Blog di discussione su problemi di relazioni e politica internazionale; un osservatorio per capire la direzione del mondo. Blog for discussion on problems of relations and international politics; an observatory to understand the direction of the world.
Politica Internazionale
Cerca nel blog
giovedì 3 dicembre 2015
حركة موسكو يشتبه في البترول تنطوي على العديد من الأسئلة
اتهامات
لرئيس الوزراء أردوغان التركية موسكو بشأن الاتجار السلطات النفطية في
أنقرة مع الدولة الإسلامية والتي من شأنها أن تكون أساسا لتمويل التي يتم
من خلالها تمويل منظمة إرهابية، يجب بالتأكيد محاولة. من
ناحية أخرى المشتبه بهم بمساعدة تركيا إلى الخلافة، للإطاحة الأسد، وأعرب
دائما في مجال الحلف الأطلسي، والتي هي جزء أنقرة، ولكن لم يتم صياغتها
بشكل واضح. بالتأكيد
أن هذه الشكوك بذلت صريح بذلك إلا بعد إسقاط الجيش الروسي هو إشارة إلى
تكثيف العلاقات بين الدولتين، لكنه يظهر أنه إذا كانت الحقائق في مسألة علم
سلطات بالفعل الكرملين، لأسباب تتعلق بالتوازن السياسي لم يحصل، البعد العام المناسب الذي تستحقه. حقيقة
يجب، أولا وضعه في سياق التدهور في العلاقات بين تركيا وروسيا، يعرض للخطر
بالفعل أن يكون على طرفي نقيض حول مصير النظام في دمشق، ثم ينظر إليه
باعتباره تطورا خطيرا في الاقتصاد من الصراع ومن ثم في أكثر عمومية، أن مصادر التوريد الدولة المالية الإسلامية. في
الحالة الأولى، إذا كان المشتبه بهم لمحاكمتهم، فإن تركيا تصبح تلقائيا من
مؤيدي الخلافة بطريقة رسمية، مع الأخذ في غير مؤكد جدا تجاه الولايات
المتحدة وحلف شمال الأطلسي. هذا
الاحتمال يمكن أن تفعل مريح جدا في موسكو لتقسيم الحلفاء الغربيين وإجبار
موقف ضد أنقرة، التي هي قوة أقرب جغرافيا ويدعم سقوط الأسد. هذه
التحليلات هي مثيرة جدا للاهتمام للامتحان مهم جدا، من الوضع الحالي، ولكن
الأهم من ذلك هو الإطار الظرفي ككل في الصراع العالمي. يبدو
واضحا أن الاحتلال العسكري على نطاق واسع من الأراضي، والتي تقوم بها
الدولة الإسلامية، يتطلب جهدا ماليا كبيرا، مما يتيح الاستثمار في الأسلحة
والمعدات والأموال لتجنيد ميليشيات. وزير
الدفاع الروسي يقدر على الاتجار غير المشروع للكميات النفط الى نحو ملياري
دولار سنويا، وهذا المبلغ من المال يمكن تحويلها إلى النفط في احتياجات
التسلح بالتراضي القنوات المصرفية، التي لا ينبغي أن يكون من الصعب تحديد،
وصحيح السؤال هو لماذا لم ترغب حتى الآن تحديد مسارات للتدفقات الأموال التي تغذي الخلافة. وقف
هذه المسارات إلى إزالة القوة الاقتصادية للدولة الإسلامية يمكن أن تكون
أكثر إنتاجية من العديد من التفجيرات، وبالتأكيد العمل العسكري سيكون
ضروريا، ولكن قد تصل الى أكثر محدودية ومركزة وقبل كل شيء، مع نتائج أكبر. إذا
تم الحقيقي لا يعطى كمية يتولاها الوزير الروسي المالي لأعرف، ولكن لا
يمكن إنكار أن الخلافة تتلقى تمويلا كافيا لمواصلة حرب حقيقية على الاراضي
العراقية والسورية وكذلك لتمويل أعمال الإرهاب الدولي، ولذلك فمن مكثف تصور
أن يتاجر النفط وسلسلة التوريد الناتجة عن ذلك، والتي من المرجح المصدر
الرئيسي لتوريد دولة إسلامية الرخيصة، لم يتم إجراء العملية المناسبة من
القمع. الحالة
الراهنة للأمور يبدو أن القوى التي تعارض الخلافة أوافق تعمل بالوسائل
العسكرية وحدها، دون تحقيق نجاحات كبيرة، بدلا من البدائل، على الأقل لدعم
خيار الحرب. فرضية
واحدة قد يكون أن كنت تفضل عدم تفعل ذلك بهذه الطريقة لأنك قد تكتشف
الجوانب التي يمكن أن تعرض تحالفات ذات أهمية استراتيجية، وخاصة بالنسبة
للولايات المتحدة، التي كانت في الآونة الأخيرة ممارسة سياسة خارجية حذرة
جدا والحرص على عدم كسر التوازن . واشنطن
مؤكدا في نفس الوقت وممارسة الشدائد التي لم الدولة الإسلامية لا تظهر
قاسية مع الدول، والتي، على الرغم من أن الحلفاء التي يشتبه كثيرة، والعديد
من المحللين الأمريكيين دعموا الخلافة. في هذه القوى يمكن أن يكون مجرد المصارف والدوائر المالية قادرة على ضمان التغطية المالية للعملية الخلافة. ينظر
في هذا المنظور، فإن الحجة الروسية، بعد أن ثبت، ولكن بناء على شكوك
معقولة الأقل، يمكن أن يكون اتساقه محددة، وقادرة على قلب التوازن في
المعسكر الغربي وضد الأسد، ليصبح عاملا في صالح، بما في ذلك 'آخر، مجرد ديكتاتور دمشق. ومع ذلك، فإن هذا الجانب أصبح بلا حدود أقل أهمية إذا كانت الأدلة لتصبح حلفاء الحقيقي للولايات المتحدة بدعم الدولة الإسلامية. دبلوماسية واشنطن كسب غير كفء رخصة قيادة، على الرغم من أن تشكل خطورة أبعد من ذلك، سيكون أهون الشرين.
