to the interference carried out, but the most important institutions have acted in a rigid way, without an objective of, at least, medium-term and they are perched in positions of defense that are incomprehensible to most of the electoral body. The future is even more difficult.

Italia: la mala gestión de la crisis política

La historia italiana presenta una anomalía muy relevante tanto para la situación interna del país, como para los países aliados y para la Unión Europea. Italia ha llegado a este estado de cosas por una situación política fuertemente dividida debido a las políticas y las relaciones entre los partidos muy contradictorios, lo que llevó a la construcción de una ley electoral completamente incorrecta, una suma de los defectos de proporcionalidad y mayoría, construida para alentar la agregación de fuerzas aparentemente conflictivas. Sin embargo, el resultado electoral ha subvertido este entendimiento al regular el caos de la incertidumbre en el país. Decir que la ley electoral actual es la única causa responsable del estado actual de las cosas es falso, pero es cierto que la herramienta de conteo de votos se construyó irresponsablemente y contribuyó decisivamente a esta crisis institucional. Por supuesto, antes que nada está el bajo nivel de la clase política italiana, que no es capaz, sea cual sea la orientación política y partidaria, de expresar una clase de liderazgo competente y no improvisada. El horizonte de esta clase política es siempre el período muy corto, entendido como un período de tiempo en el que se obtienen las mayores ventajas personales. Dicho esto, como premisa general, la gestión del Presidente de la República parecía estar viciada por errores de oportunidad política, lo que podría conducir a la confrontación institucional. De acuerdo con la ley vigente, la coalición que habría alcanzado al menos el 40% de los votos, con un premio mayoritario, tuvo que ser recompensada; ninguna coalición, o partido único, ha alcanzado este umbral, pero el hecho es que el equipo de centroderecha es el que se ha acercado, lo que resulta en el ganador moral de la competencia. Ciertamente, los escaños en las dos ramas del parlamento no garantizan la mayoría, pero la primera tarea para formar el gobierno se debió a esta coalición, incluso si no se hubiera logrado la construcción de un ejecutivo. Este fue el primer error cometido por el presidente italiano, que prefirió buscar soluciones más compartidas de las fuerzas políticas, pero creó un prestigio para las fuerzas de centroderecha. Debe especificarse que la formulación del gobierno estuvo, de inmediato, condicionada por los vetos de los partidos, que no estaban disponibles para formar coaliciones en el interés general capaces de llegar a la mayoría. El cierre obstinado de lo que se llama la izquierda ha contribuido de manera importante al escenario actual. Izquierda derrotada por una política gubernamental previa que proporcionó la percepción exclusiva de una acción de derecha, caracterizada por medidas contra la protección del trabajo, a favor de la precariedad y orientada hacia el apoyo de instituciones bancarias administradas de manera patronal. La única solución que se ha propuesto para la creación de un gobierno era la alianza entre el movimiento populista y anti sistema "cinco estrellas" y la formación anti Europea "Liga Norte", que las elecciones francesas habían apoyado a la extrema derecha. A pesar de tener diferentes objetivos y objetivos, las dos partes han logrado construir un tipo de programa llamado "contrato" donde se han incluido los puntos programáticos más importantes de los dos campos, como el impuesto fijo, los ingresos de ciudadanía y la reforma de las pensiones; Sin embargo, la financiación de estas medidas nunca ha estado claro (en un país con una de las mayores deudas públicas), lo que contribuyó al fracaso de la formación de un gobierno, por otra parte atribuido a la negativa a nombrar a un ministro en oposición a la moneda único europeo. Aquí el presidente italiano ha hecho su segundo error la prevención de la formación de directivos, proporcionando la percepción de actuar ante la sugerencia de Europa y proporcionar una excusa para no haber permitido que el gobierno del cambio, sin haber puesto las políticas agrícolas dos fuerzas a los hechos . Lo que queda es un escenario destinado a las elecciones donde la posibilidad de que "Lega Nord" y "Movimento Cinque Stelle" sean capaces de alcanzar una mayoría absoluta sin ninguna posibilidad de contraste, ni siquiera institucional. La gestión de post-electoral produce una situación altamente polarizado difíciles de resolver, en los que Europa tiene sus defectos a la interferencia hecha, pero las más importantes instituciones han actuado de una manera rígida, sin un objetivo, al menos, a medio plazo y están encaramados en posiciones de defensa que son incomprensibles para la mayoría del cuerpo electoral. El futuro es aún más difícil.