martedì 1 dicembre 2015
Le ragioni contrapposte per raggiungere l'accordo sul clima
Lo scenario che si muove intorno alle trattative per il raggiungimento di un accordo sul clima ruota intorno a tre grandi blocchi di nazioni, che devono decidere le azioni da prendere per ridurre gli effetti del riscaldamento globale. La partita si gioca tra paesi industrializzati, in via di sviluppo ed emergenti. Le necessità e le esigenze di ogni singolo blocco di paesi sono molto differenti e costituiscono una distanza notevole che è un reale ostacolo nelle trattative; all’interno poi di questi tre blocchi il ruolo dei tre paesi che maggiormente inquinano il pianeta, USA, Cina e d India, risulta essenziale nell’economia della trattativa per il peso specifico ricoperto nell’ambito della valutazione generale. Il punto è che i paesi industrializzati hanno raggiunto questa posizione inquinando in tempi precedenti, quelli emergenti stanno trasformando la propria economia e, quindi, hanno la necessità di inquinare in questo periodo storico, mentre quelli in via di sviluppo, presumibilmente, stimano di avere uno scatto della produzione in futuro e quindi di inquinare in futuro. La responsabilità dei paesi che hanno già raggiunto la fase dell’industrializzazione matura, con uno sviluppo delle proprie economie da manifatturiere a settori come il terziario o il terziario avanzato è innegabile nell’ambito dell’inquinamento, come lo è altrettanto, in maniera solo minore perchè hanno iniziato la loro industrializzazione molto più tardi, quella dei paesi in via di sviluppo, che, tuttavia, al momento sono gli inquinatori maggiori; d’altro canto anche le ragioni dei paesi in via di sviluppo non sono trascurabili: un taglio alle emissioni inquinanti significa una diretta proporzione con una mancata crescita in termini di produttività. La questione è quindi di difficile soluzione, perchè nessuno vuole rinunciare a qualcosa, ed inoltre occorre considerare attentamente il punto di vista dei paesi produttori di petrolio, che vedono la lotta all’inquinamento come una riduzione delle loro entrate. Certo non tutti i produttori di greggio rientrano in questa categoria, ma quelle economie che non hanno sviluppato delle reali alternative al loro sistema produttivo, vedono la lotta l’inquinamento come un problema. L’obiettivo che il vertice si è dato è quello di ridurre la temperatura media del pianeta in un intervallo compreso tra 1,5 e 2 gradi, ma le modalità per arrivare a questo risultato non sembrano agevoli. Il fattore positivo è l’atteggiamento di alcune potenze come gli USA e la Russia, che pre ragioni differenti non si oppongono al raggiungimento dei valori ritenuti idonei a fermare i cambiamenti climatici. Anche la Cina, seppure condizionata da esigenze differenti, appare più conciliante; il gigante asiatico si trova nel doppio ruolo di paese con un inquinamento troppo elevato, che produce ripercussioni tangibili sulla salute e sulla vivibilità del paese, che male si concilia con quello delle esigenze di paese produttore esclusivamente manifatturiero, Pechino sconta una impostazione produttiva ancora troppo ancorata ad una produzione di basso livello, basata sulla grande disponibilità di manodopera. Questa impostazione dell’economia cinese, che è già entrata in crisi per l’innalzamento del costo del lavoro, non ha ancora avuto uno sviluppo adeguato ad una produzione di qualità in grado di mantenere i livelli di crescita che il governo cinese ha preventivato, tuttavia la Cina sembra disponibile ad accogliere in tempi più dilazionati, un passaggio a combustibili meno inquinanti, anche per ridurre il grande impatto che il paese cinese subisce dagli effetti dell’inquinamento. A questa posizione non corrisponde altrettanta disponibilità dell’India, più indietro della Cina nel processo di industrializzazione. Il governo indiano ha pensato ad una sorta di ricatto nei confronti del mondo, cercando di barattare aiuti economici gratuiti in cambio della riduzione delle proprie emissioni. Quello dei contributi economici per ridurre l’inquinamento è una delle possibili soluzioni che riguarda anche i paesi, molti dei quali invia di sviluppo, che sono stati più colpiti dalle inondazioni provocate dall’innalzamento climatico; in questo caso la forma degli aiuti economici può costituire una forma di risarcimento per i danni patiti. Gli aiuti non dovrebbero essere pensati soltanto sotto la forma finanziaria, ma anche in passaggio di conoscenze per favorire una industrializzazione sostenibile. Infine il problema dell’inquinamento è da risolvere anche per le ricadute politiche e sociali che produce: non a caso una delle cause dell’immigrazione e dello spostamento di numeri sempre più ingenti di persone è dovuto alle carestie provocate dal riscaldamento climatico, che alterano economie agricole sempre più in difficoltà. La desertificazione e le inondazioni sono la due diverse facce della stessa medaglia.
The reasons for opposing reach climate deal
The
scenario that is moving around in the negotiations to reach a climate
agreement revolves around three large blocs of nations, which must
decide the actions to be taken to reduce the effects of global warming. The game is played between industrialized, developing and emerging. The
needs and requirements of each block of countries are very different
and are a significant distance which is a real obstacle in the
negotiations; then
within these three blocks the role of the three countries that most
pollute the planet, the US, China and India, it is essential to the
economy of the negotiations for the specific weight held in the overall
assessment. The
point is that the industrialized countries have reached this position
polluting earlier, emerging markets are transforming their economies
and, therefore, need to pollute in this historical period, while those
in the developing world, presumably, estimated to have a shutter of the production in the future and therefore to pollute in the future. The
responsibility of the countries that have already reached the mature
stage of industrialization, with a development of their economies from
manufacturing to areas such as tertiary or advanced services in the
field of pollution is undeniable, as is the same, so only minor because
they started their industrialization much later, that of the developing
countries, which, however, are currently the major polluters; on
the other hand also the reasons of the countries in the developing
world are not negligible: a cut pollutant emissions means a direct
proportion with a lack of growth in terms of productivity. The
issue is so difficult to resolve, because no one wants to give up
something, and you must also carefully consider the views of the oil
producing countries, who see the fight against pollution as a reduction
of their income. Of
course not all manufacturers of crude oil fall into this category, but
those economies that have developed real alternatives to their
production system, they see the fight pollution as a problem. The
objective that the summit has set is to reduce the average temperature
of the planet in a range between 1.5 and 2 degrees, but the arrangements
to arrive at this result does not seem easy. The
positive factor is the attitude of some powers like the US and Russia,
which pre different reasons are not opposed to the achievement of the
values may be appropriate to stop climate change. Even China, though conditioned by different needs, appears more conciliatory; the
Asian giant is in the dual role of a country with too high pollution,
which produces noticeable influence on the health and living conditions
of the country, which badly fits with the needs of the producer country