Italien: das schlechte Management der politischen Krise

Die italienische Geschichte zeigt eine sehr relevante Anomalie sowohl für die innere Situation des Landes als auch für die verbündeten Länder und für die Europäische Union. Italien hat sich für eine scharf geteilt politische Situation in diesem Zustand kommen aufgrund der politischen und Beziehungen zwischen sehr widersprüchlich Parteien, die den Bau einer völlig falschen Wahlrecht geführt haben, eine Summe der Mängel der proportionalen und Mehrheits gebaut die Aggregation scheinbar widerstreitender Kräfte zu fördern. Das Wahlergebnis hat dieses Verständnis jedoch untergraben, indem es das Chaos der Unsicherheit für das Land reguliert hat. Zu sagen, dass das derzeitige Wahlgesetz die einzige Ursache für den aktuellen Stand der Dinge ist, ist falsch, aber es ist sicherlich richtig, dass die Stimmenauszählung Instrument in unverantwortlichen und hat entscheidend beigetragen zu dieser institutionellen Krise gebaut. Natürlich, in erster Linie ist das niedrige Niveau der italienischen politischer Klasse, die nicht kann, unabhängig von der politischen Orientierung und politische Parteien, die eine verantwortungsvolle herrschende Klasse und nicht improvisiert auszudrücken. Der Horizont dieser politischen Klasse ist immer die sehr kurze Periode, verstanden als eine Zeitperiode, in der die größten persönlichen Vorteile gezogen werden können. Das heißt, als eine allgemeine Prämisse, die Verwaltung des Präsidenten schien durch Fehler der politischen Zweckmäßigkeit behaftet, die dem isituzionale Zusammenstoß führen könnte. Nach dem geltenden Gesetz musste die Koalition, die mit einem Mehrheitsgewinn mindestens 40% der Stimmen erreicht hätte, belohnt werden; keine Koalition oder einzelne Partei, hat diese Schwelle erreicht, aber die Tatsache bleibt, dass das Mitte-Rechts-Team derjenige ist, mehr, Ranking als moralischer Sieger des Wettbewerbs angefahren wird. Natürlich in beiden Häusern des Parlaments die Sitze nicht gewährleistet, die Mehrheit, aber die erste Aufgabe die Regierung bis zu dieser Koalition sein sollte, bilden, obwohl die Konstruktion einer Führungskraft nicht erreicht werden würde. Dies war der erste Fehler des italienischen Präsidenten, die gemeinsame Lösungen bevorzugt hat mehr von politischen Kräften zu suchen, aber so hat einen Vorwand für die Mitte-Rechts-Kräfte geschaffen. Es muss festgelegt werden, dass die formzaione Regierung war, von Anfang an, bedingt durch Vetos incorciati Parteien, die bisher nicht zur Verfügung Koalitionen im öffentlichen Interesse zu bilden, eine Mehrheit erreichen kann. Die hartnäckige Schließung der sogenannten Linken hat in bedeutendem Maße zum gegenwärtigen Szenario beigetragen. Linke eine Niederlage der Politik der vorherigen Regierung, die die ausschließliche Wahrnehmung der richtigen Maßnahmen vorgesehen, durch Maßnahmen gegen den Arbeitsschutz gekennzeichnet, zugunsten der Prekarität und orientiert sich an der Unterstützung von Banken geführt werden, so Schirmherrschaft. Die einzige Lösung, die für die Bildung einer Regierung vorgeschlagen wurde, war das Bündnis zwischen der populistischen Bewegung und anti des „Five Star“ -System und dem Europäischen Anti Training „Lega Nord“, die die Französisch Wahlen der extremen Rechte unterstützt hatten. Trotz unterschiedliche Ziele und Zwecke der beiden Parteien haben es geschaffen, eine Art Programm namens „Vertrag“ zu bauen, wo die Programmpunkte Piur ilevanti die beiden Seiten zurückgekehrt sind, wie die Einheitssteuer, die Grundeinkommen und Rentenreform; Allerdings hat die Finanzierung dieser Maßnahmen nie klar gewesen (in einem Land mit einem der höchsten Staatsschulden), die zum Scheitern beigetragen, eine Regierung zu bilden, zugeschrieben außerdem die Weigerung, einen Minister zu ernennen, um die Münze gegen einzigartiger Europäer. Hier ist der italienische Präsident hat seinen zweiten Fehler gemacht das Executive Training zu verhindern, sofern die Wahrnehmung auf Anregung von Europa handeln und bietet eine Entschuldigung nicht die Regierung der Änderung erlaubt zu haben, ohne dass die beiden Kräfte Agrarpolitik gestellt hat, auf die Fakten . Was bleibt, ist ein Szenario, bei Wahlen konzentriert, in denen die Möglichkeit, dass „Lega Nord“ und „Five Star-Bewegung“ werden die absolute Mehrheit ohne die Möglichkeit des Konflikts erreichen, auch institutionellen. Das Management der Nachwahl erzeugte eine stark polarisierte Situation schwer zu lösen, wo Europa seine Fehler die Interferenz hat gemacht, aber die wichtigsten Institutionen in einer starren Weise, ohne Ziel, zumindest mittelfristig gehandelt und sie sitzen in Verteidigungspositionen, die für die meisten Wähler unverständlich sind. Die Zukunft ist noch schwieriger.
L'histoire italienne présente une anomalie très pertinente à la fois pour la situation interne du pays, pour les pays alliés et pour l'Union européenne. Italie est venu à cet état de choses pour une situation politique fortement divisée en raison de politiques et les relations entre les parties, très contradictoires qui ont conduit à la construction d'une loi électorale tout à fait tort, une somme des défauts de proportionnelle et construit majoritaire encourager l'agrégation de forces apparemment contradictoires. Cependant, le résultat électoral a renversé cette compréhension en régulant le chaos de l'incertitude pour le pays. Dire que la loi électorale actuelle est la seule cause responsable de l'état actuel des choses est faux, mais il est certainement vrai que l'outil de dépouillement des votes a été construit de manière irresponsable et a contribué de manière décisive à cette crise institutionnelle. Bien sûr, il y a tout d'abord le bas niveau de la classe politique italienne, qui n'est pas capable, quelle que soit l'orientation politique et partisane, d'exprimer une classe de leadership compétente et non improvisée. L'horizon de cette classe politique est toujours la période très courte, comprise comme une période de temps pour tirer les plus grands avantages personnels. Cela étant dit, en tant que prémisse générale, la gestion du président de la République a semblé être viciée par des erreurs d'opportunité politique, ce qui pourrait conduire à la confrontation institutionnelle. Selon la loi en vigueur, la coalition qui aurait obtenu au moins 40% des voix, avec un prix majoritaire, devait être récompensée; Aucune coalition, ou parti unique, n'a atteint ce seuil, mais il n'en demeure pas moins que l'équipe de centre-droit est celle qui s'est rapprochée, aboutissant au gagnant moral de la compétition. Certes, les sièges dans les deux branches du parlement n'assurent pas la majorité, mais la première tâche de former le gouvernement était due à cette coalition, même si la construction d'un exécutif n'aurait pas été réalisée. C'était la première erreur commise par le président italien, qui préférait rechercher des solutions plus partagées par les forces politiques, mais créait ainsi un prestige pour les forces de centre-droit. Il faut préciser que la formulation du gouvernement était, immédiatement, conditionnée par les vetos des partis, qui n'étaient pas disponibles pour former des coalitions d'intérêt général capables d'atteindre la majorité. La fermeture obstinée de ce qu'on appelle la gauche a contribué de manière importante au scénario actuel. Laissée à la défaite par une politique gouvernementale antérieure qui donnait la perception exclusive d'une action de droite, caractérisée par des mesures contre la protection du travail, en faveur de la précarité et orientée vers le soutien des institutions bancaires gérées de façon partisane. La seule solution qui a été proposée pour la création d'un gouvernement était l'alliance entre le mouvement populiste et anti le « Five Star » système et la formation anti européenne « Lega Nord », que les élections françaises avaient soutenu l'extrême droite. Malgré des objectifs et des buts différents, les deux parties ont réussi à construire une sorte de programme appelé «contrat» où les points programmatiques les plus importants des deux camps ont été inclus, tels que l'impôt uniforme, les revenus de citoyenneté et la réforme des retraites; Toutefois, le financement de ces mesures n'a jamais été clair (dans un pays où l'une des dettes publiques les plus élevées), ce qui a contribué à l'échec de la formation d'un gouvernement, d'ailleurs attribué le refus de nommer un ministre opposé à la pièce européen unique. Ici, le président italien a fait sa deuxième erreur empêchant la formation des cadres, en fournissant la perception d'agir à la suggestion de l'Europe et de fournir une excuse pour ne pas avoir permis au gouvernement de changement sans avoir mis les deux forces politiques agricoles aux faits . Ce qui reste est un scénario destiné aux élections où la possibilité que "Lega Nord" et "Movimento Cinque Stelle" puissent atteindre une majorité absolue sans aucune possibilité de contraste, même pas institutionnelle. La gestion de l'après-élection a produit une situation très polarisée difficile à résoudre, où l'Europe a ses défauts à l'intervention faite, mais les institutions les plus importantes ont agi d'une manière rigide, sans but, au moins, à moyen terme et ils sont perchés dans des positions de défense incompréhensibles à la plupart du corps électoral. L'avenir est encore plus difficile.