only manufacturing, Beijing is serving a productive setting still too
anchored to a production of low level, based on the great availability of labor. This
setting of the Chinese economy, which is already in crisis for the rise
in labor costs, has not had an adequate development to ensure quality
production can maintain the levels of growth that the Chinese government
has budgeted, however China
seems ready to accept at times deferred, a shift to cleaner fuels, also
to reduce the impact that the great country of China suffers from the
effects of pollution. In this position does not match equal availability of India behind China in the process of industrialization. The
Indian government has come up with a kind of blackmail against the
world, trying to free trade economic aid in exchange for reducing their
emissions. That
of economic contributions to reduce pollution is one of the possible
solutions that also concerns the countries, many of which sends
development, which have been hardest hit by the floods caused by rising
climate; in this case the form of economic aid can constitute a form of compensation for the damages suffered. The
aid should not be thought of only under the financial shape, but also
in transfer of knowledge to promote a sustainable industrialization. Finally,
the pollution problem is to be solved for the political and social
consequences that produces no accident that one of the causes of
migration and displacement of increasingly large numbers of people is
due to famines caused by global warming, altering economies farming increasingly difficult. Desertification and flooding are the two different sides of the same coin.
Las razones para oponerse acuerdo climático alcance
El
escenario que se está moviendo en torno a las negociaciones para llegar
a un acuerdo sobre el clima en torno a tres grandes bloques de
naciones, que deben decidir las acciones a tomar para reducir los
efectos del calentamiento global. El juego se juega entre los industrializados, en desarrollo y emergentes. Las
necesidades y requerimientos de cada bloque de países son muy
diferentes y están a una distancia significativa que es un verdadero
obstáculo en las negociaciones; a
continuación, dentro de estos tres bloques de la función de los tres
países que más contaminan el planeta, los EE.UU., China y la India, que
es esencial para la economía de las negociaciones para el peso
específico que tuvo lugar en la evaluación general. El
punto es que los países industrializados han alcanzado esta posición
contaminantes antes, los mercados emergentes están transformando sus
economías y, por lo tanto, la necesidad de contaminar en este período
histórico, mientras que los del mundo en desarrollo, es de suponer, que
se estima tendrá un obturador de la producción en el futuro y por lo tanto contaminar en el futuro. La
responsabilidad de los países que ya han alcanzado la etapa de madurez
de la industrialización, con un desarrollo de sus economías de la
manufactura a áreas como los servicios terciarios o avanzados en el
ámbito de la contaminación es innegable, ya que es lo mismo, por lo que
sólo menor porque
comenzaron su industrialización mucho más tarde, la de los países en
desarrollo, que, sin embargo, son actualmente los principales
contaminadores; por
otra parte también las razones de los países en el mundo en desarrollo
no son despreciables: a las emisiones de contaminantes corte significa
una proporción directa con la falta de crecimiento en términos de
productividad. El
tema es tan difícil de resolver, ya que nadie quiere renunciar a algo, y
usted también debe considerar cuidadosamente los puntos de vista de los
países productores de petróleo, que ven en la lucha contra la
contaminación como una reducción de sus ingresos. Por
supuesto que no todos los fabricantes de la caída de petróleo crudo en
esta categoría, pero las economías que se han desarrollado alternativas
reales a su sistema de producción, ven la contaminación lucha como un
problema. El
objetivo que la cumbre ha puesto es el de reducir la temperatura media
del planeta en un rango entre 1,5 y 2 grados, pero los arreglos para
llegar a este resultado no parece fácil. El
factor positivo es la actitud de algunas potencias como los EE.UU. y
Rusia, que pre diferentes razones no se oponen a la consecución de los
valores puede ser apropiado para detener el cambio climático. Incluso China, aunque condicionada por diferentes necesidades, parece más conciliador; el
gigante asiático está en el doble papel de un país con muy alta
contaminación que produce la influencia notable en las condiciones de
salud y de vida del país, que encaja mal con las necesidades del país
productor única fabricación, Beijing está cumpliendo una configuración
productiva todavía demasiado anclada a una producción de bajo nivel, en base a la gran disponibilidad de mano de obra. Este
ajuste de la economía china, que ya está en crisis por el aumento de
los costos laborales, no ha tenido un desarrollo adecuado para asegurar
una producción de calidad puede mantener los niveles de crecimiento que
el gobierno chino ha presupuestado, sin embargo China
parece dispuesta a aceptar a veces diferidos, un cambio a combustibles
más limpios, también para reducir el impacto que el gran país de China
sufre los efectos de la contaminación. En
esta posición no coincide con la igualdad de la disponibilidad de la
India después de China en el proceso de industrialización. El
gobierno de la India ha creado una especie de chantaje contra el mundo,
tratando de liberar el comercio ayuda económica a cambio de la
reducción de sus emisiones. Eso
de las contribuciones económicas para reducir la contaminación es una
de las posibles soluciones que se refiere también a los países, muchos
de los cuales envía el desarrollo, que han sido los más afectados por
las inundaciones provocadas por el aumento del clima; en este caso la forma de ayuda económica puede constituir una forma de compensación por los daños sufridos. La
ayuda no se debe pensar sólo bajo la forma financiera, sino también en
la transferencia de conocimientos para promover una industrialización
sostenible. Por
último, el problema de la contaminación debe ser resuelto por las
consecuencias políticas y sociales que produce no es casual que una de
las causas de la migración y el desplazamiento de cada vez mayores
cantidades de personas se debe a las hambrunas causadas por el
calentamiento global, las economías que alteran agricultura cada vez más difícil. La desertificación y las inundaciones son las dos caras de la misma moneda.
Die Gründe für die Ablehnung Reichweite Klimaabkommen
Das
Szenario, das in der Umgebung bewegt, in den Verhandlungen um ein
Klimaabkommen zu erreichen dreht sich um drei große Blöcke von Nationen,
die entscheiden, müssen die zu ergreifenden Maßnahmen, um die
Auswirkungen der globalen Erwärmung zu reduzieren. Das Spiel wird gespielt zwischen Industrie-, Entwicklungs- und Schwellen. Die
Bedürfnisse und Anforderungen von jedem Block von Ländern sind sehr
unterschiedlich und sind eine bedeutende Strecke, die ein echtes
Hindernis in den Verhandlungen ist; dann
innerhalb dieser drei Blöcke die Rolle der drei Länder, die am meisten
verschmutzen den Planeten, den USA, China und Indien, ist es wichtig für
die Wirtschaft der Verhandlungen für das spezifische Gewicht in die
Gesamtbeurteilung statt. Der
Punkt ist, dass die Industrieländer haben diese Position
umweltschädliche früheren, Schwellenländer ihre Volkswirtschaften
verwandeln und deshalb müssen in dieser historischen Zeit verschmutzen,
während jene in den Entwicklungsländern, vermutlich, schätzungsweise