Itália: a má gestão da crise política

A história italiana apresenta uma anomalia muito relevante tanto para a situação interna do país, como para os países aliados e para a União Européia. A Itália chegou a este estado de coisas para uma situação política fortemente dividida por causa das políticas e relações entre os partidos muito contraditórios, o que levou à construção de uma lei eleitoral completamente errada, uma soma dos defeitos de proporcional e maior, construído encorajar a agregação de forças aparentemente conflitantes. No entanto, o resultado eleitoral subverteu esse entendimento ao regular o caos da incerteza para o país. Dizer que a atual lei eleitoral é a única causa responsável do atual estado de coisas é falso, mas é certamente verdade que a ferramenta de contagem de votos foi construída irresponsavelmente e contribuiu decisivamente para essa crise institucional. É claro que, em primeiro lugar, há o baixo nível da classe política italiana, que não é capaz, seja de que maneira for a orientação política e partidária, de expressar uma classe de liderança competente e não improvisada. O horizonte dessa classe política é sempre o período muito curto, entendido como um período de tempo para se obter as maiores vantagens pessoais. Dito isto, como premissa geral, a gestão do Presidente da República parecia estar viciada por erros de oportunidade política, o que poderia levar ao confronto institucional. De acordo com a lei em vigor, a coalizão que teria alcançado pelo menos 40% dos votos, com um prêmio majoritário, teria que ser recompensada; nenhuma coligação, ou partido único, atingiu este limite, mas a verdade é que a equipa de centro-direita é a que se aproximou, resultando no vencedor moral da competição. Certamente, os assentos nos dois ramos do parlamento não garantem a maioria, mas a primeira tarefa para formar o governo deveu-se a essa coalizão, mesmo que a construção de um executivo não tivesse sido alcançada. Este foi o primeiro erro cometido pelo presidente italiano, que preferiu buscar soluções mais compartilhadas das forças políticas, mas criou assim um prestígio para as forças de centro-direita. Deve-se especificar que a formulação do governo foi, imediatamente, condicionada pelos vetos das partes, que não estavam disponíveis para formar coalizões de interesse geral capazes de atingir a maioria. O fechamento teimoso do que é chamado de esquerda contribuiu de maneira importante para o cenário atual. Deixou-se derrotar por uma política governamental anterior que proporcionou a percepção exclusiva de uma ação de direita, caracterizada por medidas contra a proteção do trabalho, em favor da precariedade e orientada para o apoio de instituições bancárias geridas de forma patronal. A única solução proposta para a criação de um governo era a aliança entre o sistema populista e anti-estelar dos "Cinco Estrelas" e a formação anti-europeia "Lega Nord", que apoiara a extrema direita nas eleições francesas. Apesar de terem objetivos e objetivos diferentes, as duas partes conseguiram construir uma espécie de programa chamado "contrato", onde os pontos programáticos mais importantes dos dois campos foram incluídos, como o imposto fixo, a renda da cidadania e a reforma previdenciária; no entanto, a cobertura financeira dessas medidas nunca foi clara (dentro de um país com uma das maiores dívidas públicas) e isso contribuiu para o fracasso da formação do governo, de outra forma imputada à recusa de nomear um ministro contrário à moeda único europeu. Aqui o presidente italiano cometeu o segundo erro ao impedir a formação do executivo, proporcionando a percepção de agir sob a sugestão da Europa e provendo o álibi de não permitir que o governo mude sem ter posto as duas forças políticas à prova dos fatos. . O que resta é um cenário destinado a eleições onde a possibilidade de que "Lega Nord" e "Movimento Cinque Stelle" sejam capazes de atingir uma maioria absoluta sem qualquer possibilidade de contraste, nem mesmo institucional. A gestão pós-eleitoral produziu uma situação altamente polarizada de difícil resolução, onde a Europa tem suas falhas devido à interferência exercida, mas as instituições mais importantes agiram de forma rígida, sem objetivo de, pelo menos, médio prazo e eles estão empoleirados em posições de defesa que são incompreensíveis para a maioria do corpo eleitoral. O futuro é ainda mais difícil.