eine erreicht haben Verschluss der Herstellung in der Zukunft und daher in der Zukunft zu verunreinigen. Die
Verantwortung der Länder, die bereits den reifen Stadium der
Industrialisierung erreicht haben, mit der Entwicklung ihrer
Volkswirtschaften von der Herstellung bis Bereichen wie tertiäre oder
erweiterte Dienstleistungen im Bereich der Verschmutzung ist nicht zu
leugnen, als die gleiche ist, so nur geringe weil
sie ihre Industrialisierung begann viel später, dass der
Entwicklungsländer, die jedoch, sind derzeit die größten Verschmutzer; auf
der anderen Seite auch die Gründe der Länder in der Dritten Welt nicht
zu vernachlässigen: ein Schnitt Schadstoffemissionen bedeutet einen
direkten Verhältnis mit einem Mangel an Wachstum in Bezug auf die
Produktivität. Das
Thema ist so schwer zu lösen, weil niemand etwas aufgeben will, und Sie
müssen auch sorgfältig prüfen, die Aussicht auf die Ölförderländer, der
den Kampf gegen die Umweltverschmutzung als Verminderung ihres
Einkommens zu sehen. Natürlich
sind nicht alle Hersteller von Rohöl fallen in diese Kategorie, aber
jene Volkswirtschaften, die echte Alternativen zu ihren
Produktionssystem entwickelt haben, sehen sie den Kampf Verschmutzung
als Problem. Das
Ziel, das der Gipfel gesetzt ist, um die Durchschnittstemperatur des
Planeten in einem Bereich zwischen 1,5 und 2 Grad zu reduzieren, aber
die Regelungen zu diesem Ergebnis zu kommen scheint nicht einfach. Der
positive Faktor ist die Haltung einiger Mächte wie die USA und
Russland, die vor unterschiedlichen Gründen nicht zur Verwirklichung der
Werte gegen kann angebracht sein, den Klimawandel zu stoppen. Auch China, wenn auch unterschiedliche Bedürfnisse Anlage, erscheint versöhnlicher; der
asiatische Riese ist in der Doppelrolle eines Landes mit zu hoher
Verschmutzung, die merklichen Einfluss auf die Gesundheit und die
Lebensbedingungen des Landes, die schlecht passt mit den Bedürfnissen
der Erzeugerland nur Herstellung produziert, wird in Peking, das einen
produktiven Einstellung noch zu verankerte zu einer Produktion von niedrigem Niveau, bezogen auf die große Verfügbarkeit von Arbeitskräften. Diese
Einstellung der chinesischen Wirtschaft, die bereits in der Krise für
den Anstieg der Arbeitskosten ist, hat keine ausreichende Entwicklung
der Qualitätsproduktion können die Wachstumsraten, die die chinesische
Regierung budge aufrechtzuerhalten sicherzustellen hatte jedoch China
scheint bereit zu sein zu Zeiten aufgeschoben, einer Verschiebung zu
saubereren Kraftstoffen zu akzeptieren, auch zur Verringerung der
Auswirkungen, dass das große Land der China leidet unter den
Auswirkungen der Umweltverschmutzung. In dieser Position nicht gleich die Verfügbarkeit von Indien hinter China entsprechen in den Prozess der Industrialisierung. Die
indische Regierung hat sich mit einer Art Erpressung gegen die Welt
gekommen ist, zu versuchen, den freien Handel Wirtschaftshilfe im
Austausch für ihre Emissionen. ,
Dass der wirtschaftlichen Beiträge zur Verringerung der
Umweltverschmutzung ist eine der möglichen Lösungen, die auch betrifft
die Länder, von denen viele sendet Entwicklung, die am stärksten von den
Überschwemmungen durch steigende Klima verursacht getroffen worden; in diesem Fall die Form von Wirtschaftshilfe kann eine Form der Entschädigung für den erlittenen Schaden zu bilden. Die
Beihilfe darf nicht nur unter der Finanz Form gedacht werden, sondern
auch im Wissenstransfer, um eine nachhaltige Industrialisierung zu
fördern. Schließlich
ist das Verschmutzungsproblem für die politischen und sozialen Folgen,
die keinen Unfall produziert gelöst, dass eine der Ursachen der
Migration und der immer größer werdenden Zahl von Menschen durch
Hungersnöte durch die globale Erwärmung, Änderung Volkswirtschaften
werden Landwirtschaft zunehmend schwieriger. Wüstenbildung und Überschwemmungen sind die zwei Seiten der gleichen Medaille.
Les raisons de son opposition à portée accord sur le climat
Le
scénario qui se déplace autour dans les négociations pour parvenir à un
accord sur le climat tourne autour de trois grands blocs de nations,
qui doivent décider des mesures à prendre pour réduire les effets du
réchauffement climatique. Le jeu se joue entre les pays industrialisés, émergents et en développement. Les
besoins et les exigences de chaque bloc de pays sont très différents et
sont à une distance importante qui est un véritable obstacle dans les
négociations; puis
au sein de ces trois blocs le rôle des trois pays que la plupart
polluent la planète, les Etats-Unis, la Chine et l'Inde, il est
essentiel pour l'économie des négociations pour le poids spécifique tenu
dans l'évaluation globale. Le
point est que les pays industrialisés ont atteint cette position de
polluer plus tôt, les marchés émergents sont en train de transformer
leurs économies et, par conséquent, besoin de polluer dans cette période
historique, tandis que ceux du monde en développement, sans doute,
estimé à une obturation de la production à l'avenir et donc de polluer à l'avenir. La
responsabilité des pays qui ont déjà atteint le stade de maturité de
l'industrialisation, avec un développement de leurs économies de la
fabrication à des domaines tels que les services tertiaires ou avancées
dans le domaine de la pollution est indéniable, comme est le même, de
sorte que mineure parce
qu'ils ont commencé leur industrialisation beaucoup plus tard, que des
pays en développement, qui, cependant, sont actuellement les principaux
pollueurs; d'autre
part aussi les raisons des pays dans le monde en développement ne sont
pas négligeables: un émissions de polluants de coupe signifie une
proportion directe avec un manque de croissance en termes de
productivité. La
question est si difficile à résoudre, car personne ne veut renoncer à
quelque chose, et vous devez également examiner attentivement les points
de vue des pays producteurs de pétrole, qui voient la lutte contre la
pollution comme une réduction de leur revenu. Bien
sûr, tous les fabricants de chute de pétrole brut dans cette catégorie,
mais ces économies qui ont développé de réelles alternatives à leur
système de production, ils ne voient pas la pollution de lutte comme un
problème. L'objectif
que le sommet a mis en est de réduire la température moyenne de la
planète dans une fourchette comprise entre 1,5 et 2 degrés, mais les
arrangements pour arriver à ce résultat ne semble pas facile. Le
facteur positif est l'attitude de certaines puissances comme les
Etats-Unis et la Russie, qui pré différentes raisons ne sont pas opposés
à la réalisation des valeurs peut être appropriée pour arrêter le
changement climatique. Même la Chine, bien que conditionnée par des besoins différents, semble plus conciliant; le
géant asiatique est dans le double rôle d'un pays est trop élevée, la
pollution, qui produit une influence notable sur les conditions de vie
et de santé du pays, ce qui correspond mal aux besoins du pays
producteur que de fabrication, Beijing sert un cadre productif encore
trop ancrée à une production de faible niveau, sur la base de la grande disponibilité de la main-d'œuvre. Ce
réglage de l'économie chinoise, qui est déjà en crise de la hausse des
coûts du travail, n'a pas eu un développement adéquat pour assurer une
production de qualité peut maintenir les niveaux de croissance que le
gouvernement chinois a prévu, cependant La
Chine semble prête à accepter parfois différés, le passage à des
combustibles plus propres, également pour réduire l'impact que le grand
pays de la Chine souffre des effets de la pollution. Dans
cette position ne correspond pas à une égale disponibilité de l'Inde
derrière la Chine dans le processus d'industrialisation. Le
gouvernement indien a mis au point une sorte de chantage contre le
monde, en essayant de libre-échange de l'aide économique en échange de
la réduction de leurs émissions. Celle
de contributions économiques pour réduire la pollution est l'une des
solutions possibles qui concerne également les pays, dont beaucoup
envoie de développement, qui ont été les plus durement touchés par les
inondations causées par le climat en hausse; dans ce cas la forme d'une aide économique peut constituer une forme de compensation pour les dommages subis. L'aide
ne doit pas être considéré uniquement sous la forme financière, mais
aussi dans le transfert des connaissances pour promouvoir une
industrialisation durable. Enfin,
le problème de la pollution doit être résolu pour les conséquences
politiques et sociales qui ne produit pas par hasard que l'une des
causes de la migration et de déplacement de plus en plus grands nombres
de personnes est due à des famines causées par le réchauffement
climatique, les économies modifiant l'agriculture de plus en plus difficile. La désertification et les inondations sont les deux faces différentes de la même médaille.
As razões para se opor acordo climático alcance
O
cenário que está se movendo em torno das negociações para chegar a um
acordo sobre o clima em torno de três grandes blocos de nações, que deve
decidir as ações a serem tomadas para reduzir os efeitos do aquecimento
global. O jogo é jogado entre países industrializados, emergentes e em desenvolvimento. As
necessidades e exigências de cada bloco de países são muito diferentes e
estão a uma distância significativa que é um verdadeiro obstáculo nas
negociações; em
seguida, dentro desses três blocos do papel dos três países que mais
poluem o planeta, os EUA, a China ea Índia, é essencial para a economia
das negociações para o peso específico realizada na avaliação global. O
ponto é que os países industrializados atingiram essa posição poluentes
anteriormente, os mercados emergentes estão a transformar as suas
economias e, portanto, precisam poluir neste período histórico, enquanto
que aqueles no mundo em desenvolvimento, presumivelmente, estimado para
ter um obturador da produção no futuro e, por conseguinte, a poluir no futuro. A
responsabilidade dos países que já atingiram o estágio maduro de
industrialização, com um desenvolvimento de suas economias desde a
fabricação até áreas como os serviços terciários ou avançadas no domínio
da poluição é inegável, como é o mesmo, portanto, apenas menor porque
eles começaram sua industrialização muito mais tarde, que os países em
desenvolvimento, que, no entanto, são actualmente os principais
poluidores; por
outro lado, também as razões dos países do mundo em desenvolvimento não
são desprezíveis: um corte de emissões de poluentes, uma proporção
direta com a falta de crescimento em termos de produtividade. A
questão é tão difícil de resolver, porque ninguém quer abrir mão de
algo, e você também deve considerar cuidadosamente os pontos de vista
dos países produtores de petróleo, que vêem a luta contra a poluição
como uma redução dos seus rendimentos. É
claro que nem todos os fabricantes de óleo cru em queda nesta
categoria, mas as economias que se desenvolveram alternativas reais para
seu sistema de produção, eles vêem a poluição luta como um problema. O
objectivo que a cúpula criou é reduzir a temperatura média do planeta
em um intervalo entre 1,5 e 2 graus, mas os arranjos para chegar a este
resultado não parece fácil. O
fator positivo é a atitude de algumas potências como os EUA ea Rússia,
que pré razões diferentes não se opõem à realização dos valores pode ser
apropriado para deter a mudança climática. Mesmo a China, embora condicionada por necessidades diferentes, aparece mais conciliador; o
gigante asiático está no duplo papel de um país com muito alta
poluição, que produz influência perceptível sobre as condições de vida e
saúde do país, que mal se encaixa com as necessidades do país produtor,
fabricação, Pequim está cumprindo uma configuração produtiva ainda
demasiado ancorado para uma produção de baixo nível, com base na grande disponibilidade de mão de obra. Essa
configuração da economia chinesa, que já está em crise para o aumento
dos custos do trabalho, não teve um desenvolvimento adequado para
garantir uma produção de qualidade pode manter os níveis de crescimento
que o governo chinês tem orçamentados, contudo China
parece pronta para aceitar às vezes diferidos, uma mudança para
combustíveis mais limpos, também para reduzir o impacto que o grande
país da China sofre com os efeitos da poluição. Nesta posição não coincide com igual disponibilidade da Índia atrás da China no processo de industrialização. O
governo indiano chegou-se com uma espécie de chantagem contra o mundo,
tentando libertar negociar ajuda econômica em troca de redução de suas
emissões. Que
de contribuições econômicas para reduzir a poluição é uma das soluções
possíveis que também abrange os países, muitos dos quais envia
desenvolvimento, que foram mais atingidas pelas enchentes causadas pelo
aumento do clima; neste caso, a forma de ajuda econômica pode constituir uma forma de compensação pelos danos sofridos. O
auxílio não deve ser pensado apenas sob a forma financeira, mas também
na transferência de conhecimentos para promover uma industrialização
sustentável. Finalmente,
o problema da poluição deve ser resolvido pelas consequências políticas
e sociais que produz por acaso que uma das causas da migração e
deslocamento de cada vez mais um grande número de pessoas é devido a
fomes provocadas pelo aquecimento global, as economias que alteram agricultura cada vez mais difícil. Desertificação e inundações são os dois lados diferentes da mesma moeda.
Iscriviti a:
Post (Atom)